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LE DONNE NELLA STORIA DELL’ARTE – NON MODELLE.. NE’ MUSE.. MA PITTRICI – I PARTE   3 comments

 
 
 
 
 
 
 
 


LE SIGNORE DEL PENNELLO
– NON SOGGETTI.. NE’ MUSE.. NE’ MODELLE MA PITTRICI –



Vincenzo Marinelli – Donna che dipinge




MINI STORIA DELL'ARTE AL FEMMINILE
DAL '500 AL '900
a cura di Tony Kospan

 
 

Questo post vuole, in uno ad una breve presentazione delle pittrici che ritroviamo significativamente nella storia dell’arte…, mostrarle così come esse stesse si vedevano… grazie a loro autoritratti… insieme a qualche loro opera… cercando in tal modo di coniugare la brevità, che il moderno lettore richiede*…, con un minimo di completezza… (*a mio parere).
 
E' anche da sottolineare che, ovviamente, è assolutamente impossibile presentarle tutte per cui mi sono limitato a ricordare quelle che appaiono aver lasciato un segno significativo nella storia dell'arte ma sarei lieto di aggiungere quelle che voi lettori ritenete meritevoli d'esser presenti in questa piccola Antologia…

Prima di iniziare mi appare doveroso riconoscere come altamente encomiabile soprattutto l’opera di quelle artiste vissute in secoli in cui il destino delle donne sembrava rinchiuso nei soli spazi del matrimonio o del convento.
 
 
 
 
 
I PARTE
 
 
 
 
Sofonisba Anguissola (1535 – 1565)
 
Deve la sua fama soprattutto al fatto che fu la prima esponente della pittura italiana rinascimentale al femminile.
Di famiglia benestante mostrò fin da piccola passione per il disegno ed il padre l'aiutò nel fargliela vivere appieno.
E' da notare che è stata l'unica pittrice su cui il Vasari si soffermò a descriverne stile e capacità su consiglio di Michelangelo che era un suo estimatore.
Tuttavia la sua arte non ebbe i notevoli riconoscimenti delle pittrici che vennero dopo.





Sofonisba Anguissola – Autoritratto, 1556
 
 
 
 
Sofonisba Anguissola – Partita a scacchi – Poznan, 1555





Sofonisba Anguissola – Due sorelle ed un fratello
 
 
 
 
 

Lavinia Fontana (1552 -1614)
 
Figlia del pittore manierista Prospero Fontana fu, ed è, molto apprezzata per l’accuratezza dei particolari e per la molteplicità dei temi della sua pittura.
Da giovanetta imparò l'arte del dipingere grazie agli insegnamenti del padre e studiò lo stile pittorico “emiliano” dell'epoca.
I suoi maggiori successi li ebbe però a Roma, dove si trasferì nel 1603, ottenendo perfino il titolo di “Pontificia Pittrice”.
Ebbe 11 figli e tuttavia non smise mai di dipingere e davvero notevole fu la sua produzione di dipinti.



Lavinia Fontana – Autoritratto
.
.
.
.

Lavinia Fontana – La visita della Regina di Saba a Salomone

.
.


 Lavinia Fontana – Bianca Degli Utili Maselli
 
 
 
 
 
Artemisia Gentileschi (1593 – 1652)
 
E’ però la romana Artemisia Gentileschi la prima a ricoprire un ruolo fondamentale nell’affermazione della donna artista.
E’ noto il drammatico episodio dello stupro, di cui fu vittima a diciott’anni (autore della violenza, il maestro di pittura Agostino Tassi a cui era stata affidata dal padre perché migliorasse la tecnica della prospettiva); e poi il matrimonio riparatore, e la scelta di libertà e di emancipazione che fanno di lei una sorta di femminista ante litteram.
Si può affermare, e tutti i critici sono d’accordo, che i tratti duri delle donne e la violenza di certe scene… presenti nei suoi dipinti… siano conseguenza del tremendo stupro.
Pensiamo ad esempio alla violenza evidente e spaventosa di un’opera come la “Giuditta che decapita Oloferne” del Museo di Capodimonte a Napoli.
Ciononostante la sua è una vita piena di successi e di storie d'arte e… d'amore con sorprendenti libertà.
Vive ed opera anche a Firenze ed a Napoli dove alla fine si stabilisce.
La sua è comunque considerata una pittura di notevole livello, forte, passionale e creativa.

.
.
.
.

Artemisia Gentileschi – Autoritr. come suonatrice di liuto

 
 
 
 
 
Artemisia Gentileschi – Autoritratto come Allegoria della Pittura
 
 
 
 
 

Artemisia Gentileschi – Giaele e Sisera




Artemisia Gentileschi – Giuditta che decapita Oloferne



Il sonno di Venere




Elisabetta Sirani (1638 – 1665)

Elisabetta, prima figlia di Giovanni Andrea Sirani pittore bolognese, fin da giovanissima dimostrò notevole talento.
Fu davvero un'artista laboriosissima se si pensa che nei soli 10 anni di attività ha lasciato oltre 200 opere.
E' considerata una delle principali artiste del '600 e tra le più note esponenti del barocco bolognese 
(Bologna aveva in quel periodo un eccezionale numero di pittrici).
Morì giovanissima, a soli 27 anni, rimpianta da tantissimi artisti, poeti e letterati dell'epoca.




Elisabetta Sirani – Autoritratto

.
.

 
Elisabetta Sirani – Porzia che si ferisce alla coscia – 1664




Elisabetta Sirani – La Giustizia, la Carità e la Prudenza – 1664




Elisabetta Sirani – Cupido


 
 
 
 
 

Rosalba Carriera: (1675-1757)

Pittrice veneziana.

Ebbe nel 1720 ben due grandi riconoscimenti: entrare come prima donna nell'Accademia di Bologna, in quella di Roma e nell'Académie Royale de Peinture et Sculture di Parigi.

Il suo stile, molto differente dall'accademismo della sua epoca, influenzerà in modo evidente ed incisivo l'arte del ritratto soprattutto in Francia.

Una delle più importanti peculiarità dei suoi ritratti (e dei suoi tanti autoritratti) è l’indagine psicologica del soggetto.

 

 

Rosalba Carriera – autoritratto

 
 
 
 
Rosalba Carriera – Apollo


 
 
 
 
 Rosalba Carriera – Ritratto di Gustavus Hamilton – 1730





 
Rosalba Carriera – Allegoria dell'aria




 
 
 
Elizabeth Vigée Le Brun (1755 – 1842)
 
Veniamo ora ad una delle più grandi e prolifiche ritrattiste del 1700…
I suoi dipinti riccamente colorati, con una incredibile precisione della resa tecnica, mostrano toni morbidi e soavi nel dipingere gli innumerevoli volti che immortalò sulle tele.
La sua opera è anche un documento visivo del suo tempo e della storia rivoluzionaria di quegli anni unita alla indubbia bellezza artistica.
Questo rende ancor più interessante oggi la sua opera.
I suoi dipinti erano finiti nell'oblio e solo da qualche decennio il suo amore per la bellezza che traspare nelle sue opere, nonostante i sommovimenti politici di cui fu involontaria protagonista dalla Rivoluzione Francese in poi, sono stati ampiamente rivalutati.
(Le ho dedicato un post tutto su di lei – clicca qui giù per vederlo)



frebiapouce.gif

Elizabeth Vigée Le Brun – Autoritratto (1790)
 
 
 



Elizabeth Vigée Le Brun – Autoritratto con la figlia
 
 
 
 
Le Brun – Autoritratto
 
 
 
 
 
Le Brun – Julie Le brun

 
 
 
 
 
 
Mary Cassatt (1844 – 1926)
 
Ecco ora l’americana Mary Cassat (1844 – 1926).
Fu introdotta nell’ambiente degli impressionisti dal grande Edgar Degas.
E' tra le mie pittrici preferite per la dolcezza dei suoi dipinti.
Non fu mai mamma.. ma forse nessuna più di lei ha “cantato” col pennello la maternità per quantità e qualità dei dipinti.

 
 
 

Mary Cassatt – Autoritratto




Mary Cassatt – In barca





Mary Cassatt – Mamma con la sua bambina





Mary Cassatt – Mamma con la sua bambina
 
 
 
 
 
 
Eva Gonzales – (1869 – 1870)
 
Figlia di Emmanuel celebre romanziere è nota per la dolcezza e la morbidezza della sua pittura.
 
Fu allieva e modella di Manet.
 
Dopo un iniziale approccio alla pittura in ambito accademico si inserì nel mondo degli Impressionisti.

Ebbe estimatori del calibro di Zola e Castagnary e la sua carriera sembrava destinata a grandi successi per i consensi che le sue opere ricevevano nelle esposizioni.

Ma nel 1883, a pochi giorni dalla morte di Manet (a cui era molto affezionata) a soli 34 anni morì durante il parto anche lei.


 





Eva Gonzales – ritratta da Manet 
 




Eva Gonzales – Risveglio




Eva Gonzales – Nanny e la bimba




Eva Gonzales – Segretamente
 
 
 
 
 
FINE I PARTE…

CONTINUA…

CIAO DA TONY KOSPAN


 
 
 
 
 
IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L'ARTE
I N S I E M E
Gif Animate Frecce (117)
Ripped Note



 
 

Lavinia Fontana.. una pittrice rinascimentale di successo – Biografia ed opere   Leave a comment




Sono state davvero poche, nel ‘500, le pittrici capaci, come lei,

d’aver successo in un mondo prettamente maschile

e questo va a suo grande merito.

.

.


 

Autoritratto – (Bologna 24.8.1552 – Roma 11.8.1614)



.
Lavinia, grande pittrice del tardo rinascimento,
è soprattutto nota per i suoi ritratti ed autoritratti
nei quali mostra la sua capacità di introspezione psicologica.



Ritratto del Senatore Orsini



Una delle sue opere che maggiormente
stupisce è questa qui giù.

La ragazza dipinta è la figlia di Pedro Gonzales
che aveva ereditato dal padre una rara malattia
che faceva ricoprire tutto il corpo da peli lunghissimi.

.
.


 
 
Ritratto di Antonietta Gonzales (partic.)
 
 

.
.

Lavinia, pittrice bolognese ma anche figlia di pittore 
mostra già nei suoi dipinti giovanili
un forte influsso del Correggio e del Parmigianino.

 

 
 
 
 
 
 

Il suo stile manierista è di tipo emiliano,
 
e si differenzia da quello degli artisti contemporanei  
per la estrema precisione dei particolari 
soprattutto negli abbigliamenti e acconciature femminili.

 
 
 
5 donne con cane

 
 
 
Nel 1603 si recò a Roma invitata da Clemente VIII 
e qui collezionò i suoi maggiori successi…
anche grazie alla conoscenza ed allo studio delle famose opere
  dei grandi artisti che l’avevano preceduta alla Corte dei Papi.


.



Ritratto di Papa Gregorio XIII
.
.



In particolare furono molto apprezzate
 le opere commissionatele da Papa Paolo V.

 
 

.
.
 
 La visita della Regina di Saba a Salomone

 



Nonostante i suoi tanti e grandi impegni come pittrice
trovò il modo di avere ed allevare ben 11 figli.




Ritratto di nobildonna





Nel 1613 si ritirò in convento col marito
a seguito di una crisi religiosa e l’anno dopo morì.



Lavinia Fontana – Bianca Degli Utili Maselli



Ritengo che sia giusto omaggiare questa grande pittrice, 
che in un’epoca in cui non erano molti gli spazi riservati alle donne 
si fece valere così bene, anche con questo video.

 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN





 



Lavinia Fontana – Breve ricordo ed alcuni dipinti della grande pittrice rinascimentale anche in video   1 comment




Sono state davvero poche, nel ‘500, le pittrici capaci, come lei,

d’aver successo in un mondo prettamente maschile

ed in un’epoca in cui le donne non erano molto considerate

e questo va a suo grande merito.

.

.



