Archivio per l'etichetta ‘STORIA ITALIANA

Buon compleanno Italia! – Augurissimi… con un breve ricordo della Tua “nascita” e qualche pensiero   Leave a comment







II 17 marzo 1861 è la data in cui
ci fu la proclamazione ufficiale del Regno d’Italia.

Nasceva così lo stato Italiano.






Quel giorno si raggiungeva il traguardo di una Patria unita
nata, è vero, nei pensieri di minoranze illuminate
ma che riconosceva la presenza, nei vari staterelli precedenti,
di un comune (e però ricco di differenze) passato storico e culturale.






Da allora tante cose sono successe alcune belle ed altre dolorose… 
tra queste ultime anche guerre tremende…
ed ora, in questo momento, stiamo vivendo momenti difficili insieme 
sia per l’incubo del coronavirus, non ancora scomparso,
che per la presenza di una guerra in Europa dopo 76 anni.







Tantissime cose sono cambiate da allora 
e tantissimi problemi ancora restano
ma l’Italia… è e resterà la nostra Patria.





Non possiamo non esser fieri 
per l’immenso patrimonio artistico e culturale
che i nostri antenati compatrioti 
hanno saputo lasciarci nel corso dei secoli.








Inoltre nei campi dell’umanità e dei principi di solidarietà,
anch’essi un lascito delle opere e degli scritti,
 
laici e religiosi dei nostri antenati,
non siamo stati, non siamo e penso che non saremo mai,
con i nostri pregi ed i mostri difetti, inferiori a nessuno.






Pertanto, con la speranza di una nuova visione unitaria,
e di nuovi progressi per la nostra società,
benché attualmente attanagliata 
da una crisi sanitaria senza precedenti,
faccio gli auguri alla nostra… Madre Patria.







Tony Kospan



    “VECCHIO FRACK” – La mitica canzone di Modugno.. il principe di cui parla.. la sua storia e riascoltiamola!   Leave a comment

    .
    .
    .
    .





    Ho scoperto solo qualche anno fa che questa canzone,
    scritta e musicata da Domenico Modugno,
    e che da ragazzo mi affascinava moltissimo
    per la sua poetica ma misteriosa e tragica atmosfera
    era stata composta in ricordo del Principe.
    Raimondo Lanza di Trabia

    Quelle magiche parole della prima strofa
    mi colpivano nel profondo:




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    E’ giunta mezzanotte si spengono i rumori
    si spegne anche l’insegna di quell’ultimo caffè
    le strade son deserte, deserte e silenziose
    un’ultima carrozza cigolando se ne va
    il fiume scorre lento frusciando sotto i ponti
    la luna splende in cielo dorme tutta la città
    solo va un vecchio frac

    blu vxblo542vkblu vxblo542vk




    .
     
     
     
     


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    ECCO IL VERO PRINCIPE DEL…
    VECCHIO FRACK
    E LA SUA STORIA

     
     

    Raimondo Lanza di Trabia (Palermo 9.9.1915 – Roma 30.11.1954)

     

      

     

    Un principe dalla vita super avventurosa…
    super mondana… ma dal tragico finale.
    .
     

     .

     
     
     
     
     
     
     
    Ce ne parla il giornalista scrittore Sorgi
    nel suo libro  “Il grande Dandy”
     
     
     
     
     

     

     

     

    Si pensi, per comprender la straordinarietà del personaggio,

     che nella sua breve incredibile vita è stato

     fidanzato di Susanna Agnelli, l’amante di Joan Crawford,

    amico forse più che intimo di Edda Ciano e Rita Hayworth,

    amico di Gianni Agnelli, Ranieri di Monaco, Aristotele Onassis

    e dello scià Reza Pahlavi, ed inoltre…

    Presidente del Palermo Calcio, pilota di auto, animatore della Targa Florio,

    spia fascista nella guerra civile spagnola

    ed infine mediatore con i partigiani nella Roma del ’43 !!!!

