Archivio per l'etichetta ‘SORRIDERE

Proverbi modificati e modi di dire sballati… per un po’ di relax   Leave a comment

 
 
 
 
 

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 PROVERBI E MODI DI DIRE MODIFICATI..
PER SORRIDERE
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PROVERBI RIVISITATI
 
 
chi dorme……..si sveglia tardi

chi fa da se’…….non ha una donna

se Maometto non va alla montagna… va al mare

chi dorme non piglia… sonniferi

paese che vai…..prenota l’albergo

mogli e buoi……..sono diversi
 


 


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o mangi la minestra… o salti il primo

occhio non vede…  le scritte piccole

rosso di sera…. mi metto la crema

uomo avvisato…  lo sa

chi arriva tardi… non aspetta

l’amico si vede nel momento… che lo incontri






 

 
 
 
 
MODI DI DIRE… DISTRATTI
 
    
 
 Spezziamo un’arancia in favore della libertà
 
Sono piena di smanigliature sulle coscie
 
Il buco dell’orzoro
 
Non posso mangiare dolci, ho l’abete alto
 
Non bisogna piangere sul latte macchiato
 
Le vene vorticose
     
   Non è tutto oro quello che illumina
 
I raggi ultraviolenti
 
Uniamo l’utero al dilettevole 
 
Chiamate l’ostrica, mia moglie sta per partorire
 
Le api impallinano i fiori     
 
Da vicino vedo bene, da lontano sono lesbica
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Non sono fotoigienica
        
Attenzione ai branchi di nebbia
 
Il sapone clinicamente intestato
 
I catarro rinfrangenti 
 
La tintura di odio
 
Ho la prospera ingrossata
 
Il bicarbonato di soia
 
La birra doppio smalto

 
 
 
 
 
 

DAL WEB – IMPAGINAZ. T.K.

 

 

 

DA ORSO TONY

 

 

 
 
 

La pagina per colorare in mondo non banale le nostre ore





Risultato immagine


 
 
 
 
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LA VITA E’ UNA RUOTA! – Una comica descrizione della.. creazione del mondo.. solo per sorridere   1 comment

 

 

 

 

 


LA CREAZIONE DEL MONDO.. PER SORRIDERE
 
 
 
 
 

Il Primo giorno, Dio creò la Mucca e disse:

– Dovrai andare nei campi con il contadino, soffrire tutto il giorno sotto il sole, figliare in continuazione e farti spremere tutto il latte possibile. Ti concedo un’aspettativa di vita di 60 anni.

La Mucca rispose:

– Una vita così disgraziata me la vuoi far vivere per 60 anni? Guarda, 20 vanno benissimo, tieniti pure gli altri 40! – E così fu.

Il secondo giorno, Dio creò il Cane e disse:

– Dovrai sedere tutto il giorno dietro l’ingresso della casa dell’uomo, abbaiando a chiunque si avvicini. Ti assegno un’aspettativa di vita di 20 anni.

Il Cane replicò:

– 20 anni a rompermi le scatole e a romperle agli altri? Guarda, 10 sono più che sufficienti, tieniti pure gli altri! – E così fu.

Il terzo giorno, Dio creò la Scimmia e disse:

– Dovrai divertire la gente, fare il pagliaccio ed assumere le espressioni più idiote per farla ridere. Vivrai 20 anni.

La scimmia obiettò:

– 20 anni a fare il cretino? Mi associo al cane e te ne restituisco 10! – E così fu






Infine, Dio creò l’Uomo e disse:

– Tu non lavorerai, non farai altro che mangiare, dormire, fare all'amore e divertirti. Ti assegno 20 anni di vita!

E l’Uomo, implorante:

– Come, 20 anni?!? solo 20 anni di questo Bengodi?

Senti, ho saputo che la Mucca ti ha restituito 40 anni, il Cane 10 e la Scimmia altri 10, sommati ai miei 20 farebbero 80, dalli tutti a me!!! –

– E così fu.

 



Ecco perché per i primi 20 anni della nostra vita non facciamo altro che mangiare, dormire, giocare, godercela e non fare un cavolo, per i successivi 40 lavoriamo come bestie per mantenere la famiglia,

per gli ulteriori 10 facciamo i cretini per far divertire i nipotini,

e gli ultimi 10 li passiamo dando problemi a tutti…

 dal web


 

Ciao da Tony Kospan

 

 

 

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Una notizia incredibile ma attesa! Scoperte le migliori posizioni! (Solo per sorridere)   Leave a comment



FINALMENTE SCOPERTE LE MIGLIORI POSIZIONI!!!!









