Archivio per l'etichetta ‘società civile

B. Brecht con “L’analfabeta politico” ci ricorda che la democrazia ha senso solo se c’è consapevole partecipazione   Leave a comment

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Una riflessione quasi filosofica che sembra scritta oggi…
e che ci fa comprendere quanto sia importante
non trascurare il nostro impegno civile..
nell’interesse di tutta la società…

Tirarsi fuori dalla realtà sociale in cui viviamo
per assoluto disinteresse per la nostra comunità
o con la facile scusa di criticare tutto e tutti…
è molto facile… e forse comodo…
ma non ci porta da nessuna parte









Il grande scrittore vuol rimarcare il fatto
che così facendo non solo si viene meno
ad un impegno civile ma addirittura
si danneggia la Società perché la si priva
di un nostro consapevole contributo…






Questa poetica riflessione dall’alto valore sociale…
cerca di combattere un male presente in molte nazioni
ma che ultimamente dilaga in Italia.

Aggiungerei solo che la democrazia oggi,
nel mondo ed in Italia,
sta soffrendo per la preponderanza delle influenze evidenti
che TV, social e Media in genere
stanno avendo nella formazione dell’opinione pubblica
al punto da rendere importanti cose che non lo sono
e trascurando i veri problemi.







Questi evidenti condizionamenti 
ci avviano adverso un pericolosissimo pensiero unico
per cui vanno trovati strumenti di analisi e di riflessione
per aiutare i cittadini oggi spesso obnubilati
dai bombardamenti mass-mediatici.





.

.

.

Nel riproporre questo noto brano
non intendo affrontare in questa sede “culturale
nessun discorso relativo alla politica degli schieramenti
(ciascuno ovviamente avrà le sue idee)
ma solo quello della necessità, per il bene comune,
di difendere i nostri ideali
e di dare un vero e sincero contributo
nel tentativo (difficile) di migliorare la società…

Ma ora leggiamolo…









L’ANALFABETA POLITICO
Bertoldt Brecht *

Il peggior analfabeta è l’analfabeta politico.

Egli non ascolta, non parla nè partecipa agli avvenimenti politici.

Non sa che il costo della vita, il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina, dell’ affitto, delle scarpe e delle medicine dipendono dalle decisioni politiche.

Un analfabeta politico è tanto animale che si inorgoglisce e gonfia il petto nel dire che odia la politica.

Non sa l’imbecille che dalla sua ignoranza politica proviene la prostituta, il minore abbandonato, il rapinatore ed il peggiore di tutti i banditi, che è il politico disonesto, ingannatore e corrotto, leccapiedi delle imprese nazionali e multinazionali.


 





*Bertoldt Brecht
– Augusta, 10 febbraio 1898 – Berlino, 14 agosto 1956
è considerato il più influente drammaturgo, poeta.
e regista tedesco del XX secolo.


TONY KOSPAN




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Femminicidi e violenze sulle donne un continuo senza fine. Amore malato… barbarie o…? Interroghiamoci!   Leave a comment

 
 
 
In occasione della Giornata contro la violenza sulle donne
 e dopo gli ultimi tremendi casi di femminicidio
ritengo possa esser utile ed anzi doveroso dire qualcosa.

 
 
 

 
 
 

AMORI MALATI?  AMORI  O… BARBARIE?
BREVI CONSIDERAZIONI
SUI CONTINUI OMICIDI DI DONNE…
UN VERO ASSURDO STILLICIDIO
Tony Kospan



 
 
 
 
 
 


Amore e… o… barbarie?
 
Ahimé no…
 
A mio parere si tratta di amore malatomolto malato… e malato a tal punto che non è più amore!

Un genere di amore purtroppo ancora consueto nella nostra società.
 
