Archivio per l'etichetta ‘RACCONTINO BUDDISTA

IL GIOIELLO NASCOSTO – Questo breve ma saggio ed antico racconto ci giunge dalla cultura Vedica indiana   Leave a comment

 

 

 

 


Saggio raccontino tratto dal libro Surangama-sutra



che contiene l’essenza degli insegnamenti del Budda



e rappresenta una delle massime espressioni



della cultura Vedica indiana. 

 



 

 

 

 

IL GIOIELLO NASCOSTO


BEL RACCONTINO BUDDISTA

 

 
 
«Un giorno un uomo, dopo essersi abbuffato in un abbondante banchetto, cadde in un sonno profondo.
Passò un caro amico, restò un po’ di tempo presso di lui e, quando dovette andarsene – temendo che l’amico potesse trovarsi nel bisogno – gli mise un gioiello nel bavero dell’abito.
Quando l’uomo si risvegliò, ignaro del gesto dell’amico, condusse la sua solita vita errabonda, vivendo nella fame e nella miseria.
Passarono gli anni e i due amici si incontrarono di nuovo.
L’amico gli disse del gioiello e l’uomo, rovistando nel suo abito, subito lo trovò.
Incredulo, si rattristò amaramente riflettendo sul fatto che per tutti quegli anni avesse condotto una vita miserabile avendo con sé un gioiello di tale valore.
Allo stesso modo, gli uomini vagano tra le sofferenze di questo mondo, ignari che tra le pieghe più profonde del proprio essere è nascosto il gioiello del pieno risveglio.»
 
 
 


 



 


 


CIAO DA TONY KOSPAN




PER VEDERE LE NOVITA’ DEL BLOG

frebiapouce.gif

 SE… TI PIACE… ISCRIVITI



.

.

.




 

IL GIOIELLO NASCOSTO – Breve ma saggio questo racconto che ci giunge dall’antica cultura Vedica   Leave a comment

 

 

 

 


Saggio raccontino tratto dal libro Surangama-sutra



che contiene l’essenza degli insegnamenti del Budda



e rappresenta una delle massime espressioni



della cultura Vedica indiana. 

 



 

 

 

 

IL GIOIELLO NASCOSTO


BEL RACCONTINO BUDDISTA

 

 
 
«Un giorno un uomo, dopo essersi abbuffato in un abbondante banchetto, cadde in un sonno profondo.
Passò un caro amico, restò un po’ di tempo presso di lui e, quando dovette andarsene – temendo che l’amico potesse trovarsi nel bisogno – gli mise un gioiello nel bavero dell’abito.
Quando l’uomo si risvegliò, ignaro del gesto dell’amico, condusse la sua solita vita errabonda, vivendo nella fame e nella miseria.
Passarono gli anni e i due amici si incontrarono di nuovo.
L’amico gli disse del gioiello e l’uomo, rovistando nel suo abito, subito lo trovò.
Incredulo, si rattristò amaramente riflettendo sul fatto che per tutti quegli anni avesse condotto una vita miserabile avendo con sé un gioiello di tale valore.
Allo stesso modo, gli uomini vagano tra le sofferenze di questo mondo, ignari che tra le pieghe più profonde del proprio essere è nascosto il gioiello del pieno risveglio.»
 
 
 


 



 


 


CIAO DA TONY KOSPAN




PER VEDERE LE NOVITA' DEL BLOG

frebiapouce.gif

 SE… TI PIACE… ISCRIVITI



.

.

.




 

Ananda (discepolo di Buddha) ed il torrente – Raccontino breve ma di grande saggezza   Leave a comment

.

.

.

.

Davvero molto interessante e profondo

il messaggio insito in questo racconto…

Dirò però il mio parere alla fine.

.

.


.

.

ANANDA ED IL TORRENTE

.

Un giorno Buddha stava attraversando una foresta.

Era assetato, per cui disse ad Ananda, il suo primo discepolo: “Ananda, torna indietro. A qualche miglio da qui abbiamo attraversato un torrente. Portami un po’ d’acqua”.

Ananda tornò indietro, ma quando raggiunse il torrente vide che alcuni carri che l’avevano attraversato ne avevano agitate le acque che erano ormai diventate fangose.

