Archivio per l'etichetta ‘Rituale Irochese

L’antico rito Irochese della luce e del buio   Leave a comment

 
 

 

 
 
 


 
 
 
Rinveniamo tanta saggezza dei nativi americani
anche in questo antico


Rituale Irochese


di cui possiamo immaginare l'atmosfera


attraverso questo testo presentato in forma scenografica
 
 



 
 
 

RITUALE IROCHESE
DEL FUOCO E DELL'OSCURITA'

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 


 

 

 

 

 

 

I membri della Società Ho-no-tci-no-ga.

 
 
 
Ora lo sciamano getta il sacro tabacco


sulla fiamma della medicina


e canta a voce bassa:

Grande Spirito che ci mandi a dormire nell’oscurità,
ti ringraziamo per i silenzi dell’oscurità.

 

 

(Cantore)

Ora chiedo di benedire e pregare.

 

(Sparge il sacro tabacco sul fuoco. Poi parla all’Invisibile)

Ora do a te il tabacco,
A te, Grande Oscurità!

 

 

(Allo spirito del tuono)

Ecco come facciamo nell’offrirti il tabacco!
Tu lo ami più d’ogni altra offerta.
Ci udrai meglio
e non ti stancherai del parlar nostro
ma ci amerai con tutta la tua forza
oltre ogni tesoro
o parole diffuse nell’aria!
Tutte le genti che vanno sotto i cieli
tu hai invitato, i tuoi nipoti
e tutte le nazioni;
Oh tu, creatore di rumori,
Tu, il grande Tuonante!
I tuoi nipoti vogliono ringraziarti!
Tutti i tuoi nipoti mi hanno chiesto
di offrire a te questo tabacco,
sul monte!

 

 

(Parlando al Grande Spirito)


Tu, l’onnipotente,
l’Altissimo
Ottimo Amico della gente!
Ti chiediamo di aiutarci!
Imploriamo il tuo favore!
Ho detto.

 

 

 

 

– Le luci sono spente, e l’assemblea è nella totale oscurità.

Il Guardiano della Medicina scopre i fastelli, esponendoli all’aria,
e così fa in modo che una debole nube luminosa
volteggi sopra la tavola e sparisca.
 
Ora il Cantore dà il segnale e i membri cantano “il canto dell’Oscurità” –
 
 

 
 
 
Aspetta qui nell’oscurità!
Venite, voi che ascoltate,
Andate al magico viaggio:
ora il cielo è vuoto
del sole e delle stelle brillanti;
Venite, noi perdiamo il cammino.
La notte non è nostra amica;
ha chiuso le sue palpebre.
Chi ha dimenticato la luna
Ci lasci attendere nell’oscurità.
 
 
 
 
 
 
 
 
FINE


 

CIAO DA TONY KOSPAN
 
 



 

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La descrizione scenografica del rito Irochese della luce e del buio   Leave a comment

 
 

 

 
 
 


 
 
 
Rinveniamo tanta saggezza dei nativi americani
anche in questo antico


Rituale Irochese


di cui possiamo immaginare l'atmosfera


attraverso questo testo presentato in forma scenografica
 
 



 
 
 

RITUALE IROCHESE
DEL FUOCO E DELL'OSCURITA'

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 


 

 

 

 

 

 

I membri della Società Ho-no-tci-no-ga.

 
 
 
Ora lo sciamano getta il sacro tabacco


sulla fiamma della medicina


e canta a voce bassa:

Grande Spirito che ci mandi a dormire nell’oscurità,
ti ringraziamo per i silenzi dell’oscurità.

 

 

(Cantore)

Ora chiedo di benedire e pregare.

 

(Sparge il sacro tabacco sul fuoco. Poi parla all’Invisibile)

Ora do a te il tabacco,
A te, Grande Oscurità!

 

 

(Allo spirito del tuono)

Ecco come facciamo nell’offrirti il tabacco!
Tu lo ami più d’ogni altra offerta.
Ci udrai meglio
e non ti stancherai del parlar nostro
ma ci amerai con tutta la tua forza
oltre ogni tesoro
o parole diffuse nell’aria!
Tutte le genti che vanno sotto i cieli
tu hai invitato, i tuoi nipoti
e tutte le nazioni;
Oh tu, creatore di rumori,
Tu, il grande Tuonante!
I tuoi nipoti vogliono ringraziarti!
Tutti i tuoi nipoti mi hanno chiesto
di offrire a te questo tabacco,
sul monte!

 

 

(Parlando al Grande Spirito)


Tu, l’onnipotente,
l’Altissimo
Ottimo Amico della gente!
Ti chiediamo di aiutarci!
Imploriamo il tuo favore!
Ho detto.

 

 

 

 

– Le luci sono spente, e l’assemblea è nella totale oscurità.

Il Guardiano della Medicina scopre i fastelli, esponendoli all’aria,
e così fa in modo che una debole nube luminosa
volteggi sopra la tavola e sparisca.
 
Ora il Cantore dà il segnale e i membri cantano “il canto dell’Oscurità” –
 
 

 
 
 
Aspetta qui nell’oscurità!
Venite, voi che ascoltate,
Andate al magico viaggio:
ora il cielo è vuoto
del sole e delle stelle brillanti;
Venite, noi perdiamo il cammino.
La notte non è nostra amica;
ha chiuso le sue palpebre.
Chi ha dimenticato la luna
Ci lasci attendere nell’oscurità.
 
