Archivio per l'etichetta ‘teatro

Mario Scaccia.. grande attore teatrale – Breve ricordo anche con un video   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
MARIO SCACCIA
UN GRANDE ATTORE
DALL’INGEGNO MULTIFORME E VERSATILE
CHE RIMASE SEMPRE “GIOVANE”

 
 
 
(Roma 26 dicembre 1919 – Roma 26 gennaio 2011)



Ha mostrato sempre, lungo tutto il corso della sua lunga vita 

 il suo talento d’artista esibendosi in teatro, cinema, radio e tv.


 Ha lavorato in teatro fino all’ultimo.


 

 

 

 


Infatti prima del Natale 2010, al Teatro Arcobaleno di Roma,

in occasione del suo novantunesimo compleanno, 

ha tenuto uno spettacolo


– Interpretando la mia vita –


in cui ha raccontato il suo percorso artistico

lunghissimo e ricchissimo di successi.

.

.




Personalmente amavo, oltre alle sue indubbie grandissime capacità d’attore,


quel sottile ed elegante velo d’ironia che manifestava spesso.

 

 

 

 


Possiamo inoltre considerarlo anche un nostro collega blogger

avendo curato fino all’ultimo, nonostante la sua veneranda età,

il suo sito personale

.

.



Ricordiamolo infine anche riammirandolo in questo video

in cui recita alcuni bellissimi brani di Trilussa…

 
 
 
 
 
 
 

 
 
Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
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    Gino Maringola.. lo Zio Pasqualino di “Natale in casa Cupiello” – Breve ricordo e il video di una mitica scena   Leave a comment


     


     RECITO’ CON GINO CERVI,
    EMMA GRAMMATICA, NANDO GAZZOLO, ELSA MERLINI….
    MA SOPRATTUTTO CON IL GRANDE… EDUARDO.

     
      

     
     
     
     

    UN BREVE RICORDO DI
    GINO MARINGOLA
    LO ZIO PASQUALINO DI CASA CUPIELLO
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    Nato a Napoli il 17 novembre del 1917 , Gino esordisce come cantante ed anche di discreto successo grazie alla sua voce… poi però viene attratto dal teatro e fa tanta gavetta tra avanspettacoli e sceneggiate… recitando in varie compagnie teatrali italiane… anche con interpreti famosi…
     
     
     
     

     
     
     
     
    Eduardo lo volle con sé nella commedia in cui debuttava il figlio Luca, alla fine degli anni 60, IL FIGLIO DI PULCINELLA, e poi nella sua compagnia al Teatro San Ferdinando.
     
    Dopo un anno di incomprensioni, per l’estrema cura dei particolari, da parte di Eduardo  scoppiò tra loro una grande sintonia… “nel complesso” di caratteri non facili.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    Infatti recitò con lui in Uomo e Galantuomo nel ruolo del commissario,Le voci di dentro  nel ruolo di Pasquale Cimmaruta, Il sindaco del rione Sanità nel ruolo di Vicienzo ‘o Cuozzo, Il contratto nel ruolo di Giacomino Trocina), De Pretore Vincenzo, Quei figuri di tanti anni fa.
     
     
     
    Ma l’interpretazione che ce lo fa ricordare con simpatia e stima per la sua grande capacità d’attore
    è quella di Zio Pasqualino in Natale in casa Cupiello.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

    «Cara matre…». Tommasino Cupiell (Luca De Filippo) legge la lettera di Natale alla madre (Pupella Maggio)
    e tra gli auspici di benessere e prosperità esclude zio Pasqualino (Gino Maringola). Che non ci sta:
    «Mietteme dint ’a nota della salute perché sinò stanotte ce ntussecammo Natale…».


     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    Nel 1981 si ritirò a vita privata nei Quartieri Spagnoli dove però non smise mai d’insegnare teatro ai giovani desiderosi d’intraprendere la carriera d’attore…
     

    Ricordiamolo rivedendolo in quella famosisima scena…

     
     
     
     

      

     

     

    Tony Kospan





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    Napoli 17 novembre del 1917 – Napoli 26 maggio 2011




     

    LA VEDOVA ALLEGRA – Storia.. trama e video della famosa ed affascinante operetta e la storia di questo genere musicale   Leave a comment

     

     


     

     

     

    COS’E’ L’OPERETTA?
     