Nonostante gli enormi progressi tecnologici, la civiltà non avanza di pari passo, o avanza troppo lentamente, se ancora oggi siamo fortemente ancorati all‘amore come possesso… come proprietà esclusiva… come se una persona fosse una cosa… un oggetto… di cui disporre a piacimento… così come accadeva nella preistoria ed accade ancora oggi in alcune società in cui, per motivi religiosi o tradizionali, la donna conta poco o nulla.
 
 
 
 

 

 
 
 
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Sono state molto di più di un centinaio in Italia le donne uccise dai loro compagni, o mariti (o ex), nell’anno scorso e quest’anno l’andazzo non sembra affatto rallentare… anzi!
 
Questo ahimè ormai si inserisce quasi normalmente nel tran tran delle comuniczioni della nostra società occupata poi anche da altri efferati delitti oltre che dai soliti problemi economici.
Ciò però conferma che il nostro clima sociale, apparentemente evoluto, è in realtà ancora legato a stili di vita vecchi, anzi ancestrali e superati, ma soprattutto assurdi.




 


I mass media si preoccupano sempre e solo di protestare e di lamentarsi di tutto e di tutti, anche con durezza, e però poi non si preoccupano affatto di guardare i nostri difetti, di farci un esame di coscienza e di fare un passo in avanti verso la civiltà.
 
Sui motivi scatenanti la violenza contro le donne ed il femminicidio, e sulle cause vicine e lontane che portano a questo, il discorso sarebbe lunghissimo.
 
Ma se volessimo ora approfondirlo in sintesi esso investirebbe certamente, oltre a fattori ambientali, culturali, tradizionali etc., stranamente (ma poi non tanto), il ruolo delle madri dei figli maschi… che, innamoratissime dei figli e servizievoli al massimo, spesso non li educano affatto al rispetto verso le donne inculcando anzi in loro un ingiustificato senso di superiorità maschile.
Inoltre appare poi evidente l’assoluta mancanza di educazione sessuale, intesa però soprattutto come educazione sentimentale, sia nelle scuole che negli altri centri formativi.

Infine non appare giusto il malcelato silenzio degli organi di informazione che intervengono solo dopo i tragici eventi… ma senza mai cercare di sensibilizzare la comunità nazionale sulla necessità di un diverso modo di considerare i rapporti tra i sessi in una società evoluta quale dovrebbe essere la nostra.

 
 
 

 

 
 
Solo con l’impegno a partire dalla scuola e dai mass media, a mio parere, si potrà, nel tempo modificare questa vergognosa situazione.
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Ma la luce la vedo ancora molto… molto… lontana…
 
Orso Tony




 



Con “L’analfabeta politico” Brecht ci ricorda che la democrazia ha senso solo se c’è consapevole partecipazione   2 comments

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Una riflessione quasi filosofica che sembra scritta oggi…
e che ci fa comprendere quanto sia importante
non trascurare il nostro impegno civile..
nell'interesse di tutta la società…

Tirarsi fuori dalla realtà sociale in cui viviamo
per assoluto disinteresse per la nostra comunità
o con la facile scusa di criticare tutto e tutti…
è molto facile… e forse comodo…
ma non ci porta da nessuna parte









Il grande scrittore vuol rimarcare il fatto
che così facendo non solo si viene meno
ad un impegno civile ma addirittura
si danneggia la Società perché la si priva
di un nostro consapevole contributo…






Questa poetica riflessione dall'alto valore sociale…
cerca di combattere un male presente in molte nazioni
ma che ultimamente dilaga in Italia.

Aggiungerei solo che la democrazia oggi,
nel mondo ed in Italia,
sta soffrendo per la preponderanza delle influenze evidenti
che TV, social e Media in genere
stanno avendo nella formazione dell'opinione pubblica
al punto da rendere importanti cose che non lo sono
e trascurando i veri problemi.







Questi evidenti condizionamenti 
ci avviano adverso un pericolosissimo pensiero unico
per cui vanno trovati strumenti di analisi e di riflessione
per aiutare i cittadini oggi spesso obnubilati
dai bombardamenti mass-mediatici.





