Archivio per l'etichetta ‘STORIA CANZONE

Inno all’amore – La mitica poetica canzone di Edith Piaf per la morte del suo amato e la sua storia…   Leave a comment


 
 
 
 
 
 
 
 


Questa, da un sondaggio, risulta,
ancor oggi la canzone più amata dai francesi.

Quasi tutte le canzoni di Edith Piaf sono un mito
ed ognuna di esse  segna una tappa della sua vita.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

INNO ALL'AMORE – 1949 – E. PIAF –


LA STORIA LA POESIA E LA CANZONE



 
 
 
 
 

ATMOSFERE E NOTE DI UN TEMPO


a cura di Tony Kospan 
 




 
 
 
 
 
 
LA STORIA

 
 
Il testo di questa  canzone è tutto della Piaf
mentre la musica è della musicista classica Marguerite Monnot
sua amica e collaboratrice anche in altre canzoni.
 
 
 
 
 
 
 


Edith scrisse questa canzone
dopo la morte dell'amato pugile marocchino Marcel Cerdan,
morto mentre volava verso di lei che si a New York
per un incidente aereo nelle Azzorre.


 
 
 
 
 
 
 
 
 

BREVE ANALISI DELLA CANZONE

 
 
Tutto, in questa canzone, dalle parole alla musica… ,
è un forte… intenso… inno all'amore
proprio come afferma il titolo…

La voce di Edith esprime tutte le sfumature
dell'assoluto dolore per un amore dal tragico destino
ma anche il permanere di una passione sublime
che nemmeno la morte può cancellare.
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 

IL POETICO TESTO

 
 
INNO ALL’AMORE


Edith Piaf


 


Il cielo blu su noi può crollare
 E la terra può sprofondare bene.
 Mi importa poco se mi ami
 Me ne frego del mondo intero
 
Purché l'amore innondera le mie mattine
 Purché il mio corpo rabbrividirà sotto le tue mani
 Mi importano poco i problemi
 Il mio amore, poiché mi ami
 
Andrei fino alla fine del mondo
 Mi farei tingere in bionda
 Se me lo chiedessi
 
Andrei a sganciare la luna
 Andrei a rubare la fortuna
 Se me lo chiedessi
 
Rinnegherei la mia patria
 Rinnegherei i miei amici
 Se me lo chiedessi
 
Si può ridere bene di me
 Farei qualsiasi cosa
 Se me lo chiedessi
 
Se un giorno la vita te strappa da me
 Se muori, che sia lontano da me
 Mi importo poco se mi ami
 Perché io morrei anche
 
Avremo per noi l'eternità
 Nel blu di tutta l'immensità.
 Nel cielo, non ci sono più problemi
 Il mio amore, credi che si amiamo?
 
Dio riunisce quelli che si amano!

 

 
 
 


 
 
 
 
 
 
 

IL VIDEO
 
 
 

Ecco ora la sua sentita interpretazione
di questa mitica… ma per lei sofferta… canzone


 
 
 
  


 
 
 

Buona visione e buon ascolto…
CIAO DA TONY KOSPAN




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Breve ricordo della Lira e della mitica.. storica canzone.. “Mille lire al mese”   1 comment

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.

I ricordi addolciscono la realtà del percorso di vita della Lira,

che non fu affatto sempre cosparso di rose e fiori, anzi,

ma in ogni caso le vogliamo bene,

perché è stata nostra compagna di vita*

fin dalla nostra nascita… per diversi decenni…

*Ovviamente vale solo per chi è nato nel secolo scorso








La lira è stata la nostra moneta ufficiale
dal conseguimento dell'unità nazionale nel 1862
fino all'introduzione dell'euro nel 1999.


Il suo simbolo era e le sigle erano L. o Lit

.


.

.





Ma veniamo alla mitica canzone…

scritta da Carlo Innocenzi e Alessandro Sopranzi

di cui è lei… la Lira… la grande protagonista…

.

.



“Se potessi avere mille lire al mese” cantava Umberto Melnati

nel film nato a seguito del successo della canzone

Mille lire al mese – del 1939




Alida Valli nel film..




MILLE LIRE AL MESE

ATMOSFERE E NOTE… D’UN TEMPO…

a cura di Tony Kospan



La canzone ebbe gran successo…


Successo che è poi proseguito fino ai nostri giorni…




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Oggi certo non ci bastano neanche lontanamente 1000 lire al mese

(poco di più di cinquanta centesimi attuali)

anzi non ci bastano per nulla nemmeno 1000 euro al mese…






Questa qui giù è l'ultima versione della banconota

di mille lire prima dell'avvento dell'euro..







Oggi questa simpatica canzone rimane

piacevole e storico simbolo dell’aspirazione dell’italiano medio

ad una vita di tranquillo… benessere.







Ascoltiamola… ora qui nella versione originale

cantata da Natalino Otto potendo nel contempo

leggere il testo…






Se si vuole… poi… possiamo ascoltarla anche qui…

in questo video… dove vi sono

anche diverse bellissime immagini sia di quel tempo…

e… della mitica… Mille Lire






Ciao da Tony Kospan




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Bambina innamorata – La canzone del 1936 ancor oggi amata per la sua dolcezza.. e l’atmosfera dell’epoca   Leave a comment

 
 
 
 
 
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Stavolta è il turno di una canzone del 1936
 
 
 
 
 
 
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BAMBINA INNAMORATA
ATMOSFERE E NOTE… D’UN TEMPO
By Tony Kospan

 
 
 
 

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E' l'anno in cui si tennero le famose Olimpiadi di Berlino
che videro il nero Owens trionfare a dispetto di Hitler che,
si racconta, si rifiutò di stringegli la mano…

 
 
 

 
 
 
e delle guerre italiane in Africa… 
 
 
 

 
 
 
Entriamo dunque con qualche altra immagine
nell’atmosfera dell’epoca…
 
 
 
 

 
 
 
 
 
Doris Duranti attrice molto amata nel 1936
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 Ecco ora il testo di questa canzone
che ha attraversato la guerra
e che è giunta fino ai nostri giorni…  
 
 
 
 
 
BAMBINA INNAMORATA
Autori:  A. Bracchi – G. D’Anzi
 
Bambina innamorata
stanotte t’ho sognata
sul cuore addormentata
e sorridevi tu.
Bambina innamorata
la bocca t’ho baciata,
quel bacio ti ha destata
non lo scordare più.
M’hai detto t’amo
voglio il tuo amor,
risposi t’amo
con tutto il cuor.
Bambina innamorata
stanotte t’ho sognata
sul cuore addormentata
e sorridevi tu.
Prima rosa
se tremante già ti parlo del mio amore
tu mi parli e mi sorridi maliziosa
ma forse ti batte il cuor.
Prima rosa
più gentile e delicata dun bel fiore
vorrei dirti ciò che il labbro mai non osa
io vivo per questo amor.
Bambina innamorata
stanotte t’ho sognata
sul cuore addormentata
e sorridevi tu
 
 
 
 
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Ed infine ascoltiamola

in questo bel video cantata da Carlo Buti…

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 

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Funiculì funiculà – La vera storia.. e l’allegra canzone di fine ‘800.. nelle versioni di Bocelli e Pavarotti   Leave a comment


 
 
Approfondiremo la conoscenza ed ascolteremo
un'antica canzone che, nata all'epoca solo per…
u n a  p u b b l i c i t à (!!!),
spiccò poi il volo
verso alte vette di successo e di allegria…
divenendo famosa in tutto il mondo…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
FUNICULI’ FUNICULA’…
LA STORIA… L'ATMOSFERA E LA CANZONE
a cura di Tony Kospan
 

 
 

 
 

LA STORIA

 

La canzone fu scritta nel 1880 in occasione dell’inaugurazione della prima funicolare di Napoli ed ebbe una gestazione velocissima… solo di poche ore… nascendo quindi quasi d’impeto dalle corde del giornalista Peppino Turco e dal musicista Luigi Denza…