     

     

     

     

     

     

    Quest’uomo del jet set… quando il patrimonio stava per esaurirsi

    e si accorse che il suo fisico era allo stremo per le grandi sregolatezze,

    non fu però in grado di fermarsi, riprendersi, rinnovarsi,

    ma se ne andò in modo teatrale e disperato

    secondo il copione del personaggio che egli stesso si era costruito.

     

     

     

     

     

     

    Ma riascoltiamo ora questa famosissima canzone…

    del mitico Modugno e forse possiamo comprender

    l’atmosfera, insieme brillante e drammatica,


    in cui si svolge l’ultimo atto del principe…

    e, se ci va, possiamo farlo leggendo il testo della canzone.

     

     

     

     

    IL TESTO

     

    VECCHIO FRACK


    Domenico Modugno


    E’ giunta mezzanotte si spengono i rumori
    si spegne anche l’insegna di quell’ultimo caffè
    le strade son deserte, deserte e silenziose
    un’ultima carrozza cigolando se ne va
    il fiume scorre lento frusciando sotto i ponti
    la luna splende in cielo dorme tutta la città
    solo va un vecchio frack

    Ha un cilindro per cappello due diamanti per gemelli
    un bastone di cristallo la gardenia nell’occhiello
    e sul candido gilet un papillon un papillon di seta blu

    Si avvicina lentamente con incedere elegante
    ha l’aspetto trasognato malinconico ed assente
    non si sa da dove viene nè dove va
    di chi mai sarà quel vecchio frack?
    bonne nuit, bonne nuit bonne nuit
    bonne nuit buonanotte
    va dicendo ad ogni cosa ai fanali illuminati
    ad un gatto innamorato che randagio se ne va

    E’ giunta ormai l’aurora si spengono i fanali
    si sveglia a poco a poco tutta quanta la città
    la luna si è incantata, sorpresa e impallidita
    pian piano scolorandosi nel cielo sparirà.
    Sbadiglia una finestra sul fiume silenzioso
    e nella luce bianca galleggiando se ne van
    un cilindro, un fiore, un frack

    Ha un cilindro per cappello due diamanti per gemelli
    un bastone di cristallo la gardenia nell’occhiello
    e sul candido gilet un papillon un papillon di seta blu

    Galleggiando dolcemente e lasciandosi cullare
    se ne scende lentamente sotto i ponti verso il mare
    verso il mare se ne va
    di chi sarà, di chi sarà quel vechio frack
    adieu adieu adieu adieu vecchio mondo
    ai ricordi del passato ad un sogno mai sognato
    ad un abito da sposa primo ed ultimo suo amor.

     

     

     

     

     

    LA CANZONE


     

     

     

     

    CIAO DA TONY KOSPAN

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    Buon compleanno Italia! – Auguri… con un breve ricordo della “nascita” e qualche considerazione   Leave a comment







    II 17 marzo 1861 è la data in cui
    ci fu la proclamazione ufficiale del Regno d’Italia.

    Nasceva così lo stato Italiano.






    Quel giorno si raggiungeva il traguardo di una Patria unita
    nata, è vero, nei pensieri di minoranze illuminate
    ma che riconosceva la presenza, nei vari staterelli precedenti,
    di un comune (e però ricco di differenze) passato storico e culturale.






    Da allora tante cose sono successe alcune belle ed altre dolorose…
    tra queste ultime anche guerre tremende…
    ed ora in questo momento stiamo vivendo insieme l’incubo del coronavirus.







    Tantissime cose sono cambiate da allora 
    e tantissimi problemi ancora restano
    ma l’Italia… è e resterà la nostra Patria.





    Non possiamo non esser fieri 
    per l’immenso patrimonio artistico e culturale
    che i nostri antenati compatrioti 
    hanno saputo lasciarci nel corso dei secoli.








    Inoltre nei campi dell’umanità e dei principi di solidarietà,
    anch’essi un lascito delle opere e degli scritti,
     
    laici e religiosi dei nostri antenati,
    non siamo stati, non siamo e penso che non saremo mai,
    con i nostri pregi ed i mostri difetti, inferiori a nessuno.






