Archivio per l'etichetta ‘SCULTURE ORIGINALI

Le originali e simpatiche “100 pecore blu” di Amburgo ed il loro significato   Leave a comment


.
 


Personalmente non riesco a comprendere
il livello artistico di questa “opera”
che ha, comunque, un intento certamente positivo.


 
 
 
 
 
 
 
Se siete ad Amburgo (Germania), nel quartiere di Wilhelmsburg,
potreste fare un salto a visitare questa installazione
degli artisti Rainer Bonk e Bertamaria Reetz,
(anche se in verità non so se sia ancora lì o meno
dato che le notizie sono del 2013)
ma resta comunque l’originalità dell’opera.



 
 



E’ (o era) intitolata:
Blue Peace Flock (Gregge blu di pace)
e Dio sa quanto ce n’è bisogno.


 
 
 
 
 
 
 

Si tratta di 100 sculture rappresentanti pecore blu

che simbolizzano il fatto che,


pur avendo idee, lingue, religioni etc. diverse

 in fondo siamo tutti uguali e tutti importanti.

 
 
 
 
 
 
 
 









Il progetto ha viaggiato in tutto il mondo per oltre tre anni,
fermandosi in più di 50 città prima di fermarsi davanti al
Castello di Schwerin
per simboleggiare la necessità della tolleranza e della solidarietà.


 
 
 
 
Castello di Schwerin 
 


Tony Kospan


 
 
 
 





RON MUECK E LE SUE OPERE – L’iperrealismo (impressionante) di uno scultore moderno   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
SCULTURE DAVVERO SORPRENDENTI
E QUASI INCREDIBILI
QUELLE DI 
RON MUECK
 ARTISTA AUSTRALIANO…
CHE PERO’ OPERA IN INGHILTERRA
 
 
 
 
 
Ron Mueck all’opera
 
 
 
 
 
SONO SCULTURE COME NON L’AVETE MAI VISTE
PER L’INCREDIBILE ADERENZA ALLA REALTA’…
PIU’ DURA E PIU’ INTIMA
DELL’UMANITA’ NORMALE O FOLLE…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

LA SUA ARTE E’ DEFINITA
 
IPERREALISMO


 
 
 
 





Le sue opere sono create con materiali polivinilici
ed appaiono di un incredibile realismo
tranne che per un aspetto.

Esse sono infatti o molto grandi o molto piccole
rispetto ai soggetti reali
e però generano ugualmente e sempre… stupore
e talvolta un certo disagio.






Per raggiungere questo risultato l’artista australiano
cura a lungo e con estrema precisione ogni minimo particolare
come il colore della pelle e la perfezione dei capelli.

Le sue opere sono state esposte in diversi musei internazionali.

 
 
 
 
QUESTE CHE MOSTRO QUI SONO SOLO ALCUNE
TRA LE MENO “FORTI”


NONOSTANTE CIO’ ALCUNE IMMAGINI CHE SEGUONO
POSSONO APPARIRE TROPPO CRUDE
E POSSONO TURBARE O DISTURBARE 
 PERSONE MOLTO SENSIBILI
PER CUI CONSIGLIO A LORO DI ASTENERSI
DAL PROSEGUIRE 


SE PERO’ VE LA SENTITE…



 
 
 
 
 



 
 
 
 
 
 
 
 
 
 



 
 
 
 
 
POSSIAMO INFINE VEDERE IN QUESTO VIDEO
UN’AMPIA RASSEGNA DI ALTRE SUE OPERE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 
 
IL NUOVO GRUPPO IN CUI VIVER L’ARTE
INSIEME
 
 
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L’Orso blu di Denver – Quando una scultura ispira tanta originalità e simpatia   Leave a comment





Chi ha la (s)ventura di leggermi anche solo ogni tanto…

sa che amo le sculture sorprendenti… originali…

non tanto per le loro qualità artistiche (eventuali)

ma per l'idea sorprendente (e talvolta sorridente) che esprimono.









