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Il pacco di biscotti – Saggio raccontino che ci invita a diffidare delle false apparenze…   1 comment

 


Davvero un bel racconto tutto da meditare….

in quanto capace di farci comprendere 2 cose:


1 – che spesso i nostri giudizi verso il prossimo

sono affrettati ed errati… perché basati sull'apparenza..

2 – e che è sempre necessario aver prudenza

nell'esprimere giudizi.

 

 

 

 

 

 

  IL PACCO DI BISCOTTI…

RACCONTINO  DI SAGGEZZA

 

 

 

 
 
 
 
 
Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d’attesa di un grande aeroporto.
Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo, decise di comprare un libro per ammazzare il tempo.
Comprò anche un pacchetto di biscotti.
Si sedette nella sala VIP per stare più tranquilla.
Accanto a lei c’era la sedia con i biscotti e dall’altro lato un signore che stava leggendo il giornale.
Quando lei cominciò a prendere il primo biscotto, anche l’uomo ne prese uno, lei si sentì indignata ma non disse nulla e continuò a leggere il suo libro.
Tra lei e lei pensò “ma tu guarda se solo avessi un po’ più di coraggio gli avrei già dato un pugno…”.
Così ogni volta che lei prendeva un biscotto, l’uomo accanto a lei, senza fare un minimo cenno ne prendeva una anche lui.
Continuarono fino a che non rimase solo un biscotto e la donna pensò “ah, adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti!!”
L’uomo prima che lei prendesse l’ultimo biscotto lo divise a metà!
“Ah, questo è troppo” penso e cominciò a sbuffare e indignata si prese le sue cose, il libro e la sua borsa e si incamminò verso l’uscita della sala d’attesa.
Quando si sentì un pò meglio e la rabbia era passata, si sedette in una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l’attenzione ed evitare altri dispiaceri.
Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro quando…. nell’aprire la borsa vide che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno.
Sentì tanta vergogna e capì solo allora che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quell’ uomo seduto accanto a lei che però aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato, nervoso o superiore al contrario di lei che aveva sbuffato e addirittura si sentiva ferita nell’orgoglio.
 
 .
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LA MORALE:
Quante volte nella nostra vita mangeremo o avremo mangiato i “biscotti” di un altro senza saperlo?
Prima di arrivare ad una conclusione affrettata e prima di pensare male delle persone, esaminiamo attentamente le cose, molto spesso non sono affatto come sembrano!!!!
 
 
 
 

 

 

TESTO DAL WEB

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN




IL RAGAZZO E L’ECO – In questo bel raccontino.. la saggia spiegazione del noto effetto sonoro   Leave a comment

 

 

Un breve ma simpatico brano sull’eco,

fenomeno acustico che ha affascinato

l’umanità fin dai tempi antichi,

con una sua interessante morale

 

 

 

La ninfa Eco in pietra (Parque del Laberinto de Horta – Barcellona)

 

 

 

IL RAGAZZO E L’ECO

Un raccontino di saggezza…

 

 

 

 

 
 
 
 

 

 

 
“Un ragazzino e suo padre passeggiavano tra le montagne…


All’improvviso il ragazzino inciampò, cadde e, facendosi male, urlò :”AAAhhhhhhhhhhh!!!”


Con suo gran stupore il bimbo sentì una voce venire dalle montagne che ripeteva :”AAAhhhhhhhhhhh!!!”


Con curiosità, egli chiese: “Chi sei tu?”


E ricevette la risposta: “Chi sei tu?”


 Dopo il ragazzino urlò: “Io ti sento! Chi sei?”


E la voce rispose: “Io ti sento! Chi sei?”
Infuriato da quella risposta egli urlò: “Codardo”


E ricevette la risposta: “Codardo!”
Allora il bimbo guardò suo padre e gli chiese: “Papà, che succede?”


Il padre gli sorrise e rispose:”Figlio mio, ora stai attento:”
E dopo l’uomo gridò: “Tu sei un campione!”


La voce rispose: “Tu sei un campione!”
Il figlio era sorpreso ma non capiva.


Allora il padre gli spiegò: “La gente chiama questo fenomeno ECO ma in realtà è VITA.
La Vita, come un’eco, ti restituisce quello che tu dici o fai.
La vita non è altro che il riflesso delle nostre azioni.
Se tu desideri più amore nel mondo, devi creare più amore nel tuo cuore; se vuoi che la gente ti rispetti, devi tu rispettare gli altri per primo.
Questo principio va applicato in ogni cosa, in ogni aspetto della vita; la Vita ti restituisce ciò che tu hai dato ad essa.

La nostra Vita non è un insieme di coincidenze, è lo specchio di noi stessi.