MA PER NON FARVI EMOZIONARE TROPPO…
AVVICINIAMOCI PIAN PIANO…

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ECCOLEEEEEEEEEEE…







CIAO DA TONY KOSPAN







SCAPPOOOOOOOO






Pubblicato 10 febbraio 2018 da tonykospan21 in BUONUMORE

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ECCO PERCHE’ LA BEFANA E’ UNA FESTA ALTERNATIVA E CONTROCORRENTE! PER SORRIDERE… MA ANCHE PER PENSARE UN PO’!   Leave a comment








VARIE RIFLESSIONI… ALTERNATIVE
SULLA… BEFANA…
(per sorridere… ma… non solo…)










PRIMA RIFLESSIONE…








“L’Epifania tutte le feste si porta via” è un vecchio (e vero) adagio popolare.

Basterebbe l’adagio sopra citato per fare della Befana l’eroina per eccellenza di tutti coloro che sono… sopravvissuti alle “sofferenze”  delle festività.

Allo stress da Natale si è aggiunto anche quello del Capodanno, con torme di disperati che sfuggivano all’angoscia del “bisogna divertirsi a tutti i costi” facendosi scoppiare in faccia pericolosi ordigni o rischiando incidenti stradali per sbronze di pessimo spumante o morendo di freddo nelle piazze.

L’immagine della vecchietta eccentrica che premia o punisce con regali o con cenere e carbone, ridà a tutti un po’ di tranquillità e serenità, riportandoci indietro al tempo delle favole popolari non manipolate dall’industria dolciaria o cinematografica.









ED ORA LE ALTRE CHE CI EVIDENZIANO I MOTIVI
PER CUI E’ DAVVERO UNA FESTA ALTERNATIVA:






1- E’ Ecologica, dato che viaggia su una scopa

2- E’ Animalista, perché non sfrutta le povere… renne come fa… l’altro…
 
3- E’ Proletaria, perché si veste in maniera evidentemente ed assolutamente non …firmata
 
4- E’ Portatrice di Giustizia, perché premia solo chi se lo merita

5- E’ Tollerante, perché punisce in maniera blanda, portando la solo cenere e carbone

6- E’ di Miti Pretese, perché chiede in cambio per il suo lavoro solo un po’ di pane inzuppato nel latte o nel vino  
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CIAO DA TONY KOSPAN







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Il piccolo prestito – Davvero una simpaticissima e originalissima storia… o storiella   Leave a comment

 
 
 
 
Foto:
 
 
 
 
 
 
 
Questo incredibile articolo pare sia stato tratto
da una seria agenzia di notizie di Washington…
(così era presentato nel sito in cui lo trovai)
ma sembra (o è)  un simpaticissimo racconto
se non proprio una bella barzelletta…
 
 
Comunque sia… leggiamolo… merita… eccome…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

IL PICCOLO PRESTITO – VERITA' O LEGGENDA…

 
 
 
 
Un italiano entra in una banca di New York e chiede di parlare con un impiegato addetto ai prestiti.

Dice all'impiegato che deve recarsi in Italia per due settimane e che ha bisogno di un prestito di 5000 dollari.


Il funzionario gli dice che la banca richiede alcune forme di garanzia per concedere un prestito.

Così l'italiano tira fuori le chiavi di una nuova Ferrari. La macchina parcheggiata in strada di fronte alla banca.


L'italiano consegna anche il libretto di circolazione e i documenti dell'assicurazione.

Tutto è in perfetta regola.

 

 

 

 

 

 

Il funzionario accetta di ricevere l'auto come garanzia collaterale del prestito.

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Il presidente della banca e i suoi funzionari si fanno quattro risate alle spalle di un italiano

che utilizza una Ferrari da 250 mila dollari come garanzia di un prestito di 5mila dollari.

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Un impiegato della banca si mette alla guida della Ferrari e la parcheggia nel garage sotterraneo della banca. 

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Due settimane piu tardi l'italiano ritorna, restituisce i 5000 dollari e paga gli interessi per il prestito

pari a 15 dollari e 41 centesimi.

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Il solito funzionario gli chiede:

“Gentile Signore, siamo veramente lieti per averla avuta come cliente e questa operazione andata molto bene.

Però, ci deve scusare: siamo un po' confusi.

Abbiamo assunto qualche informazione sul suo conto e ci siamo resi conto che lei un multimilionario in dollari.

Quello che ci chiediamo è perchè lei si sia dato la pena di chiedere un prestito per 5000 dollari.” 

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L'italiano risponde:


“Secondo lei dove posso trovare a New York un posto dove parcheggiare per due settimane la mia Ferrari

per 15 dollari e 41 centesimi e sperare di ritrovarla al mio ritorno?”


 

 

 

 

 

 

Testo dal web
 
Ciaooooooooooooooooooo
 
Orso Tony
 
 
 
 
 
 
 
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Foto:


 
 

Alcune strane ed altre incredibili richieste in libreria per… morire dal ridere   Leave a comment

 
 
 
Doverosamente annotate da un libraio…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 RICHIESTE IN LIBRERIA PER SORRIDERE
 
 
 
 
 
 
 
 

– Vorrei “Alla ricerca del tempo perduto” di Alain Prost
(Pseudonimo di Marcel Proust quando saliva su una formula uno?)
 
– Tenete le Pistole di Cicerone?
(O forse le Epistole?)
 
– Vorrei un libro di cui non mi ricordo l’autore.
S’intitola: “Tutte le poesie”.
 
– Vorrei un libro che…aspetti un momento, eh, che me lo sono scritto…
(si fruga freneticamente nelle tasche per qualche minuto, poi estrae un bigliettino spiegazzato, l’apre e legge) Ah, ecco, sì, dunque, la Bibbia!







 
– Mi scusi, ma di questi libri da 1 euro 
non hanno ancora fatto le edizioni economiche?
 
– Mi serve un metro e mezzo di libri, non importa di che tipo,
l’importante è che abbiano tutti lo stesso colore.
 
– Vorrei un libro di cui non ricordo l’autore, e nemmeno la casa editrice.
Il titolo? Adesso come adesso non mi viene.
 
– Vorrei un libro di cui non mi ricordo nè il titolo nè l’autore.
Non so neanche di cosa parla, ma so che è piccolo e rosa.
 
– Vorrei un libro di fotografie del periodo medievale.
 
– Vorrei il risotto di Doria Gay
(Il ritratto di Dorian Gray, Oscar Wilde)
 
– Vorrei ‘I trenta che sconvolsero la figa’
(Trent’anni che sconvolsero la fisica, George Gamow)
 
 
 


 
 
 
– Vorrei ‘Le palle di Malaparte’
(La pelle, di Curzio Malaparte)
 
– Vorrei ‘Il giardino dei finti pompini’
 (Il giardino dei Finzi Contini, Giorgio Bassani)
 
– Vorrei ‘Il fu Matia Bazar’
(Il fu Mattia Pascal, Pirandello)
 
– Vorrei ‘Edipo a Cologno’
(Edipo a Colono, Sofocle)
 
– Vorrei ‘E dico re’
(Edipo re, Sofocle)
 
– Vorrei ‘Sequestro un uomo’
(Se questo è un uomo, Primo Levi)






 
– Vorrei ‘Mandovado’
(Marcovaldo, Calvino)
 
– Vorrei ‘Braccobaldo’
(Marcovaldo, Calvino)
 
– “Sto cercando un libro”
 
– “Avete una lista di tutti i libri scritti in lingua inglese?”
 
– “Avete una lista di tutti i libri che non ho letto?”
 
 
 

 
 
 

“Puo’ dirmi come mai tante guerre civili famose sono state combattute all’interno dei Parchi Nazionali?”
 
– “Ho bisogno di una foto a colori di George Washington.”
(altre richieste: Cristoforo Colombo, Re Artu’, Mose’, Socrate etc.)
 
– “Sto cercando un elenco di leggi da infrangere per poter tornare in prigione per un paio di mesi.”

– “La scorsa settimana ho visto un libro che mi interessava ma mi sono dimenticato di appuntarmi l’autore e il titolo. E’ voluminoso, verde e stava sullo scaffale in alto. Me lo può cercare?”







 
– Cliente: “Sto cercando un mappamondo“. Libraio: “C’e’ un modello da scrivania laggiu’”. Cliente: “Uhm no, non e’ abbastanza grande. Non ne avete uno a grandezza naturale?”. Libraio (pausa): “Uhm si’, ma al momento lo stiamo…. utilizzando”.A bocca aperta
 
Dulcis in fundo, uno che chiedeva il cofanetto di “Goldoni” è stato malamente spedito dall’assistente del libraio alla farmacia all’angolo.
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
dal web… impaginazione Orso Tony…
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 

LA TUA PAGINA
DI POESIA E CULTURA

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Nemmeno le mamme sfuggono agli ironici.. pungenti e divertenti strali della Littizzetto   Leave a comment


 
 
 
 
 
 
 
Potevano mancare le mamme nell’antologia
dissacratrice e controcorrente
della Luciana nazionale?
 
 
No!?!?
 
 
Ed allora eccole servite! A bocca aperta
 
 
(Povere mamme)

 
T.K.

 
 
 
 



 
 

Viva le mamme
(son doni del cielo)
Luciana Littizzetto


 
 
 



 
 
 
 

Pur essendo una donna tanto approssimativa, una cosa l’ho imparata: che le madri sono come i senatori a vita.
Una volta elette, che tu lo voglia o no, continuano a governarti per sempre.
Dal seggiolone fino alle soglie della demenza.
Tua, naturalmente.
Con una tenacia invidiabile. -E stai dritta con la schiena, e mettiti la canottiera, e tagliati la frangia che se no ti rovini la vista, e te l’avevo detto, e assaggia prima di dire che non ti piace, e mastica bene, e bevi piano che è fredda, e non sporgerti dal balcone che la testa è più pesante e cadi giù.
– Questi i capisaldi della loro politica sociale.
Per le madri delle femmine si aggiunge: -Ma quand’è che ti compri un bel tailleur?-.
Mia madre, nonostante io abbia diciannove anni per gamba, quando incontriamo qualcuno per strada riesce ancora a dirmi: -Saluta!-.
Resta inteso che sia la donna moderna, sia il maschio del 2002 alla madre vogliono comunque un sacco di bene.
Le madri son doni del cielo, come i fulmini, i tomadi e la grandine.
Ci sono madri poi che, quando esauriscono le raccomandazioni classiche, si cimentano con avvertimenti che sfiorano la supplica, pericolosamente vicini a patologie della sfera maniacale.
Tipo: «Non scendere dall’aereo prima che sia veramente fermo».
Oppure: «Vai pure a giocare a calcio, ma mi raccomando: non correre e non sudare».
O ancora: «Non aprire il frigo senza il golf addosso che ti prende la polmonite e non stare vicino al camino dalla parte della schiena che ti cuoce il midollo».
Il mio amico Marcello, che tutti i giorni per lavoro è costretto a farsi Milano-Bologna in auto, si deve sorbire quotidianamente la preghiera disperata della madre che gli raccomanda: «Attento nelle gallerie!».
Peccato che quel tratto di autostrada ne sia sprovvista.
E poi aggiunge: «E non posteggiare la macchina dove te la rubano».
Che pazienza…
La madre di Elvira e Rosella, ossessionata dalla verginità delle fìglie, quando sa che escono col fidanzato le minaccia così: «Mi raccomando: aprite gli occhi e stringete il culo».
Che classe.
E quando c’è una mamma, c’è sempre nei paraggi una figlia migliore di tè con la quale fare laceranti paragoni.
Il mio confronto costante era una certa Giosetta, antipatica come la merda. «Guarda Giosetta che s’è fatta i codini!» «Guarda Giosetta che ha già finito i compiti delle vacanze!» «Guarda Giosetta che balla sulle punte!»
Poi verso i sedici anni Giosetta ha cominciato a farsi le pere e mia madre miracolosamente ha smesso di fare paragoni.
Anzi no.
Quando cambio fidanzato mi dice: continua così che fai la fine di Bruc (quella di Beautifui, per capirci).
 
 
 
 
 

Foto:

 

 

 
 
Poi le madri sono tutte un po’ stregone.
Fanno diagnosi e prescrivono cure con la sicurezza e la professionalità di un primario delle Molinette non indagato.
Mia madre riusciva a sentire se avevo l’alito di acetone a distanza di otto metri e ancora adesso mi dice che quando prude guarisce e mi urla che il naso si soffia prima un buco e poi l’altro.
La madre di Bea, quando lei le disse che non rimaneva incinta per via di una tuba otturata, le rispose: «E sturatela!». Formidabile.
Poi c’è la mamma dei miei amici Linuccia e Saverio che è un monumento all’ironia involontaria. Un donnone pugliese vecchio stampo che cucina tutto il giorno. Ventiquattr’ore su ventiquattro. E la sua unica soddisfazione è che i figli mangino. Basta. Linuccia fa la dieta ormai dal giorno della sua prima comunione, ma la madre pur avendo sotto gli occhi il fisico della figlia, che è sinuoso come un pezzo di torrone Sebaste, non può fare a meno di raccomandarle sempre e quasi in lacrime: «Linu’ non dimagrire troppo che poi ti scende il rene».
Saverio invece ha gettato la spugna. A oggi pesa centodieci chili. Metà muscoli e metà dolci al cucchiaio.
Ma la mamma Zita comunque davanti alle sue betoniere tanto amate, che sono ciccia della sua ciccia, continua con le sue folli raccomandazioni: «E mangia l’insalata che tanto è solo acqua».
Che fin lì può anche essere. «E mangia la verdura che tanto è solo acqua.» Come faccia la caponata a essere solo acqua, è veramente un mistero. «E mangia il pesce che tanto è solo acqua.» Ora, a rigor di logica, una volta che il pesce è pescato, l’acqua non c’è più. E poi lei cucina fritto di mare, mica sogliola al vapore.
Quando invece ti serve la carne e si rende conto che dire «è solo acqua» è un po’ un azzardo, allora temeraria ripete: «E mangia la carne che tanto è solo carne».
Un genio. E quando il figlio la fa arrabbiare? Gli grida così: «Io ti ho dato la vita e io tè la tolgo! Era meglio che mi compravo un maiale invece di comprare a tè. Almeno a Natale l’ammazzavo e ci facevo i salami». Insomma. Qualcosa di culinario c’è sempre.
 
 
 
 


 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

 

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