Archivio per l'etichetta ‘POSESIA PELLEROSSA

Io sono una roccia – Inno alla vita ed alla natura.. saggio e poetico.. di Penna d’Aquila Danzante   1 comment

 
 
 
 

Sorprende sempre, anche chi come me che da tempo
legge ed ammira il pensiero e le poesie degli Indiani d'America,
la loro profonda saggezza.



 
 
 

 

  Direi che questa poesia appare esser proprio emblematica in tal senso

e nel contempo è la chiara manifestazione

della loro intima, profonda ed assoluta unione con la natura.


 
 
 
  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
IO SONO UNA ROCCIA
Penna d'Aquila Danzante
 
 
Io sono una roccia, ho visto la vita e la morte,
ho conosciuto la fortuna, la preoccupazione e il dolore.
Io vivo una vita da roccia.
Sono una parte di nostra Madre, La Terra.
Ho sentito battere il suo cuore sul mio,
ho sentito i suoi dolori e la sua gioia.
Io vivo una vita da roccia.
Sono una parte di nostro Padre, il Grande Mistero.
Ho sentito le sue preoccupazioni e la sua saggezza.
Ho visto le sue creature, i miei fratelli,
gli animali, gli uccelli, i fiumi e i venti parlanti, gli alberi,
tutto quello che è sulla Terra
e tutto quello che nell'Universo è.
Io sono parente delle stelle.
Io posso parlare, quando conversi con me
e ti ascolterò, quando parlerai.
Io ti posso aiutare, quando hai bisogno di aiuto.
Ma non mi ferire, perché io posso sentire, come te.
Io ho la forza di guarire, eppure all'inizio tu dovrai cercarla.
Forse tu pensi che io sia solo una roccia,
che giace nel silenzio, sull'umido suolo.
Ma io non sono questo.
Io sono una parte della vita,
io vivo, io aiuto coloro che mi rispettano.

 
 
 
 
 
 

 
 

 
 
 
 
 
 
 
Fonte web
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN










 
 
 
 
 

Vivi la tua vita – Antico saggio poetico canto degli Indiani d’America   3 comments

      

 

SAGGEZZA E VERITA'… IN QUESTA RIFLESSIONE

DEI NATIVI AMERICANI



 

  

Questo antico poetico canto affascina

per il profondo messaggio che contiene.

 

 

 

 

 

 

 

 

VIVI LA TUA VITA

Capo Tecumseh (1768 – 1813)

– Nazione Shawnee –
 

 

Vivi la tua vita in maniera tale che la paura della morte

non possa mai entrare nel tuo cuore.

Non attaccare nessuno per la sua religione;

rispetta le idee degli altri, e chiedi che essi rispettino le tue.

Ama la tua vita, migliora la tua vita,

abbellisci le cose che essa ti da.

Cerca di vivere a lungo

e di avere come scopo quello di servire il tuo popolo.

Prepara una nobile canzone di morte per il giorno

in cui ti incamminerai verso la grande separazione.

Rivolgi sempre una parola od un saluto quando incontri un amico,

anche se straniero, in un posto solitario.

Mostra rispetto per tutte le persone e non umiliarti davanti a nessuno.

Quando ti svegli al mattino ringrazia per il cibo e per la gioia della vita.

Se non trovi nessun motivo per ringraziare,

la colpa giace solo in te stesso.

Non abusare di niente e di nessuno,

per farlo cambia le cose sagge in quelle sciocche

e priva lo spirito delle sue visioni.

Quando arriverà il tuo momento di morire,

non essere come quelli i cui cuori sono pieni di paura,

e quando arriverà il loro momento essi piangeranno

e pregheranno per avere un ‘altro poco di tempo per vivere

la loro vita in maniera diversa.

Canta la tua canzone della morte

e muori come un eroe che sta tornando alla casa.” 




 

 

 

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

P O E S I E ?
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UN MODO DIVERSO DI VIVERLE… 
ORSO TONY
 

 

Gli occhi di un guerriero – Poetico canto degli Indiani d’America ed un cenno sul senso delle loro poesie   1 comment

 

 

 

 

 

 

 

GLI OCCHI DI UN GUERRIERO

 

 

 

 

 
 
 
 
UN CENNO SULLA POESIA DEGLI INDIANI D'AMERICA

 
 
 
La poesia degli Indiani d’America
ha una nascita… una storia ed un’identità diversa
rispetto alla poesia che conosciamo in occidente…
 
 
Essa, in origine,
è più vicina ai canti ed alle preghiere…
che i componenti delle tribù…
cantavano o recitavano insieme
la sera accanto al fuoco.





 

 
 
 
Solo in tempi recenti la loro poesia,
pur con le particolari connotazioni culturali di quel popolo,
ha assunto caratteristiche simili alle nostre…
 
 
Quello che unisce la poesia pellerossa antica
a quella moderna è soprattutto la presenza
 di un alto valore morale nei versi…
 
 
 
 
 
 
 
 


Si tratta infatti quasi sempre di poesie – riflessioni,
che mostrano una profonda conoscenza ed ad un profondo rispetto…
della natura e della vita….
 
 
Attenzione…

Il temine ”guerriero” non va inteso come
amante della guerra… bensì come difensore
della storia, della cultura e della libertà di un popolo.

Ma ora leggiamola.
 
 
Tony Kospan
 
 
 

 

 

 

 
 
 
GLI OCCHI DI UN GUERRIERO
(Canto dei nativi americani)
 

 

Gli occhi,
la porta dell’anima
il recipiente della verità
l’essenza dell’uomo.

 

Io guardo negli occhi di un guerriero e
vedo la gloria della nazione.


 

Un uomo, stà ritto, spalle larghe
sostenendo la storia e l’insita dignità
del suo popolo.

 

Io guardo negli occhi di un guerriero
e capisco l’onore della nazione
la moralità
l’umiltà
la spiritualità
di questo popolo.

 

Io guardo negli occhi di un guerriero
e vedo il protettore della nazione
la prima e l’ultima linea di difesa
per i bambini e per gli anziani
per le donne e i deboli.

 

Io guardo negli occhi di un guerriero
e vedo la fragilità dell’uomo
vacillare sotto il peso della sua responsabilità
e pur vacillante,
ancora fermo in piedi senza vergogna.

 

Io guardo negli occhi di un guerriero
e vedo la visione di un uomo
i suoi sogni corrono più veloci
può misurare la sua impaziente andatura.

 

Io guardo negli occhi di un guerriero
e vedo l’uomo.

 

 

 

Ciao da Tony Kospan

 

 



 

 


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UN MODO DIVERSO DI VIVER
LA POESIA (E NON SOLO)
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Io sono una roccia… poetico inno alla vita ed alla natura di Penna d’Aquila Danzante   2 comments

 
 
 
 

Sorprende sempre, anche chi come me che da tempo
legge ed ammira il pensiero e le poesie degli Indiani d'America,
la loro profonda saggezza.



 
 
 

 

  Direi che questa poesia appare esser proprio emblematica in tal senso

e nel contempo è la chiara manifestazione

della loro intima, profonda ed assoluta unione con la natura.


 
 
 
  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
IO SONO UNA ROCCIA
Penna d'Aquila Danzante
 
 
Io sono una roccia, ho visto la vita e la morte,
ho conosciuto la fortuna, la preoccupazione e il dolore.
Io vivo una vita da roccia.
Sono una parte di nostra Madre, La Terra.
Ho sentito battere il suo cuore sul mio,
ho sentito i suoi dolori e la sua gioia.
Io vivo una vita da roccia.
Sono una parte di nostro Padre, il Grande Mistero.
Ho sentito le sue preoccupazioni e la sua saggezza.
Ho visto le sue creature, i miei fratelli,
gli animali, gli uccelli, i fiumi e i venti parlanti, gli alberi,
tutto quello che è sulla Terra
e tutto quello che nell'Universo è.
Io sono parente delle stelle.
Io posso parlare, quando conversi con me
e ti ascolterò, quando parlerai.
Io ti posso aiutare, quando hai bisogno di aiuto.
Ma non mi ferire, perché io posso sentire, come te.
Io ho la forza di guarire, eppure all'inizio tu dovrai cercarla.
Forse tu pensi che io sia solo una roccia,
che giace nel silenzio, sull'umido suolo.
Ma io non sono questo.
Io sono una parte della vita,
io vivo, io aiuto coloro che mi rispettano.

 
 
 
 
 
 

 
 

 
 
 
 
 
 
 
Fonte web
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN










 
 
 
 
 

GLI OCCHI DI UN GUERRIERO ED UN CENNO SULLA POESIA DEI NATIVI AMERICANI   Leave a comment

 

 

 

 

 

 

 

GLI OCCHI DI UN GUERRIERO

 

 

 

 

 
 
 
 
UN CENNO SULLA POESIA DEGLI INDIANI D'AMERICA

 
 
 
La poesia degli Indiani d’America
ha una storia ed un’identità diversa
rispetto alla poesia che conosciamo in occidente…
 
 
Essa, in origine,
è più vicina ai canti ed alle preghiere…
che i componenti delle tribù…
cantavano o recitavano insieme
la sera accanto al fuoco.





 

 
 
 
Solo in tempi recenti la loro poesia,
pur con le particolari connotazioni culturali di quel popolo,
ha assunto caratteristiche simili alle nostre…
 
 
Quello che unisce la poesia pellerossa antica
a quella moderna è l’alto valore morale
insito nei versi…
 
 
 
 
 
 
 
 
Si tratta infatti di riflessioni che, quasi sempre, si rifanno
ad una profonda conoscenza ed ad un profondo rispetto…
della natura e della vita….
 
 
Attenzione…
Il temine ”guerriero” non va inteso come
amante della guerra… bensì come difensore
della storia, della cultura e della libertà di un popolo.
 
 
Tony Kospan
 
 
 

 

 

 
 
 
GLI OCCHI DI UN GUERRIERO
(Canto dei nativi americani)
 

 

Gli occhi,
la porta dell’anima
il recipiente della verità
l’essenza dell’uomo.

 

Io guardo negli occhi di un guerriero e
vedo la gloria della nazione.


 

Un uomo, stà ritto, spalle larghe
sostenendo la storia e l’insita dignità
del suo popolo.

 

Io guardo negli occhi di un guerriero
e capisco l’onore della nazione
la moralità
l’umiltà
la spiritualità
di questo popolo.

 

Io guardo negli occhi di un guerriero
e vedo il protettore della nazione
la prima e l’ultima linea di difesa
per i bambini e per gli anziani
per le donne e i deboli.

 

Io guardo negli occhi di un guerriero
e vedo la fragilità dell’uomo
vacillare sotto il peso della sua responsabilità
e pur vacillante,
ancora fermo in piedi senza vergogna.

 

Io guardo negli occhi di un guerriero
e vedo la visione di un uomo
i suoi sogni corrono più veloci
può misurare la sua impaziente andatura.

 

Io guardo negli occhi di un guerriero
e vedo l’uomo.

 

 

 

Ciao da Tony Kospan

 

 

 

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VIVI LA TUA VITA – ANTICA POESIA INDIANA   4 comments

      

 


SAGGEZZA E VERITA’… IN QUESTA RIFLESSIONE

DEI NATIVI AMERICANI



 

  

Questo antico poetico canto affascina

per il profondo messaggio che contiene.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Capo Tecumseh (1768 – 1813)

– Nazione Shawnee –
 

 

Vivi la tua vita in maniera tale che la paura della morte

non possa mai entrare nel tuo cuore.

Non attaccare nessuno per la sua religione;

rispetta le idee degli altri, e chiedi che essi rispettino le tue.

Ama la tua vita, migliora la tua vita,

abbellisci le cose che essa ti da.

Cerca di vivere a lungo

e di avere come scopo quello di servire il tuo popolo.

Prepara una nobile canzone di morte per il giorno

in cui ti incamminerai verso la grande separazione.

Rivolgi sempre una parola od un saluto quando incontri un amico,

anche se straniero, in un posto solitario.

Mostra rispetto per tutte le persone e non umiliarti davanti a nessuno.

Quando ti svegli al mattino ringrazia per il cibo e per la gioia della vita.

Se non trovi nessun motivo per ringraziare,

la colpa giace solo in te stesso.

Non abusare di niente e di nessuno,

per farlo cambia le cose sagge in quelle sciocche

e priva lo spirito delle sue visioni.

Quando arriverà il tuo momento di morire,

non essere come quelli i cui cuori sono pieni di paura,

e quando arriverà il loro momento essi piangeranno

e pregheranno per avere un ‘altro poco di tempo per vivere

la loro vita in maniera diversa.

Canta la tua canzone della morte

e muori come un eroe che sta tornando alla casa.”




                     

 

  

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GLI OCCHI DI UN GUERRIERO – CANTO-POESIA DEGLI INDIANI D’AMERICA   1 comment

 

 

 

 

 

 

 

GLI OCCHI DI UN GUERRIERO

 

 

 

 

 
 
 
 
UN CENNO SULLA POESIA DEGLI INDIANI D'AMERICA
 
 
 
La poesia degli Indiani d’America
ha una storia ed un’identità diversa
da quella che conosciamo in occidente…
 
 
Essa, in origine,
è più vicina ai canti ed alle preghiere…
che i componenti delle tribù…
cantavano o recitavano insieme
la sera accanto al fuoco.
 
 
 

 
 
 
Solo in tempi recenti la loro poesia,
pur con le particolari connotazioni culturali di quel popolo,
ha assunto caratteristiche simili alle nostre…
 
 
Quello che unisce la poesia pellerossa antica
a quella moderna è l’alto valore morale
insito nei versi…
 
 
 
 
 
 
 
 
Si tratta infatti di riflessioni che, quasi sempre, si rifanno
ad una profonda conoscenza ed ad un profondo rispetto…
della natura e della vita….
 
 
Attenzione…
Il temine ” guerriero” non va inteso come
amante della guerra… bensì come difensore
della storia… della cultura…
della libertà di un popolo.
 
 
Tony Kospan
 
 
 

 

 

 
 
 
GLI OCCHI DI UN GUERRIERO
(Canto dei nativi americani)

 

Gli occhi,
la porta dell’anima
il recipiente della verità
l’essenza dell’uomo.
Io guardo negli occhi di un guerriero e
vedo la gloria della nazione.

Un uomo, stà ritto, spalle larghe
sostenendo la storia e l’insita dignità
del suo popolo.

Io guardo negli occhi di un guerriero
e capisco l’onore della nazione
la moralità
l’umiltà
la spiritualità
di questo popolo.

Io guardo negli occhi di un guerriero
e vedo il protettore della nazione
la prima e l’ultima linea di difesa
per i bambini e per gli anziani
per le donne e i deboli.

Io guardo negli occhi di un guerriero
e vedo la fragilità dell’uomo
vacillare sotto il peso della sua responsabilità
e pur vacillante,
ancora fermo in piedi senza vergogna.

Io guardo negli occhi di un guerriero
e vedo la visione di un uomo
i suoi sogni corrono più veloci
può misurare la sua impaziente andatura.

Io guardo negli occhi di un guerriero
e vedo l’uomo.

 

 

 

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IO SONO UNA ROCCIA – SAGGIA POESIA DEGLI INDIANI D’AMERICA   1 comment

 
 
 
IO SONO UNA ROCCIA
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
Sorprende sempre… anche chi come me
da tempo legge ed ammira il pensiero degli Indiani d’America…
la loro profonda saggezza…
che direi, per l’intima profonda unione con la natura…,
 ne è quasi l’espressione…
 
Questa poesia è in tal senso esemplare…
 
 
 

Nota
 
 
 
 
 
 
 
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IO SONO UNA ROCCIA
Penna d’Aquila Danzante
 
Io sono una roccia,ho visto la vita e la morte,
ho conosciuto la fortuna, la preoccupazione e il dolore.
Io vivo una vita da roccia.
Sono una parte di nostra Madre, La Terra.
Ho sentito battere il suo cuore sul mio,
ho sentito i suoi dolori e la sua gioia.
Io vivo una vita da roccia.
Sono una parte di nostro Padre, il Grande Mistero.
Ho sentito le sue preoccupazioni e la sua saggezza.
Ho visto le sue creature, i miei fratelli,
gli animali,gli uccelli, i fiumi e i venti parlanti, gli alberi,
tutto quello che è sulla Terra
e tutto quello che nell’Universo è.
Io sono parente delle stelle.
Io posso parlare, quando conversi con me
e ti ascolterò, quando parlerai.
Io ti posso aiutare, quando hai bisogno di aiuto.
Ma non mi ferire, perché io posso sentire, come te.
Io ho la forza di guarire, eppure all’inizio tu dovrai cercarla.
Forse tu pensi che io sia solo una roccia,
che giace nel silenzio, sull’umido suolo.
Ma io non sono questo.
Io sono una parte della vita,
io vivo, io aiuto coloro che mi rispettano.
 
 
 
 
 

 

 
 
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CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 

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