    Pertanto, con la speranza di una nuova visione unitaria,
    e di nuovi progressi per la nostra società,
    benché attualmente attanagliata 
    da una crisi sanitaria senza precedenti,
    faccio gli auguri alla nostra… Madre Patria.







    Tony Kospan



      “VECCHIO FRACK” – Ecco chi era davvero il principe della mitica canzone di Modugno e… riascoltiamola!   Leave a comment

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      Ho scoperto solo qualche anno fa che questa canzone,
      scritta e musicata da Domenico Modugno,
      e che da ragazzo mi affascinava moltissimo
      per la sua poetica ma misteriosa e tragica atmosfera
      era stata composta in ricordo del Principe.
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      Raimondo Lanza di Trabia
      Quelle magiche parole della prima strofa
      mi colpivano nel profondo:




      E’ giunta mezzanotte si spengono i rumori
      si spegne anche l’insegna di quell’ultimo caffè
      le strade son deserte, deserte e silenziose
      un’ultima carrozza cigolando se ne va
      il fiume scorre lento frusciando sotto i ponti
      la luna splende in cielo dorme tutta la città
      solo va un vecchio frac




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      ECCO IL VERO PRINCIPE DEL…
      VECCHIO FRACK
      E LA SUA STORIA

       
       

      Raimondo Lanza di Trabia (Palermo 9.9.1915 – Roma 30.11.1954)

       

        

       

      Un principe dalla vita super avventurosa…
      super mondana… ma dal tragico finale.
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      Ce ne parla il giornalista scrittore Sorgi
      nel suo libro  “Il grande Dandy”
       
       
       
       
       

       

       

       

      Si pensi, per comprender la straordinarietà del personaggio,

       che nella sua breve incredibile vita… è stato

       fidanzato di Susanna Agnelli, l’amante di Joan Crawford,

      amico forse più che intimo di Edda Ciano e Rita Hayworth,

      amico di Gianni Agnelli, Ranieri di Monaco, Aristotele Onassis

      e dello scià Reza Pahlavi, ed inoltre…

      Presidente del Palermo Calcio, pilota di auto, animatore della Targa Florio,

      spia fascista nella guerra civile spagnola

      ed infine mediatore con i partigiani nella Roma del ’43 !!!!

       

       

       

       

       

       

      Quest’uomo del jet set… quando il patrimonio stava per esaurirsi

      e si accorse che il suo fisico era allo stremo per le grandi sregolatezze,

      non fu però in grado di fermarsi… riprendersi… rinnovarsi…  

      ma se ne andò in modo teatrale e disperato

      secondo il copione del personaggio che egli stesso si era costruito.

       

       

       

       

       

       

      Ma riascoltiamo ora questa famosissima canzone…

      del mitico Modugno… e forse possiamo comprender

      l’atmosfera, insieme brillante e drammatica,


      in cui si svolge l’ultimo atto del principe…

      e, se ci va, possiamo farlo leggendo il testo della canzone.

       

       

       

       

      IL TESTO

       

      VECCHIO FRACK


      Domenico Modugno


      E’ giunta mezzanotte si spengono i rumori
      si spegne anche l’insegna di quell’ultimo caffè
      le strade son deserte, deserte e silenziose
      un’ultima carrozza cigolando se ne va
      il fiume scorre lento frusciando sotto i ponti
      la luna splende in cielo dorme tutta la città
      solo va un vecchio frack

      Ha un cilindro per cappello due diamanti per gemelli
      un bastone di cristallo la gardenia nell’occhiello
      e sul candido gilet un papillon un papillon di seta blu

      Si avvicina lentamente con incedere elegante
      ha l’aspetto trasognato malinconico ed assente
      non si sa da dove viene nè dove va
      di chi mai sarà quel vecchio frack?
      bonne nuit, bonne nuit bonne nuit
      bonne nuit buonanotte
      va dicendo ad ogni cosa ai fanali illuminati
      ad un gatto innamorato che randagio se ne va

