Archivio per l'etichetta ‘POESIE A TEMA

I RICORDI – ECCO COME NE PARLANO LE POESIE.. L’ARTE.. GLI AFORISMI E LE CANZONI   Leave a comment


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Cosa sono i ricordi?
.
Non si possono sentire nè toccare… 
ma albergano in noi 
e spesso sono così grandi
da essere indistruttibili.
.
.
.

John Patrick O'Brien
.
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I RICORDI 
IN POESIA.. AFORISMI.. DIPINTI.. E CANZONI 
by Tony Kospan

.
.
.

Sono belli e sono brutti per tutti 
ma nel contempo sempre utili, anche i più dolorosi 
in quanto possono aiutarci a comprendere il presente
ed a evitar di ripetere gli errori del passato.
. 
I ricordi più belli possono poi, insieme ai sogni,
aiutarci a superare i momenti più difficili
ed a non perdere la rotta della nostra vita.

.
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.


.
.
.

Dunque sono da conservare sempre
perché la loro perdita 
ci lascerebbe
senza difese e senza capacità di discernimento.
.
Prima di passare alle poesie ed alle canzoni 
ecco sul tema qualche aforisma
che ritengo interessante.

.


.
.

.
.
.

Tutti i grandi sono stati bambini una volta. 
(Ma pochi di essi se ne ricordano). 
Antoine de Saint Exupery
. 
Il ricordo del piacere non è più piacere. 
Il ricordo del dolore è ancora dolore. 
George Byron
. 
Chi non ricorda, non vive
Giorgio Pasquali
. 
Agisci in modo che ogni tuo atto 
sia degno di diventare un ricordo. 
Immanuel Kant
. 
A che serve passare dei giorni
se non si ricordano? 
Cesare Pavese

.
.
.

.
.
.

Passiamo alle poesie prescelte sul tema.

Come sempre sarà bello leggere sul tema
poesie vostre o di altri, 
ma anche commenti… riflessioni,
o tutto quel che vi va di esprimere.

.
.

Mi ritorni in mente – Battisti

John Patrick O'Brien

.
.
.

IN ME IL TUO RICORDO 
Vittorio Sereni
.
In me il tuo ricordo è un fruscio
solo di velocipedi che vanno
quietamente là dove l'altezza
del meriggio discende
al più fiammante vespero
tra cancelli e case
e sospirosi declivi
di finestre riaperte sull'estate.
Solo, di me, distante
dura un lamento di treni,
d'anime che se ne vanno.
E là leggera te ne vai sul vento,
ti perdi nella sera.

.


.

 Gocce di memoria – Giorgia

Chagall – Io ed il villaggio

.
.
.

NEL FUMO 
Eugenio Montale

Quante volte t’ho atteso alla stazione
nel freddo, nella nebbia. Passeggiavo
tossicchiando, comprando giornali innominabili,
fumando Giuba poi soppresse dal ministro
dei tabacchi, il balordo!
Forse un treno sbagliato, un doppione oppure una
sottrazione. Scrutavo le carriole
dei facchini se mai ci fosse dentro
il tuo bagaglio, e tu dietro, in ritardo.
poi apparivi, ultima. E’ un ricordo
tra tanti altri. Nel sogno mi perseguita.

.
.
.

La giostra della memoria -Enrico Ruggeri

Claude Theberge

.
.

.
NON HO DIMENTICATO

Charles Baudelaire

.

Non ho dimenticato, accanto alla città,
La nostra bianca casa, piccola ma tranquilla,
La sua Pomona in gesso e la vetusta Venere
Che in un boschetto stento celavan nudità,
E il sole che la sera, sfavillante e superbo,
Dietro il vetro su cui si frangeva il suo raggio,
Sembrava contemplare – occhio aperto sul cielo –
Il nostro silenzioso e lungo desinare,
Spandendo con dovizia bei riflessi di cero
Sulla sobria tovaglia e le tende di seta.

.


.

 Pooh – Solo cari ricordi

Magritte – Ricordo

.

.

ELEANOR 
Hermann Hesse
. 
Le sere d'autunno mi ricordano te.
I boschi giacciono bui, il giorno si scolora
ai bordi dei colli in rosse aureole.
In un casolare vicino piange un bimbo.
Il vento se ne va a passi tardi
attraverso i tronchi a raccogliere le ultime foglie.
Poi sale, abituata ormai da lungo ai torbidi sguardi,
l' estranea solitaria falce di luna
con la sua mezza luce da terre sconosciute.
Se ne va fredda, indifferente, per il suo sentiero.
La sua luce avvolge il bosco, il canneto, lo stagno e il sentiero
con pallido alone melanconico.
Anche d' inverno in notti senza luce
quando alle finestre vorticano danze di fiocchi
e il vento tempestoso, ho spesso l' impressione di guardarti.
Il piano intona con forza ingannevole
e la tua profonda e cupa voce di contralto
mi parla al cuore. Tu la più crudele delle belle donne.
La mia mano afferra alle volte la lampada
e la sua luce tenue posa sulla larga parete.
Dalla antica cornice la tua immagine oscura guarda
mi conosce bene e mi sorride, stranamente.
Ma io ti bacio mani e capelli.

.

 Amedeo Minghi – Ricordi del cuore (Edera)

Casorati – Persone – 1910

.
.

RICORDO COM’ERI
Pablo Neruda
.
Ricordo com’eri l’autunno scorso.
Eri il basco grigio e il cuore quieto.
Nei tuoi occhi lottavano i bagliori del crepuscolo.
E le foglie cadevano sull’acqua della tua anima.
Aggrappata alle mie braccia come un rampicante,
le foglie raccoglievano la tua voce lenta e calma.
Falò di stupore in cui la mia sete bruciava.
Dolce giacinto azzurro curvato sulla mia anima.
Sento vagare il tuo sguardo e l’autunno è lontano:
basco grigio, voce d’uccello e cuore famigliare
dove migravano i miei desideri profondi
e cadevano i miei baci allegri come braci.
Cielo dalla nave.
Campo dai colli.
Il tuo ricordo è di luce, di fumo e di stagno quieto!
Oltre i tuoi occhi ardevano i tramonti.
Foglie secche d’autunno giravano nella tua anima.

.
.




.
.
.

Auguro a tutti tanti giorni felici 
da ricordare poi con… gioia.

Orso Tony




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IL SORRISO – Eccolo nelle poesie.. nelle canzoni.. nell’arte e.. non solo   2 comments







Il sorriso è uno dei nostri principali aspetti capaci 
di rappresentarci nelle relazioni con gli altri.

E' un'espressione di gioia che dona gioia
perché sorriso… chiama sorriso
e contribuisce talvolta a creare un certo non so che
che può far perdere la testa.






Può esser largo, spontaneo, appena accennato, 
aperto, complice, delicato, enigmatico,
ma anche falso, beffardo, sornione, da presa in giro… etc. etc.

Alla fine di una storia d’amore ritengo che il sorriso del/della partner
sia una di quelle cose il cui ricordo può davvero far star male…
ed infatti afferma Friedrich von Schiller*:
“ll sorriso non dura che un istante ma nel ricordo può essere eterno.”






Personalmente ritengo che, data la brevità e le difficoltà della vita,
e data l'impossibilità umana di modificarne i tratti fondamentali
la cosa migliore sia, fin quando ci è possibile, affrontarla con un sorriso…
piuttosto che con un perenne muso lungo come ci dice il mitico Chaplin.
“Un giorno senza un sorriso è un giorno perso”.

Prima di passare alle poesie (non sono molte quelle dedicate al sorriso)
ed alle musiche leggiamo ora altri aforismi.






Chi sa ridere è padrone del mondo.
(Giacomo Leopardi)

Giove dall'alto sorride degli spergiuri degli amanti.
(Ovidio)

L'umorismo è il più eminente meccanismo di difesa.
(Sigmund Freud)

Come ti vidi mi innamorai. E tu sorridi perché lo sai.
(Arrigo Boito)






Passando alle poesie 
iniziamo con la descrizione poetica del sorriso di William Blake
e poi, passando per altre sempre di grandi poeti, 
concludiamo con una del mitico Neruda.



 
B. E. Murillo



IL SORRISO
– William Blake –

C’è un Sorriso d’Amore,
e c’è un Sorriso d’Inganno,
e c’è un Sorriso dei Sorrisi
in cui questi due Sorrisi si incontrano.

E c’è uno Sguardo d’Odio,
E c’è uno Sguardo di Disprezzo,
e c’è uno Sguardo degli Sguardi,
che tentate di scordare in vano;

perché si pianta nel profondo del Cuore,
e si pianta nel profondo della Schiena,
e nessun Sorriso che mai fu Sorriso,
ma un solo Sorriso soltanto,

che fra la Culla e la Tomba
si può Sorridere soltanto una volta;
ma, quando è Sorriso una volta,
c’è una fine a tutta l’Angoscia.



 
Corcos



IL TUO SORRISO
– Sibilla Aleramo –
 
Il tuo sorriso
vibrazione che anima la vita
e la sconfitta.
C'è il tuo genio nel tuo sorriso.
Sapienza implacabile,
dominio e sdegno,
a fiore di un occulto vortice
ritmo di fantasia iridescente.
Il tuo sorriso
sottile ombra canora
su la chiarezza silenziosa
del fermo volto.
O gagliardo
amo il tuo sorriso,
che si esprime oltre il tuo dtesso volere,
balenante segno
della vita che in visione trascendi,
amo il tuo sorriso
malizia di fanciulla
e magia d'eroe,
il tuo sorriso dove,
a fiore d'un occulto vortice,
smaglia e canta,
soffuso di danzante ombra,
la sua forza.
Vibri, e altro non chiedi.
Attingi e varchi la vita
col tuo sorriso
fantasticamente vi dissolvi
il dolore noto e la gioia ignota,
in un brivido che t'allaccia
al cuore del mondo.
C'è il tuo genio nel tuo sorriso.



 
Leonardo



RIPENSO IL TUO SORRISO…
– Eugenio Montale –

Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un’acqua limpida
scorta per avventura tra le pietraie d’un greto,
esiguo specchio in cui guardi un’ellera e i suoi corimbi;
e su tutto l’abbraccio di un bianco cielo quieto.

Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto si esprime libera un’anima ingenua,
vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.

Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un’ondata di calma,
e che il tuo aspetto s’insinua nella memoria grigia
schietto come la cima di una giovane palma…


 
Antonello da Messina



IL TUO SORRISO
– Pablo Neruda –

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l’aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l’acqua che d’improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d’argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d’aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell’ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d’improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d’autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell’isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l’aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.



Irolli


* L'autore della poesia “L'inno alla gioia” da cui è nato l'inno europeo.

Clicca qui giù per la poesia e la musica di Beethoven







Ciao da Tony Kospan con un… sorriso.







I RICORDI (E LA LORO IMPORTANZA) NELLE POESIE.. NELL’ARTE.. NEGLI AFORISMI E NELLE CANZONI   Leave a comment


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Cosa sono i ricordi?
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Non si possono sentire nè toccare… 
ma albergano in noi 
e spesso sono così grandi
da essere indistruttibili.
.
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.

John Patrick O’Brien
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I RICORDI 
IN POESIA.. AFORISMI.. DIPINTI.. E CANZONI 
by Tony Kospan

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.

Sono belli e sono brutti per tutti 
ma nel contempo sempre utili, anche i più dolorosi 
in quanto possono aiutarci a comprendere il presente
ed a evitar di ripetere gli errori del passato.
. 
I ricordi più belli possono poi, insieme ai sogni,
aiutarci a superare i momenti più difficili
ed a non perdere la rotta della nostra vita.

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Dunque sono da conservare sempre
perché la loro perdita 
ci lascerebbe
senza difese e senza capacità di discernimento.
.
Prima di passare alle poesie ed alle canzoni 
ecco sul tema qualche aforisma
che ritengo interessante.

.


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.

Tutti i grandi sono stati bambini una volta. 
(Ma pochi di essi se ne ricordano). 
Antoine de Saint Exupery
. 
Il ricordo del piacere non è più piacere. 
Il ricordo del dolore è ancora dolore. 
George Byron
. 
Chi non ricorda, non vive
Giorgio Pasquali
. 
Agisci in modo che ogni tuo atto 
sia degno di diventare un ricordo. 
Immanuel Kant
. 
A che serve passare dei giorni
se non si ricordano? 
Cesare Pavese

.
.
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Passiamo alle poesie prescelte sul tema.

Come sempre sarà bello leggere sul tema
poesie vostre o di altri, 
ma anche commenti… riflessioni,
o tutto quel che vi va di esprimere.

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Mi ritorni in mente – Battisti

John Patrick O’Brien

.
.
.

IN ME IL TUO RICORDO 
Vittorio Sereni
.
In me il tuo ricordo è un fruscio
solo di velocipedi che vanno
quietamente là dove l’altezza
del meriggio discende
al più fiammante vespero
tra cancelli e case
e sospirosi declivi
di finestre riaperte sull’estate.
Solo, di me, distante
dura un lamento di treni,
d’anime che se ne vanno.
E là leggera te ne vai sul vento,
ti perdi nella sera.

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 Gocce di memoria – Giorgia

Chagall – Io ed il villaggio

.
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NEL FUMO 
Eugenio Montale

Quante volte t’ho atteso alla stazione
nel freddo, nella nebbia. Passeggiavo
tossicchiando, comprando giornali innominabili,
fumando Giuba poi soppresse dal ministro
dei tabacchi, il balordo!
Forse un treno sbagliato, un doppione oppure una
sottrazione. Scrutavo le carriole
dei facchini se mai ci fosse dentro
il tuo bagaglio, e tu dietro, in ritardo.
poi apparivi, ultima. E’ un ricordo
tra tanti altri. Nel sogno mi perseguita.

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La giostra della memoria -Enrico Ruggeri

Claude Theberge

.
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.
NON HO DIMENTICATO

Charles Baudelaire

.

Non ho dimenticato, accanto alla città,
La nostra bianca casa, piccola ma tranquilla,
La sua Pomona in gesso e la vetusta Venere
Che in un boschetto stento celavan nudità,
E il sole che la sera, sfavillante e superbo,
Dietro il vetro su cui si frangeva il suo raggio,
Sembrava contemplare – occhio aperto sul cielo –
Il nostro silenzioso e lungo desinare,
Spandendo con dovizia bei riflessi di cero
Sulla sobria tovaglia e le tende di seta.

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 Pooh – Solo cari ricordi

Magritte – Ricordo

.

.

ELEANOR 
Hermann Hesse
. 
Le sere d’autunno mi ricordano te.
I boschi giacciono bui, il giorno si scolora
ai bordi dei colli in rosse aureole.
In un casolare vicino piange un bimbo.
Il vento se ne va a passi tardi
attraverso i tronchi a raccogliere le ultime foglie.
Poi sale, abituata ormai da lungo ai torbidi sguardi,
l’ estranea solitaria falce di luna
con la sua mezza luce da terre sconosciute.
Se ne va fredda, indifferente, per il suo sentiero.
La sua luce avvolge il bosco, il canneto, lo stagno e il sentiero
con pallido alone melanconico.
Anche d’ inverno in notti senza luce
quando alle finestre vorticano danze di fiocchi
e il vento tempestoso, ho spesso l’ impressione di guardarti.
Il piano intona con forza ingannevole
e la tua profonda e cupa voce di contralto
mi parla al cuore. Tu la più crudele delle belle donne.
La mia mano afferra alle volte la lampada
e la sua luce tenue posa sulla larga parete.
Dalla antica cornice la tua immagine oscura guarda
mi conosce bene e mi sorride, stranamente.
Ma io ti bacio mani e capelli.

.

 Amedeo Minghi – Ricordi del cuore (Edera)

Casorati – Persone – 1910

.
.

RICORDO COM’ERI
Pablo Neruda
.
Ricordo com’eri l’autunno scorso.
Eri il basco grigio e il cuore quieto.
Nei tuoi occhi lottavano i bagliori del crepuscolo.
E le foglie cadevano sull’acqua della tua anima.
Aggrappata alle mie braccia come un rampicante,
le foglie raccoglievano la tua voce lenta e calma.
Falò di stupore in cui la mia sete bruciava.
Dolce giacinto azzurro curvato sulla mia anima.
Sento vagare il tuo sguardo e l’autunno è lontano:
basco grigio, voce d’uccello e cuore famigliare
dove migravano i miei desideri profondi
e cadevano i miei baci allegri come braci.
Cielo dalla nave.
Campo dai colli.
Il tuo ricordo è di luce, di fumo e di stagno quieto!
Oltre i tuoi occhi ardevano i tramonti.
Foglie secche d’autunno giravano nella tua anima.

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Auguro a tutti giorni felici da ricordare poi con… gioia.

Tony Kospan

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Cosa sono i ricordi?
.
Non si possono sentire nè toccare…
ma albergano in noi e spesso sono così grandi
da essere indistruttibili.
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I RICORDI 
IN POESIA.. AFORISMI.. DIPINTI.. E CANZONI
by Tony Kospan

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Sono belli e sono brutti per tutti 
ma nel contempo sempre utili, anche i più dolorosi 
in quanto possono aiutarci a comprendere il presente
ed a evitar di ripetere gli errori del passato.
.
I ricordi più belli possono poi, insieme ai sogni,
aiutarci a superare i momenti più difficili
ed a non perdere la rotta della nostra vita.

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Dunque sono da conservare sempre
perché la loro perdita ci lascerebbe
senza difese e senza capacità di discernimento.
.
Prima di passare alle poesie ed alle canzoni
ecco sul tema qualche aforisma
che ritengo interessante.

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.

Tutti i grandi sono stati bambini una volta.
(Ma pochi di essi se ne ricordano).
Antoine de Saint Exupery
.
Il ricordo del piacere non è più piacere.
Il ricordo del dolore è ancora dolore.
George Byron
.
Chi non ricorda, non vive
Giorgio Pasquali
.
Agisci in modo che ogni tuo atto
sia degno di diventare un ricordo.
Immanuel Kant
.
A che serve passare dei giorni
se non si ricordano?
Cesare Pavese

.
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Passiamo alle poesie prescelte sul tema.

Come sempre sarà bello leggere sul tema
poesie vostre o di altri,
ma anche commenti… riflessioni,
o tutto quel che vi va di esprimere.

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Mi ritorni in mente – Battisti

John Patrick O'Brien

.
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IN ME IL TUO RICORDO
Vittorio Sereni
.
In me il tuo ricordo è un fruscio
solo di velocipedi che vanno
quietamente là dove l'altezza
del meriggio discende
al più fiammante vespero
tra cancelli e case
e sospirosi declivi
di finestre riaperte sull'estate.
Solo, di me, distante
dura un lamento di treni,
d'anime che se ne vanno.
E là leggera te ne vai sul vento,
ti perdi nella sera.

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 Gocce di memoria – Giorgia

Chagall – Io ed il villaggio

.
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NEL FUMO
Eugenio Montale

Quante volte t’ho atteso alla stazione
nel freddo, nella nebbia. Passeggiavo
tossicchiando, comprando giornali innominabili,
fumando Giuba poi soppresse dal ministro
dei tabacchi, il balordo!
Forse un treno sbagliato, un doppione oppure una
sottrazione. Scrutavo le carriole
dei facchini se mai ci fosse dentro
il tuo bagaglio, e tu dietro, in ritardo.
poi apparivi, ultima. E’ un ricordo
tra tanti altri. Nel sogno mi perseguita.

.
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.

La giostra della memoria -Enrico Ruggeri

Claude Theberge

.
.

.
NON HO DIMENTICATO

Charles Baudelaire

.

Non ho dimenticato, accanto alla città,
La nostra bianca casa, piccola ma tranquilla,
La sua Pomona in gesso e la vetusta Venere
Che in un boschetto stento celavan nudità,
E il sole che la sera, sfavillante e superbo,
Dietro il vetro su cui si frangeva il suo raggio,
Sembrava contemplare – occhio aperto sul cielo –
Il nostro silenzioso e lungo desinare,
Spandendo con dovizia bei riflessi di cero
Sulla sobria tovaglia e le tende di seta.

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 Pooh – Solo cari ricordi

Magritte – Ricordo

.

.

ELEANOR
Hermann Hesse
.
Le sere d'autunno mi ricordano te.
I boschi giacciono bui, il giorno si scolora
ai bordi dei colli in rosse aureole.
In un casolare vicino piange un bimbo.
Il vento se ne va a passi tardi
attraverso i tronchi a raccogliere le ultime foglie.
Poi sale, abituata ormai da lungo ai torbidi sguardi,
l' estranea solitaria falce di luna
con la sua mezza luce da terre sconosciute.
Se ne va fredda, indifferente, per il suo sentiero.
La sua luce avvolge il bosco, il canneto, lo stagno e il sentiero
con pallido alone melanconico.
Anche d' inverno in notti senza luce
quando alle finestre vorticano danze di fiocchi
e il vento tempestoso, ho spesso l' impressione di guardarti.
Il piano intona con forza ingannevole
e la tua profonda e cupa voce di contralto
mi parla al cuore. Tu la più crudele delle belle donne.
La mia mano afferra alle volte la lampada
e la sua luce tenue posa sulla larga parete.
Dalla antica cornice la tua immagine oscura guarda
mi conosce bene e mi sorride, stranamente.
Ma io ti bacio mani e capelli.

.

 Amedeo Minghi – Ricordi del cuore (Edera)

Casorati – Persone – 1910

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RICORDO COM’ERI….
Pablo Neruda
.
Ricordo com’eri l’autunno scorso.
Eri il basco grigio e il cuore quieto.
Nei tuoi occhi lottavano i bagliori del crepuscolo.
E le foglie cadevano sull’acqua della tua anima.
Aggrappata alle mie braccia come un rampicante,
le foglie raccoglievano la tua voce lenta e calma.
Falò di stupore in cui la mia sete bruciava.
Dolce giacinto azzurro curvato sulla mia anima.
Sento vagare il tuo sguardo e l’autunno è lontano:
basco grigio, voce d’uccello e cuore famigliare
dove migravano i miei desideri profondi
e cadevano i miei baci allegri come braci.
Cielo dalla nave.
Campo dai colli.
Il tuo ricordo è di luce, di fumo e di stagno quieto!
Oltre i tuoi occhi ardevano i tramonti.
Foglie secche d’autunno giravano nella tua anima.

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Auguro a tutti giorni felici da ricordare con… gioia.

Tony Kospan

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I ricordi – Ecco poesie… aforismi… dipinti… canzoni e… che ci parlano di loro   Leave a comment


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Non si possono sentire nè toccare…
ma albergano in noi e spesso sono così grandi
da essere indistruttibili.
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I RICORDI 
IN POESIA.. AFORISMI.. DIPINTI.. E CANZONI
by Tony Kospan

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Sono belli e sono brutti per tutti 
ma nel contempo sempre utili, anche i più dolorosi 
in quanto possono aiutarci a comprendere il presente
ed a evitar di ripetere gli errori del passato.
.
I ricordi più belli possono poi, insieme ai sogni,
aiutarci a superare i momenti più difficili
ed a non perdere la rotta della nostra vita.

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Dunque sono da conservare sempre
perché la loro perdita ci lascerebbe
senza difese e senza capacità di discernimento.


Prima di passare alle poesie ed alle canzoni
ecco sul tema qualche aforisma
che ritengo interessante…

.
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.

Tutti i grandi sono stati bambini una volta.
(Ma pochi di essi se ne ricordano).
Antoine de Saint Exupery
.
Il ricordo del piacere non è più piacere.
Il ricordo del dolore è ancora dolore.
George Byron
.
Chi non ricorda, non vive
Giorgio Pasquali
.
Agisci in modo che ogni tuo atto
sia degno di diventare un ricordo.
Immanuel Kant
.
A che serve passare dei giorni
se non si ricordano?
Cesare Pavese

.
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Passiamo alle poesie prescelte sul tema.

Come sempre sarà bello leggere sul tema
poesie vostre o di altri,
ma anche commenti… riflessioni,
o tutto quel che vi va di esprimere.

.
.

Mi ritorni in mente – Battisti

John Patrick O'Brien

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.
.

IN ME IL TUO RICORDO
Vittorio Sereni
.
In me il tuo ricordo è un fruscio
solo di velocipedi che vanno
quietamente là dove l'altezza
del meriggio discende
al più fiammante vespero
tra cancelli e case
e sospirosi declivi
di finestre riaperte sull'estate.
Solo, di me, distante
dura un lamento di treni,
d'anime che se ne vanno.
E là leggera te ne vai sul vento,
ti perdi nella sera.

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Gocce di memoria – Giorgia

Chagall – Io ed il villaggio

.
.
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NEL FUMO
Eugenio Montale

Quante volte t’ho atteso alla stazione
nel freddo, nella nebbia. Passeggiavo
tossicchiando, comprando giornali innominabili,
fumando Giuba poi soppresse dal ministro
dei tabacchi, il balordo!
Forse un treno sbagliato, un doppione oppure una
sottrazione. Scrutavo le carriole
dei facchini se mai ci fosse dentro
il tuo bagaglio, e tu dietro, in ritardo.
poi apparivi, ultima. E’ un ricordo
tra tanti altri. Nel sogno mi perseguita.

.
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.

La giostra della memoria -Enrico Ruggeri

Claude Theberge

.
.

.
NON HO DIMENTICATO

Charles Baudelaire

.

Non ho dimenticato, accanto alla città,
La nostra bianca casa, piccola ma tranquilla,
La sua Pomona in gesso e la vetusta Venere
Che in un boschetto stento celavan nudità,
E il sole che la sera, sfavillante e superbo,
Dietro il vetro su cui si frangeva il suo raggio,
Sembrava contemplare – occhio aperto sul cielo –
Il nostro silenzioso e lungo desinare,
Spandendo con dovizia bei riflessi di cero
Sulla sobria tovaglia e le tende di seta.

.


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Pooh – Solo cari ricordi

Magritte – Ricordo

.

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ELEANOR
Hermann Hesse
.
Le sere d'autunno mi ricordano te.
I boschi giacciono bui, il giorno si scolora
ai bordi dei colli in rosse aureole.
In un casolare vicino piange un bimbo.
Il vento se ne va a passi tardi
attraverso i tronchi a raccogliere le ultime foglie.
Poi sale, abituata ormai da lungo ai torbidi sguardi,
l' estranea solitaria falce di luna
con la sua mezza luce da terre sconosciute.
Se ne va fredda, indifferente, per il suo sentiero.
La sua luce avvolge il bosco, il canneto, lo stagno e il sentiero
con pallido alone melanconico.
Anche d' inverno in notti senza luce
quando alle finestre vorticano danze di fiocchi
e il vento tempestoso, ho spesso l' impressione di guardarti.
Il piano intona con forza ingannevole
e la tua profonda e cupa voce di contralto
mi parla al cuore. Tu la più crudele delle belle donne.
La mia mano afferra alle volte la lampada
e la sua luce tenue posa sulla larga parete.
Dalla antica cornice la tua immagine oscura guarda
mi conosce bene e mi sorride, stranamente.
Ma io ti bacio mani e capelli.

.

Amedeo Minghi – Ricordi del cuore (Edera)

Casorati – Persone – 1910

.
.

RICORDO COM’ERI….
Pablo Neruda
.
Ricordo com’eri l’autunno scorso.
Eri il basco grigio e il cuore quieto.
Nei tuoi occhi lottavano i bagliori del crepuscolo.
E le foglie cadevano sull’acqua della tua anima.
Aggrappata alle mie braccia come un rampicante,
le foglie raccoglievano la tua voce lenta e calma.
Falò di stupore in cui la mia sete bruciava.
Dolce giacinto azzurro curvato sulla mia anima.
Sento vagare il tuo sguardo e l’autunno è lontano:
basco grigio, voce d’uccello e cuore famigliare
dove migravano i miei desideri profondi
e cadevano i miei baci allegri come braci.
Cielo dalla nave.
Campo dai colli.
Il tuo ricordo è di luce, di fumo e di stagno quieto!
Oltre i tuoi occhi ardevano i tramonti.
Foglie secche d’autunno giravano nella tua anima.

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Auguro a tutti giorni felici da ricordare con… gioia.

Tony Kospan

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John Patrick O'Brien


I ricordi nelle poesie… negli aforismi… nei dipinti… nelle canzoni e…   3 comments

 
 

Cosa sono i ricordi?
 
Non si possono sentire nè toccare…
ma albergano in noi e spesso sono così grandi
da essere indistruttibili.
 
 
 
 
 
 
 
 
I RICORDI… IN POESIA… AFORISMI… DIPINTI… CANZONI… E…
 by Tony Kospan

 
 
 
Sono belli e sono brutti per tutti
ma nel contempo sempre utili…
anche i più dolorosi… in quanto possono aiutarci
a comprendere il presente
ed a evitar di ripetere gli errori del passato.
 
 I ricordi più belli possono poi… insieme ai sogni…
aiutarci a superare i momenti più difficili
ed a non perdere la rotta della nostra vita.

 
 
 
 
 
 

Dunque sono da conservare sempre
perché la loro perdita ci lascerebbe
senza difese e senza capacità di discernimento.

Prima di passare alle poesie ed alle canzoni
ecco sul tema qualche aforisma
che ritengo interessante…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Tutti i grandi sono stati bambini una volta.
(Ma pochi di essi se ne ricordano).
Antoine de Saint Exupery
 
Il ricordo del piacere non è più piacere.
Il ricordo del dolore è ancora dolore.
George Byron
 
Chi non ricorda, non vive
Giorgio Pasquali
 
Agisci in modo che ogni tuo atto
sia degno di diventare un ricordo.
Immanuel Kant
 
A che serve passare dei giorni
se non si ricordano?
Cesare Pavese

 
 
 
 
 
 
 
 
Passiamo alle poesie prescelte sul tema.
 
Come sempre sarà bello leggere sul tema
poesie vostre o di altri,
ma anche commenti… riflessioni,
o tutto quel che vi va di esprimere.
 
 
 
 
 

Mi ritorni in mente – Battisti

John Patrick O'Brien
 
 

 
IN ME IL TUO RICORDO
Vittorio Sereni
 
In me il tuo ricordo è un fruscio
solo di velocipedi che vanno
quietamente là dove l'altezza
del meriggio discende
al più fiammante vespero
tra cancelli e case
e sospirosi declivi
di finestre riaperte sull'estate.
Solo, di me, distante
dura un lamento di treni,
d'anime che se ne vanno.
E là leggera te ne vai sul vento,
ti perdi nella sera.
 
 
 

 Gocce di memoria – Giorgia

Chagall – Io ed il villaggio
 
 
 

NEL FUMO
Eugenio Montale

Quante volte t’ho atteso alla stazione
nel freddo, nella nebbia. Passeggiavo
tossicchiando, comprando giornali innominabili,
fumando Giuba poi soppresse dal ministro
dei tabacchi, il balordo!
Forse un treno sbagliato, un doppione oppure una
sottrazione. Scrutavo le carriole
dei facchini se mai ci fosse dentro
il tuo bagaglio, e tu dietro, in ritardo.
poi apparivi, ultima. E’ un ricordo
tra tanti altri. Nel sogno mi perseguita.
 

 
 

 La giostra della memoria -Enrico Ruggeri

Van Gogh – Ricordo di un giardino

 

NON HO DIMENTICATO

Charles Baudelaire

 

Non ho dimenticato, accanto alla città,
La nostra bianca casa, piccola ma tranquilla,
La sua Pomona in gesso e la vetusta Venere
Che in un boschetto stento celavan nudità,
E il sole che la sera, sfavillante e superbo,
Dietro il vetro su cui si frangeva il suo raggio,
Sembrava contemplare – occhio aperto sul cielo –
Il nostro silenzioso e lungo desinare,
Spandendo con dovizia bei riflessi di cero
Sulla sobria tovaglia e le tende di seta.

 
 
 
 Pooh – Solo cari ricordi

Magritte – Ricordo

 
 
 
ELEANOR
Hermann Hesse
 
 
Le sere d'autunno mi ricordano te.
I boschi giacciono bui, il giorno si scolora
ai bordi dei colli in rosse aureole.
In un casolare vicino piange un bimbo.
Il vento se ne va a passi tardi
attraverso i tronchi a raccogliere le ultime foglie.
 
Poi sale, abituata ormai da lungo ai torbidi sguardi,
l' estranea solitaria falce di luna
con la sua mezza luce da terre sconosciute.
Se ne va fredda, indifferente, per il suo sentiero.
La sua luce avvolge il bosco, il canneto, lo stagno e il sentiero
con pallido alone melanconico.
 
Anche d' inverno in notti senza luce
quando alle finestre vorticano danze di fiocchi
e il vento tempestoso, ho spesso l' impressione di guardarti.
Il piano intona con forza ingannevole
e la tua profonda e cupa voce di contralto
mi parla al cuore. Tu la più crudele delle belle donne.
 
La mia mano afferra alle volte la lampada
e la sua luce tenue posa sulla larga parete.
Dalla antica cornice la tua immagine oscura guarda
mi conosce bene e mi sorride, stranamente.
Ma io ti bacio mani e capelli
e sussurro il tuo nome.
 

 Amedeo Minghi – Ricordi del cuore (Edera)

L'immagine può contenere: una o più persone
De Chirico – La memoria
 
 
 
RICORDO COM’ERI….
Pablo Neruda
 
Ricordo com’eri l’autunno scorso.
Eri il basco grigio e il cuore quieto.
Nei tuoi occhi lottavano i bagliori del crepuscolo.
E le foglie cadevano sull’acqua della tua anima.
Aggrappata alle mie braccia come un rampicante,
le foglie raccoglievano la tua voce lenta e calma.
Falò di stupore in cui la mia sete bruciava.
Dolce giacinto azzurro curvato sulla mia anima.
Sento vagare il tuo sguardo e l’autunno è lontano:
basco grigio, voce d’uccello e cuore famigliare
dove migravano i miei desideri profondi
e cadevano i miei baci allegri come braci.
Cielo dalla nave.
Campo dai colli.
Il tuo ricordo è di luce, di fumo e di stagno quieto!
Oltre i tuoi occhi ardevano i tramonti.
Foglie secche d’autunno giravano nella tua anima.
 
 
 
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Auguro a tutti giorni felici da ricordare con… gioia.
 
 Tony Kospan
 
 
 
 
 

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Il sole in poesia arte aforismi canzoni e… – Il tema di questa settimana…   2 comments

 
 

 
 
 
Il tema poetico di questa settimana è il sole…
e con esso iniziamo una trilogia
che possiamo definire… astrale
dato che proseguiremo con la Luna e le stelle…
 
 
 
 
IL SOLE IN POESIA ARTE AFORISMI E… CANZONI (2013)
a cura di Tony Kospan

 

 

 
 
 
 
Parlare del sole è quasi inutile tanto è ovvio che è la nostra stella grazie alla quale è possibile la vita nel nostro pianeta…ed intorno alla quale ruotano 8 pianeti e tanti altri pianetini… con i loro satelliti.
 
Il Sole è sì una stella medio-piccola di colore giallo e senza nulla di particolare ma per noi è come una grande madre dato che senza la sua luce e il suo calore la vita non sarebbe mai sorta nel nostro pianeta nè potrebbe più proseguire se si spegnesse.
 
 
 
 

 
 
 
 
Dipinge divinamente il rapporto tra noi umani e la nostra amata stella questa mitica mini poesia del premio Nobel… Quasimodo…
 
 
 
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
 
 
 

 
 

Prima di passare alle poesie ecco alcuni aforismi…
 
 
 
Il sole non dimentica alcun villaggio.
Proverbio africano
 
 
Accada quel che accada,
anche il sole del giorno peggiore tramonta.
Proverbio cinese
 
 
Anche il sole ha le sue macchie.
Napoleone Bonaparte
 
 
Il medesimo sole fa conoscere ed onora le gesta di uno,
espone al biasimo le azioni di un altro.
Giordano Bruno
 
 
Il sole stesso fu un tempo una novità,
e fu una novità la terra,
e una novità l’uomo.
Jean Jaurès
 
 
 
 
MANICIELO.jpg CIELO NELLE MANI picture by orsotony21
 
 
 
Ma veniamo alle poesie prescelte quest'anno.
 
Con esse vi auguro tanto sole fuori e dentro i vostri cuori….e come sempre mi piacerebbe leggere quelle che, sul tema, amate voi…
 
 
 
 
 
 
 
 
clicca per vedere l'immagine a dimensioni normali(Pooh – La casa del sole)

Vincent Van Gogh – Il seminatore

 
 
 
INNO AL SOLE
Indiani Zuni
 
Di buon ora, al mattino,
Noi ci svegliamo, noi ci svegliamo,
Quando la madre Dio-Sole sorge.
Noi la salutiamo con gioia.
Lei ci accoglie con un viso radioso.
Lei ci incontra con un caldo bacio.
Così dolcemente, così dolcemente…
Ascoltate, ascoltate soltanto!
Da dove vengono quei suoni lontani?
Echi da dove la luce abbonda,
Torrenti di cristallo dal pallido mormorìo
Scintillante senza ritegno.
Sono i semi d’oro del pensiero,
I mormorii silenziosi, appena percepiti,
Che ci riempiono di gioia e di contentezza,
I sentieri per i quali l’anima si eleva.
 
 
 

clicca per vedere l'immagine a dimensioni normali (Al Bano – Nel sole)

Edvard Munch – Il sole (1912)

 

 

GLORIA DEL DISTESO MEZZOGIORNO
Eugenio Montale
 
Gloria del disteso mezzogiorno
quand'ombra non rendono gli alberi,
e piú e piú si mostrano d' attorno
per troppa luce, le parvenze, falbe.
Il sole, in alto, – e un secco greto.
Il mio giorno non è dunque passato:
l'ora piú bella è di là dal muretto
che rinchiude in un occaso scialbato.
L'arsura, in giro; un martin pescatore
volteggia s'una reliquia di vita.
La buona pioggia è di là dallo squallore,
ma in attendere è gioia piú compita.
 
 
 

clicca per vedere l'immagine a dimensioni normali(Pavarotti – 'O Sole Mio)

Lisa Lancaster – Risplenda la vostra luce – 2011

 

 

INNO AL DIO SOLE
Akhenaton (Faraone della della XVIII dinastia)
 
Come è bella la tua aurora all’orizzonte,
Oh Aton vivente, iniziatore della vita!…
Quando ti levi al bordo del cielo,
Oh Aton radioso, Oh Aton radioso,
Il mondo si illumina!…
Gli uomini si svegliano e si alzano,
Alla vista della tua aurora le loro braccia
Si levano per adorare la tua venuta…
Benché tu sia così lontano,
i tuoi raggi cadono sulla terra
e i volti degli uomini ne sono il riflesso.
 
 

clicca per vedere l'immagine a dimensioni normali(Un raggio di sole – Jovanotti )

David Caspar Friedrich – Donna di fronte al sole

 

 

BIMBA BRUNA E FLESSUOSA
Pablo Neruda
 
Bimba bruna e flessuosa, il sole che fa la frutta,
quello che riempie il grano, quello che piega le alghe,
ha fatto il tuo corpo allegro, i tuoi occhi luminosi
e la tua bocca che ha il sorriso dell’acqua.
Un sole nero e ansioso si attorciglia alle matasse
della tua nera chioma, quando allunghi le braccia.
Tu giochi con il sole come un ruscello
e lui ti lascia negli occhi due piccoli stagni scuri.
Bimba bruna e flessuosa, nulla mi avvicina a te.
Tutto da te mi allontana, come dal mezzogiorno …
Sei la delirante gioventù dell’ape,
l’ebbrezza dell’onda, la forza della spiga.
Eppure il mio corpo cupo ti cerca,
e amo il tuo corpo allegro,
la tua voce disinvolta e sottile.
Farfalla bruna dolce e definitiva
come il campo di grano e il sole, il papavero e l’acqua.
 
 
 
clicca per vedere l'immagine a dimensioni normali(Lucio Battisti – La Canzone del Sole )
Monet – Impressione del sole nascente – 1872
 
 
 
IL SOLE
Charles Baudelaire
 
Lungo il vecchio sobborgo, ove le persiane pendono dalle
catapecchie rifugio di segrete lussurie, quando il sole
crudele batte a raggi raddoppiati sulla città e i campi, sui
tetti e le messi, io mi esercito tutto solo alla mia fantastica scherma,
annusando dovunque gli imprevisti della rima,
inciampando nelle parole come nel selciato, urtando
qualche volta in versi a lungo sognati.
Questo padre fecondo, nemico di clorosi, sveglia nei campi
i vermi e le rose, fa svaporare gli affanni verso il cielo,
immagazzina miele nei cervelli e negli alveari. è lui a
ringiovanire coloro che vanno con le grucce e a renderli
allegri, dolci come fanciulli, lui a ordinare alle messi di
crescere e maturare entro il cuore immortale che vuol
sempre fiorire.
Quando, simile a un poeta, scende nelle città, nobilita le
cose più vili e s’introduce da re senza rumore, senza paggi,
entro tutti gli ospedali e tutti i palazzi.
 
 
 
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Che il sole sia dentro e fuori di voi…
 
Tony Kospan
 
 
 
 
 
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IL MARE IN POESIA… IN AFORISMI… IN MUSICA E… NON SOLO…   13 comments

 
 
 
 
 
 
 
 
IL MARE IN POESIA… E… LA POESIA DEL MARE…
a cura di Tony Kospan
 
 
La vastità liquida che circonda il nostro Pianeta…
il Mare…
è un elemento fondamentale del nostro vivere…
 
 
Per molti è simbolo di vacanza e di ristoro…
per altri di lavoro ed alimentazione…
ma rappresenta molto… davvero molto di più…
 
 
 
 
 
 
 
Il mare… è stato infatti la culla della vita
sul nostro pianeta…e se la Terra è nostra madre…
possiamo considerare il Mare…. nostro padre…
soprattutto se consideriamo che noi siamo
composti per la massima parte proprio da acqua…
 
 
Tuttavia è anche un padre severo
se ci accostiamo ad esso con incoscienza.
 
 
 
 
 
 
 
 
Fin dall’antichità… è poi stato una via
mediante la quale si sono incontrati (e scontrati)
tanti popoli con le loro culture, i loro commerci…
le loro tradizioni etc…
Non si contano infine le leggende ed i miti che
lo vedono come assoluto protaganista…
 
 
 
 
 
 
 
 
Per la sua vastità… per la sua bellezza…
per il suo eterno movimento… per il suo fascino romantico…
per le sue innumerevoli valenze simboliche…
per le emozioni che ci dona quando lo frequentiamo… è,
da sempre, un tema amatissimo dai poeti e dagli artisti.
e pertanto sono davvero numerosissime le poesie a lui dedicate…
 
 
Prima di passare alle poesie però ecco
alcuni aforismi “marini” che amo…
 
 
 

 
 
 
La lingua non è sufficiente a dire e la mano a scrivere
tutte le meraviglie del mare.
Cristoforo Colombo
 
Soltanto la musica è all'altezza del mare.
Albert Camus
 
Il mare spesso parla con parole lontane,
dice cose che nessuno sa.
Soltanto quelli che conoscono l'amore
possono apprendere la lezione dalle onde,
che hanno il movimento del cuore.
Romano Battaglia
 
 
 
 

 

 
Tra le prescelte quest'anno segnalo quella
che considero il più lirico e geniale inno al mare…
L’UOMO ED IL MARE… di Baudelaire…
e quella di Neruda… CHINO SULLE SERE…
che gioca col mare… ma per parlare d’amore…
e come sempre mi piacerebbe leggere quelle
che, scritte da voi o da altri, amate voi.

 

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S'ODE ANCORA IL MARE
~  Salvatore Quasimodo ~
 
Già da più notti s'ode ancora il mare,
lieve, su e giù, lungo le sabbie lisce.
Eco d'una voce chiusa nella mente
che risale dal tempo; ed anche questo
lamento assiduo di gabbiani: forse
d'uccelli delle torri, che l'aprile
sospinge verso la pianura. Già
m'eri vicina tu con quella voce;
ed io vorrei che pure a te venisse,
ora di me un'eco di memoria,
come quel buio murmure di mare.
 
 
 
 
 
ALBARO
~ Giorgio Caproni ~
 
Se al crepuscolo, almeno, ci fosse,
dietro i vetri, il mare…
Amore…
Tremore
in trasparenza…
Se almeno
questo fosse il rumore
del mare…
Non
lo sopporto più il rumore
della storia…
Vento
afono…
Glissando…
Sparire
come il giorno che muore
dietro i vetri…
Il mare…
Il mare in luogo della storia…
Oh, amore.
 
 
 

 
 
FRATELLO MARE
~ Nazim Hikmet  ~
 
Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare
mi porto un po’ della tua ghiaia
un po’ della tua luce
e della tua infelicità.
Ci hai saputo dir molte cose
sul tuo destino di mare
eccoci con un po’ più di speranza
eccoci con un po’ più di saggezza
e ce ne andiamo come siamo venuti,
arrivederci fratello mare.
 
 
 

 
 
 
CHINO SULLE SERE
~ Pablo Neruda ~
 
Chino sulle sere tiro le mie tristi reti
ai tuoi occhi oceanici.
Lì si distende e arde nel più alto fuoco
la mia solitudine che fa girare le braccia come un naufrago.
Faccio rossi segnali ai tuoi occhi assenti
che ondeggiano come il mare sulla riva di una faro.
Conservi solo tenebre, donna distante e mia,
dal tuo sguardo emerge a volte la costa del terrore.
Chino sulle sere getto le mie tristi reti
in quel mare che scuote i tuoi occhi oceanici.
Gli uccelli notturni beccano le prime stelle
che scintillano come la mia anima quando ti amo.
Galoppa la notte sulla sua cavalla cupa
spargendo spighe azzurre sul prato
 
 
 
Il rumore delle onde… un piano che suona…

 

 
 
L’UOMO E IL MARE
~ Charles Baudelaire ~
 
Uomo libero, tu amerai sempre il mare!
Il mare è il tuo specchio; contempli la tua anima
Nello svolgersi infinito della sua onda,
E il tuo spirito non è un abisso meno amaro.
Ti piace tuffarti nel seno della tua immagine;
L’accarezzi con gli occhi e con le braccia e il tuo cuore
Si distrae a volte dal suo battito
Al rumore di questa distesa indomita e selvaggia.
Siete entrambi tenebrosi e discreti:
Uomo, nulla ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi,
O mare, nulla conosce le tue intime ricchezze
Tanto siete gelosi di conservare i vostri segreti!
E tuttavia ecco che da innumerevoli secoli
Vi combattete senza pietà né rimorsi,
Talmente amate la carneficina e la morte,
O eterni rivali, o fratelli implacabili!
 
 
 
 

 
 
 
 

 

 

 

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POESIE?

Leggerle, scriverle, amarle?

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L’INCONTRO D’AMORE… IN POESIA… MUSICA E…   4 comments

 
 
 
 
 
 
 
 
L'INCONTRO D'AMORE… IN POESIA
MUSICA… E… (2012)
a cura di Tony Kospan
 
 
Care amiche ed amici riprendiamo,
dopo aver festeggiato la donna in poesia,
questa mini antologia sul percorso dell'amore umano.
 
 
 
 
 
 
Duque dopo che gli occhi ed i cuori…
hanno provocato la… scintilla d'amore…
cos'avviene se non… l'incontro?
 
 
E' il momento della prima verifica…
della corrispondenza tra le nostre impressioni…
con le emozioni reali…
in quanto può esser l'inizio d'una storia fantastica
o ahimé l'inizio della fine d'un sogno…
 
 
 
 
 
 
Stavolta… le poesie prescelte sono di autori noti
e non noti e l'ultima è della grande poetessa polacca
recentemente scomparsa che inquadra l'incontro d'amore
in una storia già scritta nel destino…
come con altre parole ci dice anche Coelho…
 
 
 
Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime
prim'ancora che i corpi si vedano.
Paulo Coelho
 
 
 
Come al solito sarebbe bello leggere sul tema
poesie vostre, o di altri autori, che piacciono a voi.
 
 
 
 
 
 

Nota

 
 
 
SOTTO L'ARCOBALENO
Daniela Costantini
 
E’ un mattino dipinto d’arcobaleno
e mille emozioni mi increspano l’anima.
Le strade ancora bagnate di pioggia
riflettono le mille sfumature del cielo;
mille colori,
mille pensieri,
mille emozioni fatte di te.
Mille baci poserò sulle tue labbra
tra poco…
quando ti incontrerò…
Mi immergerò nel tuo sguardo
dove incontrerò la tua anima.
Naufragherò nel mare del tuo amore
senza cercare salvezza.
Le strade ancora bagnate
sono ora una specchio di luce;
alzo gli occhi…
mi stai venendo incontro.
Mi fermo a guardarti…
troppa emozione;
ti sorrido, mi sorridi…
sotto i colori dell’arcobaleno.

 
 
 
Nota

 
 
 
L'ANTICO ROGO
Salvatore Fiume
 
Mezz'ora
mezz'ora della mia vita
mezz'ora nella mia vita
vuota completamente
…la mezz'ora in cui
non ci conosciamo ancora.
Fra mezz'ora.
Il nostro incontro
può cambiare completamente
la mia e la sua vita.
Cosa scriverò
in altro foglio
dopo che questa mezz'ora
sarà finita?
Riempirò di lei la poesia
o è già poesia quella mezz'ora
senza me né lei?
 
 

Nota

 
 
 
DOMANI ELLA VERRA'!
Olindo Guerrini
 
Domani ella verrà! – Domani è certo
che il tempo mi parrà lungo, mortale,
quando commenterò sull'uscio
…ogni passo che suoni in sulle scale.
Verrà! Verrà! Ma perché dunque, incerto,
e tremo come un collegiale?
Ah, purché tutto non sia già scoperto!
la mamma non sospetti il male!
Dentro una voce susurrarmi sento:
verrà… doman verrà! Chi più l'aspetta ;
lo ritrova più dolce il gran momento!
Come calda sarà la prima stretta
della sua man tremante e lo spavento
de' primi baci dietro alla veletta!
 
 
Nota
 
 
 
PIACEVOLE INCONTRO
J. W. Goethe
 
Nell'ampia cappa avvolto fin al mento,
prendevo la via tra le rocce, aspra e grigia,
e poi giù per i prati invernali,
l'animo inquieto, disposto alla fuga.
D'un tratto, il nuovo giorno si spogliò del velo:
giunse una fanciulla, bella come il cielo,
perfetta come quelle donne leggiadre
care ai poeti. La mia ansia s'acquietò.
Ma sviai il passo e la lasciai andare,
mi strinsi più forte nelle pieghe,
come per difendermi nel mio calore.
Eppure la seguii. Mi fermai. Era accaduto!
Nella mia veste non potei più celarmi,
la gettai via. E ci fu lei tra le mie braccia.
 
Nota

 
 
 
LA STAZIONE
Wislawa Szymborska
 
Il mio arrivo nella città di N.
è avvenuto puntualmente.
Eri stato avvertito
con una lettera non spedita.
Hai fatto in tempo a non venire
all'ora prevista.
Il treno è arrivato sul terzo binario.
E' scesa molta gente.
L'assenza della mia persona
si avviava verso l'uscita tra la folla.
Alcune donne mi hanno sostituito
frettolosamente
in quella fretta.
A una è corso incontro
qualcuno che non conoscevo,
ma lei lo ha riconosciuto
immediatamente.
Si sono scambiati
un bacio non nostro,
intanto si è perduta
una valigia non mia.
La stazione della città di N.
ha superato bene la prova
di esistenza oggettiva.
L'insieme restava al suo posto.
I particolari si muovevano
sui binari designati.
E' avvenuto perfino
l'incontro fissato.
Fuori dalla portata
della nostra presenza.
Nel paradiso perduto
della probabilità.
Altrove.
Altrove.
Come risuonano queste piccole parole.
 
 
 
 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 

 

 

 

L’AMICIZIA IN POESIA MUSICA E ARTE   6 comments

 

 

Vendita falso d'autore Danza di Henri Matisse

 

 

L'AMICIZIA IN POESIA MUSICA E ARTE

a cura di Tony Kospan

 

La dolce primavera è ancora lontana…
anche se i giorni pian piano allungandosi…
ce la fanno iniziare a sognare…

 

Ma non è di clima o di stagioni che parleremo stavolta
bensì di un tema di cui parliamo moltissimo qui nel web.

 

E' quello, gettonatissimo e da millenni…
dell'AMICIZIA

 



Certo è un sentimento umano di tale importanza
nella nostra vita che solo l'AMORE… può sovrastare…
e dunque è un tema che ha sempre appassionato
filosofi, pensatori, poeti e scrittori…
ed ora, nel nostro piccolo, anche noi… del 3° millennio.

Amicizia e amore a mio parere
hanno poi in comune un aspetto molto importante
affinché si possa dire che esistano davvero…
la biunivocità…
nel senso che sono del tutto monchi se non c'è…
reciprocità…

 

 

 

Prima di passare alle poesie
ecco la mini-selezione 2012
di pensieri o aforismi sull'amicizia…

 

 

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Tutti vogliono avere un amico,
nessuno si preoccupa d’essere un amico.
Alphonse Karr

 

L’amicizia è una cosa strana:
non si può stabilire da che cosa nasce,
ma quando c’è la si sente.
Nancy Hartwell


Molte persone entreranno
ed usciranno dalla tua vita,
ma soltanto i veri amici
lasceranno impronte nel tuo cuore.
Eleanor Roosevelt

 

 

 

 

Chen Yi-fei – Amicizia

 

Sono tante le poesie sull'amicizia ma di davvero belle
a mio parere… pochine… per cui, per non ripetermi rispetto
a quelle scelte negli altri anni, sono con difficoltà andato
in cerca di nuove… o meglio… di meno note…


 

Come sempre sarà bello leggere quelle che,
su questo immortale tema, piacciono a voi…

 


 

Aleksei Stepanov – Amicizia

 

SE TU VUOI UN AMICO
~ A. de Saint-Exupèry ~

Gli uomini non hanno più tempo
per conoscere nulla.
Comprano dai mercati le cose già fatte.
Ma siccome non esistono mercati di amici,
gli uomini non hanno più amici.
Se tu vuoi un amico addomesticami.
Amicizia di Vincenzo Cardarelli
“Noi non ci conosciamo. Penso ai giorni
che, perduti nel tempo, c’incontrammo,
alla nostra incresciosa intimità.
Ci siamo sempre lasciati
senza salutarci,
con pentimenti e scuse da lontano.
Ci siam riaspettati al passo,
bestie caure,
cacciatori affinati,
a sostenere faticosamente
la nostra parte di estranei.
Ritrosie disperanti,
pause vertiginose e insormontabili,
dicevan, nelle nostre confidenze,
il contatto evitato e il vano incanto.
Qualcosa ci è sempre rimasto,
amaro vanto,
di non aver ceduto ai nostri abbandoni,
qualcosa ci è sempre mancato”.

 

Lucia Merli – Le amiche

 

INNO ALL’AMICIZIA
~ Emily Bronte ~

L’Amore è simile alla rosa di macchia
l’Amicizia assomiglia all’agrifoglio.
L’agrifoglio è scuro quando la rosa sboccia,
ma quale resterà più a lungo in fiore?
A primavera è dolce la rosa selvatica
e in estate con i suoi petali profuma l’aria,
ma aspetta che presto torni l’inverno:
chi allora potrà ancora chiamarla bella?
Fin d’ora disprezza una corona di rose
e rivastiti dello splendore dell’Agrifoglio:
Quando dicembre appassirà il tuo volto
la ghirlanda di foglie sarà ancora verde.

 

Renoir – Due ragazze

 

GLI UOMINI SONO FATTI PER INTENDERSI
~ Paul Eluard ~

Gli uomini sono fatti per intendersi
per comprendersi amarsi
hanno figli che saranno padri d’uomini
hanno figli senza casa senza patria
che reinventeranno le case
che reinventeranno gli uomini
e la natura e la patria
quella di tutti gli uomini
quella di tutti i tempi.

 


Carlo Bertocci – Sulle scale

 

CREDO IN TE AMICO MIO
~ Pam Brown ~

Credo in te, amico.
Credo nel tuo sorriso,
finestra aperta nel tuo essere.
Credo nel tuo sguardo,
specchio della tua onestà.
Credo nella tua mano,
sempre tesa per dare.
Credo nel tuo abbraccio,
accoglienza sincera del tuo cuore.
Credo nella tua parola,
espressione di quel che ami e speri.
Credo in te, amico,
così semplicemente,
nell’eloquenza del silenzio.

 

I due amici – Enrica Melotti

 

COS’E’ PER TE UN AMICO
~ K. Gibran ~

Cos’è per te un amico,
Perché tu debba cercarlo
Per ammazzare il tempo?
Cercalo sempre per vivere il tempo.
Deve colmare infatti le tue necessità,
non il tuo vuoto.
E nella dolcezza dell’amicizia
Ci siano risate,
E condivisione di momenti gioiosi.
Poiché nella rugiada
delle piccole cose
Il cuore trova il suo mattino
E si rinfresca.

 

 

 

Ciao da Tony Kospan

 

 

 

 

 

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