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La risposta ai dolori del mondo? L’amore per la vita! Ecco la bella riflessione di F. Alberoni   1 comment

 

 
  

UN PENSIERO DI ALBERONI
CHE MI APPARE MOLTO INTERESSANTE E PROFONDO
E CHE SOTTOPONGO ALLA VOSTRA ATTENZIONE

 
 
 
 
  

 
L’AMORE PER LA VITA
CONTRO I DOLORI DEL MONDO
Francesco Alberoni

 
 

Pochi giorni fa a Lisbona, alla fine di una conferenza su “sesso e amore”, mi si è avvicinata una signora italiana che, con aria di rimprovero, mi ha detto: “Ma perché lei cerca sempre gli aspetti vitali e non guarda la miseria del mondo?”.  io le ho risposto con durezza:
“E’ perché vedo la miseria del mondo che cerco le fonti della vita, della forza e della speranza”.
Noi restiamo sani perché il sistema immunitario, non appena un germe arriva nel nostro corpo, lo distrugge.
Ma quando ci colpisce un grande dolore, quando veniamo accusati ingiustamente, quando veniamo traditi, quando ci ripieghiamo vinti, quando perdiamo la speranza, il nostro sistema immunitario si indebolisce e ci ammaliamo.
Perfino per sopravvivere dobbiamo essere positivi, ottimisti, capaci di resistere alle più terribili avversità ..
E se i dolori, le frustrazioni, i cedimenti del morale sono tanto dannosi sul piano fisico, lo sono ancora di più sul piano professionale, umano, delle relazioni sociali.
Quale studente si mette a studiare se non ha la speranza di laurearsi? Chi incomincia una impresa se è convinto di non riuscire? Chi ha il coraggio di innamorarsi se è sicuro che nessuno potrà riamarlo?
La vita è nella sua essenza incertezza, rischio, pericolo, ciascuno di noi potrebbe morire oggi stesso.
Ma per fortuna non ci facciamo paralizzare da queste paure.
Amiamo, ridiamo, viaggiamo, lavoriamo, facciamo progetti, come se fossimo eterni e ci battiamo anche quando sappiamo che il compito è difficile ..
E’ la nostra fede, il nostro amore della vita che ci fa vivere!!!!
Questo non vuoi dire ignorare il pericolo, non vuoi dire non essere vigilanti.
Ma anche per vedere il pericolo, anche per essere vigilanti occorre aver fiducia nei propri occhi e nella propria capacità di reagire prontamente.
Ed è la stessa fiducia, lo stesso slancio vitale che ci consente di agire nella vita sociale, di lavorare, di costruire.
Noi non facciamo nulla da soli, abbiamo sempre bisogno degli altri. ma per avere il loro aiuto, la loro collaborazione dobbiamo dimostrarci all’altezza, non aver paura, essere generosi, saper valorizzare le loro qualità migliori, trasmettere energia ed ottimismo.
Sì, è meglio sbagliare tentando una grande impresa che restare inerti.
E' meglio soffrire per amore che non aver mai amato.
E' meglio accettare di morire piuttosto che non essere nati.
 

 

 

Francesco Alberoni

 

 

Inutile dire che condivido in pieno questa riflessione…

Non è che piangendo sulle miserie umane che esse, per miracolo, scompaiono… ma anzi… è solo agendo in modo attivo e positivo che si può contribuire a risolverle…

 

 

Paul Gauguin – Miserie umane

 

 

Cosa ne pensate?

 

 

 

 

 

 

Ciao da Tony Kospan




IL SOLE E NOI – Saggia e suggestiva riflessione ed un accenno al noto pensatore O. M. Aïvanhov   Leave a comment

 
 

 
E’, a mio parere, un pensiero bello profondo 
che ci consente davvero di riflettere su noi stessi
e sul dovere di organizzare in modo razionale
la nostra giornata e la nostra vita…
 
 

 
 
 
 
 
IL SOLE
UN PENSIERO DI AIVANHOV
 
 
 
 
 


 
 
 
 
 
Il Sole è il centro del sistema solare e tutti i pianeti gravitano attorno a lui in un moto armonioso.
E' questo movimento armonioso dei pianeti attorno al Sole che dobbiamo riprodurre in noi stessi, affinché tutte le particelle del nostro essere entrino nel ritmo della vita universale.
Contemplando ogni mattina il levar del sole con il desiderio di attingervi delle energie, di penetrare in lui, ma anche di ritrovarlo in noi stessi, noi abbandoniamo la periferia del nostro essere, dove regna il disordine, per ritornare verso il centro, nella pace, nella libertà e nella luce.
E' così che diventiamo capaci di ristabilire dentro di noi un sistema identico, con il proprio Sole al centro, ossia il nostro spirito, che viene ad insediarsi e ad assumere il comando.
Per trovare delle soluzioni ai problemi che quotidianamente ci si presentano, sia nella nostra vita psichica che nella nostra vita materiale, dobbiamo lavorare per diventare interiormente un sistema organizzato, dobbiamo cioè installare il sole dentro di noi, affinché tutto graviti attorno a quel centro di luce e di calore.
 
Omraam Mikhaël Aïvanhov
 
 
 
 
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Omraam Mikhaël Aïvanhov
(Serbzi, 31 gennaio 1900 – Fréjus, 25 dicembre 1986)
è stato un filosofo e pedagogo bulgaro

 

 

Il suo insegnamento è stato orale ed è avvenuto attraverso migliaia di conferenze tenute dal 1937 al 1985 stenografate o registrate su audio o video cassette.

Sono stati pubblicati più di 77 volumi tradotti, in parte, in 32 lingue con i suoi pensieri.

Ancor oggi le sue riflessioni sono amatissime da un grandissimo numero di fans.

 

 

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Ciao da Orso Tony



IL GRUPPO DI FB

D'ARTE POESIA MUSICA ETC.


COLLEGATO ALLA PAGINA













 


 


Saggia e suggestiva riflessione sul… sole e noi… ed un accenno al noto pensatore O. M. Aïvanhov   2 comments

 
 

 
E’ a mio parere un pensiero bello profondo 
che ci consente davvero di riflettere su noi stessi
e sul dovere di organizzare in modo razionale
la nostra giornata e la nostra vita…
 
 

 
 
 
 
 
IL SOLE
UN PENSIERO DI AIVANHOV
 
 
 
 
 


 
 
 
 
 
Il Sole è il centro del sistema solare e tutti i pianeti gravitano attorno a lui in un moto armonioso.
E' questo movimento armonioso dei pianeti attorno al Sole che dobbiamo riprodurre in noi stessi, affinché tutte le particelle del nostro essere entrino nel ritmo della vita universale.
Contemplando ogni mattina il levar del sole con il desiderio di attingervi delle energie, di penetrare in lui, ma anche di ritrovarlo in noi stessi, noi abbandoniamo la periferia del nostro essere, dove regna il disordine, per ritornare verso il centro, nella pace, nella libertà e nella luce.
E' così che diventiamo capaci di ristabilire dentro di noi un sistema identico, con il proprio Sole al centro, ossia il nostro spirito, che viene ad insediarsi e ad assumere il comando.
Per trovare delle soluzioni ai problemi che quotidianamente ci si presentano, sia nella nostra vita psichica che nella nostra vita materiale, dobbiamo lavorare per diventare interiormente un sistema organizzato, dobbiamo cioè installare il sole dentro di noi, affinché tutto graviti attorno a quel centro di luce e di calore.
 
Omraam Mikhaël Aïvanhov
 
 
 
 
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Omraam Mikhaël Aïvanhov
(Serbzi, 31 gennaio 1900 – Fréjus, 25 dicembre 1986)
è stato un filosofo e pedagogo bulgaro

 

 

Il suo insegnamento è stato orale ed è avvenuto attraverso migliaia di conferenze tenute dal 1937 al 1985 stenografate o registrate su audio o video cassette.

Sono stati pubblicati più di 77 volumi tradotti, in parte, in 32 lingue con i suoi pensieri.

Ancor oggi le sue riflessioni sono amatissime da un grandissimo numero di fans.

 

 

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Qual è la risposta ai dolori del mondo? L’amore per la vita! Ecco la bella riflessione di F. Alberoni   4 comments

 

 
  

UN PENSIERO DI ALBERONI
CHE MI APPARE MOLTO INTERESSANTE E PROFONDO
E CHE SOTTOPONGO ALLA VOSTRA ATTENZIONE

 
 
 
 
  

 
L’AMORE PER LA VITA
CONTRO I DOLORI DEL MONDO
Francesco Alberoni


 
 

Pochi giorni fa a Lisbona, alla fine di una conferenza su “sesso e amore”, mi si è avvicinata una signora italiana che, con aria di rimprovero, mi ha detto: “Ma perché lei cerca sempre gli aspetti vitali e non guarda la miseria del mondo?”.  io le ho risposto con durezza:
“E’ perché vedo la miseria del mondo che cerco le fonti della vita, della forza e della speranza”.
Noi restiamo sani perché il sistema immunitario, non appena un germe arriva nel nostro corpo, lo distrugge.
Ma quando ci colpisce un grande dolore, quando veniamo accusati ingiustamente, quando veniamo traditi, quando ci ripieghiamo vinti, quando perdiamo la speranza, il nostro sistema immunitario si indebolisce e ci ammaliamo.
Perfino per sopravvivere dobbiamo essere positivi, ottimisti, capaci di resistere alle più terribili avversità ..
E se i dolori, le frustrazioni, i cedimenti del morale sono tanto dannosi sul piano fisico, lo sono ancora di più sul piano professionale, umano, delle relazioni sociali.
Quale studente si mette a studiare se non ha la speranza di laurearsi? Chi incomincia una impresa se è convinto di non riuscire? Chi ha il coraggio di innamorarsi se è sicuro che nessuno potrà riamarlo?
La vita è nella sua essenza incertezza, rischio, pericolo, ciascuno di noi potrebbe morire oggi stesso.
Ma per fortuna non ci facciamo paralizzare da queste paure.
Amiamo, ridiamo, viaggiamo, lavoriamo, facciamo progetti, come se fossimo eterni e ci battiamo anche quando sappiamo che il compito è difficile ..
E’ la nostra fede, il nostro amore della vita che ci fa vivere!!!!
Questo non vuoi dire ignorare il pericolo, non vuoi dire non essere vigilanti.
Ma anche per vedere il pericolo, anche per essere vigilanti occorre aver fiducia nei propri occhi e nella propria capacità di reagire prontamente.
Ed è la stessa fiducia, lo stesso slancio vitale che ci consente di agire nella vita sociale, di lavorare, di costruire.
Noi non facciamo nulla da soli, abbiamo sempre bisogno degli altri. ma per avere il loro aiuto, la loro collaborazione dobbiamo dimostrarci all’altezza, non aver paura, essere generosi, saper valorizzare le loro qualità migliori, trasmettere energia ed ottimismo.
Sì, è meglio sbagliare tentando una grande impresa che restare inerti.
E’ meglio soffrire per amore che non aver mai amato.
E’ meglio accettare di morire piuttosto che non essere nati.
 

 

 

Francesco Alberoni

 

 

Inutile dire che condivido in pieno questa riflessione.

Non è che piangendo sulle miserie umane che esse, per miracolo, scompaiono… ma anzi… è solo agendo in modo attivo e positivo che si può contribuire a risolverle.


 

 

Paul Gauguin – Miserie umane

 

 

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Bella saggia e suggestiva riflessione sul… sole e noi… del grande pensatore O. M. Aïvanhov   Leave a comment

 
 

 
E’ a mio parere un pensiero bello profondo.
 
Esso ci consente davvero di riflettere su noi stessi
e sul dovere di organizzare in modo razionale
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IL SOLE
UN PENSIERO DI AIVANHOV
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
Il Sole è il centro del sistema solare e tutti i pianeti gravitano attorno a lui in un moto armonioso.
E' questo movimento armonioso dei pianeti attorno al Sole che dobbiamo riprodurre in noi stessi, affinché tutte le particelle del nostro essere entrino nel ritmo della vita universale.
Contemplando ogni mattina il levar del sole con il desiderio di attingervi delle energie, di penetrare in lui, ma anche di ritrovarlo in noi stessi, noi abbandoniamo la periferia del nostro essere, dove regna il disordine, per ritornare verso il centro, nella pace, nella libertà e nella luce.
E' così che diventiamo capaci di ristabilire dentro di noi un sistema identico, con il proprio Sole al centro, ossia il nostro spirito, che viene ad insediarsi e ad assumere il comando.
Per trovare delle soluzioni ai problemi che quotidianamente ci si presentano, sia nella nostra vita psichica che nella nostra vita materiale, dobbiamo lavorare per diventare interiormente un sistema organizzato, dobbiamo cioè installare il sole dentro di noi, affinché tutto graviti attorno a quel centro di luce e di calore.
 
Omraam Mikhaël Aïvanhov
 
 
 
 
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Omraam Mikhaël Aïvanhov
(Serbzi, 31 gennaio 1900 – Fréjus, 25 dicembre 1986)
è stato un filosofo e pedagogo bulgaro

 

 

Il suo insegnamento è stato orale ed è avvenuto attraverso migliaia di conferenze tenute dal 1937 al 1985 stenografate o registrate su audio o video cassette.

Sono stati pubblicati più di 77 volumi tradotti, in parte, in 32 lingue con i suoi pensieri.

Ancor oggi le sue riflessioni sono amatissime da un grandissimo numero di fans.

 

 

 

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IL SALOTTO DI SOGNO DI FB?
APRI LO SCRIGNO
 
 
 
 
 

Il sole…e noi. Un’interessante riflessione di Aivanhov   5 comments

 
 

 
E’ a mio parere un pensiero bello profondo.
 
Esso ci consente davvero di riflettere su noi stessi
e sul dovere di organizzare in modo razionale
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IL SOLE
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Il Sole è il centro del sistema solare e tutti i pianeti gravitano attorno a lui in un moto armonioso.
E' questo movimento armonioso dei pianeti attorno al Sole che dobbiamo riprodurre in noi stessi, affinché tutte le particelle del nostro essere entrino nel ritmo della vita universale.
Contemplando ogni mattina il levar del sole con il desiderio di attingervi delle energie, di penetrare in lui, ma anche di ritrovarlo in noi stessi, noi abbandoniamo la periferia del nostro essere, dove regna il disordine, per ritornare verso il centro, nella pace, nella libertà e nella luce.
E' così che diventiamo capaci di ristabilire dentro di noi un sistema identico, con il proprio Sole al centro, ossia il nostro spirito, che viene ad insediarsi e ad assumere il comando.
Per trovare delle soluzioni ai problemi che quotidianamente ci si presentano, sia nella nostra vita psichica che nella nostra vita materiale, dobbiamo lavorare per diventare interiormente un sistema organizzato, dobbiamo cioè installare il sole dentro di noi, affinché tutto graviti attorno a quel centro di luce e di calore.
 
Omraam Mikhaël Aïvanhov
 
 
 
 
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Omraam Mikhaël Aïvanhov
(Serbzi, 31 gennaio 1900 – Fréjus, 25 dicembre 1986)
è stato un filosofo e pedagogo bulgaro

 

 

Il suo insegnamento è stato orale ed è avvenuto attraverso migliaia di conferenze tenute dal 1937 al 1985 stenografate o registrate su audio o video cassette.

Sono stati pubblicati più di 77 volumi tradotti, in parte, in 32 lingue con i suoi pensieri.

Ancor oggi le sue riflessioni sono amatissime da un grandissimo numero di fans.

 

 

 

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LA RISPOSTA AI DOLORI DEL MONDO? L’AMORE PER LA VITA – UNA RIFLESSIONE DI F. ALBERONI   3 comments

 
 

 
 
 
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CHE MI APPARE MOLTO INTERESSANTE E PROFONDO
E CHE SOTTOPONGO ALLA VOSTRA ATTENZIONE
 

 
 
 
 
 

 
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CONTRO I DOLORI DEL MONDO
Francesco Alberoni
 
 

Pochi giorni fa a Lisbona, alla fine di una conferenza su “sesso e amore”, mi si è avvicinata una signora italiana che, con aria di rimprovero, mi ha detto: “Ma perché lei cerca sempre gli aspetti vitali e non guarda la miseria del mondo?”.  io le ho risposto con durezza:
“E’ perché vedo la miseria del mondo che cerco le fonti della vita, della forza e della speranza”.
Noi restiamo sani perché il sistema immunitario, non appena un germe arriva nel nostro corpo, lo distrugge. Ma quando ci colpisce un grande dolore, quando veniamo accusati ingiustamente, quando veniamo traditi, quando ci ripieghiamo vinti, quando perdiamo la speranza, il nostro sistema immunitario si indebolisce e ci ammaliamo. Perfino per sopravvivere dobbiamo essere positivi, ottimisti, capaci di resistere alle più terribili avversità ..
E se i dolori, le frustrazioni, i cedimenti del morale sono tanto dannosi sul piano fisico, lo sono ancora di più sul piano professionale, umano, delle relazioni sociali.
Quale studente si mette a studiare se non ha la speranza di laurearsi? Chi incomincia una impresa se è convinto di non riuscire? Chi ha il coraggio di innamorarsi se è sicuro che nessuno potrà riamarlo? La vita è nella sua essenza incertezza, rischio, pericolo, ciascuno di noi potrebbe morire oggi stesso. Ma per fortuna non ci facciamo paralizzare da queste paure. Amiamo, ridiamo, viaggiamo, lavoriamo, facciamo progetti, come se fossimo eterni e ci battiamo anche quando sappiamo che il compito è difficile ..
E’ la nostra fede, il nostro amore della vita che ci fa vivere!!!!
Questo non vuoi dire ignorare il pericolo, non vuoi dire non essere vigilanti.
Ma anche per vedere il pericolo, anche per essere vigilanti occorre aver fiducia nei propri occhi e nella propria capacità di reagire prontamente.
Ed è la stessa fiducia, lo stesso slancio vitale che ci consente di agire nella vita sociale, di lavorare, di costruire.
Noi non facciamo nulla da soli, abbiamo sempre bisogno degli altri. ma per avere il loro aiuto, la loro collaborazione dobbiamo dimostrarci all’altezza, non aver paura, essere generosi, saper valorizzare le loro qualità migliori, trasmettere energia ed ottimismo.
Sì, è meglio sbagliare tentando una grande impresa che restare inerti.
E' meglio soffrire per amore che non aver mai amato.
E' meglio accettare di morire piuttosto che non essere nati.
 

 

 

Francesco Alberoni

 

 

Inutile dire che condivido in pieno questa riflessione…

Non è che piangendo sulle miserie umane che esse, per miracolo, scompaiono… ma anzi… è solo agendo in modo attivo e positivo che si può contribuire a risolverle…

 

 

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PERCHE’ E’ COSI’ CHE TI FREGA LA VITA – RIFLESSIONE DI A. BARICCO   Leave a comment

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UNA BELLA RIFLESSIONE DEL NOTO SCRITTORE
ALESSANDRO BARICCO



PERCHE’ E’ COSI’ CHE TI FREGA LA VITA






Ti piglia quando hai ancora l’anima addormentata e ti semina dentro un’immagine o un odore, o un suono che poi non te li toglie più.
E quella lì era la felicità.
Lo scopri dopo, quando è troppo tardi.
E già sei per sempre un’esule: a migliaia di chilometri da quell’immagine, da quel suono, da quell’odore.
Alla deriva.
Così fa il destino: potrebbe filar via invisibile e invece brucia dietro di sé, qua e là, alcuni istanti, fra i mille di una vita.
Nella notte del ricordo, ardono quelli, disegnando la via di fuga della sorte.
Fuochi solitari, buoni per darsi una ragione, una qualsiasi.
Semplicemente, senza che un solo angolo del suo volto si muovesse, e assolutamente in silenzio, iniziò a piangere, in quel modo che è un modo bellissimo, un segreto di pochi, piangono solo gli occhi, come bicchieri fino all’orlo di tristezza, e impassibili mentre quella goccia di troppo alla fine li vince e scivola giù dai bordi, seguita poi da mille altre, e immobili se ne stanno lì mentre gli cola addosso la loro minuta disfatta.
Ma quando ti viene quella voglia di piangere pazzesca, che proprio ti strizza tutto, che non la riesci a fermare, allora non c’e’ verso di spiaccicare una sola parola, non esce più niente, ti torna tutto indietro, tutto dentro, ingoiato da quei dannati singhiozzi, naufragato nel silenzio di quelle stupide lacrime.
Maledizione.
Con tutto quello che uno vorrebbe dire….
E invece niente, non esce fuori niente.
Si può essere fatti peggio di così?









Alessandro Baricco – da Castelli di Rabbia
web – impaginazione dell’Orso




CIAO DA TONY KOSPAN




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IN FACEBOOK
UNA PAGINA… CULTURALE…

IL TRENO DELLA VITA – FANTASTICO E CLASSICO VIDEO… RIFLESSIONE   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
Davvero una bella riflessione…
è quella che ci dona questo classico video…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Eh sì il tema del viaggio in treno, quale metafora della vita, ha avuto da sempre molto successo nel web e nei gruppi virtuali…
 
 
E’ a mio parere un tema che merita d’esser conosciuto… ed apprezzato…
 
 
 
 
 
 
 
 
Infatti in questo video sono da ammirare sia il testo che le affascinanti immagini… corredate da bella musica…
 
Originariamente era una PPS poi per la sua bellezza divenne un video.
 
Ma…bando alle ciancie vediamolo…
 
 
 
 
(aspettate un attimo ne vale la pena)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ciaooooooooooooooooo
 
 
Orso Tony
 
 
 
 
 
 
 

PENSIERI SULLA VITA… FIRMATI… SCHOPENHAUER   5 comments

 

 

 

 

 

“Il mondo è una rappresentazione”

 

 

 

 

 

PENSIERI SULLA VITA… FIRMATI…

SCHOPENHAUER

 

 

 

 

 

Solo liberandosi radicalmente di ogni desiderio,

solo estirpando da sé la volontà,

l’uomo potrebbe superare l’infelicità che fa parte della sua natura.

 

 

 

 

 

Io non ho scritto per gli imbecilli. Per questo il mio pubblico è ristretto.

 

La felicità è come l’elemosina gettata al mendico. Gli permette di vivere oggi per prolungare il suo dolore l’indomani.

 

Per non diventare molto infelici il mezzo più sicuro è di non pretendere di essere molto felici.

 

La vita è una cosa spiacevole, e io mi sono proposto di passare la mia vita a rifletterci sopra.

 

La vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente fra noia e dolore, con intervalli fugaci, e per di più illusori, di piacere e gioia.

 

Nessuno si è mai sentito felice nel presente, a meno che non fosse ubriaco.

 

Non v’è dubbio che la vita non ci sia stata data perché ne godiamo, ma per vincerla… per superarla.

 

Quando pensiamo con orrore alla morte, la consolazione più sicura ed efficace che ci è data è sapere che essa ha almeno questo di buono, che è la fine della vita.

 

Chi non ama la solitudine non ama neppure la libertà, perchè si è liberi unicamente quando si è soli.

 

Ciò che rende socievoli gli uomini è la loro incapacità di sopportare la solitudine e, in questa, se stessi.

 

 

 

 

 

Ci sarà una sola determinata donna che corrisponderà nel modo più perfetto ad un determinato uomo. La vera passione d'amore è tanto rara quanto il caso che quei due si incontrino.

 

Ciò che nella vita reale mi ha sempre e ovunque ostacolato è stata la mia incapacità , fin negli anni della vecchiaia, di farmi un'idea autentica della meschinità e della bassezza degli uomini.

 

Dei mali della vita ci si consola con la morte, e della morte con i mali della vita. Una gradevole situazione.

 

Desiderare l'immortalità è desiderare la perpetuazione in eterno di un grande errore.

 

Genio e follia hanno qualcosa in comune: entrambi vivono in un mondo diverso da quello che esiste per gli altri.

 

I pensieri messi per iscritto non sono nulla di più che la traccia di un viandante nella sabbia: si vede bene che strada ha preso, ma per sapere che cosa ha visto durante il cammino bisogna far uso dei suoi occhi.

 

I pregi della posizione sociale, della nascita, sia pure regale, della ricchezza e simili stanno agli autentici pregi personali, il grande spirito o il grande cuore, come i re da palcoscenico stanno a quelli veri.

 

Il grande dolore che ci provoca la morte di un buon conoscente ed amico deriva dalla consapevolezza che in ogni individuo v'è qualcosa che è solo suo, e che va perduto per sempre.

 

Il suicida è uno che, anziché cessar di vivere, sopprime solo la manifestazione di questa volontà: egli non ha rinunciato alla volontà di vita, ma solo alla vita.

 

Quando uno comincia a parlare di Dio, io non so di cosa parli, infatti le religioni, tutte, sono prodotti artificiali. (da O si pensa o si crede)

 

Se un dio ha fatto questo mondo, io non vorrei essere quel dio, perché il dolore del mondo mi strazierebbe il cuore.

 

Templi e chiese, pagode e moschee, in tutti i paesi e in tutte le epoche, sono una testimonianza, nel loro splendore e nella loro grandezza, del bisogno metafisico dell’uomo che, potente e indistruttibile, segue a ruota il bisogno fisico.

 

La religione cattolica è un’istruzione a elemosinare il cielo, visto che sarebbe troppo incomodo guadagnarselo. I preti sono gli intermediari di questa elemosina.

 

In tutti i popoli esistono i monopolizzatori e gli appaltatori del bisogno metafisico: i preti.

 

 

 

 

 

 

DAL WEB… IMPAGINAZIONE ORSO TONY…

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

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