Questa poi, rappresentando un orso,

poteva non incuriosire… Orsosognante?









Questa gigantesca scultura di un orso blu sembra sbirciare nella hall

del Centro Congressi di Denver “Colorado Convention Center” (USA).







In genere i centri congressi sono noti per il loro stile serio e composto

ma i dirigenti di questo decisero, nel 2005, che era invece necessario

dare al loro un senso di serenità e giocosità.







Fu chiamato allora un artista locale, Lawrence Argent,

che subito propose, per completare la facciata dell'edificio,

una scultura di un orso blu alta 12,5 mt che sbirciasse nella hall.








Realizzata, la scultura divenne ben presto un'icona

non solo del Centro Congressi ma addirittura di tutta Denver,

attirando frotte di turisti da ogni dove.




Tony Kospan – Orsosognante








Tre ragazze e un ragazzo – Scultura berlinese originale.. simpatica.. giovanile ed amata   Leave a comment

 

 

 
 
 
Come sapete amo le sculture originali o inconsuete…
 
Questa è forse l’opera più nota di uno scultore tedesco dello scorso secolo.
 
 
 
 

 
 
 
 

Il web non ci dice molto su Wilfried Fitzenreiter  autore di questo gruppo “Drei Mädchen und ein Knabe (Tre ragazze e un ragazzo).
 
Sappiamo solo che oltre ad essere uno scultore è stato anche un creatore e cesellatore di medaglie e monete commemorative.
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
La scultura appare frutto di ottima tecnica e precisa lavorazione artistica.
 
Tuttavia essa è molto amata per la grande simpatia che emana…
 
La scultura realizzata nel 1888 all’inizio era situata davanti alla fontana di fronte all’ex Palace Hotel’ di Berlino Est ma si trova dal 1977 nel quartiere dei Musei di Berlino.
 
 
 
 
 

“Lovers” – Altra scultura in bronzo di Wilfried Fitzenreiter

 
 
 
 
 
Il gruppo scultoreo, che è sul muretto accanto al fiume Spree, sembra quasi partecipare alla vita degli studenti e dei giovani del quartiere ed è amatissimo anche dai turisti.
 
 
 
 
 

 
 
 
 
Vien quasi voglia di chiedersi, guardando la scultura, che cosa stiano pensando questi ragazzi…
 
 
 
 
 

 

 

 

FINE

 

 

FONTI: VARI SITI WEB ITALIANI ED INTERNAZIONALI

 

 

 

 

IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE
I N S I E M E
Ripped Note









 
 
 
 

“L’uomo di affari” originalissima scultura di Los Angeles – La storia e la.. poesia   Leave a comment

 

 

 

DELLA SERIE SCULTURE ORIGINALISSIME

 

 

Strana vero?

 

Cos’è, com’è nata e dove si trova?

 

 

 


 
 
E’ la statua in bronzo di un uomo d’affari con valigetta e con testa incastrata nel muro che si trova a Los AngelesCalifornia.

 
 
 
 

 

 
 
L’uomo d’affari si trova sul marciapiede e si piega in avanti sconsolato con la testa andata da qualche parte nel muro di granito di Ernst and Young, network mondiale di servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, fiscalità etc. in un punto molto popolare per gli abitanti e molto fotografato.
 
 
 
 
 

 

 

 
 
Dopo una non facile ricerca finalmente sono riuscito a ricostruire la storia di questa particolarissima scultura che ha la sua genesi nel clima politico ed economico degli anni 80.

L’artista è Terry Allen ma la scultura nasce dalla collaborazione con il poeta Phillip Levine.

Essi volevano rappresentare l’eccesso di pressioni (e le conseguenti ricadute sulla vita dei cittadini) a cui erano sottoposti i dirigenti ed i dipendenti delle grandi istituzioni finanziarie e bancarie (Col senno di poi possiamo dire che avevano visto molto bene).






