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Una notizia incredibile ma attesa! Scoperte le migliori posizioni! (Solo per sorridere)   Leave a comment



FINALMENTE SCOPERTE LE MIGLIORI POSIZIONI!!!!









MA PER NON FARVI EMOZIONARE TROPPO…
AVVICINIAMOCI PIAN PIANO…

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ECCOLEEEEEEEEEEE…







CIAO DA TONY KOSPAN







SCAPPOOOOOOOO






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Pubblicato 10 febbraio 2018 da tonykospan21 in BUONUMORE

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ECCO PERCHE’ LA BEFANA E’ UNA FESTA ALTERNATIVA E CONTROCORRENTE! PER SORRIDERE… MA ANCHE PER PENSARE UN PO’!   Leave a comment








VARIE RIFLESSIONI… ALTERNATIVE
SULLA… BEFANA…
(per sorridere… ma… non solo…)










PRIMA RIFLESSIONE…








“L’Epifania tutte le feste si porta via” è un vecchio (e vero) adagio popolare.

Basterebbe l’adagio sopra citato per fare della Befana l’eroina per eccellenza di tutti coloro che sono… sopravvissuti alle “sofferenze”  delle festività.

Allo stress da Natale si è aggiunto anche quello del Capodanno, con torme di disperati che sfuggivano all’angoscia del “bisogna divertirsi a tutti i costi” facendosi scoppiare in faccia pericolosi ordigni o rischiando incidenti stradali per sbronze di pessimo spumante o morendo di freddo nelle piazze.

L’immagine della vecchietta eccentrica che premia o punisce con regali o con cenere e carbone, ridà a tutti un po’ di tranquillità e serenità, riportandoci indietro al tempo delle favole popolari non manipolate dall’industria dolciaria o cinematografica.









ED ORA LE ALTRE CHE CI EVIDENZIANO I MOTIVI
PER CUI E’ DAVVERO UNA FESTA ALTERNATIVA:






1- E’ Ecologica, dato che viaggia su una scopa

2- E’ Animalista, perché non sfrutta le povere… renne come fa… l’altro…
 
3- E’ Proletaria, perché si veste in maniera evidentemente ed assolutamente non …firmata
 
4- E’ Portatrice di Giustizia, perché premia solo chi se lo merita

5- E’ Tollerante, perché punisce in maniera blanda, portando la solo cenere e carbone

6- E’ di Miti Pretese, perché chiede in cambio per il suo lavoro solo un po’ di pane inzuppato nel latte o nel vino  
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CIAO DA TONY KOSPAN







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Il piccolo prestito – Davvero una simpaticissima e originalissima storia… o storiella   Leave a comment

 
 
 
 
Foto:
 
 
 
 
 
 
 
Questo incredibile articolo pare sia stato tratto
da una seria agenzia di notizie di Washington…
(così era presentato nel sito in cui lo trovai)
ma sembra (o è)  un simpaticissimo racconto
se non proprio una bella barzelletta…
 
 
Comunque sia… leggiamolo… merita… eccome…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

IL PICCOLO PRESTITO – VERITA' O LEGGENDA…

 
 
 
 
Un italiano entra in una banca di New York e chiede di parlare con un impiegato addetto ai prestiti.

Dice all'impiegato che deve recarsi in Italia per due settimane e che ha bisogno di un prestito di 5000 dollari.


Il funzionario gli dice che la banca richiede alcune forme di garanzia per concedere un prestito.

Così l'italiano tira fuori le chiavi di una nuova Ferrari. La macchina parcheggiata in strada di fronte alla banca.


L'italiano consegna anche il libretto di circolazione e i documenti dell'assicurazione.

Tutto è in perfetta regola.

 

 

 

 

 

 

Il funzionario accetta di ricevere l'auto come garanzia collaterale del prestito.

.
Il presidente della banca e i suoi funzionari si fanno quattro risate alle spalle di un italiano

che utilizza una Ferrari da 250 mila dollari come garanzia di un prestito di 5mila dollari.

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Un impiegato della banca si mette alla guida della Ferrari e la parcheggia nel garage sotterraneo della banca. 

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Due settimane piu tardi l'italiano ritorna, restituisce i 5000 dollari e paga gli interessi per il prestito

pari a 15 dollari e 41 centesimi.

