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IL SOLE E NOI – Breve.. ma bella e saggia riflessione del noto pensatore O. M. Aïvanhov   Leave a comment

 
 

 
E’, a mio parere, un pensiero bello e profondo 
che ci consente davvero di riflettere su noi stessi
e sul dovere di organizzare in modo razionale
la nostra giornata e… la nostra vita.

 
 

 
 
 
 
 

IL SOLE
UN PENSIERO DI AIVANHOV
 
 
 
 
 


 
 
 
 
 

Il Sole è il centro del sistema solare e tutti i pianeti gravitano attorno a lui in un moto armonioso.
E’ questo movimento armonioso dei pianeti attorno al Sole che dobbiamo riprodurre in noi stessi, affinché tutte le particelle del nostro essere entrino nel ritmo della vita universale.
Contemplando ogni mattina il levar del sole con il desiderio di attingervi delle energie, di penetrare in lui, ma anche di ritrovarlo in noi stessi, noi abbandoniamo la periferia del nostro essere, dove regna il disordine, per ritornare verso il centro, nella pace, nella libertà e nella luce.
E’ così che diventiamo capaci di ristabilire dentro di noi un sistema identico, con il proprio Sole al centro, ossia il nostro spirito, che viene ad insediarsi e ad assumere il comando.
Per trovare delle soluzioni ai problemi che quotidianamente ci si presentano, sia nella nostra vita psichica che nella nostra vita materiale, dobbiamo lavorare per diventare interiormente un sistema organizzato, dobbiamo cioè installare il sole dentro di noi, affinché tutto graviti attorno a quel centro di luce e di calore.
 
Omraam Mikhaël Aïvanhov
 
 
 
 
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Omraam Mikhaël Aïvanhov
(Serbzi, 31 gennaio 1900 – Fréjus, 25 dicembre 1986)
è stato un filosofo e pedagogo bulgaro

 

 

Il suo insegnamento è stato orale ed è avvenuto attraverso migliaia di conferenze tenute dal 1937 al 1985 stenografate o registrate.

Sono stati pubblicati più di 77 volumi tradotti, in parte, in 32 lingue con i suoi pensieri.

Ancor oggi le sue riflessioni sono lette ed amatissime da un grandissimo numero di fans.

 

 

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Ciao da Orso Tony



IL GRUPPO DI FB D’ARTE POESIA MUSICA ETC.










Seneca ed il “De vita beata” – Un accenno alla sua mitica opera e l’intero primo capitolo   1 comment

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Sembra proprio che gli psicologi americani più in voga, i super esperti delle felicità altrui, i massmediologi dal consiglio facile, e perfino i divulgatori di filosofie orientali, (tutti pagati profumatamente) hanno scoperto, nientepopodimeno, che i classici latini li hanno preceduti… alla grande!
 
 
 
 


 
 
 

INCREDIBILE!!!
E’ STATO RISCOPERTO SENECA
ED IL SUO “DE VITA BEATA”
a cura di Tony  Kospan

 

 

 

 
 
 
 
 
 
Anche Lui però ai suoi tempi fu attaccato duramente dai critici e dunque leggeremo prima le sue difese e poi… il primo capitolo del suo  “DE VITA BEATA”… che appare emblematico dei motivi di questa (ri)scoperta… americana… e che consiglio vivamente di leggere perché a mio parere ci può donare diversi spunti di riflessione.
 
 
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DE VITA BEATA –  IL LIBRO E LE CRITICHE DELL’EPOCA

 
 
Seneca era stato accusato… dai critici dell’epoca… di predicare bene e razzolare male… e questo libro, che ha la forma di un dialogo apologetico, lo scrisse proprio per difendersi dalle accuse di incoerenza che gli erano state rivolte.

Aliter loqueris, aliter vivis”, lo apostrofa l’interlocutore immaginato nel dialogo: “dici una cosa, ne fai un’altra”.

Seneca non nega le sue colpe, ma controbatte che nei suoi scritti parla in generale della virtù, non della propria vita personale.

Lui si definisce infatti un semplice aspirante alla saggezza (adsectator sapientiae): “non sum sapiens […] nec ero“, cioè “non sono un saggio, né lo sarò”; .

Non ritiene quindi di appartenere alla categoria dei “sapientes“, gli unici che hanno raggiunto la virtù.

Afferma inoltre che la ricerca ed il conseguimento della virtù è uno dei mezzi per giungere alla felicità.

La virtù è dunque soprattutto un valore da ricercare ed esercitare.
 
 
 
 
 
 
 

Corduba 21 maggio da 1 a 4 a.C. – Roma aprile 65 d.C.

 

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DE VITA BEATA
Seneca

 
I CAPITOLO
 

 
1 – Tutti, o fratello Gallione, vogliono vivere felici, ma quando poi si tratta di riconoscere cos’è che rende felice la vita, ecco che ti vanno a tentoni; a tal punto è così poco facile nella vita raggiungere la felicità, che uno, quanto più affannosamente la cerca, tanto più se ne allontana, per poco che esca di strada; che se poi si va in senso opposto, allora più si corre veloci e più aumenta la distanza.
Perciò dobbiamo prima chiederci che cosa desideriamo; poi considerare per quale strada possiamo pervenirvi nel tempo più breve, e renderci conto, durante il cammino, sempre che sia quello giusto, di quanto ogni giorno ne abbiamo compiuto e di quanto ci stiamo sempre più avvicinando a ciò verso cui il nostro naturale istinto ci spinge.
Finché vaghiamo a caso, senza seguire una guida ma solo lo strepito e il clamore discorde di chi ci chiama da tutte le parti, la nostra vita si consumerà in un continuo andirivieni e sarà breve anche se noi ci daremo giorno e notte da fare con le migliori intenzioni.
Si stabilisca dunque dove vogliamo arrivare e per quale strada, non senza una guida cui sia noto il cammino che abbiamo intrapreso, perché qui non si tratta delle solite circostanze cui si va incontro in tutti gli altri viaggi; in quelli, per non sbagliare, basta seguire la strada o chiedere alla gente del luogo, qui, invece, sono proprio le strade più frequentate e più conosciute a trarre maggiormente in inganno. 
Da nulla, quindi, bisogna guardarsi meglio che dal seguire, come fanno le pecore, il gregge che ci cammina davanti, dirigendoci non dove si deve andare, ma dove tutti vanno.
E niente ci tira addosso i mali peggiori come l’andar dietro alle chiacchiere della gente, convinti che le cose accettate per generale consenso siano le migliori e che, dal momento che gli esempi che abbiamo sono molti, sia meglio vivere non secondo ragione, ma per imitazione.
Di qui tutta questa caterva di uomini che crollano gli unì sugli altri.
Quello che accade in una gran folla di persone, quando la gente si schiaccia a vicenda (nessuno cade, infatti, senza trascinare con sé qualche altro, e i primi provocano la caduta di quelli che stan dietro), capita nella vita: nessuno sbaglia solo per sé, ma è la causa e l’origine degli errori degli altri; infatti è uno sbaglio attaccarsi a quelli che ci precedono, e poiché ognuno preferisce credere, piuttosto che giudicare, mai si esprime un giudizio sulla vita, ma ci si limita a credere: così l’errore, passato di mano in mano, ci travolge e ci fa precipitare.
Gli esempi altrui sono quelli che ci rovinano; noi invece staremo bene appena ci staccheremo dalla folla.
Ora, in verità, il popolo, contro la ragione, si fa difensore del proprio male.
E succede come nei comizi quando, mutato che sia il volubile favore popolare, a meravigliarsi dell’elezione dei pretori sono proprio quelli che li hanno eletti: approviamo e nello stesso tempo disapproviamo le medesime cose; è questo il risultato di ogni giudizio che si dà secondo quel che dicono i più.

 

 

 

 

 

 

Ciao da Tony Kospan 

 

 



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“BEATI QUELLI..” di Tommaso Moro – Simpatiche.. sagge ed attuali queste riflessioni che ci giungono dal ‘500   Leave a comment



Davvero imperdibili e tutte da godere
queste riflessioni di Tommaso Moro

 
 
 
Pierre Puget




BEATI QUELLI…
 
 
 
Beati quelli che sanno ridere di se stessi,
perché non finiranno mai di divertirsi.
 
 
Beati quelli che sanno distinguere una montagna da un ciottolo,
perché eviteranno molti fastidi.
 
 
Beati quelli che sanno riposare e dormire senza trovare scuse:
diventeranno saggi.
 
 
Beati quelli che sanno ascoltare e tacere:
impareranno cose nuove.




Giuseppe Mariotti – Picnic




Beati quelli che sono abbastanza intelligenti per non prendersi sul serio: 
saranno apprezzati dai loro vicini.
 
 
Beati quelli che sono attenti alle esigenze degli altri,
senza sentirsi indispensabili:
saranno dispensatori di gioia.
 
 
Beati sarete voi se saprete guardare seriamente le cose piccole
e tranquillamente le cose importanti:
andrete lontano nella vita.
 
 
Beati voi se saprete apprezzare un sorriso
e dimenticare uno sgarbo:
il vostro cammino sarà pieno di sole.




Walter Crane – Le stagioni




Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, 

che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare,
che io possa avere soprattutto l’intelligenza di saperle distinguere.

Se l’onore fosse redditizio, tutti sarebbero onorevoli.

Datemi o Signore () un’anima che non conosca la noia,
i brontolamenti, i sospiri e i lamenti,
e non permettete che io mi crucci eccessivamente
per quella cosa troppo invadente che si chiama IO.

Datemi, o Signore, il senso del ridicolo.

Concedetemi la grazia di comprendere uno scherzo,
affinché conosca nella vita un po’ di gioia
e possa farne parte anche ad altri.




Immagine in evidenza





L’autore è Thomas More, italianizzato in Tommaso Moro
brillante scrittore e giurista inglese che fu decapitato
perché non volle abbandonare la Chiesa di Roma
a favore della nascente Chiesa Anglicana.

Per questo è stato proclamato Santo.




Thomas More (Tommaso Moro) – Londra 7.2.1478 / Londra 6.7.1535





Jan Matsys – A Merry Company


Charlie Chaplin.. non solo sublime arte cinematografica ma anche grande umanità – Breve ricordo anche con video e suoi pensieri   Leave a comment









A quei pochi che ignorano chi sia Sir Charles Spencer Chaplin ma noto come Charlie Chaplin e, quando ne eravamo innamorati da bambini, come Charlot, cercherò di accennare a lui, alla sua arte cinematografica e, forse aspetto meno noto, ma non meno importante, al suo pensiero sulla vita e sull’Umanità.





Londra 16.4.1889 – Corsier-sur-Vevey 25.12.1977




BREVE RICORDO



Chaplin è un vero monumento della Storia del Cinema del 20° secolo in quanto è stato, oltre che attore (considerato tra i primi 25 attori di sempre) anche sceneggiatore, compositore e produttore quasi sempre di successo.

Già nei suoi film come Charlot… ne Il monello (1921) ed in Luci della città (1931), soprattutto nelle scene con la fioraia cieca, appare forte e geniale la sua grande umanità ma è nel Grande Dittatore che si manifesta il suo sublime pensiero sulla vita.







IL SUO PENSIERO ATTRAVERSO UN SUO SUBLIME BRANO



Leggere queste sue riflessioni può, a mio parere,

farci comprendere anche la sua grande saggezza,

e farci bene alla mente ed al cuore







QUANDO HO COMINCIATO AD AMARMI DAVVERO

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto 
che la sofferenza e il dolore emozionali
sono solo un avvertimento 
che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama


AUTENTICITA’



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Quando ho cominciato ad amarmi davvero, 
ho capito com’è imbarazzante 
imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non sono maturi 
e la persona non è pronta,
anche se quella persona sono io.
Oggi so che questo si chiama


RISPETTO PER SE STESSI



grig tw1heqa5




Quando ho cominciato ad amarmi davvero, 
ho smesso di desiderare un’altra vita 
e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
è un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama


MATURITA’






Quando ho cominciato ad amarmi davvero, 
ho capito di trovarmi sempre ed in ogni occasione 
al posto giusto nel momento giusto 
e che tutto quello che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama


RISPETTO PER SE STESSI



grig tw1heqa5



Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo 
ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, 
a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama


SINCERITA’




grig tw1heqa5




Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene:
cibi, persone, cose, situazioni
e da tutto ciò che mi tirava verso il basso
allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”,
ma oggi so che questo è


AMORE DI SE’







Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama


SEMPLICITA’



grig tw1heqa5



Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di più nel momento presente,
in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana
e la chiamo


PERFEZIONE



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Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,
l’intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do il nome di


SAGGEZZA DEL CUORE






Non dobbiamo continuare a temere i contrasti,
i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte,
si scontrano fra loro dando origine a nuovi mondi.
Oggi so che…


QUESTO E’ LA VITA!





Chaplin con la moglie




IL GRANDE DISCORSO ALL’UMANITA’







Grazie Charlie










L’ATTEGGIAMENTO NOBILE – Ecco un antichissimo e saggio principio che oggi sembra proprio… rivoluzionario   Leave a comment

 

 

 

 

 

 

Molto interessante questa riflessione

che ci giunge dall'antica Cina (II sec. a. C.)

attraverso un libro che era

nel contempo di saggezza e di divinazione.

 

 

 

 

 

 

 

L'ATTEGGIAMENTO NOBILE


 

 

 

 

 

 

La volontà di perseverare è più che mai necessaria quando sembra di dover compiere un atto che ci allontana dalla meta.
 
 
Questo indirizzo interiore che non si lascia deviare reca alla fine salute.
 
 
L’impedimento temporaneo è di grande valore per la formazione della personalità.
 
 
Questo è l’aspetto positivo delle avversità.
 
 
Difficoltà e impedimenti fanno ripiegare l’uomo su se stesso.
 
 
Mentre però l’ignobile ricerca la colpa al di fuori, negli altri uomini, e accusa il destino,
il nobile cerca gli errori in se stesso,
e con questa introspezione l’impedimento esteriore diventa per lui uno stimolo per arricchirsi e formarsi interiormente.
 
 

 
 
 

 
 
 
da: I Ching – Libro dei Mutamenti

 
 
 
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Giuliano Piancastelli – La passeggiata di Lord Fingal
 


 

Personalmente sono d’accordissimo con il concetto espresso
e cioè che è troppo facile prendersela con il destino cinico e baro
(anche se però  talvolta pure lui spesso ci mette del suo…)
mentre dobbiamo prima analizzare i nostri comportamenti…
comprendere i nostri errori e poi… riprendere
 il nostro cammino cercando di non ripeterli.

 

 

 


Ciao da Orso Tony

 

 

 

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PER CHI AMA LA STORIA ED I RICORDI






 

 

 

Kahlil Gibran – Ricordiamo il grande scrittore anche con alcuni aforismi ed il mitico brano sul matrimonio   1 comment

 

 
Gibran da ragazzo e da adulto




Poiché pubblico spesso sue poesie o suoi brani poetici,
per la loro profondità ed ampiezza di visione,
desidero ora raccontar qualcosa di questo
grande autore libanese noto in tutto il mondo.



(Bsharri 6.12.1883 – New York 10/11.4.1931)


Nato in una famiglia libanese di religione maronita
ha modo di conoscere, quando la famiglia di trasferisce negli Usa,
 il multietnico mondo americano
e quindi lì anche quello italiano, irlandese, cinese, siriano etc…
così come poi a Parigi, dove fu mandato a studiare,
la cultura francese ed europea.






Questo caleidoscopio culturale forse è all’origine
della sua ampia visione della vita…


La sua mistica infatti sfugge ad ogni definizione
ed i suoi scritti sono sempre pieni di immagini e simboli
dai tantissimi significati validi per le persone
di ogni credo religioso ed anche per gli atei.





Esempio lampante di ciò si evidenzia nel suo libro capolavoro
Il profeta, del 1933.

Questa sua opera lo rese famoso in tutto il mondo
grazie proprio alla sua stupenda capacità di comporre
e tenere insieme aspetti religiosi (e non) diversissimi tra loro
(cristianesimo, induismo, islamismo, misticismo sufi,
idealismo, romanticismo e diverse filosofie
).

Desidero quindi ricordarlo con alcuni suoi aforismi che adoro
e con un brano bellissimo sul matrimonio e sempre attualissimo.






ALCUNI AFORISMI




Se riuscirò ad aprire  un angolo nuovo
nel cuore di un uomo,
per lui non sarò vissuto invano.


Quando l’amore vi chiama seguitelo.
Anche se le sue vie fossero ardue e ripide.


L’uomo veramente grande è colui
che non vuole esercitare il dominio su nessun altro uomo
e che non vuole da nessun altro essere dominato.


Per arrivare all’alba
non c’è altra via che la notte.



Quando la mano di un uomo tocca la mano di una donna,
entrambi toccano il cuore dell’eternità.


.

.

.




GIBRAN E IL MATRIMONIO




 
Matrimonio antica roma
 
 
 

Il tema matrimonio
(ma vale anche per qualunque tipo di rapporto d’amore o di coppia)
è un tema che da sempre fa discutere l’umanità…
 
 
Gibran ce ne parlerà ora da un particolare punto di vista
e cioè sul modo in cui debbono relazionarsi
matrimonio e libertà.

 
 
 
 
 
 
 
 
Questa poetica descrizione di Gibran
mi appare davvero bella ed esaustiva e merita,  
al di là delle immaginifiche descrizioni,
un vero e serio approfondimento su come va impostato
un corretto rapporto sentimentale…
 
 
Ciò mi appare importante anche per quanto ogni giorno
continua ad accadere nella nostra società
come le violenze sulle donne in famiglia ed i femminicidi.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
IL MATRIMONIO
Kahlil Gibran



Allora Almitra parlò di nuovo e disse:
Che cosa puoi dirci del Matrimonio, maestro?
Ed egli rispose, dicendo:
Voi siete nati insieme, e dovrete sempre stare insieme.
Starete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.
Sì, starete insieme anche nella memoria silenziosa di Dio.
Ma che ci siano spazi nel vostro stare insieme,
E che i venti del cielo danzino tra di voi.
Amatevi vicendevolmente, ma il vostro amore non sia una prigione:
Lasciate piuttosto un mare ondoso tra le due sponde delle vostre anime.
Riempitevi la coppa uno con l’altro, ma non bevete da una sola coppa.
Scambiatevi a vicenda il vostro pane, ma non mangiate dallo stesso pane.
Cantate insieme e danzate e siate allegri, ma che ciascuno sia solo.
Come le corde di un liuto, che sono sole, anche se vibrano per la stessa musica.
Datevi il vostro cuore, ma non lo date in custodia uno dell’altro.
Perché solo la mano della Vita può contenere i vostri cuori.
E state insieme ma non troppo vicini:
Poiché le colonne del tempio sono distanziate,
E la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.
 
 
 
 
 
Jan Van Eyck – I coniugi Arnolfini
 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan

 
 
 
 
 


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L’orso e gli amici – Un originale racconto di Bruno Ferrero che ci dona anche uno spunto di saggezza   Leave a comment



 

  

Questo raccontino, davvero carino
e con un piccolo, ma significativo, spunto di saggezza
mi fu fatto conoscere da un’amica
che conosceva la mia passione per gli orsi, gli orsetti,
come pure il mio nik orsosognante, etc etc…
 
 
 
L’ho ritrovato per caso 
e lo ripropongo con piacere…
 
 
 
 
 

 
 
 
GLI AMICI E L’ORSO

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Due amici facevano la stessa strada che attraversava una tenebrosa e pericolosa foresta.
Improvvisamente un orso ennorme e ringhiante si parò davanti ai due uomini.
Uno, in preda alla paura, si arrampicò su un albero e si nascose; l’altro non fece in tempo, ed accorgendosi di non essere in grado di sfuggire alla bestia feroce, si lasciò cadere a terra, fingendo di essere morto.
Sapeva infatti che gli orsi non toccano i morti.
Quando l’orso gli arrivò vicino, lo annusò, gli grugnì negli orecchi, provò a smuoverlo con il muso.
Il poveretto tratteneva il respiro con tutte le sue forze.
L’orso lo credette effettivamente morto e se ne andò.
Appena vide l’orso sparire tra gli alberi , l’altro scese dall’albero su cui si era arrampicato e chiese all’amico:
” Che cosa ti ha detto l’orso nell’orecchio?”.
“Mi ha detto di non viaggiare più insieme a certi amici, 
che nel momento del pericolo invece di aiutarmi se la danno a gambe levate”


 
 
 

 
 
 




Da Bruno Ferrero, Il canto del grillo, Ed. Elledici





 
 
 
 
CIAO DA


orsotony
 
 

 

 

 
 

LA TUA PAGINA DI SOGNO DI FB








 


“Quando ho cominciato ad amarmi davvero” – Belle.. brevi e sagge riflessioni di C. Chaplin   Leave a comment


 

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Già conosciamo la grandezza di Chaplin non solo

nella comicità e nell’arte cinematografica…

ma anche nell’ambito del pensiero elevato…

 

 

 

 

 

 

Anche in queste sue riflessioni si manifesta,

 a mio parere,

la sua genialità e la sua grande saggezza,

 

Esse fanno bene alla mente ed al cuore

di tutti noi…

 

 

 

 

 

 

QUANDO HO COMINCIATO AD AMARMI DAVVERO

 Charlie Chaplin

 

 

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto
che la sofferenza e il dolore emozionali
sono solo un avvertimento
che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama


AUTENTICITA’

 


Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho capito com’è imbarazzante
imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non sono maturi
e la persona non è pronta,
anche se quella persona sono io.
Oggi so che questo si chiama

RISPETTO PER SE STESSI

 

 

 


Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di desiderare un’altra vita
e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
è un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama

MATURITA’

 

 

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho capito di trovarmi sempre ed in ogni occasione
al posto giusto nel momento giusto
e che tutto quello che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama

RISPETTO PER SE STESSI





Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo
ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere,
a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama

SINCERITA’

 


Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene:
cibi, persone, cose, situazioni
e da tutto ciò che mi tirava verso il basso
allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”,
ma oggi so che questo è

AMORE DI SE’


 

 


 


Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama

SEMPLICITA’

 


Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di più nel momento presente,
in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana
e la chiamo

PERFEZIONE

 


 

 


 

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta
le energie del mio cuore,
l’intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do il nome di

SAGGEZZA DEL CUORE

 


Non dobbiamo continuare a temere i contrasti,
i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte,
si scontrarno fra loro dando origine a nuovi mondi.

Oggi so che…

QUESTO E’ LA VITA!

 

 

 

 

 

 

Charlie Chaplin



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Kahlil Gibran – Mini biografia poetica… alcuni aforismi ed il suo mitico brano sul matrimonio   Leave a comment

 

 
Gibran da ragazzo e da adulto




Poiché pubblico spesso sue poesie o suoi brani poetici,
per la loro profondità ed ampiezza di visione,
desidero ora raccontar qualcosa di questo
grande autore libanese noto in tutto il mondo.



(Bsharri 06.01.1883 – New York 10/11.4.1931)


Nato in una famiglia libanese di religione maronita
ha modo di conoscere, quando la famiglia di trasferisce negli Usa,
 il multietnico mondo americano
e quindi lì anche quello italiano, irlandese, cinese, siriano etc…
così come poi a Parigi, dove fu mandato a studiare,
la cultura francese ed europea.






Questo caleidoscopio culturale forse è all’origine
della sua ampia visione della vita…


La sua mistica infatti sfugge ad ogni definizione
ed i suoi scritti sono sempre pieni di immagini e simboli
dai tantissimi significati validi per le persone
di ogni credo religioso ed anche per gli atei.





Esempio lampante di ciò si evidenzia nel suo libro capolavoro
Il profeta, del 1933.

Questa sua opera lo rese famoso in tutto il mondo
grazie proprio alla sua stupenda capacità di comporre
e tenere insieme aspetti religiosi (e non) diversissimi tra loro
(cristianesimo, induismo, islamismo, misticismo sufi,
idealismo, romanticismo e diverse filosofie
).

Desidero quindi ricordarlo con alcuni suoi aforismi che adoro
e con un brano bellissimo sul matrimonio e sempre attualissimo.






ALCUNI AFORISMI




Se riuscirò ad aprire  un angolo nuovo
nel cuore di un uomo,
per lui non sarò vissuto invano.


Quando l’amore vi chiama seguitelo.
Anche se le sue vie fossero ardue e ripide.


L’uomo veramente grande è colui
che non vuole esercitare il dominio su nessun altro uomo
e che non vuole da nessun altro essere dominato.


Per arrivare all’alba
non c’è altra via che la notte.



Quando la mano di un uomo tocca la mano di una donna,
entrambi toccano il cuore dell’eternità.


.

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GIBRAN E IL MATRIMONIO




 
Matrimonio antica roma
 
 
 

Il tema matrimonio
(ma vale anche per qualunque tipo di rapporto d’amore o di coppia)
è un tema che da sempre fa discutere l’umanità…
 
 
Gibran ce ne parlerà ora da un particolare punto di vista
e cioè sul modo in cui debbono relazionarsi
matrimonio e libertà.

 
 
 
 
 
 
 
 
Questa poetica descrizione di Gibran
mi appare davvero bella ed esaustiva e merita,  
al di là delle immaginifiche descrizioni,
un vero e serio approfondimento su come va impostato
un corretto rapporto sentimentale…
 
 
Ciò mi appare importante anche per quanto ogni giorno
continua ad accadere nella nostra società
come le violenze sulle donne in famiglia ed i femminicidi.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
IL MATRIMONIO
Kahlil Gibran



Allora Almitra parlò di nuovo e disse:
Che cosa puoi dirci del Matrimonio, maestro?
Ed egli rispose, dicendo:
Voi siete nati insieme, e dovrete sempre stare insieme.
Starete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.
Sì, starete insieme anche nella memoria silenziosa di Dio.
Ma che ci siano spazi nel vostro stare insieme,
E che i venti del cielo danzino tra di voi.
Amatevi vicendevolmente, ma il vostro amore non sia una prigione:
Lasciate piuttosto un mare ondoso tra le due sponde delle vostre anime.
Riempitevi la coppa uno con l’altro, ma non bevete da una sola coppa.
Scambiatevi a vicenda il vostro pane, ma non mangiate dallo stesso pane.
Cantate insieme e danzate e siate allegri, ma che ciascuno sia solo.
Come le corde di un liuto, che sono sole, anche se vibrano per la stessa musica.
Datevi il vostro cuore, ma non lo date in custodia uno dell’altro.
Perché solo la mano della Vita può contenere i vostri cuori.
E state insieme ma non troppo vicini:
Poiché le colonne del tempio sono distanziate,
E la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.
 
 
 
 
 
Jan Van Eyck – I coniugi Arnolfini
 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan

 
 
 
 
 


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IL SOLE E… NOI – Breve ma bella e saggia riflessione di O. M. Aïvanhov… ed un accenno al noto pensatore   Leave a comment

 
 

 
E’, a mio parere, un pensiero bello e profondo 
che ci consente davvero di riflettere su noi stessi
e sul dovere di organizzare in modo razionale
la nostra giornata e… la nostra vita.

 
 

 
 
 
 
 

IL SOLE
UN PENSIERO DI AIVANHOV
 
 
 
 
 


 
 
 
 
 

Il Sole è il centro del sistema solare e tutti i pianeti gravitano attorno a lui in un moto armonioso.
E' questo movimento armonioso dei pianeti attorno al Sole che dobbiamo riprodurre in noi stessi, affinché tutte le particelle del nostro essere entrino nel ritmo della vita universale.
Contemplando ogni mattina il levar del sole con il desiderio di attingervi delle energie, di penetrare in lui, ma anche di ritrovarlo in noi stessi, noi abbandoniamo la periferia del nostro essere, dove regna il disordine, per ritornare verso il centro, nella pace, nella libertà e nella luce.
E' così che diventiamo capaci di ristabilire dentro di noi un sistema identico, con il proprio Sole al centro, ossia il nostro spirito, che viene ad insediarsi e ad assumere il comando.
Per trovare delle soluzioni ai problemi che quotidianamente ci si presentano, sia nella nostra vita psichica che nella nostra vita materiale, dobbiamo lavorare per diventare interiormente un sistema organizzato, dobbiamo cioè installare il sole dentro di noi, affinché tutto graviti attorno a quel centro di luce e di calore.
 
Omraam Mikhaël Aïvanhov
 
 
 
 
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Omraam Mikhaël Aïvanhov
(Serbzi, 31 gennaio 1900 – Fréjus, 25 dicembre 1986)
è stato un filosofo e pedagogo bulgaro

 

 

Il suo insegnamento è stato orale ed è avvenuto attraverso migliaia di conferenze tenute dal 1937 al 1985 stenografate o registrate.

Sono stati pubblicati più di 77 volumi tradotti, in parte, in 32 lingue con i suoi pensieri.

Ancor oggi le sue riflessioni sono lette ed amatissime da un grandissimo numero di fans.

 

 

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Ciao da Orso Tony



IL GRUPPO DI FB D'ARTE POESIA MUSICA ETC.










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