Archivio per l'etichetta ‘Paulo Coelho

Buon lunedì sera in poesia “Come chi percorre” Borges – arte Vermeer – canzone “Mind Games” J. Lennon   Leave a comment

 
 
 
Vermeer – La domestica consegna un messaggio alla padrona
 
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Il sogno è il nutrimento dell’anima,

come il cibo è quello del corpo.

– Paulo Coelho –

 

 
 
 
 
 

Vermeer – La ragazza con l’orecchino di perla

 

 

COME CHI PERCORRE… 
J. L. Borges
 
Come chi percorre una costa
meravigliato dalla moltitudine del mare,
rallegrato di luce e prodigo spazio,
io fui lo spettatore della tua bellezza
durante un lungo giorno.
Ci congedammo sull’imbrunire
e in graduale solitudine
al tornare nella strada i cui volti ancora ti conoscono,
si oscurò la mia gioia pensando
che di tanta nobile abbondanza di memorie
sarebbero rimaste appena una o due
per essere decoro dell’anima
nell’immortalità della sua impresa.

 
 
 

Jan Vermeer – Il bicchiere di vino






 
da Tony Kospan

 
 

 
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 Jan Vermeer – La mezzana






“Istanti” – Breve ma bella e profonda riflessione di Paulo Coelho – Forum   2 comments

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Un piccolo, ma nello stesso tempo grande,


pensiero sul senso della vita… di Paulo Coelho…


che condivido.


Dopo averlo letto mi farebbe piacere conoscere


il vostro pensiero.

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ISTANTI


Paulo Coelho (L’Aleph)



 La nostra vita è un viaggio ininterrotto


dalla nascita fino alla morte.



Il paesaggio muta, le persone cambiano,


i bisogni si trasformano, ma il treno prosegue.



La vita è il treno, non la stazione ferroviaria.




 


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Cosa ne pensate? 


CIAO DA TONY KOSPAN 
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LA POESIA E LA CULTURA 
IN TUTTE LE LORO FORME









Felice weekend in poesia “Il tuo cuore” E. Cummings – arte Beraud – canzone “Teresa” S. Endrigo   Leave a comment

 
 
 
 
Jean Beraud 



 

 

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E’ inutile parlare dell’amore, 

perché l’amore ha una propria voce 

e parla da sé. 

P. Coelho

  




 
 
Jean Béraud Sinfonia in rosso e oro al Ponte delle Arti
 
 
 
 
 
IL TUO CUORE
Edward Cummings

 

Il tuo cuore lo porto con me.

Lo porto nel mio e

non me ne divido mai.

Dove vado io, vieni anche tu, amore mio;

qualsiasi cosa faccio io,

la fai anche tu, mia cara.

Non temo il destino

perché il mio destino sei tu, mia dolce.

Non voglio il mondo, perché il mio,

il più bello, il più vero… sei tu.

Questo è il nostro segreto profondo

radice di tutte le radici

germoglio di tutti i germogli

e cielo dei cieli

di un albero chiamato vita,

che cresce più alto

di quanto l’anima spera,

e la mente nasconde.,

Questa è la meraviglia che le stelle separa.

il tuo cuore lo porto con me,

lo porto nel mio.

 

 

 

Jean Béraud – Ballo al parco


 


 cuori animaticuori animaticuori animaticuori animati

 


  (TERESA – SERGIO ENDRIGO)

 

da Orso Tony


 



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COLLEGATO ALLA PAGINA

 

 

 

Jean Beraud – Dinner at Les Ambassadeurs

 

 

Con il brano sublime “Il gioco degli dei” Paulo Coelho ci parla poeticamente di “amore e destino”   Leave a comment

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Questo brano di Paulo Coelho, 
noto scrittore, poeta e blogger brasiliano 
affronta un tema eterno e mai risolto 
(e forse non risolvibile a livello razionale).

E’ il destino che decide per noi?
O siamo noi a creare il nostro destino?




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IL GIOCO DEGLI DEI


Gli dei lanciano i dadi, ma non domandano se vogliamo partecipare al gioco.
Non vogliono sapere se hai lasciato un uomo, una casa, un lavoro, una carriera, un sogno.
Gli dei non badano al fatto che tu vuoi avere una vita in cui ogni cosa sia al proprio posto, in cui ogni desiderio si possa esaudire con il lavoro e la pertinacia.
Gli dei non tengono conto dei nostri piani e delle nostre speranze.
In qualche luogo dell’universo, loro lanciano i dadi e, casualmente, vieni scelto tu.
Da quel momento in poi, vincere o perdere è solo questione di opportunità.
Gli dei lanciano i dadi e liberano l’amore dalla sua gabbia.
Questa forza può creare o distruggere, a seconda della direzione in cui soffiava il vento nel momento in cui si è liberata dalla prigione.
L’amore può condurci all’inferno o in paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo.
É necessario accettarlo, perché esso è ciò che alimenta la nostra esistenza.
Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur vedendo i rami dell’albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli.
É necessario ricercare l’amore la dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e di tristezza.
Perché nel momento in cui partiamo in cerca dell’amore, anche l’amore muove per venirci incontro.
E ci salva.
E nell’amore non esistono regole.
Possiamo tentare di seguire dei manuali, di controllare il cuore, di avere una strategia di comportamento.
Ma sono tutte cose insignificanti.
Decide il cuore.
E quando decide è ciò che conta.


Paulo Coelho







FORUM

Penso d’interpretar questo brano del grande scrittore come consiglio a tener sempre aperte le porte del cuore tenendo presente però che l’amore potrà presentarsi in un momento o in un luogo non preventivabile, né definibile.
Ma poi sarà solo il caso a farcelo incontrare e soprattutto riconoscere.
Lo stesso concetto però, a parer mio, vale anche per altri aspetti della nostra vita.
E voi cosa ne pensate?

Tony Kospan



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Buon mercoledì sera in poesia “A Claire” Y. Goll – arte Dvorak – canzone “It’s my life” Talk Talk   Leave a comment

 
 
 
 
Franz Dvorak
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio,
di quante ne sogni la tua filosofia.
Shakespeare – Amleto
 

 
 
 
 
Franz Dvorak – La lettura

 

 
 
 

A CLAIRE

Yvan Goll


 

Ti ho colta nei giardini di Efeso
La chioma crespa dei tuoi garofani
Il mazzo serale delle mani
 
Ti ho pescata nei laghi del sogno
Ti ho gettato il mio cuore per esca
Un pescatore sulle tue rive di salice
 
Ti ho trovata nell’aridità del deserto
Eri il mio ultimo albero
Eri l’ultimo frutto della mia anima
 
Dal tuo sonno ora sono avvinto
Profondamente immerso nel tuo riposo
Come la mandorla nel guscio notte-bruno

 
 
 
 
Franz Dvorak – Alle corse

 
 

 
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 DA ORSO TONY
 


 
 


Franz Dvorak

 
 
 

Buon martedì sera in poesia “A Juliette Drouet” V. Hugo – arte Zandomeneghi – canzone “Gli occhi miei” (Dino)   Leave a comment

 
 
 
 
Federico Zandomeneghi – Coppia al caffè
 

 
 
 

 

 

 

Sembra che tutti abbiano l’idea esatta
di come dobbiamo vivere la nostra vita. 
E non sanno mai come devono vivere la loro. 
– Paulo Coelho –


 
 
 

 Federico Zandomeneghi



 
 

 
A JULIETTE DROUET 
Victor Hugo
 
Faccio tutto ciò che posso
 perché il mio amore
 non ti disturbi,
 ti guardo di nascosto,
 ti sorrido quando non mi vedi.
 Poso il mio sguardo
 e la mia anima ovunque
 vorrei posare i miei baci
 sui tuoi capelli,
 sulla tua fronte,
 sui tuoi occhi,
 sulle tue labbra,
 ovunque le carezze
 abbiano libero accesso.


 
 
 
 

Federico Zandomeneghi

 
 


oro
 
  
 
Tony Kospan
 
 
 

 
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Federico Zandomeneghi


 
 

“Il buon combattimento” di P. Coelho – Con questo brano l’autore fa un grandissimo elogio al.. “sogno”   Leave a comment

 
 
 
 



Questo di Coelho, è a parer mio,
un brano davvero sublime
teso a farci comprendere l’importanza di lottare
per la difesa e la vitalità… dei nostri sogni.

Chi ama il sogno come amico e sostegno dei nostri giorni
nonché capace di arricchire la nostra vita,
proponendoci mete realizzabili o meno,
non potrà non apprezzarlo in pieno.




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IL BUON COMBATTIMENTO


ovvero
ELOGIO DEL SOGNO
P. Coelho




(musica new age)





“Ho combattuto il buon combattimento e ho mantenuto la fede”, dice Paolo in una delle sue epistole.
E sarebbe bene ricordare questo tema, quando un nuovo anno si prospetta davanti a noi.
L’uomo non può mai smettere di sognare.
Il sogno è l’alimento dell’anima come il cibo è l’alimento del corpo.
Tante volte, nella nostra esistenza, vediamo i nostri sogni infranti e i nostri desideri frustrati, ma bisogna continuare a sognare, altrimenti la nostra anima muore e Agape non vi penetra.
Agape è l’amore universale, quell’amore che è più grande e più importante del semplice “piacere” a qualcuno.
Nel suo famoso discorso sui sogni, Martin Luther King ricorda il fatto che Gesù ci chiese di amare i nostri nemici, e non che essi ci piacessero.
Questo amore più grande è quello che ci dà l’impulso per continuare a lottare malgrado tutto, per mantenere la fede e la gioia, e combattere il Buon Combattimento.
Il Buon Combattimento è quello intrapreso perché lo chiede il nostro cuore.
In epoche eroiche, quando gli apostoli giravano nel mondo predicando il vangelo, o al tempo dei cavalieri erranti, questo era più facile: c’erano molte terre da attraversare e tante cose da fare.
Al giorno d’oggi, però, il mondo è cambiato, e il Buon Combattimento è stato trasportato dai campi di battaglia all’interno di noi stessi.
Il Buon Combattimento è quello intrapreso in nome dei nostri sogni.
Quando essi esplodono in noi con tutto il loro vigore – nella gioventù – noi abbiamo molto coraggio, ma non abbiamo ancora appreso a lottare.
Dopo tanti sforzi, finiamo per apprendere a lottare, ma a quel punto non abbiamo più lo stesso coraggio per combattere.
Perciò, ci rivolgiamo contro di noi e combattiamo noi stessi, finendo così per essere il nostro peggior nemico.






Diciamo che i nostri sogni erano infantili, difficili da realizzare, o frutto della nostra ignoranza delle realtà della vita.
Uccidiamo i nostri sogni perché abbiamo paura di intraprendere il Buon Combattimento.
Il primo sintomo che stiamo uccidendo i nostri sogni è la mancanza di tempo.
Le persone più occupate che ho conosciuto in vita mia avevano sempre tempo per tutto.
Quelle che non facevano nulla erano sempre stanche, non tenevano dietro a quel poco di lavoro che dovevano fare e si lamentavano continuamente che il giorno era troppo corto.
In realtà, esse avevano paura di intraprendere il Buon Combattimento.
Il secondo sintomo della morte dei nostri sogni sono le nostre certezze.
Poiché non vogliamo guardare alla vita come ad una grande avventura da vivere, finiamo per giudicarci saggi, giusti e corretti in quel poco che chiediamo all’esistenza.
Guardiamo al di là delle mura del nostro quotidiano e udiamo il rumore di lance che si spezzano, l’odore di sudore e polvere, i grandi crolli e gli sguardi assetati di conquista dei guerrieri.
Ma non avvertiamo mai la gioia, la Gioia immensa che c’è nel cuore di coloro che stanno lottando, giacché per questi ultimi non è importante la vittoria o la sconfitta, ciò che importa è solo intraprendere il Buon Combattimento.
Infine, il terzo sintomo della morte dei nostri sogni è la Pace.
La vita diviene un pomeriggio domenicale, che non ci chiede grandi cose e non esige nulla di più di quanto noi possiamo dare.
Riteniamo allora di essere “maturi”, di avere messo da parte le “fantasie dell’infanzia”, e raggiungiamo la nostra realizzazione personale e professionale.
E siamo stupiti quando qualcuno della nostra età dice di volere ancora questo o quello dalla vita.
Ma, nell’intimo del nostro cuore, sappiamo che ciò che è accaduto è che abbiamo rinunciato a lottare per i nostri sogni, a combattere il Buon Combattimento.
Quando rinunciamo ai nostri sogni e troviamo la pace, abbiamo un periodo di tranquillità.
Ma i sogni morti cominciano a marcire dentro di noi e ad infestare tutto l’ambiente in cui viviamo.
Noi cominciamo a diventare crudeli verso coloro che ci circondano, e infine passiamo a rivolgere questa crudeltà contro noi stessi.
Compaiono le malattie e le psicosi.
Ciò che volevamo evitare nel combattimento – la delusione e la sconfitta – diviene l’unico legato della nostra vigliaccheria.
E un bel giorno, i sogni morti e ormai marciti rendono l’aria difficile da respirare e noi cominciamo a desiderare la morte, la morte che ci liberi dalle nostre certezze, dalle nostre occupazioni, e da quella terribile pace dei pomeriggi domenicali.
Per evitare tutto ciò, dunque, dobbiamo affrontare la vita con la riverenza del mistero e la gioia dell’avventura.

 

 

 

 

 


 Ciao da Tony Kospan


 

 




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UN MODO DIVERSO DI VIVER
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Buon weekend in poesia “Sprecata” M. Hornbacher – arte T. E. Mostyn – canzone “Vivo per lei” Bocelli e Giorgia   Leave a comment

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Thomas Edwin Mostyn


 

 

 
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azzurra barra 10azzurra barra 10

La tradizione dice
che quando abbracciamo qualcuno in modo sincero,
guadagniamo un giorno di vita.
– Paulo Coelho –

azzurra barra 10azzurra barra 10
 
 

 
 
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Thomas Edwin Mostyn – Signora in verde

 
 
 

SPRECATA
Marya Hornbacher
 
Lo so che di solito non abbracci,
però mi chiedevo se posso io abbracciare te,
non importa se ricambi,
ho pensato che siccome sei qui da un pò
e non hai ricevuto neanche un abbraccio da settimane,
forse te ne serve uno.
Mi chinai e lo abbracciai, rigida.
Lui si strinse a me fortissimo,
il contatto fu cosi sorprendente
e la sua persona minuscola era cosi calda
che respirai forte e cominciai a piangere.

“Gli abbracci fanno molto bene”
disse lui dandomi piccole pacche sulla schiena.
“Se vuoi domani te ne do un altro”..
Ed io mi sentii perduta…

 
 
 

 (“Vivo per lei” con testo – Bocelli e Giorgia)

Thomas Edwin Mostyn – Signora con cofanetto di gioielli

 
 
 
 
 
 
 
 
da Orso Tony



ARTE POESIA MUSICA HUMOUR… INSIEME…
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Thomas Edwin Mostyn – Flora 
 
 

Felice martedì sera in poesia “Mi vestirò di te” Xartam – arte H. J. G. Martin – canzone “La nostra relazione” V. Rossi   Leave a comment



Henri-Jean-Guillaume Martin – Coppia in campagna

 

 

 
 
 
 
 
 
L’universo ha un senso solo se abbiamo
qualcuno con cui condividere le nostre emozioni. 
– Paulo Coelho –
 

 
 
 
 
Henri-Jean-Guillaume Martin – Giovani donne in giardino
 
 
 
 
 
MI VESTIRO’ DI TE 
~ G. Xartam ~
 
Mi vestirò di te…..
dei tuoi caldi sguardi
e delle tue illusioni,
sarai per me il fresco cotone
per le giornate afose
oppure pura lana vergine
per quando il freddo
invaderà il cuore mio,
cucirò un foulard colorato
con la seta della tua pelle.
Mi vestirò di te….
delle tue notti insonni
e dei tuoi sogni più dolci
che saranno il mio pigiama,
sarai carezza lieve
sulla mia pelle nuda,
userò le fibre tue più calde
per mantenere il fuoco nel mio corpo,
userò tutta la stoffa che c’è in te
per fare capi unici.
Mi vestirò di te…..
perché senza di te
è come se fossi nudo.
 
 
 
 
 
Henri-Jean-Guillaume Martin – Coppia in campagna

 
 
 

 
 
 

 
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PER CHI AMA L’ARTE 

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Henri-Jean-Guillaume Martin – Giovane coppia in un frutteto in primavera




Buon giovedì notte in poesia “Lasciami libere le mani” Neruda – arte A. J. Moore – canzone “Non ti dimentico”   2 comments

 

Albert Joseph Moore

 

 

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Lily Cole – 2005




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Hai abbassato le difese, ti sei reso vulnerabile.
Hai messo un tuo tesoro, fragile come un cristallo,
nelle mani di un’altra persona.
Fa molto male quando quella persona non lo accoglie. 

~ Jonah Lynch ~ 

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Albert Joseph Moore – Omaggio alla musica



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Albert Joseph Moore

 
 
 
 
 
LASCIAMI LIBERE LE MANI… 
Pablo Neruda
 
 
Lasciami libere le mani
e il cuore, lasciami libero!
Lascia che le mie dita scorrano
per le strade del tuo corpo.
La passione – sangue, fuoco, baci –
m’accende con tremule fiammate.
Ahi, tu non sai cos’è questo!
è la tempesta dei miei sensi
che piega la selva
sensibile dei miei nervi.
è la carne che grida
con le sue lingue ardenti!
è l’incendio!
E tu sei qui, donna,
come un legno intatto
ora che tutta la mia
vita fatta cenere vola
verso il tuo corpo pieno,
come la notte, d’astri!
Lasciami libere le mani
e il cuore, lasciami libero!
Io solo ti desidero,
ti desidero solamente!
Non è amore, è desiderio
che inaridisce e s’estingue,
è precipitare di furie,
avvicinarsi dell’impossibile,
ma ci sei tu,
ci sei tu per darmi tutto,
e per darmi ciò che possiedi
sei venuta sulla terra –
com’io son venuto
per contenerti,
desiderarti,
riceverti!

 
 
 
 
Albert Joseph Moore

 
 

MARRONE CHIAROMARRONE CHIARO

 

 

 

 
 
 
 


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IL GRUPPO DI CHI AMA LA STORIA ED I RICORDI

 
 
Albert Joseph Moore





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