    La domanda se rivolta ai più giovani sicuramente
    rimarrebbe senza risposta…
    ma chi ha qualche annetto in più ricorda
    certamente le magnifiche ed allegre serate
    a guardar le operette alla TV e sa bene quindi cosa sono.

    Ora però lo spiegherò a chi non può saperlo
    e lo ricorderò invece a chi le ha conosciute.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    L’operetta è una commedia, in parte recitata e in parte cantata,
    che, per l’importanza delle parti musicali,
    viene in genere considerata come una filiazione del teatro musicale
    e, in particolare, dell’operà-comique francese
     
     
    Quella che ora leggeremo e ricorderemo
    è una tra le più classiche e più amate di sempre.


     
     
     
     
     
     

     
     
     
     


    LA VEDOVA ALLEGRA

    a cura di Tony Kospan

     
     
     

     
     
     
    LA STORIA


     
     
    La Vedova Allegra  di Franz Lehár è da sempre considerata
    il primo e più importante titolo della storia dell’operetta.


     
     
     
    Il titolo originale dell’operetta in tre atti è “Die lustige Witwe“.
     
    Fu fu musicata da Lehàr su libretto di Victor Léon e Leo Stein basato sulla trama della commedia “L’attaché d’ambassade” di Henri Meilhac.
     
    Debuttò con immediato grande successo il 30 dicembre 1905 al Theater an der Wien di Vienna.
     

    Ha attraversato tutto un secolo di cambiamenti profondi, eppure il suo successo non si è mai appannato ed è sicuramente destinato a rinnovarsi nel terzo millennio.
     
    Basti pensare che quest’operetta è a tutt’oggi uno dei titoli più rappresentati nelle Stagioni Teatrali di tutto il mondo.

     
     
     
     

     
     
     
     
    LA TRAMA
     
     
     
    All’ambasciata del Pontevedro a Parigi, c’è grande fermento.
    Sta arrivando la Signora Anna Glavari , giovane vedova del ricchissimo banchiere di corte.
    L’ambasciatore, il Barone Zeta, ha ricevuto l’incarico di trovare un marito pontevedrino alla vedova e questo per conservare i milioni di dote della signora, in patria. Infatti se la signora Glavari passasse a seconde nozze con un francese, il suo capitale lascerebbe la Banca Nazionale Pontevedrina e per il Pontevedro sarebbe la rovina economica.
    Njegus, cancelliere dell’ambasciata, é un po’ troppo pasticcione per una simile impresa ma c’é il conte Danilo che potrebbe andare benissimo. Njegus e Zeta tentano di convincerlo ma lui non ne vuole sapere. Tra Danilo e Anna c’era stata una storia d’amore finita male a causa della famiglia di Danilo. Da parte sua la vedova, pur amando Danilo, non lo vuole dimostrare e fa di tutto per farlo ingelosire. Frattanto si snoda un’altra storia d’amore che vede protagonisti Valencienne, giovane mogliettina di Zeta, e Camillo de Rossillon, un diplomatico francese che la corteggia con assiduità . I due si danno convegno in un chiosco. Li sta per sorprendere il barone Zeta quando Njegus riesce a fare uscire per tempo Valencienne ed a sostituirla con Anna.
     
     
     
     

     

     

     
    La vedova sorpresa con Camillo! Tutti sono sconvolti, Danilo furioso abbandona la festa. Tutto ormai sembra compromesso ma Njegus, vero Deus ex-machina, riesce a sciogliere gli equivoci e a far confessare ad Anna e Danilo il loro reciproco amore. La patria é salva. D’ora in poi la signora Glavari non sarà  più “La vedova allegra” ma la felice consorte del conte Danilo Danilowitch.
     
     
     
     

     
     
     
     
     
    IL VIDEO – LA VEDOVA ALLEGRA 
     
     
     
    Questo video ci consente un vero e proprio tuffo
    nell’atmosfera e nelle note magiche di questa operetta
    con una brillante Raffaella Carrà
    che ci riporta ai bei programmi televisivi di una volta.
     
