Archivio per l'etichetta ‘PITTURA E MUSICA

Marc Chagall – L’esplosione della poesia e del sogno nella pittura   2 comments




La realtà rovesciata,
figlia del contrasto tra violenza ed armonia,
che vola… nel sogno… con musica e poesia…
appare esser il messaggio principale della sua arte.
 
 
 
 
 
 
 
Atmosfere oniriche e scenari fiabeschi.
 
Ma anche temi religiosi e il dramma dell’Olocausto.
 
Su tutto, la straordinaria forza del colore.

 
 
 
 
 Vitebsk 7.7.1887 – S. Paul de Vence 28.3.1985
 
 
 
MARC CHAGALL
– ARTISTA DEL SOGNO –
 
 
Omaggio ad un grande artista del Novecento,
in un percorso di meraviglie… che meraviglia…
.
Davvero bellissima la definizione che di lui diede Henry Miller
“Un poeta con le ali da pittore”




Omaggio  ad Apollinaire
 
 

BREVE BIOGRAFIA


Marc Chagall nasce a Liosno, presso Vitebsk nel 1887.
Dal 1906 al 1909 studia prima a Vitebsk, quindi Marc Chagall entra all’accademia di Pietroburgo, dove è allievo anche di Bakst.
Nel 1910 si trasferisce a Parigi. Qui conosce le nuove correnti del momento, particolarmente il Fauvismo e il Cubismo.
Si inserisce negli ambienti artistici d’avanguardia.
Frequenta tra gli altri Guillaume Apollinaire e Robert Delaunay.
Nel 1912 espone sia al Salon des Indépendants, che al Salon d’Automne. Delaunay lo fa conoscere al mercante berlinese Herwarth Walden, che nel 1914 gli allestisce una personale presso la sua galleria Der Sturm.



Carnevale notturno


Il sopraggiungere della guerra nel 1914 fa rientrare Marc Chagall a Vitebsk.
Qui fonda l’Istituto d’Arte, di cui èdirettore fino al 1920, quando gli subentra Malevich.
Si trasferisce a Mosca. Inizia a realizzare le decorazioni per il teatro ebraico statale “Kamerny”.Nel 1923 ritorna a Berlino e successivamente a Parigi.
Qui ristabilisce i contatti e conosce Ambroise Vollard, che gli commissiona l’illustrazione di vari libri.
Nel 1924 ha luogo una importante retrospettiva di Chagall presso la Galerie Barbazanges-Hodeberg. In seguito, effettua viaggi in Europa e anche in Palestina.
Nel 1933 presso il Kunstmuseum Marc Chagall ha luogo una grande retrospettiva.


 
Gli amanti azzurri



Ma quasi contemporaneamente avviene l’ascesa del nazismo al potere in Germania.
Tutte le opere di Chagall vengono confiscate ai musei tedeschi.
Alcune figurano nell’asta tenuta alla Galerie Fischer di Lucerna nel 1939.
A Chagall non rimane che rifugiarsi in America.
Nel 1947 fa ritorno a Parigi, e nel 1949 si stabilisce a Vence.
Importanti mostre gli vengono dedicate dappertutto.
Inizia la lunga serie di decorazioni di grandi strutture pubbliche.
Nel 1962 disegna le vetrate per la sinagoga dello Hassadah Medical Center, presso Gerusalemme, e per la cattedrale di Metz.
Nel 1964 realizza le pitture del soffitto dell’Opéra di Parigi.
L’anno dopo è la volta delle grandi pitture murali sulla facciata della Metropolitan Opera House di New York.
Nel 1970 disegna le vetrate del coro e del rosone del Fraumenster di Zurigo.
Di poco successivo è il grande mosaico a Chicago.
Muore a Saint-Paul-de-Vence nel 1985. 
 
 
 
 
Il gran sole
 
 

IL SUO MONDO ARTISTICO


L’elemento onirico nelle sue opere non fa più capo ad un inconscio privato, quale poteva essere quello surrealista, ma ad un inconscio culturale e storico, una vera immersione che si materializza in forme fantastiche e colori straordinari.
Senza tarpare le ali dell’immaginazione, Chagall racconta la Storia. 
Con un’intensità unica ed appassionata.

 
 
 
  
Sogno d'amore
 
 

“L’arte mi sembra essere soprattutto uno stato d’animo”
 

Questo era per lui l’arte.


E cosa c’era nel suo animo di pittore?
Tanti mondi diversi: i ricordi d’ infanzia, trascorsa nel villaggio russo di Vitebsk, le tradizioni ebraiche della sua famiglia, e poi tante città.
Pietroburgo, dove dipinge i primi quadri, densi di memorie infantili;
 
 
 
 


Circo 
 
 
Parigi, dove viene investito dalle novità delle avanguardie;
e New York, vissuta da emigrato, con ancora negli occhi le tragedie della guerra.


La passeggiata

.

.
.
Tante immagini che si fondono in uno stile inconfondibile, un armonioso insieme di tradizione e modernità ravvivato da colori fiabeschi, sempre in bilico tra sogno e realtà.
.

.
.


Sposi
 
 


Il mondo incantato di un pittore-poeta, che unisce le icone russe e il talmud, le geometrie cubiste e gli ardori futuristi, il teatro e la danza.
Un universo di immagini, simboli e favole firmato Marc Chagall.




 
 
 
 Chagall – Il viaggiatore 1917
 


Un'interessante analisi della sua arte , ed a mio parere condivisibile in toto, è quella che segue…
 
Una fiaba russa fatta di zar e dervisci, zingari suonatori di violino, asini e galli, dove ciò che è proibito nella quotidianità si avvera sulla tela, non per forza in seguito a catastrofi o tragici sconquassi, bensì, più felicemente, sulla scia dell'incanto e del piacere. La visione del pittore non sfida solo la legge di gravità e l'ordine classico dei piani spaziali, ma rovescia radicalmente i valori condivisi con furore rivoluzionario.”
 
 
«La Russia si copriva di ghiaccio.
Lenin l'ha messa sottosopra,
proprio come io ribalto i miei quadri»

 spiegava lo stesso Chagall negli Anni Venti.
 
 
 
IL TRITTICO DELLA RIVOLUZIONE 
 



Resistenza
 

 
 
Resurrezione
 
 
 

Liberazione

 
 
 
 
A questa carica di morte e violenza fa però da contrappeso un'armonia fatta di musica e poesia
– secondo l'artista gli unici veri motori del cambiamento –,
come avviene in particolare in Resistenza-Resurrezione-Liberazione (il trittico della Rivoluzione).”
(V. SOPRA)

 
Alessandro Masi (con qualche piccola modifica)

 
 


 
 

Testi ed immagini da vari siti web…
Impaginazione elaborazione e coordinam. Orso Tony
 
 

 
CIAO DA TONY KOSPAN
  



IL SALOTTO CULTURALE DI FB
CON PIU' DI 1.000.000 FANS

 


.

.

Libera associazione tra alcuni mitici dipinti del Caravaggio e la magica musica di Mozart – Arte e Classica   Leave a comment

.

Il cesto di frutta



La libera associazione tra Classica ed Arte
ha stavolta come protagonisti…
due grandissimi nel loro campo…
Mozart e Caravaggio






Caravaggio – Il baro



Accosterò dunque le opere
di questi 2 grandissimi artisti
ed in particolare
il Concerto del Caravaggio

ed
il Divertimento di Mozart




Caravaggio







Mozart


Il Caravaggio, mostra spesso, nei suoi mitici dipinti,
come possiamo vedere nel post,
una particolare predilezione per il tema della musica…



Caravaggio – Il suonatore di liuto



Dunque stavolta il gioco dei collegamenti
artistici e musicali… è quasi “naturale”.



Riposo durante la fuga in Egitto – Giuseppe e l'angelo che suona




A mio avviso il tutto mi appare
un vero godimento per i sensi

ed un vero balsamo per lo spirito.

 

 Mozart – Divertimento
Caravaggio – Il concerto




Buona visione e buon ascolto…


Orso Tony


.

.

.


