Archivio per l'etichetta ‘MARC CHAGALL

Ecco come nasce l’Inno Europeo: dalla poesia di Schiller (Inno alla gioia) e dalla musica di Beethoven (Nona sinfonia)   5 comments



Johann Christoph Friedrich von Schiller
è il poeta, filosofo, drammaturgo e storico tedesco
autore della poesia che fu il testo
musicato da Beethoven con la sua 9° sinfonia
e poi divenuto l’inno europeo.


 
 
 
Johann von Schiller (Marbach am Neckar 10.11.1759 – Weimar 9.5.1805)
 
 
 
 
 

LA POESIA DI SCHILLER


E LA 9° DI BEETHOVEN

 
 




  
.
 


MA COSA SAPPIAMO DELL’ORIGINE DELL’INNO?
 
CONOSCIAMONE QUINDI LA STORIA…
LA POESIA E LA MUSICA…

  


 
 
  
 

L’inno europeo (Inno alla gioia) è l’adattamento dell’ultimo movimento della Nona Sinfonia di Beethoven, è stato adottato dal Consiglio d’Europa nel 1972 e viene utilizzato dall’Unione europea dal 1986.

 

 

 

 

Herbert von Karajan, uno dei più grandi direttori d’orchestra del Novecento, ha realizzato, su richiesta del Consiglio d’Europa, tre versioni strumentali per piano solo, fiati e orchestra sinfonica.

 

Il testo è del poeta Friedrich von Schiller e rappresenta un invito alla fratellanza universale.

 

L’inno dunque appare una marcia gioiosa, luminosa e festosa nella sincera speranza che possa accompagnare l’Uomo nel corso della vita.


  

 

Inno alla gioia – Marina Novelli 

  

Leggiamo ora la poesia e poi ascoltiamo la mitica musica…




L’albero delle farfalle – Josephine Wall
 

  



L’INNO ALLA GIOIA
Friedrich von Schiller





Gioia, figlia dell’Eliso,
Fiamma d’oro giù dal ciel,
Noi veniamo, ardenti in viso,
Diva eccelsa, al tuo sacel.
Il tuo fascino affraterna
Ciò che il mondo separò,
Frantellanza impera eterna
Dove l’ala tua posò.
Chi al supremo ben pervenne
D’un amico al fido cuor
Chi soave sposa ottenne
Sia con noi nel gaudio d’or.
Sì, chi anche un cuore solo
Sua nel mondo può chiamar;
Chi nol può trascini in duolo
Via di qui suo triste andar.
Gioia al sen dell’Universo
Posson tutti i vivi aver,
Vanno il buono ed il perverso
Pel fiorito suo sentier.
Ebbe ognun fino alla morte
Vino, amore e un fido cuor;
Voluttà fu al verme in sorte,
L’angel gode in te, Signor.
Van gioiosi nella gloria
Mondi, luce e vita a dar,
Ite, figli ad esultar
Come prodi in gran vittoria!
Siate avvinti, o milioni,
Nella gran fraternità!
Figli ! Sommo un padre sta
Sopra gli astri e sopra i tuoni.
Vi prostrate, milioni?
Senti Iddio, mondo, tu ?
Volgi il guardo sopra gli astri,
Sopra gli astri sue regioni.

  




Ludwig van Beethoven (Bonn 16.12.1770 – Vienna 26.3.1827)

 
Ma è giunto il momento d’ascoltar la bellissima musica.

.
.

Klimt – La musica


 
.
.
F I N E 

.

.

.

 



CIAO DA ORSO TONY

.

.

 

 Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2

PER LE NOVITA’ DEL BLOG
SE TI PIACE… ISCRIVITI


 

 


 
.
.
.
.

Marc Chagall.. pittore tra poesia e sogno – Breve biografia.. sintetica analisi artistica e vari capolavori   Leave a comment




La realtà rovesciata,
figlia del contrasto tra violenza ed armonia,
che vola nel sogno… con musica e poesia…
appare esser il messaggio principale della sua arte.

 
 
 

.

Gli amanti azzurri

 
 
 
Atmosfere oniriche e scenari fiabeschi. 

 Ma anche temi religiosi e il dramma dell’Olocausto.
 Su tutto, la straordinaria forza del colore.

 
 
 
 
 Vitebsk 7.7.1887 – S. Paul de Vence 28.3.1985
 
 
 
MARC CHAGALL
– PITTURA… POESIA E SOGNO –
 
 
Omaggio ad un grande artista del Novecento,
in un percorso di meraviglie… che meraviglia.
.
Davvero bellissima la definizione che di lui diede Henry Miller
“Un poeta con le ali da pittore”




Omaggio  ad Apollinaire
 
 

BREVE BIOGRAFIA


Marc Chagall nasce a Liosno, presso Vitebsk nel 1887.
Dal 1906 al 1909 studia prima a Vitebsk, quindi Marc Chagall entra all’accademia di Pietroburgo, dove è allievo anche di Bakst.
Nel 1910 si trasferisce a Parigi. 
Qui conosce le nuove correnti del momento, particolarmente il Fauvismo e il Cubismo.
Si inserisce negli ambienti artistici d’avanguardia.
Frequenta tra gli altri Guillaume Apollinaire e Robert Delaunay.
Nel 1912 espone sia al Salon des Indépendants, che al Salon d’Automne. Delaunay lo fa conoscere al mercante berlinese Herwarth Walden, che nel 1914 gli allestisce una personale presso la sua galleria Der Sturm.



Carnevale notturno


Il sopraggiungere della guerra nel 1914 fa rientrare Marc Chagall a Vitebsk.
Qui fonda l’Istituto d’Arte, di cui èdirettore fino al 1920, quando gli subentra Malevich.
Si trasferisce a Mosca. Inizia a realizzare le decorazioni per il teatro ebraico statale “Kamerny”.
Nel 1923 ritorna a Berlino e successivamente a Parigi.
Qui ristabilisce i contatti e conosce Ambroise Vollard, che gli commissiona l’illustrazione di vari libri.
Nel 1924 ha luogo una importante retrospettiva di Chagall presso la Galerie Barbazanges-Hodeberg. 
In seguito, effettua viaggi in Europa e anche in Palestina.
Nel 1933 presso il Kunstmuseum Marc Chagall ha luogo una grande retrospettiva.


 
Gli amanti



Ma quasi contemporaneamente avviene l’ascesa del nazismo al potere in Germania.
Tutte le opere di Chagall vengono confiscate ai musei tedeschi.
Alcune figurano nell’asta tenuta alla Galerie Fischer di Lucerna nel 1939.
A Chagall non rimane che rifugiarsi in America.
Nel 1947 fa ritorno a Parigi, e nel 1949 si stabilisce a Vence.







Importanti mostre gli vengono dedicate dappertutto.
Inizia la lunga serie di decorazioni di grandi strutture pubbliche.
Nel 1962 disegna le vetrate per la sinagoga dello Hassadah Medical Center, presso Gerusalemme, e per la cattedrale di Metz.
Nel 1964 realizza le pitture del soffitto dell’Opéra di Parigi.
L’anno dopo è la volta delle grandi pitture murali sulla facciata della Metropolitan Opera House di New York.
Nel 1970 disegna le vetrate del coro e del rosone del Fraumenster di Zurigo.
Di poco successivo è il grande mosaico a Chicago.
Muore a Saint-Paul-de-Vence nel 1985. 
 
 
 
 
Il gran sole
 
 

IL SUO MONDO ARTISTICO


L’elemento onirico nelle sue opere non fa più capo ad un inconscio privato, quale poteva essere quello surrealista, ma ad un inconscio culturale e storico, una vera immersione che si materializza in forme fantastiche e colori straordinari.
Senza tarpare le ali dell’immaginazione, Chagall racconta la Storia. 
Con un’intensità unica ed appassionata.

 
 
 
  
Sogno d’amore
 
 

“L’arte mi sembra essere soprattutto uno stato d’animo”
 

Questo era per lui l’arte.


E cosa c’era nel suo animo di pittore?
Tanti mondi diversi: i ricordi d’ infanzia, trascorsa nel villaggio russo di Vitebsk, le tradizioni ebraiche della sua famiglia, e poi tante città.
soprattutto Pietroburgo, dove dipinse i primi quadri;
 
 
 
 

Circo 
 
 
Parigi poi, dove viene investito dalle novità delle avanguardie;
ed infine New York, vissuta da emigrato, con ancora negli occhi le tragedie della guerra.
.


La passeggiata

.

.
.
Tante immagini che però si fondono in uno stile inconfondibile, un armonioso insieme di tradizione e modernità ravvivato da colori fiabeschi, sempre in bilico tra sogno e realtà..

.

Sposi

 
 


Il mondo incantato di un pittore-poeta, che unisce le icone russe e il talmud, le geometrie cubiste e gli ardori futuristi, il teatro e la danza.
Un universo di immagini, simboli e favole firmato Marc Chagall.

 
 
 
 Chagall – Il viaggiatore 1917
 


Un’interessante analisi della sua arte , ed a mio parere condivisibile in toto, è quella che segue:
 
Una fiaba russa fatta di zar e dervisci, zingari suonatori di violino, asini e galli, dove ciò che è proibito nella quotidianità si avvera sulla tela, non per forza in seguito a catastrofi o tragici sconquassi, bensì, più felicemente, sulla scia dell’incanto e del piacere. La visione del pittore non sfida solo la legge di gravità e l’ordine classico dei piani spaziali, ma rovescia radicalmente i valori condivisi con furore rivoluzionario.”
 
 
«La Russia si copriva di ghiaccio.
Lenin l’ha messa sottosopra,
proprio come io ribalto i miei quadri»

 spiegava lo stesso Chagall negli Anni Venti.
 
 
 
Volare
 
 
 
 
A questa carica di morte e violenza fa però da contrappeso un’armonia fatta di musica e poesia
– secondo l’artista gli unici veri motori del cambiamento –,
come avviene in particolare in Resistenza-Resurrezione-Liberazione (il trittico della Rivoluzione).

Alessandro Masi (con qualche piccola modifica)

 
 


 
 
Testi ed immagini da vari siti web
Impaginazione, elaborazione e coordinam. Orso Tony 
 

 
CIAO DA TONY KOSPAN



Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2
PER LE NOVITA’ DEL BLOG


.

.

 

.

Stravinskij e Chagall – Arte e classica – La grande musica “Firebird” del primo ed i sognanti dipinti del secondo   Leave a comment

 
 
 
 
 Chagall
 

Stavolta l’accostamento tra musica classica e arte
è tra un grande pittore ed un grande musicista 
della stessa epoca ed entrambi russi-

 
 
 

Chagall (7.7.1887 – 28.3.1985)
 
 
 
e

 
 
Stravinskij (17.6.1882 – 6.4.1971)

 

 
 

Chagall

 
 

Ma non solo!
 
La musica ed il dipinto
(ma furono diversi gli studi ed i dipinti di Chagall per l’opera musicale)
hanno addirittura lo stesso titolo:
 
 
“Uccello di Fuoco”
 
 
 

 
 
 
 
 
Chagall

 

 
 
 
Sì… 
ascolteremo dunque un bel brano dell’opera di Stravinskij
collegato ad un dipinto di Chagall,
forse il più famoso,
e creato dall’artista 
proprio per illustrare l’opera del musicista…
 
 
 
Clicca sul dipinto qui giù…

 
 
 

Firebird (L’uccello di fuoco) – Chagall

 
 
 
 
Buona visione e buon ascolto… se vi fa piacere.


 
 
Ciao da Tony Kospan









Chagall



Marc Chagall – La sua arte vola tra poesia e sogno – Breve biografia e diversi suoi capolavori   Leave a comment




La realtà rovesciata,
figlia del contrasto tra violenza ed armonia,
che vola nel sogno… con musica e poesia…
appare esser il messaggio principale della sua arte.

 
 
 

.

Gli amanti azzurri

 
 
 
Atmosfere oniriche e scenari fiabeschi. 

 Ma anche temi religiosi e il dramma dell’Olocausto.
 Su tutto, la straordinaria forza del colore.

 
 
 
 
 Vitebsk 7.7.1887 – S. Paul de Vence 28.3.1985
 
 
 
MARC CHAGALL
– PITTURA… POESIA E SOGNO –
 
 
Omaggio ad un grande artista del Novecento,
in un percorso di meraviglie… che meraviglia.
.
Davvero bellissima la definizione che di lui diede Henry Miller
“Un poeta con le ali da pittore”




Omaggio  ad Apollinaire
 
 

BREVE BIOGRAFIA


Marc Chagall nasce a Liosno, presso Vitebsk nel 1887.
Dal 1906 al 1909 studia prima a Vitebsk, quindi Marc Chagall entra all’accademia di Pietroburgo, dove è allievo anche di Bakst.
Nel 1910 si trasferisce a Parigi. 
Qui conosce le nuove correnti del momento, particolarmente il Fauvismo e il Cubismo.
Si inserisce negli ambienti artistici d’avanguardia.
Frequenta tra gli altri Guillaume Apollinaire e Robert Delaunay.
Nel 1912 espone sia al Salon des Indépendants, che al Salon d’Automne. Delaunay lo fa conoscere al mercante berlinese Herwarth Walden, che nel 1914 gli allestisce una personale presso la sua galleria Der Sturm.



Carnevale notturno


Il sopraggiungere della guerra nel 1914 fa rientrare Marc Chagall a Vitebsk.
Qui fonda l’Istituto d’Arte, di cui èdirettore fino al 1920, quando gli subentra Malevich.
Si trasferisce a Mosca. Inizia a realizzare le decorazioni per il teatro ebraico statale “Kamerny”.
Nel 1923 ritorna a Berlino e successivamente a Parigi.
Qui ristabilisce i contatti e conosce Ambroise Vollard, che gli commissiona l’illustrazione di vari libri.
Nel 1924 ha luogo una importante retrospettiva di Chagall presso la Galerie Barbazanges-Hodeberg. 
In seguito, effettua viaggi in Europa e anche in Palestina.
Nel 1933 presso il Kunstmuseum Marc Chagall ha luogo una grande retrospettiva.


 
Gli amanti



Ma quasi contemporaneamente avviene l’ascesa del nazismo al potere in Germania.
Tutte le opere di Chagall vengono confiscate ai musei tedeschi.
Alcune figurano nell’asta tenuta alla Galerie Fischer di Lucerna nel 1939.
A Chagall non rimane che rifugiarsi in America.
Nel 1947 fa ritorno a Parigi, e nel 1949 si stabilisce a Vence.







Importanti mostre gli vengono dedicate dappertutto.
Inizia la lunga serie di decorazioni di grandi strutture pubbliche.
Nel 1962 disegna le vetrate per la sinagoga dello Hassadah Medical Center, presso Gerusalemme, e per la cattedrale di Metz.
Nel 1964 realizza le pitture del soffitto dell’Opéra di Parigi.
L’anno dopo è la volta delle grandi pitture murali sulla facciata della Metropolitan Opera House di New York.
Nel 1970 disegna le vetrate del coro e del rosone del Fraumenster di Zurigo.
Di poco successivo è il grande mosaico a Chicago.
Muore a Saint-Paul-de-Vence nel 1985. 
 
 
 
 
Il gran sole
 
 

IL SUO MONDO ARTISTICO


L’elemento onirico nelle sue opere non fa più capo ad un inconscio privato, quale poteva essere quello surrealista, ma ad un inconscio culturale e storico, una vera immersione che si materializza in forme fantastiche e colori straordinari.
Senza tarpare le ali dell’immaginazione, Chagall racconta la Storia. 
Con un’intensità unica ed appassionata.

 
 
 
  
Sogno d'amore
 
 

“L’arte mi sembra essere soprattutto uno stato d’animo”
 

Questo era per lui l’arte.


E cosa c’era nel suo animo di pittore?
Tanti mondi diversi: i ricordi d’ infanzia, trascorsa nel villaggio russo di Vitebsk, le tradizioni ebraiche della sua famiglia, e poi tante città.
soprattutto Pietroburgo, dove dipinse i primi quadri;
 
 
 
 

Circo 
 
 
Parigi poi, dove viene investito dalle novità delle avanguardie;
ed infine New York, vissuta da emigrato, con ancora negli occhi le tragedie della guerra.
.


La passeggiata

.

.
.
Tante immagini che però si fondono in uno stile inconfondibile, un armonioso insieme di tradizione e modernità ravvivato da colori fiabeschi, sempre in bilico tra sogno e realtà..

.

Sposi

 
 


Il mondo incantato di un pittore-poeta, che unisce le icone russe e il talmud, le geometrie cubiste e gli ardori futuristi, il teatro e la danza.
Un universo di immagini, simboli e favole firmato Marc Chagall.

 
 
 
 Chagall – Il viaggiatore 1917
 


Un'interessante analisi della sua arte , ed a mio parere condivisibile in toto, è quella che segue:
 
Una fiaba russa fatta di zar e dervisci, zingari suonatori di violino, asini e galli, dove ciò che è proibito nella quotidianità si avvera sulla tela, non per forza in seguito a catastrofi o tragici sconquassi, bensì, più felicemente, sulla scia dell'incanto e del piacere. La visione del pittore non sfida solo la legge di gravità e l'ordine classico dei piani spaziali, ma rovescia radicalmente i valori condivisi con furore rivoluzionario.”
 
 
«La Russia si copriva di ghiaccio.
Lenin l'ha messa sottosopra,
proprio come io ribalto i miei quadri»

 spiegava lo stesso Chagall negli Anni Venti.
 
 
 
Volare
 
 
 
 
A questa carica di morte e violenza fa però da contrappeso un'armonia fatta di musica e poesia
– secondo l'artista gli unici veri motori del cambiamento –,
come avviene in particolare in Resistenza-Resurrezione-Liberazione (il trittico della Rivoluzione).

Alessandro Masi (con qualche piccola modifica)

 
 


 
 
Testi ed immagini da vari siti web
Impaginazione, elaborazione e coordinam. Orso Tony 
 

 
CIAO DA TONY KOSPAN



Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2
PER LE NOVITA' DEL BLOG


.

.

 

.

Mettimi come sigillo sul tuo cuore – Dal mitico Cantico dei Cantici dell’Antico Testamento una bella poesia d’amore   Leave a comment



Un famoso e bellissimo canto d'amore
e 2 parole su di un'opera a dir poco… sorprendente
presente nelle Sacre Scritture

 
 
 
 
 
 


METTIMI COME SIGILLO SUL TUO CUORE
– CANTICO DEI CANTICI –

 
  
Secondo gli studiosi la versione definitiva del Cantico dei Cantici
sarebbe avvenuta nel periodo che va dal 5° al 3° secolo avanti Cristo.
 
 
Si tratta di uno dei testi più lirici e inusuali delle Sacre Scritture.
 
 
Racconta in versi l’amore tra due innamorati,
con tenerezza ma anche con un ardire di toni
ricco di sfumature sensuali e immagini erotiche.


 
 
 
 Cantico dei cantici – Chagall
 
 
 
 
Ciò non deve scandalizzare
perché l’amore erotico dei due amanti,
per l’autore del testo, ha pur sempre origine divina.
 
 
Ma non solo…  il testo è, a mio parere,
anche un ampio riconoscimento
dei piaceri e delle gioie della vita…
che se ci è possibile, sarebbe errato trascurare,
con tutte le ovvie opportune limitazioni.

 
 
 
 
   Cantico dei cantici – Chagall
 
 
 

Tuttavia sembra che il motivo del suo inserimento
nell’Antico Testamento
sia da ricercare nei significati allegorici in esso contenuti.

 
 
In verità il canto che segue non possiamo certo definirlo erotico
ma di carattere morale e sublime
ma ci sono altri canti molto più espliciti.

 
 
 
 
 
 
 
 

Ma è certo uno di quelli maggiormente amati
per la sua capacità evocatrice dell’immensa forza dell’amore.
 
 
I dipinti di Chagall, grande pittore russo, che vediamo qui, 
furono da lui dedicati proprio al CANTICO DEI CANTICI

 
 
 
 
  Cantico dei cantici – Chagall
 
 
 
 

METTIMI COME SIGILLO SUL TUO CUORE
 Cantico dei Cantici (8°)
 
 
Mettimi come sigillo sul tuo cuore,
come sigillo sul tuo braccio;
perché forte come la morte è l’amore,
tenace come gli inferi è la passione:
le sue vampe son vampe di fuoco,
una fiamma del Signore!
Le grandi acque non possono spegnere l’amore
né i fiumi travolgerlo.
Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa
in cambio dell’amore,
non ne avrebbe che dispregio.


 
 
 
 
 Cantico dei cantici – Chagall
 
 
 
 

Cosa ne pensate?
 
 
Ciao da Tony Kospan




 
 
 
 
 




 
 
 

L’Inno Europeo nasce dalla poesia di Schiller (Inno alla gioia) e dalla musica di Beethoven (Nona sinfonia). Eccole!   Leave a comment



Johann Christoph Friedrich von Schiller
è il poeta, filosofo, drammaturgo e storico tedesco
autore della poesia che fu il testo
musicato da Beethoven con la sua 9° sinfonia
e poi divenuto l’inno europeo.


 
 
 
Johann von Schiller (Marbach am Neckar 10.11.1759 – Weimar 9.5.1805)
 
 
 
 
 

LA POESIA DI SCHILLER


E LA 9° DI BEETHOVEN

 
 




  
.
 


MA COSA SAPPIAMO DELL’ORIGINE DELL’INNO?
 
CONOSCIAMONE QUINDI LA STORIA…
LA POESIA E LA MUSICA…

  


 
 
  
 

L’inno europeo (Inno alla gioia) è l’adattamento dell’ultimo movimento della Nona Sinfonia di Beethoven, è stato adottato dal Consiglio d’Europa nel 1972 e viene utilizzato dall’Unione europea dal 1986.

 

 

 

 

Herbert von Karajan, uno dei più grandi direttori d’orchestra del Novecento, ha realizzato, su richiesta del Consiglio d’Europa, tre versioni strumentali per piano solo, fiati e orchestra sinfonica.

 

Il testo è del poeta Friedrich von Schiller e rappresenta un invito alla fratellanza universale.

 

L’inno dunque appare una marcia gioiosa, luminosa e festosa nella sincera speranza che possa accompagnare l’Uomo nel corso della vita.


  

 

Inno alla gioia – Marina Novelli 

  

Leggiamo ora la poesia e poi ascoltiamo la mitica musica…




L’albero delle farfalle – Josephine Wall
 

  



L’INNO ALLA GIOIA
Friedrich von Schiller





Gioia, figlia dell’Eliso,
Fiamma d’oro giù dal ciel,
Noi veniamo, ardenti in viso,
Diva eccelsa, al tuo sacel.
Il tuo fascino affraterna
Ciò che il mondo separò,
Frantellanza impera eterna
Dove l’ala tua posò.
Chi al supremo ben pervenne
D’un amico al fido cuor
Chi soave sposa ottenne
Sia con noi nel gaudio d’or.
Sì, chi anche un cuore solo
Sua nel mondo può chiamar;
Chi nol può trascini in duolo
Via di qui suo triste andar.
Gioia al sen dell’Universo
Posson tutti i vivi aver,
Vanno il buono ed il perverso
Pel fiorito suo sentier.
Ebbe ognun fino alla morte
Vino, amore e un fido cuor;
Voluttà fu al verme in sorte,
L’angel gode in te, Signor.
Van gioiosi nella gloria
Mondi, luce e vita a dar,
Ite, figli ad esultar
Come prodi in gran vittoria!
Siate avvinti, o milioni,
Nella gran fraternità!
Figli ! Sommo un padre sta
Sopra gli astri e sopra i tuoni.
Vi prostrate, milioni?
Senti Iddio, mondo, tu ?
Volgi il guardo sopra gli astri,
Sopra gli astri sue regioni.

  




Ludwig van Beethoven (Bonn 16.12.1770 – Vienna 26.3.1827)

 
Ma è giunto il momento d’ascoltar la bellissima musica.

.
.

Klimt – La musica


 
.
.
F I N E 

.

.

.

 



CIAO DA ORSO TONY

.

.

 

 Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2

PER LE NOVITA’ DEL BLOG
SE TI PIACE… ISCRIVITI


 

 


 
.
.
.
.

Marc Chagall – Breve biografia.. una sintetica analisi della sua arte che vola tra poesia e sogno.. e vari suoi capolavori.   Leave a comment




La realtà rovesciata,
figlia del contrasto tra violenza ed armonia,
che vola nel sogno… con musica e poesia…
appare esser il messaggio principale della sua arte.

 
 
 

.

Gli amanti azzurri

 
 
 
Atmosfere oniriche e scenari fiabeschi. 

 Ma anche temi religiosi e il dramma dell’Olocausto.
 Su tutto, la straordinaria forza del colore.

 
 
 
 
 Vitebsk 7.7.1887 – S. Paul de Vence 28.3.1985
 
 
 
MARC CHAGALL
– PITTURA… POESIA E SOGNO –
 
 
Omaggio ad un grande artista del Novecento,
in un percorso di meraviglie… che meraviglia.
.
Davvero bellissima la definizione che di lui diede Henry Miller
“Un poeta con le ali da pittore”




Omaggio  ad Apollinaire
 
 

BREVE BIOGRAFIA


Marc Chagall nasce a Liosno, presso Vitebsk nel 1887.
Dal 1906 al 1909 studia prima a Vitebsk, quindi Marc Chagall entra all’accademia di Pietroburgo, dove è allievo anche di Bakst.
Nel 1910 si trasferisce a Parigi. 
Qui conosce le nuove correnti del momento, particolarmente il Fauvismo e il Cubismo.
Si inserisce negli ambienti artistici d’avanguardia.
Frequenta tra gli altri Guillaume Apollinaire e Robert Delaunay.
Nel 1912 espone sia al Salon des Indépendants, che al Salon d’Automne. Delaunay lo fa conoscere al mercante berlinese Herwarth Walden, che nel 1914 gli allestisce una personale presso la sua galleria Der Sturm.



Carnevale notturno


Il sopraggiungere della guerra nel 1914 fa rientrare Marc Chagall a Vitebsk.
Qui fonda l’Istituto d’Arte, di cui èdirettore fino al 1920, quando gli subentra Malevich.
Si trasferisce a Mosca. Inizia a realizzare le decorazioni per il teatro ebraico statale “Kamerny”.
Nel 1923 ritorna a Berlino e successivamente a Parigi.
Qui ristabilisce i contatti e conosce Ambroise Vollard, che gli commissiona l’illustrazione di vari libri.
Nel 1924 ha luogo una importante retrospettiva di Chagall presso la Galerie Barbazanges-Hodeberg. 
In seguito, effettua viaggi in Europa e anche in Palestina.
Nel 1933 presso il Kunstmuseum Marc Chagall ha luogo una grande retrospettiva.


 
Gli amanti



Ma quasi contemporaneamente avviene l’ascesa del nazismo al potere in Germania.
Tutte le opere di Chagall vengono confiscate ai musei tedeschi.
Alcune figurano nell’asta tenuta alla Galerie Fischer di Lucerna nel 1939.
A Chagall non rimane che rifugiarsi in America.
Nel 1947 fa ritorno a Parigi, e nel 1949 si stabilisce a Vence.







Importanti mostre gli vengono dedicate dappertutto.
Inizia la lunga serie di decorazioni di grandi strutture pubbliche.
Nel 1962 disegna le vetrate per la sinagoga dello Hassadah Medical Center, presso Gerusalemme, e per la cattedrale di Metz.
Nel 1964 realizza le pitture del soffitto dell’Opéra di Parigi.
L’anno dopo è la volta delle grandi pitture murali sulla facciata della Metropolitan Opera House di New York.
Nel 1970 disegna le vetrate del coro e del rosone del Fraumenster di Zurigo.
Di poco successivo è il grande mosaico a Chicago.
Muore a Saint-Paul-de-Vence nel 1985. 
 
 
 
 
Il gran sole
 
 

IL SUO MONDO ARTISTICO


L’elemento onirico nelle sue opere non fa più capo ad un inconscio privato, quale poteva essere quello surrealista, ma ad un inconscio culturale e storico, una vera immersione che si materializza in forme fantastiche e colori straordinari.
Senza tarpare le ali dell’immaginazione, Chagall racconta la Storia. 
Con un’intensità unica ed appassionata.

 
 
 
  
Sogno d'amore
 
 

“L’arte mi sembra essere soprattutto uno stato d’animo”
 

Questo era per lui l’arte.


E cosa c’era nel suo animo di pittore?
Tanti mondi diversi: i ricordi d’ infanzia, trascorsa nel villaggio russo di Vitebsk, le tradizioni ebraiche della sua famiglia, e poi tante città.
soprattutto Pietroburgo, dove dipinse i primi quadri;
 
 
 
 

Circo 
 
 
Parigi poi, dove viene investito dalle novità delle avanguardie;
ed infine New York, vissuta da emigrato, con ancora negli occhi le tragedie della guerra.
.


La passeggiata

.

.
.
Tante immagini che però si fondono in uno stile inconfondibile, un armonioso insieme di tradizione e modernità ravvivato da colori fiabeschi, sempre in bilico tra sogno e realtà..

.

Sposi

 
 


Il mondo incantato di un pittore-poeta, che unisce le icone russe e il talmud, le geometrie cubiste e gli ardori futuristi, il teatro e la danza.
Un universo di immagini, simboli e favole firmato Marc Chagall.

 
 
 
 Chagall – Il viaggiatore 1917
 


Un'interessante analisi della sua arte , ed a mio parere condivisibile in toto, è quella che segue:
 
Una fiaba russa fatta di zar e dervisci, zingari suonatori di violino, asini e galli, dove ciò che è proibito nella quotidianità si avvera sulla tela, non per forza in seguito a catastrofi o tragici sconquassi, bensì, più felicemente, sulla scia dell'incanto e del piacere. La visione del pittore non sfida solo la legge di gravità e l'ordine classico dei piani spaziali, ma rovescia radicalmente i valori condivisi con furore rivoluzionario.”
 
 
«La Russia si copriva di ghiaccio.
Lenin l'ha messa sottosopra,
proprio come io ribalto i miei quadri»

 spiegava lo stesso Chagall negli Anni Venti.
 
 
 
Volare
 
 
 
 
A questa carica di morte e violenza fa però da contrappeso un'armonia fatta di musica e poesia
– secondo l'artista gli unici veri motori del cambiamento –,
come avviene in particolare in Resistenza-Resurrezione-Liberazione (il trittico della Rivoluzione).

Alessandro Masi (con qualche piccola modifica)

 
 


 
 
Testi ed immagini da vari siti web
Impaginazione, elaborazione e coordinam. Orso Tony 
 

 
CIAO DA TONY KOSPAN



Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2
PER LE NOVITA' DEL BLOG


.

.

 

.

Stravinskij con la grande musica di Firebird (L’uccello di fuoco) ed i sognanti dipinti di Chagall – Arte e classica   Leave a comment

 
 
 
 
 Chagall
 

Stavolta l’accostamento tra musica classica e arte
è tra un grande pittore ed un grande musicista 
della stessa epoca ed entrambi russi-

 
 
 

Chagall (7.7.1887 – 28.3.1985)
 
 
 
e

 
 
Stravinskij (17.6.1882 – 6.4.1971)

 

 
 

Chagall

 
 

Ma non solo!
 
La musica ed il dipinto
(ma furono diversi gli studi ed i dipinti di Chagall per l’opera musicale)
hanno addirittura lo stesso titolo:
 
 
“Uccello di Fuoco”
 
 
 

 
 
 
 
 
Chagall

 

 
 
 
Sì… 
ascolteremo dunque un bel brano dell’opera di Stravinskij
collegato ad un dipinto di Chagall,
forse il più famoso,
e creato dall’artista 
proprio per illustrare l’opera del musicista…
 
 
 
Clicca sul dipinto qui giù…

 
 
 

Firebird (L’uccello di fuoco) – Chagall

 
 
 
 
Buona visione e buon ascolto… se vi fa piacere.


 
 
Ciao da Tony Kospan









Chagall



E’ dalla poesia di Schiller (Inno alla gioia) e dalla musica di Beethoven (9°sinfonia) che nasce.. l’Inno Europeo!   Leave a comment



Johann Christoph Friedrich von Schiller
è il poeta, filosofo, drammaturgo e storico tedesco
autore della poesia che fu il testo
musicato da Beethoven con la sua 9° sinfonia
e poi divenuto l’inno europeo.


 
 
 
 
 
 
 
 

LA POESIA DI SCHILLER


E LA 9° DI BEETHOVEN

 
 




  
.
 


MA COSA SAPPIAMO DELL’ORIGINE DELL’INNO?

CONOSCIAMONE QUINDI 
LA STORIA…
LA POESIA E LA MUSICA

  


 
 
  
 

L’inno europeo (Inno alla gioia) è l’adattamento dell’ultimo movimento della Nona Sinfonia di Beethoven, è stato adottato dal Consiglio d’Europa nel 1972 e viene utilizzato dall’Unione europea dal 1986.

 

 

 

 

Herbert von Karajan, uno dei più grandi direttori d’orchestra del Novecento, ha realizzato, su richiesta del Consiglio d’Europa, tre versioni strumentali per piano solo, fiati e orchestra sinfonica.

 

Il testo è del poeta Friedrich von Schiller e rappresenta un invito alla fratellanza universale.




Johann von Schiller (Marbach am Neckar 10.11.1759 – Weimar 9.5.1805)



 

L’inno dunque appare una marcia gioiosa, luminosa e festosa nella sincera speranza che possa accompagnare l’Uomo nel corso della vita.



  

 

Inno alla gioia – Marina Novelli 

Leggiamo ora la poesia e poi ascoltiamo la mitica musica…




L’albero delle farfalle – Josephine Wall
 

  



L’INNO ALLA GIOIA
Friedrich von Schiller





Gioia, figlia dell’Eliso,
Fiamma d’oro giù dal ciel,
Noi veniamo, ardenti in viso,
Diva eccelsa, al tuo sacel.
Il tuo fascino affraterna
Ciò che il mondo separò,
Frantellanza impera eterna
Dove l’ala tua posò.
Chi al supremo ben pervenne
D’un amico al fido cuor
Chi soave sposa ottenne
Sia con noi nel gaudio d’or.
Sì, chi anche un cuore solo
Sua nel mondo può chiamar;
Chi nol può trascini in duolo
Via di qui suo triste andar.
Gioia al sen dell’Universo
Posson tutti i vivi aver,
Vanno il buono ed il perverso
Pel fiorito suo sentier.
Ebbe ognun fino alla morte
Vino, amore e un fido cuor;
Voluttà fu al verme in sorte,
L’angel gode in te, Signor.
Van gioiosi nella gloria
Mondi, luce e vita a dar,
Ite, figli ad esultar
Come prodi in gran vittoria!
Siate avvinti, o milioni,
Nella gran fraternità!
Figli ! Sommo un padre sta
Sopra gli astri e sopra i tuoni.
Vi prostrate, milioni?
Senti Iddio, mondo, tu ?
Volgi il guardo sopra gli astri,
Sopra gli astri sue regioni.

  




Ludwig van Beethoven (Bonn 16.12.1770 – Vienna 26.3.1827)



 
Ma è giunto il momento d’ascoltar la bellissima musica.

.
.

Klimt – La musica


 
.
.
F I N E 

.

.

.

  

 CIAO DA ORSO TONY

.

.

.

 

 Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2Flowers_tiny_PH.gif picture by Lilith_RJ2

PER LE NOVITA’ DEL BLOG
frebiapouce.gif
SE TI PIACE… ISCRIVITI

 


 
.
.
.
.

Firebird (L’uccello di fuoco) – La grande musica di Stravinskij ed i sognanti dipinti di Chagall – Arte e classica   Leave a comment

 
 
 
 
 Chagall
 

Stavolta l’accostamento tra musica classica e arte
è tra un grande pittore ed un grande musicista 
della stessa epoca ed entrambi russi-

 
 
 

Chagall (7.7.1887 – 28.3.1985)
 
 
 
e

 
 
Stravinskij (17.6.1882 – 6.4.1971)

 

 
 

Chagall

 
 

Ma non solo!
 
La musica ed il dipinto
(ma furono diversi gli studi ed i dipinti di Chagall per l’opera musicale)
hanno addirittura lo stesso titolo:
 
 
“Uccello di Fuoco”
 
 
 

 
 
 
 
 
Chagall

 

 
 
 
Sì… 
ascolteremo dunque un bel brano dell’opera di Stravinskij
collegato ad un dipinto di Chagall,
forse il più famoso,
e creato dall'artista 
proprio per illustrare l’opera del musicista…
 
 
 
Clicca sul dipinto qui giù…

 
 
 

Firebird (L’uccello di fuoco) – Chagall

 
 
 
 
Buona visione e buon ascolto… se vi fa piacere.


 
 
Ciao da Tony Kospan









Chagall



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: