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Sculture davvero impressionanti quelle “iperrealistiche” di Ron Mueck   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
SCULTURE DAVVERO SORPRENDENTI
E QUASI INCREDIBILI
QUELLE DI 
RON MUECK
 ARTISTA AUSTRALIANO…
CHE PERO' OPERA IN INGHILTERRA
 
 
 
 
 
Ron Mueck – Melbourne 1958
 
 
 
 
 
SONO SCULTURE COME NON L'AVETE MAI VISTE
PER L'INCREDIBILE ADERENZA ALLA REALTA'…
PIU' DURA E PIU' INTIMA
DELL'UMANITA' NORMALE O FOLLE…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA SUA ARTE E' DEFINITA
 
IPERREALISMO
 
 
 
 





Le sue opere sono create con materiali polivinilici
ed appaiono di un incredibile realismo
tranne che per un aspetto.

Esse sono infatti o molto grandi o molto piccole
rispetto ai soggetti reali
e però generano sempre stupore
e talvolta un certo disagio.






Per raggiungere questo risultato l'artista australiano
cura a lungo e con estrema precisione ogni minimo particolare
come il colore della pelle e la perfezione dei capelli.

Le sue opere sono state esposte in diversi musei internazionali.
 
 
 
 
QUESTE CHE MOSTRO QUI SONO SOLO ALCUNE


TRA LE MENO “FORTI”
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 NONOSTANTE CIO'
ALCUNE IMMAGINI CHE SEGUONO
POSSONO APPARIRE TROPPO CRUDE
E POSSONO TURBARE O DISTURBARE 
 PERSONE MOLTO SENSIBILI
PER CUI CONSIGLIO A LORO DI ASTENERSI
DAL PROSEGUIRE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
SE PERO' VE LA SENTITE…



 
 
 
 
 



 
 
 
 
 
 
 
 
 
 



 
 
 
 
 
POTETE INFINE VEDERE IN QUESTO VIDEO
UN'AMPIA RASSEGNA DI SUE OPERE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Constantin Brancusi… vero mito della scultura del ‘900 – Biografia ed opere   Leave a comment

 

 

 

 

Le cose d’arte sono specchi
nei quali ognuno vede ciò che gli somiglia.
C. Brancusi

 

 

 

 

 

 

CONSTANTIN BRANCUSI
LA LEGGENDA DELLA SCULTURA

 
 
 
 
 
  
 
 


LA SUA E' UNA SCULTURA… ESSENZIALE
O SECONDO ALTRI
UNA SCULTURA… ASTRATTA 
 
MA ANDIAMO A CONOSCERE MEGLIO…

QUESTO SCULTORE
CONSIDERATO UNO DEI GRANDISSIMI DEL 900.
 
 
 
 
 

 
Constantin Brancusi (1876-1957)
 
 
 
 
 
BREVE… INTERESSANTE… BIOGRAFIA
 
 
 
Nasce a Hobitza (Romania) il 19 febbraio 1876. Compie i primi studi d’arte alla Scuola d’Arte e Mestieri di Craiova (1894-98).
Dal 1898 al 1901 studia all’Accademia di Belle Arti di Bucarest. Ha quindi modo lavorare per qualche anno a Vienna e Monaco.

Nel 1904 quello che diventerà un leggendario scultore attraversa a piedi tutta l’Europa per  trasferirsi a Parigi.

 
Nel 1905 si iscrive all’École des Beaux-Arts. Qui entra in contatto con lo scultore Mercié.
Nel 1906 espone al Salon de la Société nationale des Beaux Arts e al Salon d’Automne.
Entra anche in contatto con il famosissimo Auguste Rodin e inizia un breve periodo di praticantato nel suo atelier.
 
Ma quando lo scultore parigino gli offre di diventare suo allievo, rifiuta obiettando:
«Non cresce nulla sotto i grandi alberi»  e Rodin rispose «Hai ragione! Sei più ostinato di me».

 

 

 

Musa dormiente

 

 

 

Nello stesso periodo comincia a interessarsi alla scultura negra.

