Archivio per l'etichetta ‘riflessione sulla felicità

Auguri Dr. Raffaele Morelli – Buon compleanno con la sua bella riflessione “La via della della felicità”   Leave a comment




Nel fare gli  auguri di buon compleanno al dr. Raffaele Morelli,


famoso psicoterapeuta e scrittore italiano,


mi fa piacere riproporre un mio post


dedicato ad una sua interessantissima riflessione







(Milano, 5 novembre 1948)
 




Mi sono davvero molto piaciute queste considerazioni
e quindi mi fa piacere condividerle con voi
 così come mi piacerebbe
anche conoscere il vostro parere.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
2 PAROLE SULLA FELICITA’
 
 
 
 
 

 
 

 

LA VIA DELLA FELICITA’ 
 
 
 


“… Se vogliamo trovare la via della vera felicità,

che non è una via né difficile né faticosa,

dobbiamo prima di tutto fare il contrario di ciò cui siamo abituati:

dobbiamo svuotarci.


 Svuotare la mente di tutte le cose che ci abbiamo infilato dentro

e che ci impediscono di fare la cosa più semplice:

vivere secondo la nostra natura.


Si chiede forse a un fiore, o un animale, quali obiettivi porsi,

quali ruoli assolvere, quali comportamenti è meglio avere?


No, semplicemente la pianta diventa ciò che il suo progetto profondo,

contenuto nel seme, aveva pronto per lei.


Diventa stelo e fiore.


Senza elucubrazioni, senza teorizzazioni, senza dubbi, sensi di colpa o ambizioni.


 

 

 

 

Perché noi non siamo capaci di fare la cosa più semplice di tutte?


Dov’è la nostra superiorità,

in cosa siamo più intelligenti di un fiore o di un animale?


Comincia a farsi strada una verità profonda:

la vera felicità non è uno stato isterico di continua allegria,

ma è la realizzazione del nostro progetto più profondo,

il progetto che la Vita ha per noi.


Non c’è niente di complicato o misterioso in queste parole.


Non più dello sbocciare di un fiore o del crescere dei nostri capelli.


 

 

  

 

 


La vera felicità, allora, non ha nulla a che vedere con ciò che sta attorno a noi,

non dipende da ciò che abbiamo o da come stiamo, dalla nostra forza o debolezza,

dal fatto di aver capito o non capito qualcosa, dall’avere vissuto più gioie o più dolori.


La felicità dipende solo da noi stessi.


Da come sappiamo osservarci senza giudicare,

da come lasciamo che la Vita, tutta la Vita in tutte le sue forme

– che noi scioccamente dividiamo in buone o cattive –

può scorrere in noi.


Coi nostri giudizi, noi permettiamo o impediamo alla Vita di sgorgare.


La deviamo, la costringiamo, la mortifichiamo, la spegniamo.


E ci condanniamo così all’insensatezza e all’infelicità.


E alle malattie, che sono il segno più chiaro ed evidente, s

e non fossimo ciechi, di tutte le dighe che costruiamo

di fronte al fiume dell’energia vitale.


 

 

 

 

Felicità è osservare serenamente la Vita

mentre incessantemente ci forma e ci crea.


Osservare i dolori e lasciarli venire,

la tristezza e lasciarla venire, la gioia e lasciarla venire.


Allargare lo sguardo, cedere alla Vita.


Solo così, nella consapevolezza,

diventiamo davvero donne e uomini,

e smettiamo di recitare come burattini.”



– Prof. Dr. Raffaele Morelli –


 

 


 


 


Testo dal web – impaginaz. t.k.



 

.

.

.


.

.


Il mitico e sublime discorso sulla felicità di Martin Luther King   Leave a comment

 
 
 
 
Penso che questo brano possa non solo esserci utile  
ma anche illuminarci… in diversi momenti…
e per diversi aspetti della nostra vita.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
UNA BELLISSIMA… NOTISSIMA ED AMATISSIMA
 RIFLESSIONE  DI MARTIN LUTHER KING
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA FELICITA’ 
Martin Luther King Jr.
 
 

Forse Dio vuole che incontriamo un pò di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontreremo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.

Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.

La miglior specie di amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.

E’ vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.

Dare a qualcuno tutto il tuo amore non è un’assicurazione che sarai amato a tua volta!
Non ti aspettare amore indietro, aspetta solo che cresca nei loro cuori, ma se non succede accontentati che cresca nel tuo.

Ci vuole un minuto per offender qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.

Non cercare le apparenze, possono ingannare.
Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.

Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
Sogna ciò che ti va, vai dove vuoi, sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di far le cose che vuoi fare.

Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.

Le più felici delle persone non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa, soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.

La felicità è ingannevole per quelli che piangono, quelli che fanno male, quelli che hanno provato, solo così possono apprezzare l’importanza delle persone che hanno toccato le loro vite.


Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.

Quando sei nato stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai tu sorrida.

Alla fine non ricorderemo le parole dei nostri nemici, ma i silenzi dei nostri amici.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 
 
 


libro.gif Libro image by Arkanis74libro.gif Libro image by Arkanis74libro.gif Libro image by Arkanis74 libro.gif Libro image by Arkanis74 libro.gif Libro image by Arkanis74

LA TUA PAGINA CULTURALE IN FB




 
 

La giusta via per raggiunger la felicità? Ce la indica il dr. Daniele Morelli.. psicoteraupeta   Leave a comment






Un’interessante riflessione sul modo migliore di vivere
mi appare questo breve ma incisivo brano.

L’autore è Daniele Morelli… uno psicologo di Pesaro.






La vita non è mai come la vogliamo, a volte è buona, a volte è aspra, a volte è crudele e a volte diventa così insopportabile da volerla chiudere come un libro che hai iniziato a leggere ma già dall’inizio non ti piace.


Così si fa un grave errore perché non si sa mai cosa c’è nella pagina successiva.


Per poter vivere al meglio devi capire che sei tu lo scrittore della tua vita, tu la scriverai la pagina successiva, tu deciderai se questo libro finirà bene o male.


La vita è come un diario tutto da scrivere, non importa se fai degli sbagli; tutto può migliorare.


Può capitare che vediate una vita “migliore” della vostra e che la vogliate imitare ma la vita migliore e quella che vi costruite da soli, senza copiare da altri.


Molti di voi diranno che hanno tanti problemi che non si risolveranno mai; proprio così si rovina una vita.


Uno scrittore sa sempre come risolvere la storia, sa che alla fine la storia avrà un lieto fine e che il protagonista vincerà la sfida che la vita gli ha messo davanti.


La vita è tutta una sfida, se riuscirai a vincere avrai pure tu un lieto fine.


Continua a vivere con il sorriso stampato sul viso e vedrai che gli altri cercheranno di copiare da te.


Vivi la tua vita!
Daniele Morelli – Psicologo






Cosa ne pensate?


Tony Kospan



Testo dal web – Impaginazione T.K.



PER LE NOVITA’
SE IL BLOG TI PIACE
I S C R I V I T I








Seneca ed il “De vita beata” – Un accenno alla sua mitica opera e l’intero primo capitolo   1 comment

.
.
.

 
 



Sembra proprio che gli psicologi americani più in voga, i super esperti delle felicità altrui, i massmediologi dal consiglio facile, e perfino i divulgatori di filosofie orientali, (tutti pagati profumatamente) hanno scoperto, nientepopodimeno, che i classici latini li hanno preceduti… alla grande!
 
 
 
 


 
 
 

INCREDIBILE!!!
E’ STATO RISCOPERTO SENECA
ED IL SUO “DE VITA BEATA”
a cura di Tony  Kospan

 

 

 

 
 
 
 
 
 
Anche Lui però ai suoi tempi fu attaccato duramente dai critici e dunque leggeremo prima le sue difese e poi… il primo capitolo del suo  “DE VITA BEATA”… che appare emblematico dei motivi di questa (ri)scoperta… americana… e che consiglio vivamente di leggere perché a mio parere ci può donare diversi spunti di riflessione.
 
 
.
 
 

 

 

 
DE VITA BEATA –  IL LIBRO E LE CRITICHE DELL’EPOCA

 
 
Seneca era stato accusato… dai critici dell’epoca… di predicare bene e razzolare male… e questo libro, che ha la forma di un dialogo apologetico, lo scrisse proprio per difendersi dalle accuse di incoerenza che gli erano state rivolte.

Aliter loqueris, aliter vivis”, lo apostrofa l’interlocutore immaginato nel dialogo: “dici una cosa, ne fai un’altra”.

Seneca non nega le sue colpe, ma controbatte che nei suoi scritti parla in generale della virtù, non della propria vita personale.

Lui si definisce infatti un semplice aspirante alla saggezza (adsectator sapientiae): “non sum sapiens […] nec ero“, cioè “non sono un saggio, né lo sarò”; .

Non ritiene quindi di appartenere alla categoria dei “sapientes“, gli unici che hanno raggiunto la virtù.

Afferma inoltre che la ricerca ed il conseguimento della virtù è uno dei mezzi per giungere alla felicità.

La virtù è dunque soprattutto un valore da ricercare ed esercitare.
 
 
 
 
 
 
 

Corduba 21 maggio da 1 a 4 a.C. – Roma aprile 65 d.C.

 

.
 
 
DE VITA BEATA
Seneca

 
I CAPITOLO
 

 
1 – Tutti, o fratello Gallione, vogliono vivere felici, ma quando poi si tratta di riconoscere cos’è che rende felice la vita, ecco che ti vanno a tentoni; a tal punto è così poco facile nella vita raggiungere la felicità, che uno, quanto più affannosamente la cerca, tanto più se ne allontana, per poco che esca di strada; che se poi si va in senso opposto, allora più si corre veloci e più aumenta la distanza.
Perciò dobbiamo prima chiederci che cosa desideriamo; poi considerare per quale strada possiamo pervenirvi nel tempo più breve, e renderci conto, durante il cammino, sempre che sia quello giusto, di quanto ogni giorno ne abbiamo compiuto e di quanto ci stiamo sempre più avvicinando a ciò verso cui il nostro naturale istinto ci spinge.
Finché vaghiamo a caso, senza seguire una guida ma solo lo strepito e il clamore discorde di chi ci chiama da tutte le parti, la nostra vita si consumerà in un continuo andirivieni e sarà breve anche se noi ci daremo giorno e notte da fare con le migliori intenzioni.
Si stabilisca dunque dove vogliamo arrivare e per quale strada, non senza una guida cui sia noto il cammino che abbiamo intrapreso, perché qui non si tratta delle solite circostanze cui si va incontro in tutti gli altri viaggi; in quelli, per non sbagliare, basta seguire la strada o chiedere alla gente del luogo, qui, invece, sono proprio le strade più frequentate e più conosciute a trarre maggiormente in inganno. 
Da nulla, quindi, bisogna guardarsi meglio che dal seguire, come fanno le pecore, il gregge che ci cammina davanti, dirigendoci non dove si deve andare, ma dove tutti vanno.
E niente ci tira addosso i mali peggiori come l’andar dietro alle chiacchiere della gente, convinti che le cose accettate per generale consenso siano le migliori e che, dal momento che gli esempi che abbiamo sono molti, sia meglio vivere non secondo ragione, ma per imitazione.
Di qui tutta questa caterva di uomini che crollano gli unì sugli altri.
Quello che accade in una gran folla di persone, quando la gente si schiaccia a vicenda (nessuno cade, infatti, senza trascinare con sé qualche altro, e i primi provocano la caduta di quelli che stan dietro), capita nella vita: nessuno sbaglia solo per sé, ma è la causa e l’origine degli errori degli altri; infatti è uno sbaglio attaccarsi a quelli che ci precedono, e poiché ognuno preferisce credere, piuttosto che giudicare, mai si esprime un giudizio sulla vita, ma ci si limita a credere: così l’errore, passato di mano in mano, ci travolge e ci fa precipitare.
Gli esempi altrui sono quelli che ci rovinano; noi invece staremo bene appena ci staccheremo dalla folla.
Ora, in verità, il popolo, contro la ragione, si fa difensore del proprio male.
E succede come nei comizi quando, mutato che sia il volubile favore popolare, a meravigliarsi dell’elezione dei pretori sono proprio quelli che li hanno eletti: approviamo e nello stesso tempo disapproviamo le medesime cose; è questo il risultato di ogni giudizio che si dà secondo quel che dicono i più.

 

 

 

 

 

 

Ciao da Tony Kospan 

 

 



Flowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PH







 
 
 

Martin Luther King – Un breve ricordo con il bel brano sulla Felicità ed il sublime discorso “I have a dream”   Leave a comment








Come ricordare un personaggio mitico e carismatico come lui
che tanto ha fatto per far progredire i diritti civili negli USA e nel mondo?

