Archivio per l'etichetta ‘RACCONTINO DI SAGGEZZA

L’orso e gli amici – Un originale raccontino che ci dona anche uno spunto di saggezza   1 comment



 

  

Questo raccontino, davvero carino
e con un piccolo, ma significativo, spunto di saggezza
mi fu fatto  conoscere da un’amica
che conosceva la mia passione per gli orsi, gli orsetti,
il mio nik orsosognante,  etc etc…
 
 
 
L’ho ritrovato per caso 
e lo ripropongo con piacere…
 
 
 
 
 

 
 
 
GLI AMICI E L’ORSO

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Due amici facevano la stessa strada che attraversava una tenebrosa e pericolosa foresta.
Improvvisamente un orso ennorme e ringhiante si parò davanti ai due uomini.
Uno, in preda alla paura, si arrampicò su un albero e si nascose; l’altro non fece in tempo, ed accorgendosi di non essere in grado di sfuggire alla bestia feroce, si lasciò cadere a terra, fingendo di essere morto.
Sapeva infatti che gli orsi non toccano i morti.
Quando l’orso gli arrivò vicino, lo annusò, gli grugnì negli orecchi, provò a smuoverlo con il muso.
Il poveretto tratteneva il respiro con tutte le sue forze.
L’orso lo credette effettivamente morto e se ne andò.
Appena vide l’orso sparire tra gli alberi , l’altro scese dall’albero su cui si era arrampicato e chiese all’amico:
” Che cosa ti ha detto l’orso nell’orecchio?”.
“Mi ha detto di non viaggiare più insieme a certi amici, che nel momento del pericolo invece di aiutarmi se la danno a gambe levate”
 
 
 

 
 
 



Da Bruno Ferrero, Il canto del grillo, Ed. Elledici

 
 
 
 
CIAO DA
 
 

 

 

 
 

 

LA TUA PAGINA DI SOGNO DI FB








 

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In questo video posssiamo assistere forse alla nascita in diretta di un nuovo pianeta   Leave a comment

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Foto:



Per la prima volta fotografato,

grazie al telescopio Very Large Telescope,

“un embrione di pianeta”

che si sta formando intorno alla sua stella

situata a 335 anni luce da noi.

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Foto:

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Si tratta di un disco formato da gas e pulviscolo spaziale

che si stanno lentamente,

rispetto ai tempi terrestri, aggregando.

Alla fine di questo processo avremo un pianeta simile,

per dimensione e composizione, a Giove.

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Foto:

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HD 100546

questo è il nome (provvisorio) che gli è stato dato.

L'eccezionale scoperta è stata resa pubblica

dalla rivista Astrophysical Journal Letters.

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Tuttavia ancora resta qualche margine di dubbio

essendo possibile che le immagini

siano state causate da qualche effetto di sfondo.

Se l'esattezza della scoperta sarà confermata

il pianeta “cucciolo” potrà divenire

una specie di dimostrazione in diretta

della formazione di un pianeta nel cosmo.

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ECCO IL VIDEO

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Fonti web – Impaginaz. Tony Kospan


UNO SPAZIO VIRTUALE COMUNE

D’ARTE POESIA MUSICA HUMOUR
RACCCONTI RIFLESSIONI ETC

AMICI DI PSICHE E SOGNO

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Foto:

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L’ONDA ED IL MARE – Un bellissimo raccontino che ci dà dei consigli per… amare senza fine!   4 comments



Questo bel raccontino… potrebbe darci una dritta…
per evitar la routine nei sentimenti,
per sempre nuove grandi emozioni,
ed in tal modo, per non smetter mai d'amare.
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Foto:

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SENZA FINE
– OVVERO IL GIOCO DELLE EMOZIONI –

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immagine

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L'ONDA ED IL MARE
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Un giorno l’onda chiese al mare: “mi vuoi bene?”.
Ed il mare le rispose:
“Il mio bene è così forte che ogni volta che t’allontani verso la terra io ti tiro indietro per riprenderti tra le mie braccia. Senza te la mia vita sarebbe insignificante. Sarei un mare piatto, senza emozione. Tu sei l’ essenza del mio esistere”.
L’onda fu felice. Tra le braccia del mare.
Facendo finta, ogni volta di volare via, per dare quel senso di precarietà alle cose, per renderle preziose.
Ed ogni volta il mare la riprendeva, con le sue braccia grandi, per riportarla a sé.
Raccontano che una notte la luna illuminava il mondo, e l’onda bianca lentamente, in un ballo infinito, scivolava tra un prendersi e un lasciarsi, col mare che stendeva le braccia per poi ritirarle, facendo finta a volte di non poterlo fare, perché l’onda potesse assaporare anch’essa quella precarietà che rende le cose preziose.
L’onda ed il mare sono ancora lì, nel gioco infinito delle emozioni.
E fanno finta che sarà l’ultima volta che l’onda partirà verso la terra, per non tornare più, ma poi, alla fine, è più forte su tutto il bisogno di riprendersi.
Nel sogno di un bene senza fine.

TESTO WEB

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Foto:

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Mi fa piacere legare a questo raccontino – pensiero…
una canzone… mitica… con lo stesso titolo…

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Nota SENZA FINE (GINO PAOLI) Nota
Dalì

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CIAO DA TONY KOSPAN




Foto:



PERCHE’ LA GENTE GRIDA? Ce lo spiega questa saggia favoletta zen   Leave a comment







Un bellissimo saggio raccontino zen…




                   




PERCHE' LA GENTE GRIDA?




Un maestro domanda ai suoi discepoli:

“Perché la gente grida quando è arrabbiata?”



I discepoli pensano per un attimo e poi rispondono:

“Perché perdono la calma maestro!”



Il maestro aggiunge:

”Ma, perché gridare se l’altra persona è proprio davanti a te?

Non sarebbe possibile parlare a bassa voce??

Perché gridare proprio quando si è arrabbiati?”

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I discepoli davano delle risposte

ma purtroppo non soddisfacevano il maestro.


Il maestro allora rispose:

“Quando due persone si arrabbiano, i loro cuori si allontanano troppo.

Per coprire questa distanza debbono gridare e così poter ascoltarsi.

Quindi… più arrabbiati si è, più si deve alzare la voce per ascoltarsi.”








Dopo il maestro fa un’altra domanda:

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“Cosa succede quando 2 si innamorano??

Essi si parlano sottovoce, perchè? 

Perché i loro cuori sono molto vicini e la distanza fra di loro è piccola.


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E quando si innamorano di più, cosa succede?

Non parlano, sussurrano e si sente ancor più vicino il loro amore.

Infine non hanno più bisogno di sussurrare, si guardano solo negli occhi e basta.

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Quando discutiamo, non permettiamo che i nostri cuori si allontanino.

Non diciamo parole che ci possano distanziare ancora di più,
perché un giorno la distanza sarà così grande
che non riusciremo a trovare il cammino del ritorno…
il cammino del dialogo sereno.

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CIAO… A BASSA VOCE… DA TONY KOSPAN







Ananda (discepolo di Buddha) ed il torrente – Raccontino breve ma di grande saggezza   Leave a comment

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Foto:

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Davvero molto interessante e profondo

il messaggio insito in questo racconto…

Dirò però il mio parere alla fine.

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Foto:


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ANANDA ED IL TORRENTE

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Un giorno Buddha stava attraversando una foresta.

Era assetato, per cui disse ad Ananda, il suo primo discepolo: “Ananda, torna indietro. A qualche miglio da qui abbiamo attraversato un torrente. Portami un po’ d’acqua”.

Ananda tornò indietro, ma quando raggiunse il torrente vide che alcuni carri che l’avevano attraversato ne avevano agitate le acque che erano ormai diventate fangose.

Ritornò da Buddha a mani vuote…

Ma Buddha insistette, e gli ripeté: “Torna indietro e portami dell’acqua da quel torrente”.

Ananda non comprendeva quell’insistenza, ma ritornò al torrente.

E mentre si stava incamminando, Buddha gli disse: “E non tornare, se l’acqua è ancora sporca. Se è sporca, siediti semplicemente sulla riva, in silenzio. Non fare nulla, non entrare nel torrente. Siedi sulla riva in silenzio e osserva”.

Ananda tornò al torrente.

Buddha aveva ragione. L’acqua era ora quasi limpida, le foglie erano ridiscese sul fondo e il fango si era sedimentato. Ma il torrente ancora non era cristallino, per cui Ananda si sedette sulla riva e osservò semplicemente lo scorrere dell'acqua. Pian piano il torrente diventò limpido come cristallo.

Allora tornò, danzando, porse l’acqua a Buddha e lo ringraziò: “Ora riesco a comprendere il messaggio: era ciò di cui avevo effettivamente bisogno in questo momento. La stessa cosa infatti è vera per la mia mente. Se mi butto nell’acqua tornerò a renderla fangosa. Se mi tuffo nella mente nasceranno più problemi, altri torneranno in superficie. Sedendo di fianco al torrente ho appreso la tecnica… ora mi siederò di fianco alla mia mente, ne osserverò tutta la sporcizia e tutti i problemi e tutte le foglie morte e le ferite e i rancori e i ricordi e i desideri. Senza farmi coinvolgere, distaccato, siederò sulla riva e aspetterò il momento in cui ogni cosa sarà limpida come cristallo”.

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Foto:


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IL MIO PENSIERO


Grande saggezza… certo…


Infatti è vero che quasi tutti (o proprio tutti) ci tuffiamo nei problemi senza sforzarci di guardarli dal di fuori… per vederli da diverse angolazioni…


Se lo facessimo potremmo certo poi affrontare le difficoltà con più calma e più lucidità….

Tuttavia quando siamo immersi… sommersi… dalle avversità ciò in realtà appare davvero difficilissimo.

Consiglio però di tentare almeno.

Ci sarà comunque di sicuro aiuto.

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Foto:

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Cosa ne pensate?

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Ciao da Tony Kospan




LA TUA PAGINA CULTURALE D'AMORE.. PSICHE E SOGNO




Foto:

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LA MINESTRA DI SASSI – Questo racconto ci svela la bellezza ed il vero senso dell’esser insieme in un gruppo   Leave a comment

Cosa fare quando le cose vanno male? Ce lo dice dice questo bel raccontino   Leave a comment

 

 

 

 

 

LA STRATEGIA SERVE
SPLENDIDA STORIELLA

 

 

 

 

 

Un giorno, un uomo non vedente stava seduto sui gradini di un edificio con un cappello ai suoi piedi ed un cartello recante la scritta: “Sono cieco, aiutatemi per favore”.

Un pubblicitario che passeggiava lì vicino si fermò e notò che aveva solo pochi centesimi nel suo cappello.

Si chinò e versò altre monete, poi, senza chiedere il permesso dell'uomo, prese il cartello, lo girò e scrisse un'altra frase.

Quello stesso pomeriggio il pubblicitario tornò dal non vedente e notò che il suo cappello era pieno di monete e banconote.

Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo: chiese se non fosse stato lui ad aver riscritto il suo cartello e cosa avesse scritto.

Il pubblicitario rispose “Niente che non fosse vero, ho solo riscritto il tuo in maniera diversa”, sorrise e andò via.

Il non vedente non seppe mai che ora sul suo cartello c'era scritto:

“Oggi è primavera… ed io non la posso vedere”.


 

 

 

 

Cambia la tua strategia quando le cose non vanno bene
e vedrai che quasi certamente le cose andranno meglio.
 
 

Ciao da Tony Kospan



Foto:


Raccontino dal web – Impaginaz. T.K.
 

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