Archivio per l'etichetta ‘NOTE ED ATMOSFERE DI UN TEMPO

Breve ricordo di Beniamino Gigli e “Non ti scordar di me” sua mitica canzone del ’35   Leave a comment







BENIAMINO GIGLI
e
NON TI SCORDAR DI ME
a cura di Tony Kospan


Gigli è stato un tenore, un cantante ed un attore
e tra i più celebri cantanti del XX secolo.

Mi fa piacere ricordarlo con una 
delle sue canzoni di maggior successo.




 
Recanati 20.3.1890 – Roma 30.11.1957


Prima di passare alla canzone vediamo  altre immagini
che ci possono dare un’idea dell’atmosfera del 1935,
anno in cui uscì il film “Non ti scordar di me“.




 
Marlene Dietrich in “Il diavolo è donna” – 1935




Guerra di Etiopia




 
Elsa Schiaparelli – stilista dell’epoca



Roma nel 1935 



La canzone, un valzer lento con echi di melodramma,
scritta da due autori napoletani Domenico Furnò ed Eugenio De Curtis
fu lanciata da Beniamino Gigli nel film omonimo.






Gigli, all’epoca 45enne, e già molto noto…
interpretava (ovviamente)
la parte di un tenore che riconquistava l’amata
grazie alla sua voce e proprio con questa canzone.




Beniamino Gigli




Il film piacque moltissimo e ci fu perfino qualche punta di fanatismo
(un’ammiratrice scrisse al “suo” Beniamino di aver visto il film 76 volte in un mese!!!)
anche perché molta gente non aveva mai visto il cantante,
che all’epoca aveva ereditato il “trono” di Caruso.




 
Crociere – 1935




Tuttora la pellicola è una dalle più apprezzate,
dagli ammiratori del cantante.

La canzone ebbe un grande successo che non è mai tramontato
ed è stata interpretata da molti altri tenori e diversi grandi cantanti.








NON TI SCORDAR DI ME
E. De Curtis – Furnò

 Partirono le rondini
dal mio paese freddo e senza sole,
cercando primavere di viole,
nidi d’amore e di felicità
La mia piccola rondine partì
senza lasciarmi un bacio
senza un addio partì
Non ti scordar di me;
la vita mia legata e a te
io t’ amo sempre più
nel sogno mio rimani tu
Non ti scordar di me
la vita mia legata e a te
c’è sempre un nido
nel mio cuor per te
Non ti scordar di me!
Non ti scordar di me!




Ascoltiamola ora nella versione cantata dal grande Beniamino
in un’affascinante versione d’epoca… proprio quella del film
che ci consente anche di rivivere le atmosfere dell’epoca.



fre bia pouce         musicAnimata





Ciao da Tony Kospan




3
PER LE NOVITA’ DEL BLOG
Frecce (174)
E TI PIACE… ISCRIVITI








IL PAESE DEI CAMPANELLI – Storia.. trama.. immagini e video ed un breve accenno alla storia dell’operetta   Leave a comment

.
.
.

 
 
 
.
.
.
.
 

Stavolta, nell’ambito delle musiche ed atmosfere d’un tempo,
non parleremo di canzoni ma dell’operetta in generale
e di un’operetta in particolare…

 
 
 
 


 
 
 
 


BREVE STORIA DELL’OPERETTA
E
IL PAESE DEI CAMPANELLI
(STORIA TRAMA… E VIDEO)
a cura di Tony Kospan

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

LA STORIA DELL’ OPERETTA
 
 
L’operetta, come sapete,
è uno spettacolo d’argomento giocoso o sentimentale
ed in particolare la si può definire
una commedia in parte recitata e in parte cantata che,
per l’importanza delle parti musicali,
viene in genere considerata come una filiazione
del teatro musicale e, in particolare,
dell’opera comique francese.







 
La massima popolarità ebbe inizio con la Belle Époque
e durò fino agli anni ’30 
 
Di essa ci restano oggi solo sognanti ricordi…
di quelle che la TV trasmetteva negli anni ’50 e ’60
e che possiamo rivivere attraverso
alcune brillanti ripresentazioni
in tanti teatri italiani.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA STORIA DEL… PAESE DEI CAMPANELLI
 
 
 
Questa operetta fu scritta
da Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato.
 
Composta nel 1923  andò in scena il 23 novembre
di quello stesso anno al Teatro Lirico di Milano.
 
Ma veniamo ad una breve sintesi della trama…
prima di vedere il video con alcune scene.
 
 


.
.
 
 
 
  
 
 
 
LA TRAMA

 
 
In una immaginaria isoletta olandese esiste il Paese dei Campanelli dove sopra ad ogni casa c’è un piccolo campanile che custodisce un campanello.
Secondo la leggenda, questi campanelli suonano ogni volta che una donna tradisce il marito : ma ciò non è mai accaduto, perché nel paese regna da tempo la tranquillità.
A seminare il disordine arriva una nave di militari, costretta all’attracco da un’avaria.
I marinai scendono a terra e subito cominciano a corteggiare le graziose donne del paese e, com’è facile prevedere, accade l’inevitabile: il comandante Hans fa suonare i campanelli con Nela, moglie di Basilio, il marinaio Tom con la bella Bombon, consorte di Tarquinio ed il buffo La Gaffe, per un imperdonabile errore, con Pomerania, la donna più brutta del paese, sposa del borgomastro Attanasio.
 
 
 
 
 

  



Ma La Gaffe, il cui nome dice tutto sulle sue caratteristiche, continua a fare “gaffes”:
la prima è quella di rivelare a Nela che Hans è già sposato; la seconda, e decisiva, è di far arrivare in paese, per un malaccorto scambio di telegrammi, tutte le mogli dei marinai, a cominciare da Ethel, la signora del comandante.
E la storia si ripete, ma questa volta a far suonare i campanelli sono le mogli dei cadetti con i pescatori Attanasio, Basilio e Tarquinio.
Dopo questa specie di pareggio, i marinai ripartono con le loro mogli e Bombon, una donna con un “passato”, non se la prende tanto.
Sa bene, infatti, che non bisogna cedere all’amore dei marinai… magari le resterà solo il ricordo di una vorticosa “giava” ballata con La Gaffe mentre a Pomerania resterà il ricordo di essere “piaciuta”.
La più disperata è Nela ma ben presto dimenticherà Hans e tornerà ad amare il suo noioso, ma buono, marito.
Tutto come prima, dunque, ma c’è da giurare che i campanelli non suoneranno più?
 
 
 
 
 

 
 
 

IL VIDEO
 
 
Questo video ora ci può dar un’idea, 
anche se molto parziale, dell’operetta
ma certamente ci farà rivivere la sua atmosfera
tanto colorata e tanto spensierata.
 
 
 
fre bia pouce     music+121
 






.

Tony Kospan


Frecce (174)












Gilbert Bécaud.. mitico chansonnier – Mini biografia e la sua canzone-poesia “Et maintenant” in 2 versioni   Leave a comment

 

 

.

.

E’ considerato uno dei più grandi chansonnier di sempre

ed ha fatto cantare, a partire dal dopoguerra, tutta la Francia.


Conosciamolo… ascoltiamolo.

 

 

Tolone 24.10.1927 – Parigi 18.12.2001

 

 

BREVISSIMA BIOGRAFIA

 

 

La sua carriera iniziò presto ma ebbe la svolta decisiva agli inizi degli anni 50

grazie alla collaborazione con la mitica Edith Piaf.

.


Per le emozioni “elettrizzanti” che dava agli spettatori gli fu dato il soprannome,  

dopo uno favoloso spettacolo all’Olimpia, di “monsieur 100.000 volts“.

 

 

 

 

 

 

Ha avuto una lunghissima carriera artistica densa di tantissimi successi e riconoscimenti, in Francia e in tutta Europa.

Non solo come cantante ma anche come attore di cinema.

Nel 1974 gli fu assegnata l’onorificenza della Legion d’onore. 

A Parigi ha vissuto nella sua casa galleggiante sulla Senna. 

Si è sposato due volte ed ha avuto cinque figli.

La canzone che lo consacrò come un grandissimo artista è certamente “Et maintenant“.

E’ del 1961 ed è con essa che mi fa piacere ricordarlo.


 

 

 

 

 

 

ET MAINTENANT 
LA STORIA – IL SIGNIFICATO – IL TESTO E… L’ASCOLTO
 

 

 

Una canzone… una poesia… un mito!

 

Sublime, poetica e musicale descrizione

del perdimento di sé per la fine di un grande amore.


 

 


 

 

 

STORIA DELLA CANZONE

 

La canzone è del 1961… autori Pierre Delanoë e Gilbert Bécaud.

E’ stato (ed è ancora) uno dei più grandi successi della storia della musica leggera francese ed è stato interpretato tra gli altri, da Frank Sinatra e Judy Garland nella versione tradotta in inglese di What now my love… ed in italiano soprattutto da Battiato con il testo tradotto da lui.

La passionalità e la durezza quasi drammatica di Becaud nell’interpretazione di Battiato è sostituita da quella malinconica dolcezza che caratterizza il pensiero direi anche filosofico… del nostro grande cantautore…

 

 

 

 

IL SIGNIFICATO DELLA CANZONE

 

Sono magiche le parole disperate di quest’uomo, ormai solo in una Parigi che gli appare estranea.

Parole magiche che insieme alle note parlano ai nostri cuori…

Sente d’aver perso tutto perdendo il suo amore…e si chiede:

E adesso cosa farò?

Notti e giorni si susseguono ormai senza senso…

Gli è rimasto il mondo… tutto il mondo…

Ma tutto il mondo… è nulla senza di lei…

 

 


 


 

IL TESTO


ET MAINTENANT


Traduz. di Franco Battiato


 

 

 

 


E ADESSO


E adesso cosa farò
di tutto questo tempo cosa sarà la mia vita
e tutte queste persone che mi sono indifferenti
ora che sei partita.
Tutte queste notti, perché per chi
e questo mattino che viene per niente
questo cuore che batte, per chi, perché
e ora cosa farò
verso quale niente scivolerà la mia vita
e tutte queste persone che mi sono indifferenti
ora che sei partita.
Tutte queste notti, perché per chi
e questo mattino che viene per niente
questo cuore che batte, per chi, perchè
che batte troppo forte, troppo forte.
e ora cosa farò
verso quale nulla scivolerà la mia vita
tu mi hai lasciato tutta la terra
ma la terra senza te è piccola.
Voi, amici miei, siate gentili
sapete bene che non si ci si può far nulla
anche Parigi muore di noia
tutte le strade mi uccidono
e ora cosa farò
riderò per non piangere
brucerò notti intere
al mattino ti odierò
e una sera nel mio specchio
vedrò la fine del mio cammino
non un fiore e non una lacrima
al momento dell’addio
non ho veramente più niente da fare
Non ho veramente più niente…

 

 

 

 

Ma ora ascoltiamola

prima nella versione originale di Becaud

 

 

fre bia pouce     musicAnimata

 

 

 

e poi in quella di Battiato

 

 

fre bia pouce    musicAnimata

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN







beige gif animationbeige gif animationbeige gif animation
POESIA ARTE MUSICA ETC
I N S I E M E
NEL GRUPPO DI FB
Frecce2039
.
.
.
.
 

C. A. Bixio – Il mitico autore di canzoni del primo 900 e la sua indimenticabile “VIVERE”   Leave a comment




Forse ai giovani d’oggi il suo nome dice poco o nulla
ma
Cesare Andrea Bixio è stato un vero e proprio
mito della musica leggera
in quanto autore di notissime ed ormai classiche
canzoni napoletane ed italiane, 
nonché di colonne sonore in tutti i campi dello spettacolo
nella prima metà del secolo scorso.






.
Figlio di padre genovese e madre napoletana
a partire dagli anni ’20 iniziò la sua collaborazione con
il quasi omonimo Bixio Cherubini con cui creò capolavori come
Violino tzigano, Il tango delle capinere, Mamma, Vola colomba,
Parlami d’amore Mariù, Portami tante rose, Vivere… etc.


La sua attività musicale proseguì per tutta la vita…
sia interagendo con i massimi artisti dell’epoca
che adeguandosi con grande successo ai nuovi “media
dell’epoca come il cinema e la televisione.
.
.
.

 

(Napoli 11.10.1896 – Roma 5.3.1978)

.
.


E’ stato anche un geniale industriale 

e fondatore di diverse case editrici di musica. 
 
Mi fa dunque piacere ricordarlo 
con questo mio post
dedicato ad uno dei suoi massimi successi.


VIVERE – 1937

 
 
 
 

 

 
 
Nell’epoca dell’imperante (in tutti i sensi)  
“DIO PATRIA E FAMIGLIA”
ecco una canzone che sembra proprio
in controtendenza rispetto
agli apparenti costumi dell’epoca.



 

 
  

Non lo credete? Leggete questi versi…
quasi di… liberazione maschile
e quasi inneggianti al… divorzio!
 
 
Oggi che magnifica giornata
che giornata di felicità,
la mia bella donna se n’è andata
m’ha lasciato al fine in libertà.
 
Son padrone ancor della mia vita
e goder la voglio sempre più,
ella m’ha giurato nel partir
che non sarebbe ritornata mai più.
 
 
 
 
 
Caterina Boratto 
 
 
 
La canzone d’un tempo di cui parleremo e che ascolteremo
(in una doppia versione) stavolta è quindi 
 
 
 V I V E R E
 
 
scritta da Cesare Andrea Bixio in occasione dell’omonimo film.

 
 
 
 
 
  
 
 
Il film ebbe quali interpreti
Tito Schipa, Caterina Boratto, Paola Borboni,
Enzo Besozzi, Doris Duranti…
attori tra i più in auge all’epoca.
 
 
La canzone ebbe ben presto gran successo
e fu interpretata dai più grandi cantanti dell’epoca
Tito Schipa, Ferrucio Tagliavini e Beniamino Gigli… etc.
 
 
 
 
 
Tito Schipa
 
  
 
 
Ma ecco ora la canzone…
che possiamo ascoltare in una prima versione
cantata da Tito Schipa
 
 
 

fre bia poucemusical notes

 

 
 
 
ed in una seconda un po’ più recente versione,
cantata da Claudio Villa
 
 
 

fre bia poucemusical notes

 

 
 

Buon ascolto, se vi fa piacere.
 
Ciao da Tony Kospan




xqxddwo5xqxddwo5xqxddwo5xqxddwo5xqxddwo5xqxddwo5xqxddwo5
IL MONDO DI ORSOSOGNANTE E’ LA TUA PAGINA DI FB!
Frecce (174)






Charles Aznavour – Mini biografia del grande artista e la mitica canzone-poesia “La boheme”   Leave a comment

 
 
 

Il “Frank Sinatra francese” insignito della Legion d’Onore
ed ambasciatore dell’Armenia in Svizzera dal 12 febbraio 2009
è  stato un noto cantautore, attore e diplomatico di origine armena.




Parigi 22 maggio 1924  – Mouriès, 1º ottobre 2018 


Ha interpretato le sue canzoni, amate in tutto il mondo,
in ben 7 lingue ed ha venduto oltre 300 milioni di dischi.

Assecondando la sua attitudine fin da piccolo, i genitori,
scampati all’eccidio armeno e rifugiatisi in Francia,
gli fecero frequentare il mondo artistico e musicale parigino.






Ma le stelle lo baciarono il giorno (nel 1946) in cui fu notato
dalla mitica Edith Piaf che lo portò con sé in una tournée.


Diventò però noto nel mondo musicale francese nel 1950
e solo pochi anni dopo, nel 1956
era già diventato una star internazionale
soprattutto con la canzone “Sur ma vie“.



Il matrimonio di Aznavour con Ulla Thorsell



Da allora in poi il successo non si interruppe più.

Le sue canzoni, spesso intrise di poesia,
sono state interpretate
anche da molti grandi cantanti italiani.
.







.
.
Ha anche recitato in molti film.

Mi fa piacere ora rendergli omaggio
con una delle sue più belle e poetiche canzoni,
la mitica “La boheme“,
di cui accennerò storia ed analisi
prima di ascoltarla.

.
.
.

.
.
.

 

LA BOHEME
 
 

E’ una canzone del 1965 che, per testo poetico e musica,
è considerata tra le più belle di sempre…
 
 
 
 
 
 
.
.
.
Ha un’aria ed uno spirito interno
grandissimo  e… senza tempo,
ed inoltre il testo è, a mio parere, pura poesia.
 
Il testo poi si collega perfettamente
anche al discorso che spesso affrontiamo
sullo scorrere inesorabile del tempo.



 
 
 
 
Ma ora ascoltiamola cantata in italiano,
potendo anche leggere il poetico testo,
e lasciamoci prendere dalla sua irresistibile melodia.