Tra il 1907 e il 1908 realizza Il bacio.

La scultura è il primo segnale di una svolta antinaturalistica, tesa alla progressiva stilizzazione delle forme. La stessa ricerca lo porterà, negli anni successivi, a concentrarsi su alcuni temi privilegiati: Teste, Maiastre, Uccelli nello spazio, Pesci.

Intorno al 1908 Brancusi conosce Henri Matisse, Amedeo Modigliani, Henri Rousseau e Fernand Léger.

 

 

 

Il bacio

 

 

 

Due anni dopo diventa amico di Duchamp, che si incarica di promuovere la sua opera negli Stati Uniti.


Mantiene sempre stretti legami con la Romania, dove effettua frequenti viaggi.
Ogni anno espone a Bucarest.
Nel 1912 espone al Salon des artistes Indépendants e vince il Primo premio al Salone di Bucarest.

Nel 1913 partecipa all’Armory Show di New York con 5 sculture. Nel 1914 espone alla Galleria 219 di Alfred Stieglitz, sulla Quinta Strada di New York.

 

 

 

 

 

 

Tra il 1914 e il 1918 si dedica alla scultura in legno, realizzando opere di ispirazione primitivista.

Nel 1918 scolpisce la prima Colonna senza fine, omaggio all’arte popolare rumena e alle figure totemiche primitive.

Sempre più attratto dalle forme pure, studia l’arte egizia, cicladica e messicana.

(DA ARTDREAMGUIDE)

 

 

 

Il neonato – 1915

 

 

 

SINTETICA ANALISI DELLA SUE OPERA
 
 

Nel tessuto dell’arte il suo lavoro si erge in modo autonomo e autorevole per l’originalità e il rigore dello stile, teso alla definizione di una forma essenziale.

La critica ha avuto sempre difficoltà a collocare la figura di Brancusi in un movimento ben determinato.

Oggi, insieme a colleghi-amici come Chagall e Modigliani, viene solitamente incasellato nella cosiddetta

“École de Paris”.

 

 

 

Signorina Pogany

 

 

E' chiaramente una scelta alquanto neutrale, più che altro di comodo.

Ma serve comunque a sottolineare alcuni aspetti della figura di Brancusi:
–  la sua indifferenza nei confronti dei grandi movimenti d’avanguardia,
–  il sostanziale isolamento della sua ricerca,
–  l’importanza dei risultati da lui raggiunti e del suo posto nel clima vitale e cosmopolita della Parigi di inizio secolo.

 

 

 

 

 

 

L’attività di Brancusi si è espressa soprattutto in scultura.

In questo campo i suoi sforzi si sono indirizzati verso un costante processo di semplificazione della forma.

Ricercare un forma essenziale che consentisse di sprigionare la tensione e l’energia della materia.

 

 

 

 

 

Questo è stato lo scopo alla base di tutte le sue opere
sia le più note che le altre.
 
 
 

 

Maiastra

 

 

 

La maturazione delle sue idee e del suo stile così personale avviene in un momento cruciale della storia dell’arte.


Brancusi vive a Parigi, crocevia di innumerevoli apporti culturali. Trae spunto dall’incontro con la scultura negra e la scultura cicladica. Vive a contatto di tanti altri coetanei: Modigliani, Leger, ecc.

 

 

 

Colonna senza fine

 

 

 

In questo contesto Brancusi si rivolge a generi scultorei semplici: la testa, la stele, la cariatide. Lavora con forme solide elementari: l’uovo, la sfera, il cubo i solidi trapezoidali. Sperimenta l’interazione di queste forme con vari tipi di materiali, grezzi e lucidati: pietra, legno, bronzo, ottone, marmo. Ma la sperimentazione tocca anche aspetti più complessi, come la combinazione di elementi diversi, o la moltiplicazione di una forma modulare. Da cui, ad esempio, la sovrapposizione di una forma principale ad un’altra, che funge da suo basamento.

Oppure lo sviluppo di opere modulari, come nel caso della Colonna senza fine.