 
 
 
 
 
 
 
FINE


 

CIAO DA TONY KOSPAN
 
 



 

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Tutta la vera scena del rituale Irochese della luce e dell’oscurità   1 comment

 
 

 

 
 
 
 
 
 
Rinveniamo tanta saggezza anche in questo antico
Rituale Irochese
di cui possiamo immaginare l'atmosfera
attraverso questo testo presentato in forma scenografica
 
 

 
 
 

RITUALE IROCHESE
DEL FUOCO E DELL'OSCURITA'

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 


 

 

 

 

 

 

I membri della Società Ho-no-tci-no-ga.

 
 
 
Ora lo sciamano getta il sacro tabacco
sulla fiamma della medicina
e canta a voce bassa

Grande Spirito che ci mandi a dormire nell’oscurità,
ti ringraziamo per i silenzi dell’oscurità.

 

 

(Cantore)

Ora chiedo di benedire e pregare.

 

(Sparge il sacro tabacco sul fuoco. Poi parla all’Invisibile)

Ora do a te il tabacco,
A te, Grande Oscurità!

 

 

(Allo spirito del tuono)

Ecco come facciamo nell’offrirti il tabacco!
Tu lo ami più d’ogni altra offerta.
Ci udrai meglio
e non ti stancherai del parlar nostro
ma ci amerai con tutta la tua forza
oltre ogni tesoro
o parole diffuse nell’aria!
Tutte le genti che vanno sotto i cieli
tu hai invitato, i tuoi nipoti
e tutte le nazioni;
Oh tu, creatore di rumori,
Tu, il grande Tuonante!
I tuoi nipoti vogliono ringraziarti!
Tutti i tuoi nipoti mi hanno chiesto
di offrire a te questo tabacco,
sul monte!

 

 

(Parlando al Grande Spirito)


Tu, l’onnipotente,
l’Altissimo
Ottimo Amico della gente!
Ti chiediamo di aiutarci!
Imploriamo il tuo favore!
Ho detto.

 

 

 

 

– Le luci sono spente, e l’assemblea è nella totale oscurità.

Il Guardiano della Medicina scopre i fastelli, esponendoli all’aria,
e così fa in modo che una debole nube luminosa
volteggi sopra la tavola e sparisca.
 
Ora il Cantore dà il segnale e i membri cantano “il canto dell’Oscurità” –
 
 

 
 
 
Aspetta qui nell’oscurità!
Venite, voi che ascoltate,
Andate al magico viaggio:
ora il cielo è vuoto
del sole e delle stelle brillanti;
Venite, noi perdiamo il cammino.
La notte non è nostra amica;
ha chiuso le sue palpebre.
Chi ha dimenticato la luna
Ci lasci attendere nell’oscurità.
 
 
 
 
 
 
 
 
FINE
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 



 

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Rinveniamo tanta saggezza anche in questo antico
Rituale Irochese
di cui possiamo immaginare l'atmosfera
attraverso questo testo presentato in forma scenografica
 
 

 
 
 

RITUALE IROCHESE
DEL FUOCO E DELL'OSCURITA'

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

I membri della Società Ho-no-tci-no-ga.

 
 
 
Ora lo sciamano getta il sacro tabacco
sulla fiamma della medicina
e canta a voce bassa

Grande Spirito che ci mandi a dormire nell’oscurità,
ti ringraziamo per i silenzi dell’oscurità.

 

 

(Cantore)

Ora chiedo di benedire e pregare.

 

(Sparge il sacro tabacco sul fuoco. Poi parla all’Invisibile)

Ora do a te il tabacco,
A te, Grande Oscurità!

 

 

(Allo spirito del tuono)

Ecco come facciamo nell’offrirti il tabacco!
Tu lo ami più d’ogni altra offerta.
Ci udrai meglio
e non ti stancherai del parlar nostro
ma ci amerai con tutta la tua forza
oltre ogni tesoro
o parole diffuse nell’aria!
Tutte le genti che vanno sotto i cieli
tu hai invitato, i tuoi nipoti
e tutte le nazioni;
Oh tu, creatore di rumori,
Tu, il grande Tuonante!
I tuoi nipoti vogliono ringraziarti!
Tutti i tuoi nipoti mi hanno chiesto
di offrire a te questo tabacco,
sul monte!

 

 

(Parlando al Grande Spirito)

Tu, l’onnipotente,
l’Altissimo
Ottimo Amico della gente!
Ti chiediamo di aiutarci!
Imploriamo il tuo favore!
Ho detto.

 

 

 

 

– Le luci sono spente, e l’assemblea è nella totale oscurità.

Il Guardiano della Medicina scopre i fastelli, esponendoli all’aria,
e così fa in modo che una debole nube luminosa
volteggi sopra la tavola e sparisca.
 
Ora il Cantore dà il segnale e i membri cantano “il canto dell’Oscurità” –
 
 


 
 
 
Aspetta qui nell’oscurità!
Venite, voi che ascoltate,
Andate al magico viaggio:
ora il cielo è vuoto
del sole e delle stelle brillanti;
Venite, noi perdiamo il cammino.
La notte non è nostra amica;
ha chiuso le sue palpebre.
Chi ha dimenticato la luna
Ci lasci attendere nell’oscurità.
 
 
 
 
 
 
 
 
FINE
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 

 

 

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