Autoritratto



.
Lavinia, grande pittrice del tardo manierismo,
è soprattutto nota per i suoi ritratti ed autoritratti
nei quali mostra anche la sua capacità di introspezione psicologica.



Ritratto del Senatore Orsini



Una delle sue opere che maggiormente
stupisce è questa qui giù.

La ragazza dipinta è la figlia di Pedro Gonzales
che aveva ereditato dal padre una rara malattia
che faceva ricoprire tutto il corpo da peli lunghissimi.

.
.


 
 
Ritratto di Antonietta Gonzales (partic.)
 
 

.
.

Lavinia, pittrice bolognese ma anche figlia di pittore 
mostra già nei suoi dipinti giovanili
un forte influsso del Correggio e del Parmigianino.

 

 
 
 
 
 
 

Il suo stile manierista è di tipo emiliano,
 
e si differenzia da quello degli artisti contemporanei  
per la estrema precisione dei particolari 
soprattutto negli abbigliamenti e acconciature femminili.

 
 
 
5 donne con cane

 
 
 
Nel 1603 si recò a Roma invitata da Clemente VIII 
e qui collezionò i suoi maggiori successi
anche grazie alla conoscenza ed allo studio delle famose opere
  dei grandi artisti che l’avevano preceduta alla Corte dei Papi.

.



Ritratto di Papa Gregorio XIII
.
.



In particolare furono molto apprezzate
 le opere commissionatele da Papa Paolo V.

 
 

.
.
 
 La visita della Regina di Saba a Salomone

 



Nonostante i suoi tanti e notevoli impegni come pittrice
trovò il modo di avere ed allevare ben 11 figli.




Ritratto di nobildonna




Nel 1613 si ritirò in convento col marito,
a seguito di una crisi religiosa, e l’anno dopo morì.



Lavinia Fontana – Bianca Degli Utili Maselli



Ritengo che sia giusto omaggiare questa grande pittrice che,
 in un’epoca in cui non erano molti gli spazi riservati alle donne
 si fece valere così bene, anche con questo video.

 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN





Lavinia Fontana – (Bologna 24.8.1552 – Roma 11.8.1614) – Autoritratto





Le donne della Storia dell’Arte – Non muse.. né modelle ma.. grandi artiste – I PARTE   2 comments

 
 
 
 
 
 
 
 


LE SIGNORE DEL PENNELLO
– NON SOGGETTI.. NE’ MUSE.. NE’ MODELLE MA PITTRICI –



Vincenzo Marinelli – Donna che dipinge




MINI STORIA DELL'ARTE AL FEMMINILE
DAL '500 AL '900
a cura di Tony Kospan

 
 

Questo post vuole, in uno ad una breve presentazione delle pittrici che ritroviamo significativamente nella storia dell’arte…, mostrarle così come esse stesse si vedevano… grazie a loro autoritratti… insieme a qualche loro opera… cercando in tal modo di coniugare la brevità, che il moderno lettore richiede*…, con un minimo di completezza… (*a mio parere).
 
E' anche da sottolineare che, ovviamente, è assolutamente impossibile presentarle tutte per cui mi sono limitato a ricordare quelle che appaiono aver lasciato un segno significativo nella storia dell'arte ma sarei lieto di aggiungere quelle che voi lettori ritenete meritevoli d'esser presenti in questa piccola Antologia…

Prima di iniziare mi appare doveroso riconoscere come altamente encomiabile soprattutto l’opera di quelle artiste vissute in secoli in cui il destino delle donne sembrava rinchiuso nei soli spazi del matrimonio o del convento.
 
 
 
 
 
I PARTE
 
 
 
 
Sofonisba Anguissola (1535 – 1565)
 
Deve la sua fama soprattutto al fatto che fu la prima esponente della pittura italiana rinascimentale al femminile.
Di famiglia benestante mostrò fin da piccola passione per il disegno ed il padre l'aiutò nel fargliela vivere appieno.
E' da notare che è stata l'unica pittrice su cui il Vasari si soffermò a descriverne stile e capacità su consiglio di Michelangelo che era un suo estimatore.
Tuttavia la sua arte non ebbe i notevoli riconoscimenti delle pittrici che vennero dopo.





Sofonisba Anguissola – Autoritratto, 1556
 
 
 
 
Sofonisba Anguissola – Partita a scacchi – Poznan, 1555





Sofonisba Anguissola – Due sorelle ed un fratello
 
 
 
 
 

Lavinia Fontana (1552 -1614)
 
Figlia del pittore manierista Prospero Fontana fu, ed è, molto apprezzata per l’accuratezza dei particolari e per la molteplicità dei temi della sua pittura.
Da giovanetta imparò l'arte del dipingere grazie agli insegnamenti del padre e studiò lo stile pittorico “emiliano” dell'epoca.
I suoi maggiori successi li ebbe però a Roma, dove si trasferì nel 1603, ottenendo perfino il titolo di “Pontificia Pittrice”.
Ebbe 11 figli e tuttavia non smise mai di dipingere e davvero notevole fu la sua produzione di dipinti.



Lavinia Fontana – Autoritratto
.
.
.
.

Lavinia Fontana – La visita della Regina di Saba a Salomone

.
.


 Lavinia Fontana – Bianca Degli Utili Maselli
 
 
 
 
 
Artemisia Gentileschi (1593 – 1652)
 
E’ però la romana Artemisia Gentileschi la prima a ricoprire un ruolo fondamentale nell’affermazione della donna artista.
E’ noto il drammatico episodio dello stupro, di cui fu vittima a diciott’anni (autore della violenza, il maestro di pittura Agostino Tassi a cui era stata affidata dal padre perché migliorasse la tecnica della prospettiva); e poi il matrimonio riparatore, e la scelta di libertà e di emancipazione che fanno di lei una sorta di femminista ante litteram.
Si può affermare, e tutti i critici sono d’accordo, che i tratti duri delle donne e la violenza di certe scene… presenti nei suoi dipinti… siano conseguenza del tremendo stupro.
Pensiamo ad esempio alla violenza evidente e spaventosa di un’opera come la “Giuditta che decapita Oloferne” del Museo di Capodimonte a Napoli.
Ciononostante la sua è una vita piena di successi e di storie d'arte e… d'amore con sorprendenti libertà.
Vive ed opera anche a Firenze ed a Napoli dove alla fine si stabilisce.
La sua è comunque considerata una pittura di notevole livello, forte, passionale e creativa.

.
.
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.

Artemisia Gentileschi – Autoritr. come suonatrice di liuto

 
 
 
 
 
Artemisia Gentileschi – Autoritratto come Allegoria della Pittura
 
 
 
 
 

Artemisia Gentileschi – Giaele e Sisera




Artemisia Gentileschi – Giuditta che decapita Oloferne



Il sonno di Venere




Elisabetta Sirani (1638 – 1665)

Elisabetta, prima figlia di Giovanni Andrea Sirani pittore bolognese, fin da giovanissima dimostrò notevole talento.
Fu davvero un'artista laboriosissima se si pensa che nei soli 10 anni di attività ha lasciato oltre 200 opere.
E' considerata una delle principali artiste del '600 e tra le più note esponenti del barocco bolognese 
(Bologna aveva in quel periodo un eccezionale numero di pittrici).
Morì giovanissima, a soli 27 anni, rimpianta da tantissimi artisti, poeti e letterati dell'epoca.




Elisabetta Sirani – Autoritratto

.
.

 
Elisabetta Sirani – Porzia che si ferisce alla coscia – 1664




Elisabetta Sirani – La Giustizia, la Carità e la Prudenza – 1664




Elisabetta Sirani – Cupido


 
 
 
 
 

Rosalba Carriera: (1675-1757)

Pittrice veneziana.

Ebbe nel 1720 ben due grandi riconoscimenti: entrare come prima donna nell'Accademia di Bologna, in quella di Roma e nell'Académie Royale de Peinture et Sculture di Parigi.

Il suo stile, molto differente dall'accademismo della sua epoca, influenzerà in modo evidente ed incisivo l'arte del ritratto soprattutto in Francia.

Una delle più importanti peculiarità dei suoi ritratti (e dei suoi tanti autoritratti) è l’indagine psicologica del soggetto.

 

 

Rosalba Carriera – autoritratto

 
 
 
 
Rosalba Carriera – Apollo


 
 
 
 
 Rosalba Carriera – Ritratto di Gustavus Hamilton – 1730





 
Rosalba Carriera – Allegoria dell'aria




 
 
 
Elizabeth Vigée Le Brun (1755 – 1842)
 
Veniamo ora ad una delle più grandi e prolifiche ritrattiste del 1700…
I suoi dipinti riccamente colorati, con una incredibile precisione della resa tecnica, mostrano toni morbidi e soavi nel dipingere gli innumerevoli volti che immortalò sulle tele.
La sua opera è anche un documento visivo del suo tempo e della storia rivoluzionaria di quegli anni unita alla indubbia bellezza artistica.
Questo rende ancor più interessante oggi la sua opera.
I suoi dipinti erano finiti nell'oblio e solo da qualche decennio il suo amore per la bellezza che traspare nelle sue opere, nonostante i sommovimenti politici di cui fu involontaria protagonista dalla Rivoluzione Francese in poi, sono stati ampiamente rivalutati.
(Le ho dedicato un post tutto su di lei – clicca qui giù per vederlo)



frebiapouce.gif

Elizabeth Vigée Le Brun – Autoritratto (1790)
 
 
 



Elizabeth Vigée Le Brun – Autoritratto con la figlia
 
 
 
 
Le Brun – Autoritratto
 
 
 
 
 
Le Brun – Julie Le brun

 
 
 
 
 
 
Mary Cassatt (1844 – 1926)
 
Ecco ora l’americana Mary Cassat (1844 – 1926).
Fu introdotta nell’ambiente degli impressionisti dal grande Edgar Degas.
E' tra le mie pittrici preferite per la dolcezza dei suoi dipinti.
Non fu mai mamma.. ma forse nessuna più di lei ha “cantato” col pennello la maternità per quantità e qualità dei dipinti.

 
 
 

Mary Cassatt – Autoritratto




Mary Cassatt – In barca





Mary Cassatt – Mamma con la sua bambina





Mary Cassatt – Mamma con la sua bambina
 
 
 
 
 
 
Eva Gonzales – (1869 – 1870)
 
Figlia di Emmanuel celebre romanziere è nota per la dolcezza e la morbidezza della sua pittura.
 
Fu allieva e modella di Manet.
 
Dopo un iniziale approccio alla pittura in ambito accademico si inserì nel mondo degli Impressionisti.

Ebbe estimatori del calibro di Zola e Castagnary e la sua carriera sembrava destinata a grandi successi per i consensi che le sue opere ricevevano nelle esposizioni.

Ma nel 1883, a pochi giorni dalla morte di Manet (a cui era molto affezionata) a soli 34 anni morì durante il parto anche lei.


 





Eva Gonzales – ritratta da Manet 
 




Eva Gonzales – Risveglio




Eva Gonzales – Nanny e la bimba




Eva Gonzales – Segretamente
 
 
 
 
 
FINE I PARTE…

CONTINUA…

CIAO DA TONY KOSPAN


 
 
 
 
 
IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L'ARTE
I N S I E M E
Gif Animate Frecce (117)
Ripped Note



 
 

Lavinia Fontana – Biografia ed opere di una pittrice rinascimentale di successo   2 comments




Sono state davvero poche, nel ‘500, le pittrici capaci, come lei,

d’aver successo in un mondo prettamente maschile

e questo va a suo grande merito.

.

.


 

Autoritratto – (Bologna 24.8.1552 – Roma 11.8.1614)



.
Lavinia, grande pittrice del tardo rinascimento,
è soprattutto nota per i suoi ritratti ed autoritratti
nei quali mostra la sua capacità di introspezione psicologica.



Ritratto del Senatore Orsini



Una delle sue opere che maggiormente
stupisce è questa qui giù.

La ragazza dipinta è la figlia di Pedro Gonzales
che aveva ereditato dal padre una rara malattia
che faceva ricoprire tutto il corpo da peli lunghissimi.

.
.


 
 
Ritratto di Antonietta Gonzales (partic.)
 
 

.
.

Lavinia, pittrice bolognese ma anche figlia di pittore 
mostra già nei suoi dipinti giovanili
un forte influsso del Correggio e del Parmigianino.

 

 
 
 
 
 
 

Il suo stile manierista è di tipo emiliano,
 
e si differenzia da quello degli artisti contemporanei  
per la estrema precisione dei particolari 
soprattutto negli abbigliamenti e acconciature femminili.

 
 
 
5 donne con cane

 
 
 
Nel 1603 si recò a Roma invitata da Clemente VIII 
e qui collezionò i suoi maggiori successi…
anche grazie alla conoscenza ed allo studio delle famose opere
  dei grandi artisti che l’avevano preceduta alla Corte dei Papi.


.



Ritratto di Papa Gregorio XIII
.
.



In particolare furono molto apprezzate
 le opere commissionatele da Papa Paolo V.

 
 

.
.
 
 La visita della Regina di Saba a Salomone

 



Nonostante i suoi tanti e grandi impegni come pittrice
trovò il modo di avere ed allevare ben 11 figli.




Ritratto di nobildonna





Nel 1613 si ritirò in convento col marito
a seguito di una crisi religiosa e l’anno dopo morì.



Lavinia Fontana – Bianca Degli Utili Maselli



Ritengo che sia giusto omaggiare questa grande pittrice, 
che in un’epoca in cui non erano molti gli spazi riservati alle donne 
si fece valere così bene, anche con questo video.

 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN





 



Lavinia Fontana – Breve ricordo ed alcune opere di una grande pittrice rinascimentale anche con video   Leave a comment




Sono state davvero poche, nel ‘500, le pittrici capaci, come lei,

d’aver successo in un mondo prettamente maschile

ed in un’epoca in cui le donne non erano molto considerate

e questo va a suo grande merito.

.

.



Autoritratto



.
Lavinia, grande pittrice del tardo manierismo,
è soprattutto nota per i suoi ritratti ed autoritratti
nei quali mostra anche la sua capacità di introspezione psicologica.



Ritratto del Senatore Orsini



Una delle sue opere che maggiormente
stupisce è questa qui giù.

La ragazza dipinta è la figlia di Pedro Gonzales
che aveva ereditato dal padre una rara malattia
che faceva ricoprire tutto il corpo da peli lunghissimi.

.
.


 
 
Ritratto di Antonietta Gonzales (partic.)
 
 

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.

Lavinia, pittrice bolognese ma anche figlia di pittore 
mostra già nei suoi dipinti giovanili
un forte influsso del Correggio e del Parmigianino.

 

 
 
 
 
 
 

Il suo stile manierista è di tipo emiliano,
 
e si differenzia da quello degli artisti contemporanei  
per la estrema precisione dei particolari 
soprattutto negli abbigliamenti e acconciature femminili.

 
 
 
5 donne con cane

 
 
 
Nel 1603 si recò a Roma invitata da Clemente VIII 
e qui collezionò i suoi maggiori successi
anche grazie alla conoscenza ed allo studio delle famose opere
  dei grandi artisti che l’avevano preceduta alla Corte dei Papi.

.



Ritratto di Papa Gregorio XIII
.
.



In particolare furono molto apprezzate
 le opere commissionatele da Papa Paolo V.

 
 

.
.
 
 La visita della Regina di Saba a Salomone

 



Nonostante i suoi tanti e notevoli impegni come pittrice
trovò il modo di avere ed allevare ben 11 figli.




Ritratto di nobildonna




Nel 1613 si ritirò in convento col marito,
a seguito di una crisi religiosa, e l’anno dopo morì.



Lavinia Fontana – Bianca Degli Utili Maselli



Ritengo che sia giusto omaggiare questa grande pittrice che,
 in un’epoca in cui non erano molti gli spazi riservati alle donne
 si fece valere così bene, anche con questo video.

 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN





Lavinia Fontana – (Bologna 24.8.1552 – Roma 11.8.1614) – Autoritratto





Lavinia Fontana – Biografia ed opere di una grande pittrice rinascimentale   Leave a comment



Sono state davvero poche, nel '500, le pittrici capaci, come lei,

d'aver successo in un mondo prettamente maschile

e questo va a suo grande merito.

.

.


 

Lavinia Fontana – (Bologna 24.8.1552 – Roma 11.8.1614) – Autoritratto



.
Lavinia, grande pittrice del tardo rinascimento,
è soprattutto nota per i suoi ritratti ed autoritratti
nei quali mostra la sua capacità di introspezione psicologica.



Ritratto del Senatore Orsini



Una delle sue opere che maggiormente
stupisce è questa qui giù.

La ragazza dipinta è la figlia di Pedro Gonzales
che aveva ereditato dal padre una rara malattia
che faceva ricoprire tutto il corpo da peli lunghissimi.

.
.


 
 
Ritratto di Antonietta Gonzales (partic.)
 
 

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Lavinia, pittrice bolognese ma anche figlia di pittore
mostra già nei suoi dipinti giovanili
un forte influsso del Correggio e del Parmigianino.

 

 
 
 
 
 
 

Il suo stile manierista è di tipo emiliano,
 e si differenzia da quello degli artisti contemporanei 
per la estrema precisione dei particolari
soprattutto negli abbigliamenti e acconciature femminili.

 
 
 
5 donne con cane

 
 
 
Nel 1603 si recò a Roma invitata da Clemente VIII
e qui collezionò i suoi maggiori successi…
anche grazie alla conoscenza ed allo studio delle famose opere
  dei grandi artisti che l'avevano preceduta alla Corte dei Papi.

.



Ritratto di Papa Gregorio XIII
.
.



In particolare furono molto apprezzate
 le opere commissionatele da Papa Paolo V.

 
 

.
.
 
 La visita della Regina di Saba a Salomone

 



Nonostante i suoi tanti e grandi impegni come pittrice
trovò il modo di avere ed allevare ben 11 figli.




Ritratto di nobildonna




Nel 1613 si ritirò in convento col marito
a seguito di una crisi religiosa e l'anno dopo morì.



Lavinia Fontana – Bianca Degli Utili Maselli



Ritengo che sia giusto omaggiare questa grande pittrice, che
 in un'epoca in cui non erano molti gli spazi riservati alle donne
si fece valere così bene, anche con questo video.

 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN




Autoritratto



LE DONNE NELLA STORIA DELL’ARTE.. NON MODELLE MA PITTRICI.. DAL RINASCIMENTO IN POI – I PARTE   3 comments

 
 
 
 
 
 
 
 


LE SIGNORE DEL PENNELLO
– NON SOGGETTI.. NE’ MUSE.. NE’ MODELLE MA PITTRICI –



Vincenzo Marinelli – Donna che dipinge




MINI STORIA DELL'ARTE AL FEMMINILE
DAL '500 AL '900
a cura di Tony Kospan

 
 

Questo post vuole, in uno ad una breve presentazione delle pittrici che ritroviamo significativamente nella storia dell’arte…, mostrarle così come esse stesse si vedevano… grazie a loro autoritratti… insieme a qualche loro opera… cercando in tal modo di coniugare la brevità, che il moderno lettore richiede*…, con un minimo di completezza… (*a mio parere).
 
E' anche da sottolineare che, ovviamente, è assolutamente impossibile presentarle tutte per cui mi sono limitato a ricordare quelle che appaiono aver lasciato un segno significativo nella storia dell'arte ma sarei lieto di aggiungere quelle che voi lettori ritenete meritevoli d'esser presenti in questa piccola Antologia…

Prima di iniziare mi appare doveroso riconoscere come altamente encomiabile soprattutto l’opera di quelle artiste vissute in secoli in cui il destino delle donne sembrava rinchiuso nei soli spazi del matrimonio o del convento.
 
 
 
 
 
I PARTE
 
 
 
 
Sofonisba Anguissola (1535 – 1565)
 
Deve la sua fama soprattutto al fatto che fu la prima espoenente della pittura italiana rinascimentale al femminile





Sofonisba Anguissola – Autoritratto, 1556
 
 
 
 
Sofonisba Anguissola – Partita a scacchi – Poznan, 1555





Sofonisba Anguissola – Due sorelle ed un fratello
 
 
 
 
 

Lavinia Fontana (1552 -1614)
 
Figlia del pittore manierista Prospero Fontana fu, ed è, molto apprezzata per l’accuratezza dei particolari e per la molteplicità dei temi della sua pittura…



Lavinia Fontana – Autoritratto
.
.
.
.

Lavinia Fontana – La visita della Regina di Saba a Salomone

.
.


 Lavinia Fontana – Bianca Degli Utili Maselli
 
 
 
 
 
Artemisia Gentileschi (1593 – 1652)
 
E’ però la romana Artemisia Gentileschi la prima a ricoprire un ruolo fondamentale nell’affermazione della donna artista, denunciando anche la violenza da parte del famoso pittore Agostino Tassi.
E’ noto il drammatico episodio dello stupro, di cui fu vittima a diciott’anni (autore della violenza, il maestro di pittura a cui era stata affidata dal padre perché migliorasse la tecnica della prospettiva); e poi il matrimonio riparatore, e la scelta di libertà e di emancipazione che fanno di lei una sorta di femminista ante litteram.
Si può affermare, e tutti i critici sono d’accordo, che i tratti duri delle donne e la violenza di certe scene… presenti nei suoi dipinti siano coneguenza del tremendo stupro.
Pensiamo ad esempio alla violenza evidente e spaventosa di un’opera come la “Giuditta che decapita Oloferne” del Museo di Capodimonte a Napoli.
La sua è comunque una pittura forte, passionale e creativa.
.
.
.
.

Artemisia Gentileschi – Autoritr. come suonatrice di liuto

 
 
 
 
 
Artemisia Gentileschi – Autoritratto come Allegoria della Pittura
 
 
 
 
 

Artemisia Gentileschi – Giaele e Sisera




Artemisia Gentileschi – Giuditta che decapita Oloferne




Elisabetta Sirani (1638 – 1665)

Elisabetta, prima figlia di Giovanni Andrea Sirani pittore bolognese, fin da giovanissima dimostrò notevole talento.
Fu davvero un'artista laboriosissima se si pensa che nei soli 10 anni di attività ha lasciato oltre 200 opere.
E' considerata una delle principali artiste del '600 e tra le più note esponenti del barocco bolognese
(Bologna aveva in quel periodo un eccezionale numero di pittrici)
Morì giovanissima, a soli 27 anni, rimpianta da tantissimi artisti, poeti e letterati dell'epoca.




Elisabetta Sirani – Autoritratto

.
.

 
Elisabetta Sirani – Porzia che si ferisce alla coscia – 1664




Elisabetta Sirani – La Giustizia, la Carità e la Prudenza – 1664




Elisabetta Sirani – Cupido


 
 
 
 
 

Rosalba Carriera: (1675-1757)

Pittrice veneziana.

Ebbe nel 1720 ben due grandi riconoscimenti:essere accolta nell'Accademia di Bologna e nell'Académie Royale de Peinture et Sculture di Parigi.

Il suo stile, molto differente dall'accademismo della sua epoca, influenzerà in modo evidente ed incisivo l'arte del ritratto soprattutto in Francia

 

 

Rosalba Carriera – autoritratto

 
 
 
 
Rosalba Carriera – Apollo


 
 
 
 
 Rosalba Carriera – Ritratto di Gustavus Hamilton – 1730





 
Rosalba Carriera – Allegoria dell'aria




 
 
 
Elizabeth Vigée Le Brun (1755 – 1842)
 
Veniamo ora ad una delle più grandi e prolifiche ritrattiste del 1700…
I suoi dipinti riccamente colorati, con una incredibile precisione della resa tecnica, mostrano toni morbidi e soavi nel dipingere gli innumerevoli volti che immortalò sulle tele.
La sua opera è anche un documento visivo del suo tempo e della storia rivoluzionaria di quegli anni unita alla indubbia bellezza artistica.
Questo rende ancor più interessante oggi la sua opera.
I suoi dipinti erano finiti nell'oblio e solo da qualche decennio il suo amore per la bellezza che traspare nelle sue opere, nonostante i sommovimenti politici di cui fu involontaria protagonista dalla Rivoluzione Francese in poi, sono stati ampiamente rivalutati.
(E' da tempo che desidero creare un post su di lei e prima o poi ci riuscirò (N.T.K.)




Elizabeth Vigée Le Brun – Autoritratto (1790)
 
 
 



Elizabeth Vigée Le Brun – Autoritratto con la figlia
 
 
 
 
Le Brun – Autoritratto
 
 
 
 
 
Le Brun – Julie Le brun

 
 
 
 
 
 
Mary Cassatt (1844 – 1926)
 
Ecco ora l’americana Mary Cassat (1844 – 1926).
Fu introdotta nell’ambiente degli impressionisti dal grande Edgar Degas… 
E' tra le mie pittrici preferite per la dolcezza dei suoi dipinti… 
Non fu mai mamma.. ma forse nessuna più di lei ha “cantato” col pennello la maternità… in quantità e qualità…

 
 
 

Mary Cassatt – Autoritratto




Mary Cassatt – In barca





Mary Cassatt – Mamma con la sua bambina





Mary Cassatt – Mamma con la sua bambina
 
 
 
 
 
 
Eva Gonzales – (1869 – 1870)
 
Figlia di Emmanuel celebre romanziere è nota per la dolcezza e la morbidezza della sua pittura.
 
Fu allieva e modella di Manet.
 
Pur non avendo mai esposto alcun dipinto viene in genere collocata nell’ambito degli Impressionisti.
 





Eva Gonzales – ritratta da Manet 
 




Eva Gonzales – Risveglio




Eva Gonzales – Nanny e la bimba




Eva Gonzales – Segretamente
 
 
 
 
 
FINE I PARTE…

CONTINUA…

CIAO DA TONY KOSPAN


 
 
 
 
 
IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L'ARTE
I N S I E M E
Ripped Note



 
 

LE DONNE NELLA STORIA DELL’ARTE.. NON COME MUSE O MODELLE… MA COME PITTRICI – I PARTE   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 


LE SIGNORE DEL PENNELLO
– NON SOGGETTI.. NE’ MUSE.. NE’ MODELLE MA PITTRICI –



Vincenzo Marinelli – Donna che dipinge




MINI STORIA DELL'ARTE AL FEMMINILE
DAL '500 AL '900
a cura di Tony Kospan

 
 

Questo post vuole, in uno ad una breve presentazione delle pittrici che ritroviamo significativamente nella storia dell’arte…, mostrarle così come esse stesse si vedevano… grazie a loro autoritratti… insieme a qualche loro opera… cercando in tal modo di coniugare la brevità, che il moderno lettore richiede*…, con un minimo di completezza… (*a mio parere).
 
E' anche da sottolineare che, ovviamente, è assolutamente impossibile presentarle tutte per cui mi sono limitato a ricordare quelle che appaiono aver lasciato un segno significativo nella storia dell'arte ma sarei lieto di aggiungere quelle che voi lettori ritenete meritevoli d'esser presenti in questa piccola Antologia…

Prima di iniziare mi appare doveroso riconoscere come altamente encomiabile soprattutto l’opera di quelle artiste vissute in secoli in cui il destino delle donne sembrava rinchiuso nei soli spazi del matrimonio o del convento.
 
 
 
 
 
I PARTE
 
 
 
 
Sofonisba Anguissola (1535 – 1565)
 
Deve la sua fama soprattutto al fatto che fu la prima espoenente della pittura italiana rinascimentale al femminile





Sofonisba Anguissola – Autoritratto, 1556
 
 
 
 
Sofonisba Anguissola – Partita a scacchi – Poznan, 1555





Sofonisba Anguissola – Due sorelle ed un fratello
 
 
 
 
 

Lavinia Fontana (1552 -1614)
 
Figlia del pittore manierista Prospero Fontana fu, ed è, molto apprezzata per l’accuratezza dei particolari e per la molteplicità dei temi della sua pittura…



Lavinia Fontana – Autoritratto
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Lavinia Fontana – La visita della Regina di Saba a Salomone

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 Lavinia Fontana – Bianca Degli Utili Maselli
 
 
 
 
 
Artemisia Gentileschi (1593 – 1652)
 
E’ però la romana Artemisia Gentileschi la prima a ricoprire un ruolo fondamentale nell’affermazione della donna artista, denunciando anche la violenza da parte del famoso pittore Agostino Tassi.
E’ noto il drammatico episodio dello stupro, di cui fu vittima a diciott’anni (autore della violenza, il maestro di pittura a cui era stata affidata dal padre perché migliorasse la tecnica della prospettiva); e poi il matrimonio riparatore, e la scelta di libertà e di emancipazione che fanno di lei una sorta di femminista ante litteram.
Si può affermare, e tutti i critici sono d’accordo, che i tratti duri delle donne e la violenza di certe scene… presenti nei suoi dipinti siano coneguenza del tremendo stupro.
Pensiamo ad esempio alla violenza evidente e spaventosa di un’opera come la “Giuditta che decapita Oloferne” del Museo di Capodimonte a Napoli.
La sua è comunque una pittura forte, passionale e creativa.
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Artemisia Gentileschi – Autoritr. come suonatrice di liuto

 
 
 
 
 
Artemisia Gentileschi – Autoritratto come Allegoria della Pittura
 
 
 
 
 

Artemisia Gentileschi – Giaele e Sisera




Artemisia Gentileschi – Giuditta che decapita Oloferne




Elisabetta Sirani (1638 – 1665)

Elisabetta, prima figlia di Giovanni Andrea Sirani pittore bolognese, fin da giovanissima dimostrò notevole talento.
Fu davvero un'artista laboriosissima se si pensa che nei soli 10 anni di attività ha lasciato oltre 200 opere.
E' considerata una delle principali artiste del '600 e tra le più note esponenti del barocco bolognese
(Bologna aveva in quel periodo un eccezionale numero di pittrici)
Morì giovanissima, a soli 27 anni, rimpianta da tantissimi artisti, poeti e letterati dell'epoca.




Elisabetta Sirani – Autoritratto

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Elisabetta Sirani – Porzia che si ferisce alla coscia – 1664




Elisabetta Sirani – La Giustizia, la Carità e la Prudenza – 1664




Elisabetta Sirani – Cupido


 
 
 
 
 

Rosalba Carriera: (1675-1757)

Pittrice veneziana.

Ebbe nel 1720 ben due grandi riconoscimenti:essere accolta nell'Accademia di Bologna e nell'Académie Royale de Peinture et Sculture di Parigi.

Il suo stile, molto differente dall'accademismo della sua epoca, influenzerà in modo evidente ed incisivo l'arte del ritratto soprattutto in Francia

 

 

Rosalba Carriera – autoritratto

 
 
 
 
Rosalba Carriera – Apollo


 
 
 
 
 Rosalba Carriera – Ritratto di Gustavus Hamilton – 1730





 
Rosalba Carriera – Allegoria dell'aria




 
 
 
Elizabeth Vigée Le Brun (1755 – 1842)
 
Veniamo ora ad una delle più grandi e prolifiche ritrattiste del 1700…
I suoi dipinti riccamente colorati, con una incredibile precisione della resa tecnica, mostrano toni morbidi e soavi nel dipingere gli innumerevoli volti che immortalò sulle tele.
La sua opera è anche un documento visivo del suo tempo e della storia rivoluzionaria di quegli anni unita alla indubbia bellezza artistica.
Questo rende ancor più interessante oggi la sua opera.
I suoi dipinti erano finiti nell'oblio e solo da qualche decennio il suo amore per la bellezza che traspare nelle sue opere, nonostante i sommovimenti politici di cui fu involontaria protagonista dalla Rivoluzione Francese in poi, sono stati ampiamente rivalutati.
(E' da tempo che desidero creare un post su di lei e prima o poi ci riuscirò (N.T.K.)




Elizabeth Vigée Le Brun – Autoritratto (1790)
 
 
 



Elizabeth Vigée Le Brun – Autoritratto con la figlia
 
 
 
 
Le Brun – Autoritratto
 
 
 
 
 
Le Brun – Julie Le brun

 
 
 
 
 
 
Mary Cassatt (1844 – 1926)
 
Ecco ora l’americana Mary Cassat (1844 – 1926).
Fu introdotta nell’ambiente degli impressionisti dal grande Edgar Degas… 
E' tra le mie pittrici preferite per la dolcezza dei suoi dipinti… 
Non fu mai mamma.. ma forse nessuna più di lei ha “cantato” col pennello la maternità… in quantità e qualità…

 
 
 

Mary Cassatt – Autoritratto




Mary Cassatt – In barca





Mary Cassatt – Mamma con la sua bambina





Mary Cassatt – Mamma con la sua bambina
 
 
 
 
 
 
Eva Gonzales – (1869 – 1870)
 
Figlia di Emmanuel celebre romanziere è nota per la dolcezza e la morbidezza della sua pittura.
 
Fu allieva e modella di Manet.
 
Pur non avendo mai esposto alcun dipinto viene in genere collocata nell’ambito degli Impressionisti.
 





Eva Gonzales – ritratta da Manet 
 




Eva Gonzales – Risveglio




Eva Gonzales – Nanny e la bimba




Eva Gonzales – Segretamente
 
 
 
 
 
FINE I PARTE…

CONTINUA…

CIAO DA TONY KOSPAN


 
 
 
 
 
IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L'ARTE
I N S I E M E
Ripped Note



 
 

Lavinia Fontana – Biografia ed opere della grande pittrice rinascimentale   Leave a comment



Sono state davvero poche, nel '500, le pittrici capaci, come lei,

d'aver successo in un mondo prettamente maschile

e questo va a suo grande merito.

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Lavinia Fontana – (Bologna 24.8.1552 – Roma 11.8.1614) – Autoritratto



.
Lavinia, grande pittrice del tardo rinascimento,
è soprattutto nota per i suoi ritratti ed autoritratti
nei quali mostra la sua capacità di introspezione psicologica.



Ritratto del Senatore Orsini



Una delle sue opere che maggiormente
stupisce è questa qui giù.

La ragazza dipinta è la figlia di Pedro Gonzales
che aveva ereditato dal padre una rara malattia
che faceva ricoprire tutto il corpo da peli lunghissimi.

.
.


 
 
Ritratto di Antonietta Gonzales (partic.)
 
 

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Lavinia, pittrice bolognese ma anche figlia di pittore
mostra già nei suoi dipinti giovanili
un forte influsso del Correggio e del Parmigianino.

 

 
 
 
 
 
 

Il suo stile manierista è di tipo emiliano,
 e si differenzia da quello degli artisti contemporanei 
per la estrema precisione dei particolari
soprattutto negli abbigliamenti e acconciature femminili.

 
 
 
5 donne con cane

 
 
 
Nel 1603 si recò a Roma invitata da Clemente VIII
e qui collezionò i suoi maggiori successi…
anche grazie alla conoscenza ed allo studio delle famose opere
  dei grandi artisti che l'avevano preceduta alla Corte dei Papi.

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Ritratto di Papa Gregorio XIII
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In particolare furono molto apprezzate
 le opere commissionatele da Papa Paolo V.

 
 

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 La visita della Regina di Saba a Salomone

 



Nonostante i suoi tanti e grandi impegni come pittrice
trovò il modo di avere ed allevare ben 11 figli.




Ritratto di nobildonna




Nel 1613 si ritirò in convento col marito
a seguito di una crisi religiosa e l'anno dopo morì.



Lavinia Fontana – Bianca Degli Utili Maselli



Ritengo che sia giusto omaggiare questa grande pittrice, che
 in un'epoca in cui non erano molti gli spazi riservati alle donne
si fece valere così bene, anche con questo video.

 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN




Autoritratto



Pubblicato 24 agosto 2017 da tonykospan21 in ARTE

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