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Il solito funzionario gli chiede:

“Gentile Signore, siamo veramente lieti per averla avuta come cliente e questa operazione andata molto bene.

Però, ci deve scusare: siamo un po' confusi.

Abbiamo assunto qualche informazione sul suo conto e ci siamo resi conto che lei un multimilionario in dollari.

Quello che ci chiediamo è perchè lei si sia dato la pena di chiedere un prestito per 5000 dollari.” 

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L'italiano risponde:


“Secondo lei dove posso trovare a New York un posto dove parcheggiare per due settimane la mia Ferrari

per 15 dollari e 41 centesimi e sperare di ritrovarla al mio ritorno?”


 

 

 

 

 

 

Testo dal web
 
Ciaooooooooooooooooooo
 
Orso Tony
 
 
 
 
 
 
 
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Foto:


 
 

Alcune strane ed altre incredibili richieste in libreria per… morire dal ridere   Leave a comment

 
 
 
Doverosamente annotate da un libraio…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 RICHIESTE IN LIBRERIA PER SORRIDERE
 
 
 
 
 
 
 
 

– Vorrei “Alla ricerca del tempo perduto” di Alain Prost
(Pseudonimo di Marcel Proust quando saliva su una formula uno?)
 
– Tenete le Pistole di Cicerone?
(O forse le Epistole?)
 
– Vorrei un libro di cui non mi ricordo l’autore.
S’intitola: “Tutte le poesie”.
 
– Vorrei un libro che…aspetti un momento, eh, che me lo sono scritto…
(si fruga freneticamente nelle tasche per qualche minuto, poi estrae un bigliettino spiegazzato, l’apre e legge) Ah, ecco, sì, dunque, la Bibbia!







 
– Mi scusi, ma di questi libri da 1 euro 
non hanno ancora fatto le edizioni economiche?
 
– Mi serve un metro e mezzo di libri, non importa di che tipo,
l’importante è che abbiano tutti lo stesso colore.
 
– Vorrei un libro di cui non ricordo l’autore, e nemmeno la casa editrice.
Il titolo? Adesso come adesso non mi viene.
 
– Vorrei un libro di cui non mi ricordo nè il titolo nè l’autore.
Non so neanche di cosa parla, ma so che è piccolo e rosa.
 
– Vorrei un libro di fotografie del periodo medievale.
 
– Vorrei il risotto di Doria Gay
(Il ritratto di Dorian Gray, Oscar Wilde)
 
– Vorrei ‘I trenta che sconvolsero la figa’
(Trent’anni che sconvolsero la fisica, George Gamow)
 
 
 


 
 
 
– Vorrei ‘Le palle di Malaparte’
(La pelle, di Curzio Malaparte)
 
– Vorrei ‘Il giardino dei finti pompini’
 (Il giardino dei Finzi Contini, Giorgio Bassani)
 
– Vorrei ‘Il fu Matia Bazar’
(Il fu Mattia Pascal, Pirandello)
 
– Vorrei ‘Edipo a Cologno’
(Edipo a Colono, Sofocle)
 
– Vorrei ‘E dico re’
(Edipo re, Sofocle)
 
– Vorrei ‘Sequestro un uomo’
(Se questo è un uomo, Primo Levi)






 
– Vorrei ‘Mandovado’
(Marcovaldo, Calvino)
 
– Vorrei ‘Braccobaldo’
(Marcovaldo, Calvino)
 
– “Sto cercando un libro”
 
– “Avete una lista di tutti i libri scritti in lingua inglese?”
 
– “Avete una lista di tutti i libri che non ho letto?”
 
 
 

 
 
 

“Puo’ dirmi come mai tante guerre civili famose sono state combattute all’interno dei Parchi Nazionali?”
 
– “Ho bisogno di una foto a colori di George Washington.”
(altre richieste: Cristoforo Colombo, Re Artu’, Mose’, Socrate etc.)
 
– “Sto cercando un elenco di leggi da infrangere per poter tornare in prigione per un paio di mesi.”

– “La scorsa settimana ho visto un libro che mi interessava ma mi sono dimenticato di appuntarmi l’autore e il titolo. E’ voluminoso, verde e stava sullo scaffale in alto. Me lo può cercare?”







