Archivio per l'etichetta ‘Mozart

IL FLAUTO MAGICO DI MOZART – La mitica musica associata alla “digital art” di Kagaya e Olbinski – Classica e arte   Leave a comment



.

Stavolta il libero accostamento
tra immagini d’arte e musica classica
ci porta al famosissimo Flauto Magico di Mozart
associato ad immagini di 2 grandi artisti surrealisti
della moderna fantasy art” o “fine art”.




Josephine Wall





La mitica musica invece possiamo vederla/ascoltarla
in 2 versioni. 
Una completa e una breve scena.



Kagaya



Iniziamo con Kagaya… artista giapponese

















e proseguiamo con Olbinski


artista polacco trasferitosi negli Usa.






Rafal Olbinski



la cui attività nel creare cover e manifesti per spettacoli…
e manifestazioni artistiche viene anche chiamata
Poster art”.











Ma veniamo alla classicissima… mitica… musica

in una prima più ampia versione



Olbinski



o, in questa seconda,  vederla ed ascoltarla
in un brano musicale più breve… ma tra i più belli.



Kagaya



Ciao dall’Orso e… buon ascolto (visione)








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.
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.


Goethe.. Hackert e Mozart nel “grand tour” a Napoli – Eccoli con alcune loro opere (poesie.. pensieri.. dipinti.. e musica del ‘700)   1 comment


 


Goethe a Napoli ritratto da J. H. W. Tischbein tra reperti pompeiani da poco portati alla luce 




L’Italia per secoli è stata l’ambita meta
di viaggio per la migliore gioventù europea
che si voleva nutrire
della cultura e dell’arte italiana. 



Wolfgang Goethe – (Francoforte sul Meno 28.8.1749 – Weimar 22.3.1832)



 

HACKERT – GOETHE – MOZART E NAPOLI
 

COS’HANNO IN COMUNE TRA LORO E CON NAPOLI?

 
 


 

Jacob Philipp Hackert – Il Vesuvio visto da Napoli


 
 
 
Direi molto…
 
 
Tutti e tre i grandi personaggi del ‘700
hanno viaggiato per l’italia
ed in particolare hanno vissuto,
chi più tempo chi meno,
a Napoli e negli stessi anni.
 




    Mozart – Medley


Jacob Philipp Hackert – L’isola di capri vista da Posillipo



 


Hackert, amico di Goethe, è il cantore con la pittura
mentre Goethe ci delizia in prosa e poesia
e Mozart in musica.

  
 
 
 
HACKERT E GOETHE


 
 
 
 
 
 
 


Di nascosto e sotto falso nome,
Goethe fuggì da Weimar verso l’Italia
nella notte del 3 settembre 1786.

Voleva godersi l’Italia,
il paese dei suoi desideri e della sua nostalgia,
senza dover rendere conto a nessuno.

 
 
 
 
Jakob Philipp Hackert – (Prenzlau 15.9.1737 – San Pietro di Careggi 28.4.1807)
 
 
A Napoli rimase un mese nel febbraio-marzo 1787
 – e qui conobbe Hackert pittore di corte del Re Ferdinando IV
di cui divenne molto amico –
e poi altri 15 giorni al suo ritorno dalla Sicilia.



Jacob Philipp Hackert – Il lago d’Averno

 
 
Ecco come si esprime in una sua divertita e divertente
descrizione di Napoli:
 
 

 
Il napoletano crede di essere in possesso del Paradiso
ed ha un concetto molto triste dei paesi nordici:
»Sempre neve, case di legno, grande ignoranza, ma danari assai.«
Questa è l’immagine che si sono fatti di noi.
Quanto a Napoli, la città si preannuncia felice, libera e vivace,
un numero infinito di persone si affrettano disordinatamente,
il re è a caccia, la regina in stato interessante,
e meglio di così non può andare.

 

 

 

ed ora 4 sue famose bellissime poesie

 

 

 


 
DA DOVE SIAMO NATI?

 

Da dove siamo nati?
Dall’amore. 
Come saremmo perduti?
Senza amore. 
Cosa ci aiuta a superarci?
L’amore. 
Si può trovare anche l’amore?
Con amore. 
Cosa abbrevia il pianto?
L’amore. 
Cosa deve unirci sempre?
L’amore.



 80x8080x8080x8080x8080x8080x8080x8080x80
 
 
 
 
 
CUPIDO MONELLO TESTARDO!
 
Cupido, monello testardo!
M’hai chiesto un riparo per poche ore,
e quanti giorni e notti sei rimasto!
Adesso il padrone in casa mia sei tu!
Sono scacciato dal mio ampio letto;
sto per terra, e di notte mi tormento;
il tuo capriccio attizza fiamma su fiamma nel fuoco,
brucia le scorte d’inverno e arde me misero.
Hai spostato e scompigliato gli oggetti miei,
io cerco, e sono come cieco e smarrito.
Strepiti senza ritegno, e io temo che l’animula
fugga via per sfuggire te, e abbandoni questa capanna.



 80x8080x8080x8080x8080x8080x8080x8080x80



LASCIA PURE

Lascia pure che lo splendore
del sole svanisca,
purché spunti il giorno
nella tua anima.
Ciò che vien meno
al mondo intero,
puoi trovarlo dentro il tuo cuore.




 80x8080x8080x8080x8080x8080x8080x8080x80
 


PIACEVOLE INCONTRO

Nell’ampia cappa avvolto fin al mento,
prendevo la via tra le rocce, aspra e grigia,
e poi giù per i prati invernali,
l’animo inquieto, disposto alla fuga.
D’un tratto, il nuovo giorno si spogliò del velo:
giunse una fanciulla, bella come il cielo,
perfetta come quelle donne leggiadre
care ai poeti. La mia ansia s’acquietò.
Ma sviai il passo e la lasciai andare,
mi strinsi più forte nelle pieghe,
come per difendermi nel mio calore.
Eppure la seguii. Mi fermai. Era accaduto!
Nella mia veste non potei più celarmi,
la gettai via. E ci fu lei tra le mie braccia.



 
 
 
 
 
MOZART
 
 
 



Mozart giovanetto
 
 
 

Appena quattordicenne, nel 1769-70,
Mozart viaggiò per tutta l’Italia,
accompagnato dal padre Leopold.
 
 
Il loro percorso li portò da Verona a Milano,
a Firenze e Roma fino a Napoli,
ovunque collezionando grandi trionfi.
 
 
Nella novella “Mozart in viaggio verso Praga” (1856),
Eduard Mörike fa dire a Wolfgang queste parole su Napoli: 

 
 
 



Mozart (Salisburgo 27.1.1756 – Vienna 5.12.1791)
 
 
 
 

 

“Sono passati diciassette anni da quando andai in Italia.

Chi, avendola vista una volta, non la ricorda per tutta la vita,
specialmente Napoli?”

 

 
 
 
 
Mozart – Divertimento n.17- Minuetto
 
 
Jacob Philipp Hackert – Il Golfo di Pozzuoli
(sullo sfondo Procida e Ischia)
 
 
 
 

 
 
 

Ciao da Tony Kospan

 
 

 

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 Jacob Philipp Hackert

Mozart con il suo mitico Rondò e Canova con alcuni suoi leggiadri dipinti – Classica ed arte   Leave a comment



Mozart

uno dei compositori musicali più grandi di sempre

.

.


Mozart



Canova

uno dei più grandi scultori (e non solo) di sempre



Canova – Autoritratto


.

Come render omaggio alle loro geniali opere?


Ho pensato di farlo con una mitica musica di Mozart

associata ai leggiadri dipinti (e non le notissime sculture)

del contemporaneo… Canova.

.

.

.

Salisburgo 27.1.1756 – Vienna 5.12.1791

.

.


Propongo quindi l’ascolto del fantastico ed entusiasmante


Rondò di Mozart


che spero possa piacere come piace (tantissimo) a me…

.

.

.


Ninfe



I dipinti, per il grande scultore, erano soprattutto
un momento di svago e divertimento.

Ma in essi, come ben possiamo vedere,
permane la sua anima classicheggiante ed elegante.

.

.

.

.

.

.

MOZART E CANOVA


CLASSICA ED ARTE…






Il Rondò è a mio parere (ma non solo) una musica fantastica
che rilassa ed intriga nello stesso tempo…

.

.

.

Le Grazie e Venere danzano davanti a Marte

.

.

Molti di noi la ricorderanno
perché associata ad una famosa pubblicità
di Carosello…

.

.

.


Due Ninfe



Ma ora veniamo alle mitiche fantastiche note…del


RONDO’ ALLA TURCA


associate a quest’altro dipinto del Canova.

.

.


5 Danzatrici con velo



Buon ascolto… dall’Orso…
.
.
.
.
.
.
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IL FLAUTO MAGICO DI MOZART – La mitica musica ed i dipinti “digital art” di Kagaya e Olbinski – Classica e arte   Leave a comment



.

Stavolta il libero accostamento
tra immagini d’arte e musica classica
ci porta al famosissimo Flauto Magico di Mozart
associato ad immagini di 2 grandi artisti surrealisti
della moderna fantasy art” o “fine art”.




Josephine Wall





La mitica musica invece possiamo vederla/ascoltarla
in 2 versioni. 
Una completa e una breve scena.



Kagaya



Iniziamo con Kagaya… artista giapponese

















e proseguiamo con Olbinski


artista polacco trasferitosi negli Usa.






Rafal Olbinski



la cui attività nel creare cover e manifesti per spettacoli…
e manifestazioni artistiche viene anche chiamata
Poster art”.











Ma veniamo alla classicissima… mitica… musica

in una prima più ampia versione



Olbinski



o, in questa seconda,  vederla ed ascoltarla
in un brano musicale più breve… ma tra i più belli.



Kagaya



Ciao dall’Orso e… buon ascolto (visione)








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Il “grand tour” di Goethe.. Hackert e Mozart a Napoli – Riviviamolo con alcune loro opere (poesie.. pensieri.. dipinti.. e musica del ‘700)   Leave a comment


 


Goethe a Napoli ritratto da J. H. W. Tischbein tra reperti pompeiani da poco portati alla luce 




L’Italia per secoli è stata l’ambita meta
di viaggio per la migliore gioventù europea
che si voleva nutrire
della cultura e dell’arte italiana. 



Wolfgang Goethe – (Francoforte sul Meno 28.8.1749 – Weimar 22.3.1832)



 

HACKERT – GOETHE – MOZART E NAPOLI
 

COS’HANNO IN COMUNE TRA LORO E CON NAPOLI?

 
 


 

Jacob Philipp Hackert – Il Vesuvio visto da Napoli


 
 
 
Direi molto…
 
 
Tutti e tre i grandi personaggi del ‘700
hanno viaggiato per l’italia
ed in particolare hanno vissuto,
chi più tempo chi meno,
a Napoli e negli stessi anni.
 




    Mozart – Medley


Jacob Philipp Hackert – L’isola di capri vista da Posillipo



 


Hackert, amico di Goethe, è il cantore con la pittura
mentre Goethe ci delizia in prosa e poesia
e Mozart in musica.

  
 
 
 
HACKERT E GOETHE


 
 
 
 
 
 
 


Di nascosto e sotto falso nome,
Goethe fuggì da Weimar verso l’Italia
nella notte del 3 settembre 1786.

Voleva godersi l’Italia,
il paese dei suoi desideri e della sua nostalgia,
senza dover rendere conto a nessuno.

 
 
 
 
Jakob Philipp Hackert – (Prenzlau 15.9.1737 – San Pietro di Careggi 28.4.1807)
 
 
A Napoli rimase un mese nel febbraio-marzo 1787
 – e qui conobbe Hackert pittore di corte del Re Ferdinando IV
di cui divenne molto amico –
e poi altri 15 giorni al suo ritorno dalla Sicilia.



Jacob Philipp Hackert – Il lago d’Averno

 
 
Ecco come si esprime in una sua divertita e divertente
descrizione di Napoli:
 
 

 
Il napoletano crede di essere in possesso del Paradiso
ed ha un concetto molto triste dei paesi nordici:
»Sempre neve, case di legno, grande ignoranza, ma danari assai.«
Questa è l’immagine che si sono fatti di noi.
Quanto a Napoli, la città si preannuncia felice, libera e vivace,
un numero infinito di persone si affrettano disordinatamente,
il re è a caccia, la regina in stato interessante,
e meglio di così non può andare.

 

 

 

ed ora 4 sue famose bellissime poesie

 

 

 


 
DA DOVE SIAMO NATI?

 

Da dove siamo nati?
Dall’amore. 
Come saremmo perduti?
Senza amore. 
Cosa ci aiuta a superarci?
L’amore. 
Si può trovare anche l’amore?
Con amore. 
Cosa abbrevia il pianto?
L’amore. 
Cosa deve unirci sempre?
L’amore.



 80x8080x8080x8080x8080x8080x8080x8080x80
 
 
 
 
 
CUPIDO MONELLO TESTARDO!
 
Cupido, monello testardo!
M’hai chiesto un riparo per poche ore,
e quanti giorni e notti sei rimasto!
Adesso il padrone in casa mia sei tu!
Sono scacciato dal mio ampio letto;
sto per terra, e di notte mi tormento;
il tuo capriccio attizza fiamma su fiamma nel fuoco,
brucia le scorte d’inverno e arde me misero.
Hai spostato e scompigliato gli oggetti miei,
io cerco, e sono come cieco e smarrito.
Strepiti senza ritegno, e io temo che l’animula
fugga via per sfuggire te, e abbandoni questa capanna.



 80x8080x8080x8080x8080x8080x8080x8080x80



LASCIA PURE

Lascia pure che lo splendore
del sole svanisca,
purché spunti il giorno
nella tua anima.
Ciò che vien meno
al mondo intero,
puoi trovarlo dentro il tuo cuore.




 80x8080x8080x8080x8080x8080x8080x8080x80
 


PIACEVOLE INCONTRO

Nell’ampia cappa avvolto fin al mento,
prendevo la via tra le rocce, aspra e grigia,
e poi giù per i prati invernali,
l’animo inquieto, disposto alla fuga.
D’un tratto, il nuovo giorno si spogliò del velo:
giunse una fanciulla, bella come il cielo,
perfetta come quelle donne leggiadre
care ai poeti. La mia ansia s’acquietò.
Ma sviai il passo e la lasciai andare,
mi strinsi più forte nelle pieghe,
come per difendermi nel mio calore.
Eppure la seguii. Mi fermai. Era accaduto!
Nella mia veste non potei più celarmi,
la gettai via. E ci fu lei tra le mie braccia.



 
 
 
 
 
MOZART
 
 
 



Mozart giovanetto
 
 
 

Appena quattordicenne, nel 1769-70,
Mozart viaggiò per tutta l’Italia,
accompagnato dal padre Leopold.
 
 
Il loro percorso li portò da Verona a Milano,
a Firenze e Roma fino a Napoli,
ovunque collezionando grandi trionfi.
 
 
Nella novella “Mozart in viaggio verso Praga” (1856),
Eduard Mörike fa dire a Wolfgang queste parole su Napoli: 

 
 
 



Mozart (Salisburgo 27.1.1756 – Vienna 5.12.1791)
 
 
 
 

 

“Sono passati diciassette anni da quando andai in Italia.

Chi, avendola vista una volta, non la ricorda per tutta la vita,
specialmente Napoli?”

 

 
 
 
 
Mozart – Divertimento n.17- Minuetto
 
 
Jacob Philipp Hackert – Il Golfo di Pozzuoli
(sullo sfondo Procida e Ischia)
 
 
 
 

 
 
 

Ciao da Tony Kospan

 
 

 

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 Jacob Philipp Hackert

Il mitico Rondò di Mozart ed alcuni leggiadri dipinti del Canova – Classica ed arte   Leave a comment



Mozart

uno dei compositori musicali più grandi di sempre

.

.


Mozart



Canova

uno dei più grandi scultori (e non solo) di sempre



Canova – Autoritratto


.

Come render omaggio alle loro geniali opere?


Ho pensato di farlo con una mitica musica di Mozart

associata ai leggiadri dipinti (e non le notissime sculture)

del contemporaneo… Canova.

.

.

.

Salisburgo 27.1.1756 – Vienna 5.12.1791

.

.


Propongo quindi l'ascolto del fantastico ed entusiasmante


Rondò di Mozart


che spero possa piacere come piace (tantissimo) a me…

.

.

.


Ninfe



I dipinti, per il grande scultore, erano soprattutto
un momento di svago e divertimento.

Ma in essi, come ben possiamo vedere,
permane la sua anima classicheggiante ed elegante.

.

.

.

.

.

.

MOZART E CANOVA


CLASSICA ED ARTE…






Il Rondò è a mio parere (ma non solo) una musica fantastica
che rilassa ed intriga nello stesso tempo…

.

.

.

Le Grazie e Venere danzano davanti a Marte

.

.

Molti di noi la ricorderanno
perché associata ad una famosa pubblicità
di Carosello…

.

.

.


Due Ninfe



Ma ora veniamo alle mitiche fantastiche note…del


RONDO’ ALLA TURCA


associate a quest'altro dipinto del Canova.

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5 Danzatrici con velo



Buon ascolto… dall’Orso…
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Alcuni capolavori del Caravaggio e la magica musica di Mozart – Una bella liaison di Arte e Classica   1 comment

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E' nota la predilezione del Caravaggio per la musica.

Essa è presente in diverse sue opere…
ed alla sua morte furono trovati diversi strumenti musicali nella sua casa.



Il cesto di frutta



La libera associazione tra Classica ed Arte
stavolta ha dunque come protagonisti…
due grandissimi nel loro campo…
Mozart e Caravaggio






Caravaggio – Il baro



Accosterò dunque le opere di questi 2 grandissimi artisti
ed in particolare
il Concerto del Caravaggio

ed
il Divertimento di Mozart




Caravaggio







Mozart


Il Caravaggio, mostra spesso, nei suoi mitici dipinti,
come accennavo su,
una particolare predilezione per i temi musicali.



Caravaggio – Il suonatore di liuto



Dunque stavolta il gioco dei collegamenti
artistici e musicali… appare del tutto… “naturale”.



Riposo durante la fuga in Egitto – Giuseppe e l'angelo che suona




A mio avviso questa liaison artistico-musicale
è un vero godimento per i nostri sensi

ed un vero balsamo per lo spirito.

 

 Mozart – Divertimento
Caravaggio – Il concerto




Buona visione e buon ascolto…


Orso Tony



IL GRUPPO PER CHI AMA VIVER L'ARTE

I N S I E M E

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IL FLAUTO MAGICO DI MOZART – La mitica musica ed i dipinti surrealisti di Kagaya e Olbinski – Classica e arte   2 comments



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Stavolta il libero accostamento
tra immagini d'arte e musica classica
ci porta al famosissimo Flauto Magico di Mozart
associato ad immagini di 2 grandi artisti surrealisti
della moderna fantasy art” o “fine art”.








La mitica musica invece possiamo vederla/ascoltarla
in versione completa o in una breve scena…



Kagaya



Iniziamo con Kagaya… artista giapponese

















e proseguiamo con Olbinski


artista polacco trasferitosi negli Usa.






Rafal Olbinski



la cui attività nel creare cover e manifesti per spettacoli…
e manifestazioni artistiche viene anche chiamata
Poster art”.












Ma veniamo alla classicissima… mitica… musica…

in una prima più ampia versione



Olbinski



o, in questa seconda,  vederla ed ascoltarla
in un brano musicale più breve… ma tra i più belli



Kagaya



Ciao dall’Orso e… buon ascolto (visione)







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Josephine Wall

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IL FLAUTO MAGICO DI MOZART – La mitica musica unita ai moderni dipinti surrealisti di Kagaya e Olbinski – Classica e arte   Leave a comment



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Stavolta il libero accostamento
tra immagini d'arte e musica classica
ci porta al famosissimo Flauto Magico di Mozart
associato ad immagini di 2 grandi artisti surrealisti
della moderna fantasy art” o “fine art”.








La mitica musica invece possiamo vederla/ascoltarla
in versione completa o in una breve scena…



Kagaya



Iniziamo con Kagaya… artista giapponese














e proseguiamo con Olbinski
artista polacco trasferitosi negli Usa

.


Rafal Olbinski



la cui attività nel creare cover e manifesti per spettacoli…
e manifestazioni artistiche viene anche chiamata
Poster art













Ma veniamo alla classicissima… mitica… musica…

in una prima più ampia versione




Olbinski



o, in questa seconda,  vederla ed ascoltarla
in un brano musicale più breve… ma tra i più belli



Kagaya



Ciao dall’Orso e… buon ascolto


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UNO SPAZIO VIRTUALE COMUNE D’ARTE
POESIA MUSICA SOGNI RACCCONTI
RIFLESSIONI BUONUMORE ETC
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L'immagine può contenere: una o più persone
Kagaya

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Goethe.. Hackert.. Mozart ed il loro “grand tour” a Napoli nel ‘700 anche con poesie dipinti.. e musica   5 comments


 



 Jacob Philipp Hackert
 




L’Italia per secoli è stata l’ambita meta
di viaggio per la migliore gioventù europea…
che si voleva nutrire
della cultura e dell’arte italiana.



Wolfgang Goethe – (Francoforte sul Meno 28.8.1749 – Weimar 22.3.1832)



 

HACKERT – GOETHE – MOZART E NAPOLI
 

COS’HANNO IN COMUNE TRA LORO E CON NAPOLI?

 
 


Jacob Philipp Hackert – Il Vesuvio visto da Napoli


 
 
 
Direi molto…
 
 
Tutti e tre i grandi personaggi nel 1700
hanno viaggiato per l’italia
ed in particolare hanno vissuto….
chi più tempo chi meno…
a Napoli…  e negli stessi anni…
 

 
 
Mozart – Medley
 

 

 Jacob Philipp Hackert


 

Hackert, amico di Goethe, è il cantore in dipinti…
mentre Goethe ci delizia in prosa e poesia
e Mozart in musica…
 
 
 
 
HACKERT E GOETHE
 
 
 
 
Goethe a Napoli ritratto da Johann Heinrich Wilhelm Tischbein con accanto reperti pompeiani da poco portati alla luce
 
 
 

Di nascosto e sotto falso nome,
Goethe fuggì da Weimar verso l’Italia
nella notte del 3 settembre 1786:
voleva godersi l’Italia,
il paese dei suoi desideri e della sua nostalgia,
senza dover rendere conto a nessuno.
 
 
 
 
File:Jakob Philipp Hackert by Augusto Nicodemo 1797.jpg
Jakob Philipp Hackert – (Prenzlau 15.9.1737 – San Pietro di Careggi 28.4.1807)
 
 
 
A Napoli rimase un mese nel febbraio-marzo 1787
 – e qui conobbe Hackert pittore di corte del Re Ferdinando IV
di cui divenne molto amico –
e poi altri 15 giorni al suo ritorno dalla Sicilia.



Jacob Philipp Hackert

 
 
Ecco come si esprime in una sua divertita e divertente
descrizione di Napoli:
 
 
 

 
Il napoletano crede di essere in possesso del Paradiso
ed ha un concetto molto triste dei paesi nordici:
»Sempre neve, case di legno, grande ignoranza, ma danari assai.«
Questa è l’immagine che si sono fatti di noi.
Quanto a Napoli, la città si preannuncia felice, libera e vivace,
un numero infinito di persone si affrettano disordinatamente,
il re è a caccia, la regina in stato interessante,
e meglio di così non può andare.

 

 

 

ed ora 4 sue famose bellissime poesie

 

 

 


 
DA DOVE SIAMO NATI?

 

Da dove siamo nati?
Dall’amore.
Come saremmo perduti?
Senza amore.
Cosa ci aiuta a superarci?
L’amore.
Si può trovare anche l’amore?
Con amore.
Cosa abbrevia il pianto?
L’amore.
Cosa deve unirci sempre?
L’amore.



 80x8080x8080x8080x8080x8080x8080x8080x80
 
 
 
 
 
CUPIDO MONELLO TESTARDO!
 
Cupido, monello testardo!
M’hai chiesto un riparo per poche ore,
e quanti giorni e notti sei rimasto!
Adesso il padrone in casa mia sei tu!
Sono scacciato dal mio ampio letto;
sto per terra, e di notte mi tormento;
il tuo capriccio attizza fiamma su fiamma nel fuoco,
brucia le scorte d’inverno e arde me misero.
Hai spostato e scompigliato gli oggetti miei,
io cerco, e sono come cieco e smarrito.
Strepiti senza ritegno, e io temo che l’animula
fugga via per sfuggire te, e abbandoni questa capanna.



 80x8080x8080x8080x8080x8080x8080x8080x80



LASCIA PURE

Lascia pure che lo splendore
del sole svanisca,
purché spunti il giorno
nella tua anima.
Ciò che vien meno
al mondo intero,
puoi trovarlo dentro il tuo cuore.




 80x8080x8080x8080x8080x8080x8080x8080x80
 


PIACEVOLE INCONTRO

Nell’ampia cappa avvolto fin al mento,
prendevo la via tra le rocce, aspra e grigia,
e poi giù per i prati invernali,
l’animo inquieto, disposto alla fuga.
D’un tratto, il nuovo giorno si spogliò del velo:
giunse una fanciulla, bella come il cielo,
perfetta come quelle donne leggiadre
care ai poeti. La mia ansia s’acquietò.
Ma sviai il passo e la lasciai andare,
mi strinsi più forte nelle pieghe,
come per difendermi nel mio calore.
Eppure la seguii. Mi fermai. Era accaduto!
Nella mia veste non potei più celarmi,
la gettai via. E ci fu lei tra le mie braccia


 
 
 
 
 
MOZART
 
 
 



Mozart giovanetto
 
 
 

Appena quattordicenne, nel 1769-70,
Mozart viaggiò per tutta l’Italia,
accompagnato dal padre Leopold.
 
 
Il loro percorso li portò da Verona a Milano,
a Firenze e Roma fino a Napoli,
ovunque collezionando grandi trionfi.
 
 
Nella novella “Mozart in viaggio verso Praga” (1856),
Eduard Mörike fa dire a Wolfgang queste parole su Napoli:
 
 
 



 
Mozart (Salisburgo 27.1.1756 – Vienna 5.12.1791)
 
 
 
 

 

“Sono passati diciassette anni da quando andai in Italia.

Chi, avendola vista una volta, non la ricorda per tutta la vita,
specialmente Napoli?”
 

 
 
 
 
Mozart – Divertimento n.17- Minuetto
 

Jacob Philipp Hackert – Il Golfo di Pozzuoli
(sullo sfondo Procida e Ischia)
 
 
 
 

 
 
 

Ciao da Tony Kospan

 

 
 

 

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