Archivio per l'etichetta ‘Paulo Coelho

Buon mercoledì sera in poesia “A Claire” Y. Goll – arte Dvorak – canzone “It’s my life” Talk Talk   Leave a comment

 
 
 
 
Franz Dvorak
 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio,
di quante ne sogni la tua filosofia.
Shakespeare – Amleto
 

 
 
 
 
Franz Dvorak – La lettura

 

 
 
 

A CLAIRE

Yvan Goll


 

Ti ho colta nei giardini di Efeso
La chioma crespa dei tuoi garofani
Il mazzo serale delle mani
 
Ti ho pescata nei laghi del sogno
Ti ho gettato il mio cuore per esca
Un pescatore sulle tue rive di salice
 
Ti ho trovata nell’aridità del deserto
Eri il mio ultimo albero
Eri l’ultimo frutto della mia anima
 
Dal tuo sonno ora sono avvinto
Profondamente immerso nel tuo riposo
Come la mandorla nel guscio notte-bruno

 
 
 
 
Franz Dvorak – Alle corse

 
 

 
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 DA ORSO TONY
 


 
 


Franz Dvorak

 
 
 

Buon martedì sera in poesia “A Juliette Drouet” V. Hugo – arte Zandomeneghi – canzone “Gli occhi miei” (Dino)   Leave a comment

 
 
 
 
Federico Zandomeneghi – Coppia al caffè
 

 
 
 

 

 

 

Sembra che tutti abbiano l’idea esatta
di come dobbiamo vivere la nostra vita. 
E non sanno mai come devono vivere la loro. 
– Paulo Coelho –


 
 
 

 Federico Zandomeneghi



 
 

 
A JULIETTE DROUET 
Victor Hugo
 
Faccio tutto ciò che posso
 perché il mio amore
 non ti disturbi,
 ti guardo di nascosto,
 ti sorrido quando non mi vedi.
 Poso il mio sguardo
 e la mia anima ovunque
 vorrei posare i miei baci
 sui tuoi capelli,
 sulla tua fronte,
 sui tuoi occhi,
 sulle tue labbra,
 ovunque le carezze
 abbiano libero accesso.


 
 
 
 

Federico Zandomeneghi

 
 


oro
 
  
 
Tony Kospan
 
 
 

 
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Federico Zandomeneghi


 
 

“Il buon combattimento” di P. Coelho – Con questo brano l’autore fa un grandissimo elogio al.. “sogno”   Leave a comment

 
 
 
 



Questo di Coelho, è a parer mio,
un brano davvero sublime
teso a farci comprendere l’importanza di lottare
per la difesa e la vitalità… dei nostri sogni.

Chi ama il sogno come amico e sostegno dei nostri giorni
nonché capace di arricchire la nostra vita,
proponendoci mete realizzabili o meno,
non potrà non apprezzarlo in pieno.




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IL BUON COMBATTIMENTO


ovvero
ELOGIO DEL SOGNO
P. Coelho




(musica new age)





“Ho combattuto il buon combattimento e ho mantenuto la fede”, dice Paolo in una delle sue epistole.
E sarebbe bene ricordare questo tema, quando un nuovo anno si prospetta davanti a noi.
L’uomo non può mai smettere di sognare.
Il sogno è l’alimento dell’anima come il cibo è l’alimento del corpo.
Tante volte, nella nostra esistenza, vediamo i nostri sogni infranti e i nostri desideri frustrati, ma bisogna continuare a sognare, altrimenti la nostra anima muore e Agape non vi penetra.
Agape è l’amore universale, quell’amore che è più grande e più importante del semplice “piacere” a qualcuno.
Nel suo famoso discorso sui sogni, Martin Luther King ricorda il fatto che Gesù ci chiese di amare i nostri nemici, e non che essi ci piacessero.
Questo amore più grande è quello che ci dà l’impulso per continuare a lottare malgrado tutto, per mantenere la fede e la gioia, e combattere il Buon Combattimento.
Il Buon Combattimento è quello intrapreso perché lo chiede il nostro cuore.
In epoche eroiche, quando gli apostoli giravano nel mondo predicando il vangelo, o al tempo dei cavalieri erranti, questo era più facile: c’erano molte terre da attraversare e tante cose da fare.
Al giorno d’oggi, però, il mondo è cambiato, e il Buon Combattimento è stato trasportato dai campi di battaglia all’interno di noi stessi.
Il Buon Combattimento è quello intrapreso in nome dei nostri sogni.
Quando essi esplodono in noi con tutto il loro vigore – nella gioventù – noi abbiamo molto coraggio, ma non abbiamo ancora appreso a lottare.
Dopo tanti sforzi, finiamo per apprendere a lottare, ma a quel punto non abbiamo più lo stesso coraggio per combattere.
Perciò, ci rivolgiamo contro di noi e combattiamo noi stessi, finendo così per essere il nostro peggior nemico.






Diciamo che i nostri sogni erano infantili, difficili da realizzare, o frutto della nostra ignoranza delle realtà della vita.
Uccidiamo i nostri sogni perché abbiamo paura di intraprendere il Buon Combattimento.
Il primo sintomo che stiamo uccidendo i nostri sogni è la mancanza di tempo.
Le persone più occupate che ho conosciuto in vita mia avevano sempre tempo per tutto.
Quelle che non facevano nulla erano sempre stanche, non tenevano dietro a quel poco di lavoro che dovevano fare e si lamentavano continuamente che il giorno era troppo corto.
In realtà, esse avevano paura di intraprendere il Buon Combattimento.
Il secondo sintomo della morte dei nostri sogni sono le nostre certezze.
Poiché non vogliamo guardare alla vita come ad una grande avventura da vivere, finiamo per giudicarci saggi, giusti e corretti in quel poco che chiediamo all’esistenza.
Guardiamo al di là delle mura del nostro quotidiano e udiamo il rumore di lance che si spezzano, l’odore di sudore e polvere, i grandi crolli e gli sguardi assetati di conquista dei guerrieri.
Ma non avvertiamo mai la gioia, la Gioia immensa che c’è nel cuore di coloro che stanno lottando, giacché per questi ultimi non è importante la vittoria o la sconfitta, ciò che importa è solo intraprendere il Buon Combattimento.
Infine, il terzo sintomo della morte dei nostri sogni è la Pace.
La vita diviene un pomeriggio domenicale, che non ci chiede grandi cose e non esige nulla di più di quanto noi possiamo dare.
Riteniamo allora di essere “maturi”, di avere messo da parte le “fantasie dell’infanzia”, e raggiungiamo la nostra realizzazione personale e professionale.
E siamo stupiti quando qualcuno della nostra età dice di volere ancora questo o quello dalla vita.
Ma, nell’intimo del nostro cuore, sappiamo che ciò che è accaduto è che abbiamo rinunciato a lottare per i nostri sogni, a combattere il Buon Combattimento.
Quando rinunciamo ai nostri sogni e troviamo la pace, abbiamo un periodo di tranquillità.
Ma i sogni morti cominciano a marcire dentro di noi e ad infestare tutto l’ambiente in cui viviamo.
Noi cominciamo a diventare crudeli verso coloro che ci circondano, e infine passiamo a rivolgere questa crudeltà contro noi stessi.
Compaiono le malattie e le psicosi.
Ciò che volevamo evitare nel combattimento – la delusione e la sconfitta – diviene l’unico legato della nostra vigliaccheria.
E un bel giorno, i sogni morti e ormai marciti rendono l’aria difficile da respirare e noi cominciamo a desiderare la morte, la morte che ci liberi dalle nostre certezze, dalle nostre occupazioni, e da quella terribile pace dei pomeriggi domenicali.
Per evitare tutto ciò, dunque, dobbiamo affrontare la vita con la riverenza del mistero e la gioia dell’avventura.

 

 

 

 

 


 Ciao da Tony Kospan


 

 




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UN MODO DIVERSO DI VIVER
LA POESIA (E NON SOLO)
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Buon weekend in poesia “Sprecata” M. Hornbacher – arte T. E. Mostyn – canzone “Vivo per lei” Bocelli e Giorgia   Leave a comment

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Thomas Edwin Mostyn


 

 

 
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La tradizione dice
che quando abbracciamo qualcuno in modo sincero,
guadagniamo un giorno di vita.
– Paulo Coelho –

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Thomas Edwin Mostyn – Signora in verde

 
 
 

SPRECATA
Marya Hornbacher
 
Lo so che di solito non abbracci,
però mi chiedevo se posso io abbracciare te,
non importa se ricambi,
ho pensato che siccome sei qui da un pò
e non hai ricevuto neanche un abbraccio da settimane,
forse te ne serve uno.
Mi chinai e lo abbracciai, rigida.
Lui si strinse a me fortissimo,
il contatto fu cosi sorprendente
e la sua persona minuscola era cosi calda
che respirai forte e cominciai a piangere.

“Gli abbracci fanno molto bene”
disse lui dandomi piccole pacche sulla schiena.
“Se vuoi domani te ne do un altro”..
Ed io mi sentii perduta…

 
 
 

 (“Vivo per lei” con testo – Bocelli e Giorgia)

Thomas Edwin Mostyn – Signora con cofanetto di gioielli

 
 
 
 
 
 
 
 
da Orso Tony



ARTE POESIA MUSICA HUMOUR… INSIEME…
NEL GRUPPO DI FB





Thomas Edwin Mostyn – Flora 
 
 

Felice martedì sera in poesia “Mi vestirò di te” Xartam – arte H. J. G. Martin – canzone “La nostra relazione” V. Rossi   Leave a comment



Henri-Jean-Guillaume Martin – Coppia in campagna

 

 

 
 
 
 
 
 
L’universo ha un senso solo se abbiamo
qualcuno con cui condividere le nostre emozioni. 
– Paulo Coelho –
 

 
 
 
 
Henri-Jean-Guillaume Martin – Giovani donne in giardino
 
 
 
 
 
MI VESTIRO’ DI TE 
~ G. Xartam ~
 
Mi vestirò di te…..
dei tuoi caldi sguardi
e delle tue illusioni,
sarai per me il fresco cotone
per le giornate afose
oppure pura lana vergine
per quando il freddo
invaderà il cuore mio,
cucirò un foulard colorato
con la seta della tua pelle.
Mi vestirò di te….
delle tue notti insonni
e dei tuoi sogni più dolci
che saranno il mio pigiama,
sarai carezza lieve
sulla mia pelle nuda,
userò le fibre tue più calde
per mantenere il fuoco nel mio corpo,
userò tutta la stoffa che c’è in te
per fare capi unici.
Mi vestirò di te…..
perché senza di te
è come se fossi nudo.
 
 
 
 
 
Henri-Jean-Guillaume Martin – Coppia in campagna

 
 
 

 
 
 

 
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PER CHI AMA L’ARTE 

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Henri-Jean-Guillaume Martin – Giovane coppia in un frutteto in primavera




Buon giovedì notte in poesia “Lasciami libere le mani” Neruda – arte A. J. Moore – canzone “Non ti dimentico”   2 comments

 

Albert Joseph Moore

 

 

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Lily Cole – 2005




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Hai abbassato le difese, ti sei reso vulnerabile.
Hai messo un tuo tesoro, fragile come un cristallo,
nelle mani di un’altra persona.
Fa molto male quando quella persona non lo accoglie. 

~ Jonah Lynch ~ 

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Albert Joseph Moore – Omaggio alla musica



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Albert Joseph Moore

 
 
 
 
 
LASCIAMI LIBERE LE MANI… 
Pablo Neruda
 
 
Lasciami libere le mani
e il cuore, lasciami libero!
Lascia che le mie dita scorrano
per le strade del tuo corpo.
La passione – sangue, fuoco, baci –
m’accende con tremule fiammate.
Ahi, tu non sai cos’è questo!
è la tempesta dei miei sensi
che piega la selva
sensibile dei miei nervi.
è la carne che grida
con le sue lingue ardenti!
è l’incendio!
E tu sei qui, donna,
come un legno intatto
ora che tutta la mia
vita fatta cenere vola
verso il tuo corpo pieno,
come la notte, d’astri!
Lasciami libere le mani
e il cuore, lasciami libero!
Io solo ti desidero,
ti desidero solamente!
Non è amore, è desiderio
che inaridisce e s’estingue,
è precipitare di furie,
avvicinarsi dell’impossibile,
ma ci sei tu,
ci sei tu per darmi tutto,
e per darmi ciò che possiedi
sei venuta sulla terra –
com’io son venuto
per contenerti,
desiderarti,
riceverti!

 
 
 
 
Albert Joseph Moore

 
 

MARRONE CHIAROMARRONE CHIARO

 

 

 

 
 
 
 


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IL GRUPPO DI CHI AMA LA STORIA ED I RICORDI

 
 
Albert Joseph Moore





Buona serata in poesia “Gocce d’alba” De Steinkuehl – arte A. Hacker – canzone “Let it be”   2 comments


 

 
 
 

Arthur Hacker – L’ombrellino perduto
 
 
 

  
 

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Non posso perdere
l’unica cosa che mi mantiene vivo:
la SPERANZA.

Una parola che, spesso si trova con noi al mattino,
viene ferita nel corso della giornata
e muore all’imbrunire,
ma resuscita con l’aurora.
– Paulo Coelho –
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Arthur Hacker
 
 
 

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Gocce d’Alba
Monica De Steinkuehl

Annego sotto gocce di rugiada
soffici e delicate
mi lascio avvolgere dall’aria umida
dolci stille mi accarezzano il viso
senza lasciare
spazio a nessuno
Voce all’anima
libera dentro un sogno leggero
seguo il flusso della mia vita
in un mare di piccoli segni del destino
a cui mi abbandono
per trovare la pace più profonda
il senso che mi da
questo contatto
così forte
con la natura
così immensa.
Danzo libera su queste gocce
su me stessa
sui miei pensieri
in un arcobaleno di suoni
che mi dona quest’alba
così viva di colori,
ritrovo la perdita
all’improvviso..
…mi accorgo
che in realtà
non ho mai perduto nulla.
Tutto è dentro di me.

 

 

Arthur Hacker – Fiori di primavera
   

 

 
 
 
 
A TUTTI DA ORSO TONY 
 
 

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POESIA E CULTURA CON LEGGEREZZA





Arthur Hacker – The Cloister of the Bell


 

Buon weekend in poesia “Il giorno in cui” Tagore – arte V. Corcos – canzone “Almeno tu nell’universo” Mia Martini   Leave a comment



 
 
 
 
Vittorio Matteo Corcos



 
 
 
 
 

cuorecuorecuorecuorecuore

Se cerco l’amore vero…
prima devo stancarmi degli amori mediocri
– Paulo Coelho
cuorecuorecuorecuorecuore
 
 
 
Vittorio Matteo Corcos – Lettura sul mare


 

IL GIORNO IN CUI FIORI’ IL LOTTO
Rabindranath Tagore
 
Il giorno in cui fiorì il loto,
ahimè, la mia mente era persa
e io non me ne accorsi.
Il mio cestino rimase vuoto
e il fiore inosservato.
Ogni tanto però
una tristezza mi prendeva
mi svegliavo dal mio sogno
e sentivo nel vento del sud
la presenza dolce
di una strana fragranza.
Quella vaga dolcezza
come desiderio tormentava il mio cuore
sembrava l’alito ardente dell’estate
in cerca di soddisfazione.
Non sapevo allora
che era così vicina
che era già mia
che questa dolcezza perfetta
era fiorita
nel profondo del mio cuore.
 
 
 
 
Vittorio Matteo Corcos         

                                                   

     

 
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a tutti… da Orso Tony

 
 
 
 
 


IL GRUPPO DI CHI AMA LA STORIA ED I RICORDI

 

 

Vittorio Matteo Corcos

 
 

 

 

Buona serata in poesia “I tuoi occhi” R. W. Emerson – arte Leon Comerre – canzone “Ragazzo triste” P. Pravo   Leave a comment

 

 

LéonFrançois Comerre


 

 

 
 
 


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Sorridi anche se il tuo sorriso è triste,
perchè più triste di un sorriso triste
c’è la tristezza di non saper sorridere.
– Jim Morrison –

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Léon-François Comerre – La bella lettrice




 TUOI OCCHI BRILLAVANO ANCORA PER ME

 Ralph Waldo Emerson



 
 I tuoi occhi brillavano ancora per me,
anche se vagavo solitario per terra e mare;
come quella lontana stella che vedo,
ma che non vede me.
Stamattina sono salito sulla collina nebbiosa,
ed ho percorso tutti i pascoli,
come brillava la tua forma lungo la mia strada
fra la rugiada dagli occhi profondi!
Quando l’uccello rosso spiegò le scure ali,
e mostrò il suo fianco acceso:
quando il bocciolo maturò in una rosa,
in entrambi io lessi il tuo nome.

 

 

 

LéonFrançois Comerre – La bella lettrice

 

 

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IL MONDO DEGLI ARTISTI
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LéonFrançois Comerre



 

La matita – Breve.. ma simpatico racconto di Paulo Coelho e la sua bella morale   Leave a comment


 
 


 

Fantastico… e saggio…

nella sua profonda semplicità…

mi appare questo brano del grande scrittore

che consiglio senz’altro di leggere…

 

 

 

 

 

 

 L A    M A T I T A

Paulo Coelho
 
 
 
 
 

 

 

 

Il bambino guardava la nonna scrivere una lettera.
A un certo punto chiese:
“Stai scrivendo una storia su di noi? E’ per caso una storia su di me?”.
La nonna smise di scrivere, sorrise, e disse al nipote:
“In effetti sto scrivendo di te.
Tuttavia, più importante delle parole, è la matita che sto usando.
Mi piacerebbe che tu fossi come lei, quando sarai grande.”
Il bimbo osservò la matita, incuriosito, e non vide niente di speciale.
“Ma è identica a tutte le matite che ho visto in vita mia!”
“Tutto dipende dal modo in cui guardi le cose.
Ci sono cinque qualità in essa, che se tu riuscirai a mantenere,
faranno sempre di te un uomo in pace col mondo.




  

 
 


Prima qualità :

tu puoi fare grande cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una mano che guida i tuoi passi.
Questa mano noi la chiamiamo Dio, e Lui ti dovrà sempre indirizzare verso la sua volontà.
 
 

Seconda qualità: di quando in quando io devo interrompere ciò che sto scrivendo, e usare il temperino.
Questo fa si che la matita soffra un poco, ma alla fine essa sarà  più affilata.
Pertanto, sappi sopportare un pò di dolore, perché ciò  ti renderà una persona migliore.

 
Terza qualità: la matita ci permette sempre di usare una gomma per cancellare gli sbagli.
Capisci che correggere qualcosa che abbiamo fatto non è  necessariamente un male, ma qualcosa di fondamentale per mantenerci sulla retta via.
 
Quarta qualità: ciò che è davvero importante nella matita non è il legno o la forma esteriore, ma la grafite che  è all’interno.
Dunque, fai sempre attenzione a quello che succede dentro di te.
 
 
Infine, la quinta qualità della matita: lascia sempre un segno.
Ugualmente sappi che tutto ciò che farai nella vita lascerà tracce, e cerca di essere conscio di ogni singola azione.


 
 
 




 
 
 
 
 
  
 
 
(dal libro “Sono come il fiume che scorre”)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 

 

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