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Rob Gonsalves.. pittore realismo magico – Mini biografia.. alcuni noti dipinti.. breve analisi ed un video   Leave a comment



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Rob Gonsalves è stato un pittore canadese della corrente detta “realismo magico”, ma definibile anche come “surrealismo moderno”.

In più questo artista si è distinto sia per la sua grande capacità di creare precise ed originali “prospettive” che per lo stile.

Egli dipingeva quadri singoli ma anche stampe in numero limitato ed illustrazioni per libri.

Molte sue opere sono ancora amatissime e diffusissime nel web e certamente ne riconoscerete alcune.



Rob Gonsalves (Toronto 10.7.1959 – 14.6.2017)



Fin da piccolo Gonsalves mostrò grande capacità di crear, con ogni mezzo, opere di fantasia.

A dodici anni iniziò ad approfondire lo studio dell’architettura e delle tecniche prospettiche.

Nel contempo nascevano i suoi primi dipinti aventi come oggetto… edifici immaginari.








Dopo la conoscenza delle opere di artisti come Dalí e Tanguy, Gonsalves iniziò a creare i primi dipinti surrealisti.

Ma furono il “Realismo Magico”, il surrealismo di Magritte e le famose illusioni prospettiche di Escher, che ebbero la massima influenza sul suo modo di vedere e di vivere la pittura.

In gioventù Gonsalves lavorò a tempo pieno come architetto, come artista di murales “trompe-l’oeil” e nella creazione di scenografie teatrali.







Dopo il grande succcesso che nel 1990 alla Mostra di Toronto “Outdoor Art”, Gonsalves si dedicò alla pittura a tempo pieno.

Anche se le opere di Gonsalves sono certamente classificabili come surreali, in realtà esse sono sempre frutto di un progetto e di un pensiero consapevole.

Le idee gli venivano dal mondo reale e dalle concrete attività umane ma poi egli vi iniettava magiche emozioni in scenari apparentemente “realistici”.








Con la sua arte egli intendeva esprimere il desiderio degli esseri umani di sognare la realizzazione dell’impossibile.

Le sue opere sono state collezionate da ammiratori di tutto il mondo e egli vinse anche un premio istituito come illustratore di libri per bambini.

Nel suo lavoro era noto per il gran tempo e la gran cura che impiegava nella preparazione delle sue opere per cui ne creava davvero pochissime all’anno.








Tra i tanti video presenti su Youtube ho scelto questo per la bella musica e perché ci consente di conoscere parecchie altre opere di questo artista contemporaneo di recente scomparso.






Ciao da Tony Kospan





IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE

Ripped Note







Rob Gonsalves.. noto pittore canadese del realismo magico – Mini biografia e diverse sue opere   1 comment



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Rob Gonsalves è stato un pittore canadese della corrente detta “realismo magico”, ma definibile anche come “surrealismo moderno”.

In più questo artista si è distinto sia per la sua grande capacità di creare precise ed originali “prospettive” che per lo stile.

Egli dipingeva quadri singoli ma anche stampe in numero limitato ed illustrazioni per libri.

Molte sue opere sono ancora amatissime e diffusissime nel web e certamente ne riconoscerete alcune.



Rob Gonsalves (Toronto 10.7.1959 – 14.6.2017)



Fin da piccolo Gonsalves mostrò grande capacità di crear, con ogni mezzo, opere di fantasia.

A dodici anni iniziò ad approfondire lo studio dell’architettura e delle tecniche prospettiche.

Nel contempo nascevano i suoi primi dipinti aventi come oggetto… edifici immaginari.








Dopo la conoscenza delle opere di artisti come Dalí e Tanguy, Gonsalves iniziò a creare i primi dipinti surrealisti.

Ma furono il “Realismo Magico”, il surrealismo di Magritte e le famose illusioni prospettiche di Escher, che ebbero la massima influenza sul suo modo di vedere e di vivere la pittura.

In gioventù Gonsalves lavorò a tempo pieno come architetto, come artista di murales “trompe-l’oeil” e nella creazione di scenografie teatrali.







