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DAL SIDDHARTA DI H. HESSE GEMME PER RIFLETTERE   4 comments

 

 

 
 

Desidero proporvi alcuni brevi brani

tratti da uno dei più famosi libri di tutti i tempi,

il

Siddharta di H. Hesse

 

 

 

 

 

DAL SIDDHARTA DI HESSE…

QUALCHE GEMMA… PER RIFLETTERE…

 

 

Barre-dentelle

 

 

 

  Il Siddharta, dallo stesso Hesse definito “Poema Indiano”, 

perché narra la vita di Siddharta, giovane Indiano

che cerca la sua strada nei più svariati modi

è un misto di narrazione e meditazione,

elevazione e sensualità.

 

Questo libro uscito nel 1922 ha avuto un enorme successo

solo dopo circa 20 anni al punto però da consentire all'autore

di ricevere nel 1946 il Premio Nobel.

  

Certo non sono dei facili aforismi ma dei concetti

su cui bisogna riflettere un pò…

 

 Con “Siddharta” Herman Hesse ha messo il dito nella piaga…,

ha cioè dipinto l’incapacità  dell’essere umano di vedere al di là 

delle proprie immediate contingenze e, pertanto, ha messo

in luce alcuni aspetti molto veri della nostra realtà umana…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E tutto insieme, tutte le voci, tutte le mete, tutti i desideri,
tutti i dolori, tutta la gioia, tutto il bene e il male,
tutto insieme era il mondo.
Tutto insieme era il fiume del divenire,
era la musica della vita.
  

 

 

 
 
 

Nulla fu, nulla sarà: tutto è, tutto ha realtà e presenza

 

 

 
 
 
 
La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca,
che si libra nell’aria e scende ondeggiando al suolo.
Ma altri, pochi, sono come le stelle fisse,
che vanno per un loro corso preciso, e non c’è vento che li tocchi,
hanno in se stessi la loro legge e il loro cammino
.
 
 
 
 
 


La saggezza non può essere trasmessa.
La saggezza che un saggio tenta di trasmettere
suona sempre simile alla follia.

 

 

 

 

Mai ho visto un uomo
guardare, sorridere, sedere, camminare a quel modo,
egli pensava, così veramente desidero anch’io
saper guardare, sorridere, sedere e camminare,
così libero, venerabile, modesto, aperto, infantile e misterioso.

 
 
 
 
 
 
 
 
Così veramente guarda e cammina
soltanto l’uomo che è disceso nell’intimo di sé stesso.
Bene, cercherò anch’io di discendere nell’intimo di me stesso.
 
 
 
 
 
 
 


Non era nient’altro che una disposizione dell’anima,
una capacità, un’arte segreta di pensare in qualunque istante,
nel bel mezzo della vita, il pensiero dell’unità,
sentire l’unità e per così dire respirarla.

 

 
 
 
 


Tutti sono sottomessi,
tutti desiderano obbedire e pensare meno che si può:
bambini sono gli uomini.

 

~ Hermann Hesse – Siddharta ~

 

 

 

Ciao da Tony Kospan


 

 

 

 
 
 

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