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Come essere felici? Ce lo dice Roberto Shinyashiki… noto guru brasiliano   Leave a comment

 
 
 
 





Il pensiero di Shinyashiki Roberto
guru brasiliano, psichiatra ed esperto in comunicazione
sul modo migliore di vivere




Shinyashiki Roberto
 
 
 
 

LA FELICITA’ E’ UNA SCELTA!
(Il suo pensiero in pillole)


 
 
 
Ciascun uomo deve prendere possesso della propria vita:
la consapevolezza che un uomo ha di sé, infatti, si riflette direttamente sul modo in cui interagisce con gli altri.
 
Purtroppo, lo stile di vita moderno, basato sulla competizione aggressiva, distrugge l’individuo, lo irrigidisce emotivamente e gli crea persino una grande paura di sognare, e quindi di trovare la forza interiore per realizzare le proprie mete.
 
Le persone per Shinyashiki, invecchiano non per il tempo che passa, ma principalmente perché abbandonano i sogni.
 
Per trasformare la propria vita è fondamentale sapere dove si sta e dove si vuole andare.

(dal web)
 
 
 
 

 
 
 
 
 
Ecco ora come l’autore sintetizza i suoi concetti…
espressi nel libro
IL VERO SUCCESSO E’ LA… FELICITA’
in questo brano quasi poetico…

 
 
 
 


 
 
 
 
 
 
LA VITA
Shinyashiki Roberto
 
Non mangiare la vita con la forchetta e con il coltello,
ma sporcati la faccia….
Molti risparmiano la vita per il futuro…
La vita, anche se in frigorifero,
se non la vivi, deperirà!
Per questo certe persone si sentono ammuffite
già nella mezz’età….!
Esse mettono la vita da parte
e non si dedicano all’amore o al lavoro….
Non hanno osato,
non sono andati avanti ma poi arriva il momento
che se ne accorgono.
“Accidenti, ho avuto fame
ma per risparmiare queste patate si sono marcite”.
E allora non lasciare che la vita diventi troppo seria
e vivila come se fosse un gioco,
assapora tutto quello che riesci ad ottenere
sia le sconfitte che le vittorie,
la forza dell’alba e la poesia dell’imbrunire…





  

 

CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
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IL MONDO DI ORSOSOGNANTORA E’ ANCHE SU FB!


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La seduzione – Scopriamo i segnali segreti del corpo che indicano disponibilità o rifiuto   Leave a comment


 
 
 
 
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Sappiamo che il corpo ha un suo linguaggio segreto…
 
Scopriamo cosa dice in questo campo…
 

 
 
 
 
 
 

I SEGNALI NELLA SEDUZIONE 

Ecco quali sono quelli di disponibilità e quelli di rifiuto.
 
 
 
 

SEGNALE VERDE

 

 

 

 

(Segnali che indicano disponibilità ad andare avanti per entrambi) 

 

 

  

 

 

1 – Al primo incontro: guardare negli occhi per un periodo più lungo di quello dettato dalla cortesia. Anche un’occhiata falsamente casuale al corpo indica un certo interesse.

2 – Aggiustarsi l’abito, ravvivarsi i capelli con la mano, sistemare la cravatta, controllare il trucco.

3 – Raddrizzare il portamento, petto in fuori e pancia in dentro. E’ un comportamento che ha radici antichissime, e che è tipico di tutti i bipedi.

4 – Parlare lentamente e con tono pacato. La qualità della voce è tra le prime a essere alterata dall’interesse verso un’altra persona.

5 – Durante la conversazione: sorridere spesso, annuire anche in modo impercettibile, piegare il capo verso una spalla.

6 – Tenere le braccia ben discoste dal corpo e le mani aperte.

7 – Giocherellare con un mazzo di chiavi o un altro oggetto, far scorrere un dito intorno a un bicchiere o a una tazza.

 

 

 

 

 

Disponibilità da parte di lui:

 

 

1 – Infilare i pollici nella cintura o nelle tasche dei pantaloni e puntare le altre dita verso i genitali.

2 – Appoggiare una caviglia sul ginocchio dell’altra gamba.

 

 

 

 

 

Disponibilità da parte di lei:

 

 

1 – Cercare un contatto in modo apparentemente innocente: sistemare per esempio la cravatta di lui, afferrargli un polso per vedere l’ora, sistemargli il bavero della giacca.

2 – Mostrare il palmo della mano e il polso; contemporaneamente accarezzarsi i capelli o altre parti del corpo con l’altra mano. 




 

 

 


SEGNALE ROSSO

 

 

 

 

 

(Segnali di rifiuto o di indifferenza… per entrambi)

 

 

 

 

1 – Ginocchia incrociate, gambe strette, piedi uniti.

2 – Braccia incrociate sul petto.

3 – Mani unite in grembo o una che stringe il polso all’altezza del seno.

4 – Coprirsi il viso con le mani.

5 – Tenere un bicchiere in mano fra sé e l’altra persona.

6 – Toccarsi il naso o passarsi una mano sulla nuca guardandosi intorno.

7 – Mordicchiarsi le labbra e muovere nervosamente un piede.

8 – Evitare ogni contatto fisico, anche quelli accidentali.

 

 

 

 

 

Testo dal web… Impaginaz. T.K.


 

Penso sia utile… o no?

 

Ciaooooooooo da Orso Tony


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POESIA ARTE MUSICA HUMOUR ETC
I N S I E M E








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Sappiamo che il corpo ha un suo linguaggio segreto…
 
Scopriamo cosa dice in questo campo…
 

 
 
 
 
 
 

I SEGNALI NELLA SEDUZIONE 

Ecco quali sono quelli di disponibilità e quelli di rifiuto.
 
 
 
 

SEGNALE VERDE

 

 

 

 

(Segnali che indicano disponibilità ad andare avanti per entrambi) 

 

 

  

 

 

1 – Al primo incontro: guardare negli occhi per un periodo più lungo di quello dettato dalla cortesia. Anche un’occhiata falsamente casuale al corpo indica un certo interesse.

2 – Aggiustarsi l’abito, ravvivarsi i capelli con la mano, sistemare la cravatta, controllare il trucco.

3 – Raddrizzare il portamento, petto in fuori e pancia in dentro. E’ un comportamento che ha radici antichissime, e che è tipico di tutti i bipedi.

4 – Parlare lentamente e con tono pacato. La qualità della voce è tra le prime a essere alterata dall’interesse verso un’altra persona.

5 – Durante la conversazione: sorridere spesso, annuire anche in modo impercettibile, piegare il capo verso una spalla.

6 – Tenere le braccia ben discoste dal corpo e le mani aperte.

7 – Giocherellare con un mazzo di chiavi o un altro oggetto, far scorrere un dito intorno a un bicchiere o a una tazza.

 

 

 

 

 

Disponibilità da parte di lui:

 

 

1 – Infilare i pollici nella cintura o nelle tasche dei pantaloni e puntare le altre dita verso i genitali.

2 – Appoggiare una caviglia sul ginocchio dell’altra gamba.

 

 

 

 

 

Disponibilità da parte di lei:

 

 

1 – Cercare un contatto in modo apparentemente innocente: sistemare per esempio la cravatta di lui, afferrargli un polso per vedere l’ora, sistemargli il bavero della giacca.

2 – Mostrare il palmo della mano e il polso; contemporaneamente accarezzarsi i capelli o altre parti del corpo con l’altra mano. 




 

 

 


SEGNALE ROSSO

 

 

 

 

 

(Segnali di rifiuto o di indifferenza… per entrambi)

 

 

 

 

1 – Ginocchia incrociate, gambe strette, piedi uniti.

2 – Braccia incrociate sul petto.

3 – Mani unite in grembo o una che stringe il polso all’altezza del seno.

4 – Coprirsi il viso con le mani.

5 – Tenere un bicchiere in mano fra sé e l’altra persona.

6 – Toccarsi il naso o passarsi una mano sulla nuca guardandosi intorno.

7 – Mordicchiarsi le labbra e muovere nervosamente un piede.

8 – Evitare ogni contatto fisico, anche quelli accidentali.

 

 

 

 

 

Testo dal web… Impaginaz. T.K.


 

Penso sia utile… o no?