Ho pensato di ricordar ed omaggiar
questo pastore protestante, politico e attivista statunitense,
barbaramente ucciso dagli oscurantisti,
rileggendo un suo bellissimo brano sulla felicità
e con il video del suo indimenticabile discorso…
“I have a dream” (Ho un sogno).
.
.
.

(Atlanta 15.1.1929 – Memphis 4.4.1968)

.


.
Penso che questo brano possa esserci utile
ed illuminarci… in diversi momenti
e per diversi aspetti della nostra vita.
.


.
.
.

.

.

.

LA FELICITA’

.

Martin Luther King Jr.

.

Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontreremo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.

Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.

La miglior specie di amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.

E’ vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.

Dare a qualcuno tutto il tuo amore non è un’assicurazione che sarai amato a tua volta!

Non ti aspettare amore indietro, aspetta solo che cresca nei loro cuori, ma se non succede accontentati che cresca nel tuo.

Ci vuole un minuto per offender qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.

Non cercare le apparenze, possono ingannare.

Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.

Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.

Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.

Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!

Sogna ciò che ti va, vai dove vuoi, sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di far le cose che vuoi fare.

Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.

Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.


Le più felici delle persone non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa, soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.

La felicità è ingannevole per quelli che piangono, quelli che fanno male, quelli che hanno provato, solo così possono apprezzare l’importanza delle persone che hanno toccato le loro vite.


Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.

Quando sei nato stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.

Vivi la tua vita in modo che quando morirai tu sorrida.


Alla fine non ricorderemo le parole dei nostri nemici, ma i silenzi dei nostri amici.



.
.

Ho un sogno:
che un giorno questa nazione si sollevi
e viva pienamente il vero significato del suo credo:
“Riteniamo queste verità di per sé evidenti:
che tutti gli uomini sono stati creati uguali”



.


.
Ed ora in questo video con sottotitoli in italiano
possiamo conoscere tutto il suo famosissimo discorso
I HAVE A DREAM






CIAO DA TONY KOSPAN




Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2
PER LE NOVITA’ DEL BLOG
SE TI PIACE… ISCRIVITI






Breve ricordo di Martin Luther King anche con il mitico brano sulla Felicità ed il sublime discorso “I have a dream”   Leave a comment








Come ricordare un personaggio mitico e carismatico come lui
che tanto ha fatto per far progredire i diritti civili negli USA e nel mondo?

Ho pensato di ricordar ed omaggiar
questo pastore protestante, politico e attivista statunitense,
barbaramente ucciso dagli oscurantisti,
rileggendo un suo bellissimo brano sulla felicità
e con il video del suo indimenticabile discorso…
“I have a dream” (Ho un sogno).
.
.
.

(Atlanta 15.1.1929 – Memphis 4.4.1968)

.


.
Penso che questo brano possa esserci utile
ed illuminarci… in diversi momenti
e per diversi aspetti della nostra vita.
.


.
.
.

.

.

.

LA FELICITA’

.

Martin Luther King Jr.

.

Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontreremo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.

Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.

La miglior specie di amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.

E’ vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.

Dare a qualcuno tutto il tuo amore non è un’assicurazione che sarai amato a tua volta!

Non ti aspettare amore indietro, aspetta solo che cresca nei loro cuori, ma se non succede accontentati che cresca nel tuo.

Ci vuole un minuto per offender qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.

Non cercare le apparenze, possono ingannare.

Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.

Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.

Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.

Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!

Sogna ciò che ti va, vai dove vuoi, sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di far le cose che vuoi fare.

Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.

Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.


Le più felici delle persone non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa, soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.

La felicità è ingannevole per quelli che piangono, quelli che fanno male, quelli che hanno provato, solo così possono apprezzare l’importanza delle persone che hanno toccato le loro vite.


Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.

Quando sei nato stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.

Vivi la tua vita in modo che quando morirai tu sorrida.


Alla fine non ricorderemo le parole dei nostri nemici, ma i silenzi dei nostri amici.




.
.

Ho un sogno:
che un giorno questa nazione si sollevi
e viva pienamente il vero significato del suo credo:
“Riteniamo queste verità di per sé evidenti:
che tutti gli uomini sono stati creati uguali”



.