Ecco la poesia che ha ispirato questa creazione.



Hanno detto che avevo una testa per gli affari.
Hanno detto di andare sempre avanti
ma ci ho rimesso la testa.
Hanno detto sii concreto
e sono diventato calcestruzzo.
Hanno detto, vai, figlio mio,
moltiplicare, dividere, conquistare.
Ho fatto del mio meglio.
Philip Levine







 Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 

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IL MONDO DEGLI ARTISTI
E DI CHI AMA L’ARTE
NEL GRUPPO DI FB
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Il Passamura di Montmartre – Un’originalissima e sorprendente statua ma di origine… letteraria!   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Questa scultura assolutamente sorprendente,
si trova nel mitico quartiere parigino
un tempo il più affascinante ed artistico della città
diventato oggi, ahimè, solo una meta obbligata per turisti.
 
 
Quest’opera è quasi nascosta e non la si trova con facilità
ma è molto bella così come la storia della sua creazione
che ha a che fare con il suo nome…“Passe-muraille
(Passamura o attraversamura).
 
 
 
IL PASSAMURA DI MONTMARTRE
(per il blog IL MONDO DI ORSOSOGNANTE)
Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
 
LA STORIA DELLA SCULTURA
 
 
 
L’origine infatti è… letteraria!
 
 
Infatti IL PASSAMURA è una novella dello scrittore Marcel Aymé
(abitante a Montmartre) pubblicata nel 1943 che è, tra le sue opere,
forse quella più amata e meglio rimasta impressa nella memoria dei lettori
al punto che gli vollero dedicare questa statua.
 
 
 
 


 

 LA TRAMA.. IN BREVE.. DELLA NOVELLA

CHE E’ ALL’ORIGINE DELLA SCULTURA

 

 

Il y avait à Montmartre, au troisième étage du 75bis de la rue d’Orchampt,
un excellent homme nommé Dutilleul qui possédait le don singulier de passer
à travers les murs sans en être incommodé.
 
 
Un giorno Monsieur Dutilleul, scopre di poter passare attraverso i muri,
inizialmente la cosa lo infastidisce e consulta il medico.
 
 
Poi però comprende le tante potenzialità di questa sua facoltà 
ed allora prima si vendica del suo capoufficio antipatico 
e si diverte a fargliene di tutti i colori,
poi però pian piano inizia ad esagerare facendo furti
che firma con lo pseudonimo di Garou-Garou
e si prende gioco della Polizia.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Un giorno però rimase incastrato nel muro di Rue Norvins.
 
 
La causa? L’amore per una bella ragazza.
 
 
La scultura, che descrive proprio questo momento,
è stata realizzata da Jean Marais nel 1989
ed è tra le più fotografate di Montmartre.
 
 
 
 
 
 
 
 
Anche la piazza antistante ha un riferimento
con la novella e con questa scultura…
infatti ora è chiamata “Marcel Aymé”
col nome cioè dell’autore della novella
che meriterebbe d’esser letta tutta
mentre siamo seduti di fronte alla scultura.

 
(Per inciso la novella fu scritta sotto l’occupazione tedesca e
vuol anche evidenziare, con uno sfogo criptico e simbolico, l’insofferenza
dei cittadini per gli assurdi ordini e regolamenti nazisti
che i parigini dovevano rispettare in continuazione)

 
 
 
 
 
 

Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 

IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE…
I N S I E M E
Gif Animate Frecce (39)

 
 
 

Constantin Brancusi.. un mito della scultura del ‘900 – Biografia.. capolavori.. stile e 2 video   Leave a comment

 

 

 

 

Le cose d’arte sono specchi
nei quali ognuno vede ciò che gli somiglia.
C. Brancusi

 

 

 

 

 

 

CONSTANTIN BRANCUSI
UNA LEGGENDA DELLA SCULTURA

 
 
 
 
Neonato – 1915
 
  
 
 