 
 
 
 
 
TUTTO BRANCUSI IN VIDEO
 
 
 
 
 
Clikkando qui giù possiamo vedere un’ampia galleria di immagini
sia dello scultore che di sue opere…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
mentre qui possiamo vedere, sempre in video, il Brancusi all'opera
insieme ad una Biografia ed ad un’altra bellissima esposizione di suoi lavori. 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

DA VARI SITI WEB – COORDINAM. E IMPAGIN. T.K.

 

 

Tony Kospan

 
 
 
 
 
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La leggenda della scultura… Constantin Brancusi… e le sue opere…   4 comments

 

 

 

 

Le cose d’arte sono specchi
nei quali ognuno vede ciò che gli somiglia.
C. Brancusi

 

 

 

 

 

 

CONSTANTIN BRANCUSI
LA LEGGENDA DELLA SCULTURA

 
 
 
 
 
  
 
 


LA SUA E' UNA SCULTURA… ESSENZIALE
O SECONDO ALTRI
UNA SCULTURA… ASTRATTA 
 
MA ANDIAMO A CONOSCERE MEGLIO…

QUESTO SCULTORE
CONSIDERATO UNO DEI GRANDISSIMI DEL 900.
 
 
 
 
 

 
Constantin Brancusi (1876-1957)
 
 
 
 
 
BREVE… INTERESSANTE… BIOGRAFIA
 
 
 
Nasce a Hobitza (Romania) il 19 febbraio 1876. Compie i primi studi d’arte alla Scuola d’Arte e Mestieri di Craiova (1894-98).
Dal 1898 al 1901 studia all’Accademia di Belle Arti di Bucarest. Ha quindi modo lavorare per qualche anno a Vienna e Monaco.

Nel 1904 quello che diventerà un leggendario scultore attraversa a piedi tutta l’Europa per  trasferirsi a Parigi.

 
Nel 1905 si iscrive all’École des Beaux-Arts. Qui entra in contatto con lo scultore Mercié.
Nel 1906 espone al Salon de la Société nationale des Beaux Arts e al Salon d’Automne.
Entra anche in contatto con il famosissimo Auguste Rodin e inizia un breve periodo di praticantato nel suo atelier.
 
Ma quando lo scultore parigino gli offre di diventare suo allievo, rifiuta obiettando:
«Non cresce nulla sotto i grandi alberi»  e Rodin rispose «Hai ragione! Sei più ostinato di me».

 

 

 

Musa dormiente

 

 

 

Nello stesso periodo comincia a interessarsi alla scultura negra.

Tra il 1907 e il 1908 realizza Il bacio.

La scultura è il primo segnale di una svolta antinaturalistica, tesa alla progressiva stilizzazione delle forme. La stessa ricerca lo porterà, negli anni successivi, a concentrarsi su alcuni temi privilegiati: Teste, Maiastre, Uccelli nello spazio, Pesci.

Intorno al 1908 Brancusi conosce Henri Matisse, Amedeo Modigliani, Henri Rousseau e Fernand Léger.

 

 

 

Il bacio

 

 

 

Due anni dopo diventa amico di Duchamp, che si incarica di promuovere la sua opera negli Stati Uniti.


Mantiene sempre stretti legami con la Romania, dove effettua frequenti viaggi.
Ogni anno espone a Bucarest.
Nel 1912 espone al Salon des artistes Indépendants e vince il Primo premio al Salone di Bucarest.

Nel 1913 partecipa all’Armory Show di New York con 5 sculture. Nel 1914 espone alla Galleria 219 di Alfred Stieglitz, sulla Quinta Strada di New York.

 

 

 

 

 

 

Tra il 1914 e il 1918 si dedica alla scultura in legno, realizzando opere di ispirazione primitivista.

Nel 1918 scolpisce la prima Colonna senza fine, omaggio all’arte popolare rumena e alle figure totemiche primitive.

Sempre più attratto dalle forme pure, studia l’arte egizia, cicladica e messicana.

(DA ARTDREAMGUIDE)

 

 

 

Il neonato – 1915

 

 

 

SINTETICA ANALISI DELLA SUE OPERA
 
 

Nel tessuto dell’arte il suo lavoro si erge in modo autonomo e autorevole per l’originalità e il rigore dello stile, teso alla definizione di una forma essenziale.

La critica ha avuto sempre difficoltà a collocare la figura di Brancusi in un movimento ben determinato.

Oggi, insieme a colleghi-amici come Chagall e Modigliani, viene solitamente incasellato nella cosiddetta

“École de Paris”.

 

 

 

Signorina Pogany

 

 

E' chiaramente una scelta alquanto neutrale, più che altro di comodo.

Ma serve comunque a sottolineare alcuni aspetti della figura di Brancusi:
–  la sua indifferenza nei confronti dei grandi movimenti d’avanguardia,
–  il sostanziale isolamento della sua ricerca,
–  l’importanza dei risultati da lui raggiunti e del suo posto nel clima vitale e cosmopolita della Parigi di inizio secolo.

 

 

 

 

 

 

L’attività di Brancusi si è espressa soprattutto in scultura.

In questo campo i suoi sforzi si sono indirizzati verso un costante processo di semplificazione della forma.

Ricercare un forma essenziale che consentisse di sprigionare la tensione e l’energia della materia.

 

 

 

 

 

Questo è stato lo scopo alla base di tutte le sue opere
sia le più note che le altre.
 
 
 

 

Maiastra

 

 

 

La maturazione delle sue idee e del suo stile così personale avviene in un momento cruciale della storia dell’arte.


Brancusi vive a Parigi, crocevia di innumerevoli apporti culturali. Trae spunto dall’incontro con la scultura negra e la scultura cicladica. Vive a contatto di tanti altri coetanei: Modigliani, Leger, ecc.

 

 

 

Colonna senza fine

 

 

 

In questo contesto Brancusi si rivolge a generi scultorei semplici: la testa, la stele, la cariatide. Lavora con forme solide elementari: l’uovo, la sfera, il cubo i solidi trapezoidali. Sperimenta l’interazione di queste forme con vari tipi di materiali, grezzi e lucidati: pietra, legno, bronzo, ottone, marmo. Ma la sperimentazione tocca anche aspetti più complessi, come la combinazione di elementi diversi, o la moltiplicazione di una forma modulare. Da cui, ad esempio, la sovrapposizione di una forma principale ad un’altra, che funge da suo basamento.

Oppure lo sviluppo di opere modulari, come nel caso della Colonna senza fine.

 
 
 
 
 
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mentre qui possiamo vedere, sempre in video, il Brancusi all'opera
insieme ad una Biografia ed ad un’altra bellissima esposizione di suoi lavori. 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

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Le sorprendenti ed impressionanti sculture iper realiste di Ron Mueck   1 comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
SCULTURE DAVVERO SORPRENDENTI
E QUASI INCREDIBILI
QUELLE DI 
RON MUECK
 ARTISTA AUSTRALIANO…
CHE PERO' OPERA IN INGHILTERRA
 
 
 
 
 
Ron Mueck – Melbourne 1958
 
 
 
 
 

SONO SCULTURE COME NON L'AVETE MAI VISTE
PER L'INCREDIBILE ADERENZA ALLA REALTA'…
PIU' DURA E PIU' INTIMA
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LA SUA ARTE E' DEFINITA
 
IPER-REALISMO
 
 
 
 
 
 
 
 
QUESTE CHE MOSTRO SONO SOLO ALCUNE
TRA LE MENO “FORTI”
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
PERO' ATTENZIONE
ALCUNE SONO IMMAGINI DAVVERO DURE
PER CRUDEZZA…
E POSSONO TURBARE O DISTURBARE 
 PERSONE MOLTO SENSIBILI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
SE PERO' VE LA SENTITE…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
POTETE INFINE VEDERE QUI UN VIDEO
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RON MUECK – LO SCULTORE DELLA CRUDA REALTA’   1 comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
SCULTURE DAVVERO INCREDIBILI
QUELLE DI 
RON MUECK
 ARTISTA AUSTRALIANO…
 
 
 
 
 
 
 
 
 

SONO SCULTURE COME NON L'AVETE MAI VISTE
PER L'INCREDIBILE ADERENZA ALLA REALTA'…
PIU' DURA E PIU' INTIMA
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LA SUA ARTE E' DEFINITA
 
IPER-REALISMO
 
 
 
 
 
 
 
 
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PER CRUDEZZA…
E POSSONO TURBARE O DISTURBARE 
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Pubblicato 29 gennaio 2013 da tonykospan21 in ARTE

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CALORE E PLASTICITA’ MEDITERRANEE NELLE SCULTURE DI EUGENIO RIOTTO   Leave a comment

 
 
Attesa
 
 
 
 

EUGENIO RIOTTO

 

SCULTORE

 

PLASTICITA' ED INTENSITA' MEDITERRANEE

A cura di Tony Kospan

 

 

Eugenio Riotto
 
 
 
 

Il percorso di vita di Riotto, artista contemporaneo, si snoda dalle terre palermitane a Viareggio passando per Roma e Hiéres.

Questo non può non aver inciso nella sua vita artistica… tante e solide sono le assonanze mediterranee… pur non mancando richiami di stili e ambienti diversi.

 

 

oriente e occidente
 
 
 
 

La sua creatività, che si esprime in un composto di fantasia e rigore, dona immediate forti emozioni a chi si sofferma a guardare una sua opera…

 

 

 

maternità
 
 
 
 

La molteplicità delle sue forme espressive, disegni, bassorilievi e sculture sono anche indice di un continuo sperimentare… rimanendo però sempre in un'atmosfera di classica modernità…

 

 

 

amanti alati rossi
 
 
 
 
 
 
il bacio
 
 
 
 

Negli ultimi tempi i suoi interessi e culturali e le sue sensibiltà lo hanno avvicinato anche alle problematiche ambientali.

 

 

 

Amore
 
 
 
 
 
behemot
 
 
 
 
 

La sua opera appare quindi quasi una rappresentazione dell'artista stesso… e per meglio dire delle sue riflessioni… dei suoi ricordi… dei suoi sogni e della sua vita.

 

 

 

 

 

 

La perfetta ed armonica levigazione delle sue opere bronzee, nelle quali a mio parere la sua arte raggiunge i massimi livelli, sembra farle uscire dalla dimensione spazio-temporale…

 

 

 

il bacio
 
 
 
 
 
 

Il leit motiv della sua opera è soprattutto la bellezza e l'amore visti con raffinata quasi astratta concretezza ma senza alcuna concessione a forzature erotiche.

 

 

 

 

 

Tony Kospan

 

F I N E

 

 

IL SALOTTO CULTURALE DI FB?
samp5873205a0f06c928.jpg PSICHE E SOGNO picture by orsosognante

 

Pubblicato 15 novembre 2012 da tonykospan21 in ARTE

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L’IPER-REALISMO DELLE SCULTURE DI RON MUECK   2 comments

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
SCULTURE DAVVERO INCREDIBILI
QUELLE DI 
RON MUECK
 ARTISTA AUSTRALIANO…
 
 
 
 
 
 
 
 
 

SONO SCULTURE COME NON L'AVETE MAI VISTE…
PER L'INCREDIBILE ADERENZA ALLA REALTA'…
PIU' DURA E PIU' INTIMA
DELL'UMANITA' NORMALE O FOLLE…
 
 
 
 
 
 
 
 
LA SUA ARTE E' DEFINITA
IPER-REALISMO
 
 
 
 
 
 
 
 
QUESTE CHE MOSTRO SONO SOLO ALCUNE
TRA LE MENO “FORTI”
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
PERO' ATTENZIONE
ALCUNE SONO IMMAGINI DAVVERO DURE
PER CRUDEZZA…
E POSSONO TURBARE O DISTURBARE 
 PERSONE MOLTO SENSIBILI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
SE PERO' VE LA SENTITE…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Pubblicato 29 settembre 2012 da tonykospan21 in ARTE, Senza categoria

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