IL GRUPPO PER CHI AMA VIVER L'ARTE


I N S I E M E

Marc Chagall – Pittore della poesia… ed artista del sogno   3 comments




La realtà rovesciata,
figlia del contrasto tra violenza ed armonia,
che vola… nel sogno… con musica e poesia…
appare esser il messaggio principale della sua arte.
 
 
 
 
 
 
 
Atmosfere oniriche e scenari fiabeschi.
 
Ma anche temi religiosi e il dramma dell’Olocausto.
 
Su tutto, la straordinaria forza del colore.

 
 
 
 
 Vitebsk 7.7.1887 – S. Paul de Vence 28.3.1985
 
 
 
MARC CHAGALL
– ARTISTA DEL SOGNO –
 
 
Omaggio ad un grande artista del Novecento,
in un percorso di meraviglie… che meraviglia…
.
Davvero bellissima la definizione che di lui diede Henry Miller
“Un poeta con le ali da pittore”




Omaggio  ad Apollinaire
 
 

BREVE BIOGRAFIA


Marc Chagall nasce a Liosno, presso Vitebsk nel 1887.
Dal 1906 al 1909 studia prima a Vitebsk, quindi Marc Chagall entra all’accademia di Pietroburgo, dove è allievo anche di Bakst.
Nel 1910 si trasferisce a Parigi. Qui conosce le nuove correnti del momento, particolarmente il Fauvismo e il Cubismo.
Si inserisce negli ambienti artistici d’avanguardia.
Frequenta tra gli altri Guillaume Apollinaire e Robert Delaunay.
Nel 1912 espone sia al Salon des Indépendants, che al Salon d’Automne. Delaunay lo fa conoscere al mercante berlinese Herwarth Walden, che nel 1914 gli allestisce una personale presso la sua galleria Der Sturm.



Carnevale notturno


Il sopraggiungere della guerra nel 1914 fa rientrare Marc Chagall a Vitebsk.
Qui fonda l’Istituto d’Arte, di cui èdirettore fino al 1920, quando gli subentra Malevich.
Si trasferisce a Mosca. Inizia a realizzare le decorazioni per il teatro ebraico statale “Kamerny”.Nel 1923 ritorna a Berlino e successivamente a Parigi.
Qui ristabilisce i contatti e conosce Ambroise Vollard, che gli commissiona l’illustrazione di vari libri.
Nel 1924 ha luogo una importante retrospettiva di Chagall presso la Galerie Barbazanges-Hodeberg. In seguito, effettua viaggi in Europa e anche in Palestina.
Nel 1933 presso il Kunstmuseum Marc Chagall ha luogo una grande retrospettiva.


 
Gli amanti azzurri



Ma quasi contemporaneamente avviene l’ascesa del nazismo al potere in Germania.
Tutte le opere di Chagall vengono confiscate ai musei tedeschi.
Alcune figurano nell’asta tenuta alla Galerie Fischer di Lucerna nel 1939.
A Chagall non rimane che rifugiarsi in America.
Nel 1947 fa ritorno a Parigi, e nel 1949 si stabilisce a Vence.
Importanti mostre gli vengono dedicate dappertutto.
Inizia la lunga serie di decorazioni di grandi strutture pubbliche.
Nel 1962 disegna le vetrate per la sinagoga dello Hassadah Medical Center, presso Gerusalemme, e per la cattedrale di Metz.
Nel 1964 realizza le pitture del soffitto dell’Opéra di Parigi.
L’anno dopo è la volta delle grandi pitture murali sulla facciata della Metropolitan Opera House di New York.
Nel 1970 disegna le vetrate del coro e del rosone del Fraumenster di Zurigo.
Di poco successivo è il grande mosaico a Chicago.
Muore a Saint-Paul-de-Vence nel 1985. 
 
 
 
 
Il gran sole
 
 

IL SUO MONDO ARTISTICO


L’elemento onirico nelle sue opere non fa più capo ad un inconscio privato, quale poteva essere quello surrealista, ma ad un inconscio culturale e storico, una vera immersione che si materializza in forme fantastiche e colori straordinari.
Senza tarpare le ali dell’immaginazione, Chagall racconta la Storia. 
Con un’intensità unica ed appassionata.

 
 
 
  
Sogno d'amore
 
 

“L’arte mi sembra essere soprattutto uno stato d’animo”
 

Questo era per lui l’arte.


E cosa c’era nel suo animo di pittore?
Tanti mondi diversi: i ricordi d’ infanzia, trascorsa nel villaggio russo di Vitebsk, le tradizioni ebraiche della sua famiglia, e poi tante città.
Pietroburgo, dove dipinge i primi quadri, densi di memorie infantili;
 
 
 
 


Circo 
 
 
Parigi, dove viene investito dalle novità delle avanguardie;
e New York, vissuta da emigrato, con ancora negli occhi le tragedie della guerra.


La passeggiata

.

.
.
Tante immagini che si fondono in uno stile inconfondibile, un armonioso insieme di tradizione e modernità ravvivato da colori fiabeschi, sempre in bilico tra sogno e realtà.
.

.
.


Sposi
 
 


Il mondo incantato di un pittore-poeta, che unisce le icone russe e il talmud, le geometrie cubiste e gli ardori futuristi, il teatro e la danza.
Un universo di immagini, simboli e favole firmato Marc Chagall.




 
 
 
 Chagall – Il viaggiatore 1917
 


Un'interessante analisi della sua arte , ed a mio parere condivisibile in toto, è quella che segue…
 
Una fiaba russa fatta di zar e dervisci, zingari suonatori di violino, asini e galli, dove ciò che è proibito nella quotidianità si avvera sulla tela, non per forza in seguito a catastrofi o tragici sconquassi, bensì, più felicemente, sulla scia dell'incanto e del piacere. La visione del pittore non sfida solo la legge di gravità e l'ordine classico dei piani spaziali, ma rovescia radicalmente i valori condivisi con furore rivoluzionario.”
 
 
«La Russia si copriva di ghiaccio.
Lenin l'ha messa sottosopra,
proprio come io ribalto i miei quadri»

 spiegava lo stesso Chagall negli Anni Venti.
 
 
 
IL TRITTICO DELLA RIVOLUZIONE 
 



Resistenza
 

 
 
Resurrezione
 
 
 

Liberazione

 
 
 
 
A questa carica di morte e violenza fa però da contrappeso un'armonia fatta di musica e poesia
– secondo l'artista gli unici veri motori del cambiamento –,
come avviene in particolare in Resistenza-Resurrezione-Liberazione (il trittico della Rivoluzione).”
(V. SOPRA)

 
Alessandro Masi (con qualche piccola modifica)

 
 


 
 

Testi ed immagini da vari siti web…
Impaginazione elaborazione e coordinam. Orso Tony
 
 

 
CIAO DA TONY KOSPAN
  



IL SALOTTO CULTURALE DI FB
CON PIU' DI 1.000.000 FANS

 


.

.

Marc Chagall… il poeta con ali di pittore… e l’artista del sogno   3 comments




La realtà rovesciata,
figlia del contrasto tra violenza ed armonia,
che vola… nel sogno… con musica e poesia…
appare esser il messaggio principale della sua arte.
 
 
 
 
 
 
 
Atmosfere oniriche e scenari fiabeschi.
 
Ma anche temi religiosi e il dramma dell’Olocausto.
 
Su tutto, la straordinaria forza del colore.

 
 
 
 
 Vitebsk 7.7.1887 – S. Paul de Vence 28.3.1985
 
 
 
MARC CHAGALL
– ARTISTA DEL SOGNO –
 
 
Omaggio ad un grande artista del Novecento,
in un percorso di meraviglie… che meraviglia…

Davvero bellissima la definizione che di lui diede Henry Miller
“Un poeta con le ali da pittore”




Omaggio  ad Apollinaire
 
 

BREVE BIOGRAFIA


Marc Chagall nasce a Liosno, presso Vitebsk nel 1887.
Dal 1906 al 1909 studia prima a Vitebsk, quindi Marc Chagall entra all’accademia di Pietroburgo, dove è allievo anche di Bakst.
Nel 1910 si trasferisce a Parigi. Qui conosce le nuove correnti del momento, particolarmente il Fauvismo e il Cubismo.
Si inserisce negli ambienti artistici d’avanguardia.
Frequenta tra gli altri Guillaume Apollinaire e Robert Delaunay.
Nel 1912 espone sia al Salon des Indépendants, che al Salon d’Automne. Delaunay lo fa conoscere al mercante berlinese Herwarth Walden, che nel 1914 gli allestisce una personale presso la sua galleria Der Sturm.



Carnevale notturno


Il sopraggiungere della guerra nel 1914 fa rientrare Marc Chagall a Vitebsk.
Qui fonda l’Istituto d’Arte, di cui èdirettore fino al 1920, quando gli subentra Malevich.
Si trasferisce a Mosca. Inizia a realizzare le decorazioni per il teatro ebraico statale “Kamerny”.Nel 1923 ritorna a Berlino e successivamente a Parigi.
Qui ristabilisce i contatti e conosce Ambroise Vollard, che gli commissiona l’illustrazione di vari libri.
Nel 1924 ha luogo una importante retrospettiva di Chagall presso la Galerie Barbazanges-Hodeberg. In seguito, effettua viaggi in Europa e anche in Palestina.
Nel 1933 presso il Kunstmuseum Marc Chagall ha luogo una grande retrospettiva.


 
Gli amanti azzurri



Ma quasi contemporaneamente avviene l’ascesa del nazismo al potere in Germania.
Tutte le opere di Chagall vengono confiscate ai musei tedeschi.
Alcune figurano nell’asta tenuta alla Galerie Fischer di Lucerna nel 1939.
A Chagall non rimane che rifugiarsi in America.
Nel 1947 fa ritorno a Parigi, e nel 1949 si stabilisce a Vence.
Importanti mostre gli vengono dedicate dappertutto.
Inizia la lunga serie di decorazioni di grandi strutture pubbliche.
Nel 1962 disegna le vetrate per la sinagoga dello Hassadah Medical Center, presso Gerusalemme, e per la cattedrale di Metz.
Nel 1964 realizza le pitture del soffitto dell’Opéra di Parigi.
L’anno dopo è la volta delle grandi pitture murali sulla facciata della Metropolitan Opera House di New York.
Nel 1970 disegna le vetrate del coro e del rosone del Fraumenster di Zurigo.
Di poco successivo è il grande mosaico a Chicago.
Muore a Saint-Paul-de-Vence nel 1985. 
 
 
 
 
Il gran sole
 
 
L’elemento onirico nelle sue opere non fa più capo ad un inconscio privato, quale poteva essere quello surrealista, ma ad un inconscio culturale, puro kunstwollen che si materializza in forme fantastiche dai colori straordinari.
 
Senza tarpare le ali dell’immaginazione, Chagall racconta la Storia.
 
Con un’intensità unica ed appassionata.
 
 
 
  
Sogno d'amore
 
 

 “L’arte mi sembra essere soprattutto uno stato d’animo”
 
Questo era per lui l’arte.

E cosa c’era nel suo animo di pittore?
Tanti mondi diversi: i ricordi d’ infanzia, trascorsa nel villaggio russo di Vitebsk, le tradizioni ebraiche della sua famiglia, e poi tante città.
 
Pietroburgo, dove dipinge i primi quadri, densi di memorie infantili; 
 
 
 


Circo
 
 
 
Parigi, dove viene investito dalle novità delle avanguardie;
e New York, vissuta da emigrato, con ancora negli occhi le tragedie della guerra.


La passeggiata

.

.
.
Tante immagini che si fondono in uno stile inconfondibile, un armonioso insieme di tradizione e modernità ravvivato da colori fiabeschi, sempre in bilico tra sogno e realtà.
.

.
.


Sposi
 
 
 
Il mondo incantato di un pittore-poeta, che unisce le icone russe e il talmud, le geometrie cubiste e gli ardori futuristi, il teatro e la danza.
 
Un universo di immagini, simboli e favole firmato Marc Chagall.
 
 
 
 Chagall – Il viaggiatore 1917
 


Un'interessante analisi della sua arte , ed a mio parere condivisibile in toto, è quella che segue…
 
Una fiaba russa fatta di zar e dervisci, zingari suonatori di violino, asini e galli, dove ciò che è proibito nella quotidianità si avvera sulla tela, non per forza in seguito a catastrofi o tragici sconquassi, bensì, più felicemente, sulla scia dell'incanto e del piacere. La visione del pittore non sfida solo la legge di gravità e l'ordine classico dei piani spaziali, ma rovescia radicalmente i valori condivisi con furore rivoluzionario.”
 
 
«La Russia si copriva di ghiaccio.
Lenin l'ha messa sottosopra,
proprio come io ribalto i miei quadri»,

 
 spiegava lo stesso Chagall negli Anni Venti.
 
 
 
IL TRITTICO DELLA RIVOLUZIONE 
 



Resistenza
 

 
 
Resurrezione
 
 
 

Liberazione

 
 
 
 
A questa carica di morte e violenza fa però da contrappeso un'armonia fatta di musica e poesia
– secondo l'artista gli unici veri motori del cambiamento –,
come avviene in particolare in Resistenza-Resurrezione-Liberazione (il trittico della Rivoluzione).”
(V. SOPRA)
 
Alessandro Masi

 
 


 
 

Testi ed immagini da vari siti web…
Impaginazione elaborazione e coordinam. Orso Tony
 
 

 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 


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CON PIU' DI 400.000 FANS

 




Concerto e Divertimento – Caravaggio e Mozart – Arte e Classica   Leave a comment

.

Il cesto di frutta



La libera associazione tra Classica ed Arte
ha stavolta come protagonisti…
due grandissimi nel loro campo…
Mozart e Caravaggio






Caravaggio – Il baro



Accosterò dunque le opere
di questi 2 grandissimi artisti
ed in particolare
il Concerto del Caravaggio

ed
il Divertimento di Mozart




Caravaggio







Mozart


Il Caravaggio, mostra spesso, nei suoi mitici dipinti,
come possiamo vedere nel post,
una particolare predilezione per il tema della musica…



Caravaggio – Il suonatore di liuto



Dunque stavolta il gioco dei collegamenti
artistici e musicali… è quasi “naturale”.



Riposo durante la fuga in Egitto – Giuseppe e l'angelo che suona




A mio avviso il tutto mi appare
un vero godimento per i sensi

ed un vero balsamo per lo spirito.

 

 Mozart – Divertimento
Caravaggio – Il concerto




Buona visione e buon ascolto…


Orso Tony


.

.

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IL GRUPPO PER CHI AMA VIVER L'ARTE


I N S I E M E

CONCERTO E DIVERTIMENTO – CARAVAGGIO E MOZART – ARTE E CLASSICA   1 comment

 
 
 
 
CARAVAGGIO – BACCO
 
 
 

– CLASSICA ED ARTE –
 

 
 
CARAVAGGIO – IL BARO
 
 
 

 
 
MOZART E CARAVAGGIO
 
 

Nell'ambito del libero gioco
tra musica classica ed arte…
mi piace stavolta accostare le opere
di 2 grandissimi
come Mozart e Caravaggio…
ed in particolare
il
Concerto di Caravaggio
ed il
Divertimento di Mozart
 
 
 
 
 
 
 
Sì c'è quasi un gioco di collegamenti
artistici e musicali… in queste 2 opere
a mio avviso davvero tutte da godere…
 
 
 
 

MOZART E CARAVAGGIO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
E QUI GIU' IL COLLEGAMENTO MUSICALE…
 
 
 

NotaMOZART – DIVERTIMENTO
CARAVAGGIO – IL CONCERTO
 
 
 
 
Buona visione e buon ascolto…
 
 
Orso Tony
 
 
 
 

   
IL SALOTTO CULTURALE DI FB?
 
samp5873205a0f06c928.jpg PSICHE E SOGNO picture by orsosognante

 
 
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