LA SUA E’ UNA SCULTURA… ESSENZIALE
O SECONDO ALTRI
UNA SCULTURA… ASTRATTA

 

MA ANDIAMO A CONOSCERE MEGLIO QUESTO SCULTORE

CONSIDERATO UNO DEI GRANDISSIMI DEL ‘900
 
 
 
 
 


 Constantin Brancusi (19 febbraio 1876 – Parigi 16 marzo 1957)
 
 
 
 
 
BREVE MA INTERESSANTE BIOGRAFIA
DA… ARTDREAMGUIDE

 
 
 
Nasce a Hobitza (Romania) il 19 febbraio 1876. Compie i primi studi d’arte alla Scuola d’Arte e Mestieri di Craiova (1894-98).
Dal 1898 al 1901 studia all’Accademia di Belle Arti di Bucarest. Ha quindi modo lavorare per qualche anno a Vienna e Monaco.

Nel 1904 quello che diventerà un leggendario scultore attraversa a piedi tutta l’Europa per  trasferirsi a Parigi.

 
Nel 1905 si iscrive all’École des Beaux-Arts. Qui entra in contatto con lo scultore Mercié.
Nel 1906 espone al Salon de la Société nationale des Beaux Arts e al Salon d’Automne.
Entra anche in contatto con il famosissimo Auguste Rodin e inizia un breve periodo di praticantato nel suo atelier.
 
Ma quando lo scultore parigino gli offre di diventare suo allievo, rifiuta obiettando:
«Non cresce nulla sotto i grandi alberi»  e Rodin rispose «Hai ragione! Sei più ostinato di me».

 

 

 

Musa dormiente

 

 

 

Nello stesso periodo comincia a interessarsi alla scultura negra.

Tra il 1907 e il 1908 realizza Il bacio.

La scultura è il primo segnale di una svolta antinaturalistica, tesa alla progressiva stilizzazione delle forme. La stessa ricerca lo porterà, negli anni successivi, a concentrarsi su alcuni temi privilegiati: Teste, Maiastre, Uccelli nello spazio, Pesci.

Intorno al 1908 Brancusi conosce Henri Matisse, Amedeo Modigliani, Henri Rousseau e Fernand Léger.

 

 

 

Il bacio – 1907

 

 

 

Due anni dopo diventa amico di Duchamp, che si incarica di promuovere la sua opera negli Stati Uniti.


Mantiene sempre stretti legami con la Romania, dove effettua frequenti viaggi.
Ogni anno espone a Bucarest.
Nel 1912 espone al Salon des artistes Indépendants e vince il Primo premio al Salone di Bucarest.

Nel 1913 partecipa all’Armory Show di New York con 5 sculture. Nel 1914 espone alla Galleria 219 di Alfred Stieglitz, sulla Quinta Strada di New York.

 

 

 

M.me Brancusi

 

 

 

Tra il 1914 e il 1918 si dedica alla scultura in legno, realizzando opere di ispirazione primitivista.

Nel 1918 scolpisce la prima Colonna senza fine, omaggio all’arte popolare rumena e alle figure totemiche primitive.

Sempre più attratto dalle forme pure, studia l’arte egizia, cicladica e messicana.


(DA ARTDREAMGUIDE)

 

 

 

Uccello nello spazio

 

 

 

SINTETICA ANALISI DELLA SUE OPERA

 
 

Nel tessuto dell’arte il suo lavoro si erge in modo autonomo e autorevole per l’originalità e il rigore dello stile, teso alla definizione di una forma essenziale.

La critica ha avuto sempre difficoltà a collocare la figura di Brancusi in un movimento ben determinato.

Oggi, insieme a colleghi-amici come Chagall e Modigliani, viene solitamente incasellato nella cosiddetta

“École de Paris”.

 

 

 

Signorina Pogany

 

 

E’ chiaramente una scelta alquanto neutrale, più che altro di comodo.