 

 
 
 
Waterhouse – Eco e Narciso

 
 
 
 
 
 
 

 

 

(TESTO DAL WEB)

 

 

CIAO DA ORSO TONY

 

 

 

 

 

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Il principino gran riformatore – Favoletta che dovrebbe farci meditare   Leave a comment

 

 

 

 

 

 

Ecco una favoletta molto carina che evidenzia un’amara realtà

 
 
Tutti siamo bravi a dar saggi consigli… agli altri…
ma poi quando capita a noi di trovarci nella stessa situazione
ehm ehm… spesso ce ne dimentichiamo…
e facciamo come tutti…
 
 
Questa favoletta è, a mio parere, 
molto significativa…
 
 
 
 
 

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

 

 

 

IL PRINCIPINO… “SAGGIO”

 

 

C’era una volta un principino molto saggio.
Un giorno il re suo padre gli disse:
“Figlio, tra il popolo serpeggia il malcontento.
Che mi consigli di fare?”. 
“Babbo, sentenziò il principino, fà come le nuvole sagge”. 


“Che significa?, chiese il re.

Non mi dirai che ci sono nuvole sagge e nuvole stolte”. 
“Eppure è così.
Se le nuvole fanno cadere la pioggia sui terreni tormentati
dalla siccità , sono sagge.
Se invece piovono sul mare, sono stolte”.
 
“Tradotto per la situazione del regno, cosa significa?”, indagò il re. 
“Babbo, fà come le nuvole sagge, insistette il fanciullo.
Sappi distinguere i deserti dai mari, i poveri dai ricchi.
Fà piovere sul secco, migliora le condizioni di chi sta peggio:
questo io lo chiamo un buon governo.
 
Se invece farai piovere sul mare, favorendo i ricchi, aumenterai il disordine”. 
“Ma i ricchi mi diverranno ostili e quelli sono potenti!”, fece notare il sovrano.
 
 “Se il mare si lamenta di non avere abbastanza acqua, osservò il principino,
sarà il caso di dargli retta? E se minaccia di tracimare con l’acqua che ha, 
è il caso di dargli ancora più acqua?”. 


“Mi hai convinto, disse il re. Cominciamo a mettere in atto le riforme.

Portami il tuo salvadanaio: daremo i tuoi soldini a quel bambino scalzo e
affamato che sta passando. Tanto a te non manca niente”. 

“Non sia mai!”, gridò il bambino. 


Il re commentò amaramente:
“Ahi ahi, oggi la nuvoletta è stolta!”…
 
 
 
 

 
 
 
 
Cosa ne pensate?
 
 
Siamo  o no… colpevoli di questo?
 
 
Siamo  o no… consapevoli di questo?






 
 
 
Ciao da Tony Kospan




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E’ in questo geniale raccontino… la spiegazione della vera differenza… tra paradiso ed inferno?   Leave a comment

 

 

 

 

 

 

Una storiella simpatica ma
soprattutto piena di saggezza…
 
 
 
 
 
PARADISO ED INFERNO
LA VERA DIFFERENZA –
 
 
 
 
 
 
 
 
 


Un uomo parlava con il Signore riguardo a paradiso e inferno.

Il Signore disse all'uomo:
“Vieni, ti mostrerò l'inferno”…

Entrarono in una stanza in cui un gruppo di persone sedeva attorno ad una grande pentola di stufato.

Tutti erano denutriti, disperati e affamati.

Ognuno teneva in mano un cucchiaio che raggiungeva la pentola, ma il cucchiaio aveva un manico tanto più lungo delle loro braccia che non poteva essere usato per portare alla bocca lo stufato. La sofferenza era terribile.

“Vieni, adesso ti faccio vedere il paradiso”, disse il Signore dopo un po'.

Entrarono in un'altra stanza, identica alla prima, tutto era uguale: la stessa pentola di stufato e gli stessi cucchiai a manico lungo.

Ma lì tutti erano felici e ben nutriti.

“Non capisco”, disse l'uomo.

“Perché sono felici qui se nell'altra stanza erano disperati e tutto era uguale?”

Il Signore sorrise. “Ah, è semplice”, disse.

“Qui hanno imparato a darsi da mangiare l'un l'altro”.

Meditiamo amici, meditiamo…

 
 
 
 

 

 

 
 
 

Ciao da Tony Kospan

 

 

 

 

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Il ragazzo ed il cavallo – Questa bella favoletta Zen dovrebbe proprio farci meditare…   Leave a comment

 
 
 
  La saggezza è merce rara… ahimè…  e non tutti la ricercano…  –
 
 

 
 
 
 
 
 
Forse sì non la raggiungeremo mai…
la saggezza…
ma leggere questa breve storiella, che adoro,
penso che comunque non possa che farci bene…
 
Infatti nel mondo che ci circonda, da quello reale a quello virtuale,
da quello della stampa a quello (soprattutto) televisivo
ascoltiamo grida, sentenze inappellabili, verità eterne etc…
salvo poi ascoltare, dalle stesse persone o da altri,
 il contrario dopo appena poche ore.
 
 
 
 
Benedetto Luti – Allegoria della Sapienza
 
  

 
Ma veniamo alla storiella e, se ci va,


possiamo leggerla ascoltando questa musica fantasy
 
 


 
 
 
 
  
IL RAGAZZO ED IL CAVALLO



 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Un ragazzo riceve un cavallo come regalo per il suo quattordicesimo compleanno.
La gente del villaggio dice “Oh! Fantastico!”
Ma il maestro Zen, che vive nel villaggio, dice “Vedremo”

Il ragazzo cade da cavallo e si rompe una gamba
La gente del villaggio dice “Oh! Terribile!”

Il maestro Zen dice “Vedremo”
Il villaggio viene coinvolto nella guerra
e tutti i giovani uomini devono partire ma,


a causa della gamba rotta, il ragazzo resta a casa.
Tutti esclamano “Oh! Fantastico!”
Il maestro Zen dice “Vedremo”

 
 
 
 
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Questa storiella ci dice dunque
che dobbiamo guardare sempre oltre le apparenze…
 che spesso, quel che sembra male,
può rivelarsi un bene (e viceversa).
 
 
Quindi quando ci accade qualcosa conviene aspettare…
e ragionare un po’… e con calma… prima di dare un giudizio…
 



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Dunque quel che appariva bene non lo era

e quel che appariva male… non lo era altrettanto…


Certo mi direte che questo lo sapevate già…

ma in verità quando poi traduciamo

in vera pratica di vita questa riflessione

senza lamentarci o gioire subito e spesso inutilmente?

 .

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Che ne pensate?

 


Ciao da Tony Kospan






 

 

 
 
 

L’orso e gli amici – Un simpatico raccontino che ci dona anche uno spunto di saggezza   Leave a comment


 

 

sep-3.gif picture by Rosachocolatesepiverso.gif picture by Rosachocolate

 
 
 
Questo raccontino, davvero carino
e con un piccolo, ma significativo, spunto di saggezza
mi fu fatto  conoscere da un’amica
che conosceva la mia passione per gli orsi, gli orsetti,
il mio nik orsosognante,  etc etc…
 
 
 
L’ho ritrovato per caso 
e lo ripropongo con piacere…
 
 
 
 
 

 
 
 
GLI AMICI E L’ORSO

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Due amici facevano la stessa strada che attraversava una tenebrosa e pericolosa foresta.
Improvvisamente un orso ennorme e ringhiante si parò davanti ai due uomini.
Uno, in preda alla paura, si arrampicò su un albero e si nascose; l’altro non fece in tempo, ed accorgendosi di non essere in grado di sfuggire alla bestia feroce, si lasciò cadere a terra, fingendo di essere morto.
Sapeva infatti che gli orsi non toccano i morti.
Quando l’orso gli arrivò vicino, lo annusò, gli grugnì negli orecchi, provò a smuoverlo con il muso.
Il poveretto tratteneva il respiro con tutte le sue forze.
L’orso lo credette effettivamente morto e se ne andò.
Appena vide l’orso sparire tra gli alberi , l’altro scese dall’albero su cui si era arrampicato e chiese all’amico:
” Che cosa ti ha detto l’orso nell’orecchio?”.
“Mi ha detto di non viaggiare più insieme a certi amici, che nel momento del pericolo invece di aiutarmi se la danno a gambe levate”
 
 
 

 
 
 



Da Bruno Ferrero, Il canto del grillo, Ed. Elledici

 
 
 
 
CIAO DA
 
 

 

 

 
 

 

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Noi siamo fuocherelli – Simpatico ed originale raccontino dal.. “Libro degli Abbracci”   Leave a comment

 
 
 

Davvero bello, pur nella sua genuina semplicità,
 questo raccontino-riflessione
 
 
 
 
 
 
L'immagine può contenere: notte
 
 
 
 
NOI SIAMO… FUOCHERELLI
Eduardo Galeano




 
 
 
 
 
 
A un uomo del villaggio di Negua, sulla costa della Colombia, fu concesso di salire alto nel cielo.

Al ritorno disse che aveva contemplato dall’alto la vita degli uomini.

 
E disse che siamo un mare di fuocherelli.

 
Il mondo è questo – rivelò -.
 
 
 
 

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C’è un mucchio di gente e un mare di fuocherelli.

Ogni persona brilla di luce propria fra tutte le altre.

Non ci sono due fuochi uguali.

Ci sono fuochi grandi e fuochi piccoli e fuochi d’ogni colore.

 

 

 
 
 

C’è gente dal fuoco sereno che non si lascia scompigliare dal vento, e gente dal fuoco pazzo, che riempie l’aria di faville.
 
Alcuni fuochi sono fuochi sciocchi, che non illuminano né bruciano però ce ne sono altri che ardono tutta la vita con tanta voglia che non li si può guardare senza restare abbagliati.
 
E chi si avvicina, prende fuoco.
 
 

Eduardo Galeano, El libro de los abrazos (Il libro degli abbracci)

 
 
 
 
 
 

Proviamo a guardar le persone attorno a noi… secondo le immagini di questa storiella ed immaginare quale tipo di fuocherello esse possono essere.
 
Potremmo divertirci.
 
Ma… ma poi… noi… sì proprio noi…  dove ci collochiamo e soprattutto dove e come ci collocano gli altri?
 
Siamo fuochi grandi o piccoli? Sciocchi… o saggi…? O…?


 
 
 
 
 
 
 

Ciao da Orso Tony




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