Archivio per l'etichetta ‘RICORDI

IL CAROSELLO.. una trasmissione indimenticabile – Storia.. personaggi.. immagini e 4 video   1 comment


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Una trasmissione ormai sempre più lontana nel tempo 
ma sempre molto vicina ai cuori di coloro che la conobbero.
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STORIA.. IMMAGINI.. PERSONAGGI E VIDEO 
DI UNA TRASMISSIONE MITICA 
a cura di Tony Kospan







Il 3 febbraio 1957 nasceva il mitico CAROSELLO
e con esso la prima forma di pubblicità televisiva in Italia.
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Dura minga
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Andava in onda sull’unico Canale Rai dell’epoca.

Iniziava alle ore 20,50 e durava 10 minuti
e dunque finiva immancabilmente alle 21.

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Carmencita




Ogni spot, vero mini film, durava circa 155 secondi
ma il messaggio pubblicitario era inserito solo negli ultimi 35.

I filmati avevano contenuti di diversissimo genere
(sketch spesso comici, cartoni animati, mini storie, pupazzi animati etc.).

Qui giù possiamo vedere la mitica sigla
e la relativa musichetta.

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Frecce2039
 
L’indimenticabile sigla

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Spesso erano veri e propri piccoli capolavori,
delle vere gemme artistiche create da grandi registi
o da bravissimi disegnatori… etc. 

Molti personaggi di Carosello erano amatissimi…
come ad es. L’ispettore Rock, Calimero,
Caballero e Carmencita, Papalla, l’Omino coi baffi”,
Linea, “Vigile e il foresto”, “Ulisse e l’ombra” etc.

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Frecce2039
 
La Linea di Cavandoli

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Indimenticabile e classica era la frase che i genitori
dicevano ai loro bambini…
“E dopo Carosello tutti a nanna”.







Ora non ci resta che un bel ricordo ed un po’ di nostalgia
che, in parte, possiamo ravvivare con questi altri video.

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Frecce2039
 
Calimero

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e con quest’altro con l’Ispettore Rock e i suoi mini gialli.



Frecce2039



CIAO DA TONY KOSPAN


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EDITH PIAF – La “piccola” grande cantante francese in una breve biografia e 2 suoi mitici successi   Leave a comment





Breve ricordo di colei che
ogni volta che canta
sembra che strappi la sua anima per l’ultima volta
questa la definizione della sua voce
da parte di Jean Cocteau



EDITH PIAF UNA CANTANTE NEL MITO
 
 
 
 
 
(Parigi 19.12.1915 – Grasse 10.10.1963)
 
 

La ricorderò con una brevissima biografia
e con 2 sue mitiche canzoni la

L’himne à l’amourNon je ne regrette rien



BREVE BIOGRAFIA



La sua vita è stata davvero romanzesca,
nel senso più vero del temine,
con grandissime luci e grandissime ombre.






Nata in una famiglia in cui la madre era molto “allegra”
ed il padre un artista del circo, fu così trascurata dai genitori,
che non si accorsero nemmeno che stava per diventare cieca.

Il problema fu scoperto solo quando,
affidata ad una zia che era cuoca di un bordello,
le “professioniste” se ne accorsero.






La sua vita fu un continuo e forte alternarsi
di grandi successi e di momenti difficili
 sia nel campo artistico che affettivo ed economico.

Finì poi quasi in miseria.



Qui è con il suo amato pugile che però morì in un incidente aereo.

.



L’unica cosa che non cambiò mai
fu la sua inimitabile ed indimenticabile voce
al punto che, uscendo da lei che era così piccola e minuta,
le fece avere il soprannome di “ragazza uccellino“.








 Ma ora è giunto il momento di ascoltar per prima,
la canzone scritta da lei stessa
per la morte del suo amato pugile Marcel Cerdan


che fu il più grande amore della sua vita.

E’ una musica che emoziona ed affascina ancor oggi.

  
fre bia pouce    musicAnimata

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In quest’altro video d’epoca, possiamo invece ammirarla

nella sua interpretazione di un altro trionfo che pure ha superato

i confini del tempo 

ed è ancor oggi la canzone più amata dai francesi.

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fre bia pouce    musicAnimata

 .

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Come si può vedere non c’è qui la mitica VIE EN ROSE

il suo vero successo mondiale.

Chi volesse conoscerne la bella storia e riascoltarla.


fre bia pouce


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IL PONTE DELLA CITTA’ DEI MORTI – Una poesia di Tony Kospan (anche in video) dedicata al 2 novembre   1 comment


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IL PONTE DELLA CITTA’ DEI MORTI 
Tony Kospan
 
 
 

 




Sotto un cielo
per l’occasione di grigio vestito
tra viali colorati e profumati…
dai fiori della città dei morti
s’incontrano i vivi.
 
Parlano di lor che sono
e di lor che più non sono.
 
S’aprono nelle aiuole fiorite dei cuori
vividi i petali dei ricordi
che portano a tempi passati.
 
Visi, sorrisi, sguardi, parole…
emergono dalla nebbia del tempo
e portano a chiederci
del nostro presente.
 
E mentre una preghiera per lor
dalle nostre labbra sale,
un’altra a lor dal cuor s’eleva
per aiutarci nei quotidiani affanni
e perdonarci degli errori nostri.
 
Nella città dei morti
s’incontrano i vivi
che costruiscono un ponte di pensieri
tra il mistero della morte
e la realtà della vita.





A questa poesia, l’amica Luna che ringrazio,

ha voluto dedicar questo bel video



fre bia pouce







EDITH PIAF – Breve biografia e 2 mitici successi della “piccola” grande artista   1 comment





Breve ricordo di colei che
ogni volta che canta
sembra che strappi la sua anima per l’ultima volta
questa la definizione della sua voce
da parte di Jean Cocteau



EDITH PIAF UNA CANTANTE NEL MITO
 
 
 
 
 
(Parigi 19.12.1915 – Grasse 10.10.1963)
 
 

La ricorderò con una brevissima biografia
e con 2 sue mitiche canzoni la

L’himne à l’amourNon je ne regrette rien



BREVE BIOGRAFIA



La sua vita è stata davvero romanzesca,
nel senso più vero del temine,
con grandissime luci e grandissime ombre.






Nata in una famiglia in cui la madre era molto “allegra”
ed il padre un artista del circo, fu così trascurata dai genitori,
che non si accorsero nemmeno che stava per diventare cieca.

Il problema fu scoperto solo quando,
affidata ad una zia che era cuoca di un bordello,
le “professioniste” se ne accorsero.






La sua vita fu un continuo e forte alternarsi
di grandi successi e di momenti difficili
 sia nel campo artistico che affettivo ed economico.

Finì poi quasi in miseria.



Qui è con il suo amato pugile che però morì in un incidente aereo.

.



L’unica cosa che non cambiò mai
fu la sua inimitabile ed indimenticabile voce
al punto che, uscendo da lei che era così piccola e minuta,
le fece avere il soprannome di “ragazza uccellino“.








 Ma ora è giunto il momento di ascoltar per prima,
la canzone scritta da lei stessa
per la morte del suo amato pugile Marcel Cerdan


che fu il più grande amore della sua vita.

E’ una musica che emoziona ed affascina ancor oggi.

  
fre bia pouce    musicAnimata

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In quest’altro video d’epoca, possiamo invece ammirarla

nella sua interpretazione di un altro trionfo che pure ha superato

i confini del tempo 

ed è ancor oggi la canzone più amata dai francesi.

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fre bia pouce    musicAnimata

 .

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Come si può vedere non c’è qui la mitica VIE EN ROSE

il suo vero successo mondiale.

Chi volesse conoscerne la bella storia e riascoltarla.


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PIOGGIA DI ROSE – Antonia Arslan con questo racconto ci parla dei ricordi della bambina di un tempo   Leave a comment








PIOGGIA DI ROSE
di Antonia Arslan *



Avevo appena imparato a leggere, dopo aver imbrogliato per molti mesi nonni e zii, facendo finta di capire la prima pagina di un numero del “Corriere dei Piccoli” che amavo moltissimo, e che sapevo a memoria.
Allora stavamo al Dolo, sulla Riviera del Brenta. 
E dopo pochi giorni di scuola, scoprii la cartolibreria di fronte al canale. 
Sul davanti, era un negozio come tanti altri; ma dietro, c’era un retrobottega odoroso di legno e di libri, il profumo della felicità. 
Mi arrampicavo sulla vecchia scaletta di legno con i gradini scricchiolanti (e dal tipo di rumore il vecchio signir Arrigom il proprietario, sapeva su quale scalino ero arrampicata, e a volte veniva a tirarmi giù: 
“No la xe par ti, sta roba”, diceva con autorità).




Dipinto di Cafiero Filippelli




Ma un giorno trovai Pioggia di Rose, una raccolta di novelle di Ferenc Herczeg, edizione Corticelli.
Mi innamorai di ogni storia di quel libro. 
Mi piaceva ogni cosa: la copertina un po’ rigida, le illustrazioni dal segno netto, senza sfumature, le pagine dalla stampa ben spaziata, che si leggeva facilmente; e soprattutto il titolo.
E lo lessi tutto, seduta sulla scaletta, finché un pomeriggio trovai il coraggio di chiedere al signor Arrigo se mi permetteva di portarmelo a casa.
“Certo” rispose “ma prima, sai, devi pagarmelo. Ricordati che chi legge, paga.”



(Racconto breve tratto da “Il cortile dei girasoli parlanti” e rinvenuto nel web)





Antonia Arslan



*Antonia Arslan è una scrittrice, traduttrice e accademica italiana di origini armene. 
Laureata in archeologia, ha insegnato per molti anni Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Padova.




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Buon onomastico Maria Rosaria.. Rosaria.. Rosario etc con la storia della Madonna del Rosario ed un bel video   Leave a comment




 
 
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Ma come nasce questa festa della Madonna del Rosario
che la Chiesa Cattolica celebra il 7 ottobre?


L’origine della venerazione della Madonna del Rosario
nasce nel 1208 
con l’apparizione della Madonna
a San Domenico nel convento di Prouille da lui fondato.






Fu poi istituita da Papa Pio V ma con il nome di

Madonna della Vittoria
in ricordo della vittoria dei Cristiani, 
attribuita alla recita del Rosario prima dello scontro, 
contro gli Ottomani nella battaglia navale di Lepanto del 7.10.1571.
.

Successivamente Papa Gregorio XIII ne cambiò il nome 
denominandola festa della “Madonna del Rosario“.



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Mi fa piacere infine farvi gli auguri con questo bel video.


 
 
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Orso Tony




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SEDICI ANNI – La bella canzone del 1961 oggi ingiustamente dimenticata e l’atmosfera di quell’anno   Leave a comment

 

 

 

 

 

 

  

 La canzone di cui parlerò, in questa libera antologia

delle canzoni della nostra memoria, 

è di Nunzio Gallo 

 
 
 
 
 
Nunzio Gallo 
 
 
 
 
 
SEDICI ANNI
ATMOSFERE E NOTE… DI UN TEMPO
a cura di Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Una canzone che all’epoca (1961/1962)
 
vendette oltre un milione di copie, ma che ora,
 
per una strano negativo influsso,
 
sembra scomparsa quasi del tutto, perfino dal web.
 
 
 
 
 
Dico questo perché non m’aspettavo proprio
 
di dover “faticare” tanto per trovar notizie e musica.


 
(c’è anche un’altra del tutto diversa canzone del 1951 
con lo stesso titolo… cantata da Achille Togliani ). 
 
 
 
 
 
Karol Bak 
 
 
 
 
 
 
 
Qualcosa però son riuscito a recuperare e dunque spero,
 
nel mio piccolo, di poter, anche se solo in minima parte,
 
colmare la grave lacuna. 
 
 
 
Sì perché la canzone, a mio parere, è delicata e dolce
 
sia come testo che come musica e l’interpretazione di Nunzio Gallo,
 
decisamente elegante e raffinata.
 
 
 
 
 

 

Nunzio Gallo.

.

 

 

Dicevo che la canzone è del 1961, scritta da Aurelio Fierro,

e, per confermare la grandezza del suo successo,

vinse pure la Canzonissima di quell’anno 

e fu anche la più gettonata nei mitici juke box (li ricordate?). 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  Prima di passare all’ascolto della canzone
 
immergiamoci per un attimo nell’atmosfera di quell’anno.
 
  
 
Siamo nel 1961
 
l’anno del primo uomo nello spazio… Jurij Gagarin.
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
  dei successi di Classius Clay nella boxe
 
 
 
 
 
 
 
 

Cassius Clay

 

  

 

ed anche del centenario dell’unità d’Italia che viene ricordato
 
con varie manifestazioni,
 
soprattutto a Torino, ed a cui partecipai.
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

jukebox

 

 

 

 

 

 
Foto di gruppo dei partecipanti al Festival di Sanremo del 1961. 
 
 
 
 
 
Ma torniamo alla canzone.

 
E’ giunto il momento di ascoltarla o riascoltarla in questo video. 
 

 

 
 
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CIAO DA TONY KOSPAN

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ARTE MUSICA POESIA HUMOUR
 ETC NEL GRUPPO DI FB
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Ecco la realtà della Roma degli anni 30 – La vera atmosfera d’allora è in questo eccezionale film-documento!   3 comments


 
 

Atmosfera di Roma negli anni 30 – Matrimoni di gruppo

 
 

Non so a voi…
ma a me dona un misto di curiosità… affetto… entusiasmo
riscoprire le atmosfere vissute dai nostri antenati.
 
 
Dopo la nascita della fotografia e del cinema
è poi divenuto ancor più vero e reale
poter fare questo tuffo nel passato.

 
 
 
 
 
 
 
 

IL FASCINO DEL TEMPO CHE FU
ROMA COM’ERA

 
 
 
 
 
 
 
 

Penso che questo video
 possa piacere ai romani certo
ma anche a tutti.
  
Qualche problemino tecnico
può esser accettato
data l’autenticità della documentazione.

 
  
 
 

fre bia pouce     ROMA – GIORNATA AL MARE ANNI 30
 
 
 
 
 

Sempre per i Romani, ma non solo,
ecco ora una canzone dedicata alla
Roma di un tempo.
 
 
 
 
 
 
 
 

Orso Tony




ARANCIO divfar

IL TUO GRUPPO DI STORIA E DI RICORDI DI FB
Frecce2039

 
 
 
 

Paolo Panelli ed il suo inconfondibile humour – Breve ricordo anche con un bel video   Leave a comment

 

 
 
 
 
PAOLO PANELLI
E’ STATO UN GRANDE ATTORE COMICO 
CHE ATTRAVERSO
IL TEATRO… IL CINEMA… LA RADIO E LA TV
CI HA ACCOMPAGNATI
PER TANTI ANNI DELLA NOSTRA VITA
NELLA SECONDA META’ DEL ‘900

 
 
 
 
(Roma 15.7. 1925 – Roma 19.5.1997)
 
 
 


Eppure la sua carriera era iniziata interpretando personaggi seri
ma ben presto si accorsero
della sua innata ed esplosiva vena comica e brillante
grazie soprattutto ai testi ed agli spettacoli
della mitica coppia Garinei e Giovannini.


 
 
 

Qui con Alighiero Noschese
 
 
 


Le sue scenette erano dei veri e propri
piccoli capolavori di comicità ed avevano un enorme successo.


 
 
 
Qui con Totò
 
 
 
 

NACQUE POI LA FANTASTICA
AFFIATATISSIMA ARTISTICA COPPIA
CON L’ALTRETTANTO BRAVA E SIMPATICA
BICE VALORI
CHE FU ANCHE LA COMPAGNA DI TUTTA LA VITA.


 
 
 
Con Bice Valori



Ha recitato in teatro, Tv e cinema con i più grandi attori
e showman della sua epoca
ed era amatissimo dal grande pubblico.




Qui con Bice Valori e la figlia Alessandra anche lei attrice

 
 
 
 
RICORDIAMOLO ED OMAGGIAMOLO DUNQUE
RIAPPREZZANDO IL SUO TIPICO UMORISMO
IN QUESTO VIDEO.

 
 
 
 fre bia pouce

 
 
 
 

CIAO DA TONY KOSPAN




ARANCIO divfar
PER CHI AMA LA STORIA.. I RICORDI E LE ATMOSFERE DI UN TEMPO
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Con Delia Scala e Nino Manfredi


Buon compleanno Ernő Rubik creatore del mitico.. Cubo.. e la storia del famoso rompicapo   Leave a comment




L’ideatore (e realizzatore) del mitico “Cubo” che porta il suo nome
è stato lo scultore, architetto e designer ungherese
 Ernő Rubik, padre anche di altri giochi analoghi.




(Ernő Rubik – Budapest 13 luglio 1944)



Leggeremo ora la storia del mitico… cubo
sia per chi lo conosce, 
ma l’ha confinato in un angolo della memoria,
 che per le nuove generazioni.



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IL MITICO ROMPICAPO DEGLI ANNI 80


IL GIOCO – LA STORIA – UN RECORD


 
 
 
 
 
 
 
 
 

IL CUBO DI RUBIK

 

 

COS’E’…?

 

 

 

 

 

 

Il cubo di Rubik, detto anche “Cubo Magico”, è composto da 26 cubetti esterni ed un “cubetto invisibile” interno in cui risiede il meccanismo che permette la rotazione dei piani in tutte le direzioni.

Lo scopo del gioco è di risalire alla posizione originale dei cubetti portando il cubo ad avere per ogni faccia un colore uguale.

Sei lati, ogni lato 9 quadratini colorati, e tutti i lati che si possono muovere sia in orizzontale che in verticale..vi sembra di ricordare, vero? 43.252.003.274.489.856.000 (si, proprio 43 miliardi di miliardi..) di possibili combinazioni, e una sola che portava al risultato agognato, tutte e 6 le facce del colore giusto, nello stesso momento!

Uscito dalla mente malefica di un matematico ungherese, il cubo di Rubik è stato per noi ragazzi degli anni ’80 quello che i Pokemon sono per i ragazzini di oggi, una mania, una febbre da cui non si poteva guarire. In tutti i formati e le dimensioni, ci giocavamo a tutte le ore, a scuola e fuori scuola, anche e soprattutto durante le lezioni..e mentre per molti l’unica soluzione possibile era quella di staccare i quadratini colorati e attaccarli dove serviva, ai campionati mondiali c’era chi lo completava in meno di 30 secondi!

 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

Ma ecco ora in breve la storia completa di questo mitico rompicapo…

 

 

 

LA STORIA

 

Il cubo di Rubik (o cubo magico) è un celebre rompicapo inventato dal professore di architettura e scultore ungherese Ernő Rubik il 19 MAGGIO 1974.

Originariamente chiamato dallo stesso inventore (Cubo Magico), fu rinominato nel 1980 “Rubik’s Cube” dalla Ideal Toys, l’azienda che ne ha curato la distribuzione. Nello stesso anno ha vinto il premio come gioco dell’anno in Germania. Si dice che sia il gioco più venduto al mondo, (imitazioni low cost comprese) con oltre 300 milioni di pezzi.

Fu inizialmente progettato da Rubik a scopi didattici e all’inizio si diffuse solo tra i matematici ungheresi, interessati ai problemi statistici e teorici che il cubo poneva. Qualche anno più tardi un matematico inglese scrisse su quest’oggetto un articolo che portò la sua fama fuori dai confini dell’Ungheria. Nel giro di pochi anni, il cubo di Rubik invase i negozi europei ed americani, diventando il rompicapo più venduto della storia. Oggi esistono anche lettori mp3 a foma di cubo.

Nel solo 1982 ne furono venduti oltre 100 milioni di pezzi e Rubik divenne il cittadino più ricco del suo paese. Ad oggi si svolgono veri e propri Campionati del Mondo nel quale i concorrenti, che giungono da ogni parte del pianeta, si sfidano nel ricomporlo nel minor tempo possibile.

Il record del mondo, ad oggi appartiene a Erik Akkersdijk che lo ha risolto in 7,08 secondi durante gli Open 2008 tenutisi a Pardubice, nella Repubblica Ceca, il 12-13 luglio 2008; nella competizione che tiene conto della media nella risoluzione di 5 cubi, il record appartiene a Yu Nakajima con 11,28 secondi, record ottenuto durante gli Open 2008 tenutisi in Giappone, nella città di Kashiwa il 5 maggio 2008.

 

 

 

 

 

 

IL VIDEO DI UN RECORD

 

 

Ecco come un campione risolve il tremendo rompicapo in pochissimi secondi…

 

 

 

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Tony Kospan


 

 

FONTI… VARI SITI WEB – IMPAGINAZ. T.K. 

 

 

 

 

 
 
 

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