 

 

Gli industriali brindano all'inaugurazione della funicolare

 

 

Essa doveva avere solo la funzione di pubblicizzare la Funicolare e di invogliare i cittadini ad utilizzarla… dato che era un mezzo di trasporto nuovo… ma riscosse un successo immediato sia per la musica quasi galoppante ed allegra… che per il simpatico testo…

 

 

 

 

Fu la canzone più cantata nella Piedigrotta (antica festa popolare che si teneva nel mese di settembre) di quell’anno ed il suo successo… travolgente come le sue note… travalicò monti ed oceani per diventare una delle canzoni più famose al mondo di tutti i tempi…



  

La festa di Piedigrotta

 
 
 Essa infatti è stata cantata dai più grandi cantanti…. di ogni epoca.

Interessante poi dal punto di vista storico è il fatto che questa è stata la prima canzone di cui sono noti sia l'autore del testo che quello della musica.

Le canzoni precedenti erano in pratica canti popolari… ma gli anni di fine '800 furono rivoluzionari in tutti i campi dalla scienza all'arte… dalla musica alla poesia… etc. .
 
 
 
 

 

 

 

 

LA CANZONE

 
 
L'ascolteremo ora prima in una versione cantata da Pavarotti 
nel gran bel sito di un italiano che vive in Brasile
(ed a cui va la ns grandissima riconoscenza)
potendone leggere il testo in originale ed in italiano.
 
 
 






 In questo video invece

l'interpretazione anch'essa molto bella…

di Andrea Bocelli…

 


 

 

 
 
 
Ciao da Orso Tony
 
 
 
 
 
 
 

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ROMANTICA – La mitica canzone del 1960 di Dallara oggi quasi dimenticata e l’atmosfera di quell’anno   Leave a comment






Nell’ambito delle musiche ed atmosfere di un tempo…
stavolta è il turno di una canzone che fece epoca
ma che ora è quasi dimenticata…

Parlo di
ROMANTICA
vincitrice del festival di Sanremo del 1960…  

 

 
 
 
 
 
 
 
 
ATMOSFERE E NOTE… D’UN TEMPO…
by Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il successo fu dovuto principalmente a Tony Dallara…
ma non da meno fu l’interpretazione di Renato Rascel…
l’altro cantante… così come si usava allora… a Sanremo…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
GLI URLATORI
 
 
Era l’epoca in cui nella canzone italiana
dominavano i cd. Urlatori…
 
 
Dallara ne fu uno dei massimi esponenti…
e certamente il più… puro…
 
 
 
 
 
 
Il loro modo di interpretare le canzoni era caratterizzato
 dal fatto di cantare con voce ad alto volume,
e priva degli abbellimenti vocali tipici
del canto prettamente melodico
e dunque si staccavano dalla classica tradizione musicale italiana.
 
 
Questa canzone ha attraversato il tempo
e seppur ormai quel genere non incontra più grandi consensi…
resta una pietra miliare della storia della canzone e dei nostri ricordi…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Prima di passare alla canzone diamo uno sguardo
a quel che accadeva quell’anno.





 
 
Siamo nel 1960 in pieno “miracolo economico”
dopo gli anni bui postbellici



 
 
 
 
Ma siamo anche negli anni della massiccia emigrazione
dal sud verso il triangolo industriale
Torino Milano Genova,
 
 
 
 
 
 
 
 
in quello delle Olimpiadi di Roma…
 
 
 
 
La dolce vita  – Fellini
 
 
 
 
e del mitico film…
 
 
 
 
Questa invece è la moda del 1960
 
 
 
 
Ma veniamo alla canzone…
 
Ecco ora prima il testo
 
 
 
 
 
 
 
 
Romantica
Tony Dallara

Bambina mia
sono l’ultimo poeta che s’ispira ad una stella.
Bambina mia,
sono l’ultimo inguaribile malato di poesia.