 
– Cliente: “Sto cercando un mappamondo“. Libraio: “C’e’ un modello da scrivania laggiu’”. Cliente: “Uhm no, non e’ abbastanza grande. Non ne avete uno a grandezza naturale?”. Libraio (pausa): “Uhm si’, ma al momento lo stiamo…. utilizzando”.A bocca aperta
 
Dulcis in fundo, uno che chiedeva il cofanetto di “Goldoni” è stato malamente spedito dall’assistente del libraio alla farmacia all’angolo.
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
dal web… impaginazione Orso Tony…
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 

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DI POESIA E CULTURA

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Nemmeno le mamme sfuggono agli ironici.. pungenti e divertenti strali della Littizzetto   Leave a comment


 
 
 
 
 
 
 
Potevano mancare le mamme nell’antologia
dissacratrice e controcorrente
della Luciana nazionale?
 
 
No!?!?
 
 
Ed allora eccole servite! A bocca aperta
 
 
(Povere mamme)

 
T.K.

 
 
 
 



 
 

Viva le mamme
(son doni del cielo)
Luciana Littizzetto


 
 
 



 
 
 
 

Pur essendo una donna tanto approssimativa, una cosa l’ho imparata: che le madri sono come i senatori a vita.
Una volta elette, che tu lo voglia o no, continuano a governarti per sempre.
Dal seggiolone fino alle soglie della demenza.
Tua, naturalmente.
Con una tenacia invidiabile. -E stai dritta con la schiena, e mettiti la canottiera, e tagliati la frangia che se no ti rovini la vista, e te l’avevo detto, e assaggia prima di dire che non ti piace, e mastica bene, e bevi piano che è fredda, e non sporgerti dal balcone che la testa è più pesante e cadi giù.
– Questi i capisaldi della loro politica sociale.
Per le madri delle femmine si aggiunge: -Ma quand’è che ti compri un bel tailleur?-.
Mia madre, nonostante io abbia diciannove anni per gamba, quando incontriamo qualcuno per strada riesce ancora a dirmi: -Saluta!-.
Resta inteso che sia la donna moderna, sia il maschio del 2002 alla madre vogliono comunque un sacco di bene.
Le madri son doni del cielo, come i fulmini, i tomadi e la grandine.
Ci sono madri poi che, quando esauriscono le raccomandazioni classiche, si cimentano con avvertimenti che sfiorano la supplica, pericolosamente vicini a patologie della sfera maniacale.
Tipo: «Non scendere dall’aereo prima che sia veramente fermo».
Oppure: «Vai pure a giocare a calcio, ma mi raccomando: non correre e non sudare».
O ancora: «Non aprire il frigo senza il golf addosso che ti prende la polmonite e non stare vicino al camino dalla parte della schiena che ti cuoce il midollo».
Il mio amico Marcello, che tutti i giorni per lavoro è costretto a farsi Milano-Bologna in auto, si deve sorbire quotidianamente la preghiera disperata della madre che gli raccomanda: «Attento nelle gallerie!».
Peccato che quel tratto di autostrada ne sia sprovvista.
E poi aggiunge: «E non posteggiare la macchina dove te la rubano».
Che pazienza…
La madre di Elvira e Rosella, ossessionata dalla verginità delle fìglie, quando sa che escono col fidanzato le minaccia così: «Mi raccomando: aprite gli occhi e stringete il culo».
Che classe.
E quando c’è una mamma, c’è sempre nei paraggi una figlia migliore di tè con la quale fare laceranti paragoni.
Il mio confronto costante era una certa Giosetta, antipatica come la merda. «Guarda Giosetta che s’è fatta i codini!» «Guarda Giosetta che ha già finito i compiti delle vacanze!» «Guarda Giosetta che balla sulle punte!»
Poi verso i sedici anni Giosetta ha cominciato a farsi le pere e mia madre miracolosamente ha smesso di fare paragoni.
Anzi no.
Quando cambio fidanzato mi dice: continua così che fai la fine di Bruc (quella di Beautifui, per capirci).
 
 
 
 
 

Foto:

 

 

 
 
Poi le madri sono tutte un po’ stregone.
Fanno diagnosi e prescrivono cure con la sicurezza e la professionalità di un primario delle Molinette non indagato.
Mia madre riusciva a sentire se avevo l’alito di acetone a distanza di otto metri e ancora adesso mi dice che quando prude guarisce e mi urla che il naso si soffia prima un buco e poi l’altro.
La madre di Bea, quando lei le disse che non rimaneva incinta per via di una tuba otturata, le rispose: «E sturatela!». Formidabile.
Poi c’è la mamma dei miei amici Linuccia e Saverio che è un monumento all’ironia involontaria. Un donnone pugliese vecchio stampo che cucina tutto il giorno. Ventiquattr’ore su ventiquattro. E la sua unica soddisfazione è che i figli mangino. Basta. Linuccia fa la dieta ormai dal giorno della sua prima comunione, ma la madre pur avendo sotto gli occhi il fisico della figlia, che è sinuoso come un pezzo di torrone Sebaste, non può fare a meno di raccomandarle sempre e quasi in lacrime: «Linu’ non dimagrire troppo che poi ti scende il rene».
Saverio invece ha gettato la spugna. A oggi pesa centodieci chili. Metà muscoli e metà dolci al cucchiaio.
Ma la mamma Zita comunque davanti alle sue betoniere tanto amate, che sono ciccia della sua ciccia, continua con le sue folli raccomandazioni: «E mangia l’insalata che tanto è solo acqua».
Che fin lì può anche essere. «E mangia la verdura che tanto è solo acqua.» Come faccia la caponata a essere solo acqua, è veramente un mistero. «E mangia il pesce che tanto è solo acqua.» Ora, a rigor di logica, una volta che il pesce è pescato, l’acqua non c’è più. E poi lei cucina fritto di mare, mica sogliola al vapore.
Quando invece ti serve la carne e si rende conto che dire «è solo acqua» è un po’ un azzardo, allora temeraria ripete: «E mangia la carne che tanto è solo carne».
Un genio. E quando il figlio la fa arrabbiare? Gli grida così: «Io ti ho dato la vita e io tè la tolgo! Era meglio che mi compravo un maiale invece di comprare a tè. Almeno a Natale l’ammazzavo e ci facevo i salami». Insomma. Qualcosa di culinario c’è sempre.
 
 
 
 


 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

 

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Salutiamo l’arrivo dell’autunno.. con barzellette e vignette.. per sorridere un po’   Leave a comment

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Ora che l'autunno è arrivato…

 salutiamolo… con qualche sorriso…

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CHICCHE DI UMORISMO…
 
BREVI CATTIVE… E… AUTUNNALI…

 
 
 
 
 


  
 

INDOVINELLO…

COS'E' CHE SI TROVA IN INVERNO, PRIMAVERA ED ESTATE
E NON IN AUTUNNO?

(ve lo dirò alla fine del post  eh eh… intanto pensateci)
 

 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 
 
 
 
 
 

 
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LA RISPOSTA ALL'INDOVINELLO

(la.. E..  )
 
 
 
 
 
 
 

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Ciao dall'Orso autunnale…

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LA TUA NUOVA PAGINA DI
AMICIZIA PSICHE E SOGNO
PER COLORARE LE TUE ORE…
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LE DIFFERENZE – Vignette e mini barzellette per sorridere un po’   Leave a comment







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LE DIFFERENZE



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Tra il seno di una donna e un trenino elettrico?
Nessuna, sono fatti tutti e due per i bambini
ma ci giocano i… grandi!

Fra un cardinale che fa all’amore con Miss Italia
e tu che fai all’amore con Miss Italia?
Se lo fa il Cardinale è un peccato,
se lo fai tu è un…. miracolo!






Un messicano vestito e uno nudo?
Il messicano vestito dice: “Hasta la vista!”,
mentre quello nudo dice: “Ah Vista la hasta?”.

Una bionda ed una Ferrari?
La Ferrari non si presta agli amici.





Tra una fata e una strega?
Due anni di matrimonio.

Tra i pedoni e i capitali?
Nessuna, entrambi possono essere investiti!!!






Tra uno stupido e uno specchio?
Lo specchio riflette e lo stupido no!

Tra le ragazze buone e le cattive?
Le buone vanno in Paradiso e le cattive dappertutto.






Il calcio maschile e quello femminile?
In quello femminile non ci sono i falli!

Uno pneumatico e 365 profilattici?
Lo pneumatico è un Good Year,
365 profilattici sono un very very Good Year!






TESTO ED IMMAGINI DAL WEB… IMPAG. T.K.



CIAO DA TONY KOSPAN




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