Dopo il grande succcesso che nel 1990 alla Mostra di Toronto “Outdoor Art”, Gonsalves si dedicò alla pittura a tempo pieno.

Anche se le opere di Gonsalves sono certamente classificabili come surreali, in realtà esse sono sempre frutto di un progetto e di un pensiero consapevole.

Le idee gli venivano dal mondo reale e dalle concrete attività umane ma poi egli vi iniettava magiche emozioni in scenari apparentemente “realistici”.








Con la sua arte egli intendeva esprimere il desiderio degli esseri umani di sognare la realizzazione dell’impossibile.

Le sue opere sono state collezionate da ammiratori di tutto il mondo e egli vinse anche un premio istituito come illustratore di libri per bambini.

Nel suo lavoro era noto per il gran tempo e la gran cura che impiegava nella preparazione delle sue opere per cui ne creava davvero pochissime all’anno.








Tra i tanti video presenti su Youtube ho scelto questo per la bella musica e perché ci consente di conoscere parecchie altre opere di questo artista contemporaneo di recente scomparso.






Ciao da Tony Kospan





IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE

Ripped Note







Gabriel Garcia Marquez – Breve ricordo del grande scrittore anche con un brano del suo libro “Cent’anni di solitudine” ed un video   2 comments

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Come ricordare uno dei grandissimi della Letteratura mondiale e certamente tra i più amati e rinomati scrittori del Sudamerica?

Morto? Sì certo ma le sue opere sono più vive che mai e non cesseranno di entusiasmare e far sognare i lettori.

Quando è morto qualche anno fa… si è scatenato (giustamente) un bombardamento mediatico mondiale per cui è molto difficile ora dire cose nuove.

Mi limiterò quindi a

 – dire 2 parole sulla sua attività letteraria,
 – proporre un brano del suo mitico libro amato in tutto il mondo e
 – proporre un interessante video.




(Aracataca 6.3.1927 – Città del Messico 17.4.2014)



GABRIEL GARCIA MARQUEZ



Cent'anni di solitudine è il libro che nel  '67 gli diede la fama mondiale ma la sua opera letteraria è composta anche da 11 romanzi e tanti racconti ed articoli.






Lo scrittore colombiano aderiva alla corrente definita “Realismo magico” e se pensiamo che il padre era un telegrafista e la madre una “magaecco che forse possiamo intuire da dove nascono le atmosfere che egli trasferisce nei suoi scritti.
Certo quelle descritte nei suoi romanzi sono atmosfere surreali… sognanti… così come i suoi personaggi ma ne scrive in modo tale che al lettore sfugge il punto di confine tra realtà e fantasia.

Nel 1982 è stato insignito del Premio Nobel





UN BREVE BRANO DA… CENT'ANNI DI SOLITUDINE


“Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendìa si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio.
Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito”


“Taciturno, silenzioso, insensibile al nuovo soffio di vitalità che faceva tremare la casa, il colonnello Aureliano Buendìa comprese a malapena che il segreto di una buona vecchiaia non è altro che un patto onesto con la solitudine”


“Allora saltò oltre per precorrere le predizioni e appurare la data e le circostanze della sua morte.
Tuttavia, prima di arrivare al verso finale, aveva già compreso che non sarebbe mai più uscito da quella stanza, perché era previsto che la città degli specchi (o degli specchietti) sarebbe stata spianata dal vento e bandita dalla memoria degli uomini nell'istante in cui Aureliano Babilonia avesse terminato di decifrare le pergamene, e che tutto quello che vi era scritto era irripetibile da sempre e per sempre, perché le stirpi condannate a cent'anni di solitudine non avevano una seconda opportunità sulla terra”




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CENT'ANNI DI SOLITUDINE – UN'INTERESSANTE VIDEO LETTURA






Tony Kospan

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Gabriel Garcia Marquez – Breve ricordo del grande scrittore colombiano.. premio Nobel nel 1982   Leave a comment

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Come ricordare uno dei grandissimi della Letteratura mondiale e certamente tra i più amati e rinomati scrittori del Sudamerica?


Morto? Sì certo ma le sue opere sono più vive che mai e non cesseranno di entusiasmare e far sognare i lettori.


