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Betsabea di Rembrandt – Un nudo che imbarazza ma non per il suo erotismo – Storia ed analisi di un dipinto originale   Leave a comment








Questo dipinto, esposto al Louvre, sembra che non possa esser guardato a lungo senza un certo imbarazzo.
Si è notato infatti che le persone, dopo un rapido sguardo, rimangono interdette e perplesse e passano a guardare altri dipinti. 
Per capire questa che è una delle opere più note di Rembrandt ed i motivi del comportamento dei visitatori del mitico Museo bisogna innanzitutto conoscere la storia di Betsabea, una delle più brutte raccontate dalla Bibbia. 










LA STORIA DI BETSABEA


Narrano le Sacre Scritture che un giorno il re Davide, passeggiando sulla terrazza del suo palazzo, vede Betsabea fare il bagno. 
Anche se è a conoscenza che ella è moglie di Uria, uno dei suoi migliori soldati attualmente impegnato in guerra, s’invaghisce di lei, la fa portare nel suo palazzo e la mette incinta.








Davide richiama Uria dalla guerra affinché egli dorma con la propria moglie, ma il soldato si rifiuta di dormire a casa propria e giacere con la donna mentre i suoi uomini patiscono in guerra.
Il piano di Davide di far credere che sia Uria il padre del bambino fallisce. 
Perciò il re comanda al suo generale Joab di sferrare un attacco e ordina di mettere Uria in prima fila. 
Uria muore durante l’attacco e Davide è libero di prendere in moglie Betsabea.
(Wikipedia)









IL DIPINTO


Il dipinto ci mostra la donna che ha appena finito di fare il bagno mentre viene curata per essere pronta all’incontro d’amore con il re.
Anche in questa opera si può notare l’influenza del Caravaggio, pittore all’epoca molto amato in Olanda, sullo stile di Rembrandt soprattutto nell’uso della luce.
Betsabea viene dipinta come donna bene in carne secondo i canoni femminili olandesi del ‘600.
Non mancano poi arredi eleganti e gioielli che abbelliscono sia la scena che la protagonista.
Si può anche notare, in basso a sinistra la classica presenza della mezzana. 
Sembra certo che la modella del dipinto sia stata la compagna dell’artista, Hendrickje Stoffels, scelta da lui al di fuori di ogni convenzione sociale.








IL TURBAMENTO CHE L’OPERA EMANA


Nonostante la bellezza del dipinto, quel che imbarazza chi lo osserva è lo sguardo perso.. vuoto della donna. 
Esso rivela in modo evidente il forte tormento interiore della donna combattuta tra l’amore per il proprio marito e il desiderio di compiacere il proprio re. 
Il dipinto sembra in realtà un racconto o una poesia narrante un conflitto interiore ed il Rembrandt è geniale nel mostrarcelo. 
Il pittore aggiunge un particolare, quello della lettera, di cui non c’è traccia nella Bibbia in quanto l’unica lettera di questa storia è quella mandata dal Re al generale del suo esercito per far morire il marito della donna.
Dunque la lettera è certamente un escamotage che l’artista utilizza per farci entrare nel cuore del significato del dipinto.
Fa ciò dunque  immaginando una lettera a lei inviata o facendo un riferimento “virtuale” alla lettera mandata al generale. 
In ogni caso quel tormento interiore, intenso, forte e quasi doloroso della donna fa sì che passi in secondo piano la bellezza della nudità della donna.

Tony Kospan




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FONTI: Tomaso Montanari – Il Venerdì di Repubblica ed altri siti web




Rembrandt – Autoritratto giovanile



Rembrandt incontrò Raffaello! Impossibile! Sì certo! Ma ecco la vera storia (con Baldassarre Castiglione)   Leave a comment




L’INCONTRO IMPOSSIBILE TRA REMBRANDT E RAFFAELLO



A volte vien voglia d’incontrare davvero qualche personaggio del passato che abbiamo ammirato o che ci ha incuriosito.

Nell’arte, nella letteratura e nella musica ciò può avvenire attraverso le emozioni che superano ogni distanza di spazio o di tempo.

E’ però raro avere conoscenza reale di storie del genere ma quella che sto per raccontare è emblematica di ciò.




Rembrandt – Autoritratto giovanile



Siamo nel 1628  in Olanda, Rembrandt è un giovane pittore che con il suo collega d’atelier sta iniziando ad avere un successo di vendite e di commissioni… quando un mercante d’arte che aveva compreso le loro notevoli qualità artistiche li invita a recarsi in Italia per approfondire la sua conoscenza della grande arte rinascimentale italiana conosciuta all’epoca in Europa per lo più solo attraverso copie e disegni.

Ma i due sono troppo impegnati a dipingere per poter accettare.

Tuttavia, benché non sia mai venuto in Italia, le sue opere appaiono in ideale collegamento con l’arte rinascimentale italiana.




Raffaello – Autoritratto



LA STORIA DELL’INCONTRO


Un bel giorno, il 9 aprile 1639, ecco il “reale” incontro tra l’artista olandese e Raffaello vissuto nel secolo precedente.

L’incontro “impossibile” avviene ad un’asta d’arte in cui vengono vendute opere d’arte appartenute ad un ricco olandese che aveva vissuto a Venezia
dal 1615 al 1630.



Raffaello – Ritratto di Baldassarre Castiglione




L’asta era molto affollata e tra i dipinti c’era il “Ritratto di Baldassarre Castiglione” di Raffaello definito da Simone Weil “capace di rendere sopportabile la pena di un ergastolano se appeso nella sua cella”.

Castiglione era un intimo amico di Raffaello ed era stato appena nominato dal Duca di Urbino ambasciatore presso la Santa Sede all’epoca in cui lo dipinse.




Baldassarre Castiglione – Dipinto da Bernardino Campi




Raffaello, che lo conosce bene, nel dipingerlo riesce a far apparire nel suo volto quella che era la caratteristica principale dell’amico e che il Castiglione aveva anche teorizzato nel suo famoso libro “Cortegiano”.








In sintesi possiamo dire che essa consiste nell’apparire e nel non apparire, nel mostrare ad es. gioia e nel non mostrarla, nel godere del potere e nel contempo disprezzarlo… ma il tutto sempre con grande eleganza e nonchalance.




Raffaello – Ritratto di Baldassarre Castiglione (particolare)




Rembrandt appena vede il dipinto se ne innamora ma non ha i soldi per acquistarlo ed allora ne fa un veloce disegno.

Ecco, in quel momento, avviene l’incontro impossibile tra i 2 grandi artisti.




Rembrandt – Schizzo del Baldassarre Castiglione di Raffaello



F I N E



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STORIA.. RICORDI E ATMOSFERE DI UN TEMPO



Rembrandt



Jan Vermeer – Biografia e capolavori del grande pittore olandese del ‘600.. genio della luce   Leave a comment








.

Il pittore olandese del ‘600

è ormai consacrato come uno dei grandi

dell’arte mondiale.



Qui potremo dar uno sguardo alla sua vita,

alla sua arte ed anche alle modalità

con le quali è stato riscoperto e tolto

dall’oblio in cui era caduto per oltre 2 secoli.

.

.

La ragazza con l’orecchino di perla

 

 

 

JAN VERMEER – IL GENIO DELLA LUCE

Tony Kospan

 

 

 

Jan Vermeer  (Delft 31.10.1632 – Delft 15.12.1675)




Questa qui sopra è considerata dagli storici

l’unica immagine attendibile di Vermeer

ed è un dettaglio del suo dipinto “La mezzana” del 1656









BREVE BIOGRAFIA



Secondogenito di un mercante d’arte di Delft (Olanda)

attraverso la frequentazione di artisti e collezionista

si appassiona al mondo dell’arte

ed inizia già giovanissimo la sua formazione artistica.



A 19 anni sposa una ragazza cattolica

dalla quale avrà 11 figli e, nello stesso anno,

diventa maestro nella corporazione dei pittori della città.



 

* La stradina

 

 

Grazie alle attività ereditate dal padre… mercante d’arte

ma anche taverniere… poté mantenere tranquillamente

la sua numerosa famiglia fino all’invasione francese del 1672.

 

 

 

Giovane donna che legge una lettera davanti alla finestra aperta

 

 

 

Per le mutate condizioni socio-politiche,

per la morte del principale committente delle sue opere

e per le esagerate spese di… moglie e suocera

fu travolto dai debiti

e, probabilmente ammalatosi per il dolore

di non poter più far fronte alle esigenze familiari,

morì ancor giovane nel dicembre del 1675 a soli 43 anni.

 

 

 

Allegoria della Pittura

 

 

 

IL PITTORE

 

 

Per l’estrema cura e precisione con cui dipingeva,

ciascun quadro gli prendeva moltissimo tempo,

ed è forse per questo 

che le sue opere a noi giunte sono solo circa 40.





.

.

 Il suo stile fu influenzato inizialmente da Rembrandt

per poi avvicinarsi alle tematiche dei seguaci del Caravaggio.

 

 

 

La lattaia




Molto si è discusso sull’uso della “camera ottica

un particolare aggeggio che consentiva

la visione capovolta degli oggetti…

ma forse gli serviva solo per esaminare in modo diverso

i particolari dell’opera che stava dipingendo.




Il bicchiere di vino


 


I suoi dipinti, a parte 2 vedute esterne,

la mitica Veduta di Delft e Stradetta,

sono tutti ambientati in interni.



 

* Ragazza con cappello rosso



 

Grazie alle sue conoscenze di materiali e tessuti,

Vermeer è eccezionale nell’utilizzo della luce

e riesce a dar vita agli oggetti, rendendoli quasi toccabili,

ma anche ai visi ed ai corpi…

come si evince osservando i suoi dipinti più popolari

come “La Lattaia” e “Ragazza con turbante”.

 

E’ proprio questo suo uso personalissimo e geniale della luce

che gli fa raggiungere le più alte vette artistiche del secolo.



 

 

Lezione di musica



STORIA DELLA RISCOPERTA


Era ormai stato del tutto dimenticato quando un giornalista francese,

Étienne-Joseph-Théophile Thoré, nel visitare nel 1842 il Museo dell’Aia

rimase incuriosito da un “paesaggio superbo e molto singolare“.

 Non sapendo di chi fosse lesse sul catalogo:


“Veduta della città di Delft, dal lato del canale, di Jan van der Meer”.

 

 

 

Veduta di Delft



Iniziò allora a cercar altri dipinti di questo artista misterioso

che soprannominò “la mia Sfinge

dato che più lo conosceva e più enigmi gli poneva.

 
Ma chi lo ha portato poi davvero ad una conoscenza universale

è stato Marcel Proust

con la sua descrizione estasiata sempre della “Veduta di Delft“.

 

 

 

* Giovinetta con bicchiere di vino

 

 

 

DOVE SONO I SUOI DIPINTI?


Sono in varie parti del mondo ma nessuno in Italia.

E’ dunque difficilissimo poterli ammirare da vicino

ma… per fortuna…

 

 

 

* Giovanetta con liuto



sono comunque spesso in giro per il mondo per mostre 

e qualche anno fa sono stati anche a Bologna

dove hanno riscosso enorme successo.

 

 

 

* Donna in piedi davanti alla spinetta



 Il suo dipinto simbolo, assurto ad icona mondiale,

è però il piccolo dipinto… qui sotto

“La ragazza con l’orecchino di perla”

cliccando sul quale, volendo,

possiamo scoprirne tutta l’affascinante storia.


 

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 .


.

Tony Kospan

Copyright – Tony Kospan

 

 

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IL MONDO DELL’ARTE
E DEGLI ARTISTI
NEL GRUPPO DI FB
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Jan Vermeer.. genio della luce – Biografia e capolavori del grande pittore olandese del ‘600   1 comment








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Il pittore olandese del ‘600

è ormai consacrato come uno dei grandi

dell’arte mondiale.



Qui potremo dar uno sguardo alla sua vita,

alla sua arte ed anche alle modalità

con le quali è stato riscoperto e tolto

dall’oblio in cui era caduto per oltre 2 secoli.

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La ragazza con l’orecchino di perla

 

 

 

JAN VERMEER – IL GENIO DELLA LUCE

Tony Kospan

 

 

 

Jan Vermeer  (Delft 31.10.1632 – Delft 15.12.1675)




Questa qui sopra è considerata dagli storici

l’unica immagine attendibile di Vermeer

ed è un dettaglio del suo dipinto “La mezzana” del 1656









BREVE BIOGRAFIA



Secondogenito di un mercante d’arte di Delft (Olanda)

attraverso la frequentazione di artisti e collezionista

si appassiona al mondo dell’arte

ed inizia già giovanissimo la sua formazione artistica.



A 19 anni sposa una ragazza cattolica

dalla quale avrà 11 figli e, nello stesso anno,

diventa maestro nella corporazione dei pittori della città.



 

* La stradina

 

 

Grazie alle attività ereditate dal padre… mercante d’arte

ma anche taverniere… poté mantenere tranquillamente

la sua numerosa famiglia fino all’invasione francese del 1672.

 

 

 

Giovane donna che legge una lettera davanti alla finestra aperta

 

 

 

Per le mutate condizioni socio-politiche,

per la morte del principale committente delle sue opere

e per le esagerate spese di… moglie e suocera

fu travolto dai debiti

e, probabilmente ammalatosi per il dolore

di non poter più far fronte alle esigenze familiari,

morì ancor giovane nel dicembre del 1675 a soli 43 anni.

 

 

 

Allegoria della Pittura

 

 

 

IL PITTORE

 

 

Per l’estrema cura e precisione con cui dipingeva,

ciascun quadro gli prendeva moltissimo tempo,

ed è forse per questo 

che le sue opere a noi giunte sono solo circa 40.





.

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 Il suo stile fu influenzato inizialmente da Rembrandt

per poi avvicinarsi alle tematiche dei seguaci del Caravaggio.

 

 

 

La lattaia




Molto si è discusso sull’uso della “camera ottica

un particolare aggeggio che consentiva

la visione capovolta degli oggetti…

ma forse gli serviva solo per esaminare in modo diverso

i particolari dell’opera che stava dipingendo.




Il bicchiere di vino


 


I suoi dipinti, a parte 2 vedute esterne,

la mitica Veduta di Delft e Stradetta,

sono tutti ambientati in interni.



 

* Ragazza con cappello rosso



 

Grazie alle sue conoscenze di materiali e tessuti,

Vermeer è eccezionale nell’utilizzo della luce

e riesce a dar vita agli oggetti, rendendoli quasi toccabili,

ma anche ai visi ed ai corpi…

come si evince osservando i suoi dipinti più popolari

come “La Lattaia” e “Ragazza con turbante”.

 

E’ proprio questo suo uso personalissimo e geniale della luce

che gli fa raggiungere le più alte vette artistiche del secolo.



 

 

Lezione di musica



STORIA DELLA RISCOPERTA


Era ormai stato del tutto dimenticato quando un giornalista francese,

Étienne-Joseph-Théophile Thoré, nel visitare nel 1842 il Museo dell’Aia

rimase incuriosito da un “paesaggio superbo e molto singolare“.

 Non sapendo di chi fosse lesse sul catalogo:


“Veduta della città di Delft, dal lato del canale, di Jan van der Meer”.

 

 

 

Veduta di Delft



Iniziò allora a cercar altri dipinti di questo artista misterioso

che soprannominò “la mia Sfinge

dato che più lo conosceva e più enigmi gli poneva.

 
Ma chi lo ha portato poi davvero ad una conoscenza universale

è stato Marcel Proust

con la sua descrizione estasiata sempre della “Veduta di Delft“.

 

 

 

* Giovinetta con bicchiere di vino

 

 

 

DOVE SONO I SUOI DIPINTI?


Sono in varie parti del mondo ma nessuno in Italia.

E’ dunque difficilissimo poterli ammirare da vicino

ma… per fortuna…

 

 

 

* Giovanetta con liuto



sono comunque spesso in giro per il mondo per mostre 

e qualche anno fa sono stati anche a Bologna

dove hanno riscosso enorme successo.

 

 

 

* Donna in piedi davanti alla spinetta



 Il suo dipinto simbolo, assurto ad icona mondiale,

è però il piccolo dipinto… qui sotto

“La ragazza con l’orecchino di perla”

cliccando sul quale, volendo,

possiamo scoprirne tutta l’affascinante storia.


 

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Tony Kospan

Copyright – Tony Kospan

 

 

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IL MONDO DELL’ARTE
E DEGLI ARTISTI
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Rembrandt – Breve ricordo del grande pittore olandese del ‘600 con alcuni capolavori e l’analisi di 2 noti dipinti   Leave a comment

 
 
 
..
Breve ricordo di Rembrandt,
grandissimo pittore ed incisore olandese,
con una mini biografia, una breve analisi di 2 dipinti
e le immagini di diversi suoi capolavori.

Infine un bel video con tante sue opere associate 
alle musiche di Vivaldi e di altri grandi compositori classici.
.
.
 
Autoritratto (Leida 15.7.1606 – Amsterdam 4.10.1669)

L’UOMO E L’ARTISTA

Rembrandt è considerato una dei più grandi pittori di sempre
e, dalla maggior parte dei critici, il più grande del ‘600 olandese
definito “L’età d’oro della pittura” dei Paesi Bassi.



Re Sole

La sua arte fu ben presto riconosciuta dai suoi contemporanei
ed ebbe grandi successi soprattutto grazie ai suoi mitici ritratti
ma non tralasciò temi biblici e paesaggistici.



La ronda di notte


Dopo una vita vissuta negli agi 
i suoi ultimi anni furono invece difficili e in miseria
per aver scialacquato le ricchezze accumulate
grazie alla vendita delle sue opere.
.
Ritratto di Saskia Riant
.
.
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Uomo col cappello



Il dipinto qui sotto ha sorprendenti implicazioni 
bibliche ed artistiche.
Chi volesse approfondirne la conoscenza ed il significato 
può cliccare sull’immagine.


fre bia pouce
Betsabea

.
.


.SINTETICA ANALISI DI 2 DIPINTI

a cura di Francesco Morante

 
 
 
 

Rembrandt – Il ponte di pietra – 1638 – Rijksmuseum – Amsterdam
.
.
.
 
 

Questo quadro è uno dei pochi paesaggi della produzione di Rembrandt.

E’ da notare la grande abilità dell’artista nel cogliere soprattutto gli effetti atmosferici, caricando l’immagine anche di una valenza sentimentale che sembra quasi anticipare la pittura romantica del XIX secolo.

Se confrontiamo questo paesaggio con uno di Poussin, si comprende facilmente come Rembrandt si ponga su un piano molto diverso.

Nel pittore francese l’immagine è organizzata con l’intento di permettere allo sguardo di cogliere più elementi che compongono un insieme di grande spettacolarità.

L’immagine tuttavia colpisce soprattutto l’intelletto di chi guarda.

Il paesaggio di Rembrandt è invece diretto alla nostra sensibilità, per farci sentire quella particolare sensazione di trovarsi in un luogo anonimo ma carico di luce, aria, umidità, odori, e così via.

 

 


Rembrandt – Hendrickje che si bagna in un fiume -1654 – National Gallery – Londra




L’opera qui su, mi appare davvero incredibile ed affascinante 

per il suo profondo e direi moderno realismo 

all’epoca assolutamente impensabile 

(N.T.K.)

 

.
.
.

In quest’altro straordinario dipinto, Rembrandt raffigura la moglie Hendrickje che si sta bagnando in un fiume.

Il quadro è straordinario per molti aspetti, innanzitutto per un realismo che concede poco a quel decoro bozzettistico molto apprezzato dal pubblico del tempo.

Questa fu infatti una delle cause del venir meno del successo di Rembrandt negli anni successivi, incompreso nella sua eccezionale arte troppo moderna per quei tempi.

Ma straordinaria è anche la tecnica: Rembrandt era un eccezionale disegnatore, e questa sua propensione lo portava a capire l’essenziale dell’immagine e riempire il resto solo con contrasti luminosi. Anche qui procede in questa maniera.

La figura della donna è soprattutto disegnata, scarna com’è di colori ed effetti cromatici.

Intorno, invece, per poter meglio evidenziare la figura, lo sfondo è così scuro che si fa quasi fatica ad immaginare che siamo all’aria aperta.

In pratica l’angolo visivo è molto ristretto, così che si intravede un angolo protetto dall’ombra di alberi che giungono fino alla riva del fiume, mentre su una roccia si vede la veste che la donna si è tolta, per restare solo in camicia.

Straordinaria, infine, è anche la resa veristica dell’acqua e dei riflessi che crea, con una perfezione che solo Rembrandt poteva ottenere. 





La lezione di anatomia

 

 


Ecco infine un video che associa molte opere 

di Rembrandt con belle musiche classiche.

 

 

  (video)

Gli sposi ebrei

 

 

 

F I N E

 

 

Testo Francesco Morante (dal web) – Impaginaz. e note T.K.

 

 

Ciao da Tony Kospan




PER LE NOVITA’ DEL BLOG

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Breve ricordo di Rembrandt.. grande pittore olandese del ‘600.. anche con alcuni capolavori e l’analisi di 2 noti dipinti   Leave a comment

 
 
 
 
Autoritratto (Leida 15.7.1606 – Amsterdam 4.10.1669)
..
Breve ricordo di Rembrandt,
grandissimo pittore ed incisore olandese,
con una mini biografia, una breve analisi di 2 dipinti
e le immagini di diversi suoi capolavori.

Infine un bel video con tante sue opere associate 
alle musiche di Vivaldi e di altri grandi compositori classici.
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Titus figlio dell’artista


L’UOMO E L’ARTISTA

Rembrandt è considerato uno dei più grandi pittori di sempre
e, dalla maggior parte dei critici, il più grande del ‘600 olandese
definito “L’età d’oro della pittura” dei Paesi Bassi.



Re Sole



La sua arte fu ben presto riconosciuta dai suoi contemporanei
ed ebbe grandi successi soprattutto grazie ai suoi mitici ritratti
ma non tralasciò temi biblici e paesaggistici.



La ronda di notte


Dopo una vita vissuta negli agi 
i suoi ultimi anni furono invece difficili e in miseria
per aver scialacquato le ricchezze accumulate
grazie alla vendita delle sue opere.
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Ritratto di Saskia Riant
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Uomo col cappello
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.SINTETICA ANALISI DI 2 DIPINTI

a cura di Francesco Morante

 
 
 
 

Rembrandt – Il ponte di pietra – 1638 – Rijksmuseum – Amsterdam
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Questo quadro è uno dei pochi paesaggi della produzione di Rembrandt.

E’ da notare la grande abilità dell’artista nel cogliere soprattutto gli effetti atmosferici, caricando l’immagine anche di una valenza sentimentale che sembra quasi anticipare la pittura romantica del XIX secolo.

Se confrontiamo questo paesaggio con uno di Poussin, si comprende facilmente come Rembrandt si ponga su un piano molto diverso.

Nel pittore francese l’immagine è organizzata con l’intento di permettere allo sguardo di cogliere più elementi che compongono un insieme di grande spettacolarità.

L’immagine tuttavia colpisce soprattutto l’intelletto di chi guarda.

Il paesaggio di Rembrandt è invece diretto alla nostra sensibilità, per farci sentire quella particolare sensazione di trovarsi in un luogo anonimo ma carico di luce, aria, umidità, odori, e così via.

 

 


Rembrandt – Hendrickje che si bagna in un fiume -1654 – National Gallery – Londra
 
 

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In quest’altro straordinario dipinto, Rembrandt raffigura la moglie Hendrickje che si sta bagnando in un fiume.

Il quadro è straordinario per molti aspetti, innanzitutto per un realismo che concede poco a quel decoro bozzettistico molto apprezzato dal pubblico del tempo.

Questa fu infatti una delle cause del venir meno del successo di Rembrandt negli anni successivi, incompreso nella sua eccezionale arte troppo moderna per quei tempi.

Ma straordinaria è anche la tecnica: Rembrandt era un eccezionale disegnatore, e questa sua propensione lo portava a capire l’essenziale dell’immagine e riempire il resto solo con contrasti luminosi. Anche qui procede in questa maniera.

La figura della donna è soprattutto disegnata, scarna com’è di colori ed effetti cromatici.

Intorno, invece, per poter meglio evidenziare la figura, lo sfondo è così scuro che si fa quasi fatica ad immaginare che siamo all’aria aperta.

In pratica l’angolo visivo è molto ristretto, così che si intravede un angolo protetto dall’ombra di alberi che giungono fino alla riva del fiume, mentre su una roccia si vede la veste che la donna si è tolta, per restare solo in camicia.

Straordinaria, infine, è anche la resa veristica dell’acqua e dei riflessi che crea, con una perfezione che solo Rembrandt poteva ottenere.

 

 


Questa seconda opera mi appare

 davvero incredibile ed affascinante per il suo realismo

all’epoca assolutamente impensabile (N.T.K.)



La lezione di anatomia




Ecco infine un video che associa molte opere 

di Rembrandt a belle musiche classiche.

 

 

  (video)

Gli sposi ebrei

 

 

 

F I N E

 

 

Testo Francesco Morante (dal web) – Impaginaz. e note T.K.

 

 

Ciao da Tony Kospan


 

 IL SALOTTO DEGLI
ARTISTI 
E DI CHI AMA
L’ARTE

Frecce (51)

Ripped Note

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Ritratto di famiglia

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I FIORI NELL’ARTE – Immergiamoci in questa bella ed affascinante.. antologia floreale.. dal ‘600 a Van Gogh   Leave a comment

 
 
 
 
 
Monet – Donna con parasole nel prato 




Siamo pronti a fare insieme,
e comodamente seduti,
un piccolo viaggio nella storia dell’arte…
tutto immerso nei fiori?




Astolfo Petrazzi – Allegoria dell’estate
 
 
 
 

I FIORI NELL’ARTE 
Dal Seicento a Van Gogh


  
 
 
 
La Fiasca fiorita (Cagnacci o Caravaggio) 
 
 
 

La Fiasca fiorita è considerata una della più belle natura morte di tutti i tempi.
L’opera rappresenta ancor oggi un enigma, in quanto nessun studioso è riuscito a scioglierne il mistero dell’attribuzione.
Molti i nomi in campo, più vicini alla realtà restano Caravaggio e Cagnacci.
Unico fatto certo è che si tratta di un quadro eseguito da un maestro della pittura.

 
 
 
 
Brueghel – Ghirlanda di fiori
 

 
 
Il criterio da me utilizzato nella scelta di questi dipinti è stato il rilievo che l’elemento floreale assume nel dipinto che deve esser eguale se non superiore alla figura.
 
 
 
 
 

Gregory Frank Harris – Tra le rose
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Questo originale approccio metodologico, la storia della pittura vista attraverso i fiori, partendo dal naturalismo caravaggesco di fine ‘500 fino all’affermazione della modernità con Van Gogh è stato già utilizzato in diverse recenti mostre tenutesi in Italia ed altrove.
 
 
 
 
Eugène Delacroix – Il cesto di fiori
 
 
 


Nel corso dei secoli, i quadri di fiori o i quadri di figura, dove l’elemento floreale assume un rilievo simbolico hanno raggiunto spesso un’intensità ed un’originalità estetica assai elevata.


 
 
 
 
Otto Scholderer – La composizione floreale
.
.
.
A testimoniarlo i capolavori di Caravaggio, Cagnacci, Gentileschi, Dolci e altri grandi pittori che hanno eccezionalmente dipinto quadri di fiori, ma anche di Rembrandt, ad esempio, quando ritrae la moglie come Flora.

 
 
 
 

David Burliuk

 
 
 
 
L’osservazione di tante belle opere floreali potrebbe… forse… aiutarci se non a risolvere, almeno ad avvicinarci al mistero ancora racchiuso nella straordinaria bellezza della Fiasca fiorita.
 
 
 
 
 
 Louis Marie de Schryver – Il carrettino dei fiori
 
 
 
 
Paul Cézanne – Frutta e vaso di fiori



Jean Baptiste Robie 
 
 
 
 
 
 
 Sidney Harold Meteyard – Fiori di melo
 
 
 
 
L’arte floreale è presente anche nel soprannome “Mario de’ Fiori”  di questo artista romano molto apprezzato nelle Corti Europee del ‘600
 
 
 
 
 
Mario Nuzzi detto Mario de’ Fiori – Autoritratto con valletto e fiori 

 
 
 
 
Mario Nuzzi e Lauri – La Primavera
.
.
.
E se nel ‘700 il tema floreale sembra perder importanza, nel secolo successivo se ne registra una forte e decisiva ripresa.
Mentre però molti specialisti riducono la loro pittura di fiori ad una produzione altamente specifica e inevitabilmente commerciale, sono invece i protagonisti dei maggiori movimenti (dal Romanticismo al Realismo, dall’Impressionismo al Simbolismo) a riprendere questo genere dandogli nuovi significati… nuove valenze.
 
 
 
 
  



Monet



Jean-Francois Millet – Il bouquet di margherite

 
 


Artisti come Hayez, Delacroix, Courbet, Manet, Monet, Cezanne, Renoir, De Nittis, Boldini, Zandomeneghi, Klimt, Van Gogh e Previati si sono applicati nel dipingere fiori

 
 
 
 
 
Hayez – Fiori
 
 
 
 
 
Van Gogh – Iris





Van Gogh – Ramo di mandorlo in fiore
 
 
 
 
ispirandosi però alla volontà più moderna di scardinare gli schematismi seicenteschi unendo a nuove valenze simboliche la magia della pura visione dell’occhio dell’artista che registra le impressioni della natura fino a creare una realtà superiore, quella dell’arte.
 
 
 
 
 

Van Gogh – Vaso con girasoli


 
 
 
 
Ovviamente le immagini qui proposte… non esauriscono,  neanche lontanamente il mondo dell’arte dei fiori.

Il post però non finisce qua!

 
 
 
 

 

 

 
Infatti in questo video, dedicato anch’esso ai fiori nell’arte, possiamo ammirare tantissimi altri dipinti.
 
E’ il bellissimo e famosissimo video “Duetto dei Fiori” con immagini floreali di pittori fiamminghi del XVII sec. e musica classica,scomparso dal web, ma per fortuna ritrovato anche se con diverso titolo.

Buona visione.

Se vi va, dite quale dipinto floreale vi piace di più.
 
 
 
 
DUETTO DEI FIORI
 

Daniel Seghers
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN



IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE… 

INSIEME
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Renoir – Rose




Betsabea di Rembrandt – Un nudo che imbarazza.. ma non per il suo erotismo – Storia ed analisi di un mitico dipinto   Leave a comment








Questo dipinto, esposto al Louvre, sembra che non possa esser guardato a lungo senza un certo imbarazzo.
Si è notato infatti che le persone, dopo un rapido sguardo, rimangono interdette e perplesse e passano a guardare altri dipinti. 
Per capire questa che è una delle opere più note di Rembrandt ed i motivi del comportamento dei visitatori del mitico Museo bisogna innanzitutto conoscere la storia di Betsabea, una delle più brutte raccontate dalla Bibbia. 










LA STORIA DI BETSABEA


Narrano le Sacre Scritture che un giorno il re Davide, passeggiando sulla terrazza del suo palazzo, vede Betsabea fare il bagno. 
Anche se è a conoscenza che ella è moglie di Uria, uno dei suoi migliori soldati attualmente impegnato in guerra, s’invaghisce di lei, la fa portare nel suo palazzo e la mette incinta.








Davide richiama Uria dalla guerra affinché egli dorma con la propria moglie, ma il soldato si rifiuta di dormire a casa propria e giacere con la donna mentre i suoi uomini patiscono in guerra.
Il piano di Davide di far credere che sia Uria il padre del bambino fallisce. 
Perciò il re comanda al suo generale Joab di sferrare un attacco e ordina di mettere Uria in prima fila. 
Uria muore durante l’attacco e Davide è libero di prendere in moglie Betsabea.
(Wikipedia)









IL DIPINTO


Il dipinto ci mostra la donna che ha appena finito di fare il bagno mentre viene curata per essere pronta all’incontro d’amore con il re.
Anche in questa opera si può notare l’influenza del Caravaggio, pittore all’epoca molto amato in Olanda, sullo stile di Rembrandt soprattutto nell’uso della luce.
Betsabea viene dipinta come donna bene in carne secondo i canoni femminili olandesi del ‘600.
Non mancano poi arredi eleganti e gioielli che abbelliscono sia la scena che la protagonista.
Si può anche notare, in basso a sinistra la classica presenza della mezzana. 
Sembra certo che la modella del dipinto sia stata la compagna dell’artista, Hendrickje Stoffels, scelta da lui al di fuori di ogni convenzione sociale.








IL TURBAMENTO CHE L’OPERA EMANA


Nonostante la bellezza del dipinto, quel che imbarazza chi lo osserva è lo sguardo perso.. vuoto della donna. 
Esso rivela in modo evidente il forte tormento interiore della donna combattuta tra l’amore per il proprio marito e il desiderio di compiacere il proprio re. 
Il dipinto sembra in realtà un racconto o una poesia narrante un conflitto interiore ed il Rembrandt è geniale nel mostrarcelo. 
Il pittore aggiunge un particolare, quello della lettera, di cui non c’è traccia nella Bibbia in quanto l’unica lettera di questa storia è quella mandata dal Re al generale del suo esercito per far morire il marito della donna.
Dunque la lettera è certamente un escamotage che l’artista utilizza per farci entrare nel cuore del significato del dipinto.
Fa ciò dunque  immaginando una lettera a lei inviata o facendo un riferimento “virtuale” alla lettera mandata al generale. 
In ogni caso quel tormento interiore, intenso, forte e quasi doloroso della donna fa sì che passi in secondo piano la bellezza della nudità della donna.

Tony Kospan




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Ripped Note




FONTI: Tomaso Montanari – Il Venerdì di Repubblica ed altri siti web




Rembrandt – Autoritratto giovanile



Rembrandt incontrò Raffaello! Impossibile! Certo! Ma.. ecco la storia (con Baldassarre Castiglione)   Leave a comment




L’INCONTRO IMPOSSIBILE TRA REMBRANDT E RAFFAELLO



A volte vien voglia d’incontrare davvero qualche personaggio del passato che abbiamo ammirato o che ci ha incuriosito.

Nell’arte, nella letteratura e nella musica ciò può avvenire attraverso le emozioni che superano ogni distanza di spazio o di tempo.

E’ però raro avere conoscenza reale di storie del genere ma quella che sto per raccontare è emblematica di ciò.




Rembrandt – Autoritratto giovanile



Siamo nel 1628  in Olanda, Rembrandt è un giovane pittore che con il suo collega d’atelier sta iniziando ad avere un successo di vendite e di commissioni… quando un mercante d’arte che aveva compreso le loro notevoli qualità artistiche li invita a recarsi in Italia per approfondire la sua conoscenza della grande arte rinascimentale italiana conosciuta all’epoca in Europa per lo più solo attraverso copie e disegni.

Ma i due sono troppo impegnati a dipingere per poter accettare.

Tuttavia, benché non sia mai venuto in Italia, le sue opere appaiono in ideale collegamento con l’arte rinascimentale italiana.




Raffaello – Autoritratto



LA STORIA DELL’INCONTRO


Un bel giorno, il 9 aprile 1639, ecco il “reale” incontro tra l’artista olandese e Raffaello vissuto nel secolo precedente.

L’incontro “impossibile” avviene ad un’asta d’arte in cui vengono vendute opere d’arte appartenute ad un ricco olandese che aveva vissuto a Venezia
dal 1615 al 1630.



Raffaello – Ritratto di Baldassarre Castiglione




L’asta era molto affollata e tra i dipinti c’era il “Ritratto di Baldassarre Castiglione” di Raffaello definito da Simone Weil “capace di rendere sopportabile la pena di un ergastolano se appeso nella sua cella”.

Castiglione era un intimo amico di Raffaello ed era stato appena nominato dal Duca di Urbino ambasciatore presso la Santa Sede all’epoca in cui lo dipinse.




Baldassarre Castiglione – Dipinto da Bernardino Campi




Raffaello, che lo conosce bene, nel dipingerlo riesce a far apparire nel suo volto quella che era la caratteristica principale dell’amico e che il Castiglione aveva anche teorizzato nel suo famoso libro “Cortegiano”.








In sintesi possiamo dire che essa consiste nell’apparire e nel non apparire, nel mostrare ad es. gioia e nel non mostrarla, nel godere del potere e nel contempo disprezzarlo… ma il tutto sempre con grande eleganza e nonchalance.




Raffaello – Ritratto di Baldassarre Castiglione (particolare)




Rembrandt appena vede il dipinto se ne innamora ma non ha i soldi per acquistarlo ed allora ne fa un veloce disegno.

Ecco, in quel momento, avviene l’incontro impossibile tra i 2 grandi artisti.




Rembrandt – Schizzo del Baldassarre Castiglione di Raffaello



F I N E



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STORIA.. RICORDI E ATMOSFERE DI UN TEMPO



Rembrandt



Rembrandt e Vivaldi – Dipinti e Musica Classica in tema “Inverno” – Arte e Classica   1 comment

 
 
Rembrandt – Paesaggio Invernale

OPERE D’ARTE E MUSICHE
DI 2 GRANDISSIMI ARTISTI… DEL ‘600
DEDICATE… ALL’INVERNO

 
 

 
 

    Rembrandt    e    Vivaldi      

 
 
 
 

REMBRANDT E VIVALDI
 
– ARTE E CLASSICA –

 
 
 

Vivaldi   La Dorilla in Tempe – Ouverture 

Rembrandt – Il ponte di pietra – 1638 – Rijksmuseum – Amsterdam

 
 
 


Questo quadro è uno dei pochi paesaggi della produzione di Rembrandt. è da notare la grande abilità dell’artista di cogliere soprattutto gli effetti atmosferici, caricando l’immagine di una valenza sentimentale che sembra quasi anticipare la pittura romantica del XIX secolo.

Se confrontiamo questo paesaggio con uno di Poussin, si comprende facilmente come Rembrandt si ponga su un piano molto diverso.

Nel pittore francese l’immagine è organizzata con l’intento di permettere allo sguardo di cogliere più elementi che compongono un insieme di grande spettacolarità.

L’immagine tuttavia colpisce soprattutto l’intelletto di chi guarda. Il paesaggio di Rembrandt è invece diretto alla nostra sensibilità, per farci sentire quella particolare sensazione di trovarsi in un luogo anonimo ma carico di luce, aria, umidità, odori, e così via.


 

 

Vivaldi Inverno (video) 

Rembrandt – Hendrickje che si bagna in un fiume – 1654 – National Gallery – Londra

 
 
 



In questo straordinario dipinto, Rembrandt raffigura la moglie Hendrickje che si sta bagnando in un fiume.

Il quadro è straordinario per molti aspetti.

Innanzitutto per un realismo che concede poco a quel decoro bozzettistico molto apprezzato dal pubblico del tempo.

Questa fu infatti una delle cause del venir meno del successo di Rembrandt negli anni successivi, incompreso nella sua eccezionale arte troppo moderna per quei tempi.

Ma straordinaria è anche la tecnica: Rembrandt era un eccezionale disegnatore, e questa sua propensione lo portava a capire l’essenziale dell’immagine e riempire il resto solo con contrasti luminosi.

Anche qui procede in questa maniera.

La figura della donna è soprattutto disegnata, scarna com’è di colori ed effetti cromatici. Intorno, invece, per poter meglio evidenziare la figura, lo sfondo è così scuro che si fa quasi fatica ad immaginare che siamo all’aria aperta.

In pratica l’angolo visivo è molto ristretto, così che si intravede un angolo protetto dall’ombra di alberi che giungono fino alla riva del fiume, mentre su una roccia si vede la veste che la donna si è tolta, per restare solo in camicia.

Straordinaria, infine, è anche la resa veristica dell’acqua e dei riflessi che raggiunge una perfezione che solo Rembrandt poteva ottenere.

 

 

Questa seconda opera mi appare

 davvero incredibile ed affascinante per il suo moderno realismo…

all’epoca assolutamente impensabile… (N.T.K.)




 

 


F I N E

 

 

Testo Francesco Morante (dal web) – Impaginaz. note e mini modifiche T.K.

 

 

Ciao da Tony Kospan

 

 


 

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