.
Ed ora in questo video con sottotitoli in italiano
possiamo conoscere tutto il suo famosissimo discorso
I HAVE A DREAM






CIAO DA TONY KOSPAN




Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2
PER LE NOVITA’ DEL BLOG
SE TI PIACE… ISCRIVITI






Auguri Dr. Raffaele Morelli – Buon compleanno con “La via della felicità” sua bella riflessione   Leave a comment




Nel fare gli  auguri di buon compleanno al dr. Raffaele Morelli,


famoso psicoterapeuta e scrittore italiano,


mi fa piacere riproporre un mio post


dedicato ad una sua interessantissima riflessione







(Milano, 5 novembre 1948)
 




Mi sono davvero molto piaciute queste considerazioni
e quindi mi fa piacere condividerle con voi
 così come mi piacerebbe
anche conoscere il vostro parere.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
2 PAROLE SULLA FELICITA’
 
 
 
 
 

 
 

 

LA VIA DELLA FELICITA’ 
 
 
 


“… Se vogliamo trovare la via della vera felicità,

che non è una via né difficile né faticosa,

dobbiamo prima di tutto fare il contrario di ciò cui siamo abituati:

dobbiamo svuotarci.


 Svuotare la mente di tutte le cose che ci abbiamo infilato dentro

e che ci impediscono di fare la cosa più semplice:

vivere secondo la nostra natura.


Si chiede forse a un fiore, o un animale, quali obiettivi porsi,

quali ruoli assolvere, quali comportamenti è meglio avere?


No, semplicemente la pianta diventa ciò che il suo progetto profondo,

contenuto nel seme, aveva pronto per lei.


Diventa stelo e fiore.


Senza elucubrazioni, senza teorizzazioni, senza dubbi, sensi di colpa o ambizioni.


 

 

 

 

Perché noi non siamo capaci di fare la cosa più semplice di tutte?


Dov’è la nostra superiorità,

in cosa siamo più intelligenti di un fiore o di un animale?


Comincia a farsi strada una verità profonda:

la vera felicità non è uno stato isterico di continua allegria,

ma è la realizzazione del nostro progetto più profondo,

il progetto che la Vita ha per noi.


Non c’è niente di complicato o misterioso in queste parole.


Non più dello sbocciare di un fiore o del crescere dei nostri capelli.


 

 

  

 

 


La vera felicità, allora, non ha nulla a che vedere con ciò che sta attorno a noi,

non dipende da ciò che abbiamo o da come stiamo, dalla nostra forza o debolezza,

dal fatto di aver capito o non capito qualcosa, dall’avere vissuto più gioie o più dolori.


La felicità dipende solo da noi stessi.


Da come sappiamo osservarci senza giudicare,

da come lasciamo che la Vita, tutta la Vita in tutte le sue forme

– che noi scioccamente dividiamo in buone o cattive –

può scorrere in noi.


Coi nostri giudizi, noi permettiamo o impediamo alla Vita di sgorgare.


La deviamo, la costringiamo, la mortifichiamo, la spegniamo.


E ci condanniamo così all’insensatezza e all’infelicità.


E alle malattie, che sono il segno più chiaro ed evidente, s

e non fossimo ciechi, di tutte le dighe che costruiamo

di fronte al fiume dell’energia vitale.


 

 

 

 

Felicità è osservare serenamente la Vita

mentre incessantemente ci forma e ci crea.


Osservare i dolori e lasciarli venire,

la tristezza e lasciarla venire, la gioia e lasciarla venire.


Allargare lo sguardo, cedere alla Vita.


Solo così, nella consapevolezza,

diventiamo davvero donne e uomini,

e smettiamo di recitare come burattini.”



– Prof. Dr. Raffaele Morelli –


 

 


 


 


Testo dal web – impaginaz. t.k.



 

.

.

.


.

.


Il sublime discorso sulla felicità di Martin Luther King   1 comment

 
 
 
 
Penso che questo brano possa non solo esserci utile  
ma anche illuminarci… in diversi momenti…
e per diversi aspetti della nostra vita.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
UNA BELLISSIMA… NOTISSIMA ED AMATISSIMA
 RIFLESSIONE  DI MARTIN LUTHER KING
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
LA FELICITA’ 
Martin Luther King Jr.
 
 

Forse Dio vuole che incontriamo un pò di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontreremo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.

Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.

La miglior specie di amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.

E’ vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.

Dare a qualcuno tutto il tuo amore non è un’assicurazione che sarai amato a tua volta!
Non ti aspettare amore indietro, aspetta solo che cresca nei loro cuori, ma se non succede accontentati che cresca nel tuo.

Ci vuole un minuto per offender qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.

Non cercare le apparenze, possono ingannare.
Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.

Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
Sogna ciò che ti va, vai dove vuoi, sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di far le cose che vuoi fare.

Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.

Le più felici delle persone non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa, soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.

La felicità è ingannevole per quelli che piangono, quelli che fanno male, quelli che hanno provato, solo così possono apprezzare l’importanza delle persone che hanno toccato le loro vite.


Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.

Quando sei nato stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai tu sorrida.

Alla fine non ricorderemo le parole dei nostri nemici, ma i silenzi dei nostri amici.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 
 
 


libro.gif Libro image by Arkanis74libro.gif Libro image by Arkanis74libro.gif Libro image by Arkanis74 libro.gif Libro image by Arkanis74 libro.gif Libro image by Arkanis74

LA TUA PAGINA CULTURALE IN FB




 
 

Il dr. Daniele Morelli… psicoteraupeta… ci indica la giusta via per raggiunger la… felicità   2 comments






Un’interessante riflessione sul modo migliore di vivere
mi appare questo breve ma incisivo brano.

L’autore è Daniele Morelli… uno psicologo di Pesaro.






La vita non è mai come la vogliamo, a volte è buona, a volte è aspra, a volte è crudele e a volte diventa così insopportabile da volerla chiudere come un libro che hai iniziato a leggere ma già dall’inizio non ti piace.


Così si fa un grave errore perché non si sa mai cosa c’è nella pagina successiva.


Per poter vivere al meglio devi capire che sei tu lo scrittore della tua vita, tu la scriverai la pagina successiva, tu deciderai se questo libro finirà bene o male.


La vita è come un diario tutto da scrivere, non importa se fai degli sbagli; tutto può migliorare.


Può capitare che vediate una vita “migliore” della vostra e che la vogliate imitare ma la vita migliore e quella che vi costruite da soli, senza copiare da altri.


Molti di voi diranno che hanno tanti problemi che non si risolveranno mai; proprio così si rovina una vita.


Uno scrittore sa sempre come risolvere la storia, sa che alla fine la storia avrà un lieto fine e che il protagonista vincerà la sfida che la vita gli ha messo davanti.


La vita è tutta una sfida, se riuscirai a vincere avrai pure tu un lieto fine.


Continua a vivere con il sorriso stampato sul viso e vedrai che gli altri cercheranno di copiare da te.


Vivi la tua vita!
Daniele Morelli – Psicologo






Cosa ne pensate?


Tony Kospan



Testo dal web – Impaginazione T.K.



PER LE NOVITA’
SE IL BLOG TI PIACE
I S C R I V I T I








Seneca ed il “De vita beata” – Un breve ricordo della sua mitica opera e tutto il 1° capitolo   2 comments

.
.
.

 
 



Sembra proprio che gli psicologi americani più in voga, i super esperti delle felicità altrui, i massmediologi dal consiglio facile, e perfino i divulgatori di filosofie orientali, (tutti pagati profumatamente) hanno scoperto, nientepopodimeno, che i classici latini li hanno preceduti… alla grande!
 
 
 
 


 
 
 

INCREDIBILE!!!
E’ STATO RISCOPERTO SENECA
ED IL SUO “DE VITA BEATA”
a cura di Tony  Kospan

 

 

 

 
 
 
 
 
 
Anche Lui però ai suoi tempi fu attaccato duramente dai critici e dunque leggeremo prima le sue difese e poi… il primo capitolo del suo  “DE VITA BEATA”… che appare emblematico dei motivi di questa (ri)scoperta… americana… e che consiglio vivamente di leggere perché a mio parere ci può donare diversi spunti di riflessione.
 
 
.
 
 

 

 

 
DE VITA BEATA –  IL LIBRO E LE CRITICHE DELL’EPOCA

 
 
Seneca era stato accusato… dai critici dell’epoca… di predicare bene e razzolare male… e questo libro, che ha la forma di un dialogo apologetico, lo scrisse proprio per difendersi dalle accuse di incoerenza che gli erano state rivolte.

Aliter loqueris, aliter vivis”, lo apostrofa l’interlocutore immaginato nel dialogo: “dici una cosa, ne fai un’altra”.

Seneca non nega le sue colpe, ma controbatte che nei suoi scritti parla in generale della virtù, non della propria vita personale.

Lui si definisce infatti un semplice aspirante alla saggezza (adsectator sapientiae): “non sum sapiens […] nec ero“, cioè “non sono un saggio, né lo sarò”; .

Non ritiene quindi di appartenere alla categoria dei “sapientes“, gli unici che hanno raggiunto la virtù.

Afferma inoltre che la ricerca ed il conseguimento della virtù è uno dei mezzi per giungere alla felicità.

La virtù è dunque soprattutto un valore da ricercare ed esercitare.
 
 
 
 
 
 
 

Corduba 21 maggio da 1 a 4 a.C. – Roma aprile 65 d.C.

 

.
 
 
DE VITA BEATA
Seneca

 
I CAPITOLO
 

 
1 – Tutti, o fratello Gallione, vogliono vivere felici, ma quando poi si tratta di riconoscere cos’è che rende felice la vita, ecco che ti vanno a tentoni; a tal punto è così poco facile nella vita raggiungere la felicità, che uno, quanto più affannosamente la cerca, tanto più se ne allontana, per poco che esca di strada; che se poi si va in senso opposto, allora più si corre veloci e più aumenta la distanza.
Perciò dobbiamo prima chiederci che cosa desideriamo; poi considerare per quale strada possiamo pervenirvi nel tempo più breve, e renderci conto, durante il cammino, sempre che sia quello giusto, di quanto ogni giorno ne abbiamo compiuto e di quanto ci stiamo sempre più avvicinando a ciò verso cui il nostro naturale istinto ci spinge.
Finché vaghiamo a caso, senza seguire una guida ma solo lo strepito e il clamore discorde di chi ci chiama da tutte le parti, la nostra vita si consumerà in un continuo andirivieni e sarà breve anche se noi ci daremo giorno e notte da fare con le migliori intenzioni.
Si stabilisca dunque dove vogliamo arrivare e per quale strada, non senza una guida cui sia noto il cammino che abbiamo intrapreso, perché qui non si tratta delle solite circostanze cui si va incontro in tutti gli altri viaggi; in quelli, per non sbagliare, basta seguire la strada o chiedere alla gente del luogo, qui, invece, sono proprio le strade più frequentate e più conosciute a trarre maggiormente in inganno. 
Da nulla, quindi, bisogna guardarsi meglio che dal seguire, come fanno le pecore, il gregge che ci cammina davanti, dirigendoci non dove si deve andare, ma dove tutti vanno.
E niente ci tira addosso i mali peggiori come l’andar dietro alle chiacchiere della gente, convinti che le cose accettate per generale consenso siano le migliori e che, dal momento che gli esempi che abbiamo sono molti, sia meglio vivere non secondo ragione, ma per imitazione.
Di qui tutta questa caterva di uomini che crollano gli unì sugli altri.
Quello che accade in una gran folla di persone, quando la gente si schiaccia a vicenda (nessuno cade, infatti, senza trascinare con sé qualche altro, e i primi provocano la caduta di quelli che stan dietro), capita nella vita: nessuno sbaglia solo per sé, ma è la causa e l’origine degli errori degli altri; infatti è uno sbaglio attaccarsi a quelli che ci precedono, e poiché ognuno preferisce credere, piuttosto che giudicare, mai si esprime un giudizio sulla vita, ma ci si limita a credere: così l’errore, passato di mano in mano, ci travolge e ci fa precipitare.
Gli esempi altrui sono quelli che ci rovinano; noi invece staremo bene appena ci staccheremo dalla folla.
Ora, in verità, il popolo, contro la ragione, si fa difensore del proprio male.
E succede come nei comizi quando, mutato che sia il volubile favore popolare, a meravigliarsi dell’elezione dei pretori sono proprio quelli che li hanno eletti: approviamo e nello stesso tempo disapproviamo le medesime cose; è questo il risultato di ogni giudizio che si dà secondo quel che dicono i più.

 

 

 

 

 

 

Ciao da Tony Kospan 

 

 



Flowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PH







 
 
 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: