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Il modo migliore di vivere – Ce lo suggerisce questo interessante articolo del dr. Daniele Morelli   Leave a comment






Un’interessante riflessione sul modo migliore di vivere
mi appare questa riflessione.

L’autore è Daniele Morelli… uno psicologo di Pesaro.






La vita non è mai come la vogliamo, a volte è buona, a volte è aspra, a volte è crudele e a volte diventa così insopportabile da volerla chiudere come un libro che hai iniziato a leggere ma già dall’inizio non ti piace.


Così si fa un grave errore perché non si sa mai cosa c’è nella pagina successiva.


Per poter vivere al meglio devi capire che sei tu lo scrittore della tua vita, tu la scriverai la pagina successiva, tu deciderai se questo libro finirà bene o male.


La vita è come un diario tutto da scrivere, non importa se fai degli sbagli; tutto può migliorare.


Può capitare che vediate una vita “migliore” della vostra e che la vogliate imitare ma la vita migliore e quella che vi costruite da soli, senza copiare da altri.


Molti di voi diranno che hanno tanti problemi che non si risolveranno mai; proprio così si rovina una vita.


Uno scrittore sa sempre come risolvere la storia, sa che alla fine la storia avrà un lieto fine e che il protagonista vincerà la sfida che la vita gli ha messo davanti.


La vita è tutta una sfida, se riuscirai a vincere avrai pure tu un lieto fine.


Continua a vivere con il sorriso stampato sul viso e vedrai che gli altri cercheranno di copiare da te.


Vivi la tua vita!
Daniele Morelli – Psicologo






Cosa ne pensate?


Tony Kospan



Testo dal web – Impaginazione T.K.



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LOGHI FIRME ORSETTI ORSO TONY












I segreti dell’orologio del corpo (bioritmi) – Scopriamo se siamo allodole o gufi   Leave a comment

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Tutti noi abbiamo sentito parlare dei bioritmi.

Ma cosa sono? Cosa significano?

Questo articolo ci aiuta a conoscerli
ed a vivere meglio cercando di rispettar.. i nostri.
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Gli orari del corpo:
i segreti della cronobiologia 
Claudia Bortolato

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La vita quotidiana? Un’estenuante corsa contro il tempo.
Tutto sembra sfuggire come se seguisse un moto proprio fatto di velocità, velocità e ancora velocità.
Così, l’orologio è diventato il nuovo padre padrone, detta ritmi forsennati in nome dell’efficienza e del diktat “fare più cose possibili”.
Tutto questo è risaputo e sperimentato un po’ da tutti, come è risaputo che gli affanni contro il tempo, l’essere sempre in azione (spesso contro la propria volontà), il non rispettare il naturale bisogno che ha l’organismo di avvicendamento tra attività e passività, azione e riposo, producono stress, ansia, tensione cronica, insonnia e altre manifestazioni più o meno patologiche.
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Cosa si potrebbe fare per riprendere contatto con una dimensione più umana del tempo, per gestire in modo più consono e, perché no, produttivo in termini di benessere, i ritmi della vita?

La cosa più naturale sarebbe imparare a fermarsi ogni tanto, per dedicarsi non solo al “fare”, ma anche al “non fare”, a quella giusta dose di ozio, o di gioco, inteso pure come cura dei propri hobby, che ricaricano e ritemprano.

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Ma non solo. Si potrebbero seguire le indicazioni fornite dalla Cronobiologia, una branca relativamente nuova della medicina, che valuta il funzionamento del corpo, dell’organismo, in rapporto al tempo. «è assodato che negli organismi viventi diversi fenomeni fisiologici, come la fluttuazione della temperatura corporea, le variazioni della pressione arteriosa, la produzione di ormoni, si ripetono periodicamente, ovvero a intervalli di tempo prevedibili. La cronobiologia si occupa proprio dello studio di queste, e di altre periodicità dell’organismo», sottolinea Francesco Portaluppi, ricercatore cronobiologo dell’Università di Ferrara.

«Tutto dipende dall’interazione tra l’ambiente, l’alternarsi della luce e del buio, e l’orologio biologico, che si trova nel nucleo soprachiasmatico, alla base del cervello, ed è dotato di suoi precisi ritmi».

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A muovere le lancette dell’orologio biologico, però, non sono solo le condizioni ambientali esterne, soprattutto il ritmo luce buio, ma anche i programmi iscritti nel patrimonio genetico di ciascuno.


Per questo alcune persone sono mattutine categoria alla quale appartengono

le cosiddette “allodole

e altre serotine i cosiddetti gufi“.

Fonte Kataweb

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Questa teoria dei bioritmi,

ormai universalmente accettata dalla psicologia,

divide quindi il mondo in 2 grandi categorie.




ALLODOLE E GUFI

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Le allodole sono le persone che vanno a letto presto,

si alzano presto e sono presto in forma,

ma la sera crollano.

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I gufi sono coloro che vanno a letto molto tardi,

si alzano (se possono) tardi

e sono in gran forma solo dal pomeriggio in poi.

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E tu a quale categoria appartieni?


Orso Tony

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PERCHE’ LA GENTE GRIDA? Ci dà una bella spiegazione questa saggia favoletta zen   Leave a comment

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Un bellissimo saggio raccontino zen



PERCHE’ LA GENTE GRIDA?







Un maestro domanda ai suoi discepoli:

“Perché la gente grida quando è arrabbiata?”

I discepoli pensano per un attimo e poi rispondono:

“Perché perdono la calma maestro!”

Il maestro aggiunge:

”Ma, perché gridare se l’altra persona è proprio davanti a te?

Non sarebbe possibile parlare a bassa voce??

Perché gridare proprio quando si è arrabbiati?”

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I discepoli davano delle risposte

ma purtroppo non soddisfacevano il maestro.




POST VARI ARTE E NON CLASSIFIC,

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Quando discutiamo, 

facciamo in modo che i nostri cuori non si allontanino.

   Non diciamo parole che ci possano distanziare ancora di più,     perché un giorno la distanza sarà così grande che non riusciremo a trovare il cammino del ritorno… il cammino del dialogo sereno.

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CIAO… A BASSA VOCE… DA TONY KOSPAN




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Alberoni e il “mal d’amore” – Una riflessione sul miglior modo per ripartire e sulla possibile nuova energia   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
Una breve, ma molto interessante, analisi di Alberoni
sulla grande creatività scaturente dalla sofferenza causata 
dal “Mal d’amore” e su come riprendere il cammino
dopo una delusione sentimentale.
 
 
 
 
 
 Courbet – Uomo disperato
 
 
 
 
LA POTENZA CREATIVA DEL… MAL D’AMORE
Francesco Alberoni


 
 
Quante volte mi hanno domandato:
«Come si fa a guarire di mal d’amore, smettere di soffrire se ti sei innamorato e non vieni ricambiato?».
Per rispondere ricordiamo che noi ci innamoriamo quando, stanchi del nostro attuale modo di essere, vogliamo realizzare altre nostre potenzialità e siamo pronti a ricominciare.
Allora ci innamoriamo di chi ci fa intravedere la nuova futura possibile vita.
Così si accende il processo di «stato nascente» in cui noi trasfiguriamo tanto il mondo che la persona amata. 
Sentiamo di avere un’affinità profonda, metafisica, con lei e viviamo il nostro amore come qualcosa che contribuisce all’armonia del mondo, alla perfezione stessa del cosmo.
Perciò se chi amiamo ci dice di no, ci rifiuta, non riusciamo a capire, ci sembra qualcosa di assurdo, ma non sul piano psicologico, sul piano della struttura costitutiva dell’essere. 
E’ un assurdo, un vuoto che ci portiamo dentro per anni.
E che può essere riempito definitivamente solo con un altro innamoramento ricambiato. 
Ma allora non c’è nulla da fare contro il male d’amore?
No.
No perché, nello – stato nascente – , noi stavamo mutando, e le energie che volevano creare una nuova vita sono bloccate, ma ancora presenti.
Non possiamo realizzare una coppia amorosa, ma possiamo orientarle verso un’altra meta.
La terapia dell’innamoramento frustrato è una nuova attività creativa.
Goethe si era innamorato di Charlotre Buffe, quando la ragazza ha sposato un altro, ha pensato al suicidio. 
Però, anziché suicidarsi, ha scritto il romanzo “I dolori del giovane Werther”, in cui un giovane si innamora di una ragazza che (guarda caso) si chiama Charlotte e quando lei sposa un altro, si suicida.
Goethe invece si salva.
Un altro esempio: nel 1883 Nietzsche si innamora di Lou Salomé, vuol sposarla ma lei lo respinge.
E’ sconvolto, fugge, ha degli incubi, è disperato.
Ma non si suicida, scrive di getto, in pochi giorni, un’opera straordinaria:“Così parlò Zarathustra”. 
Concludendo, per guarire da un innamoramento deluso, la terapia efficace sta nel continuare il processo di trasformazione già iniziato.
Anzi, nell’accelerare il cambiamento esplorando nuove strade.
Soprattutto impegnandosi in un grande compito che richieda lotta, lavoro, energia e creatività.
Solo così le forze liberate dall’innamoramento possono incanalarsi in un nuovo progetto.
E la nostalgia, il dolore, la rabbia, la volontà di riscatto o di vendetta diventano potenze costruttive.