E voglio bene a te
perché sei come me,
romantica.

Tu sei romantica,
amarti e’ un po’ rivivere,
nella semplicità,
nell’irrealtà
di un altra età.

Tu sei romantica,
amica delle nuvole,
che cercano lassù
un po’ di sol come fai tu.

Tu sei la musica che ispira l’anima
sei tu il mio angolo
di paradiso per me.

Ed io che accanto a te
son ritornato a vivere,
a te racconterò,
affiderò
i sogni miei
perché romantica tu sei.

Tu sei la musica che ispira l’anima
sei tu il mio angolo
di paradiso
per me.

Tu sei romantica, amica delle nuvole,
a te racconterò,
affiderò
i sogni miei
perché romantica tu sei.

 

 

 
 
 
 
Ed infine ascoltiamola




 
 
 


 
 

 
 

 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 

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COME PIOVEVA – Poetica canzone del 1918 – La storia.. l’atmosfera del tempo e la mitica canzone   Leave a comment

 
  


Ecco un’altra famosissima…
storica… poetica… indimenticabile canzone
che fin da piccolo mi colpiva
per la sua dolcissima profondissima malinconia.
 
 
 

  


ATMOSFERE E NOTE DI UN TEMPO
a cura di Tony Kospan
 
 
 
 





  COME PIOVEVA

.

.

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E' una canzone del 1918
 
 
Sta, finalmente, finendo
la prima tremenda guerra mondiale…
 
 
 
 


 
 
 
 
La vita nelle città e nelle campagne
va avanti comunque…
nonostante gli immensi lutti…
 
 
 
 
 
 
 
 
Queste immagini ci rendono un po'
l’atmosfera di quell’anno…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 




 
Modigliani – Fotografia con dedica donata da Amedeo a Jeane Hébuterne, 1918

 

L’autore della canzone è Armando Gill,
(pseudonimo di Michele Testa Piccolomini)
primo vero cantautore italiano
 
 
 
 

Armando Gill

(Napoli 23.7.1877 – Napoli 1.1.1945)
 
 


“Versi di Armando, musica di Gill,
cantati da Armando Gill”
 
era il suo simpatico motto…
 
 
 
Fu infatti l'inventore di un linguaggio diretto
anticipatore di un genere che si affermò
solo molti anni dopo…
 
 
 
 
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Modigliani nel suo studio – 1918
 
 
 
 
C'è un simpaticissimo aneddoto
che riguarda questa canzone…
e lo spirito del suo autore…
 
 
Alcuni giorni prima del lancio Gill, non avendo fiducia
nelle capacità promozionali della sua casa discografica,
tappezzò la città di Napoli
 
 
 
 
 
 
 
 
con manifesti raffiguranti degli ombrelli…
e qualche giorno dopo con i manifesti della canzone.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Tornando alla canzone,
a mio parere, essa è viva e bella
oggi come allora… e lo sarà sempre…
 
 
 
 
 

 
 
 


Ascoltiamola ora,
cantata da uno dei suoi massimi interpreti,
Achille Togliani
potendo leggere qui anche il poetico testo… 
 
 






 
 
 
 
o se preferiamo… in questo bel video…
che ci consente d'ascoltarla
proprio con la voce di Gill
insieme a bellissime immagini d’epoca…
 
 
 
 


 

Ciao da Tony Kospan





LA PAGINA CHE TI AIUTA A COLORARE LE TUE ORE CON…
CULTURA… PSICHE E SOGNO
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Il vero principe del.. “Vecchio frac”. Conosciamolo e riascoltiamo la mitica canzone di Modugno   Leave a comment

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Ho scoperto solo qualche anno fa che questa canzone,
scritta e musicata da Domenico Modugno,
e che da ragazzo mi affascinava moltissimo
per la sua poetica ma misteriosa e tragica atmosfera
era stata composta in ricordo del Principe
Raimondo Lanza di Trabia



Quelle magiche parole della prima strofa
mi colpivano nel profondo:




E' giunta mezzanotte si spengono i rumori
si spegne anche l'insegna di quell'ultimo caffè
le strade son deserte, deserte e silenziose
un'ultima carrozza cigolando se ne va
il fiume scorre lento frusciando sotto i ponti
la luna splende in cielo dorme tutta la città
solo va un vecchio frac




.
 
 
 
 


.
 
 
ECCO IL VERO PRINCIPE DEL…
VECCHIO FRACK
E LA SUA STORIA 

 

 


(Palermo 9.9.1915 – Roma 30.11.1954)
 
  

 
Un principe dalla vita super avventurosa…
super mondana… ma dal tragico finale. 
 
 .
 
 
 
 
 
 
 
Ce ne parla il giornalista scrittore Sorgi
nel suo libro  “Il grande Dandy”
 
 
 
 
 

 

 

 

Si pensi, per comprender la straordinarietà del personaggio,

 che nella sua breve incredibile vita… è stato

 fidanzato di Susanna Agnelli, l'amante di Joan Crawford,

amico forse più che intimo di Edda Ciano e Rita Hayworth,

amico di Gianni Agnelli, Ranieri di Monaco, Aristotele Onassis

e dello scià Reza Pahlavi, ed inoltre…

Presidente del Palermo Calcio, pilota di auto, animatore della Targa Florio,

spia fascista nella guerra civile spagnola

ed infine mediatore con i partigiani nella Roma del ’43 !!!!

 

 

 

 

 

 

Quest'uomo del jet set… quando il patrimonio stava per esaurirsi

e si accorse che il suo fisico era allo stremo per le grandi sregolatezze,

non fu però in grado di fermarsi… riprendersi… rinnovarsi…  

ma se ne andò in modo teatrale e disperato

secondo il copione del personaggio che egli stesso si era costruito.

 

 

 

 

 

 

Ma riascoltiamo ora questa famosissima canzone…

del mitico Modugno… e forse possiamo comprender

l'atmosfera, insieme brillante e drammatica,

in cui si svolge l'ultimo atto del principe…

e, se ci va, possiamo farlo leggendo il testo della canzone.

 

 

 

 

IL TESTO

 

VECCHIO FRACK
Domenico Modugno

E' giunta mezzanotte si spengono i rumori
si spegne anche l'insegna di quell'ultimo caffè
le strade son deserte, deserte e silenziose
un'ultima carrozza cigolando se ne va
il fiume scorre lento frusciando sotto i ponti
la luna splende in cielo dorme tutta la città
solo va un vecchio frack

Ha un cilindro per cappello due diamanti per gemelli
un bastone di cristallo la gardenia nell'occhiello
e sul candido gilet un papillon un papillon di seta blu

Si avvicina lentamente con incedere elegante
ha l'aspetto trasognato malinconico ed assente
non si sa da dove viene nè dove va
di chi mai sarà quel vecchio frack?
bonne nuit, bonne nuit bonne nuit
bonne nuit buonanotte
va dicendo ad ogni cosa ai fanali illuminati
ad un gatto innamorato che randagio se ne va

E' giunta ormai l'aurora si spengono i fanali
si sveglia a poco a poco tutta quanta la città
la luna si è incantata, sorpresa e impallidita
pian piano scolorandosi nel cielo sparirà.
Sbadiglia una finestra sul fiume silenzioso
e nella luce bianca galleggiando se ne van
un cilindro, un fiore, un frack

Ha un cilindro per cappello due diamanti per gemelli
un bastone di cristallo la gardenia nell'occhiello
e sul candido gilet un papillon un papillon di seta blu

Galleggiando dolcemente e lasciandosi cullare
se ne scende lentamente sotto i ponti verso il mare
verso il mare se ne va
di chi sarà, di chi sarà quel vechio frack
adieu adieu adieu adieu vecchio mondo
ai ricordi del passato ad un sogno mai sognato
ad un abito da sposa primo ed ultimo suo amor.

 

 

 

 

 

LA CANZONE

 

 

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

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