Quando è morto qualche anno fa… si è scatenato (giustamente) un bombardamento mediatico mondiale per cui è molto difficile ora dire cose nuove.


Mi limiterò quindi a

 – dire 2 parole sulla sua attività letteraria,
 – proporre un brano del suo mitico libro amato in tutto il mondo e
 – proporre un interessante video.




(Aracataca 6.3.1927 – Città del Messico 17.4.2014)



GABRIEL GARCIA MARQUEZ



Cent’anni di solitudine è il libro che nel  ’67 gli diede la fama mondiale ma la sua opera letteraria è composta anche da 11 romanzi e tanti racconti ed articoli.






Lo scrittore colombiano aderiva alla corrente definita “Realismo magico” e se pensiamo che il padre era un telegrafista e la madre una “magaecco che forse possiamo intuire da dove nascono le atmosfere che egli trasferisce nei suoi scritti.
Certo quelle descritte nei suoi romanzi sono atmosfere surreali… sognanti… così come i suoi personaggi ma ne scrive in modo tale che al lettore sfugge il punto di confine tra realtà e fantasia.


Nel 1982 è stato insignito del Premio Nobel





UN BREVE BRANO DA… CENT’ANNI DI SOLITUDINE


“Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendìa si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio.
Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito”


“Taciturno, silenzioso, insensibile al nuovo soffio di vitalità che faceva tremare la casa, il colonnello Aureliano Buendìa comprese a malapena che il segreto di una buona vecchiaia non è altro che un patto onesto con la solitudine”


“Allora saltò oltre per precorrere le predizioni e appurare la data e le circostanze della sua morte.
Tuttavia, prima di arrivare al verso finale, aveva già compreso che non sarebbe mai più uscito da quella stanza, perché era previsto che la città degli specchi (o degli specchietti) sarebbe stata spianata dal vento e bandita dalla memoria degli uomini nell’istante in cui Aureliano Babilonia avesse terminato di decifrare le pergamene, e che tutto quello che vi era scritto era irripetibile da sempre e per sempre, perché le stirpi condannate a cent’anni di solitudine non avevano una seconda opportunità sulla terra”




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Rob Gonsalves è stato un pittore canadese della corrente detta “realismo magico”, ma definibile anche come “surrealismo moderno”.

In più questo artista si è distinto sia per la sua grande capacità di creare precise ed originali “prospettive” che per lo stile.

Egli dipingeva quadri singoli ma anche stampe in numero limitato ed illustrazioni per libri.

Molte sue opere sono ancora amatissime e diffusissime nel web e certamente ne riconoscerete alcune.



Rob Gonsalves (Toronto 10.7.1959 – 14.6.2017)



Fin da piccolo Gonsalves mostrò grande capacità di crear, con ogni mezzo, opere di fantasia.

A dodici anni iniziò ad approfondire lo studio dell'architettura e delle tecniche prospettiche.

Nel contempo nascevano i suoi primi dipinti aventi come oggetto… edifici immaginari.








Dopo la conoscenza delle opere di artisti come Dalí e Tanguy, Gonsalves iniziò a creare i primi dipinti surrealisti.

Ma furono il “Realismo Magico”, il surrealismo di Magritte e le famose illusioni prospettiche di Escher, che ebbero la massima influenza sul suo modo di vedere e di vivere la pittura.

In gioventù Gonsalves lavorò a tempo pieno come architetto, come artista di murales “trompe-l'oeil” e nella creazione di scenografie teatrali.







Dopo il grande succcesso che nel 1990 alla Mostra di Toronto “Outdoor Art”, Gonsalves si dedicò alla pittura a tempo pieno.

Anche se le opere di Gonsalves sono certamente classificabili come surreali, in realtà esse sono sempre frutto di un progetto e di un pensiero consapevole.

Le idee gli venivano dal mondo reale e dalle concrete attività umane ma poi egli vi iniettava magiche emozioni in scenari apparentemente “realistici”.








Con la sua arte egli intendeva esprimere il desiderio degli esseri umani di sognare la realizzazione dell'impossibile.

Le sue opere sono state collezionate da ammiratori di tutto il mondo e egli vinse anche un premio istituito come illustratore di libri per bambini.