 
 
 

 

 

Testo dal web – Impaginaz. T.K.

 

 

 

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LA TUA PAGINA DI PSICHE E SOGNO
CHE PUO’ AIUTARTI A COLORARE LE TUE ORE
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Guardare avanti! – Il brano di F. Alberoni con i consigli per recuperare la fiducia in noi stessi   Leave a comment


 

 

 

 

 

PERSA LA FIDUCIA?  GUARDARE AVANTI!


 


ECCO L’INTERESSANTE RIFLESSIONE DI ALBERONI


CHE PUO’  AIUTARCI A STAR MEGLIO.

 

 

 

 
 
 
 

COSA FARE QUANDO PERDIAMO LA FIDUCIA IN NOI STESSI?


Francesco Alberoni
 
 
 



Borgonovo Val Tidone 31 dicembre 1929

  
 
 
 
 
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Noi non possiamo darci valore da soli.


Ce lo danno gli altri fin da bambini amandoci, apprezzandoci, dicendoci bravo.


In realtà non possiamo dare valore a nulla perché sono gli altri che, con il loro comportamento o le loro parole, ci dicono cosa è buono o cattivo, cosa è desiderabile.


Se prendete due fratellini e mettete davanti a loro un qualsiasi oggetto, non appena uno lo prende in mano, l’altro lo vuole anche lui.


Ha imparato a desiderarlo dal primo.


Esiste poi, in ogni essere umano, una spinta interiore a creare, ad agire, a costruire, cioè a oggettivare tutto ciò che sente e pensa.


C’è chi suona uno strumento musicale, chi apre una pizzeria, chi diventa insegnante, chi scrive libri e chi costruisce grattacieli.


Sono tutte oggettivazioni del suo spirito: l’uomo si realizza in ciò che fa.


Ma quando abbiamo creato una nostra opera, abbiamo anche bisogno di vederla riconosciuta, apprezzata dagli altri.


Il musicista la sua musica, l’architetto la sua costruzione, lo scienziato la sua ricerca.


Perché nessuno può dirsi bravo da solo.


Possiamo costruire, realizzare, fare cose stupende ma, per sapere che valgono, per sapere che abbiamo meritato, bisogna che qualcuno ce lo dica.
 
 
 

Il bisogno di riconoscimento non è vanità.

 
 
 
 

 

 



Che cosa avviene allora quando una persona ha dedicato anni e anni a costruire qualcosa di stupendo per la sua comunità, il suo Paese, e non solo nessuno l’apprezza, ma la ostacola e gliela distrugge?


Come può conservare la fiducia in se stessa, trovare la forza di vivere e creare?
 
 
 
 
La risposta è una sola: devi ricominciare da capo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Allontanarti dal vecchio mondo, andare in esilio, affrontare la solitudine.


E vedere nuova gente, quella che non hai mai frequentato, quella che non conoscevi che non capivi e di cui magari diffidavi. 
Avere nuove esperienze, fino a che non cambi interiormente, fino a che non ti importa più nulla di ciò che è accaduto e scopri nuovi piaceri e nuovi interessi. 
Finché non ritrovi il gusto di ridere e non torni a vedere il mondo con l’occhio ingenuo, fresco del bambino. 
Allora ti accorgi che non hai poi perso molto, che ci sono altri modi di vivere ed altre cose da fare e da inventare. 
Certo è una cosa più facile da fare da giovani e che diventa sempre più difficile da vecchi perché si diventa schiavi delle proprie abitudini e del passato.


Ma è l’unica salvezza.




Chi si ferma a guardare indietro diventa una statua di sale
come è successo – ci racconta la Bibbia – alla moglie di Lot.

 
 
Francesco Alberoni



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Cosa ne pensate? 

 
 
CIAO DA TONY KOSPAN

 
 
 
 


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IL TUO BLOG DI… SOGNO?

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Auguri Dr. Raffaele Morelli – Buon compleanno anche con la sua riflessione “La via della della felicità”   1 comment




Nel fare gli  auguri di buon compleanno al dr. Raffaele Morelli,


famoso psicoterapeuta e scrittore italiano,


mi fa piacere riproporre un mio post


dedicato ad una sua interessantissima riflessione







(Milano, 5 novembre 1948)
 




Mi sono davvero molto piaciute queste considerazioni
e quindi mi fa piacere condividerle con voi
 così come mi piacerebbe
anche conoscere il vostro parere.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
2 PAROLE SULLA FELICITA’
 
 
 
 
 

 
 

 

LA VIA DELLA FELICITA’ 
 
 
 


“… Se vogliamo trovare la via della vera felicità,

che non è una via né difficile né faticosa,

dobbiamo prima di tutto fare il contrario di ciò cui siamo abituati:

dobbiamo svuotarci.


 Svuotare la mente di tutte le cose che ci abbiamo infilato dentro

e che ci impediscono di fare la cosa più semplice:

vivere secondo la nostra natura.


Si chiede forse a un fiore, o un animale, quali obiettivi porsi,

quali ruoli assolvere, quali comportamenti è meglio avere?


No, semplicemente la pianta diventa ciò che il suo progetto profondo,

contenuto nel seme, aveva pronto per lei.


Diventa stelo e fiore.


Senza elucubrazioni, senza teorizzazioni, senza dubbi, sensi di colpa o ambizioni.


 

 

 

 

Perché noi non siamo capaci di fare la cosa più semplice di tutte?


Dov’è la nostra superiorità,

in cosa siamo più intelligenti di un fiore o di un animale?


Comincia a farsi strada una verità profonda:

la vera felicità non è uno stato isterico di continua allegria,

ma è la realizzazione del nostro progetto più profondo,

il progetto che la Vita ha per noi.


Non c’è niente di complicato o misterioso in queste parole.


Non più dello sbocciare di un fiore o del crescere dei nostri capelli.


 

 

  

 

 


La vera felicità, allora, non ha nulla a che vedere con ciò che sta attorno a noi,

non dipende da ciò che abbiamo o da come stiamo, dalla nostra forza o debolezza,

dal fatto di aver capito o non capito qualcosa, dall’avere vissuto più gioie o più dolori.


La felicità dipende solo da noi stessi.


Da come sappiamo osservarci senza giudicare,

da come lasciamo che la Vita, tutta la Vita in tutte le sue forme

– che noi scioccamente dividiamo in buone o cattive –

può scorrere in noi.


Coi nostri giudizi, noi permettiamo o impediamo alla Vita di sgorgare.


La deviamo, la costringiamo, la mortifichiamo, la spegniamo.


E ci condanniamo così all’insensatezza e all’infelicità.


E alle malattie, che sono il segno più chiaro ed evidente, s

e non fossimo ciechi, di tutte le dighe che costruiamo

di fronte al fiume dell’energia vitale.


 

 

 

 

Felicità è osservare serenamente la Vita

mentre incessantemente ci forma e ci crea.


Osservare i dolori e lasciarli venire,

la tristezza e lasciarla venire, la gioia e lasciarla venire.


Allargare lo sguardo, cedere alla Vita.


Solo così, nella consapevolezza,

diventiamo davvero donne e uomini,

e smettiamo di recitare come burattini.”



– Prof. Dr. Raffaele Morelli –


 

 


 


 


Testo dal web – impaginaz. t.k.



 

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Come essere felici? La spiegazione di Roberto Shinyashiki.. noto guru brasiliano   Leave a comment

 
 
 
 





Il pensiero di Shinyashiki Roberto
guru brasiliano, psichiatra ed esperto in comunicazione
sul modo migliore di vivere




Shinyashiki Roberto
 
 
 
 

LA FELICITA’ E’ UNA SCELTA!
(Il suo pensiero in pillole)


 
 
 
Ciascun uomo deve prendere possesso della propria vita:
la consapevolezza che un uomo ha di sé, infatti, si riflette direttamente sul modo in cui interagisce con gli altri.
 
Purtroppo, lo stile di vita moderno, basato sulla competizione aggressiva, distrugge l’individuo, lo irrigidisce emotivamente e gli crea persino una grande paura di sognare, e quindi di trovare la forza interiore per realizzare le proprie mete.
 
Le persone per Shinyashiki, invecchiano non per il tempo che passa, ma principalmente perché abbandonano i sogni.
 
Per trasformare la propria vita è fondamentale sapere dove si sta e dove si vuole andare.

(dal web)
 
 
 
 

 
 
 
 
 
Ecco ora come l’autore sintetizza i suoi concetti
espressi nel libro
IL VERO SUCCESSO E’ LA… FELICITA’
in questo brano quasi poetico.

 
 
 
 


 
 
 
 
 
 
LA VITA 
Shinyashiki Roberto
 
Non mangiare la vita con la forchetta e con il coltello,
ma sporcati la faccia.
Molti risparmiano la vita per il futuro.
La vita, anche se in frigorifero,
se non la vivi, deperirà! 
Per questo certe persone si sentono ammuffite
già nella mezz’età! 
Esse mettono la vita da parte
e non si dedicano all’amore o al lavoro…. 
Non hanno osato,
non sono andati avanti ma poi arriva il momento
che se ne accorgono. 
“Accidenti, ho avuto fame
ma per risparmiare queste patate si sono marcite”. 
E allora non lasciare che la vita diventi troppo seria
e vivila come se fosse un gioco,
assapora tutto quello che riesci ad ottenere
sia le sconfitte che le vittorie, 
la forza dell’alba e la poesia dell’imbrunire.





  

 

CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
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IL MONDO DI ORSOSOGNANTORA E’ ANCHE SU FB!
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La seduzione – Ecco quali sono i segnali segreti del corpo che indicano disponibilità o rifiuto   Leave a comment


 
 
 
 
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Sappiamo che il corpo ha un suo linguaggio segreto…
 
Scopriamo cosa dice in questo campo…
 

 
 
 
 
 
 

I SEGNALI NELLA SEDUZIONE 

Ecco quali sono quelli di disponibilità e quelli di rifiuto.
 
 
 
 

SEGNALE VERDE

 

 

 

 

(Segnali che indicano disponibilità ad andare avanti per entrambi) 

 

 

  

 

 

1 – Al primo incontro: guardare negli occhi per un periodo più lungo di quello dettato dalla cortesia. Anche un’occhiata falsamente casuale al corpo indica un certo interesse.

2 – Aggiustarsi l’abito, ravvivarsi i capelli con la mano, sistemare la cravatta, controllare il trucco.

3 – Raddrizzare il portamento, petto in fuori e pancia in dentro. E’ un comportamento che ha radici antichissime, e che è tipico di tutti i bipedi.

4 – Parlare lentamente e con tono pacato. La qualità della voce è tra le prime a essere alterata dall’interesse verso un’altra persona.

