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Nascere uomo – Ecco il giusto rapporto con la natura per gli Indiani d’America   Leave a comment






Ancora un grande insegnamento ci viene
dalla cultura e dalla saggezza degli Indiani d’America
che conferma altresì la loro profonda spiritualità.

L’uomo di cui parla questo breve brano 
non è il maschio
ma in generale l’essere umano.






NASCERE UOMO
– Capo Leon Shenandoah degli Onondaga –


Nascere uomo su questa terra
è un incarico sacro. 

Abbiamo una responsabilità sacra,
dovuta a questo dono eccezionale che ci è stato fatto,
ben al di sopra del dono meraviglioso che è la vita delle piante,
dei pesci, dei boschi, degli uccelli
e di tutte le creature che vivono sulla terra. 

Noi…
siamo in grado di prenderci cura di loro.







Tony Kospan





F I N E




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La Ruota delle Lune – Antiche.. ma valide sempre e per tutti.. riflessioni degli Indiani d’America   Leave a comment







MEDITAZIONI PELLEROSSA PER MOLTE LUNE


Ricordi… pensieri… riflessioni e lezioni degli Indiani d’Americani per ogni giorno dell’anno che ci colpiscono per l’armonia di cui è impregnata la tradizione pellerossa. 

I tredici mesi lunari, visti all’interno di una cornice chiamata Cerchio Sacro o Ruota di Medicina, rivelano ai nativi americani quali sono le doti e le abilità che possono sviluppare durante il loro cammino sulla Terra. 

Queste, che appaiono vere e proprie lezioni, indicano quali doti i Nativi americani dovevano sviluppare per poter vivere in armonia con tutte le altre forme di vita esistenti.

In realtà però anche tutti noi possiamo tranquilamente fare nostri questi insegnamenti.

Il brano che ora possiamo leggere è un piccolo estratto dal libro di cui parlerò alla fine.






LA RUOTA DELLE LUNE 
 

“Il primo calendario posseduto dagli Indiani del Nord America fu la corazza di tartaruga.

I nostri Antenati osservarono il succedersi dei cicli e delle stagioni e notarono che la medesima stagione ritornava ogni tredici lune. 

Nonna Luna era la nostra guida.

La corazza della Tartaruga portava impressi i tredici mesi dell’anno all’interno di una cornice che costituiva il Cerchio, da noi chiamato Cerchio Sacro, o Ruota di Medicina.

Questo circolo unificante rappresenta la sacra relazione che intercorre tra tutte le specie viventi.

I tredici cicli lunari diedero origine alle leggende delle Tredici Madri Originali dei Clan che rappresentano le doti e le abilità che l’Umanità può sviluppare durante il proprio Cammino  sulla Terra. 







Queste lezioni sullo sviluppo del potenziale umano contengono le capacità che ogni Bipede (essere Umano) deve apprendere per poter vivere in armonia con tutte le forme di vita.

Quando scopriamo i nostri potenziali e sviluppiamo l’abilità di avere relazioni appropriate, allora possiamo offrirci di condividere tali doni con il resto della Tribù Umana. 

La Generosità è la chiave che permette di operare per il bene di ogni Essere vivente.

Se doniamo noi stessi e i nostri talenti, le benedizioni che riceviamo vengono condivise.

Possiamo allora espandere i confini e le possibilità dell’intero potenziale umano.







Quando questi concetti vengono onorati, i propositi di vivere in armonia nell’ambito di una comunità diventano facilmente realizzabili.

Le lezioni riguardanti il rispetto degli altri e del loro Sacro Spazio possono essere applicate ad ogni cultura e promuovono uno stile di vita armonioso.






(da “La Ruota delle Lune” di Jamie Sams — Ed. Il Punto D’Incontro)

Testo rinvenuto nel web (http://www.ameliabalboni.com/index.htm_000004.htm) Impaginazione T.K.






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IO NON SO – Semplice ma genuino e poetico canto degli Indiani d’America   Leave a comment

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Ancora una volta la genuina semplicità e profondità

del pensiero degli Indiani d’America

si manifesta in questo canto che possiamo anche definire…

secondo i nostri criteri… poesia.








IO NON SO…


Io non so

se la voce degli uomini

può raggiungere il cielo,


io non so

se il Divino

sentirà la mia preghiera,


io non so

se ciò che chiedo

potrà essere esaudito,


io non so

se si può udire

la voce degli Antichi,


io non so

cosa ci porterà il futuro.


Spero soltanto che bene

e solo bene

possa venire a noi.







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.dal web – impaginazione tony kospan




CIAO DA TONY KOSPAN



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LE 4 STREGHE – Un breve.. originale.. antico e saggio racconto dei Navajo   2 comments

 
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Una favola (o racconto mitico) semplice… semplice
ma davvero forte ed inconsueta che ci racconta come
per apprezzare la luce… la gioia… etc.
sia necessario che esista anche il buio… il dolore… etc.


E’ certo un profondo concetto comune a molte civiltà
ma è interessante il modo in cui gli Indiani
facevano sì che il popolo lo capisse e lo facesse proprio.


Questo ci conferma la grande saggezza
degli Indiani d’America.

 
T.K.

 

 

 

 

 

LE QUATTRO STREGHE


Racconto Navajo


 

 
 


 

 

LE QUATTRO STREGHE

 

Il Distruttore, figlio del dio Sole, si mise in cerca un giorno di quattro streghe, perché voleva ucciderle. 

La prima che incontrò tremava e si torceva al suo cospetto, però non di paura. 
Freddo era il suo nome. “Se tu mi uccidi” disse “il caldo regnerà e il grano non potrà crescere senz’acqua che lo bagni.” 