 

Ciaooooooooo da Orso Tony


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Una giornata felice? – Questi i semplici.. saggi ed efficaci.. ma non facili.. i 5 “principi” dell’Imperatore Meiji   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 

Vivere è la cosa più rara del mondo:
i più, esistono solamente
O. Wilde
 
 
 
 
 
 
 
VIVERE… FELICI
I 5 SEGRETI… DELL’IMPERATORE MEIJI
 

 
 
 
 
 
 
ECCO I 5 PRINCIPI SEGRETI
PER UNA GIORNATA FELICE
 
 
 
 
 

 

 

 

ESSI SONO ANCHE UNA MIRACOLOSA MEDICINA…
CONTRO OGNI MALATTIA DELL’ANIMO.

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ECCO I 5 SEGRETI:

 
 
 
Solo per oggi non arrabbiarti 
 
 
 

 


 
Solo per oggi non preoccuparti
 
 
 
 
 
 
Solo per oggi dimostra apprezzamento
 
 
 
 
 
 
Solo per oggi lavora intensamente (su di te) 
 
 
 
 
 


Solo per oggi sii gentile con gli altri

 
 
 
 

CIAO DA TONY KOSPAN


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La giusta via per raggiunger la felicità? Ce la indica il dr. Daniele Morelli.. psicoteraupeta   Leave a comment






Un’interessante riflessione sul modo migliore di vivere
mi appare questo breve ma incisivo brano.

L’autore è Daniele Morelli… uno psicologo di Pesaro.






La vita non è mai come la vogliamo, a volte è buona, a volte è aspra, a volte è crudele e a volte diventa così insopportabile da volerla chiudere come un libro che hai iniziato a leggere ma già dall’inizio non ti piace.


Così si fa un grave errore perché non si sa mai cosa c’è nella pagina successiva.


Per poter vivere al meglio devi capire che sei tu lo scrittore della tua vita, tu la scriverai la pagina successiva, tu deciderai se questo libro finirà bene o male.


La vita è come un diario tutto da scrivere, non importa se fai degli sbagli; tutto può migliorare.


Può capitare che vediate una vita “migliore” della vostra e che la vogliate imitare ma la vita migliore e quella che vi costruite da soli, senza copiare da altri.


Molti di voi diranno che hanno tanti problemi che non si risolveranno mai; proprio così si rovina una vita.


Uno scrittore sa sempre come risolvere la storia, sa che alla fine la storia avrà un lieto fine e che il protagonista vincerà la sfida che la vita gli ha messo davanti.


La vita è tutta una sfida, se riuscirai a vincere avrai pure tu un lieto fine.


Continua a vivere con il sorriso stampato sul viso e vedrai che gli altri cercheranno di copiare da te.


Vivi la tua vita!
Daniele Morelli – Psicologo






Cosa ne pensate?


Tony Kospan



Testo dal web – Impaginazione T.K.



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Il test dell’albero – Simpatico.. semplice e velocissimo.. ti parla della tua personalità   Leave a comment






E’ davvero un test facilissimo e velocissimo…


Come sempre è importante farlo bene

per aver un buon responso.




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TEST DI PERSONALITA’ DELL’ALBERO

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Guarda gli alberi dell’immagine qui giù,

scegli quello

che è immediatamente più interessante per te

e segnati il numero corrispondente.


Non pensarci troppo a lungo,

basta scegliere e poi potrai scoprire

ciò che la scelta dice sulla tua personalità.

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F A T T O?

Annotati ora il numero corrispondente.

Il risultato?  Un momento!

E’ più giù… per non farvi influenzare…
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Risultato immagine


Ecco il responso…




1 . Sei una persona generosa e morale (da non confondere con la morale) . Lavori sempre per l’ auto -miglioramento . Siete molto ambiziosi e avete standard molto elevati. La gente potrebbe pensare che comunicare con te è difficile, ma per te, non è facile essere chi sei. Lavori molto duramente ma non sei per niente egoista. Lavori perché vuoi migliorare il mondo. Hai una grande capacità di amare le persone fino a quando ti fanno del male. Ma anche dopo che lo fanno, le continui ad amare. Pochissime persone possono apprezzare tutto quello che fai, così come meriti.







2 . Sei allegro, una persona onesta. Sei molto responsabile, ti prendi cura degli altri. Credi nel lavoro onesto e accetti molte responsabilità legate al lavoro. Hai una buona personalità e alla gente viene facile fidarsi di te. Sei brillante, spiritoso e un pensiero fluido. Hai sempre una storia interessante da raccontare.






3. Sei una persona intelligente e riflessiva. Sei un grande pensatore. I pensieri e le idee sono molto importanti. Vi piace pensare alle teorie e punti di vista da soli. Sei introverso. Vai d’accordo con coloro che amano pensare e imparare. Trascorrete un sacco di tempo, pensando alla moralità. Cercate di fare ciò che è giusto, anche se la maggioranza della collettività non è d’accordo con voi.






4 . Sei una persona perspicace e filosofica. Sei unico, unica anima nel tuo genere. Accanto a te non hai nessuno leggermente simile a te. Sei intuitiva e un po’ eccentrica. Sei spesso fraintesa, e ti fa male . Hai bisogno di spazio personale. La vostra creatività ha bisogno di essere sviluppata, volete il rispetto degli altri. Sei una persona che vede con chiarezza le parti chiare e scure della vita. Sei molto emotiva.






5 . Sei sicuro di te e responsabile. Sei molto indipendente. Il tuo principio guida nella vita è ” lo farò a modo mio “. Sei molto autosufficiente e sai come essere forte per te e le persone che ami. Sai esattamente cosa vuoi e non ha paura di perseguire i tuoi sogni. L’unica cosa che ti aspetti da gente è l’onestà . Sei abbastanza forte per accettare la verità.






6 . Sei gentile e sensibile. La gente si relaziona a te molto bene. Hai molti amici e ami aiutarli. Hai questa aura calda e luminosa che le persone si sentono bene quando sono intorno a te. Ogni giorno, pensi a cosa si può fare per migliorare se stessi. Vuoi essere interessante, perspicace e unico. Più di chiunque altro al mondo, hai bisogno di amare. Sei anche pronto ad amare chi non ti ama.






7 . Sei felice e imperturbabile. Sei è una persona molto sensibile e comprensiva. Sei un grande ascoltatore che non giudica. Credi che ognuno abbia il proprio cammino nella vita. Siete aperti alle persone nuove e agli eventi. Sei altamente resistente alle tensioni e raramente ti preoccupi. Normalmente, sei molto rilassato. Sei sempre in grado di gestire il tuo tempo e a non perdere mai la tua strada.






8 . Sei affascinante e pieno di energia. Sei una persona divertente che sa come far ridere la gente. Vivi in uno stato di armonia con l’universo. Sei spontanea ed entusiasta. Non puoi mai dire di no ad una avventura. Spesso finite per sorprendere e persino scioccare le persone. Ma questo è solo come sei, rimani sempre fedele a te stesso. Hai molti interessi e se qualcosa si rivela interessante per te , non hai pace fino a quando si acquista una profonda conoscenza in quel settore.






9 . Sei ottimista e fortunato. Credi che la vita sia un dono e cerchi di ottenere il più possibile e riponi questo dono per un miglior uso possibile. Sei molto orgoglioso dei tuoi successi. Sei pronto a restare insieme alle persone a cui tieni anche tra alti e bassi. Hai un approccio molto sano per la vita. Il bicchiere è sempre mezzo pieno, almeno per voi. Utilizzare qualsiasi opportunità per perdonare, imparare e crescere perché credete che la vita sia troppo breve per fare diversamente.


Se ti va.. dicci cosa ne pensi…


Ciao da Tony Kospan


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Con la bella favoletta “I porcospini” Schopenhauer ci dona una geniale spiegazione dell’empatia   Leave a comment



Ancora una piccola favola…

ma stavolta firmata da un grande filosofo…

Schopenhauer

e la spiegazione dell’empatia







I PORCOSPINI


In una fredda giornata d’inverno

un gruppo di porcospini si rifugia in una grotta

e per proteggersi dal freddo si stringono vicini.


Ben presto però sentono le spine reciproche

e il dolore li costringe ad allontanarsi l’uno dall’altro.


Quando poi il bisogno di riscaldarsi

li porta di nuovo ad avvicinarsi

si pungono di nuovo.


Ripetono più volte questi tentativi,

sballottati avanti e indietro tra due mali,

finché non trovano quella moderata distanza reciproca

che rappresenta la migliore posizione,

quella giusta distanza che consente loro di scaldarsi

e nello stesso tempo di non farsi del male reciprocamente.






Questa, in realtà, è molto di più di una favola…,

è infatti una magnifica… perfetta descrizione

dell’EMPATIA.







Ma cos’è l’empatia?


Ce lo spiega molto bene il brano che segue

che ci consente di approfondire la conoscenza

di quest’aspetto della nostra personalità

che molti confondono con la simpatia. N.T.K.






L’EMPATIA




Ecco il segreto dell’empatia, quella capacità di “sentire l’altro”, di cui tutti noi, seppure a diverso titolo siamo dotati per natura.


L’empatia è ciò che permette agli uomini di riconoscersi a vicenda dal semplice incontro di uno sguardo, di percepire i bisogni dell’altro come altrettanto importanti quanto i propri, entrando in contatto con il suo mondo interiore e le sue emozioni.


E se pensiamo a quanto contano le emozioni nel processo comunicativo possiamo ben capire perché l’empatia sia ritenuta una dote fondamentale per chi vuole essere un buon comunicatore, ma più in generale per chi vuole vivere felicemente qualsiasi tipo di rapporto (di coppia, di amicizia, di lavoro).


L’uomo è per natura un animale sociale; pertanto non può vivere senza relazionarsi con gli altri, ma, come suggerisce il racconto di Schopenhauer, il segreto sta nel trovare la giusta distanza che ci permette di percepire le emozioni dell’altro senza identificarci con esse.


Alcune persone pensano che il modo migliore per stare vicino a chi amano sia provare le stesse emozioni a tal punto da vivere quasi in simbiosi e se l’altro soffre si sentono quasi in dovere di soffrire esattamente come lui.









La vera empatia non richiede un simile sacrificio, che spesso è anche controproducente.


Lo sanno bene tutti coloro che svolgono professioni d’aiuto, medici, infermieri, psicologi per i quali è importante possedere una buona dose di empatia.


Se questi si facessero completamente carico delle problematiche degli altri non riuscirebbero ad essere loro d’aiuto perché sarebbe come pretendere di salvare chi è caduto nelle sabbie mobili gettandosi a pesce dentro di esse.


La vera empatia può essere dunque riassunta nella formula “vicini, ma non troppo”.





Dal libro “Leader di te stesso” di Roberto Re






Ciao da Tony Kospan



    
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ERICH FROMM ED I 5 TIPI DI AMORE – La mitica ed analitica riflessione del filosofo tedesco   Leave a comment


 

 

Amore e Psiche – François Pascal Simon Gérard – 1798

 

 

LARTE DI AMARE
PER FROMM
 
 
 
 
 

 




Prima di passare alla sua ampia visione dell'amore

leggiamo una breve biografia

di questo grande psicanalista e sociologo tedesco

che ha influenzato la storia del pensiero

umano… sociale e politico.




Erich Fromm

 

 


BREVE BIOGRAFIA DI FROMM


 

Erich Fromm nasce a Francoforte nel 1900.
Figlio di un ricco commerciante, fu allevato in una atmosfera israelita ma più tardi egli respinse le sue convinzioni religiose.
Studiò psicoanalisi
a Monaco e si formò nell’ Istituto di psicoanalisi di Berlino.
Non si laureò in medicina.
Cominciò a praticare la psicoanalisi nel 1925 e divenne presto famoso. 
La sua prima tesi sulla funzione delle religioni, fu pubblicata in Imago, una rivista edita da Freud
.
Nel 1934, per opposizione al nazismo, lasciò la Germania per stabilirsi permanentemente negli Stati Uniti dove tenne lezioni in varie università americane e messicane.
Muore a Locarno nel 1980.
Viene considerato come uno dei maggiori rappresentanti della psicologia post-freudiana.
Mentre Freud  insegnava che l’uomo è fondamentalmente antisociale e deve essere addomesticato dalla società , Fromm credeva che una spiegazione più comprensiva del comportamento umano può essere trovata nella storia.
L’ uomo secondo Fromm era originalmente protetto dalla solitudine e dal dubbio poiché egli viveva in uno stato di unità cosmica con i suoi compagni e con l’universo.
Quest’unione con la natura scomparve nel Medioevo.
Ne suo libro “
Psicanalisi e religione” pubblicato nel 1950 Fromm discuteva il bisogno dell’uomo di una struttura di orientamento con cui egli poteva superare la sua alienazione e stabilire relazioni con gli altri.
Questo bisogno può essere soddisfatto da una ideologia, da una religione
, o persino da una nevrosi mentale.
Fromm confrontò questo bisogno di psicoanalisi che egli chiamava cura dell’anima
con le religioni che accentuano il potere e la forza dell’individuo.

 

 

 

Emile Friant

 

 

 

LA CURA DELL’ANIMA PER FROMM

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La cura dell’ anima è quella di mettere un uomo in contatto col suo subcosciente aiutandolo così ad essere libero di stabilire relazioni d’amore.

Il metodo normale per superare l’isolamento è stabilire spontaneamente relazioni col mondo attraverso l’amore e lavorare senza sacrificare l’indipendenza e l’integrità del processo.

Nel suo lavoro di analista Fromm scoprì una grande varietà di altri meccanismi d’evasione – masochismo, sadismo, distruttività, conformismo, alternativi all’amore.

Essi producono una riduzione dell’alienazione dell’ansia ma solo al caro prezzo della rinuncia della propria individualità.

Fromm usa la parola amore per descrivere un atteggiamento generale piuttosto che un’emozione diretta ad una particolare persona.

 

 

 

 

 

 

 

I 5 TIPI DI AMORE


 

Nel suo libro “L’arte di amare” parla di 5 tipi di amore… questi:

 

 

Amore fraterno,






Amore tra genitori e figli,






Amore erotico,



Klimt




Amore per sé stessi,






Amore per Dio.






 
 
 
 
Egli sottolineò che tutte queste forme di amore hanno elementi comuni e devono essere basati sul senso di responsabilità, rispetto e conoscenza.


Per ogni individuo l’amore è il modo normale di superare il senso di isolamento e, come desiderio di unione con gli altri, assume una forma specificamente biologica tra l’uomo e la donna.



Fromm afferma che è errato interpretare l’amore come una reciproca soddisfazione sessuale poiché una completa felicità sessuale si raggiunge soltanto quando c’è l’amore.
 
La concentrazione sulla tecnica sessuale come se questa rappresentasse la via alla felicità è, egli afferma, una delle molti ragioni per cui l’amore vero è diventato così raro nella moderna società capitalistica.
 
Fromm crede che l’amore sia l’unica e soddisfacente risposta al problema dell’esistenza umana.
 
Egli accentua però il fatto che l’amore non può essere insegnato ma dev’essere acquisito tramite uno sforzo continuo, disciplina, concentrazione e pazienza, tutte cose che sono difficili per la pressione continua della vita moderna.
 
Il più importante contributo di Fromm alla psicologia sta nella sua accentuazione della dignità e del valore dell’individuo.
 
A differenza degli psicologi del comportamento egli non riduce l’uomo ad un comune denominatore di istinti.
 
Nel suo trattamento del sesso egli lo considera molto meno importante dell’amore nel senso più lato del termine.
 
Le sue idee sulla teoria della pratica dell’amore sono della massima importanza poiché dimostrano che uomini e donne possono superare le pressioni della vita quotidiana e le difficoltà che essi incontrano quando vogliono formare mature relazioni d’amore.
 
 
 
 

 

 

 

 

Testo dal web…Impaginaz. T.K.


 

 


 

PICCOLA MIA RIFLESSIONE

 

 

 

 

 

 

Con parole mie direi che Fromm appare
il cantore ed il mentore dell’amore… consapevole… e maturo, 
di un amore concepito in modo davvero molto ampio
e non ridotto solo a sesso o passione
benché non li escluda affatto.

Personalmente ritengo che l'amore vero tra persone (non parenti)
è di una tale potenza da racchiudere in sé tutti i tipi d'amore
essendo, come ci dice Dante, “del mondo motor“.
 

Interessante appare anche la sua catalogazione degli amori.

 

Voi cosa ne pensate?

 

Tony Kospan




 

 

 




 
 
 
 

Il modo migliore di vivere.. secondo questo interessante articolo.. di uno psicologo   Leave a comment






Un’interessante riflessione sul modo migliore di vivere
mi appare questa riflessione.

L’autore è Daniele Morelli… uno psicologo di Pesaro.






La vita non è mai come la vogliamo, a volte è buona, a volte è aspra, a volte è crudele e a volte diventa così insopportabile da volerla chiudere come un libro che hai iniziato a leggere ma già dall’inizio non ti piace.


Così si fa un grave errore perché non si sa mai cosa c’è nella pagina successiva.


Per poter vivere al meglio devi capire che sei tu lo scrittore della tua vita, tu la scriverai la pagina successiva, tu deciderai se questo libro finirà bene o male.