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Nel riproporre questo noto brano
non intendo affrontare in questa sede “culturale
nessun discorso relativo alla politica degli schieramenti
(ciascuno ovviamente avrà le sue idee)
ma solo quello della necessità, per il bene comune,
di difendere i nostri ideali
e di dare un vero e sincero contributo
nel tentativo (difficile) di migliorare la società…

Ma ora leggiamolo…









L'ANALFABETA POLITICO
Bertoldt Brecht *

Il peggior analfabeta è l'analfabeta politico.

Egli non ascolta, non parla nè partecipa agli avvenimenti politici.

Non sa che il costo della vita, il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina, dell' affitto, delle scarpe e delle medicine dipendono dalle decisioni politiche.

Un analfabeta politico è tanto animale che si inorgoglisce e gonfia il petto nel dire che odia la politica.

Non sa l'imbecille che dalla sua ignoranza politica proviene la prostituta, il minore abbandonato, il rapinatore ed il peggiore di tutti i banditi, che è il politico disonesto, ingannatore e corrotto, leccapiedi delle imprese nazionali e multinazionali.


 





*Bertoldt Brecht
– Augusta, 10 febbraio 1898 – Berlino, 14 agosto 1956
è considerato il più influente drammaturgo, poeta.
e regista tedesco del XX secolo.


TONY KOSPAN




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Femminicidi e violenze sulle donne senza fine. Amore malato… barbarie o…? Interroghiamoci!   Leave a comment

 
 
 
In occasione della Giornata contro la violenza sulle donne
 e dopo gli ultimi tremendi casi di femminicidio
ritengo possa esser utile… ed anzi doveroso dire qualcosa.

 
 
 

 
 
 

AMORI MALATI?  AMORI  O… BARBARIE?
BREVI CONSIDERAZIONI
SUI CONTINUI OMICIDI DI DONNE…
UN VERO ASSURDO STILLICIDIO
Tony Kospan



 
 
 
 
 
 


Amore e… o… barbarie?
 
Ahimé no…
 
A mio parere si tratta di amore malatomolto malato… e malato a tal punto che non è più amore!

Un genere di amore purtroppo ancora consueto nella nostra società.
 
Nonostante gli enormi progressi tecnologici, la civiltà non avanza di pari passo, o avanza troppo lentamente, se ancora oggi siamo fortemente ancorati all'amore come possesso… come proprietà esclusiva… come se una persona fosse una cosa… un oggetto… di cui disporre a piacimento… così come accadeva nella preistoria ed accade ancora oggi in alcune società in cui, per motivi religiosi o tradizionali, la donna conta poco o nulla.
 
 
 
 

 

 
 
 
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Sono state molto di più di un centinaio in Italia le donne uccise dai loro compagni, o mariti (o ex), nell'anno scorso e quest'anno l'andazzo non sembra affatto rallentare… anzi!
 
Questo ahimè ormai si inserisce quasi normalmente nel tran tran delle comuniczioni della nostra società occupata poi anche da altri efferati delitti oltre che dai soliti problemi economici.
Ciò però conferma che il nostro clima sociale, apparentemente evoluto, è in realtà ancora legato a stili di vita vecchi, anzi ancestrali e superati, ma soprattutto assurdi.




 


I mass media si preoccupano sempre e solo di protestare e di lamentarsi di tutto e di tutti, anche con durezza, e però poi non si preoccupano affatto di guardare i nostri difetti, di farci un esame di coscienza e di fare un passo in avanti verso la civiltà.
 
Sui motivi scatenanti la violenza contro le donne ed il femminicidio, e sulle cause vicine e lontane che portano a questo, il discorso sarebbe lunghissimo.
 
Ma se volessimo ora approfondirlo in sintesi esso investirebbe certamente, oltre a fattori ambientali, culturali, tradizionali etc., stranamente (ma poi non tanto), il ruolo delle madri dei figli maschi… che, innamoratissime dei figli e servizievoli al massimo, spesso non li educano affatto al rispetto verso le donne inculcando anzi in loro un ingiustificato senso di superiorità maschile.
Inoltre appare poi evidente l'assoluta mancanza di educazione sessuale, intesa però soprattutto come educazione sentimentale, sia nelle scuole che negli altri centri formativi.

Infine non appare giusto il malcelato silenzio degli organi di informazione che intervengono solo dopo i tragici eventi… ma senza mai cercare di sensibilizzare la comunità nazionale sulla necessità di un diverso modo di considerare i rapporti tra i sessi in una società evoluta quale dovrebbe essere la nostra.

 
 
 

 

 
 
Solo con l'impegno a partire dalla scuola e dai mass media, a mio parere, si potrà, nel tempo modificare questa vergognosa situazione.
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Ma la luce la vedo ancora molto… molto… lontana…
 
Orso Tony




 



Brecht con “L’analfabeta politico” ci dice che la democrazia ha un senso solo se c’è consapevole partecipazione   Leave a comment

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Una riflessione quasi filosofica che sembra scritta oggi…
e che ci fa comprendere quanto sia importante
non trascurare il nostro impegno civile..
nell’interesse di tutta la società…

Tirarsi fuori dalla realtà sociale in cui viviamo
per assoluto disinteresse per la nostra comunità
o con la facile scusa di criticare tutto e tutti
è molto facile… e forse comodo…
ma non ci porta da nessuna parte







Il grande scrittore vuol rimarcare il fatto
che così facendo non solo si viene meno
ad un impegno civile ma addirittura
si danneggia la Società perché la si priva
di un nostro consapevole contributo…









Questa poetica riflessione dall’alto valore sociale…
cerca di combattere un male presente in molte nazioni
ma che ultimamente dilaga in Italia…




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Nel riproporre questo noto brano
non intendo affrontare in questa sede “culturale
nessun discorso relativo alla politica degli schieramenti
(ciascuno ovviamente avrà le sue idee)
ma solo quello della necessità, per il bene comune,
di difendere i nostri ideali
e di dare un vero e sincero contributo
nel tentativo (difficile) di migliorare la società…

Ma ora leggiamolo…







L’ANALFABETA POLITICO
Bertoldt Brecht *

Il peggior analfabeta è l’analfabeta politico.

Egli non ascolta, non parla nè partecipa agli avvenimenti politici.

Non sa che il costo della vita, il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina, dell’ affitto, delle scarpe e delle medicine dipendono dalle decisioni politiche.

Un analfabeta politico è tanto animale che si inorgoglisce e gonfia il petto nel dire che odia la politica.

Non sa l’imbecille che dalla sua ignoranza politica proviene la prostituta, il minore abbandonato, il rapinatore ed il peggiore di tutti i banditi, che è il politico disonesto, ingannatore e corrotto, leccapiedi delle imprese nazionali e multinazionali.



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*Bertoldt Brecht
– Augusta, 10 febbraio 1898 – Berlino, 14 agosto 1956
è considerato il più influente drammaturgo,
poeta e regista teatrale tedesco del XX secolo.




TONY KOSPAN











Brecht con il brano “L’analfabeta politico” ci dà una elevata visione della democrazia   Leave a comment

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Una riflessione quasi filosofica che sembra scritta oggi…
e che ci fa comprendere quanto sia importante
non trascurare il nostro impegno civile..
nell'interesse di tutta la società…

E' troppo facile infatti…
tirarci fuori dalla realtà sociale in cui viviamo
e, con la scusa di criticare tutto e tutti,
disinteressarcene completamente…







Il grande scrittore vuol rimarcare il fatto
che così facendo non solo si viene meno
ad un impegno civile ma addirittura
si danneggia la Società perché la si priva
di un nostro consapevole contributo…









Una poesia, dunque, dall'alto valore sociale…
che combatte un male presente in molte nazioni
ma che ultimamente dilaga in Italia…




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Nel riproporre questo noto brano
non intendo affrontare in questa sede “culturale
nessun discorso relativo alla politica degli schieramenti
(ciascuno ovviamente avrà le sue idee)
ma solo quello della necessità, per il bene comune,
di difendere i nostri ideali
e di dare un vero e sincero contributo
nel tentativo (difficile) di migliorare la società…

Ma ora leggiamolo…







L'ANALFABETA POLITICO
Bertoldt Brecht *

Il peggior analfabeta è l'analfabeta politico.

Egli non ascolta, non parla nè partecipa agli avvenimenti politici.

Non sa che il costo della vita, il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina, dell' affitto, delle scarpe e delle medicine dipendono dalle decisioni politiche.

Un analfabeta politico è tanto animale che si inorgoglisce e gonfia il petto nel dire che odia la politica.

Non sa l'imbecille che dalla sua ignoranza politica proviene la prostituta, il minore abbandonato, il rapinatore ed il peggiore di tutti i banditi, che è il politico disonesto, ingannatore e corrotto, leccapiedi delle imprese nazionali e multinazionali.



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*Bertoldt Brecht
– Augusta, 10 febbraio 1898 – Berlino, 14 agosto 1956
è considerato il più influente drammaturgo,
poeta e regista teatrale tedesco del XX secolo.




TONY KOSPAN



Bertoldt Brecht con questo brano.. “L’analfabeto politico”… ci dà una mini-maxi lezione di democrazia   Leave a comment

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Una riflessione quasi filosofica che sembra scritta oggi…
e che ci fa comprendere quanto sia importante
non trascurare il nostro impegno civile..
nell'interesse di tutta la società…

E' troppo facile infatti…
tirarci fuori dalla realtà sociale in cui viviamo
e, con la scusa di criticare tutto e tutti,
disinteressarcene completamente…







Il grande scrittore vuol rimarcare il fatto
che così facendo non solo si viene meno
ad un impegno civile ma addirittura
si danneggia la Società perché la si priva
di un nostro consapevole contributo…









Una poesia, dunque, dall'alto valore sociale…
che combatte un male presente in molte nazioni
ma che ultimamente dilaga in Italia…









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Nel riproporre questo noto brano
non intendo affrontare in questa sede “culturale
nessun discorso relativo alla politica degli schieramenti
(ciascuno ovviamente avrà le sue idee)
ma solo quello della necessità, per il bene comune,
di difendere i nostri ideali
e di dare un vero e sincero contributo
nel tentativo (difficile) di migliorare la società…

Ma ora leggiamolo…















L'ANALFABETA POLITICO
Bertoldt Brecht *

Il peggior analfabeta è l'analfabeta politico.

Egli non ascolta, non parla nè partecipa agli avvenimenti politici.

Non sa che il costo della vita, il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina, dell' affitto, delle scarpe e delle medicine dipendono dalle decisioni politiche.

Un analfabeta politico è tanto animale che si inorgoglisce e gonfia il petto nel dire che odia la politica.

Non sa l'imbecille che dalla sua ignoranza politica proviene la prostituta, il minore abbandonato, il rapinatore ed il peggiore di tutti i banditi, che è il politico disonesto, ingannatore e corrotto, leccapiedi delle imprese nazionali e multinazionali.



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*Bertoldt Brecht
– Augusta, 10 febbraio 1898 – Berlino, 14 agosto 1956
è considerato il più influente drammaturgo,
poeta e regista teatrale tedesco del XX secolo.




