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La malinconia nell’arte con un’analisi… dipinti… poesie… aforismi e non solo   1 comment



Iniziamo con questo post una trilogia sul rapporto,
ormai ampiamente riconosciuto, tra la malinconia e l'arte…

Nei primi due, accanto a diversi dipinti ed aforismi
dedicati a questo stato d'animo,
leggeremo un interessante articolo di Elio Occhipinti sul tema
mentre nel terzo ci soffermeremo sulla nota opera
La Melancolia di Durer







LA MALINCONIA NELL'ARTE E NON SOLO 
 RIFLESSIONE AFORISMI POESIE E TANTI DIPINTI
PER IL BLOG
IL MONDO DI ORSOSOGNANTE
 
 


Caravaggio – Particolare della “Morte della Vergine” – Louvre

 
 
I PARTE 
 


447562.gif picture by Lilith_RJ2
 


II fiori sono parole,
le foglie silenzio…
tutto raccolto attorno ad essi
Tagore
 

 
 

Paul Delvaux – Elogio della Malinconia
 
Rifuggita, nella nostra società iperattiva tutta volta verso l'esterno, la malinconia può essere letta come un bisogno di rivolgere l'attenzione verso l'interno, quella dimensione in cui gli artisti traggono ispirazione e carica per la loro attività.



 

Arnold Bocklin – Malinconia

 
 

Da cosa dipende quel vago malessere che spesso accompagna la nostra vita?
Perché non siamo felici di ciò che possediamo e delle mete che abbiamo già raggiunto?
Da dove proviene quella struggente sensazione di non essere veramente a “casa”?
è lo stato di malinconia, quel vissuto psicologico che sperimentiamo di frequente nei momenti di “sosta”, di “arresto” nel corso della nostra vita.
Gli antichi la descrivono come “afflizione dell'anima” affine alla tristezza, ma non così dolorosa, e anche se cupa e profonda porta con se una certa tenerezza e dolcezza.
Inoltre, a differenza della tristezza, che sfiora la depressione e non induce alla riflessione, la malinconia si alimenta di un pensiero più intimo forse più a contatto con la “ragioni” del cuore.
 

 
 
La Malinconia – Domenico Fetti

 
Il termine malinconia deriva dal greco, mélas, nero e cholé, bile, quindi “bile nera” che insieme con il flegma, la bile gialla, e il sangue, formava i “quattro umori”.
Questi umori si credeva controllassero tutta l'esistenza e i comportamenti dell'uomo e, a seconda del modo in cui si combinavano, determinavano il carattere degli individui; in perfetta corrispondenza con gli elementi del cosmo e i suoi cicli, come l'alternarsi delle stagioni.

 

corot_m_lancolie_2
Jean-Baptiste Camille Corot – La Melancolie



Nel linguaggio moderno la parola “malinconia” o “melanconia” si usa per indicare indifferentemente cose alquanto diverse tra loro.
Nella nostra cultura medica viene indicata come prodromo della depressione, e viene riconosciuta come tale quando si accompagna a sensi di colpa e a umore depresso, sintomi però non scatenati da eventi ben identificabili e per lo più non caratterizzati da ansia.
Le persone che ne soffrono manifestano anche insonnia, perdita dell'appetito e incapacità di trarre piacere.
Questo “atteggiamento” scientifico, di sicura utilità per diagnosticare preventivamente una patologia depressiva, ha messo però in ombra la malinconia come “stato dell'anima”, talvolta penoso e deprimente e talaltra dolcemente pensoso o nostalgico, includendo tutte le manifestazioni in un'unica definizione di carattere clinico.
 

Elio Occhipinti




VOLUTTA' DELLA MALINCONIA
Johann Wolfgang von Goethe

Non asciugatevi, non asciugatevi,
lacrime del sempiterno amore!
Oh come a occhi che vanno asciugandosi
il mondo appare squallido, smorto!
Non asciugatevi, non asciugatevi,
lacrime dell’amore infelice!

 



dal web – impaginazione e coordinam. T. K.


c o n t i n u a
 

Tony Kospan

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ELOGIO DELLA MALINCONIA NELL’ARTE E NON SOLO – I PARTE   Leave a comment

 
 
 
 
LA MALINCONIA NELL'ARTE
AFORISMI POESIE E TANTI DIPINTI
 
 
Caravaggio – Particolare della “Morte della Vergine” – Louvre
 
 
ELOGIO DELLA MALINCONIA IN ARTE… E NON SOLO
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I PARTE
 

I fiori sono parole,
le foglie silenzio…
tutto raccolto attorno ad essi
Tagore
 
 
 
 
 
 
Paul Delvaux – Elogio della Malinconia
 
 
Rifuggita, nella nostra società iperattiva tutta volta verso l'esterno, la malinconia può essere letta come un bisogno di rivolgere l'attenzione verso l'interno, quella dimensione in cui gli artisti traggono ispirazione e carica per la loro attività.
 
 

Arnold Boecklin – Malinconia
 
 

Da cosa dipende quel vago malessere che spesso accompagna la nostra vita?
Perché non siamo felici di ciò che possediamo e delle mete che abbiamo già raggiunto?
Da dove proviene quella struggente sensazione di non essere veramente a “casa”?
è lo stato di malinconia, quel vissuto psicologico che sperimentiamo di frequente nei momenti di “sosta”, di “arresto” nel corso della nostra vita.
Gli antichi la descrivono come “afflizione dell'anima” affine alla tristezza, ma non così dolorosa, e anche se cupa e profonda porta con se una certa tenerezza e dolcezza.
Inoltre, a differenza della tristezza, che sfiora la depressione e non induce alla riflessione, la malinconia si alimenta di un pensiero più intimo forse più a contatto con la “ragioni” del cuore.
 


La Malinconia – Domenico Fetti

 

 

Il termine malinconia deriva dal greco, mélas, nero e cholé, bile, quindi “bile nera” che insieme con il flegma, la bile gialla, e il sangue, formava i “quattro umori”.
Questi umori si credeva controllassero tutta l'esistenza e i comportamenti dell'uomo e, a seconda del modo in cui si combinavano, determinavano il carattere degli individui; in perfetta corrispondenza con gli elementi del cosmo e i suoi cicli, come l'alternarsi delle stagioni.
 
 
corot_m_lancolie_2
Jean-Baptiste Camille Corot – La Mélancolie
 
 
Nel linguaggio moderno la parola “malinconia” o “melanconia” si usa per indicare indifferentemente cose alquanto diverse tra loro.
Nella nostra cultura medica viene indicata come prodromo della depressione, e viene riconosciuta come tale quando si accompagna a sensi di colpa e a umore depresso, sintomi però non scatenati da eventi ben identificabili e per lo più non caratterizzati da ansia.
Le persone che ne soffrono manifestano anche insonnia, perdita dell'appetito e incapacità di trarre piacere.
Questo “atteggiamento” scientifico, di sicura utilità per diagnosticare preventivamente una patologia depressiva, ha messo però in ombra la malinconia come “stato dell'anima”, talvolta penoso e deprimente e talaltra dolcemente pensoso o nostalgico, includendo tutte le manifestazioni in un'unica definizione di carattere clinico.
 
 
Elio Occhipinti
 
 
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– dal web – impaginazione e coordinam. T. K. –
 
 
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