     
     
     
     
     

     
     

    FONTI: VARI SITI WEB –  IMPAG. T.K.

     

     
     
    BUONA VISIONE… E BUON ASCOLTO…
     
     
    CIAO DA TONY KOSPAN 

     
     
     
     


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    Mario Scaccia – Breve ricordo di un grande del teatro italiano anche con la recita di “Maschere Romane”   Leave a comment

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
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    (Roma 26 dicembre 1919 – Roma 26 gennaio 2011)



    Ha mostrato sempre, lungo tutto il corso della sua lunga vita 

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     Ha lavorato in teatro fino all’ultimo.


     

     

     

     


    Infatti prima del Natale 2010, al Teatro Arcobaleno di Roma,

    in occasione del suo novantunesimo compleanno, 

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    in cui ha raccontato il suo percorso artistico

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      Ha mostrato sempre, lungo tutto il corso della sua lunga vita 

       il suo talento d’artista esibendosi in teatro, cinema, radio e tv.


       Ha lavorato in teatro fino all’ultimo.


       

       

       

       


      Infatti prima del Natale 2010, al Teatro Arcobaleno di Roma,

      in occasione del suo novantunesimo compleanno, 

      ha tenuto uno spettacolo


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         RECITO’ CON GINO CERVI,
        EMMA GRAMMATICA, NANDO GAZZOLO, ELSA MERLINI….
        MA SOPRATTUTTO CON IL GRANDE… EDUARDO.

         
          

         
         
         
         

        UN BREVE RICORDO DI
        GINO MARINGOLA
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        Nato a Napoli il 17 novembre del 1917 , Gino esordisce come cantante ed anche di discreto successo grazie alla sua voce… poi però viene attratto dal teatro e fa tanta gavetta tra avanspettacoli e sceneggiate… recitando in varie compagnie teatrali italiane… anche con interpreti famosi…
         
         
         
         

         
         
         
         
        Eduardo lo volle con sé nella commedia in cui debuttava il figlio Luca, alla fine degli anni 60, IL FIGLIO DI PULCINELLA, e poi nella sua compagnia al Teatro San Ferdinando.
         
        Dopo un anno di incomprensioni, per l’estrema cura dei particolari, da parte di Eduardo  scoppiò tra loro una grande sintonia… “nel complesso” di caratteri non facili.
         
         
         
         
         
         
         
         
         
         
         
        Infatti recitò con lui in Uomo e Galantuomo nel ruolo del commissario,Le voci di dentro  nel ruolo di Pasquale Cimmaruta, Il sindaco del rione Sanità nel ruolo di Vicienzo ‘o Cuozzo, Il contratto nel ruolo di Giacomino Trocina), De Pretore Vincenzo, Quei figuri di tanti anni fa.
         
         
         
        Ma l’interpretazione che ce lo fa ricordare con simpatia e stima per la sua grande capacità d’attore
        è quella di Zio Pasqualino in Natale in casa Cupiello.
         
         
         
         
         
         
         
         
         
         
         

        «Cara matre…». Tommasino Cupiell (Luca De Filippo) legge la lettera di Natale alla madre (Pupella Maggio)
        e tra gli auspici di benessere e prosperità esclude zio Pasqualino (Gino Maringola). Che non ci sta:
        «Mietteme dint ’a nota della salute perché sinò stanotte ce ntussecammo Natale…».


         
         
         
         
         
         
         
         
         
         
        Nel 1981 si ritirò a vita privata nei Quartieri Spagnoli dove però non smise mai d’insegnare teatro ai giovani desiderosi d’intraprendere la carriera d’attore…
         

        Ricordiamolo rivedendolo in quella famosisima scena…

         
         
         
         

          

         

         

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         il suo talento d’artista esibendosi in teatro, cinema, radio e tv.


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        in occasione del suo novantunesimo compleanno, 

        ha tenuto uno spettacolo


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        in cui ha raccontato il suo percorso artistico

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        avendo curato fino all’ultimo, nonostante la sua veneranda età,

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        Ricordiamolo infine anche riammirandolo in questo video

        in cui recita alcuni bellissimi brani di Trilussa…

         
         
         
         
         
         
         

         
         
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          Il Pinocchio – Opera teatrale di Carmelo Bene… in versione integrale!   Leave a comment



           Torniamo a proporre, in video,

          uno spettacolo integrale

          tutto da gustare…


           

           

           


           Il Pinocchio di Carmelo Bene

          è tra le opere teatrali più riuscite

          di quel genio.. scatenato.

           

           

           

           


          Questa rappresentazione,

          ripresa da RaiDue Palcoscenico,

          è del 1998

          ma ci sono state ben 3 versioni precedenti.

           .

          .

           .


          .


          In esso trionfa tutto il suo fantastico, favoloso

           ed oserei dire.. lunare.. immaginario

           

           

           

           

           

           

          Prevale nella recitazione certo la sua geniale e suggestiva vocalità

          ma lo spettacolo è super godibile anche

          per l'esplosione caricaturale ed illusionistica

          nonché per la notevole bravura degli altri interpreti


          Non è da meno poi l'accompagnamento musicale.




           

           


          Da non perdere in particolare

          la gara di fandonie tra Pinocchio e Geppetto.

           

           

           

           

          Si apra il sipario e… buona visione

           

           

           

           

          Ciao da Tony Kospan





          80x8080x8080x8080x80

          UN MODO DIVERSO DI VIVER
          LA POESIA E LA CULTURA
          NELLA PAGINA FB





           

           

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          COS’E’ L’OPERETTA?
           
          La domanda se rivolta ai più giovani sicuramente
          rimarrebbe senza risposta…
          ma chi ha qualche annetto in più ricorda
          certamente le magnifiche ed allegre serate
          a guardar le operette alla TV e sa bene quindi cosa sono.

          Ora però lo spiegherò a chi non può saperlo
          e lo ricorderò invece a chi le ha conosciute.
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
          L’operetta è una commedia, in parte recitata e in parte cantata,
          che, per l’importanza delle parti musicali,
          viene in genere considerata come una filiazione del teatro musicale
          e, in particolare, dell’operà-comique francese
           
           
          Quella che ora leggeremo e ricorderemo
          è una tra le più classiche e più amate di sempre.


           
           
           
           
           
           

           
           
           
           


          LA VEDOVA ALLEGRA

          a cura di Tony Kospan

           
           
           

           
           
           
          LA STORIA


           
           
          La Vedova Allegra  di Franz Lehár è da sempre considerata
          il primo e più importante titolo della storia dell’operetta.


           
           
           
          Il titolo originale dell’operetta in tre atti è “Die lustige Witwe“.
           
          Fu fu musicata da Lehàr su libretto di Victor Léon e Leo Stein basato sulla trama della commedia “L’attaché d’ambassade” di Henri Meilhac.
           
          Debuttò con immediato grande successo il 30 dicembre 1905 al Theater an der Wien di Vienna.
           

          Ha attraversato tutto un secolo di cambiamenti profondi, eppure il suo successo non si è mai appannato ed è sicuramente destinato a rinnovarsi nel terzo millennio.
           
          Basti pensare che quest’operetta è a tutt’oggi uno dei titoli più rappresentati nelle Stagioni Teatrali di tutto il mondo.

           
           
           
           

           
           
           
           
          LA TRAMA
           
           
           
          All’ambasciata del Pontevedro a Parigi, c’è grande fermento.
          Sta arrivando la Signora Anna Glavari , giovane vedova del ricchissimo banchiere di corte.
          L’ambasciatore, il Barone Zeta, ha ricevuto l’incarico di trovare un marito pontevedrino alla vedova e questo per conservare i milioni di dote della signora, in patria. Infatti se la signora Glavari passasse a seconde nozze con un francese, il suo capitale lascerebbe la Banca Nazionale Pontevedrina e per il Pontevedro sarebbe la rovina economica.
          Njegus, cancelliere dell’ambasciata, é un po’ troppo pasticcione per una simile impresa ma c’é il conte Danilo che potrebbe andare benissimo. Njegus e Zeta tentano di convincerlo ma lui non ne vuole sapere. Tra Danilo e Anna c’era stata una storia d’amore finita male a causa della famiglia di Danilo. Da parte sua la vedova, pur amando Danilo, non lo vuole dimostrare e fa di tutto per farlo ingelosire. Frattanto si snoda un’altra storia d’amore che vede protagonisti Valencienne, giovane mogliettina di Zeta, e Camillo de Rossillon, un diplomatico francese che la corteggia con assiduità . I due si danno convegno in un chiosco. Li sta per sorprendere il barone Zeta quando Njegus riesce a fare uscire per tempo Valencienne ed a sostituirla con Anna.
           
