Archivio per l'etichetta ‘POESIA

Madre Teresa – Breve ricordo (anche con una sua poesia) di una donna che ha speso la sua vita per gli ultimi del mondo   3 comments

 

 

.

.

Un breve ricordo, anche con una sua bella poesia,

di una piccolissima… grande donna.

 

.

.

(Skopje 26 agosto 1910 – Calcutta 5 settembre 1997)
 


 



Sì.. la suora albanese… è stata, al di là degli aspetti religiosi,
ed a dispetto della sua minuta figura
una grandissima donna amata da tutti
Cristiani e non
per tutto quello che ha fatto in concreto
per i più poveri, per i malati ed i diseredati del mondo.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Ha rappresentato il volto migliore della Chiesa con il suo esser, agire
e viver lontanissima dagli ori e fasti vaticani (non era ancora giunto Papa Francesco)
ed anche dalla durezza di certe dogmatiche posizioni che la fecero molto soffrire.

 
 
 
 

 



La sua figura è stata oggetto anche di numerose critiche

per aspetti dovuti ai suoi contatti con dittatori per ottenere contributi

e per la disorganizzazione dei suoi ospedali

ma se teniamo conto del suo instancabile lavoro

per i più poveri del mondo, ed in particolare di Calcutta,

le critiche non possono nemmeno lontanamente oscurare 

i suoi sacrifici durati una vita intera.






 


Quale modo migliore di ricordarla…

se non con una delle sue bellissime poesie?



 

 

 

 

 


LA VITA

Madre Teresa di Calcutta

 

La vita è un’opportunità, coglila.

La vita è bellezza, ammirala.

La vita è beatitudine, assaporala.

La vita è un sogno, fanne una realtà.

La vita è una sfida, affrontala.

La vita è un dovere, compilo.

La vita è un gioco, giocalo.

La vita è preziosa, abbine cura.

La vita è ricchezza, conservala.

La vita è amore, godine.

La vita è un mistero, scoprilo.

La vita è promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.

La vita è un inno, cantalo.

La vita è una lotta, accettala.

La vita è un’avventura, rischiala.

La vita è felicità, meritala.

La vita è la vita, difendila.

 

 

 


 

 

Grazie di tutto… Beata Madre Teresa

e che il tuo incredibile e generoso impegno

trovi sempre più seguaci in un mondo però

tutto preso ormai solo da egoismo ed edonismo.

 

 

 

.

 E perdona coloro a cui i buoni esempi danno tanto fastidio

da voler in ogni modo e ad ogni costo infangarli

(ma essi stessi rimarranno invischiati nella loro amata melma).

Tony Kospan






“Donna genovese” – Dino Campana con questi versi simbolisti ci dice che l’amore e la natura sono l’unica speranza   1 comment

 
 
 
 
 
 
 

Poesia molto suggestiva ed affascinante.
Il poeta ci parla della donna e della natura
che gli appaiono esser gli unici aspetti della vita
che ci possono donare serenità ed armonia.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Questa poesia però è solo apparentemente facile.
 
Ha infatti  2 letture di cui una,
verso per verso visti quasi a sé stanti,
benché uniti da un’unica visione… 
e l’altra invece
legando i versi con una consequenzialità logica.
 
 
 
 
 
Dino Campana (Marradi 20 agosto 1885 – Scandicci 1º marzo 1932)
 
 
 
 
In entrambi i casi il poeta, Dino Campana,
(la cui biografia meriterebbe un post tutto per sé)
emana sensazioni e suggestioni d’amore 
immerse nell’incanto della natura, del paesaggio e non solo
che nascondono però anche chiare valenze simboliche.
 
 
 
 
La poetessa Sibilla Aleramo che ebbe una storia d’amore con Campana
 
 
 
 
 
Infine la sensazione è, a mio parere,
ma vorrei conoscere anche il vostro,
di un’atmosfera d’amore
che ondeggia tra il mare ed il vento
alla ricerca di un equilibrio che nella vita, ahimè,
il poeta trovò raramente e perse poi del tutto
ancor giovane.

 





 
 
DONNA GENOVESE
Dino Campana
 
 
Tu mi portasti un po’ d’alga marina
Nei tuoi capelli, ed un odor di vento,
Che è corso di lontano e giunge grave
D’ardore, era nel tuo corpo bronzino:
– Oh la divina
Semplicità delle tue forme snelle –
Non amore.. non spasimo, un fantasma,
Un’ombra della necessità che vaga
Serena e ineluttabile nell’anima
E la discioglie in gioia, in incanto serena
Perché per l’infinito lo scirocco
Se la possa portare.
Come è piccolo il mondo 
E leggero nelle tue mani!
 
 

 

 
 
 
 
 
 
Se vi va
mi piacerebbe conoscere il vostro parere…
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 
 




 

Felice domenica sera in poesia “Ti amerò” Tagore – arte Vernon – canzone “Poesia” Don Backy   Leave a comment

 
 
 
Emile Vernon

 
 
 
 
 


 
 
 
Fleur  ... mini Fleur  ... mini Fleur  ... mini Fleur  ... mini Fleur  ... mini Fleur  ... mini
Che cosa sarebbe l’umanità, signore, senza la donna?
Sarebbe scarsa, signore, terribilmente scarsa.
 Mark Twain
Fleur  ... mini Fleur  ... mini Fleur  ... mini Fleur  ... mini Fleur  ... mini Fleur  ... mini



 
 
 

Emile Vernon



TI AMERO’
Kahlil Gibran

Farò della mia anima uno scrigno per la tua anima
del mio cuore una dimora per la tua bellezza
del mio petto un sepolcro per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera
e vivrò in te la vita di un fiore sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle canta l’eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta la storia delle onde.




 

Emile Vernon


 
 

 
 
 
 

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  Don Backy – Poesia

Emile Vernon – Signora in inverno



Madre Teresa – Una piccola grande donna ed eccezionale esempio di massima dedizione agli ultimi del mondo   Leave a comment

 

 

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Un breve ricordo, anche con una sua bella poesia,

di una piccolissima… grande donna.

 

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(Skopje 26 agosto 1910 – Calcutta 5 settembre 1997)
 


 



Sì.. la suora albanese… è stata, al di là degli aspetti religiosi,
ed a dispetto della sua minuta figura
una grandissima donna amata da tutti
Cristiani e non
per tutto quello che ha fatto in concreto
per i più poveri, per i malati ed i diseredati del mondo.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Ha rappresentato il volto migliore della Chiesa con il suo esser, agire
e viver lontanissima dagli ori e fasti vaticani (non era ancora giunto Papa Francesco)
ed anche dalla durezza di certe dogmatiche posizioni che la fecero molto soffrire.

 
 
 
 

 



La sua figura è stata oggetto anche di numerose critiche

per aspetti dovuti ai suoi contatti con dittatori per ottenere contributi

e per la disorganizzazione dei suoi ospedali

ma se teniamo conto del suo instancabile lavoro

per i più poveri del mondo, ed in particolare di Calcutta,

le critiche non possono nemmeno lontanamente oscurare 

i suoi sacrifici durati una vita intera.






 


Quale modo migliore di ricordarla…

se non con una delle sue bellissime poesie?



 

 

 

 

 


LA VITA

Madre Teresa di Calcutta

 

La vita è un’opportunità, coglila.

La vita è bellezza, ammirala.

La vita è beatitudine, assaporala.

La vita è un sogno, fanne una realtà.

La vita è una sfida, affrontala.

La vita è un dovere, compilo.

La vita è un gioco, giocalo.

La vita è preziosa, abbine cura.

La vita è ricchezza, conservala.

La vita è amore, godine.

La vita è un mistero, scoprilo.

La vita è promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.

La vita è un inno, cantalo.

La vita è una lotta, accettala.

La vita è un’avventura, rischiala.

La vita è felicità, meritala.

La vita è la vita, difendila.

 

 

 


 

 

Grazie di tutto… Beata Madre Teresa

e che il tuo incredibile e generoso impegno

trovi sempre più seguaci in un mondo però

tutto preso ormai solo da egoismo ed edonismo.

 

 

 

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 E perdona coloro a cui i buoni esempi danno tanto fastidio

da voler in ogni modo e ad ogni costo infangarli

(ma essi stessi rimarranno invischiati nella loro amata melma).

Tony Kospan






Madre Teresa.. la piccola.. grande donna che è stata un eccezionale esempio di massima dedizione agli ultimi del mondo   Leave a comment

 

 

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Un breve ricordo, anche con una sua bella poesia,

di una piccolissima… grande donna.

 

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(Skopje 26 agosto 1910 – Calcutta 5 settembre 1997)
 


 



Sì.. la suora albanese… è stata, al di là degli aspetti religiosi,
ed a dispetto della sua minuta figura
una grandissima donna amata da tutti
Cristiani e non
per tutto quello che ha fatto in concreto
per i più poveri, per i malati ed i diseredati del mondo.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Ha rappresentato il volto migliore della Chiesa con il suo esser, agire
e viver lontanissima dagli ori e fasti vaticani (non era ancora giunto Papa Francesco)
ed anche dalla durezza di certe dogmatiche posizioni che la fecero molto soffrire.

 
 
 
 

 



La sua figura è stata oggetto anche di numerose critiche

per aspetti dovuti ai suoi contatti con dittatori per ottenere contributi

e per la disorganizzazione dei suoi ospedali

ma se teniamo conto del suo instancabile lavoro

per i più poveri del mondo, ed in particolare di Calcutta,

le critiche non possono nemmeno lontanamente oscurare 

i suoi sacrifici durati una vita intera.






 


Quale modo migliore di ricordarla…

se non con una delle sue bellissime poesie?



 

 

 

 

 


LA VITA

Madre Teresa di Calcutta

 

La vita è un’opportunità, coglila.

La vita è bellezza, ammirala.

La vita è beatitudine, assaporala.

La vita è un sogno, fanne una realtà.

La vita è una sfida, affrontala.

La vita è un dovere, compilo.

La vita è un gioco, giocalo.

La vita è preziosa, abbine cura.

La vita è ricchezza, conservala.

La vita è amore, godine.

La vita è un mistero, scoprilo.

La vita è promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.

La vita è un inno, cantalo.

La vita è una lotta, accettala.

La vita è un’avventura, rischiala.

La vita è felicità, meritala.

La vita è la vita, difendila.

 

 

 


 

 

Grazie di tutto… Beata Madre Teresa

e che il tuo incredibile e generoso impegno

trovi sempre più seguaci in un mondo però

tutto preso ormai solo da egoismo ed edonismo.

 

 

 

.

 E perdona coloro a cui i buoni esempi danno tanto fastidio

da voler in ogni modo e ad ogni costo infangarli

(ma essi stessi rimarranno invischiati nella loro amata melma).

Tony Kospan






Buona domenica sera in poesia “Ti amerò” Tagore – arte Vernon – canzone “Poesia” Don Backy   Leave a comment

 
 
 
Emile Vernon

 
 
 
 
 


 
 
 
Fleur  ... mini Fleur  ... mini Fleur  ... mini Fleur  ... mini Fleur  ... mini Fleur  ... mini
Che cosa sarebbe l’umanità, signore, senza la donna?
Sarebbe scarsa, signore, terribilmente scarsa.
 Mark Twain
Fleur  ... mini Fleur  ... mini Fleur  ... mini Fleur  ... mini Fleur  ... mini Fleur  ... mini



 
 
 

Emile Vernon



TI AMERO'
Kahlil Gibran

Farò della mia anima uno scrigno per la tua anima
del mio cuore una dimora per la tua bellezza
del mio petto un sepolcro per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera
e vivrò in te la vita di un fiore sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta la storia delle onde.




 

Emile Vernon


 
 

 
 
 
 

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  Don Backy – Poesia

Emile Vernon – Signora in inverno



LA VERITA’ – Quanta saggezza perduta in questa poesia Sufi medievale   Leave a comment

 
 
 


Se pensiamo che questa poesia è d'epoca medievale…
ci accorgiamo, ahimè, di quanti passi indietro
si sono fatti nella comprensione (o tentativo di comprensione)
del mistero della vita umana…
e di come il tutto venga rovinato dall'assurdo comportamento
di certi radicalismi e fondamentalismi religiosi e culturali.


 
 
 
 

 
 


 .
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LA VERITA’

– POESIA SUFI DEL XIII SEC. –
 
 .
.
 
 
 
 
 
 
 
 

La poesia Sufi è una poesia mistica.
 
 
Una mistica che nasce nei secoli passati dall’Islam illuminato…
ma che è, per tantissimi aspetti,
 sovrapponibile alla mistica di molte altre religioni.
 
 
Direi… anzi… che è una mistica che va oltre… le religioni.
 
 
Leggiamo ora a questa poesia del sec. XIII-XIV
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  

 
 

LA VERITA’
Yunus Hemre
 
 
La Verità è come un immenso oceano
e la Legge è come una nave fatta per lei.
Molti sono coloro che sono entrati nella nave
ma sono pure rimasti sulla riva…
Per quanto sia salda la struttura della nave
quando le onde la percuoteranno
la faranno a pezzi.
Tutto quanto cerchi valicando montagne,
frugando per terra,
in affannosi lunghi viaggi
è qui,
non nell’insensato peregrinare…
è in te
la moschea* ed il caravanserraglio**,
ma tu cammini a casaccio

 
 
 
 
 
 
 
 
 

(termini sostituibili con *chiesa **luogo d’incontro tra persone)
 
 
 
 
 

Ciao da Tony Kospan

 
 
 
 

LA TUA PAGINA DI


CULTURA.. PSICHE E SOGNO


PER COLORARE LE TUE ORE…







 
 
 

“Donna genovese” – Dino Campana con questa poesia simbolista ci dice che l’amore e la natura sono l’unica speranza   1 comment

 
 
 
 
 
 
 

Poesia molto suggestiva ed affascinante.
Il poeta ci parla della donna e della natura
che gli appaiono esser gli unici aspetti della vita
che ci possono donare serenità ed armonia.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Questa poesia però è solo apparentemente facile.
 
Ha infatti  2 letture di cui una,
verso per verso visti quasi a sé stanti,
benché uniti da un’unica visione… 
e l’altra invece
legando i versi con una consequenzialità logica.
 
 
 
 
 
Dino Campana (Marradi 20 agosto 1885 – Scandicci 1º marzo 1932)
 
 
 
 
In entrambi i casi il poeta, Dino Campana,
(la cui biografia meriterebbe un post tutto per sé)
emana sensazioni e suggestioni d’amore 
immerse nell’incanto della natura, del paesaggio e non solo
che nascondono però anche chiare valenze simboliche.
 
 
 
 
La poetessa Sibilla Aleramo che ebbe una storia d'amore con Campana
 
 
 
 
 
Infine la sensazione è, a mio parere,
ma vorrei conoscere anche il vostro,
di un’atmosfera d’amore
che ondeggia tra il mare ed il vento
alla ricerca di un equilibrio che nella vita, ahimè,
il poeta trovò raramente e perse poi del tutto
ancor giovane.

 





 
 
DONNA GENOVESE
Dino Campana
 
 
Tu mi portasti un po' d’alga marina
Nei tuoi capelli, ed un odor di vento,
Che è corso di lontano e giunge grave
D’ardore, era nel tuo corpo bronzino:
– Oh la divina
Semplicità delle tue forme snelle –
Non amore.. non spasimo, un fantasma,
Un’ombra della necessità che vaga
Serena e ineluttabile nell’anima
E la discioglie in gioia, in incanto serena
Perché per l’infinito lo scirocco
Se la possa portare.
Come è piccolo il mondo 
E leggero nelle tue mani!
 
 

 

 
 
 
 
 
 
Se vi va
mi piacerebbe conoscere il vostro parere…
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 
 




 

Felice domenica sera in poesia “Ti amerò” di Tagore – arte Vernon – canzone “Poesia” Don Backy   1 comment

 
 
 
Emile Vernon

 
 
 
 
 


 
 
 
Fleur  ... mini Fleur  ... mini Fleur  ... mini Fleur  ... mini Fleur  ... mini Fleur  ... mini
Che cosa sarebbe l’umanità, signore, senza la donna?
Sarebbe scarsa, signore, terribilmente scarsa.
 Mark Twain
Fleur  ... mini Fleur  ... mini Fleur  ... mini Fleur  ... mini Fleur  ... mini Fleur  ... mini



 
 
 

Emile Vernon



TI AMERO'
Kahlil Gibran

Farò della mia anima uno scrigno per la tua anima
del mio cuore una dimora per la tua bellezza
del mio petto un sepolcro per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera
e vivrò in te la vita di un fiore sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta la storia delle onde.




 

Emile Vernon


 
 

 
 
 
 

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  Don Backy – Poesia

Emile Vernon – Signora in inverno



“Donna genovese” poesia simbolista di Dino Campana che ci dice che l’amore e la natura appaiono l’unica speranza   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 

Poesia molto suggestiva ed affascinante.
Il poeta ci parla della donna e della natura
che gli appaiono esser gli unici aspetti 
che possono donare serenità ed armonia.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Questa poesia però è solo apparentemente facile.
 
Ha infatti  2 letture di cui una,
verso per verso visti quasi a sé stanti,
benché uniti da un’unica visione… 
e l’altra invece
legando i versi con una consequenzialità logica…. 
 
 
 
 
 
Dino Campana (Marradi 20 agosto 1885 – Scandicci 1º marzo 1932)
 
 
 
 
In entrambi i casi il poeta, Dino Campana,
(la cui biografia meriterebbe un post tutto per sé)
emana sensazioni e suggestioni d’amore 
immerse nell’incanto della natura, del paesaggio e non solo
che nascondono però anche chiare valenze simboliche.
 
 
 
 
La poetessa Sibilla Aleramo che ebbe una storia d'amore con Campana
 
 
 
 
 
Infine la sensazione è, a mio parere,
ma vorrei conoscere anche il vostro,
di un’atmosfera d’amore
che ondeggia tra il mare ed il vento…
alla ricerca di un equilibrio che nella vita, ahimé,
il poeta trovò raramente e perse poi del tutto…
ancor giovane…
 
 
 
 


 





 
 
DONNA GENOVESE
Dino Campana
 
 
Tu mi portasti un po' d’alga marina
Nei tuoi capelli, ed un odor di vento,
Che è corso di lontano e giunge grave
D’ardore, era nel tuo corpo bronzino:
– Oh la divina
Semplicità delle tue forme snelle –
Non amore.. non spasimo, un fantasma,
Un’ombra della necessità che vaga
Serena e ineluttabile nell’anima
E la discioglie in gioia, in incanto serena
Perché per l’infinito lo scirocco
Se la possa portare.
Come è piccolo il mondo 
E leggero nelle tue mani!
 
 

 

 
 
 
 
 
 
Se vi va
mi piacerebbe conoscere il vostro parere…
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
AMI LA MAGIA DELLA POESIA?

UN DIVERSO MODO DI VIVERLA…
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