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Con… Chiedo silenzio… il grande Neruda ci dona una sublime visione della vita   4 comments







Tra le poesie che definisco ”sublimi”,
intendendo con questo termine poesie
che uniscono alla bellezza dei versi
anche profondità di pensiero, riflessioni sulla vita, etc…,
non può mancare questa del mitico Neruda…






In molti pensano che Neruda abbia scritto solo
poesie bellissime d’amore… mentre ha in realtà
scritto anche opere morali e sociali…
di cui tra l’altro andava più fiero che delle prime.

Questa, che è di genere morale ed introspettivo,
ci sorprende molto favorevolmente come sempre.






CHIEDO SILENZIO
– NERUDA –
– SUBLIME POESIA MORALE –


Può sembrare all’inizio una poesia triste
di una persona che dà l’addio al mondo,
ma poi si apre in un affresco in cui è dipinta,
in modo chiaro e lucido,
la sua idea delle stagioni della vita… dell’amore…
ed in definitiva la sua visione del senso del nostro vivere.






Visione che appare quasi filosofica o religiosa…
con la suggestiva affermazione di un eterno ciclo
nel quale la nascita ci porta sempre alla morte
e che la morte che ci porta sempre ad una nuova nascita…

Il Poeta dunque, pur facendo un resoconto della sua vita,
non si lascia trascinare nella malinconia dei ricordi
nè dal pessimismo del pensiero sul destino dell’uomo.





Anzi, grazie anche alla proclamazione
del suo amore per Matilde (Urrutia),
che considera la donna del suo destino,
la poesia raggiunge anche un grande vigore lirico.

In ultima analisi a me sembra
che la poesia contenga, pur nel commiato,
un sereno ed innamorato abbraccio alla vita…
in ogni suo aspetto.






CHIEDO SILENZIO
Pablo Neruda

Ora, lasciatemi tranquillo.
Ora, abituatevi senza di me.
Io chiuderò gli occhi
E voglio solo cinque cose,
cinque radici preferite.
Una è l’amore senza fine.
La seconda è vedere l’autunno.
Non posso vivere senza che le foglie
volino e tornino alla terra.
La terza è il grave inverno,
la pioggia che ho amato, la carezza
del fuoco nel freddo silvestre.
La quarta cosa è l’estate
rotonda come un’anguria.
La quinta cosa sono i tuoi occhi.
Matilde mia, beneamata,
non voglio dormire senza i tuoi occhi,
non voglio esistere senza che tu mi guardi:
io muto la primavera
perché tu continui a guardarmi.
Amici, questo è ciò che voglio.
E’ quasi nulla e quasi tutto.
Ora se volete andatevene.
Ho vissuto tanto che un giorno
dovrete per forza dimenticarmi,
cancellandomi dalla lavagna:
il mio cuore è stato interminabile.
Ma perché chiedo silenzio
non crediate che io muoia:
mi accade tutto il contrario:
accade che sto per vivere.
Accade che sono e che continuo.
Non sarà dunque che dentro
di me cresceran cereali,
prima i grani che rompono
la terra per vedere la luce,
ma la madre terra è oscura:
e dentro di me sono oscuro:
sono come un pozzo nelle cui acque
la notte lascia le sue stelle
e sola prosegue per i campi.
E’ che son vissuto tanto
e che altrettanto voglio vivere.
Mai mi son sentito sé sonoro,
mai ho avuto tanti baci.
Ora, come sempre, è presto.
La luce vola con le sue api.
Lasciatemi solo con il giorno.
Chiedo il permesso di nascere.





Come sempre mi piacerebbe conoscere anche il vostro parere…



CIAO DA TONY KOSPAN





ARTE MUSICA POESIA HUMOUR 

E CULTURA (MA CON LEGGEREZZA)


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Garcia Lorca – Nell’anniversario della sua nascita… breve biografia ed alcune sublimi poesie   2 comments


 

 
 
 
 
 
 
 
Chi ama la grande poesia e la cultura in genere
non può non ammirare il poeta e l'autore teatrale spagnolo
considerato tra i grandissimi del '900
 
 
 
 
 

FEDERICO GARCIA LORCA






Fuentevaqueros 5/6/1898 – Viznar 19/8/1936

 

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BREVE BIOGRAFIA

.

.

.

Lorca giovanissimo e la sua famiglia


Federico Garcia Lorca nasce il 5/6/1898 a Fuentevaqueros, vicino a Granada in una famiglia benestante.

Nonostante qualche lieve difetto fisico che gli procura qualche difficoltà nei rapporti con gli altri ragazzi vive un'infanzia felice.

A 7 anni accadono 2 episodi importanti e che avranno sviluppi futuri. Vide un teatrino di marionette che l'appassionò enormemente ed assistette alla morte di un collaboratore del padre.







A scuola andò maluccio perché non era interessato alle materie d'insegnamento e perché risultava antipatico a qualche professore benché apparisse evidente la sua intelligenza.

Iniziò da adolescente a studiare musica e divenne anche un ottimo pianista.

A 17/18 anni, studente non brillante, di filosofia iniziò a frequentare il circolo culturale d'avanguardia di Granada dove fece grande amicizia con molti giovani intellettuali della città e soprattutto con Melchor Fernández Almagro, futuro critico teatrale e saggista, con cui rimase sempre in contatto.

.

.

.

.

.

.

Inizia anche a far viaggi ed in uno di questi s'innamora di una giovane pianista.

Comincia a scrivere i primi articoli in cui i temi più frequenti sono l'insofferenza verso la Chiesa e problematiche sessuali.

Dopo i 20 anni in concomitanza con gli scarsi risultati scolastici diventa sempre più frequenti le sue pubblicazioni ma nel contempo per la grande sua riservatezza ed il suo comportamento “manieroso”  iniziò a girare la voce che fosse omosessuale… cosa all'epoca gravissima… che lo fece arrabbiare molto.

La vita provinciale di Granada gli va sempre più stretta ma non riesce ad allontanarsi per motivi economici ma a 28 anni invitato all’Ateneo di Valladolid tenne una memorabile lettura di sue poesie che ebbe grande rilevanza per la sua vita futura.

Trasferitosi a Madrid dal a  1919 al 1934  entra a far parte dell'élite culturale spagnola frequentando letterati ed artisti della sua generazione, come Salvador Dalí, Luis Buñuel, Vicente Aleixandre  e Rafael Alberti.


 

 

 

 

 

 

 Dopo diverse alterne vicissitudini in cui si occupa di canzoni teatro poesie conferenze etc. finalmente nel 1928 il primo successo teatrale a Madrid con “La calzolaia prodigiosa”.

Inizia così ad esser sempre più famoso e migliorano anche le condizioni economiche.

Le sue opere teatrali hanno sempre più successo ma sono nel contempo osannate dagli ambienti progressisti e però odiate dai monarchici.

A 35 anni è il primo firmatario di un manifesto contro Hitler ed i fascisti e fa un viaggio in Argentina dove viene accolto entusiasticamente e dove le sue conferenze hanno un successo strepitoso.

Qui conosce Neruda di cui diventa grande amico ma anche Borges.

Dopo 2 mesi di continui successi torna a Madrid e mentre la Spagna è in totale subbuglio le sue opere hanno sempre più successo ma spesso interrotte dall'intervento di manipoli fascisti.

Scoppia la guerra civile e García Lorca viene arrestato a Granada, anche grazie ad un traditore, dai nazionalisti che lo fucilano a Viznar senza processo il 19 agosto 1936 a soli 38 anni.



 

 

 

 

 




POETICA

 

 

E' considerato il più grande poeta spagnolo e uno dei principali autori del teatro moderno.

I temi delle sue poesie sono quelli del destino, dell'amore doloroso e della morte e riflettono lo spirito andaluso
che è in pratica una commistione di aspetti arabi e gitani con l'animo spagnolo.

I suoi versi raccontano in modo semplice le umane passioni in un affresco in cui si mescolano sogno e realtà 
 
I lavori teatrali a ciò aggiungono il tema eterno della lotta tra la libertà dell'individuo e la necessità del rispetto delle
regole, spesso cieche ed assurde, della società.

La sua prosa è insieme spontanea e lirica con pennellate sorprendenti ed originali che creano figure inconsuete e allegorie originali.

Il suo teatro è ancor oggi rappresentato in tutto il mondo. 
 

 
 
 
 3 TRA LE SUE PIU' BELLE POESIE
 
 
 
 
 
 
 
 

POTESSERO LE MIE MANI SFOGLIARE

 

Pronunzio il tuo nome
nelle notti scure,
quando sorgono gli astri
per bere dalla luna
e dormono le frasche
delle macchie occulte.
E mi sento vuoto
di musica e passione.
Orologio pazzo che suona
antiche ore morte.

Pronunzio il tuo nome
in questa notte scura,
e il tuo nome risuona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della dolce pioggia.

Ti'amerò come allora
qualche volta?Che colpa
ha mai questo mio cuore?
Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?
Sarà tranquilla e pura?
Potessero le mie mani
sfogliare la luna!

 

 

 



 

 

LA LUCE

 

La luce, questo fuoco che divora.
Questo paesaggio grigio che m'attornia.
Questa pena per una sola idea.
Quest'angoscia di cielo, terra e d'ora.

Questo pianto di sangue che decora
lira senza timbro, torcia senza presa
Questo peso del mare che mi frusta.
Questo scorpione che attende entro di me.

Ghirlanda d'amore, letto di ferito
sono e di insonne, sogno la presenza
tua nel fondo in rovina del mio petto;

e se ricerco una vetta di prudenza
il tuo cuore mi dà una valle densa
di cicuta e passione d'aspra scienza

 

 

 

 

 

 

SOLO IL TUO CUORE ARDENTE

 

Solo il tuo cuore ardente…
niente più.
Il mio paradiso…
…un campo senza usignolo né lire,
con un fiume discreto e una fontanella.
Senza lo sprone del vento sopra le fronde
né la stella che vuole essere foglia.
Una grandissima luce
che fosse lucciola di un'altra,
in un campo di sguardi viziosi.
Un riposo chiaro e lì i nostri baci,
nèi sonori dell'eco,
si aprirebbero molto lontano.
Il tuo cuore ardente, niente più.

 

 

IL VIDEO

 

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Garcia Lorca – Grandissimo poeta del ‘900 – Biografia… poetica… ed alcune sublimi poesie   3 comments


 

 
 
 
 
 
 
 
Chi ama la grande poesia e la cultura in genere
non può non ammirare il poeta e l'autore teatrale spagnolo
considerato tra i grandissimi del '900
 
 
 
 
 

FEDERICO GARCIA LORCA






Fuentevaqueros 5/6/1898 – Viznar 19/8/1936

 

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BREVE BIOGRAFIA

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Lorca giovanissimo e la sua famiglia


Federico Garcia Lorca nasce il 5/6/1898 a Fuentevaqueros, vicino a Granada in una famiglia benestante.

Nonostante qualche lieve difetto fisico che gli procura qualche difficoltà nei rapporti con gli altri ragazzi vive un'infanzia felice.

A 7 anni accadono 2 episodi importanti e che avranno sviluppi futuri. Vide un teatrino di marionette che l'appassionò enormemente ed assistette alla morte di un collaboratore del padre.







A scuola andò maluccio perché non era interessato alle materie d'insegnamento e perché risultava antipatico a qualche professore benché apparisse evidente la sua intelligenza.

Iniziò da adolescente a studiare musica e divenne anche un ottimo pianista.

A 17/18 anni, studente non brillante, di filosofia iniziò a frequentare il circolo culturale d'avanguardia di Granada dove fece grande amicizia con molti giovani intellettuali della città e soprattutto con Melchor Fernández Almagro, futuro critico teatrale e saggista, con cui rimase sempre in contatto.

.

.

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.

Inizia anche a far viaggi ed in uno di questi s'innamora di una giovane pianista.

Comincia a scrivere i primi articoli in cui i temi più frequenti sono l'insofferenza verso la Chiesa e problematiche sessuali.

Dopo i 20 anni in concomitanza con gli scarsi risultati scolastici diventa sempre più frequenti le sue pubblicazioni ma nel contempo per la grande sua riservatezza ed il suo comportamento “manieroso”  iniziò a girare la voce che fosse omosessuale… cosa all'epoca gravissima… che lo fece arrabbiare molto.

La vita provinciale di Granada gli va sempre più stretta ma non riesce ad allontanarsi per motivi economici ma a 28 anni invitato all’Ateneo di Valladolid tenne una memorabile lettura di sue poesie che ebbe grande rilevanza per la sua vita futura.

Trasferitosi a Madrid dal a  1919 al 1934  entra a far parte dell'élite culturale spagnola frequentando letterati ed artisti della sua generazione, come Salvador Dalí, Luis Buñuel, Vicente Aleixandre  e Rafael Alberti.


 

 

 

 

 

 

 Dopo diverse alterne vicissitudini in cui si occupa di canzoni teatro poesie conferenze etc. finalmente nel 1928 il primo successo teatrale a Madrid con “La calzolaia prodigiosa”.

Inizia così ad esser sempre più famoso e migliorano anche le condizioni economiche.

Le sue opere teatrali hanno sempre più successo ma sono nel contempo osannate dagli ambienti progressisti e però odiate dai monarchici.

A 35 anni è il primo firmatario di un manifesto contro Hitler ed i fascisti e fa un viaggio in Argentina dove viene accolto entusiasticamente e dove le sue conferenze hanno un successo strepitoso.

Qui conosce Neruda di cui diventa grande amico ma anche Borges.

Dopo 2 mesi di continui successi torna a Madrid e mentre la Spagna è in totale subbuglio le sue opere hanno sempre più successo ma spesso interrotte dall'intervento di manipoli fascisti.

Scoppia la guerra civile e García Lorca viene arrestato a Granada, anche grazie ad un traditore, dai nazionalisti che lo fucilano a Viznar senza processo il 19 agosto 1936 a soli 38 anni.



 

 

 

 

 




POETICA

 

 

E' considerato il più grande poeta spagnolo e uno dei principali autori del teatro moderno.

I temi delle sue poesie sono quelli del destino, dell'amore doloroso e della morte e riflettono lo spirito andaluso che è in pratica un mix di aspetti arabi e gitani con l'animo spagnolo.

I suoi versi raccontano in modo semplice le umane passioni in un affresco in cui si mescolano sogno e realtà.
 
I lavori teatrali a ciò aggiungono il tema eterno della lotta tra la libertà dell'individuo e la necessità del rispetto delle regole, spesso cieche ed assurde, della società.

La sua prosa è insieme spontanea e lirica con pennellate sorprendenti ed originali che creano figure inconsuete e allegorie originali.

Il suo teatro è ancor oggi rappresentato in tutto il mondo. 
 

 
 
 
 3 TRA LE SUE PIU' BELLE POESIE
 
 
 
 
 
 
 
 

POTESSERO LE MIE MANI SFOGLIARE

 

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nelle notti scure,
quando sorgono gli astri
per bere dalla luna
e dormono le frasche
delle macchie occulte.
E mi sento vuoto
di musica e passione.
Orologio pazzo che suona
antiche ore morte.

Pronunzio il tuo nome
in questa notte scura,
e il tuo nome risuona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della dolce pioggia.

Ti'amerò come allora
qualche volta?Che colpa
ha mai questo mio cuore?
Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?
Sarà tranquilla e pura?
Potessero le mie mani
sfogliare la luna!

 

 

 



 

 

LA LUCE

 

La luce, questo fuoco che divora.
Questo paesaggio grigio che m'attornia.
Questa pena per una sola idea.
Quest'angoscia di cielo, terra e d'ora.

Questo pianto di sangue che decora
lira senza timbro, torcia senza presa
Questo peso del mare che mi frusta.
Questo scorpione che attende entro di me.

Ghirlanda d'amore, letto di ferito
sono e di insonne, sogno la presenza
tua nel fondo in rovina del mio petto;

e se ricerco una vetta di prudenza
il tuo cuore mi dà una valle densa
di cicuta e passione d'aspra scienza

 

 

 

 

 

 

SOLO IL TUO CUORE ARDENTE

 

Solo il tuo cuore ardente…
niente più.
Il mio paradiso…
…un campo senza usignolo né lire,
con un fiume discreto e una fontanella.
Senza lo sprone del vento sopra le fronde
né la stella che vuole essere foglia.
Una grandissima luce
che fosse lucciola di un'altra,
in un campo di sguardi viziosi.
Un riposo chiaro e lì i nostri baci,
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si aprirebbero molto lontano.
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Garcia Lorca – Vita… poetica ed alcune sublimi poesie di un grandissimo del 900   1 comment


 

 
 
 
 
 
 
 
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non può non ammirare il poeta e l'autore teatrale spagnolo
considerato tra i grandissimi del '900
 
 
 
 
 

FEDERICO GARCIA LORCA






Fuentevaqueros 5/6/1898 – Viznar 19/8/1936

 

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BREVE BIOGRAFIA

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Federico Garcia Lorca nasce il 5/6/1898 a Fuentevaqueros, vicino a Granada in una famiglia benestante.

Nonostante qualche lieve difetto fisico che gli procura qualche difficoltà nei rapporti con gli altri ragazzi vive un'infanzia felice.

A 7 anni accadono 2 episodi importanti e che avranno sviluppi futuri. Vide un teatrino di marionette che l'appassionò enormemente ed assistette alla morte di un collaboratore del padre.







A scuola andò maluccio perché non era interessato alle materie d'insegnamento e perché risultava antipatico a qualche professore benché apparisse evidente la sua intelligenza.

Iniziò da adolescente a studiare musica e divenne anche un ottimo pianista.

A 17/18 anni, studente non brillante, di filosofia iniziò a frequentare il circolo culturale d'avanguardia di Granada dove fece grande amicizia con molti giovani intellettuali della città e soprattutto con Melchor Fernández Almagro, futuro critico teatrale e saggista, con cui rimase sempre in contatto.

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Inizia anche a far viaggi ed in uno di questi s'innamora di una giovane pianista.

Comincia a scrivere i primi articoli in cui i temi più frequenti sono l'insofferenza verso la Chiesa e problematiche sessuali.

Dopo i 20 anni in concomitanza con gli scarsi risultati scolastici diventa sempre più frequenti le sue pubblicazioni ma nel contempo per la grande sua riservatezza ed il suo comportamento “manieroso”  iniziò a girare la voce che fosse omosessuale… cosa all'epoca gravissima… che lo fece arrabbiare molto.

La vita provinciale di Granada gli va sempre più stretta ma non riesce ad allontanarsi per motivi economici ma a 28 anni invitato all’Ateneo di Valladolid tenne una memorabile lettura di sue poesie che ebbe grande rilevanza per la sua vita futura.

Trasferitosi a Madrid dal a  1919 al 1934  entra a far parte dell'élite culturale spagnola frequentando letterati ed artisti della sua generazione, come Salvador Dalí, Luis Buñuel, Vicente Aleixandre  e Rafael Alberti.


 

 

 

 

 

 

 Dopo diverse alterne vicissitudini in cui si occupa di canzoni teatro poesie conferenze etc. finalmente nel 1928 il primo successo teatrale a Madrid con “La calzolaia prodigiosa”.

Inizia così ad esser sempre più famoso e migliorano anche le condizioni economiche.

Le sue opere teatrali hanno sempre più successo ma sono nel contempo osannate dagli ambienti progressisti e però odiate dai monarchici.

A 35 anni è il primo firmatario di un manifesto contro Hitler ed i fascisti e fa un viaggio in Argentina dove viene accolto entusiasticamente e dove le sue conferenze hanno un successo strepitoso.

Qui conosce Neruda di cui diventa grande amico ma anche Borges.

Dopo 2 mesi di continui successi torna a Madrid e mentre la Spagna è in totale subbuglio le sue opere hanno sempre più successo ma spesso interrotte dall'intervento di manipoli fascisti.

Scoppia la guerra civile e García Lorca viene arrestato a Granada, anche grazie ad un traditore, dai nazionalisti che lo fucilano a Viznar senza processo il 19 agosto 1936 a soli 38 anni.



 

 

 

 

 




POETICA

 

 

E' considerato il più grande poeta spagnolo e uno dei principali autori del teatro moderno.

I temi delle sue poesie sono quelli del destino, dell'amore doloroso e della morte e riflettono lo spirito andaluso
che è in pratica una commistione di aspetti arabi e gitani con l'animo spagnolo.

I suoi versi raccontano in modo semplice le umane passioni in un affresco in cui si mescolano sogno e realtà 
 
I lavori teatrali a ciò aggiungono il tema eterno della lotta tra la libertà dell'individuo e la necessità del rispetto delle
regole, spesso cieche ed assurde, della società.

La sua prosa è insieme spontanea e lirica con pennellate sorprendenti ed originali che creano figure inconsuete e allegorie originali.

Il suo teatro è ancor oggi rappresentato in tutto il mondo. 
 

 
 
 
 3 TRA LE SUE PIU' BELLE POESIE
 
 
 
 
 
 
 
 

POTESSERO LE MIE MANI SFOGLIARE

 

Pronunzio il tuo nome
nelle notti scure,
quando sorgono gli astri
per bere dalla luna
e dormono le frasche
delle macchie occulte.
E mi sento vuoto
di musica e passione.
Orologio pazzo che suona
antiche ore morte.

Pronunzio il tuo nome
in questa notte scura,
e il tuo nome risuona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della dolce pioggia.

Ti'amerò come allora
qualche volta?Che colpa
ha mai questo mio cuore?
Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?
Sarà tranquilla e pura?
Potessero le mie mani
sfogliare la luna!

 

 

 


Luce del mattino – William McGregor Paxton


 

 

LA LUCE

 

La luce, questo fuoco che divora.
Questo paesaggio grigio che m'attornia.
Questa pena per una sola idea.
Quest'angoscia di cielo, terra e d'ora.

Questo pianto di sangue che decora
lira senza timbro, torcia senza presa
Questo peso del mare che mi frusta.
Questo scorpione che attende entro di me.

Ghirlanda d'amore, letto di ferito
sono e di insonne, sogno la presenza
tua nel fondo in rovina del mio petto;

e se ricerco una vetta di prudenza
il tuo cuore mi dà una valle densa
di cicuta e passione d'aspra scienza

 

 

 

 

 

 

SOLO IL TUO CUORE ARDENTE

 

Solo il tuo cuore ardente…
niente più.
Il mio paradiso…
…un campo senza usignolo né lire,
con un fiume discreto e una fontanella.
Senza lo sprone del vento sopra le fronde
né la stella che vuole essere foglia.
Una grandissima luce
che fosse lucciola di un'altra,
in un campo di sguardi viziosi.
Un riposo chiaro e lì i nostri baci,
nèi sonori dell'eco,
si aprirebbero molto lontano.
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considerato tra i grandissimi del '900
 
 
 
 
 

FEDERICO GARCIA LORCA






Fuentevaqueros 5/6/1898 – Viznar 19/8/1936

 

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BREVE BIOGRAFIA

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Federico Garcia Lorca nasce il 5/6/1898 a Fuentevaqueros, vicino a Granada in una famiglia benestante.

Nonostante qualche lieve difetto fisico che gli procura qualche difficoltà nei rapporti con gli altri ragazzi vive un'infanzia felice.

A 7 anni accadono 2 episodi importanti e che avranno sviluppi futuri. Vide un teatrino di marionette che l'appassionò enormemente ed assistette alla morte di un collaboratore del padre.







A scuola andò maluccio perché non era interessato alle materie d'insegnamento e perché risultava antipatico a qualche professore benché apparisse evidente la sua intelligenza.

Iniziò da adolescente a studiare musica e divenne anche un ottimo pianista.

A 17/18 anni, studente non brillante, di filosofia iniziò a frequentare il circolo culturale d'avanguardia di Granada dove fece grande amicizia con molti giovani intellettuali della città e soprattutto con Melchor Fernández Almagro, futuro critico teatrale e saggista, con cui rimase sempre in contatto.

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Inizia anche a far viaggi ed in uno di questi s'innamora di una giovane pianista.

Comincia a scrivere i primi articoli in cui i temi più frequenti sono l'insofferenza verso la Chiesa e problematiche sessuali.

Dopo i 20 anni in concomitanza con gli scarsi risultati scolastici diventa sempre più frequenti le sue pubblicazioni ma nel contempo per la grande sua riservatezza ed il suo comportamento “manieroso”  iniziò a girare la voce che fosse omosessuale… cosa all'epoca gravissima… che lo fece arrabbiare molto.

La vita provinciale di Granada gli va sempre più stretta ma non riesce ad allontanarsi per motivi economici ma a 28 anni invitato all’Ateneo di Valladolid tenne una memorabile lettura di sue poesie che ebbe grande rilevanza per la sua vita futura.

Trasferitosi a Madrid dal a  1919 al 1934  entra a far parte dell'élite culturale spagnola frequentando letterati ed artisti della sua generazione, come Salvador Dalí, Luis Buñuel, Vicente Aleixandre  e Rafael Alberti.


 

 

 

 

 

 

 Dopo diverse alterne vicissitudini in cui si occupa di canzoni teatro poesie conferenze etc. finalmente nel 1928 il primo successo teatrale a Madrid con “La calzolaia prodigiosa”.

Inizia così ad esser sempre più famoso e migliorano anche le condizioni economiche.

Le sue opere teatrali hanno sempre più successo ma sono nel contempo osannate dagli ambienti progressisti e però odiate dai monarchici.

A 35 anni è il primo firmatario di un manifesto contro Hitler ed i fascisti e fa un viaggio in Argentina dove viene accolto entusiasticamente e dove le sue conferenze hanno un successo strepitoso.

Qui conosce Neruda di cui diventa grande amico ma anche Borges.

Dopo 2 mesi di continui successi torna a Madrid e mentre la Spagna è in totale subbuglio le sue opere hanno sempre più successo ma spesso interrotte dall'intervento di manipoli fascisti.

Scoppia la guerra civile e García Lorca viene arrestato a Granada, anche grazie ad un traditore, dai nazionalisti che lo fucilano a Viznar senza processo il 19 agosto 1936 a soli 38 anni.



 

 

 

 

 




POETICA

 

 

E' considerato il più grande poeta spagnolo e uno dei principali autori del teatro moderno.

I temi delle sue poesie sono quelli del destino, dell'amore doloroso e della morte e riflettono lo spirito andaluso
che è in pratica una commistione di aspetti arabi e gitani con l'animo spagnolo.

I suoi versi raccontano in modo semplice le umane passioni in un affresco in cui si mescolano sogno e realtà 
 
I lavori teatrali a ciò aggiungono il tema eterno della lotta tra la libertà dell'individuo e la necessità del rispetto delle
regole, spesso cieche ed assurde, della società.

La sua prosa è insieme spontanea e lirica con pennellate sorprendenti ed originali che creano figure inconsuete e allegorie originali.

Il suo teatro è ancor oggi rappresentato in tutto il mondo. 
 

 
 
 
 3 TRA LE SUE PIU' BELLE POESIE
 
 
 
 
 
 
 
 

POTESSERO LE MIE MANI SFOGLIARE

 

Pronunzio il tuo nome
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quando sorgono gli astri
per bere dalla luna
e dormono le frasche
delle macchie occulte.
E mi sento vuoto
di musica e passione.
Orologio pazzo che suona
antiche ore morte.

Pronunzio il tuo nome
in questa notte scura,
e il tuo nome risuona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della dolce pioggia.

Ti'amerò come allora
qualche volta?Che colpa
ha mai questo mio cuore?
Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?
Sarà tranquilla e pura?
Potessero le mie mani
sfogliare la luna!

 

 

 


Luce del mattino – William McGregor Paxton


 

 

LA LUCE

 

La luce, questo fuoco che divora.
Questo paesaggio grigio che m'attornia.
Questa pena per una sola idea.
Quest'angoscia di cielo, terra e d'ora.

Questo pianto di sangue che decora
lira senza timbro, torcia senza presa
Questo peso del mare che mi frusta.
Questo scorpione che attende entro di me.

Ghirlanda d'amore, letto di ferito
sono e di insonne, sogno la presenza
tua nel fondo in rovina del mio petto;

e se ricerco una vetta di prudenza
il tuo cuore mi dà una valle densa
di cicuta e passione d'aspra scienza

 

 

 

 

 

 

SOLO IL TUO CUORE ARDENTE

 

Solo il tuo cuore ardente…
niente più.
Il mio paradiso…
…un campo senza usignolo né lire,
con un fiume discreto e una fontanella.
Senza lo sprone del vento sopra le fronde
né la stella che vuole essere foglia.
Una grandissima luce
che fosse lucciola di un'altra,
in un campo di sguardi viziosi.
Un riposo chiaro e lì i nostri baci,
nèi sonori dell'eco,
si aprirebbero molto lontano.
Il tuo cuore ardente, niente più.

 

 

IL VIDEO

 

(Gazzella del ricordo d'amore)

 
 
 
 
 
 
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Un ricordo di F. G. Lorca con breve biografia ed alcune poesie…   8 comments

 

 

Oggi è l'anniversario della nascita…
di Federico Garcia Lorca
forse, o senza forse, il più grande poeta spagnolo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Dunque questo blog che si ispira
ai temi della cultura e della poesia
non può esimersi
di rivolgere un omaggio al grandissimo poeta spagnolo
da me amatissimo insieme a pochi altri grandi –
in attesa di riuscir a dedicargli una ampio post…
 
 
 
 
 

BREVE RICORDO DI

FEDERICO GARCIA LORCA

 

 

Fuentevaqueros 5/6/1898 – Viznar 19/8/1936

 

 

Come ricordarlo e rendergli omaggio dunque?
 
 
 
Lo farò con una breve biografia,
 
ed alcune sue poesie.
 
 
 
 

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BREVE BIOGRAFIA

ED ANALISI DELLA SUA POETICA

 

 

Federico Garcia Lorca nasce il 5/6/1898 a Fuentevaqueros, vicino a Granada.

E' considerato il più popolare poeta di lingua spagnola e uno dei principali rappresentanti del teatro moderno.

La sua poesia, centrata principalmente sui temi del destino e della morte, affonda le radici nella cultura andalusa, caratterizzata da una fusione di elementi arabi e gitani.

I suoi versi cantano passioni umane elementari in una forte compenetrazione di sogno e realtà. I lavori teatrali, oltre a far propria l'eredità dei canti gitani, mutuano elementi dei canti tradizionali spagnoli e della poesia surrealista.

La lingua fonde spontaneità e raffinato lirismo, creando immagini sorprendenti e originali metafore.

 

 

 

 

 

 

 

Dal 1919 al 1934 vive principalmente a Madrid, dove frequenta la cerchia di letterati e artisti della sua generazione, come Salvador Dalí, Luis Buñuel e Rafael Alberti.

Si dedica anche alla musica e nel 1922 crea insieme col compositore Manuel de Falla il progetto del primo festival del cante jondo, il canto zingaresco tipico della Spagna meridionale.

La raccolta di liriche di tema andaluso, “Romancero gitano” (1928), incontra i favori della critica e lo rende figura preminente fra il gruppo di poeti noto come Generazione del '27.

Nel 1931 riceve dal nuovo governo repubblicano l'incarico di organizzare un gruppo teatrale itinerante, “La Barraca”.

 

 

 

 

 

Nel 1936, allo scoppio della guerra civile spagnola García Lorca è arrestato a Granada dai nazionalisti, che lo fucilano a Viznar senza processo il 19 agosto 1936 a soli 38 anni.

 

 

 

 

 
 
 
(DAL WEB)
 
 
 
 3 TRA LE SUE PIU' BELLE POESIE
 
 
 
 
 
 
 
 

POTESSERO LE MIE MANI SFOGLIARE

 

Pronunzio il tuo nome
nelle notti scure,
quando sorgono gli astri
per bere dalla luna
e dormono le frasche
delle macchie occulte.
E mi sento vuoto
di musica e passione.
Orologio pazzo che suona
antiche ore morte.

Pronunzio il tuo nome
in questa notte scura,
e il tuo nome risuona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della dolce pioggia.

Ti'amerò come allora
qualche volta?Che colpa
ha mai questo mio cuore?
Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?
Sarà tranquilla e pura?
Potessero le mie mani
sfogliare la luna!

 

 

 

Luce del mattino – William McGregor Paxton

 

 

LA LUCE

 

La luce, questo fuoco che divora.
Questo paesaggio grigio che m'attornia.
Questa pena per una sola idea.
Quest'angoscia di cielo, terra e d'ora.

Questo pianto di sangue che decora
lira senza timbro, torcia senza presa
Questo peso del mare che mi frusta.
Questo scorpione che attende entro di me.

Ghirlanda d'amore, letto di ferito
sono e di insonne, sogno la presenza
tua nel fondo in rovina del mio petto;

e se ricerco una vetta di prudenza
il tuo cuore mi dà una valle densa
di cicuta e passione d'aspra scienza

 

 

 

 

 

 

SOLO IL TUO CUORE ARDENTE

 

Solo il tuo cuore ardente…
niente più.
Il mio paradiso…
…un campo senza usignolo né lire,
con un fiume discreto e una fontanella.
Senza lo sprone del vento sopra le fronde
né la stella che vuole essere foglia.
Una grandissima luce
che fosse lucciola di un'altra,
in un campo di sguardi viziosi.
Un riposo chiaro e lì i nostri baci,
nèi sonori dell'eco,
si aprirebbero molto lontano.
Il tuo cuore ardente, niente più.

 

 

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