 

 
fre bia pouce    music+121

 
  
 
 
 
Se poi la preferite cantata in lingua originale
eccola… sempre cantata da Aznavour… 
 
 
 
 
 
 
fre bia pouce   music+121

 
 TONY KOSPAN


Barra21CAhomeiwao
PER LE NOVITA’ DEL BLOG
Frecce (174)
SE TI PIACE… ISCRIVITI


 

SEDICI ANNI – La bella canzone del 1961 oggi ingiustamente dimenticata e l’atmosfera di quell’anno   Leave a comment

 

 

 

 

 

 

  

 La canzone di cui parlerò, in questa libera antologia

delle canzoni della nostra memoria, 

è di Nunzio Gallo 

 
 
 
 
 
Nunzio Gallo 
 
 
 
 
 
SEDICI ANNI
ATMOSFERE E NOTE… DI UN TEMPO
a cura di Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Una canzone che all’epoca (1961/1962)
 
vendette oltre un milione di copie, ma che ora,
 
per una strano negativo influsso,
 
sembra scomparsa quasi del tutto, perfino dal web.
 
 
 
 
 
Dico questo perché non m’aspettavo proprio
 
di dover “faticare” tanto per trovar notizie e musica.


 
(c’è anche un’altra del tutto diversa canzone del 1951 
con lo stesso titolo… cantata da Achille Togliani ). 
 
 
 
 
 
Karol Bak 
 
 
 
 
 
 
 
Qualcosa però son riuscito a recuperare e dunque spero,
 
nel mio piccolo, di poter, anche se solo in minima parte,
 
colmare la grave lacuna. 
 
 
 
Sì perché la canzone, a mio parere, è delicata e dolce
 
sia come testo che come musica e l’interpretazione di Nunzio Gallo,
 
decisamente elegante e raffinata.
 
 
 
 
 

 

Nunzio Gallo.

.

 

 

Dicevo che la canzone è del 1961, scritta da Aurelio Fierro,

e, per confermare la grandezza del suo successo,

vinse pure la Canzonissima di quell’anno 

e fu anche la più gettonata nei mitici juke box (li ricordate?). 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  Prima di passare all’ascolto della canzone
 
immergiamoci per un attimo nell’atmosfera di quell’anno.
 
  
 
Siamo nel 1961
 
l’anno del primo uomo nello spazio… Jurij Gagarin.
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
  dei successi di Classius Clay nella boxe
 
 
 
 
 
 
 
 

Cassius Clay

 

  

 

ed anche del centenario dell’unità d’Italia che viene ricordato
 
con varie manifestazioni,
 
soprattutto a Torino, ed a cui partecipai.
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

jukebox

 

 

 

 

 

 
Foto di gruppo dei partecipanti al Festival di Sanremo del 1961. 
 
 
 
 
 
Ma torniamo alla canzone.

 
E’ giunto il momento di ascoltarla o riascoltarla in questo video. 
 

 

 
 
fre bia pouce     musical notes
 
,
,
,
,
,
.

CIAO DA TONY KOSPAN

,
,
,
,
blu 1iptyd0gvmm
ARTE MUSICA POESIA HUMOUR
 ETC NEL GRUPPO DI FB
Gif Animate Frecce (117)



 


 

 
 

 

Parlami d’amore Mariù.. storica e gran bella canzone del 1932 – Ricordiamola.. riascoltiamola   Leave a comment





ATMOSFERE E NOTE… DI UN TEMPO
a cura di Tony Kospan


Questa famosissima, classicissima…, direi storica… 
ed indimenticabile canzone amata da diverse generazioni
fin da piccolo mi colpiva per la sua dolcissima atmosfera.






PARLAMI D’AMORE MARIU’ (1932)
– STORIA ATMOSFERA E MUSICA –


Il testo fu scritto da Ennio Neri e la musica da Cesare Andrea Bixio
per Vittorio De Sica che l’avrebbe poi interpretata nel film
GLI UOMINI, CHE MASCALZONI







Qui giù il video con una scena
del film in cui lo stesso De Sica la canta
e che ci immerge subito nell’atmosfera di quel tempo.



fre bia pouce



Siamo nel 1932 ecco quindi qualche altra immagine di quell’anno



Venezia – Nasce la mostra del cinema



Marconi a Santa Margherita



 Monza – Gran Premio


 
Teatro burattini d’allora



Ma ora possiamo ascoltarla cantata da Achille Togliani
e nel contempo leggerne il testo.



fre bia pouce    musical notes



Buon ascolto… se vi va.

Ciao da Tony Kospan



F I N E



fiori113blufiori113blufiori113blufiori113blufiori113blufiori113blu
Gif Animate Frecce (117)



.
.
.

Violino tzigano – La storia… l’atmosfera e le 2 vite di una grande canzone di un tempo   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 

La riscoperta delle grandi canzoni che hanno segnato
tempi ormai lontani, ma non lontanissimi,
ci porta stavolta a conoscer meglio la suggestiva,
ed ancor amata da molti
VIOLINO TZIGANO
 

 
 

 

 

 

VIOLINO TZIGANO

ATMOSFERE E NOTE D’UN TEMPO
a cura di Tony Kospan

 

 

 

 

 

 

LA STORIA DELLA CANZONE

 
La canzone, un tango, è del 1934
ed è opera dell’allora già noto duo
Cherubini (paroliere) e Bixio (compositore).

Fu scritta e musicata per il film sonoro Melodramma
(il cinema sonoro era nato pochi anni prima)
con protagonista Elisa Merlini che la cantò per prima.







Subito dopo però fu cavallo di battaglia
anche di Milly, Carlo Buti, Ada Neri
e del tenore Fernando Orlandis.


.
.
.
.
Il successo fu clamoroso anche all’estero
e nemmeno il tempo ne scalfì il fascino ed il successo
tanto che nel 1962 era di nuovo ai primi posti
della classifica dei dischi più venduti
grazie a Connie Francis
che la fece conoscere ed apprezzare anche negli USA.
.
.
.
.

 
 
 
 
La canzone emana vibrazioni profonde…
e ci riporta ad emozioni nuove ed antiche…
 
 

 
violin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celle

 
 
 
ATMOSFERA DEL 1934
 
 
 
Il 1934 è l’anno in cui l’Italia vinse
 i suoi primi mondiali di calcio
 
 
 
 

 
 
 
Diamo ora un’occhiata ad altre immagini di quell’epoca.


 
 

 

 

 

 

 

 

 

 
Moda 1934
.
.
.
.
.

violin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celle
 
 
 
 
 
IL TESTO DELLA CANZONE


 
Oh tzigano dall’aria triste e appassionata,
che fai piangere il tuo violino fra le dita,
suona ancora, come una dolce serenata,
mentre, pallida, nel silenzio ascolterò
questo tango che, in una notte profumata,
il mio cuore ad un altro cuore incatenò.
Suona solo per me,
oh violino tzigano.
Forse pensi anche tu
a un amore laggiù
sotto un cielo lontan.
Se un segreto dolor
fa tremar la tua mano,
questo tango d’amor
fa tremare il mio cuor,
oh violino tzigano.
Tu che sogni la dolce terra d’Ungheria,
suona ancora con tutta l’anima tzigana.
Voglio piangere, come te, di nostalgia
nel ricordo di chi il mio cuore abbandonò.
Come il canto che tu diffondi per la via
con il vento, la mia passione dileguò.
Questo tango è d’amor,
ma il mio amore è lontano.
Suona, suona per me
pur se piango con te,
oh violino tzigano.

 
 
 
violin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celleviolin+celle
 
 
 
  
 
LA CANZONE NELLE 2 VERSIONI
 
 
Ascoltiamola ora nel video qui giù
cantata da uno dei suoi primi famosi interpreti
Carlo Buti (1934)


 
 

fre bia pouce    musicAnimata.gif

 
 
 

e poi qui, in una versione un po’ più moderna,
nella rivisitazione di Connie Francis (1962)


 
 

fre bia pouce musicAnimata.gif


 

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN




ARANCIO divfar

STORIA… RICORDI ED ATMOSFERE DI UN TEMPO

Frecce2039

 
 
 
 
 


.
.

 

Le canzoni (tormentoni) che ci ricordano le estati di un tempo – VI – “Azzurro” 1968   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La nostra piccola antologia delle canzoni che hanno segnato le nostre estati
prosegue con questa canzone che, pur essendo “estivissima”,
è però davvero una canzone di gran classe con accenti di pura poesia.
 
Anzi dirò di più la canzone è ancor oggi un vero e proprio mito musicale.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 AZZURRO – 1968
 
LE CANZONI DELL’ESTATE (VI)
by Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Parlo di Azzurro di Adriano Celentano…
scritta dal duo Conte – Pallavicini.
 
 
E’ sì una canzone balneare, ma davvero tutta speciale e bellissima,
rimasta tra le più amate e non solo dagli Italiani!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
“Azzurro”
fu un fulmine davvero… azzurro…
nel cielo grigio, riguardo alla qualità,
dei dischi per l’estate ed è considerata da molti
una delle più belle canzoni di tutti i tempi!
 
 
 
 
 
 
 
 
ombrelloneombrelloneombrelloneombrellone
 
 
 
 
La canzone ebbe un successo davvero inaspettato
perfino da Celentano… che però poi ne ha fatto
negli anni un bel cavallo di battaglia.
  1.  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La canzone è del 1968…
 un anno che certo non ha bisogno di presentazione
e che da qualunque punto di vista lo si voglia guardare
non c’è dubbio che fu un anno speciale
e che cambiò i destini dell’Italia e del mondo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ecco alcune immagini di quell’anno…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I Beatles nel 1968
 
 
 
 
 
 
 
 
Moda
 
 
 
 
 
Maurizio Cattelan – Italian design
 
 
 
 
Mercx alle 3 Cime di Lavaredo
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Italia Campione d’Europa
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 ombrelloneombrelloneombrelloneombrellone
 
 
 
 
Ascoltiamola ora… cantata dall’Adriano nazionale…
 
 
 
 
fre bia pouce    musicAnimata
 
 
 
 
 
 
 
 
leggendone anche il poetico testo… se ci va…
 
 
 
 
 
 
 
fre bia pouce     musicAnimata
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 Ciaooooooooooo ed ancora felice estate a tutti

 

da Orso Tony

 

 

 

musica Caneradiomusica Caneradiomusica Caneradiomusica Caneradiomusica Caneradiomusica Caneradio

 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

farf color farf f377f93a

LA TUA PAGINA DI… SOGNO?

Frecce (174)

 

.

.

.

 

 

 

 
 

Le canzoni (tormentoni) che ci ricordano le estati di un tempo – V – “Acqua azzurra acqua chiara” 1969   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 


Questa in verità non è solo una canzone dell’estate
ma molto… molto di più.

 
 
 
 
 
 
 
 


Questa nostra piccola antologia delle canzoni dell’estate…
torna stavolta ad una canzone di qualità… e che qualità!

 
 
 
                         ombrelloneombrelloneombrelloneombrellone                  

 
 
 
LE CANZONI DELL’ESTATE
by Tony Kospan
 
 
 
V 
 
 

 
 
ACQUA AZZURRA E ACQUA CHIARA

canzone-poesia del mitico duo Mogol-Battisti
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Fu la canzone regina dell’estate 1969
e la trionfatrice del Festivalbar di quell’anno.



spiaggia ombrelloni
 
 
 
 
 

Ecco un retroscena poco noto ma molto simpatico:
Il retro  del disco “Dieci ragazze”  (canzone carina ma leggerina)
era destinato ad esser il lato principale secondo Mogol e Battisti…
ma Arbore, al quale fecero ascoltar le 2 canzoni
per un programma televisivo, comprese subito la bellezza
di Acqua azzurra acqua chiara
innamorandosene subito e consigliò l’inversione.

 
 
 
 
 
 
 
 

Nasceva così il mito di questa canzone che trionfò sì quell’estate
ma anche gli anni successivi ed entusiasma ancor oggi.
 
Fu il vero grande tormentone dell’estate del 1969
arrivando terza al Cantagiro e vincendo il Festivalbar.



 

 
 
 
 

Prima di riascoltarla
ecco ora alcune immagini-simbolo di quell’anno.


 
 
 
 
 
 .
.
.

 
La conquista della Luna

 
 
 
Il famoso festival di Woodstock 

 
 
 
Brigitte Bardot in Italia

 
 
 
La mitica Nsu prinz
 
 
 

Lucio Battisti nel 1969


 
 
 


 
 Eddy Merckx maglia rosa al Giro del 1969 
 
 
                            
 
  
Ma è ora giunto il momento della canzone
che possiamo ascoltare… o riascoltare
ed insieme leggere anche il famoso poetico testo.



fre bia pouce      musicAnimata
 
 
 


Ciaooooooooooooo

ed ancora… felice estate a tutti!




angel-image091.gif

LA PAGINA PER COLORARE LE TUE ORE

Frecce (174)

acqua und0kco1 500