Nel suo lavoro era noto per il gran tempo e la gran cura che impiegava nella preparazione delle sue opere per cui ne creava davvero pochissime all'anno.








Tra i tanti video presenti su Youtube ho scelto questo per la bella musica e perché ci consente di conoscere parecchie altre opere di questo artista contemporaneo di recente scomparso.






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Rob Gonsalves è stato un pittore canadese della corrente detta “realismo magico”, ma definibile anche come “surrealismo moderno”.

In più questo artista si è distinto sia per la sua grande capacità di creare precise ed originali “prospettive” che per lo stile.

Egli dipingeva quadri singoli ma anche stampe in numero limitato ed illustrazioni per libri.

Molte sue opere sono ancora amatissime e diffusissime nel web e certamente ne riconoscerete alcune.



Rob Gonsalves (Toronto 10.7.1959 – 14.6.2017)



Fin da piccolo Gonsalves mostrò grande capacità di crear, con ogni mezzo, opere di fantasia.

A dodici anni iniziò ad approfondire lo studio dell'architettura e delle tecniche prospettiche.

Nel contempo nascevano i suoi primi dipinti aventi come oggetto… edifici immaginari.








Dopo la conoscenza delle opere di artisti come Dalí e Tanguy, Gonsalves iniziò a creare i primi dipinti surrealisti.

Ma furono il “Realismo Magico”, il surrealismo di Magritte e le famose illusioni prospettiche di Escher, che ebbero la massima influenza sul suo modo di vedere e di vivere la pittura.

In gioventù Gonsalves lavorò a tempo pieno come architetto, come artista di murales “trompe-l'oeil” e nella creazione di scenografie teatrali.







Dopo il grande succcesso che nel 1990 alla Mostra di Toronto “Outdoor Art”, Gonsalves si dedicò alla pittura a tempo pieno.

Anche se le opere di Gonsalves sono certamente classificabili come surreali, in realtà esse sono sempre frutto di un progetto e di un pensiero consapevole.

Le idee gli venivano dal mondo reale e dalle concrete attività umane ma poi egli vi iniettava magiche emozioni in scenari apparentemente “realistici”.








Con la sua arte egli intendeva esprimere il desiderio degli esseri umani di sognare la realizzazione dell'impossibile.

Le sue opere sono state collezionate da ammiratori di tutto il mondo e egli vinse anche un premio istituito come illustratore di libri per bambini.

Nel suo lavoro era noto per il gran tempo e la gran cura che impiegava nella preparazione delle sue opere per cui ne creava davvero pochissime all'anno.








Tra i tanti video presenti su Youtube ho scelto questo per la bella musica e perché ci consente di conoscere parecchie altre opere di questo artista contemporaneo di recente scomparso.






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Garcia Marquez – Breve ricordo del grande scrittore colombiano… premio Nobel nel 1982   2 comments

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Come ricordare uno dei grandissimi della Letteratura mondiale e certamente tra i più amati e rinomati scrittori del Sudamerica?

Morto? Sì certo ma le sue opere sono più vive che mai e non cesseranno di entusiasmare e far sognare i lettori.

Quando è morto qualche anno fa… si è scatenato (giustamente) un bombardamento mediatico mondiale per cui è molto difficile ora dire cose nuove.

Mi limiterò quindi a

 – dire 2 parole sulla sua attività letteraria,
 – proporre un brano del suo mitico libro amato in tutto il mondo e
 – proporre un interessante video.




(Aracataca 6.3.1927 – Città del Messico 17.4.2014)



GABRIEL GARCIA MARQUEZ



Cent'anni di solitudine è il libro che nel  '67 gli diede la fama mondiale ma la sua opera letteraria è composta anche da 11 romanzi e tanti racconti ed articoli.






Lo scrittore colombiano aderiva alla corrente definita “Realismo magico” e se pensiamo che il padre era un telegrafista e la madre una “magaecco che forse possiamo intuire da dove nascono le atmosfere che egli trasferisce nei suoi scritti.
Certo quelle descritte nei suoi romanzi sono atmosfere surreali… sognanti… così come i suoi personaggi ma ne scrive in modo tale che al lettore sfugge il punto di confine tra realtà e fantasia.

Nel 1982 è stato insignito del Premio Nobel





UN BREVE BRANO DA… CENT'ANNI DI SOLITUDINE


“Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendìa si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio.
Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito”


“Taciturno, silenzioso, insensibile al nuovo soffio di vitalità che faceva tremare la casa, il colonnello Aureliano Buendìa comprese a malapena che il segreto di una buona vecchiaia non è altro che un patto onesto con la solitudine”


“Allora saltò oltre per precorrere le predizioni e appurare la data e le circostanze della sua morte.
Tuttavia, prima di arrivare al verso finale, aveva già compreso che non sarebbe mai più uscito da quella stanza, perché era previsto che la città degli specchi (o degli specchietti) sarebbe stata spianata dal vento e bandita dalla memoria degli uomini nell'istante in cui Aureliano Babilonia avesse terminato di decifrare le pergamene, e che tutto quello che vi era scritto era irripetibile da sempre e per sempre, perché le stirpi condannate a cent'anni di solitudine non avevano una seconda opportunità sulla terra”




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Rob Gonsalves è stato un pittore canadese della corrente detta “realismo magico”, ma definibile anche come “surrealismo moderno”.

In più questo artista si è distinto sia per la sua grande capacità di creare precise ed originali “prospettive” che per lo stile.

Egli dipingeva quadri singoli ma anche stampe in numero limitato ed illustrazioni per libri.

Molte sue opere sono ancora amatissime e diffusissime nel web e certamente ne riconoscerete alcune.



Rob Gonsalves (Toronto 10.7.1959 – 14.6.2017)



Fin da piccolo Gonsalves mostrò grande capacità di crear, con ogni mezzo, opere di fantasia.

A dodici anni iniziò ad approfondire lo studio dell'architettura e delle tecniche prospettiche.

Nel contempo nascevano i suoi primi dipinti aventi come oggetto… edifici immaginari.








Dopo la conoscenza delle opere di artisti come Dalí e Tanguy, Gonsalves iniziò a creare i primi dipinti surrealisti.
Ma furono il “Realismo Magico”, il surrealismo di Magritte e le famose illusioni prospettiche di Escher, che ebbero la massima influenza sul suo modo di vedere e di vivere la pittura.

In gioventù Gonsalves lavorò a tempo pieno come architetto, come artista di murales “trompe-l'oeil” e nella creazione di scenografie teatrali.







Dopo il grande succcesso che nel 1990 alla Mostra di Toronto “Outdoor Art”, Gonsalves si dedicò alla pittura a tempo pieno.

Anche se le opere di Gonsalves sono certamente classificabili come surreali, in realtà esse sono sempre frutto di un progetto e di un pensiero consapevole.

Le idee gli venivano dal mondo reale e dalle concrete attività umane ma poi egli vi iniettava magiche emozioni in scenari apparentemente “realistici”.








Con la sua arte egli intendeva esprimere il desiderio degli esseri umani di sognare la realizzazione dell'impossibile.

Le sue opere sono state collezionate da ammiratori di tutto il mondo e egli vinse anche un premio istituito come illustratore di libri per bambini.

Nel suo lavoro era noto per il gran tempo e la gran cura che impiegava nella preparazione delle sue opere per cui ne creava davvero pochissime all'anno.








Tra i tanti video presenti su Youtube ho scelto questo per la bella musica e perché ci consente di conoscere parecchie altre opere di questo artista contemporaneo di recente scomparso.






Ciao da Tony Kospan





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Garcia Marquez – Breve ricordo del notissimo scrittore colombiano… premio Nobel nel 1982   Leave a comment

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Come ricordare uno dei grandissimi della Letteratura mondiale e certamente tra i più amati e rinomati scrittori del Sudamerica?

Morto? Sì certo ma le sue opere sono più vive che mai e non cesseranno di entusiasmare e far sognare i lettori.

Quando è morto qualche anno fa… si è scatenato (giustamente) un bombardamento mediatico mondiale per cui è molto difficile ora dire cose nuove.

Mi limiterò quindi a

 – dire 2 parole sulla sua attività letteraria,
 – proporre un brano del suo mitico libro amato in tutto il mondo e
 – proporre un interessante video.




(Aracataca 6.3.1927 – Città del Messico 17.4.2014)



GABRIEL GARCIA MARQUEZ



Cent'anni di solitudine è il libro che nel  '67 gli diede la fama mondiale ma la sua opera letteraria è composta anche da 11 romanzi e tanti racconti ed articoli.






Lo scrittore colombiano aderiva alla corrente definita “Realismo magico” e se pensiamo che il padre era un telegrafista e la madre una “magaecco che forse possiamo intuire da dove nascono le atmosfere che egli trasferisce nei suoi scritti.
Certo quelle descritte nei suoi romanzi sono atmosfere surreali… sognanti… così come i suoi personaggi ma ne scrive in modo tale che al lettore sfugge il punto di confine tra realtà e fantasia.

Nel 1982 è stato insignito del Premio Nobel





UN BREVE BRANO DA… CENT'ANNI DI SOLITUDINE


“Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendìa si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio.
Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito”


“Taciturno, silenzioso, insensibile al nuovo soffio di vitalità che faceva tremare la casa, il colonnello Aureliano Buendìa comprese a malapena che il segreto di una buona vecchiaia non è altro che un patto onesto con la solitudine”


“Allora saltò oltre per precorrere le predizioni e appurare la data e le circostanze della sua morte.
Tuttavia, prima di arrivare al verso finale, aveva già compreso che non sarebbe mai più uscito da quella stanza, perché era previsto che la città degli specchi (o degli specchietti) sarebbe stata spianata dal vento e bandita dalla memoria degli uomini nell'istante in cui Aureliano Babilonia avesse terminato di decifrare le pergamene, e che tutto quello che vi era scritto era irripetibile da sempre e per sempre, perché le stirpi condannate a cent'anni di solitudine non avevano una seconda opportunità sulla terra”




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Rob Gonsalves è un pittore canadese della corrente detta “realismo magico”, definibile anche come surrealismo moderno.

In più questo artista si distingue sia per la sua grande capacità di creare precise “prospettive” che per lo stile.

Egli dipinge quadri singoli ma anche stampe in numero limitato ed illustrazioni per libri.

Molte sue opere sono amatissime e diffusissime nel web e certamente ne riconoscerete alcune.



Rob Gonsalves ( Toronto 10 Luglio 1959 – 14 Giugno 2017)



Fin da piccolo Gonsalves ha mostrato grande capacità di crear con ogni mezzo opere di fantasia.

A dodici anni inizia ad approfondire lo studio dell'architettura e delle tecniche prospettiche.

Nel contempo nascono i suoi primi dipinti aventi come oggetto… edifici immaginari.









Dopo la conoscenza delle opere di artisti come Dalí e Tanguy, Gonsalves inizia a creare i primi dipinti surrealisti.
Ma è l'avvicinamento al “Realismo Magico” o surrealismo di Magritte insieme alle illusioni prospettiche di Escher che hanno avuto la massima influenza sul suo modo di vivere la pittura.

In gioventù Gonsalves ha lavorato a tempo pieno come architetto, come artista di murales “trompe-l'oeil” e nella creazione di scenografie teatrali.







Dopo un grande succcesso nel 1990 alla Mostra di Toronto “Outdoor Art”, Gonsalves si dedica alla pittura a tempo pieno.

Anche se le opere di Gonsalves sono classificabili come surreali, le immagini sono però frutto di un progetto e di un pensiero consapevole.

Le idee gli vengono dal mondo reale e dalle attività umane ma poi egli inietta magiche emozioni in scene realistiche.









Con la sua arte egli intende esprimere il desiderio degli esseri umani di sognare la realizzazione dell'impossibile.

Le sue opere vengono collezionate in tutto il mondo ed ha anche vinto un premio istituito come illustratore di libri per bambini.

Nel suo lavoro è noto per il gran tempo e la gran cura che impiega nella preparazione delle suo opere per cui ne crea davvero pochissime all'anno.








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