      E’ giunta ormai l’aurora si spengono i fanali
      si sveglia a poco a poco tutta quanta la città
      la luna si è incantata, sorpresa e impallidita
      pian piano scolorandosi nel cielo sparirà.
      Sbadiglia una finestra sul fiume silenzioso
      e nella luce bianca galleggiando se ne van
      un cilindro, un fiore, un frack

      Ha un cilindro per cappello due diamanti per gemelli
      un bastone di cristallo la gardenia nell’occhiello
      e sul candido gilet un papillon un papillon di seta blu

      Galleggiando dolcemente e lasciandosi cullare
      se ne scende lentamente sotto i ponti verso il mare
      verso il mare se ne va
      di chi sarà, di chi sarà quel vechio frack
      adieu adieu adieu adieu vecchio mondo
      ai ricordi del passato ad un sogno mai sognato
      ad un abito da sposa primo ed ultimo suo amor.

       

       

       

       

       

      LA CANZONE


       

       

       

       

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      Buon compleanno Italia! – Auguri e lunga vita… con un breve ricordo e qualche considerazione.   2 comments







      II 17 marzo 1861 è la data in cui
      ci fu la proclamazione ufficiale del Regno d'Italia.

      Nasceva così lo stato Italiano.






      Quel giorno si raggiungeva il traguardo di una Patria unita
      nata, è vero, nei pensieri di minoranze illuminate
      ma che riconosceva la presenza, nei vari staterelli precedenti,
      di un comune (e però ricco di differenze) passato storico e culturale.






      Da allora tante cose sono successe alcune belle ed altre dolorose…
      tra queste ultime anche guerre tremende…
      ed ora in questo momento stiamo vivendo insieme l'incubo del coronavirus.







      Tantissime cose sono cambiate da allora 
      e tantissimi problemi ancora restano
      ma l'Italia… è e resterà la nostra Patria.





      Non possiamo non esser fieri 
      per l'immenso patrimonio artistico e culturale
      che i nostri antenati compatrioti 
      hanno saputo lasciarci nel corso dei secoli.








      Inoltre nei campi dell'umanità e dei principi di solidarietà,
      anch'essi un lascito delle opere e degli scritti,
       
      laici e religiosi dei nostri antenati,
      non siamo stati, non siamo e penso che non saremo mai,
      con i nostri pregi ed i mostri difetti, inferiori a nessuno.






      Pertanto, con la speranza di una nuova visione unitaria,
      e di nuovi progressi per la nostra società,
      benché attualmente attanagliata 
      da una crisi sanitaria senza precedenti,
      faccio gli auguri alla nostra… Madre Patria.







      Tony Kospan



        “VECCHIO FRACK” – Conosciamo il vero principe della mitica canzone di Modugno e… riascoltiamola!   Leave a comment

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        Ho scoperto solo qualche anno fa che questa canzone,
        scritta e musicata da Domenico Modugno,
        e che da ragazzo mi affascinava moltissimo
        per la sua poetica ma misteriosa e tragica atmosfera
        era stata composta in ricordo del Principe.
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        Raimondo Lanza di Trabia
        Quelle magiche parole della prima strofa
        mi colpivano nel profondo:




        E' giunta mezzanotte si spengono i rumori
        si spegne anche l'insegna di quell'ultimo caffè
        le strade son deserte, deserte e silenziose
        un'ultima carrozza cigolando se ne va
        il fiume scorre lento frusciando sotto i ponti
        la luna splende in cielo dorme tutta la città
        solo va un vecchio frac




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        ECCO IL VERO PRINCIPE DEL…
        VECCHIO FRACK
        E LA SUA STORIA

         
         


        Raimondo Lanza di Trabia (Palermo 9.9.1915 – Roma 30.11.1954)

         

          

         

        Un principe dalla vita super avventurosa…
        super mondana… ma dal tragico finale.
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        nel suo libro  “Il grande Dandy”
         
         
         
         
         

         

         

         

        Si pensi, per comprender la straordinarietà del personaggio,

         che nella sua breve incredibile vita… è stato

         fidanzato di Susanna Agnelli, l'amante di Joan Crawford,

        amico forse più che intimo di Edda Ciano e Rita Hayworth,

        amico di Gianni Agnelli, Ranieri di Monaco, Aristotele Onassis

        e dello scià Reza Pahlavi, ed inoltre…

        Presidente del Palermo Calcio, pilota di auto, animatore della Targa Florio,

        spia fascista nella guerra civile spagnola

        ed infine mediatore con i partigiani nella Roma del ’43 !!!!

         

         

         

         

         

         

        Quest'uomo del jet set… quando il patrimonio stava per esaurirsi

        e si accorse che il suo fisico era allo stremo per le grandi sregolatezze,

        non fu però in grado di fermarsi… riprendersi… rinnovarsi…  

        ma se ne andò in modo teatrale e disperato

        secondo il copione del personaggio che egli stesso si era costruito.

         

         

         

         

         

         

        Ma riascoltiamo ora questa famosissima canzone…

        del mitico Modugno… e forse possiamo comprender

        l'atmosfera, insieme brillante e drammatica,

        in cui si svolge l'ultimo atto del principe…

        e, se ci va, possiamo farlo leggendo il testo della canzone.

         

         

         

         

        IL TESTO

         

        VECCHIO FRACK


        Domenico Modugno


        E' giunta mezzanotte si spengono i rumori
        si spegne anche l'insegna di quell'ultimo caffè
        le strade son deserte, deserte e silenziose
        un'ultima carrozza cigolando se ne va
        il fiume scorre lento frusciando sotto i ponti
        la luna splende in cielo dorme tutta la città
        solo va un vecchio frack

        Ha un cilindro per cappello due diamanti per gemelli
        un bastone di cristallo la gardenia nell'occhiello
        e sul candido gilet un papillon un papillon di seta blu

        Si avvicina lentamente con incedere elegante
        ha l'aspetto trasognato malinconico ed assente
        non si sa da dove viene nè dove va
        di chi mai sarà quel vecchio frack?
        bonne nuit, bonne nuit bonne nuit
        bonne nuit buonanotte
        va dicendo ad ogni cosa ai fanali illuminati
        ad un gatto innamorato che randagio se ne va

        E' giunta ormai l'aurora si spengono i fanali
        si sveglia a poco a poco tutta quanta la città
        la luna si è incantata, sorpresa e impallidita
        pian piano scolorandosi nel cielo sparirà.
        Sbadiglia una finestra sul fiume silenzioso
        e nella luce bianca galleggiando se ne van
        un cilindro, un fiore, un frack

        Ha un cilindro per cappello due diamanti per gemelli
        un bastone di cristallo la gardenia nell'occhiello
        e sul candido gilet un papillon un papillon di seta blu

        Galleggiando dolcemente e lasciandosi cullare
        se ne scende lentamente sotto i ponti verso il mare
        verso il mare se ne va
        di chi sarà, di chi sarà quel vechio frack
        adieu adieu adieu adieu vecchio mondo
        ai ricordi del passato ad un sogno mai sognato
        ad un abito da sposa primo ed ultimo suo amor.

         

         

         

         

         

        LA CANZONE


         

         

         

         

        CIAO DA TONY KOSPAN

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        Buon compleanno Italia! – Auguri e lunga vita… con un breve ricordo del nostro passato storico!   Leave a comment







        II 17 marzo 1861 è la data in cui
        ci fu la proclamazione ufficiale del Regno d'Italia.

        Nasceva così lo stato Italiano.






        Quel giorno si raggiungeva il traguardo di una Patria unita
        nata, è vero, nei pensieri di minoranze illuminate
        ma che riconosceva la presenza, nei vari staterelli precedenti,
        di un comune (e però ricco di differenze) passato storico e culturale.






        Da allora tante cose sono successe alcune belle ed altre dolorose…
        tra queste ultime anche guerre tremende…
        ed ora in questo momento stiamo vivendo insieme l'incubo del coronavirus.







        Tantissime cose sono cambiate da allora 
        e tantissimi problemi ancora restano
        ma l'Italia… è e resterà la nostra Patria.





        Non possiamo non esser fieri 
        per l'immenso patrimonio artistico e culturale
        che i nostri antenati compatrioti 
        hanno saputo lasciarci nel corso dei secoli.








        Inoltre nei campi dell'umanità e dei principi di solidarietà,
        anch'essi un lascito delle opere e degli scritti,
         
        laici e religiosi dei nostri antenati,
        non siamo stati, non siamo e penso che non saremo mai,
        con i nostri pregi ed i mostri difetti, inferiori a nessuno.






        Pertanto, con la speranza di una nuova visione unitaria,
        e di nuovi progressi per la nostra società,
        benché attualmente attanagliata 
        da una crisi sanitaria senza precedenti,
        faccio gli auguri alla nostra… Madre Patria.







        Tony Kospan



          “VECCHIO FRACK” – Ecco chi era il vero principe della mitica canzone di Modugno e.. riascoltiamola!   Leave a comment

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          Ho scoperto solo qualche anno fa che questa canzone,
          scritta e musicata da Domenico Modugno,
          e che da ragazzo mi affascinava moltissimo
          per la sua poetica ma misteriosa e tragica atmosfera
          era stata composta in ricordo del Principe.
          .
          Raimondo Lanza di Trabia
          Quelle magiche parole della prima strofa
          mi colpivano nel profondo:




          E' giunta mezzanotte si spengono i rumori
          si spegne anche l'insegna di quell'ultimo caffè
          le strade son deserte, deserte e silenziose
          un'ultima carrozza cigolando se ne va
          il fiume scorre lento frusciando sotto i ponti
          la luna splende in cielo dorme tutta la città
          solo va un vecchio frac




          .
           
           
           
           


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          ECCO IL VERO PRINCIPE DEL…
          VECCHIO FRACK
          E LA SUA STORIA

           
           


          Raimondo Lanza di Trabia (Palermo 9.9.1915 – Roma 30.11.1954)

           

            

           

          Un principe dalla vita super avventurosa…
          super mondana… ma dal tragico finale.
          .
           

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          Ce ne parla il giornalista scrittore Sorgi
          nel suo libro  “Il grande Dandy”
           
           
           
           
           

           

           

           

          Si pensi, per comprender la straordinarietà del personaggio,

           che nella sua breve incredibile vita… è stato

           fidanzato di Susanna Agnelli, l'amante di Joan Crawford,

          amico forse più che intimo di Edda Ciano e Rita Hayworth,

          amico di Gianni Agnelli, Ranieri di Monaco, Aristotele Onassis

          e dello scià Reza Pahlavi, ed inoltre…

          Presidente del Palermo Calcio, pilota di auto, animatore della Targa Florio,

          spia fascista nella guerra civile spagnola

          ed infine mediatore con i partigiani nella Roma del ’43 !!!!

           

           

           

           

           

           

          Quest'uomo del jet set… quando il patrimonio stava per esaurirsi

          e si accorse che il suo fisico era allo stremo per le grandi sregolatezze,

          non fu però in grado di fermarsi… riprendersi… rinnovarsi…  

          ma se ne andò in modo teatrale e disperato

          secondo il copione del personaggio che egli stesso si era costruito.

           

           

           

           

           

           

          Ma riascoltiamo ora questa famosissima canzone…

          del mitico Modugno… e forse possiamo comprender

          l'atmosfera, insieme brillante e drammatica,

          in cui si svolge l'ultimo atto del principe…

          e, se ci va, possiamo farlo leggendo il testo della canzone.

           

           

           

           

          IL TESTO

           

          VECCHIO FRACK


          Domenico Modugno


          E' giunta mezzanotte si spengono i rumori
          si spegne anche l'insegna di quell'ultimo caffè
          le strade son deserte, deserte e silenziose
          un'ultima carrozza cigolando se ne va
          il fiume scorre lento frusciando sotto i ponti
          la luna splende in cielo dorme tutta la città
          solo va un vecchio frack

          Ha un cilindro per cappello due diamanti per gemelli
          un bastone di cristallo la gardenia nell'occhiello
          e sul candido gilet un papillon un papillon di seta blu

          Si avvicina lentamente con incedere elegante
          ha l'aspetto trasognato malinconico ed assente
          non si sa da dove viene nè dove va
          di chi mai sarà quel vecchio frack?
          bonne nuit, bonne nuit bonne nuit
          bonne nuit buonanotte
          va dicendo ad ogni cosa ai fanali illuminati
          ad un gatto innamorato che randagio se ne va

          E' giunta ormai l'aurora si spengono i fanali
          si sveglia a poco a poco tutta quanta la città
          la luna si è incantata, sorpresa e impallidita
          pian piano scolorandosi nel cielo sparirà.
          Sbadiglia una finestra sul fiume silenzioso
          e nella luce bianca galleggiando se ne van
          un cilindro, un fiore, un frack

          Ha un cilindro per cappello due diamanti per gemelli
          un bastone di cristallo la gardenia nell'occhiello
          e sul candido gilet un papillon un papillon di seta blu

          Galleggiando dolcemente e lasciandosi cullare
          se ne scende lentamente sotto i ponti verso il mare
          verso il mare se ne va
          di chi sarà, di chi sarà quel vechio frack
          adieu adieu adieu adieu vecchio mondo
          ai ricordi del passato ad un sogno mai sognato
          ad un abito da sposa primo ed ultimo suo amor.

           

           

           

           

           

          LA CANZONE


           

           

           

           

          CIAO DA TONY KOSPAN

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          Buon 156° compleanno Italia! – Auguri e lunga vita… con un breve ricordo del nostro passato storico!   3 comments







          II 17 marzo 1861 è la data in cui
          ci fu la proclamazione ufficiale del Regno d’Italia.

          Nasceva così lo stato Italiano.






          Quel giorno si raggiungeva il traguardo di una Patria unita
          nata, è vero, nei pensieri di minoranze illuminate
          ma che riconosceva la presenza, nei vari staterelli precedenti,
          di un comune (e però ricco di differenze) passato storico e culturale.






          Da allora tante cose sono successe alcune belle ed altre dolorose…
          tra queste ultime anche guerre tremende…
          ed ora in questo momento stiamo vivendo insieme l’incubo del coronavirus.







          Tantissime cose sono cambiate da allora 
          e tantissimi problemi ancora restano
          ma l’Italia… è e resterà la nostra Patria.





          Non possiamo non esser fieri 
          per l’immenso patrimonio artistico e culturale
          che i nostri antenati compatrioti 
          hanno saputo lasciarci nel corso dei secoli.








          Inoltre nei campi dell’umanità e dei principi di solidarietà,
          anch’essi un lascito delle opere e degli scritti,
           
          laici e religiosi dei nostri antenati,
          non siamo stati, non siamo e penso che non saremo mai,
          con i nostri pregi ed i mostri difetti, inferiori a nessuno.






          Pertanto, con la speranza di una nuova visione unitaria,
          e di nuovi progressi per la nostra società,
          benché attualmente attanagliata 
          da una crisi sanitaria senza precedenti,
          faccio gli auguri alla nostra… Madre Patria.







          Tony Kospan



            Il vero principe del.. “Vecchio frac”. Conosciamolo e riascoltiamo la mitica canzone di Modugno   Leave a comment

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            Ho scoperto solo qualche anno fa che questa canzone,
            scritta e musicata da Domenico Modugno,
            e che da ragazzo mi affascinava moltissimo
            per la sua poetica ma misteriosa e tragica atmosfera
            era stata composta in ricordo del Principe.
            .
            Raimondo Lanza di Trabia
            Quelle magiche parole della prima strofa
            mi colpivano nel profondo:




            E' giunta mezzanotte si spengono i rumori
            si spegne anche l'insegna di quell'ultimo caffè
            le strade son deserte, deserte e silenziose
            un'ultima carrozza cigolando se ne va
            il fiume scorre lento frusciando sotto i ponti
            la luna splende in cielo dorme tutta la città
            solo va un vecchio frac




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            ECCO IL VERO PRINCIPE DEL…
            VECCHIO FRACK
            E LA SUA STORIA

             
             


            Raimondo Lanza di Trabia (Palermo 9.9.1915 – Roma 30.11.1954)

             

              

             

            Un principe dalla vita super avventurosa…
            super mondana… ma dal tragico finale.
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            Ce ne parla il giornalista scrittore Sorgi
            nel suo libro  “Il grande Dandy”
             
             
             
             
             

             

             

             

            Si pensi, per comprender la straordinarietà del personaggio,

             che nella sua breve incredibile vita… è stato

             fidanzato di Susanna Agnelli, l'amante di Joan Crawford,

            amico forse più che intimo di Edda Ciano e Rita Hayworth,

            amico di Gianni Agnelli, Ranieri di Monaco, Aristotele Onassis

            e dello scià Reza Pahlavi, ed inoltre…

            Presidente del Palermo Calcio, pilota di auto, animatore della Targa Florio,

            spia fascista nella guerra civile spagnola

            ed infine mediatore con i partigiani nella Roma del ’43 !!!!

             

             

             

             

             

             

            Quest'uomo del jet set… quando il patrimonio stava per esaurirsi

            e si accorse che il suo fisico era allo stremo per le grandi sregolatezze,

            non fu però in grado di fermarsi… riprendersi… rinnovarsi…  

            ma se ne andò in modo teatrale e disperato

            secondo il copione del personaggio che egli stesso si era costruito.

             

             

             

             

             

             

            Ma riascoltiamo ora questa famosissima canzone…

            del mitico Modugno… e forse possiamo comprender

            l'atmosfera, insieme brillante e drammatica,

            in cui si svolge l'ultimo atto del principe…

            e, se ci va, possiamo farlo leggendo il testo della canzone.

             

             

             

             

            IL TESTO

             

            VECCHIO FRACK


            Domenico Modugno


            E' giunta mezzanotte si spengono i rumori
            si spegne anche l'insegna di quell'ultimo caffè
            le strade son deserte, deserte e silenziose
            un'ultima carrozza cigolando se ne va
            il fiume scorre lento frusciando sotto i ponti
            la luna splende in cielo dorme tutta la città
            solo va un vecchio frack

            Ha un cilindro per cappello due diamanti per gemelli
            un bastone di cristallo la gardenia nell'occhiello
            e sul candido gilet un papillon un papillon di seta blu

            Si avvicina lentamente con incedere elegante
            ha l'aspetto trasognato malinconico ed assente
            non si sa da dove viene nè dove va
            di chi mai sarà quel vecchio frack?
            bonne nuit, bonne nuit bonne nuit
            bonne nuit buonanotte
            va dicendo ad ogni cosa ai fanali illuminati
            ad un gatto innamorato che randagio se ne va

            E' giunta ormai l'aurora si spengono i fanali
            si sveglia a poco a poco tutta quanta la città
            la luna si è incantata, sorpresa e impallidita
            pian piano scolorandosi nel cielo sparirà.
            Sbadiglia una finestra sul fiume silenzioso
            e nella luce bianca galleggiando se ne van
            un cilindro, un fiore, un frack

            Ha un cilindro per cappello due diamanti per gemelli
            un bastone di cristallo la gardenia nell'occhiello
            e sul candido gilet un papillon un papillon di seta blu

            Galleggiando dolcemente e lasciandosi cullare
            se ne scende lentamente sotto i ponti verso il mare
            verso il mare se ne va
            di chi sarà, di chi sarà quel vechio frack
            adieu adieu adieu adieu vecchio mondo
            ai ricordi del passato ad un sogno mai sognato
            ad un abito da sposa primo ed ultimo suo amor.

             

             

             

             

             

            LA CANZONE


             

             

             

             

            CIAO DA TONY KOSPAN

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