TONY KOSPAN



Femminicidi senza fine. Amore malato o barbarie? Una piccola riflessione   2 comments

 
 
 
Dopo gli ultimi tremendi casi di femminicidio
ritengo possa esser utile dire qualcosa…
 
 
 

 
 
 
AMORI MALATI?
 AMORI  O… BARBARIE?
BREVI CONSIDERAZIONI
SUI CONTINUI OMICIDI DI DONNE…
UN VERO STILLICIDIO
Tony Kospan
 
 
 
 
 
 


Amore e… o… barbarie?
 
Ahimé no…
 
A mio parere si tratta di amore malatomolto malato

Un genere di amore purtroppo ancora consueto nella ns società…
 
Nonostante i progressi tecnologici la cultura e la civiltà non avanza… o avanza troppo lentamente… se ancora siamo fortemente ancorati all'amore come possesso… proprietà esclusiva… come se una persona fosse una cosa… un oggetto… di cui disporre a piacimento… così come accadeva nella preistoria.
 
 
 
 

 

 
 
 
Sono state molto di più di 128 in Italia le donne uccise dai loro compagni… o mariti (o ex) solo nel 2013 ed in questi primi mesi del 2014 l'andazzo non sembra affatto rallentare… anzi…
 
Questo però ormai si inserisce nel tran tran… della nostra società… presa anche da altri efferati delitti oltre che dalla crisi economica.
Ciò però conferma che essa, apparentemente evoluta, è in realtà ancorata a stili di vita vecchi… anzi ancestrali e superati…
 
Ci preoccupiamo sempre e solo di protestare e di lamentarci di tutto e di tutti, sempre e con durezza, e però poi non ci preoccupiamo affatto di guardare i nostri difetti… di farci un esame di coscienza… e di fare un passo avanti verso la civiltà.
 
Sui motivi scatenanti la violenza contro le donne ed il femminicidio..  il discorso sarebbe lunghissimo se volessimo approfondirne le cause… vicine e lontane.
 
Ma se lo facessimo ora investirebbe certamente, oltre a fattori ambientali… culturali… tradizionali etc., anche, stranamente ma non tanto, il ruolo delle madri di figli maschi… che innamoratissime dei figli e servizievoli al massimo spesso non li educano poi al rispetto verso le donne…
Inoltre appare poi evidente l'assoluta mancanza di educazione sessuale intesa però soprattutto come educazione sentimentale ed al rispetto per il partner.

 
 
 

 

 
 
In sintesi il mio parere è che ci sarebbe bisogno, a partire dalle famiglie e dalle scuole, e perché no anche dai media (invece di fare solo programmi scandalistici…  dopo), di una accurata e continua campagna di informazione  per sperare che col tempo le cose possano pian piano cambiare…
 
 
 
 

 
 
 
 
Ma la luce la vedo ancora molto… molto… lontana…
 
Orso Tony

 

L’analfabeta politico – Piccola lezione di democrazia di Bertoldt Brecht   Leave a comment

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Una riflessione quasi poetica che sembra scritta oggi…
e che ci fa comprendere quanto sia importante
non trascurare il nostro impegno civile..
nell’interesse di tutta la società…

E’ troppo facile infatti…
tirarci fuori dalla realtà sociale in cui viviamo
e, con la scusa di criticare tutto e tutti,
disinteressarcene completamente…







Il grande scrittore vuol rimarcare il fatto
che così facendo non solo si viene meno
ad un impegno civile ma addirittura
si danneggia la Società perché la si priva
di un nostro consapevole contributo…









Una poesia, dunque, dall’alto valore sociale…
che combatte un male presente in molte nazioni
ma che ultimamente dilaga in Italia…




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Nel riproporre questo noto brano
non intendo affrontare in questa sede “culturale
nessun discorso relativo alla politica degli schieramenti
(ciascuno ovviamente avrà le sue idee)
ma solo quello della necessità, per il bene comune,
di difendere i nostri ideali
e di dare un vero e sincero contributo
nel tentativo (difficile) di migliorare la società…

Ma ora leggiamolo…







L’ANALFABETA POLITICO
Bertoldt Brecht *

Il peggior analfabeta è l’analfabeta politico.