           
           
           

           

           

           
          La vedova sorpresa con Camillo! Tutti sono sconvolti, Danilo furioso abbandona la festa. Tutto ormai sembra compromesso ma Njegus, vero Deus ex-machina, riesce a sciogliere gli equivoci e a far confessare ad Anna e Danilo il loro reciproco amore. La patria é salva. D’ora in poi la signora Glavari non sarà  più “La vedova allegra” ma la felice consorte del conte Danilo Danilowitch.
           
           
           
           

           
           
           
           
           
          IL VIDEO – LA VEDOVA ALLEGRA 
           
           
           
          Questo video ci consente un vero e proprio tuffo
          nell’atmosfera e nelle note magiche di questa operetta
          con una brillante Raffaella Carrà
          che ci riporta ai bei programmi televisivi di una volta.
           
           
           
           
           
           

           
           

          FONTI: VARI SITI WEB –  IMPAG. T.K.

           

           
           
          BUONA VISIONE… E BUON ASCOLTO…
           
           
          CIAO DA TONY KOSPAN 

           
           
           
           


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          Gino Maringola.. lo Zio Pasqualino di “Natale in casa Cupiello” – Breve ricordo anche con una mitica scena   Leave a comment

           


           
          HA RECITATO CON GINO CERVI,
          EMMA GRAMMATICA, NANDO GAZZOLO, ELSA MERLINI….
          MA SOPRATTUTTO CON IL GRANDE…
          EDUARDO…
           
           
           

          Napoli 17 novembre del 1917 – Napoli 26 maggio 2011
           
           
           
           


          UN BREVE RICORDO DI
          GINO MARINGOLA
          LO ZIO PASQUALINO DI CASA CUPIELLO
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
          Nato a Napoli il 17 novembre del 1917 , Gino esordisce come cantante ed anche di discreto successo grazie alla sua voce… poi però viene attratto dal teatro e fa tanta gavetta tra avanspettacoli e sceneggiate… recitando in varie compagnie teatrali italiane… anche con interpreti famosi…
           


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          Qui è con Aurelio Fierro

           
           
           
           
          Eduardo lo volle con sé nella commedia in cui debuttava il figlio Luca, alla fine degli anni 60, IL FIGLIO DI PULCINELLA, e poi nella sua compagnia al Teatro San Ferdinando.
           
          Dopo un anno di incomprensioni, per l’estrema cura dei particolari, da parte di Eduardo  scoppiò tra loro una grande sintonia… “nel complesso” di caratteri non facili.
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
          Infatti recitò con lui in Uomo e Galantuomo nel ruolo del commissario,Le voci di dentro  nel ruolo di Pasquale Cimmaruta, Il sindaco del rione Sanità nel ruolo di Vicienzo ‘o Cuozzo, Il contratto nel ruolo di Giacomino Trocina), De Pretore Vincenzo, Quei figuri di tanti anni fa.
           
           
           
          Ma l’interpretazione che ce lo fa ricordare con simpatia e stima per la sua grande capacità d’attore
          è quella di Zio Pasqualino in Natale in casa Cupiello.
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           

          Cara matre…». Tommasino Cupiell (Luca De Filippo)
          legge la lettera di Natale alla madre (Pupella Maggio)
          e tra gli auspici di benessere e prosperità
          esclude zio Pasqualino (Gino Maringola). Che non ci sta:
          «Mietteme dint ’a nota della salute
          perché sinò stanotte ce ntussecammo Natale…».

           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
          Nel 1981 si ritirò a vita privata nei Quartieri Spagnoli dove però non smise mai d’insegnare teatro ai giovani desiderosi d’intraprendere la carriera d’attore…
           

          Rivediamolo in quella famosisima scena…

           
           
           
           
           

           

           

           

          Tony Kospan







           
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