La vita è come un diario tutto da scrivere, non importa se fai degli sbagli; tutto può migliorare.


Può capitare che vediate una vita “migliore” della vostra e che la vogliate imitare ma la vita migliore e quella che vi costruite da soli, senza copiare da altri.


Molti di voi diranno che hanno tanti problemi che non si risolveranno mai; proprio così si rovina una vita.


Uno scrittore sa sempre come risolvere la storia, sa che alla fine la storia avrà un lieto fine e che il protagonista vincerà la sfida che la vita gli ha messo davanti.


La vita è tutta una sfida, se riuscirai a vincere avrai pure tu un lieto fine.


Continua a vivere con il sorriso stampato sul viso e vedrai che gli altri cercheranno di copiare da te.


Vivi la tua vita!
Daniele Morelli – Psicologo






Cosa ne pensate?


Tony Kospan



Testo dal web – Impaginazione T.K.













Ecco tutti i segreti dell’orologio del corpo (bioritmi)! Vediamo se siamo allodole o gufi   Leave a comment

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Tutti noi abbiamo sentito parlare dei bioritmi…

Ma cosa sono? Cosa significano?

Questo articolo ci aiuta a conoscerli
ed a vivere meglio cercando di rispettarli
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Gli orari del corpo:
i segreti della cronobiologia
Claudia Bortolato

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La vita quotidiana? Un’estenuante corsa contro il tempo.
Tutto sembra sfuggire come se seguisse un moto proprio fatto di velocità, velocità e ancora velocità.
Così, l’orologio è diventato il nuovo padre padrone, detta ritmi forsennati in nome dell’efficienza e del diktat “fare più cose possibili”.
Tutto questo è risaputo e sperimentato un po’ da tutti, come è risaputo che gli affanni contro il tempo, l’essere sempre in azione (spesso contro la propria volontà), il non rispettare il naturale bisogno che ha l’organismo di avvicendamento tra attività e passività, azione e riposo, producono stress, ansia, tensione cronica, insonnia e altre manifestazioni più o meno patologiche.
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Cosa si potrebbe fare per riprendere contatto con una dimensione più umana del tempo, per gestire in modo più consono e, perché no, produttivo in termini di benessere, i ritmi della vita?

La cosa più naturale sarebbe imparare a fermarsi ogni tanto, per dedicarsi non solo al “fare”, ma anche al “non fare”, a quella giusta dose di ozio, o di gioco, inteso pure come cura dei propri hobby, che ricaricano e ritemprano.

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Ma non solo. Si potrebbero seguire le indicazioni fornite dalla Cronobiologia, una branca relativamente nuova della medicina, che valuta il funzionamento del corpo, dell’organismo, in rapporto al tempo. «è assodato che negli organismi viventi diversi fenomeni fisiologici, come la fluttuazione della temperatura corporea, le variazioni della pressione arteriosa, la produzione di ormoni, si ripetono periodicamente, ovvero a intervalli di tempo prevedibili. La cronobiologia si occupa proprio dello studio di queste, e di altre periodicità dell’organismo», sottolinea Francesco Portaluppi, ricercatore cronobiologo dell’Università di Ferrara.

«Tutto dipende dall’interazione tra l’ambiente, l’alternarsi della luce e del buio, e l’orologio biologico, che si trova nel nucleo soprachiasmatico, alla base del cervello, ed è dotato di suoi precisi ritmi».

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A muovere le lancette dell’orologio biologico, però, non sono solo le condizioni ambientali esterne, soprattutto il ritmo luce buio, ma anche i programmi iscritti nel patrimonio genetico di ciascuno.


Per questo alcune persone sono mattutine categoria alla quale appartengono

le cosiddette “allodole

e altre serotine i cosiddetti gufi“.

Fonte Kataweb

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Questa teoria dei bioritmi,

ormai universalmente accettata dalla psicologia,

divide quindi il mondo in 2 grandi categorie.




ALLODOLE E GUFI…

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Le allodole sono le persone che vanno a letto presto…

si alzano presto e sono presto in forma…

ma la sera crollano…

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I gufi sono coloro che vanno a letto molto tardi,

si alzano (se possono) tardi

e sono in gran forma solo dal pomeriggio in poi.

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E voi a quale categoria appartenete?

Orso Tony

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