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“La bella principessa” attribuita a Leonardo – Le prove.. Bianca Sforza ed il “frenello”   Leave a comment








LA BELLA PRINCIPESSA (BIANCA SFORZA) DI LEONARDO ED IL… FRENELLO



Mentre gli enigmi e le sorprese relative alla Gioconda sembrano non finire mai, ora parleremo di un altro dipinto  “La bella principessa“, recentemente attribuito al multiforme genio di Leonardo.

La giovanetta del dipinto affascina per la dolcezza ed il colore dell’incarnato oltre che per l’eleganza dell’acconciatura e dei nastri.

L’opera appare un capolavoro luminoso… delicato ed intimo.  

Analizzeremo prima le motivazioni dell’attribuzione, poi parleremo della donna raffigurata, Bianca Sforza, ed infine del “frenello” che cinge la sua fronte.






LA BELLA PRINCIPESSA – LE PROVE

 
La prima prova è la mano mancina dell’autore;
la seconda è l’impronta palmare identica a quella della “Dama dell’Ermellino” (Leonardo usava passare il palmo della mano sui suoi dipinti per sfumare e fissare i colori) ed inoltre anche il frenello* è simile nei 2 dipinti;
la terza è la notoria e attivissima presenza di Leonardo alla corte milanese del Moro;
la prova definitiva è stata però la presenza di tre fori presenti sul margine sinistro del disegno (era la pagina, poi staccata, di un incunabolo) identici a quelli presenti nell’incunabolo “La Sforziade” stampato a Milano presso Antonio Zarotto nel 1490 “Commentarii rerum gestarum Francisci Sfortiae” e conservato a Varsavia presso la Biblioteca Nazionale.





Si hanno anche prove documentali (nel Ligny Memorandum” di Jean Perréal) del fatto che Leonardo chiese a Jean, artista di corte che visitò Milano nel 1494, ragguagli sull’uso della pergamena.
Dunque il dipinto, pensato inizialmente come illustrazione di un codice miniato (forse con poesie) in onore della famiglia Sforza, come si usava all’epoca, venne poi asportato dal volume ed utilizzato come opera a sé stante dopo averlo applicato su una base lignea.






BIANCA SFORZA 

Ma chi era la donna dipinta?
La bella giovanetta dipinta di profilo è stata quasi unanimemente riconosciuta come Bianca Sforza, figlia inizialmente illegittima ma poi legittimata del Duca di Milano e di Bernadina de Corradis, donna di umili origini.






Bianca andò in sposa giovanissima (cosa normale all’epoca) a Galeazzo di Sanseverino, amico del Moro, e dopo poco, nel 1496, morì per cause ignote. 
Aveva appena 14 anni essendo nata nel 1482.
La sua morte, insieme a quella di Beatrice d’Este, moglie di Ludovico il Moro avvenuta poco dopo, ebbe un ruolo non secondario nel declino della dinastia degli Sforza.






IL FRENELLO*… COSA ERA?


A stento lo troverete in qualche vocabolario e se lo trovate leggerete di un termine marinaro ma in realtà è oggi un termine scomparso in quanto relativo alle acconciature femminili del Rinascimento.
Era infatti un ornamento caratteristico delle capigliature femminili ed era nato, come dice il nome, per frenare o tenere fermi i capelli ma poi col tempo il significato si ampliò.






Era costituito da una fascetta, cordicella o collana che cingeva la fronte o si intrecciava con i capelli delle donne di un certo rango.
A sua volta poteva essere arricchito da gioielli come possiamo vedere anche nella “Dama con l’ermellino“.
Ne parla anche il Boccacciochiedi pur tu: o vuogli un paio di scarpette o vuogli un frenello“.



F I N E 


Tony Kospan per il Mondo di Orsosognante.
Fonti: numerosi siti web
Copyright Tony Kospan (vietata la copia integrale senza indicare autore e blog)




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IL TUO GRUPPO D’ARTE







Buon onomastico a tutte le ANNA con un breve ricordo della Santa.. dei capolavori ed un bel video   Leave a comment

.
.
.





a tutte le Anna

Il loro nome è diffusissimo in tutto il mondo
in onore di S. Anna… madre della Vergine.



Filippo Lippi – Madonna col bambino e scene della vita di Sant’Anna




Di lei parla anche Dante
nel XXXII canto del Paradiso:

Di contr’a Pietro vedi seder Anna
tanto contenta di mirar sua figlia
che non move occhio per cantare osanna

E proprio a questa scena si ispira Leonardo
nel dipinto che possiamo vedere qui giù.
.


.


.
Leonardo – Sant’Anna, la Vergine, il Bambino e l’agnellino (part.)

.


.
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Sant’Anna e Gioacchino sono i genitori
di Maria Vergine (la Madonna).

Di loro però non parlano i Vangeli Ufficiali
ma quelli apocrifi.




Masolino da Panicale – Madonna col Bambino, sant’Anna e angeli




Sia la storia antica di Sant’Anna
che quella, per lo più agiografica, delle sue reliquie
hanno consentito al suo nome d’aver enorme diffusione.



Carlo Saraceni- La Vergine e Sant’Anna



E’ considerata la protettrice delle donne incinte,
che a lei si rivolgono per ottenere da Dio tre grandi favori:
un parto felice, un figlio sano
 e latte sufficiente per poterlo allevare.



Caravaggio – Madonna con Bambino e S. Anna



A tutte le Anna del mondo auguro quindi
un giorno di grande festa e felicità
anche con questo simpatico video…
Frecce (51)

 





Tony Kospan






“La bella principessa” di Leonardo – Le prove dell’attribuzione.. Bianca Sforza ed il “frenello”   1 comment








LA BELLA PRINCIPESSA (BIANCA SFORZA) DI LEONARDO ED IL… FRENELLO



Mentre gli enigmi e le sorprese relative alla Gioconda sembrano non finire mai, ora parleremo di un altro dipinto  “La bella principessa“, recentemente attribuito al multiforme genio di Leonardo.

La giovanetta del dipinto affascina per la dolcezza ed il colore dell’incarnato oltre che per l’eleganza dell’acconciatura e dei nastri.

L’opera appare un capolavoro luminoso… delicato ed intimo.  

Analizzeremo prima le motivazioni dell’attribuzione, poi parleremo della donna raffigurata, Bianca Sforza, ed infine del “frenello” che cinge la sua fronte.






LA BELLA PRINCIPESSA – LE PROVE

 
La prima prova è la mano mancina dell’autore;
la seconda è l’impronta palmare identica a quella della “Dama dell’Ermellino” (Leonardo usava passare il palmo della mano sui suoi dipinti per sfumare e fissare i colori) ed inoltre anche il frenello* è simile nei 2 dipinti;
la terza è la notoria e attivissima presenza di Leonardo alla corte milanese del Moro;
la prova definitiva è stata però la presenza di tre fori presenti sul margine sinistro del disegno (era la pagina, poi staccata, di un incunabolo) identici a quelli presenti nell’incunabolo “La Sforziade” stampato a Milano presso Antonio Zarotto nel 1490 “Commentarii rerum gestarum Francisci Sfortiae” e conservato a Varsavia presso la Biblioteca Nazionale.





Si hanno anche prove documentali (nel Ligny Memorandum” di Jean Perréal) del fatto che Leonardo chiese a Jean, artista di corte che visitò Milano nel 1494, ragguagli sull’uso della pergamena.
Dunque il dipinto, pensato inizialmente come illustrazione di un codice miniato (forse con poesie) in onore della famiglia Sforza, come si usava all’epoca, venne poi asportato dal volume ed utilizzato come opera a sé stante dopo averlo applicato su una base lignea.






BIANCA SFORZA 

Ma chi era la donna dipinta?
La bella giovanetta dipinta di profilo è stata quasi unanimemente riconosciuta come Bianca Sforza, figlia inizialmente illegittima ma poi legittimata del Duca di Milano e di Bernadina de Corradis, donna di umili origini.






Bianca andò in sposa giovanissima (cosa normale all’epoca) a Galeazzo di Sanseverino, amico del Moro, e dopo poco, nel 1496, morì per cause ignote. 
Aveva appena 14 anni essendo nata nel 1482.
La sua morte, insieme a quella di Beatrice d’Este, moglie di Ludovico il Moro avvenuta poco dopo, ebbe un ruolo non secondario nel declino della dinastia degli Sforza.






IL FRENELLO*… COSA ERA?


A stento lo troverete in qualche vocabolario e se lo trovate leggerete di un termine marinaro ma in realtà è oggi un termine scomparso in quanto relativo alle acconciature femminili del Rinascimento.
Era infatti un ornamento caratteristico delle capigliature femminili ed era nato, come dice il nome, per frenare o tenere fermi i capelli ma poi col tempo il significato si ampliò.






Era costituito da una fascetta, cordicella o collana che cingeva la fronte o si intrecciava con i capelli delle donne di un certo rango.
A sua volta poteva essere arricchito da gioielli come possiamo vedere anche nella “Dama con l’ermellino“.
Ne parla anche il Boccacciochiedi pur tu: o vuogli un paio di scarpette o vuogli un frenello“.



F I N E 


Tony Kospan per il Mondo di Orsosognante.
Fonti: numerosi siti web
Copyright Tony Kospan (vietata la copia integrale senza indicare autore e blog)




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IL TUO GRUPPO D’ARTE







Buon onomastico a tutte le ANNA con breve ricordo della Santa.. alcuni capolavori ed un bel video   Leave a comment

.
.
.





a tutte le Anna

Il loro nome è diffusissimo in tutto il mondo
in onore di S. Anna… madre della Vergine.



Filippo Lippi – Madonna col bambino e scene della vita di Sant'Anna




Di lei parla anche Dante
nel XXXII canto del Paradiso:

Di contr’a Pietro vedi seder Anna
tanto contenta di mirar sua figlia
che non move occhio per cantare osanna

E proprio a questa scena si ispira Leonardo
nel dipinto che possiamo vedere qui giù.
.


.


.
Leonardo – Sant'Anna, la Vergine, il Bambino e l'agnellino (part.)

.


.
 


Sant'Anna e Gioacchino sono i genitori
di Maria Vergine (la Madonna).

Di loro però non parlano i Vangeli Ufficiali
ma quelli apocrifi.




Masolino da Panicale – Madonna col Bambino, sant’Anna e angeli




Sia la storia antica di Sant'Anna
che quella, per lo più agiografica, delle sue reliquie
hanno consentito al suo nome d'aver enorme diffusione.



Carlo Saraceni- La Vergine e Sant'Anna



E' considerata la protettrice delle donne incinte,
che a lei si rivolgono per ottenere da Dio tre grandi favori:
un parto felice, un figlio sano
 e latte sufficiente per poterlo allevare.



Caravaggio – Madonna con Bambino e S.Anna



A tutte le Anna del mondo auguro quindi
un giorno di grande festa e felicità
anche con questo simpatico video…





Tony Kospan





Buon onomastico a tutte le ANNA.. con ricordo della Santa.. alcune opere d’arte ed un video   3 comments

.
.
.





a tutte le Anna

Il loro nome è diffusissimo in tutto il mondo
in onore di S. Anna… madre della Vergine.



Filippo Lippi – Madonna col bambino e scene della vita di Sant'Anna




Di lei parla anche Dante
nel XXXII canto del Paradiso:

Di contr’a Pietro vedi seder Anna
tanto contenta di mirar sua figlia
che non move occhio per cantare osanna

E proprio a questa scena si ispira Leonardo
nel dipinto che possiamo vedere qui giù.
.


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Leonardo – Sant'Anna, la Vergine, il Bambino e l'agnellino (part.)

.


.
 


Sant'Anna e Gioacchino sono i genitori
di Maria Vergine (la Madonna).

Di loro però non parlano i Vangeli Ufficiali
ma quelli apocrifi.




Masolino da Panicale – Madonna col Bambino, sant’Anna e angeli




Sia la storia antica di Sant'Anna
che quella, per lo più agiografica, delle sue reliquie
hanno consentito al suo nome d'aver enorme diffusione.



Carlo Saraceni- La Vergine e Sant'Anna



E' considerata la protettrice delle donne incinte,
che a lei si rivolgono per ottenere da Dio tre grandi favori:
un parto felice, un figlio sano
 e latte sufficiente per poterlo allevare.



Caravaggio – Madonna con Bambino e S.Anna



A tutte le Anna del mondo auguro quindi
un giorno di grande festa e felicità
anche con questo simpatico video…





Tony Kospan





Auguri a tutte le ANNA.. con ricordo di Sant’Anna.. opere d’arte ed un video   Leave a comment







di





a tutte le Anna

nome diffusissimo in tutto il mondo
in onore di S. Anna… madre della Vergine.







Filippo Lippi – Madonna col bambino e scene della vita di Sant'Anna




Di lei parla anche Dante
nel XXXII canto del Paradiso:

Di contr’a Pietro vedi seder Anna
tanto contenta di mirar sua figlia
che non move occhio per cantare osanna

E proprio a questa scena si ispira Leonardo
nel dipinto che possiamo vedere qui giù.
.


.


.
Leonardo – Sant'Anna, la Vergine, il Bambino e l'agnellino (part.)

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Sant'Anna e Gioacchino sono i genitori
di Maria Vergine.

Di loro però non parlano i Vangeli Ufficiali
ma quelli apocrifi.



Masolino da Panicale – Madonna col Bambino, sant’Anna e angeli




Sia la storia antica di Sant'Anna
che quella, per lo più agiografica, delle sue reliquie
hanno consentito al suo nome d'aver enorme diffusione.



Carlo Saraceni- La Vergine e Sant'Anna



E' considerata la protettrice delle donne incinte,
che a lei si rivolgono per ottenere da Dio tre grandi favori:
un parto felice, un figlio sano
 e latte sufficiente per poterlo allevare.






A tutte le Anna del mondo auguro quindi
un giorno di grande festa e felicità
anche con questo simpatico video…





Tony Kospan





Breve ricordo di Leonardo e… “Isabella d’Este”… l’ultimo dipinto attribuitogli   6 comments



Leonardo è stato un uomo di grandissimo ed universale ingegno
in diversi ambiti del sapere, dalla pittura alla scultura,
dall’architettura alle invenzioni, dalla scenografia all’anatomia,
dalla musica alla scrittura… etc.

.

.

.

La sua opera più nota – Monna Lisa (Partic.)

.

E’ unanimemente ritenuto uno dei più grandi geni di sempre.


Volendo quindi ricordarlo in modo completo
non basterebbe certo un solo post, anzi,
per cui mi limito a riproporre questo post
dedicato ad un dipinto da poco attribuitogli anche se tra molte polemiche.

.

Vinci 15.4.1452 – Amboise 2.5.1519



Spesso le opere di Leonardo presentano grandi misteri

(a partire dalla Gioconda)

ed anche questa, recentemente attribuitagli, non è da meno.

.


Ma stavolta i dubbi sono proprio sull’attribuzione

(alla fine dirò il mio pensiero)

anche se resta in ogni caso un’opera affascinante.

 



IL DIPINTO DI ISABELLA D’ESTE

ECCEZIONALE RITROVAMENTO O FALSA ATTRIBUZIONE?

a cura di Tony Kospan

 

Il dipinto ritrovato in caveau di una banca Svizzera quasi casualmente, tra le opere della collezione privata di una famiglia italiana che vive tra il Centro Italia e la Svizzera tedesca era tra i dipinti più ricercati ed un vero e proprio giallo della Storia dell’Arte.


C’era sì la prova della sua esistenza… ma erano 500 anni che gli storici dell’arte cercavano il ritratto leonardesco di Isabella d’Este per quasi 50 anni (dal 1490 al 1539) Marchesa di Mantova nonché tra le donne più famose ed interessanti del Rinascimento e dipinta anche da Tiziano.


 

 Isabella d’Este – Leonardo – Partic.

 .

.

.

.

LE PROVE DELL’ESISTENZA DI QUESTO DIPINTO 

.

.

1 – disegno preparatorio su cartone conservato al Museo del Louvre

2 – le lettere della Marchesa che chiedevano modifiche del colore

3 – notizie del 1517 di un quadro di Isabella nel castello di Blois.



 

Il bozzetto del Louvre

 


Ma il quadro trovato in un caveau svizzero è davvero quello che si cercava?

Beh per molti esperti non ci sono dubbi…

Lo confermerebbero queste prove scientifiche ed… artistiche.

.

.


LE “PROVE”  DELL’ATTRIBUZIONE A LEONARDO

.

.

.

1 – La prova del carbonio

2 – I pigmenti sono uguali a quelli utilizzati da Leonardo in altri dipinti

3 – Lo stile del Maestro

4 – La certificazione del prof. C. Pedretti massimo esperto di Leonardo

5 – La fedele riproposizione dell’immagine del bozzetto del Louvre con la sola aggiunta di corona e scettro.

6 – La visione con la fluorescenza mostra il libro.





Autoritratto

.

.

In verità il dipinto era stato ritrovato alcuni anni fa… ma solo dopo una serie di approfonditi esami diversi esperti ne hanno confermato l’autenticità.



Isabella d’Este – Tiziano

.


.

Ma come si diceva diversi altri esperti contestano questa attribuzione ritenendo l’opera di allievi di Leonardo.



LE CONTESTAZIONI ALL’ATTRIBUZIONE

.

.

La foggia del vestito sarebbe stata non di moda nel 1514 ma lo era nel 1500;

Mancanza dei tipici chiaroscuri di Leonardo;

Dito indice eccessivamente lungo e quindi cosa assurda per un artista come Leonardo amante delle proporzioni e conoscitore del corpo umano;

Sia i drappeggi che i capelli appaiono duri e privi dei consueti volumi realizzati da genio fiorentino in altri dipinti… come questo che vediamo qui sotto.





Leonardo – La Vergine delle rocce (partic.)




UN MIO PERSONALE PENSIERO

.

.

Appaiono verosimili entrambe le tesi.. e quindi il dilemma sarebbe irrisolvibile.

Esaminiamo però alcuni punti incontrovertibili.

La rassomiglianza dell’opera con il dipinto preparatorio (conservato al Louvre) del 1499 creato da Leonardo durante un soggiorno a Mantova, ospite dei Gonzaga, dimostra la conoscenza del primo da parte degli autori del successivo dipinto.

Orbene le 2 tesi hanno un punto in comune evidenziato anche nell’analisi tecnica del dipinto.

Parlo della presenza accertata di più mani nella sua realizzazione.

Questo fa supporre che l’opera iniziata da Leonardo sia stata completata da allievi del Maestro i suoi “preferiti” Salai e Melzi e questo spiegherebbe le segnalate incongruenze.

Per questo la massima parte degli esperti (ed io con loro) quindi, pur con questi limiti, attribuiscono l’opera a Leonardo.

 

  

 

 

 

 

Fonti: Settimanale Sette, del Corriere della sera, ed altri siti.

 

 

 

 

IL GRUPPO DEGLI ARTISTI
E DI CHI AMA L’ARTE (IN SENSO LATO)
Ripped Note
 
 
 

Buonanotte con la bella minipoesia “Lo sguardo” di Sara Teasdale   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
LO SGUARDO
Sara Teasdale
 
 
Strephon mi ha baciata a primavera,
Robin in autunno,
Ma Colin mi ha guardata soltanto
E non mi ha baciata affatto.
Il bacio di Strephon fu perso per scherzo,
Quello di Robin si perse nel gioco,
Ma il bacio negli occhi di Colin
Mi perseguita notte e giorno.
 
 
 
Leonardo (attr.) – La bella principessa (partic.)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Arthur Braginsky
 
 
 

AUGURI A TUTTE LE ANNA.. con breve ricordo di Sant’Anna ed.. opere d’arte   Leave a comment







di





a tutte le Anna

nome diffusissimo in tutto il mondo
in onore di S. Anna madre della Vergine.






Filippo Lippi – Madonna col bambino e scene della vita di Sant'Anna




Di lei parla anche Dante
nel XXXII canto del Paradiso:

Di contr’a Pietro vedi seder Anna
tanto contenta di mirar sua figlia
che non move occhio per cantare osanna

E proprio a questa scena si ispira Leonardo
nel dipinto che possiamo vedere qui giù.
.


.


.
Leonardo – Sant'Anna, la Vergine, il Bambino e l'agnellino (part.)

.


.



Sant'Anna e Gioacchino sono i genitori
di Maria Vergine.

Di loro però non parlano i Vangeli Ufficiali
ma quelli apocrifi.



Masolino da Panicale – Madonna col Bambino, sant’Anna e angeli




Sia la storia antica di Sant'Anna
che quella, per lo più agiografica, delle sue reliquie
hanno consentito al suo nome d'aver enorme diffusione.



Carlo Saraceni- La Vergine e Sant'Anna



E' considerata la protettrice delle donne incinte,
che a lei si rivolgono per ottenere da Dio tre grandi favori:
un parto felice, un figlio sano
 e latte sufficiente per poterlo allevare.






A tutte le Anna del mondo auguro quindi
un giorno di grande festa e felicità…






Tony Kospan





Il dipinto di Isabella d’Este attribuito a Leonardo – I pareri contrari ed un mio pensiero   Leave a comment

 

 

Spesso le opere di Leonardo presentano grandi misteri

(a partire dalla Gioconda)

ed anche questa, recentemente attribuitagli,

non è da meno. 



Ma stavolta i dubbi sono proprio sull'attribuzione

(alla fine dirò il mio pensiero)

anche se resta in ogni caso un'opera affascinante.

 


IL DIPINTO DI ISABELLA D'ESTE

ECCEZIONALE RITROVAMENTO O FALSA ATTRIBUZIONE?

a cura di Tony Kospan

 

 

Il dipinto ritrovato in caveau di una banca Svizzera quasi casualmente, tra le opere della collezione privata di una famiglia italiana che vive tra il Centro Italia e la Svizzera tedesca era tra i dipinti più ricercati ed un vero e proprio giallo della Storia dell'Arte.

C'era sì la prova della sua esistenza… ma erano 500 anni che gli storici dell'arte cercavano il ritratto leonardesco di Isabella d’Este per quasi 50 anni (dal 1490 al 1539) Marchesa di Mantova nonché tra le donne più famose ed interessanti del Rinascimento e dipinta anche da Tiziano.


 

 Isabella d’Este – Leonardo – Partic.

 

 

LE PROVE DELL'ESISTENZA DI QUESTO DIPINTO 

.

.

 1 – disegno preparatorio su cartone conservato al Museo del Louvre

2 – le lettere della Marchesa che chiedevano modifiche del colore

3 – notizie del 1517 di un quadro di Isabella nel castello di Blois.

 

 

 

Il bozzetto del Louvre

 

Ma il quadro trovato in un caveau svizzero è davvero quello che si cercava?

Bè per molti esperti non ci sono dubbi…

Lo confermerebbero queste prove scientifiche ed… artistiche.



LE “PROVE”  DELL'ATTRIBUZIONE A LEONARDO

 

 

1 – La prova del carbonio

2 – I pigmenti sono uguali a quelli utilizzati da Leonardo in altri dipinti

3 – Lo stile del Maestro

4 – La certificazione del prof. C. Pedretti massimo esperto di Leonardo

5 – La fedele riproposizione dell'immagine del bozzetto del Louvre con la sola aggiunta di corona e scettro.

6 – La visione con la fluorescenza mostra il libro. 

 


In verità il dipinto era stato ritrovato alcuni anni fa… ma solo dopo una serie di approfonditi esami diversi esperti ne hanno confermato l'autenticità.




Isabella d'Este – Tiziano

.


.

Ma come si diceva diversi altri esperti contestano questa attribuzione ritenendo l'opera di allievi di Leonardo.



LE CONTESTAZIONI ALL'ATTRIBUZIONE

.

.

La foggia del vestito sarebbe stata non di moda nel 1514 ma lo era nel 1500;

Mancanza dei tipici chiaroscuri di Leonardo;

Dito indice eccessivamente lungo;

Cosa assurda per un artista come Leonardo amante delle proporzioni e conoscitore del corpo umano;

Sia i drappeggi che i capelli appaiono duri e privi dei consueti volumi realizzati da genio fiorentino in altri dipinti… come questo che vediamo qui sotto.




Leonardo – La Vergine delle rocce (partic.)




UN MIO PERSONALE PENSIERO

.

.

Appaiono verosimili entrambe le tesi.. e quindi il dilemma sarebbe irrisolvibile.

Esaminiamo però alcuni punti incontrovertibili.

La rassomiglianza dell'opera con il dipinto preparatorio (conservato al Louvre) del 1499 creato da Leonardo durante un soggiorno a Mantova, ospite dei Gonzaga, dimostra la conoscenza del primo da parte degli autori del successivo dipinto.

Orbene le 2 tesi hanno un punto in comune evidenziato anche nell'analisi tecnica del dipinto.


Parlo della presenza accertata di più mani nella sua realizzazione.

Questo fa supporre che l'opera iniziata da Leonardo sia stata completata da allievi del Maestro i suoi “preferiti” Salai e Melzi e questo spiegherebbe le segnalate incongruenze.


Per questo la massima parte degli esperti (ed io con loro) quindi, pur con questi limiti, attribuiscono l'opera a Leonardo.

 

  

 

 

 

 

Fonte: Settimanale Sette del Corriere della sera ed altri siti.

 

 

 

 

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