5 – Durante la conversazione: sorridere spesso, annuire anche in modo impercettibile, piegare il capo verso una spalla.

6 – Tenere le braccia ben discoste dal corpo e le mani aperte.

7 – Giocherellare con un mazzo di chiavi o un altro oggetto, far scorrere un dito intorno a un bicchiere o a una tazza.

 

 

 

 

 

Disponibilità da parte di lui:

 

 

1 – Infilare i pollici nella cintura o nelle tasche dei pantaloni e puntare le altre dita verso i genitali.

2 – Appoggiare una caviglia sul ginocchio dell’altra gamba.

 

 

 

 

 

Disponibilità da parte di lei:

 

 

1 – Cercare un contatto in modo apparentemente innocente: sistemare per esempio la cravatta di lui, afferrargli un polso per vedere l’ora, sistemargli il bavero della giacca.

2 – Mostrare il palmo della mano e il polso; contemporaneamente accarezzarsi i capelli o altre parti del corpo con l’altra mano. 




 

 

 


SEGNALE ROSSO

 

 

 

 

 

(Segnali di rifiuto o di indifferenza… per entrambi)

 

 

 

 

1 – Ginocchia incrociate, gambe strette, piedi uniti.

2 – Braccia incrociate sul petto.

3 – Mani unite in grembo o una che stringe il polso all’altezza del seno.

4 – Coprirsi il viso con le mani.

5 – Tenere un bicchiere in mano fra sé e l’altra persona.

6 – Toccarsi il naso o passarsi una mano sulla nuca guardandosi intorno.

7 – Mordicchiarsi le labbra e muovere nervosamente un piede.

8 – Evitare ogni contatto fisico, anche quelli accidentali.

 

 

 

 

 

Testo dal web… Impaginaz. T.K.


 

Penso sia utile… o no?

 

Ciaooooooooo da Orso Tony


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I N S I E M E
Frecce2039








I semplici.. efficaci ma non facili.. 5 “principi” dell’Imperatore Meiji per un giorno felice   1 comment

 
 
 
 
 
 
 
 

Vivere è la cosa più rara del mondo:
i più, esistono solamente
O. Wilde
 
 
 
 
 
 
 
VIVERE… FELICI
I 5 SEGRETI… DELL’IMPERATORE MEIJI
 

 
 
 
 
 
 
ECCO I 5 PRINCIPI SEGRETI
PER UNA GIORNATA FELICE
 
 
 
 
 

 

 

 

ESSI SONO ANCHE UNA MIRACOLOSA MEDICINA
CONTRO OGNI MALATTIA DELL’ANIMO.

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ECCO I 5 SEGRETI:

 
 
 
Solo per oggi non arrabbiarti 
 
 
 

 


 
Solo per oggi non preoccuparti
 
 
 
 
 
 
Solo per oggi dimostra apprezzamento
 
 
 
 
 
 
Solo per oggi lavora intensamente (su di te) 
 
 
 
 
 


Solo per oggi sii gentile con gli altri

 
 
 
 

CIAO DA TONY KOSPAN


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Il test dell’albero.. simpatico.. semplice e velocissimo ti parla della tua personalità   2 comments






E' davvero un test facilissimo e velocissimo.


Come sempre è importante farlo bene

per aver un buon responso.




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TEST DI PERSONALITA' DELL'ALBERO

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Guarda gli alberi dell'immagine qui giù,

scegli quello

che è immediatamente più interessante per te

e segnati il numero corrispondente.


Non pensarci troppo a lungo,

basta scegliere e poi potrai scoprire

ciò che la scelta dice sulla tua personalità.

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F A T T O?

Annotati ora il numero corrispondente.

Il risultato?  Un momento!

