Archivio per l'etichetta ‘Rafael Alberti

Felice lunedì sera in poesia “Terzo ricordo” R. Alberti – arte Monet – canzone “Come prima” Modugno   Leave a comment

 
 
 
 
 
Claude Monet – Terrazza sul mare a Saint-Adresse
 
.
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CUORI rosannw6

L’uomo è l’unico animale che arrossisce. 

Ma è anche l’unico che ne abbia bisogno!

– Mark Twain –

CUORI rosannw6

 

Claude Monet – Camille Monet in giardino con la bimba
 
 
 

 

TERZO RICORDO 
Rafael Alberti
 
 
Ancora i valzer del cielo
non avevano sposato il gelsomino e la neve,
né i venti riflettuto
la possibile musica dei tuoi capelli,
né decretato il re
che la violetta fosse sepolta in un libro.
 
No.
 
Era l’età nella quale viaggiava la rondine
senza le nostre iniziali nel becco.
Quando convolvoli e campanule
morivano senza balconi da scalare né stelle.
 
L’età
nella quale sull’omero di un uccello
non c’era fiore che posasse il capo.
 
Allora, dietro al tuo ventaglio,
la nostra prima luna.
 

.

.
 
Claude Monet – Il giardino




barrafiorita

.

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(Come prima – Modugno) 
 
a tutti da Orso Tony



 
 
indacoindaco
 
 

 

 

 

Claude Monet – Donna che legge

 

 

Buona domenica sera in poesia “Secondo ricordo” di R. Alberti – arte Perugini – canzone “Schiavo senza catene”   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
Charles Edward Perugini – Innamorati in giardino
 
 
 
 
 
 
 
             
 
Io ho disteso i miei sogni sotto ai tuoi piedi. 
Cammina dolcemente, perché tu cammini sui miei sogni. 
William Butler Yeats 
 
    
 
 
 

Charles Edward Perugini
 
 
 
 
SECONDO RICORDO 
– Rafael Alberti –
 
Anche prima,
molto prima della rivolta delle ombre,
e che nel mondo cadessero piume incendiate
e un uccello potesse essere ucciso da un giglio.
Prima,
prima che tu mi domandassi
il numero e il sito del mio corpo.
Assai prima del corpo.
Nell’epoca dell’anima.
Quando tu apristi nella fronte non coronata,
del cielo,
la prima dinastia del sogno.
Allorché,
contemplandomi nel nulla,
inventasti la prima parola.
Allora,
il nostro incontro.
 
 
 
 

Charles Edward Perugini


 
 
 
                            







 
 
 
 
 

ARTE MUSICA POESIA ETC
NELLA PAGINA

fre bia pouce

 
 
 
 
 
Charles Edward Perugini

 
 
 

 

 

Buon martedì sera in poesia “L’amore come era” R. Alberti – arte G. Seignac – canzone “Time after time”   2 comments

 
 

 

 

 

 

Seignac Guillaume

 

 

 

 

 

 
              
 
Ci si perde in un battito, ci si confonde in un sogno
e quando succede non t’importa più dove sei,
sai solo che non ne puoi più fare a meno.
– Consuelo Accornero –
 
 
 
 
 
 

Seignac Guillaume




L’AMORE COME ERA


Rafael Alberti


A quel tempo eri bionda e grande,


solida spuma ardente ed elevata.



Parevi un corpo staccatosi


dai centri del sole, lasciato


da un colpo di mare sulla sabbia.



Tutto era fuoco a quel tempo. Bruciava


intorno a te la spiaggia. A rutilanti


vetri di luce erano ridotte


le alghe, i molluschi, le pietre


che le ondate spingevano contro di te.



 
Tutto era fuoco, fulmine, palpito


d’onda calda in te. Se era una mano


che osava o le labbra, cieche braci


volando fischiavano nell’aria.



Tempo incendiato, sogno consumato.





  
Seignac Guillaume

 
 
 

fior animat o75bfior animat o75bfior animat o75bfior animat o75bfior animat o75b
 
 
 

 
a tutti da Tony Kospan
  

 
 
 
 
 
 


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Seignac Guillaume – Nudo femminile con gatto

 


 

 

Rafael Alberti – Biografia e le più belle poesie del poeta spagnolo cantore dell’amore e dell’impegno civile   Leave a comment

  


Rafael Alberti Merello (ma noto come Rafael Alberti)

è stato un poeta spagnolo di notevole levatura

 e dalla vita molto movimentata e socialmente impegnata.



El Puerto de Santa María 16.12.1902 – Cadice 28.10.1999

 

 

 

BREVE BIOGRAFIA 

 

La città in cui nacque è in Andalusia…

ed il suo cognome rivela chiaramente la sua lontana origine italiana

essendo stato suo nonno un garibaldino toscano

che si era rifugiato in Spagna.

 

I suoi inizi artistici furono nel campo della pittura 

e partecipò anche ad una mostra

(e questo forse spiega la bellezza di certe sue “raffigurazioni poetiche“).

  

Ben presto prevalse però il suo amore per la poesia.

 

 

 

 

 

 

Fu amico di Federico Garcia Lorca, Buñuel, Salvador Dalì e Pablo Picasso.

  

Ebbe una parte importante sia in ambito giornalistico che concreto

nella guerra civile spagnola in cui combatté il Franchismo.

  

 

Nella foto è insieme a G. Lorca ed altri intellettuali antifranchisti

  

 

Nel 1939 alla fine della guerra civile con la compagna Maria Teresa Leon

peregrinò per l’Europa ed il Sudamerica ed alla fine della guerra riparò a Roma.

 

Qui frequentò circoli culturali progressisti e si dedicò

ad una multiforme attività letteraria di cui è riconosciuta la grande qualità.

  

 

  


Nel 1977 tornò in Spagna…

  

Poco dopo si separò dalla moglie, compagna da una vita,

per unirsi ad una giovane intellettuale italiana

che l’assistette fino alla sua morte nel 1999.

  

 

 

 

 

LA POETICA 


La sua poetica spazia dall’impegno sociale e civile all’amore.


I suoi versi sono sempre densi di raffinati umori,

di immagini fantastiche 

e di effetti sorprendenti e coinvolgenti…



 

 


ALCUNE SUE BELLE PEOSIE

 

Ricordiamolo con 5 sue note e belle poesie, 

(4 da leggere e 1 in video).

 

La 2° è però quella che amo di più…

 

 

 


I BAMBINI DELL’ESTREMADURA



I bambini dell’Estremadura


vanno scalzi


chi ha rubato loro le scarpe?


Li feriscono il caldo e il freddo


chi ha rotto loro i vestiti?


La pioggia


bagna loro il sonno e il letto


chi ha distrutto loro la casa?


Non sanno


i nomi delle stelle


Chi ha chiuso loro le scuole?


I bambini dell’Estremadura


sono seri


Chi è il ladro dei loro giochi?



 

 

 

 

 


SECONDO RICORDO



Anche prima,


molto prima della rivolta delle ombre,


e che nel mondo cadessero piume incendiate


e un uccello potesse essere ucciso da un giglio.


Prima,


prima che tu mi domandassi


il numero e il sito del mio corpo.


Assai prima del corpo.


Nell’epoca dell’anima.


Quando tu apristi nella fronte non coronata, del cielo,


la prima dinastia del sogno.


Allorché,


contemplandomi nel nulla,


inventasti la prima parola.


Allora,


il nostro incontro.


 






TERZO RICORDO

 

Ancora i valzer del cielo 

non avevano sposato il gelsomino e la neve,

né i venti riflettuto 

la possibile musica dei tuoi capelli,

né decretato il re 

che la violetta fosse sepolta in un libro.

 

No.

 

Era l’età nella quale viaggiava la rondine

senza le nostre iniziali nel becco.

Quando convolvoli e campanule

morivano senza balconi da scalare né stelle.

 

L’età

nella quale sull’omero di un uccello 

non c’era fiore che posasse il capo.

 

Allora, dietro al tuo ventaglio, 

la nostra prima luna.









L’ANGELO BUONO


Venne quello che amavo,


 quello che chiamavo.


 Non quello che spazza cieli senza difese,


 astri senza capanne,


 lune senza patria,


 nevi.


 Nevi di quelle cadute da una mano,


 un nome,


 un sogno,


 una fronte.


 Non quello che ai suoi capelli


legò la morte.


 Quello che io amavo.


 Senza graffiare i venti,


 senza ferire foglie né muovere cristalli.


 Quello che ai suoi capelli


 legò il silenzio.


 Per scavarmi, senza farmi male,


 una riviera di luce dolce nel petto


 e rendere la mia anima navigabile.


 

.

.

Ora, per finire,

 un’altra sua poesia in… video


 

BALLATA DI CIO’ CHE DISSE IL VENTO

Gif Animate Frecce (39)

 

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.CIAO DA TONY KOSPAN



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Buon weekend in poesia “L’angelo buono” R. Alberti – arte E. Vernon – canzone “Perché ti amo” Camaleonti   Leave a comment

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Emile Vernon

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Amano davvero,
quelli che tremano nel dire che amano
Philip Sidney
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Emile Vernon

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L’ANGELO BUONO
Rafael Alberti

Venne quello che amavo,
quello che invocavo.
Non quello che spazza cieli senza difese,
astri senza capanne,
lune senza patria,
nevi.
Nevi di quelle cadute da una mano,
un nome,
un sogno,
una fronte.
Non quello che alla sua chioma
legò la morte.
Quello che io amavo.
Senza graffiare i venti,
senza foglia ferire né smuovere cristalli.
Quello che alla sua chioma
legò il silenzio.
Senza farmi del male,
per scavarmi un argine di dolce luce nel petto
e rendermi l’anima navigabile.



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Emile Vernon
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da Orso Tony
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Emile Vernon


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L’INCONTRO D’AMORE – Eccolo nelle poesie.. negli aforismi.. nelle canzoni e nei dipinti   Leave a comment




IL PERCORSO DELL’AMORE UMANO 

II PARTE

L’INCONTRO

 
 
 
Ron Hicks

 
 
 
Care amiche ed amici amanti della poesia
proseguiamo, dopo aver parlato dello SGUARDO,
 in questa mini antologia poetica sul percorso dell’amore umano.
 
 
L’INCONTRO… IN POESIA ARTE AFORISMI CANZONI E…
a cura di Tony Kospan 
 
 
 
Dunque dopo che gli occhi ed i cuori
hanno provocato la… scintilla d’amore
cos’avviene se non… l’incontro?
 

L’incontro, il primo incontro,
è uno dei momenti fondamentali in ogni storia d’amore.
 
 
 
 
 
Sir Luke Fildes
 
 
 
 
E’ il momento della prima vera verifica…
tra le nostre impressioni e le emozioni reali…
 
 
Esso può concludersi con l’entusiasmante perdersi…
in una calda nuvola d’amore… o ahimé
con il riconoscer d’aver vissuto solo un abbaglio.
 

Prima di passare alle poesie, come sempre,
leggiamo qualche aforisma sul tema.
 

 

Julius Leblanc Stewart

 
 
 
 
Gli incontri più importanti
sono già combinati dalle anime
prim’ancora che i corpi si vedano.
Paulo Coelho

Come ti vidi mi innamorai.
E tu sorridi perché lo sai.
Arrigo Boito
 

Camminavamo senza cercarci
pur sapendo che camminavamo per incontrarci.
Julio Cortázar

 
 
 

William-Adolphe Bouguereau

 
 
 
 
 
 
 
 
Le poesie prescelte sono di autori noti e non noti e come sempre
mi piacerebbe leggere quelle che, sul tema, amate voi.

 
 
 
 
 Sir James Jebusa Shannon
 
 
 
INCONTRO D’AMORE
Rosalba Satta Ceriale
 
Per ridere
ho tracciato un viso nel quaderno.
Una fronte qualunque
una bocca qualunque
un mento qualunque:
un profilo qualunque
di in qualunque tipo.
Adesso
è rimasta quella fronte
quel naso
quella bocca
quel mento
quel profilo
ma è scomparso il “qualunque”
e soprattutto quel “qualunque tipo”
perché ti ho conosciuto
… e quel viso ti appartiene.
 
 
 

Ron Hicks

 
 
 
E TU STAI LI’
Elgreco
 
E tu stai lì a guardarmi con gli occhi accesi,
spaventata dal trovarti
ad amarmi,
e tu stai in silenzio
le mani che cercano le mani,
le parole che cercano
le parole,
e tu stai li con respiro
lento ad assaporare
il desiderio di un bacio,
guardando labbra
che sorridono,
e tu stai li a sognare
di volare,
mentre gli occhi
si chiudono a sognare,
e tu stai li
all’angolo della strada,
con la mano aperta
a salutare,
tu stai li
ed io mi fermo
mi volto
e torno con te a volare.
 
 
 
Belmiro de Almeida
 
 
 
L’INCONTRO
Anna Andreevna Achmatova
 
Al collo un filo di esili grani,
celo le mani nel largo manicotto,
gli occhi guardano distratti
e non piangeranno mai più.
Sembra il volto più pallido
per la seta che tende al lilla,
arriva quasi alle sopracciglia
la mia frangetta non ondulata.
E non somiglia ad un volo
questa lenta andatura, quasi avessi
sotto i piedi una zattera
e non i quadretti del parquet.
La bocca bianca è socchiusa,
ineguale il respiro affannato,
e sul mio petto tremano i fiori
dell’incontro che non c’è stato.
 
 
 
Brent Lynch
 
 
 
TI HO INCONTRATA
Mario Vecchione
 
Ti ho incontrata
lungo la vita
che suonavi
le corde del vento
e cantavi canzoni di sole
canzoni d’amore
io pifferaio senza topi
tu in cerca
dell’ultimo fiore
siam caduti
nell’argento dei rimpianti;
ti ho incontrata
lungo la vita
che scrivevi
su foglie di gelso
e parlavi di storie di stelle
di storie d’amore
io don chisciotte senza mulini
tu violinista senza un archetto
siam caduti
nel buco nero dell’amore;
e adesso che
siamo vicini
pure lontani
come due poli
non indosso più gilè
grigio scuri
la tua mano nella mia
come un messaggio planetario
con il nettare di dio
nei nostri cuori.
 
 
 

Rob Hefferan

 

 

SECONDO RICORDO
Rafael Alberti
 
Anche prima,
molto prima della rivolta delle ombre,
e che nel mondo cadessero piume incendiate
e un uccello potesse essere ucciso da un giglio.
Prima,
prima che tu mi domandassi
il numero e il sito del mio corpo.
Assai prima del corpo.
Nell’epoca dell’anima.
Quando tu apristi nella fronte non coronata del cielo,
la prima dinastia del sogno.
Allorché,
contemplandomi nel nulla,
inventasti la prima parola.
Allora,
il nostro incontro.

 

 

 

 

Auguro infine un felice incontro
a chi ancora deve incontrare l’amore
e buon  proseguimento a chi lo ha già… incontrato.
 
 Tony Kospan
 
 

 
 
 
 
 
 

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Federico Andreotti


Buon lunedì sera in poesia “Terzo ricordo” R. Alberti – arte Monet – canzone “Come prima” Modugno   Leave a comment

 
 
 
 
 
Claude Monet – Terrazza sul mare a Saint-Adresse
 
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CUORI rosannw6

L’uomo è l’unico animale che arrossisce. 

Ma è anche l’unico che ne abbia bisogno!

– Mark Twain –

CUORI rosannw6

 

Claude Monet – Camille Monet in giardino con la bimba
 
 
 

 

TERZO RICORDO 
Rafael Alberti
 
 
Ancora i valzer del cielo
non avevano sposato il gelsomino e la neve,
né i venti riflettuto
la possibile musica dei tuoi capelli,
né decretato il re
che la violetta fosse sepolta in un libro.
 
No.
 
Era l’età nella quale viaggiava la rondine
senza le nostre iniziali nel becco.
Quando convolvoli e campanule
morivano senza balconi da scalare né stelle.
 
L’età
nella quale sull’omero di un uccello
non c’era fiore che posasse il capo.
 
Allora, dietro al tuo ventaglio,
la nostra prima luna.
 

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Claude Monet – Il giardino




barrafiorita

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(Come prima – Modugno) 
 
a tutti da Orso Tony



 
 
indacoindaco
 
 

 

 

 

Claude Monet – Donna che legge

 

 

Buon 1° weekend dell’anno in poesia “L’amore come era” R. Alberti – arte Seignac – canzone “Time after time”   1 comment

 
 

 

 

 

 

Seignac Guillaume

 

 

 

 

 

 
              
 
Ci si perde in un battito, ci si confonde in un sogno
e quando succede non t'importa più dove sei,
sai solo che non ne puoi più fare a meno.
– Consuelo Accornero –
 
 
 
 
 
 

Seignac Guillaume




L'AMORE COME ERA


Rafael Alberti


A quel tempo eri bionda e grande,


solida spuma ardente ed elevata.



Parevi un corpo staccatosi


dai centri del sole, lasciato


da un colpo di mare sulla sabbia.



Tutto era fuoco a quel tempo. Bruciava


intorno a te la spiaggia. A rutilanti


vetri di luce erano ridotte


le alghe, i molluschi, le pietre


che le ondate spingevano contro di te.



 
Tutto era fuoco, fulmine, palpito


d'onda calda in te. Se era una mano


che osava o le labbra, cieche braci


volando fischiavano nell'aria.



Tempo incendiato, sogno consumato.





  
Seignac Guillaume

 
 
 
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a tutti da Tony Kospan
  

 
 
 
 
 
 

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Seignac Guillaume – Nudo femminile con gatto

 


 

 

Rafael Alberti – Biografia e poesie del poeta spagnolo cantore dell’amore e dell’impegno civile   Leave a comment

  


Rafael Alberti Merello (ma noto come Rafael Alberti)

è stato un poeta spagnolo di notevole levatura

 e dalla vita molto movimentata e socialmente impegnata.



El Puerto de Santa María 16.12.1902 – Cadice 28.10.1999

 

 

 

BREVE BIOGRAFIA 

 

La città in cui nacque è in Andalusia…

ed il suo cognome rivela chiaramente la sua lontana origine italiana

essendo stato suo nonno un garibaldino toscano

che si era rifugiato in Spagna.

 

I suoi inizi artistici furono nel campo della pittura 

e partecipò anche ad una mostra

(e questo forse spiega la bellezza di certe sue “raffigurazioni poetiche“).

  

Ben presto prevalse però il suo amore per la poesia.

 

 

 

 

 

 

Fu amico di Federico Garcia Lorca, Buñuel, Salvador Dalì e Pablo Picasso.

  

Ebbe una parte importante sia in ambito giornalistico che concreto

nella guerra civile spagnola in cui combatté il Franchismo.

  

 

Nella foto è insieme a G. Lorca ed altri intellettuali antifranchisti

  

 

Nel 1939 alla fine della guerra civile con la compagna Maria Teresa Leon

peregrinò per l’Europa ed il Sudamerica ed alla fine della guerra riparò a Roma.

 

Qui frequentò circoli culturali progressisti e si dedicò

ad una multiforme attività letteraria di cui è riconosciuta la grande qualità.

  

 

  


Nel 1977 tornò in Spagna…

  

Poco dopo si separò dalla moglie, compagna da una vita,

per unirsi ad una giovane intellettuale italiana

che l’assistette fino alla sua morte nel 1999.

  

 

 

 

 

LA POETICA 


La sua poetica spazia dall’impegno sociale e civile all’amore.


I suoi versi sono sempre densi di raffinati umori,

di immagini fantastiche 

e di effetti sorprendenti e coinvolgenti…



 

 


ALCUNE SUE BELLE PEOSIE

 

Ricordiamolo con 5 sue note e belle poesie, 

(4 da leggere e 1 in video).

 

La 2° è però quella che amo di più…

 

 

 


I BAMBINI DELL’ESTREMADURA



I bambini dell’Estremadura


vanno scalzi


chi ha rubato loro le scarpe?


Li feriscono il caldo e il freddo


chi ha rotto loro i vestiti?


La pioggia


bagna loro il sonno e il letto


chi ha distrutto loro la casa?


Non sanno


i nomi delle stelle


Chi ha chiuso loro le scuole?


I bambini dell’Estremadura


sono seri


Chi è il ladro dei loro giochi?



 

 

 

 

 


SECONDO RICORDO



Anche prima,


molto prima della rivolta delle ombre,


e che nel mondo cadessero piume incendiate


e un uccello potesse essere ucciso da un giglio.


Prima,


prima che tu mi domandassi


il numero e il sito del mio corpo.


Assai prima del corpo.


Nell’epoca dell’anima.


Quando tu apristi nella fronte non coronata, del cielo,


la prima dinastia del sogno.


Allorché,


contemplandomi nel nulla,


inventasti la prima parola.


Allora,


il nostro incontro.


 






TERZO RICORDO

 

Ancora i valzer del cielo 

non avevano sposato il gelsomino e la neve,

né i venti riflettuto 

la possibile musica dei tuoi capelli,

né decretato il re 

che la violetta fosse sepolta in un libro.

 

No.

 

Era l’età nella quale viaggiava la rondine

senza le nostre iniziali nel becco.

Quando convolvoli e campanule

morivano senza balconi da scalare né stelle.

 

L’età

nella quale sull’omero di un uccello 

non c’era fiore che posasse il capo.

 

Allora, dietro al tuo ventaglio, 

la nostra prima luna.









L’ANGELO BUONO


Venne quello che amavo,


 quello che chiamavo.


 Non quello che spazza cieli senza difese,


 astri senza capanne,


 lune senza patria,


 nevi.


 Nevi di quelle cadute da una mano,


 un nome,


 un sogno,


 una fronte.


 Non quello che ai suoi capelli


legò la morte.


 Quello che io amavo.


 Senza graffiare i venti,


 senza ferire foglie né muovere cristalli.


 Quello che ai suoi capelli


 legò il silenzio.


 Per scavarmi, senza farmi male,


 una riviera di luce dolce nel petto


 e rendere la mia anima navigabile.


 

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Ora, per finire,

 un’altra sua poesia in… video


 

BALLATA DI CIO’ CHE DISSE IL VENTO

Gif Animate Frecce (39)

 

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.CIAO DA TONY KOSPAN



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Felice weekend in poesia “L’angelo buono” R. Alberti – arte E. Vernon – canzone “Perché ti amo”   1 comment

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Emile Vernon

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Amano davvero,
quelli che tremano nel dire che amano
Philip Sidney
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Emile Vernon

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L’ANGELO BUONO
Rafael Alberti

Venne quello che amavo,
quello che invocavo.
Non quello che spazza cieli senza difese,
astri senza capanne,
lune senza patria,
nevi.
Nevi di quelle cadute da una mano,
un nome,
un sogno,
una fronte.
Non quello che alla sua chioma
legò la morte.
Quello che io amavo.
Senza graffiare i venti,
senza foglia ferire né smuovere cristalli.
Quello che alla sua chioma
legò il silenzio.
Senza farmi del male,
per scavarmi un argine di dolce luce nel petto
e rendermi l’anima navigabile.



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Emile Vernon
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da Orso Tony
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