Il Distruttore disse: “Vecchia hai ragione, io non ti ucciderò”. 

Fame era la seconda, ella così parlò: “Se tu mi uccidi il cibo verrà a noia alla tua gente”. 
Ed egli disse: “E vero, la gioia di ogni festa sparirebbe con te. Io non ti ucciderò”. 
La terza era Povertà. “Uccidimi” ella disse sono così infelice! Però sappi che morta io mai più i vestiti potranno consumarsi e la tua gente non avrà più il sapore delle cose nuove.

Ed egli disse: “è vero, la mia gente gode degli abiti nuovi. Non ti ucciderò”. 

L’ultima strega, la più vecchia e curva, disse: “Se tu mi uccidi, la Gente non morirà mai più, né nuovi bambini nasceranno, al mondo sarà un popolo di vecchi.
Lasciami andare e la Gente crescerà, giovani forti prenderanno il posto dei vecchi che prenderò per mano. Sono la
Morte, amica non compresa della Gente.”

“Nemmeno te posso uccidere” concluse il Distruttore. 

E’ così che Morte, Miseria, Fame e Freddo, vivono tra di noi. 

Il figlio del Sole, tornato dal suo viaggio, spiegò a tutti quanti queste cose.





 

 

 

Tratto da: “49 canti degli Indiani d’America” – Ed. Mondadori 

LE QUATTRO STREGHE racconto Navajo 

Testo rinvenuto nel web




 

 

 

 – Impaginazione T. K. –



CIAO DA TONY KOSPAN








 

Saggi e lungimiranti pensieri di alcuni grandi Capi Indiani che fanno riflettere   Leave a comment

 


 

Gli autori sono capi che combatterono 

per difendere la loro cultura e le loro terre.


 

 

 


 


 


SAGGI AFORISMI
DI GRANDI CAPI INDIANI
a cura di Tony Kospanper il blog…
IL MONDO DI ORSOSOGNANTE


 
 
 
 

 

 
Non perseguitare mai un tuo simile, per la sua religione.
Rispetta invece ciò in cui egli crede
se vuoi che lui, in cambio, rispetti te.

Tecumseh (Stella Cadente)

 


 

 
 


 

Il Grande Spirito Supremo ha creato il mondo
e ci ha fatto parte di esso affinché vivessimo in esso.
Non riesco a capire perchè Voi ci dovete dire
che non dobbiamo vivere dove ci ha messo Lui. 
Capo Giuseppe  (Tuono che rimbomba sui monti) 

 


 

 


 

Voi ci rendete la vita difficile prendendoci la terra
e uccidendo la nostra cacciagione.
Dite che dovremmo civilizzarci,
ma noi non vogliamo la vostra civilizzazione.
Noi non interferiamo con le vostre faccende.
Vorremmo solamente vivere come i nostri padri
e come i loro padri prima di loro. 
Cavallo Pazzo (Tashunka Witko)



  

 


 

Quand’ero giovane e percorrevo questo paese,
vedevo solo gli Apache
e nessun’altra persona.
Molti anni dopo attraversai ancora il paese
e vidi che altri uomini erano venuti per entrarne in possesso.
Perché ? 
Cochise Apache Chiricahua


 

 

 


 

 

Non esiste clima o suolo che eguagli la terra
che Dio onnipotente creò per gli Apache.
E’ la mia terra, la terra dei miei padri,
dove ora chiedo di poter tornare.
E’ là che voglio passare i miei ultimi giorni
ed e là che voglio essere seppellito.
Se si potesse avverare tutto questo,
solo allora penso che potrei dimenticare tutti i torti ricevuti.  
Geronimo
 


 

 


 

 Fratelli, vogliono la nostra terra, la nostra madre,
per renderla irriconoscibile con i loro recinti,
le loro costruzioni e i loro rifiuti.
La loro nazione è come l’acqua che straripa 
e travolge tutto quello che trova al suo passaggio.
Noi non possiamo vivere al loro fianco,
perciò, fratelli miei, o ci sottomettiamo o gli diremo:
“Prima uccideteci,
poi potrete prendere possesso della nostra Madre…”. 
Toro Seduto 

 


 


 

 

 Non ci interessa la ricchezza, essa non è utile
e non la si può portare con sè da morti.
Vogliamo allevare i nostri figli.
Della ricchezza che voi inseguite,
non sappiamo che farcene;
vogliamo solamente amore e pace.  
Nuvola Rossa
 


 

 
Non è come nasci, ma come muori,
che rivela a quale popolo appartieni.  
Alce Nera
 
  


 

 
 
 
 
 
 
Solo dopo che l’ultimo albero sarà stato abbattuto. 
Solo dopo che l’ultimo fiume sarà stato avvelenato. 
Solo dopo che l’ultimo pesce sarà stato catturato. 
Soltanto allora scoprirai che il denaro non si mangia. 
Profezia degli Indiani Cree
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

DAL WEB – IMPAGINAZIONE A CURA T.K.
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN



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Nascere uomo – Ecco.. per gli Indiani d’America.. qual è un corretto rapporto con la natura   Leave a comment






Ancora un grande insegnamento ci viene
dalla cultura e dalla saggezza degli Indiani d’America
che conferma altresì la loro profonda spiritualità.

L’uomo di cui parla questo breve brano 
non è il maschio
ma in generale l’essere umano.






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– Capo Leon Shenandoah degli Onondaga –


Nascere uomo su questa terra
è un incarico sacro. 

Abbiamo una responsabilità sacra,
dovuta a questo dono eccezionale che ci è stato fatto,
ben al di sopra del dono meraviglioso che è la vita delle piante,
dei pesci, dei boschi, degli uccelli
e di tutte le creature che vivono sulla terra. 

Noi…
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