E' più giù… per non farvi influenzare…
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Risultato immagine


Ecco il responso…




1 . Sei una persona generosa e morale (da non confondere con la morale) . Lavori sempre per l’ auto -miglioramento . Siete molto ambiziosi e avete standard molto elevati. La gente potrebbe pensare che comunicare con te è difficile, ma per te, non è facile essere chi sei. Lavori molto duramente ma non sei per niente egoista. Lavori perché vuoi migliorare il mondo. Hai una grande capacità di amare le persone fino a quando ti fanno del male. Ma anche dopo che lo fanno, le continui ad amare. Pochissime persone possono apprezzare tutto quello che fai, così come meriti.







2 . Sei allegro, una persona onesta. Sei molto responsabile, ti prendi cura degli altri. Credi nel lavoro onesto e accetti molte responsabilità legate al lavoro. Hai una buona personalità e alla gente viene facile fidarsi di te. Sei brillante, spiritoso e un pensiero fluido. Hai sempre una storia interessante da raccontare.






3. Sei una persona intelligente e riflessiva. Sei un grande pensatore. I pensieri e le idee sono molto importanti. Vi piace pensare alle teorie e punti di vista da soli. Sei introverso. Vai d’accordo con coloro che amano pensare e imparare. Trascorrete un sacco di tempo, pensando alla moralità. Cercate di fare ciò che è giusto, anche se la maggioranza della collettività non è d’accordo con voi.






4 . Sei una persona perspicace e filosofica. Sei unico, unica anima nel tuo genere. Accanto a te non hai nessuno leggermente simile a te. Sei intuitiva e un po’ eccentrica. Sei spesso fraintesa, e ti fa male . Hai bisogno di spazio personale. La vostra creatività ha bisogno di essere sviluppata, volete il rispetto degli altri. Sei una persona che vede con chiarezza le parti chiare e scure della vita. Sei molto emotiva.






5 . Sei sicuro di te e responsabile. Sei molto indipendente. Il tuo principio guida nella vita è ” lo farò a modo mio “. Sei molto autosufficiente e sai come essere forte per te e le persone che ami. Sai esattamente cosa vuoi e non ha paura di perseguire i tuoi sogni. L’unica cosa che ti aspetti da gente è l’onestà . Sei abbastanza forte per accettare la verità.






6 . Sei gentile e sensibile. La gente si relaziona a te molto bene. Hai molti amici e ami aiutarli. Hai questa aura calda e luminosa che le persone si sentono bene quando sono intorno a te. Ogni giorno, pensi a cosa si può fare per migliorare se stessi. Vuoi essere interessante, perspicace e unico. Più di chiunque altro al mondo, hai bisogno di amare. Sei anche pronto ad amare chi non ti ama.






7 . Sei felice e imperturbabile. Sei è una persona molto sensibile e comprensiva. Sei un grande ascoltatore che non giudica. Credi che ognuno abbia il proprio cammino nella vita. Siete aperti alle persone nuove e agli eventi. Sei altamente resistente alle tensioni e raramente ti preoccupi. Normalmente, sei molto rilassato. Sei sempre in grado di gestire il tuo tempo e a non perdere mai la tua strada.






8 . Sei affascinante e pieno di energia. Sei una persona divertente che sa come far ridere la gente. Vivi in uno stato di armonia con l’universo. Sei spontanea ed entusiasta. Non puoi mai dire di no ad una avventura. Spesso finite per sorprendere e persino scioccare le persone. Ma questo è solo come sei, rimani sempre fedele a te stesso. Hai molti interessi e se qualcosa si rivela interessante per te , non hai pace fino a quando si acquista una profonda conoscenza in quel settore.






9 . Sei ottimista e fortunato. Credi che la vita sia un dono e cerchi di ottenere il più possibile e riponi questo dono per un miglior uso possibile. Sei molto orgoglioso dei tuoi successi. Sei pronto a restare insieme alle persone a cui tieni anche tra alti e bassi. Hai un approccio molto sano per la vita. Il bicchiere è sempre mezzo pieno, almeno per voi. Utilizzare qualsiasi opportunità per perdonare, imparare e crescere perché credete che la vita sia troppo breve per fare diversamente.


Se ti va.. dicci cosa ne pensi…


Ciao da Tony Kospan


TEST RINVENUTO IN VARI SITI WEB – IMPAG. T.K.

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