Ma serve comunque a sottolineare alcuni aspetti della figura di Brancusi:
–  la sua indifferenza nei confronti dei grandi movimenti d’avanguardia,
–  il sostanziale isolamento della sua ricerca,
–  l’importanza dei risultati da lui raggiunti e del suo posto nel clima vitale e cosmopolita della Parigi di inizio secolo.

 

 

 

 

 

 

L’attività di Brancusi si è espressa soprattutto in scultura.

In questo campo i suoi sforzi si sono indirizzati verso un costante processo di semplificazione della forma.

Ricercare un forma essenziale che consentisse di sprigionare la tensione e l’energia della materia.

 

 

 

 

 

Questo è stato lo scopo alla base di tutte le sue opere
sia le più note che le altre.
 
 
 

 

Leda

 

 

 

La maturazione delle sue idee e del suo stile così personale avviene in un momento cruciale della storia dell’arte.


Brancusi vive a Parigi, crocevia di innumerevoli apporti culturali. Trae spunto dall’incontro con la “scultura negra” e la scultura cicladica. Vive a contatto di tanti altri coetanei:
Modigliani, Leger, etc.

 

 

 




Colonna senza fine

 

 

 

In questo contesto Brancusi si rivolge a generi scultorei semplici: la testa, la stele, la cariatide.

Lavora con forme solide elementari: l’uovo, la sfera, il cubo i solidi trapezoidali.

Sperimenta l’interazione di queste forme con vari tipi di materiali, grezzi e lucidati: pietra, legno, bronzo, ottone, marmo.

Ma la sperimentazione tocca anche aspetti più complessi, come la combinazione di elementi diversi, o la moltiplicazione di una forma modulare.

Da cui, ad esempio, la sovrapposizione di una forma principale ad un’altra, che funge da suo basamento.

Oppure lo sviluppo di opere modulari, come nel caso della Colonna senza fine.




Il suo studio di Parigi


 
 
 
 
 
TUTTO BRANCUSI IN VIDEO
 
 
 
 
 
Cliccando qui giù possiamo vedere un’ampia galleria di immagini
sia dello scultore che delle sue opere…

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

mentre qui giù possiamo vedere, sempre in video,
il Brancusi all’opera insieme ad una Biografia 
ed ad un’altra bellissima esposizione di suoi lavori. 
 
 
 
 
 
 

 

 


FONTI VARI SITI WEB – COORDINAM. E IMPAGIN. T.K.

 

 

Tony Kospan




IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)







Constantin Brancusi – Vita.. capolavori e stile di un mito della scultura del ‘900.. anche con 2 video   4 comments

 

 

 

 

Le cose d’arte sono specchi
nei quali ognuno vede ciò che gli somiglia.
C. Brancusi

 

 

 

 

 

 

CONSTANTIN BRANCUSI
UNA LEGGENDA DELLA SCULTURA

 
 
 
 
Neonato – 1915
 
  
 
 


LA SUA E' UNA SCULTURA… ESSENZIALE
O SECONDO ALTRI
UNA SCULTURA… ASTRATTA

 

MA ANDIAMO A CONOSCERE MEGLIO QUESTO SCULTORE

CONSIDERATO UNO DEI GRANDISSIMI DEL '900
 
 
 
 
 


 Constantin Brancusi (19 febbraio 1876 – Parigi 16 marzo 1957)
 
 
 
 
 
BREVE MA INTERESSANTE BIOGRAFIA
DA… ARTDREAMGUIDE

 
 
 
Nasce a Hobitza (Romania) il 19 febbraio 1876. Compie i primi studi d’arte alla Scuola d’Arte e Mestieri di Craiova (1894-98).
Dal 1898 al 1901 studia all’Accademia di Belle Arti di Bucarest. Ha quindi modo lavorare per qualche anno a Vienna e Monaco.

Nel 1904 quello che diventerà un leggendario scultore attraversa a piedi tutta l’Europa per  trasferirsi a Parigi.

 
Nel 1905 si iscrive all’École des Beaux-Arts. Qui entra in contatto con lo scultore Mercié.
Nel 1906 espone al Salon de la Société nationale des Beaux Arts e al Salon d’Automne.
Entra anche in contatto con il famosissimo Auguste Rodin e inizia un breve periodo di praticantato nel suo atelier.
 
Ma quando lo scultore parigino gli offre di diventare suo allievo, rifiuta obiettando:
«Non cresce nulla sotto i grandi alberi»  e Rodin rispose «Hai ragione! Sei più ostinato di me».

 

 

 

Musa dormiente

 

 

 

Nello stesso periodo comincia a interessarsi alla scultura negra.

Tra il 1907 e il 1908 realizza Il bacio.

La scultura è il primo segnale di una svolta antinaturalistica, tesa alla progressiva stilizzazione delle forme. La stessa ricerca lo porterà, negli anni successivi, a concentrarsi su alcuni temi privilegiati: Teste, Maiastre, Uccelli nello spazio, Pesci.

Intorno al 1908 Brancusi conosce Henri Matisse, Amedeo Modigliani, Henri Rousseau e Fernand Léger.

 

 

 

Il bacio – 1907

 

 

 

Due anni dopo diventa amico di Duchamp, che si incarica di promuovere la sua opera negli Stati Uniti.


Mantiene sempre stretti legami con la Romania, dove effettua frequenti viaggi.
Ogni anno espone a Bucarest.
Nel 1912 espone al Salon des artistes Indépendants e vince il Primo premio al Salone di Bucarest.

Nel 1913 partecipa all’Armory Show di New York con 5 sculture. Nel 1914 espone alla Galleria 219 di Alfred Stieglitz, sulla Quinta Strada di New York.

 

 

 

M.me Brancusi

 

 

 

Tra il 1914 e il 1918 si dedica alla scultura in legno, realizzando opere di ispirazione primitivista.

Nel 1918 scolpisce la prima Colonna senza fine, omaggio all’arte popolare rumena e alle figure totemiche primitive.

Sempre più attratto dalle forme pure, studia l’arte egizia, cicladica e messicana.


(DA ARTDREAMGUIDE)

 

 

 

Uccello nello spazio

 

 

 

SINTETICA ANALISI DELLA SUE OPERA

 
 

Nel tessuto dell’arte il suo lavoro si erge in modo autonomo e autorevole per l’originalità e il rigore dello stile, teso alla definizione di una forma essenziale.

La critica ha avuto sempre difficoltà a collocare la figura di Brancusi in un movimento ben determinato.

Oggi, insieme a colleghi-amici come Chagall e Modigliani, viene solitamente incasellato nella cosiddetta

“École de Paris”.

 

 

 

Signorina Pogany

 

 

E' chiaramente una scelta alquanto neutrale, più che altro di comodo.

Ma serve comunque a sottolineare alcuni aspetti della figura di Brancusi:
–  la sua indifferenza nei confronti dei grandi movimenti d’avanguardia,
–  il sostanziale isolamento della sua ricerca,
–  l’importanza dei risultati da lui raggiunti e del suo posto nel clima vitale e cosmopolita della Parigi di inizio secolo.

 

 

 

 

 

 

L’attività di Brancusi si è espressa soprattutto in scultura.

In questo campo i suoi sforzi si sono indirizzati verso un costante processo di semplificazione della forma.

Ricercare un forma essenziale che consentisse di sprigionare la tensione e l’energia della materia.

 

 

 

 

 

Questo è stato lo scopo alla base di tutte le sue opere
sia le più note che le altre.
 
 
 

 

Leda

 

 

 

La maturazione delle sue idee e del suo stile così personale avviene in un momento cruciale della storia dell’arte.


Brancusi vive a Parigi, crocevia di innumerevoli apporti culturali. Trae spunto dall’incontro con la “scultura negra” e la scultura cicladica. Vive a contatto di tanti altri coetanei:
Modigliani, Leger, etc.

 

 

 



Colonna senza fine

 

 

 

In questo contesto Brancusi si rivolge a generi scultorei semplici: la testa, la stele, la cariatide.

Lavora con forme solide elementari: l’uovo, la sfera, il cubo i solidi trapezoidali.

Sperimenta l’interazione di queste forme con vari tipi di materiali, grezzi e lucidati: pietra, legno, bronzo, ottone, marmo.

Ma la sperimentazione tocca anche aspetti più complessi, come la combinazione di elementi diversi, o la moltiplicazione di una forma modulare.

Da cui, ad esempio, la sovrapposizione di una forma principale ad un’altra, che funge da suo basamento.

Oppure lo sviluppo di opere modulari, come nel caso della Colonna senza fine.




Il suo studio di Parigi


 
 
 
 
 
TUTTO BRANCUSI IN VIDEO
 
 
 
 
 
Cliccando qui giù possiamo vedere un’ampia galleria di immagini
sia dello scultore che delle sue opere…

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

mentre qui giù possiamo vedere, sempre in video,
il Brancusi all'opera insieme ad una Biografia 
ed ad un’altra bellissima esposizione di suoi lavori. 
 
 
 
 
 
 

 

 


FONTI VARI SITI WEB – COORDINAM. E IMPAGIN. T.K.

 

 

Tony Kospan




IL GRUPPO DI CHI AMA L'ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)








Esiste una statua a testa in giù? Sì è in Australia. Conosciamo lei e la sua storia.   Leave a comment




Come forse saprete, oltre alle mitiche sculture classiche,
 amo anche le statue originali… sorprendenti…
e questo indipendentemente dalle loro qualità artistiche.






Stavolta vi parlerò di una statua che da piccolo immaginavo
(solo per gioco) che potesse esistere
ma che invece c’è davvero!.

E’ una statua, come potete vedere, a testa in giù.







Le immagini che vediamo qui sopra e qui sotto
ci mostrano la statua quando, appena creata, nel 2006
era di fronte al nuovo Museo della Città a Melbourne (Australia).

Era stata ordinata in occasione di una mostra.






Nel 2007 è stata poi trasferita nei giardini
della “Trobe University” di Bundoora
(Università che prende il nome da Charles Joseph La Trobe).







Rappresenta Carlo La Trobe
(Londra 20.3.1801 – Alfriston 4.12.1875)
politico britannico e primo Governatore di Victoria in Australia.






L’autore è lo scultore Charles Robb che ha spiegato
l’insolita opera con queste parole
Incarna l’idea che le università dovrebbero trasformare le idee in testa“.


Ovviamente l’opera ha suscitato, e suscita, notevolissime polemiche
apparendo a molti una presa in giro (eufemismo).





Copyright Tony Kospan


Tony Kospan



LIBERAZIONE – Ecco l’originalissima ma apprezzatissima scultura di Zenos Frudakis a Philadelphia   1 comment







Ecco una scultura davvero originale e sorprendente
che ha innumerevoli estimatori ed ammiratori
in tutto il mondo.
.
E’ stata creata nel 2001
e si trova presso GlaxoSmithKline
World Headquarters, Philadelphia, PA, USA
.
.
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Liberazione – Zenos Frudakis

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“Volevo creare una scultura che chiunque,
indipendentemente dal proprio contesto,
potesse guardare e percepire immediatamente
l’idea di qualcuno che lotta per liberarsi.”
Zenos Frudakis

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Liberazione – Zenos Frudakis

.
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.

“Tutti hanno bisogno di uscire da qualche situazione,
che si tratti di una lotta interiore
o di una circostanza contraddittoria,
e di essere… liberi.”
Zenos Frudakis

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L’autore con una parte della sua scultura

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La scultura è apprezzatissima e notissima… soprattutto nel web…
.
Cosa ne pensate?
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Tony Kospan

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