Egli non ascolta, non parla nè partecipa agli avvenimenti politici.

Non sa che il costo della vita, il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina, dell’ affitto, delle scarpe e delle medicine dipendono dalle decisioni politiche.

Un analfabeta politico è tanto animale che si inorgoglisce e gonfia il petto nel dire che odia la politica.

Non sa l’imbecille che dalla sua ignoranza politica proviene la prostituta, il minore abbandonato, il rapinatore ed il peggiore di tutti i banditi, che è il politico disonesto, ingannatore e corrotto, leccapiedi delle imprese nazionali e multinazionali.



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*Bertoldt Brecht
– Augusta, 10 febbraio 1898 – Berlino, 14 agosto 1956
è considerato il più influente drammaturgo,
poeta e regista teatrale tedesco del XX secolo.




TONY KOSPAN



FEMMINICIDIO – AMORE MALATO – BREVE RIFLESSIONE   2 comments

 
 
 
Dopo gli ultimi tremendi casi di femminicidio
proprio oggi ce ne sono stati altri 2
ritengo possa esser utile dire qualcosa…
 
 
 

 
 
 
AMORI MALATI?
 AMORI  O… BARBARIE?
BREVI CONSIDERAZIONI
SUI CONTINUI OMICIDI DI DONNE…
UN VERO STILLICIDIO
Tony Kospan
 
 
 
 
 
 


Amore e… o… barbarie?
 
Ahimé no…
 
A mio parere si tratta di amore malatomolto malato

Un genere di amore purtroppo ancora consueto nella ns società…
 
Nonostante i progressi tecnologici la cultura e la civiltà non avanza… o avanza troppo lentamente… se ancora siamo fortemente ancorati all'amore come possesso… proprietà esclusiva… come se una persona fosse una cosa… un oggetto… di cui disporre a piacimento… così come accadeva nella preistoria.
 
 
 
 

 

 
 
 
Sono state molto di più di 128 in Italia le donne uccise dai loro compagni… o mariti (o ex) solo nel 2013 ed in questi primi mesi del 2014 l'andazzo non sembra affatto rallentare… anzi…
 
Questo però ormai si inserisce nel tran tran… della nostra società… presa anche da altri efferati delitti oltre che dalla crisi economica.
Ciò però conferma che essa, apparentemente evoluta, è in realtà ancorata a stili di vita vecchi… anzi ancestrali e superati…
 
Ci preoccupiamo sempre e solo di protestare e di lamentarci di tutto e di tutti, sempre e con durezza, e però poi non ci preoccupiamo affatto di guardare i nostri difetti… di farci un esame di coscienza… e di fare un passo avanti verso la civiltà.
 
Sui motivi scatenanti la violenza contro le donne ed il femminicidio..  il discorso sarebbe lunghissimo se volessimo approfondirne le cause… vicine e lontane.
 
Ma se lo facessimo ora investirebbe certamente, oltre a fattori ambientali… culturali… tradizionali etc., anche, stranamente ma non tanto, il ruolo delle madri di figli maschi… che innamoratissime dei figli e servizievoli al massimo spesso non li educano poi al rispetto verso le donne…
Inoltre appare poi evidente l'assoluta mancanza di educazione sessuale intesa però soprattutto come educazione sentimentale ed al rispetto per il partner.

 
 
 

 

 
 
In sintesi il mio parere è che ci sarebbe bisogno, a partire dalle famiglie e dalle scuole, e perché no anche dai media (invece di fare solo programmi scandalistici…  dopo), di una accurata e continua campagna di informazione  per sperare che col tempo le cose possano pian piano cambiare…
 
 
 
 

 
 
 
 
Ma la luce la vedo ancora molto… molto… lontana…
 
Orso Tony

 

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