Ritornò da Buddha a mani vuote…

Ma Buddha insistette, e gli ripeté: “Torna indietro e portami dell’acqua da quel torrente”.

Ananda non comprendeva quell’insistenza, ma ritornò al torrente.

E mentre si stava incamminando, Buddha gli disse: “E non tornare, se l’acqua è ancora sporca. Se è sporca, siediti semplicemente sulla riva, in silenzio. Non fare nulla, non entrare nel torrente. Siedi sulla riva in silenzio e osserva”.

Ananda tornò al torrente.

Buddha aveva ragione. L’acqua era ora quasi limpida, le foglie erano ridiscese sul fondo e il fango si era sedimentato. Ma il torrente ancora non era cristallino, per cui Ananda si sedette sulla riva e osservò semplicemente lo scorrere dell'acqua. Pian piano il torrente diventò limpido come cristallo.

Allora tornò, danzando, porse l’acqua a Buddha e lo ringraziò: “Ora riesco a comprendere il messaggio: era ciò di cui avevo effettivamente bisogno in questo momento. La stessa cosa infatti è vera per la mia mente. Se mi butto nell’acqua tornerò a renderla fangosa. Se mi tuffo nella mente nasceranno più problemi, altri torneranno in superficie. Sedendo di fianco al torrente ho appreso la tecnica… ora mi siederò di fianco alla mia mente, ne osserverò tutta la sporcizia e tutti i problemi e tutte le foglie morte e le ferite e i rancori e i ricordi e i desideri. Senza farmi coinvolgere, distaccato, siederò sulla riva e aspetterò il momento in cui ogni cosa sarà limpida come cristallo”.

.

.



.

.



IL MIO PENSIERO


Grande saggezza… certo…


Infatti è vero che quasi tutti (o proprio tutti) ci tuffiamo nei problemi senza sforzarci di guardarli dal di fuori… per vederli da diverse angolazioni…


Se lo facessimo potremmo certo poi affrontare le difficoltà con più calma e più lucidità….

Tuttavia quando siamo immersi… sommersi… dalle avversità ciò in realtà appare davvero difficilissimo.

Consiglio però di tentare almeno.

Ci sarà comunque di sicuro aiuto.

.

.


.

.


Cosa ne pensate?

.


Ciao da Tony Kospan






PER LE NOVITA'
SE IL BLOG TI PIACE
I S C R I V I T I







IL GIOIELLO NASCOSTO – Davvero saggio questo raccontino che ci giunge dall’antica cultura Vedica   3 comments

 

 

 

 


Saggio raccontino tratto dal libro Surangama-sutra



che contiene l’essenza degli insegnamenti del Budda



e rappresenta una delle massime espressioni



della cultura Vedica indiana. 

 



 

 

 

 

IL GIOIELLO NASCOSTO


BEL RACCONTINO BUDDISTA

 

 
 
«Un giorno un uomo, dopo essersi abbuffato in un abbondante banchetto, cadde in un sonno profondo.
Passò un caro amico, restò un po’ di tempo presso di lui e, quando dovette andarsene – temendo che l’amico potesse trovarsi nel bisogno – gli mise un gioiello nel bavero dell’abito.
Quando l’uomo si risvegliò, ignaro del gesto dell’amico, condusse la sua solita vita errabonda, vivendo nella fame e nella miseria.
Passarono gli anni e i due amici si incontrarono di nuovo.
L’amico gli disse del gioiello e l’uomo, rovistando nel suo abito, subito lo trovò.
Incredulo, si rattristò amaramente riflettendo sul fatto che per tutti quegli anni avesse condotto una vita miserabile avendo con sé un gioiello di tale valore.
Allo stesso modo, gli uomini vagano tra le sofferenze di questo mondo, ignari che tra le pieghe più profonde del proprio essere è nascosto il gioiello del pieno risveglio.»
 
 
 


 



 


 


CIAO DA TONY KOSPAN




PER VEDERE LE NOVITA’ DEL BLOG

frebiapouce.gif

 SE… TI PIACE… ISCRIVITI



.

.

.




 

IL GIOIELLO NASCOSTO – Un raccontino molto saggio ci giunge dall’antica cultura Vedica   Leave a comment

 

 

 

 

Saggio raccontino tratto dal libro Surangama-sutra


che contiene l’essenza degli insegnamenti del Budda


e rappresenta una delle massime espressioni


della cultura Vedica indiana.

 

 


 

 

 

 

IL GIOIELLO NASCOSTO

BEL RACCONTINO BUDDISTA

 

 

 

 

 
 
«Un giorno un uomo, dopo essersi abbuffato in un abbondante banchetto, cadde in un sonno profondo.
Passò un caro amico, restò un po’ di tempo presso di lui e, quando dovette andarsene – temendo che l’amico potesse trovarsi nel bisogno – gli mise un gioiello nel bavero dell’abito.
Quando l’uomo si risvegliò, ignaro del gesto dell’amico, condusse la sua solita vita errabonda, vivendo nella fame e nella miseria.
Passarono gli anni e i due amici si incontrarono di nuovo.
L’amico gli disse del gioiello e l’uomo, rovistando nel suo abito, subito lo trovò.
Incredulo, si rattristò amaramente riflettendo sul fatto che per tutti quegli anni avesse condotto una vita miserabile avendo con sé un gioiello di tale valore.
Allo stesso modo, gli uomini vagano tra le sofferenze di questo mondo, ignari che tra le pieghe più profonde del proprio essere è nascosto il gioiello del pieno risveglio.»
 
 
 

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

 

POESIE E CULTURA VARIA

NELLA PAGINA FB
 

.

.

.


 

Ananda (discepolo di Buddha) ed il torrente – Raccontino di grande saggezza   Leave a comment


Foto:

 

 

Davvero molto interessante e profondo

 il messaggio insito in questo racconto…

 

Dirò però il mio parere alla fine.

 

 

 

Foto:

 

 

 

ANANDA ED IL TORRENTE

 

 

Un giorno Buddha stava attraversando una foresta.

Era assetato, per cui disse ad Ananda, il suo primo discepolo: “Ananda, torna indietro. A qualche miglio da qui abbiamo attraversato un torrente. Portami un po’ d’acqua”.

Ananda tornò indietro, ma quando raggiunse il torrente vide che alcuni carri che l’avevano attraversato ne avevano agitate le acque che erano ormai diventate fangose.

Ritornò da Buddha a mani vuote…

Ma Buddha insistette, e gli ripeté: “Torna indietro e portami dell’acqua da quel torrente”.

Ananda non comprendeva quell’insistenza, ma ritornò al torrente.

E mentre si stava incamminando, Buddha gli disse: “E non tornare, se l’acqua è ancora sporca. Se è sporca, siediti semplicemente sulla riva, in silenzio. Non fare nulla, non entrare nel torrente. Siedi sulla riva in silenzio e osserva”.

Ananda tornò al torrente.

Buddha aveva ragione. L’acqua era ora quasi limpida, le foglie erano ridiscese sul fondo e il fango si era sedimentato. Ma il torrente ancora non era cristallino, per cui Ananda si sedette sulla riva e osservò semplicemente lo scorrere dell'acqua. Pian piano il torrente diventò limpido come cristallo.

Allora tornò, danzando, porse l’acqua a Buddha e lo ringraziò: “Ora riesco a comprendere il messaggio: era ciò di cui avevo effettivamente bisogno in questo momento. La stessa cosa infatti è vera per la mia mente. Se mi butto nell’acqua tornerò a renderla fangosa. Se mi tuffo nella mente nasceranno più problemi, altri torneranno in superficie. Sedendo di fianco al torrente ho appreso la tecnica… ora mi siederò di fianco alla mia mente, ne osserverò tutta la sporcizia e tutti i problemi e tutte le foglie morte e le ferite e i rancori e i ricordi e i desideri. Senza farmi coinvolgere, distaccato, siederò sulla riva e aspetterò il momento in cui ogni cosa sarà limpida come cristallo”.

 

 

 

Foto:


 


IL MIO PENSIERO
 


Grande saggezza… certo…


Infatti è vero che quasi tutti (o proprio tutti) ci tuffiamo nei problemi senza sforzarci di guardarli dal di fuori… per vederli da diverse angolazioni… 


Se lo facessimo potremmo certo poi affrontare le difficoltà con più calma e più lucidità….

Tuttavia quando siamo immersi… sommersi… dalle avversità ciò in realtà appare davvero difficilissimo.

Consiglio però di tentare almeno…

Ci sarà comunque di sicuro aiuto…

 

 

Foto:

 

 


Cosa ne pensate?

 

Ciao da Tony Kospan




LA TUA PAGINA CULTURALE D'AMORE.. PSICHE E SOGNO




Foto:


 

 
 
 

Il gioiello nascosto – Dall’antica cultura Vedica un raccontino molto saggio   Leave a comment

 

 

 

 

Saggio raccontino tratto dal libro Surangama-sutra


che contiene l'essenza degli insegnamenti del Budda


e rappresenta una delle massime espressioni


della cultura Vedica indiana.

 

 


 

 

 

 

IL GIOIELLO NASCOSTO

BEL RACCONTINO BUDDISTA

 

 

 

 

 
 
«Un giorno un uomo, dopo essersi abbuffato in un abbondante banchetto, cadde in un sonno profondo.
Passò un caro amico, restò un po’ di tempo presso di lui e, quando dovette andarsene – temendo che l’amico potesse trovarsi nel bisogno – gli mise un gioiello nel bavero dell’abito.
Quando l’uomo si risvegliò, ignaro del gesto dell’amico, condusse la sua solita vita errabonda, vivendo nella fame e nella miseria.
Passarono gli anni e i due amici si incontrarono di nuovo.
L’amico gli disse del gioiello e l’uomo, rovistando nel suo abito, subito lo trovò.
Incredulo, si rattristò amaramente riflettendo sul fatto che per tutti quegli anni avesse condotto una vita miserabile avendo con sé un gioiello di tale valore.
Allo stesso modo, gli uomini vagano tra le sofferenze di questo mondo, ignari che tra le pieghe più profonde del proprio essere è nascosto il gioiello del pieno risveglio.»
 
 
 

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

 

POESIE E CULTURA VARIA

NELLA PAGINA FB
 

.

.

.


 

Il gioiello nascosto… Saggio e profondo raccontino della cultura Vedica   Leave a comment

 

 

 

 

Saggio raccontino tratto dal libro Surangama-sutra

che contiene l'essenza degli insegnamenti del Budda

e rappresenta una delle massime espressioni

della cultura Vedica indiana.

 

 


 

 

 

 

IL GIOIELLO NASCOSTO

BEL RACCONTINO BUDDISTA

 

 

 

 

 
 
«Un giorno un uomo, dopo essersi abbuffato in un abbondante banchetto, cadde in un sonno profondo.
Passò un caro amico, restò un po’ di tempo presso di lui e, quando dovette andarsene – temendo che l’amico potesse trovarsi nel bisogno – gli mise un gioiello nel bavero dell’abito.
Quando l’uomo si risvegliò, ignaro del gesto dell’amico, condusse la sua solita vita errabonda, vivendo nella fame e nella miseria.
Passarono gli anni e i due amici si incontrarono di nuovo.
L’amico gli disse del gioiello e l’uomo, rovistando nel suo abito, subito lo trovò.
Incredulo, si rattristò amaramente riflettendo sul fatto che per tutti quegli anni avesse condotto una vita miserabile avendo con sé un gioiello di tale valore.
Allo stesso modo, gli uomini vagano tra le sofferenze di questo mondo, ignari che tra le pieghe più profonde del proprio essere è nascosto il gioiello del pieno risveglio.»
 
 
 

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

 

Image and video hosting by TinyPicImage and video hosting by TinyPicImage and video hosting by TinyPicImage and video hosting by TinyPicImage and video hosting by TinyPic

IL SALOTTO DI SOGNO DI FB?
APRI LO SCRIGNO

 

Ananda.. discepolo di Budda.. ed il torrente – Raccontino di grande saggezza   11 comments


 

 

 

Davvero molto interessante e profondo

 il messaggio di  questo racconto…

 

Dirò però il mio parere alla fine.

 

 

 

 

 

 

ANANDA ED IL TORRENTE

 

 

Un giorno Buddha stava attraversando una foresta.

Era assetato, per cui disse ad Ananda, il suo primo discepolo: “Ananda, torna indietro. A qualche miglio da qui abbiamo attraversato un torrente. Portami un po’ d’acqua”.

Ananda tornò indietro, ma quando raggiunse il torrente vide che alcuni carri che l’avevano attraversato ne avevano agitate le acque che erano ormai diventate fangose.

Ritornò da Buddha a mani vuote…

Ma Buddha insistette, e gli ripeté: “Torna indietro e portami dell’acqua da quel torrente”.

Ananda non comprendeva quell’insistenza, ma ritornò al torrente.

E mentre si stava incamminando, Buddha gli disse: “E non tornare, se l’acqua è ancora sporca. Se è sporca, siediti semplicemente sulla riva, in silenzio. Non fare nulla, non entrare nel torrente. Siedi sulla riva in silenzio e osserva”.

Ananda tornò al torrente.

Buddha aveva ragione. L’acqua era ora quasi limpida, le foglie erano ridiscese sul fondo e il fango si era sedimentato. Ma il torrente ancora non era cristallino, per cui Ananda si sedette sulla riva e osservò semplicemente lo scorrere dell'acqua. Pian piano il torrente diventò limpido come cristallo.

Allora tornò, danzando, porse l’acqua a Buddha e lo ringraziò: “Ora riesco a comprendere il messaggio: era ciò di cui avevo effettivamente bisogno in questo momento. La stessa cosa infatti è vera per la mia mente. Se mi butto nell’acqua tornerò a renderla fangosa. Se mi tuffo nella mente nasceranno più problemi, altri torneranno in superficie. Sedendo di fianco al torrente ho appreso la tecnica… ora mi siederò di fianco alla mia mente, ne osserverò tutta la sporcizia e tutti i problemi e tutte le foglie morte e le ferite e i rancori e i ricordi e i desideri. Senza farmi coinvolgere, distaccato, siederò sulla riva e aspetterò il momento in cui ogni cosa sarà limpida come cristallo”.

 

 

 


 


IL MIO PENSIERO
 


Grande saggezza… certo…

Infatti è vero che quasi tutti (o proprio tutti) ci tuffiamo nei problemi senza sforzarci di guardarli dal di fuori… per vederli da diverse angolazioni… 

Se lo facessimo potremmo certo poi affrontare le difficoltà con più calma e più lucidità….

Tuttavia quando siamo immersi… sommersi… dalle avversità ciò in realtà appare davvero difficilissimo.

Consiglio però di tentare almeno…

Ci sarà comunque di sicuro aiuto…

 

 

 

 


Cosa ne pensate?

 

Ciao da Tony Kospan

 

 

 

 


LA TUA PAGINA CULTURALE DI FB
 
 
 
 

Il gioiello nascosto… saggio raccontino della cultura Vedica   2 comments

 

 

 

 

 

Saggio raccontino tratto dal libro Surangama-sutra

che contiene l'essenza degli insegnamenti del Budda


e rappresenta una delle massime espressioni


della cultura vedica indiana.

 

 

 

 

 

 

IL GIOIELLO NASCOSTO

BEL RACCONTINO BUDDISTA

 

 

 

 

 
 
«Un giorno un uomo, dopo essersi abbuffato in un abbondante banchetto, cadde in un sonno profondo.
Passò un caro amico, restò un po’ di tempo presso di lui e, quando dovette andarsene – temendo che l’amico potesse trovarsi nel bisogno – gli mise un gioiello nel bavero dell’abito.
Quando l’uomo si risvegliò, ignaro del gesto dell’amico, condusse la sua solita vita errabonda, vivendo nella fame e nella miseria.
Passarono gli anni e i due amici si incontrarono di nuovo.
L’amico gli disse del gioiello e l’uomo, rovistando nel suo abito, subito lo trovò.
Incredulo, si rattristò amaramente riflettendo sul fatto che per tutti quegli anni avesse condotto una vita miserabile avendo con sé un gioiello di tale valore.
Allo stesso modo, gli uomini vagano tra le sofferenze di questo mondo, ignari che tra le pieghe più profonde del proprio essere è nascosto il gioiello del pieno risveglio.»
 
 
 

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

 

Image and video hosting by TinyPicImage and video hosting by TinyPicImage and video hosting by TinyPicImage and video hosting by TinyPicImage and video hosting by TinyPic

IL SALOTTO DI SOGNO DI FB?
APRI LO SCRIGNO

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: