Archivio per l'etichetta ‘lager

Anna Frank.. la ragazza vittima dell’orrore nazista ed autrice di un mitico diario – Breve ricordo e le frasi più belle   4 comments

 



Breve ricordo di una ragazza diventata,
certo non volendolo,
il simbolo di oltre 1 milione di bimbi e ragazzi ebrei
uccisi durante l’Olocausto
e che non possiamo assolutamente dimenticare.

 
 
 
 
 
 
 
 

Avrete certo compreso che parlerò
della drammatica storia di Anna Frank
e del suo mitico diario.

 
 
 
 
(Francoforte sul Meno 12.6.1929 – Bergen-Belsen  -.3.1945
 
 
 
 
 

L’umanità ha conosciuto (e conosce) ahimè,
 tante pagine nerissime… di violenza cieca… assurda…
ma la ragazza Anna, che si stava aprendo alla vita,
ha avuto la capacità di farci vivere,
con lei e dentro di lei,
con il suo cuore e dentro il suo cuore, 
tutte le sue emozioni di quegli anni
in cui è rimasta nascosta per evitare l’orrore nazista
mentre da ragazza diventava giovanetta…


 
 
 
 
 
 


Purtroppo per una vile spiata finì,
 quando ormai la guerra si avviava alla alla conclusione,
(e la cosa per questo fa ancora più male)
in un campo di concentramento dove morì.


 
 
 
 
 
 
 
 


Cos’altro dire se non che la genuinità,
la semplicità insieme alla intelligenza
delle sue parole, delle sue riflessioni,
dei suoi sentimenti fanno del suo diario
un vero e proprio monumento storico e culturale
contro la barbarie.


 
 
 
 
 
 
 
 


Sono felice di natura, mi piace la gente,
non sono sospettosa
e voglio vedere tutti felici e insieme.
Anne Frank.


 
 
 
 
 
 
 
 
 

Per questo ancor oggi la sua storia
ci emoziona… ci commuove…
e penso che commuoverà
tutta l’Umanità per l’Eternità…
 
 
Ho scelto il video che segue…
per consentirci di conoscer realmente,
attraverso alcune frasi del diario,
la sua anima di giovane ragazza…
che volava oltre i muri di quella casa di Amsterdam
in cui era costretta a nascondersi.
.
.
 
 
 
 

.
.


 


 


 
 
 
 
 
 
 
 

Tony Kospan







 
 
 
 

27 GENNAIO.. GIORNO DELLA SHOAH – Poesie.. pensieri.. opere d’arte.. musica ed immagini per un doveroso ricordo   Leave a comment

 

 

 


Qualcuno ci dice…

 – Ma c’è ancora bisogno di ricordare la Shoah?

Tanto ormai è notissima ed è passato tanto tempo!


In una società come la nostra, così pervasa da

ignoranza,  inciviltà, razzismo, bassi istinti

e con tanti che incitano all’odio ed alla violenza,

serve eccome…

ma non solo come ricordo

bensì anche e soprattutto per tener alta la guardia

al fine di evitar la rinascita di pseudo-culture vili e violente

che vedono negli ebrei e nei diversi di ogni genere

la colpa di tutto… soprattutto nei momenti di crisi.

.

.

 

 
 
 
 
SHOAH


 PENSIERI.. POESIE.. IMMAGINI..
MUSICHE IN TEMA.. ED OPERE D’ARTE
PER NON DIMENTICARE
 

 

 

 

 

Sono dunque passati oltre 70 anni da quel giorno
ma l’immensità dell’orrore che sconvolse il mondo
non può cadere nell’oblio.

Prima di dar un mio modesto contributo alla memoria
 di questa storica giornata desidero
esprimere un piccolo pensiero personale.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Quello che più mi rattrista ed indigna è che
quanto accaduto è stato un frutto diabolico
di quella che riteniamo, e giustamente,
la nostra grande civiltà europea!


Aggiungo poi che ancor oggi,
 c’è il tentativo di crear un confuso calderone 
e così, mischiando le carte,
evitare di riconoscere e/o nascondere l’immensa vergogna
per tutto il genere umano causata da questo genocidio.

 
 
 
 
 
 


Ci sono poi anche i negazionisti…
che non solo offendono la memoria delle vittime
ma anche la realtà… la storia e la nostra intelligenza.

.
 
 

 

 


Il mio contributo al ricordo si esplicherà in questo modo:
 
 
 
1 – mediante due bellissime poesie di cui la prima è quella notissima di Primo Levi, sopravvissuto agli orrori di Auschwitz, e l’altra,  davvero molto struggente, di Joyce Lussu ci parla della sorte dei bambini dei campi;
 
2 – il trailer de “LA VITA E’ BELLA” ;
 

3 – Con 2 opere d’arte:
A – il noto dipinto di Munch… ” L’Urlo” che è forse l’opera d’arte massimamente rappresentativa dell’orrore umano… 
B – Camera a gas di David Olèreinternato nel marzo del 1943 e assegnato al Sonderkommando di Birkenau, con il compito della rimozione dei corpi dalle camere a gas e alle operazioni di cremazione, sopravvissuto allo sterminio e poi divenuto pittore;
 
4 – Un pensiero dal diario di Anna Frank
 
5 – il video Schindler’s List – Theme Itzhak Perlman con musica ed immagini dolorose ma tragicamente coinvolgenti…
 
6 – il tutto tra immagini che ritengo capaci di imprimersi nella nostra memoria…
 
 
 
 

torcia 03  torciatorcia 03  torciatorcia 03  torciatorcia 03  torciatorcia 03  torcia

Due poesie molto belle e significative 

 
 
Primo Levi in un dipinto
 
 
 
 

SE QUESTO E’ UN UOMO
Primo Levi
 

«Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi, alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi».
 


 

 

 

C’E’ UN PAIO DI SCARPETTE ROSSE
Joyce Lussu 
 
C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora
la marca di fabbrica
c’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buchenwald
più in là c’è un mucchio di riccioli biondi
di ciocche nere e castane
a Buchenwald
servivano a far coperte per soldati
non si sprecava nulla
e i bimbi li spogliavano e li radevano
prima di spingerli nelle camere a gas
c’è un paio di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini
li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’eternità
perchè i piedini dei bambini morti
non crescono
c’è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald
quasi nuove
perchè i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.

 

 

 

 


Il trailer de… “La vita è bella”
 
 
frecce052-b.gif

 

 

torcia 03  torciatorcia 03  torciatorcia 03  torciatorcia 03  torciatorcia 03  torcia

 

 

2 opere d’arte dedicate… all’orrore umano

 

 

Edvard Munch – L’urlo
 
 
 
 

David Olère – Camera a gas

 

 

torcia 03  torciatorcia 03  torciatorcia 03  torciatorcia 03  torciatorcia 03  torcia

 

 

Un breve pensiero dal diario di Anna Frank

 

 




torcia 03  torciatorcia 03  torciatorcia 03  torciatorcia 03  torciatorcia 03  torcia

 

 

Il video Schindler’s List con Theme di Itzhak Perlman

(dalla colonna sonora del film di Steven Spielberg)

 

 

frecce052-b.gif

 
 
 

 


MAI PIU’ TANTO ORRORE
E TANTA DIABOLICA DISUMANITA’

 
 

 



Tony Kospan



 

PER LE NOVITA’ DEL BLOG
SE TI PIACE… I S C R I V I T I







 
 

Anna Frank – Breve ricordo della ragazza vittima dell’orrore nazista… con le più belle frasi del suo mitico diario   Leave a comment

 



Breve ricordo di una ragazza diventata,
certo non volendolo,
il simbolo di oltre 1 milione di bimbi e ragazzi ebrei
uccisi durante l’Olocausto
e che non possiamo assolutamente dimenticare.

 
 
 
 
 
 
 
 

Avrete certo compreso che parlerò
della drammatica storia di Anna Frank
e del suo mitico diario.

 
 
 
 
(Francoforte sul Meno 12.6.1929 – Bergen-Belsen  -.3.1945
 
 
 
 
 

L’umanità ha conosciuto (e conosce) ahimè,
 tante pagine nerissime… di violenza cieca… assurda…
ma la ragazza Anna, che si stava aprendo alla vita,
ha avuto la capacità di farci vivere,
con lei e dentro di lei,
con il suo cuore e dentro il suo cuore, 
tutte le sue emozioni di quegli anni
in cui è rimasta nascosta per evitare l’orrore nazista
mentre da ragazza diventava giovanetta…


 
 
 
 
 
 


Purtroppo per una vile spiata finì,
 quando ormai la guerra si avviava alla alla conclusione,
(e la cosa per questo fa ancora più male)
in un campo di concentramento dove morì.


 
 
 
 
 
 
 
 


Cos’altro dire se non che la genuinità,
la semplicità insieme alla intelligenza
delle sue parole, delle sue riflessioni,
dei suoi sentimenti fanno del suo diario
un vero e proprio monumento storico e culturale
contro la barbarie.


 
 
 
 
 
 
 
 


Sono felice di natura, mi piace la gente,
non sono sospettosa
e voglio vedere tutti felici e insieme.
Anne Frank.


 
 
 
 
 
 
 
 
 

Per questo ancor oggi la sua storia
ci emoziona… ci commuove…
e penso che commuoverà
tutta l’Umanità per l’Eternità…
 
 
Ho scelto il video che segue…
per consentirci di conoscer realmente,
attraverso alcune frasi del diario,
la sua anima di giovane ragazza…
che volava oltre i muri di quella casa di Amsterdam
in cui era costretta a nascondersi.
.
.
 
 
 
 

.
.


 


 


 
 
 
 
 
 
 
 

Tony Kospan







 
 
 
 

27 GENNAIO.. GIORNO DELLA SHOAH – Il doveroso ricordo con pensieri.. poesie.. immagini.. musica e opere d’arte   6 comments

 

 

 


Qualcuno ci dice…

 – Ma c’è ancora bisogno di ricordare la Shoah?

Tanto ormai è notissima ed è passato tanto tempo!


In una società come la nostra, così pervasa da

ignoranza,  inciviltà, razzismo, bassi istinti

e con tanti che incitano all’odio ed alla violenza,

serve eccome…

ma non solo come ricordo

bensì anche e soprattutto per tener alta la guardia

al fine di evitar la rinascita di pseudo-culture vili e violente

che vedono negli ebrei e nei diversi di ogni genere

la colpa di tutto… soprattutto nei momenti di crisi.

.

.

 

 
 
 
 
SHOAH


 PENSIERI.. POESIE.. IMMAGINI..
MUSICHE IN TEMA.. ED OPERE D’ARTE
PER NON DIMENTICARE
 

 

 

 

 

Sono dunque passati oltre 70 anni da quel giorno
ma l’immensità dell’orrore che sconvolse il mondo
non può cadere nell’oblio.

Prima di dar un mio modesto contributo alla memoria
 di questa storica giornata desidero
esprimere un piccolo pensiero personale.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Quello che più mi rattrista ed indigna è che
quanto accaduto è stato un frutto diabolico
di quella che riteniamo, e giustamente,
la nostra grande civiltà europea!


Aggiungo poi che ancor oggi,
 c’è il tentativo di crear un confuso calderone 
e così, mischiando le carte,
evitare di riconoscere e/o nascondere l’immensa vergogna
per tutto il genere umano causata da questo genocidio.

 
 
 
 
 
 


Ci sono poi anche i negazionisti…
che non solo offendono la memoria delle vittime
ma anche la realtà… la storia e la nostra intelligenza.

.
 
 

 

 


Il mio contributo al ricordo si esplicherà in questo modo:
 
 
 
1 – mediante due bellissime poesie di cui la prima è quella notissima di Primo Levi, sopravvissuto agli orrori di Auschwitz, e l’altra,  davvero molto struggente, di Joyce Lussu ci parla della sorte dei bambini dei campi;
 
2 – il trailer de “LA VITA E’ BELLA” ;
 

3 – Con 2 opere d’arte:
A – il noto dipinto di Munch… ” L’Urlo” che è forse l’opera d’arte massimamente rappresentativa dell’orrore umano… 
B – Camera a gas di David Olèreinternato nel marzo del 1943 e assegnato al Sonderkommando di Birkenau, con il compito della rimozione dei corpi dalle camere a gas e alle operazioni di cremazione, sopravvissuto allo sterminio e poi divenuto pittore;
 
4 – Un pensiero dal diario di Anna Frank
 
5 – il video Schindler’s List – Theme Itzhak Perlman con musica ed immagini dolorose ma tragicamente coinvolgenti…
 
6 – il tutto tra immagini che ritengo capaci di imprimersi nella nostra memoria…
 
 
 
 

torcia 03  torciatorcia 03  torciatorcia 03  torciatorcia 03  torciatorcia 03  torcia

Due poesie molto belle e significative 

 
 
Primo Levi in un dipinto
 
 
 
 

SE QUESTO E’ UN UOMO
Primo Levi
 

«Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi, alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi».
 


 

 

 

C’E’ UN PAIO DI SCARPETTE ROSSE
Joyce Lussu 
 
C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora
la marca di fabbrica
c’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buchenwald
più in là c’è un mucchio di riccioli biondi
di ciocche nere e castane
a Buchenwald
servivano a far coperte per soldati
non si sprecava nulla
e i bimbi li spogliavano e li radevano
prima di spingerli nelle camere a gas
c’è un paio di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini
li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’eternità
perchè i piedini dei bambini morti
non crescono
c’è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald
quasi nuove
perchè i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.

 

 

 

 


Il trailer de… “La vita è bella”
 
 
frecce052-b.gif

 

 

torcia 03  torciatorcia 03  torciatorcia 03  torciatorcia 03  torciatorcia 03  torcia

 

 

2 opere d’arte dedicate… all’orrore umano

 

 

Edvard Munch – L’urlo
 
 
 
 

David Olère – Camera a gas

 

 

torcia 03  torciatorcia 03  torciatorcia 03  torciatorcia 03  torciatorcia 03  torcia

 

 

Un breve pensiero dal diario di Anna Frank

 

 




torcia 03  torciatorcia 03  torciatorcia 03  torciatorcia 03  torciatorcia 03  torcia

 

 

Il video Schindler’s List con Theme di Itzhak Perlman

(dalla colonna sonora del film di Steven Spielberg)

 

 

frecce052-b.gif

 
 
 

 


MAI PIU’ TANTO ORRORE
E TANTA DIABOLICA DISUMANITA’

 
 

 



Tony Kospan



 

PER LE NOVITA’ DEL BLOG
SE TI PIACE… I S C R I V I T I







 
 

Anna Frank – Breve ricordo della ragazza vittima dell’orrore nazista divenuta un mito per il suo poetico.. diario   2 comments

 



Breve ricordo di una ragazza diventata,
certo non volendolo,
il simbolo di oltre 1 milione di bimbi e ragazzi ebrei
uccisi durante l'Olocausto
e che non possiamo assolutamente dimenticare.

 
 
 
 
 
 
 
 

Avrete certo compreso che parlerò
della drammatica storia di Anna Frank
e del suo mitico diario.

 
 
 
 
(Francoforte sul Meno 12.6.1929 – Bergen-Belsen  -.3.1945
 
 
 
 
 

L'umanità ha conosciuto (e conosce) ahimè,
 tante pagine nerissime… di violenza cieca… assurda…
ma la ragazza Anna, che si stava aprendo alla vita,
ha avuto la capacità di farci vivere,
con lei e dentro di lei,
con il suo cuore e dentro il suo cuore, 
tutte le sue emozioni di quegli anni
in cui è rimasta nascosta per evitare l'orrore nazista
mentre da ragazza diventava giovanetta…


 
 
 
 
 
 


Purtroppo per una vile spiata finì,
 quando ormai la guerra si avviava alla alla conclusione,
(e la cosa per questo fa ancora più male)
in un campo di concentramento dove morì.


 
 
 
 
 
 
 
 


Cos'altro dire se non che la genuinità,
la semplicità insieme alla intelligenza
delle sue parole, delle sue riflessioni,
dei suoi sentimenti fanno del suo diario
un vero e proprio monumento storico e culturale
contro la barbarie.


 
 
 
 
 
 
 
 


Sono felice di natura, mi piace la gente,
non sono sospettosa
e voglio vedere tutti felici e insieme.
Anne Frank.


 
 
 
 
 
 
 
 
 

Per questo ancor oggi la sua storia
ci emoziona… ci commuove…
e penso che commuoverà
tutta l'Umanità per l'Eternità…
 
 
Ho scelto il video che segue…
per consentirci di conoscer realmente,
attraverso alcune frasi del diario,
la sua anima di giovane ragazza…
che volava oltre i muri di quella casa di Amsterdam
in cui era costretta a nascondersi.
.
.
 
 
 
 

.
.


 


 


 
 
 
 
 
 
 
 

Tony Kospan







 
 
 
 

27 GENNAIO.. GIORNO DELLA SHOAH – PENSIERI.. POESIE.. IMMAGINI.. MUSICHE.. ED OPERE D’ARTE PER NON DIMENTICARE   Leave a comment

 

 

 

 

Qualcuno ci dice…

 – Ma c’è ancora bisogno di ricordare la Shoah?

Tanto ormai è notissima ed è passato tanto tempo!


In una società come la nostra, così pervasa da

ignoranza,  inciviltà, razzismo, bassi istinti

e con tanti che incitano all'odio ed alla violenza,

serve eccome…

ma non solo come ricordo

bensì anche e soprattutto per tener alta la guardia

al fine di evitar la rinascita di pseudo-culture vili e violente

che vedono negli ebrei e nei diversi di ogni genere

la colpa di tutto… soprattutto nei momenti di crisi.

.

.

 

 
 
 
 
SHOAH


 PENSIERI.. POESIE.. IMMAGINI..
MUSICHE IN TEMA.. ED OPERE D’ARTE
PER NON DIMENTICARE
 

 

 

 

 

Sono dunque passati 73 anni da quel giorno
ma l’immensità dell’orrore che sconvolse il mondo
non può cadere nell’oblio.

Prima di dar un mio modesto contributo alla memoria
 di questa storica giornata desidero
esprimere un piccolo pensiero personale.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Quello che più mi rattrista ed indigna è che
quanto accaduto è stato un frutto diabolico
di quella che riteniamo, e giustamente,
la nostra grande civiltà europea…


Aggiungo poi che ancor oggi,
 c’è il tentativo di crear un confuso calderone 
e così, mischiando le carte,
evitare di riconoscere e/o nascondere l’immensa vergogna
per tutto il genere umano… causata da questo genocidio.

 
 
 
 
 
 
Ci sono poi anche i negazionisti…
che non solo offendono la memoria delle vittime…
ma anche la realtà… la storia e la nostra intelligenza.

 
 

 

 

 

Il mio contributo al ricordo si esplicherà in questo modo:
 
 
 
1 – mediante due bellissime poesie di cui la prima è quella notissima di Primo Levi, sopravvissuto agli orrori di Auschwitz, e l’altra,  davvero molto struggente, di Joyce Lussu ci parla della sorte dei bambini dei campi;
 
2 – il trailer de “LA VITA E’ BELLA” ;
 

3 – Con 2 opere d’arte:
A – il noto dipinto di Munch… ” L’Urlo” che è forse l’opera d’arte massimamente rappresentativa dell’orrore umano… 
B – Camera a gas di David Olèreinternato nel marzo del 1943 e assegnato al Sonderkommando di Birkenau, con il compito della rimozione dei corpi dalle camere a gas e alle operazioni di cremazione, sopravvissuto allo sterminio e poi divenuto pittore;
 
4 – Un pensiero dal diario di Anna Frank
 
5 – il video Schindler’s List – Theme Itzhak Perlman con musica ed immagini dolorose ma tragicamente coinvolgenti…
 
6 – il tutto tra immagini che ritengo capaci di imprimersi nella nostra memoria…
 
 
 
 

 
 
 
2 poesie molto belle e significative

 
 
 
 
 
 
 

SE QUESTO E’ UN UOMO
Primo Levi
 

«Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi, alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi».
 


 

 

 

C’E’ UN PAIO DI SCARPETTE ROSSE
Joyce Lussu 
 
C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora
la marca di fabbrica
c’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buchenwald
più in là c’è un mucchio di riccioli biondi
di ciocche nere e castane
a Buchenwald
servivano a far coperte per soldati
non si sprecava nulla
e i bimbi li spogliavano e li radevano
prima di spingerli nelle camere a gas
c’è un paio di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini
li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’eternità
perchè i piedini dei bambini morti
non crescono
c’è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald
quasi nuove
perchè i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.

 

 

 

 


Il trailer de… “La vita è bella”
 
 

 

 

 

 

 

2 opere d’arte dedicate all’orrore umano

 

 

 
Edvard Munch – L’urlo
 
 
 
 

David Olère – Camera a gas

 

 

 

 

Un breve pensiero dal diario di Anna Frank

 

 




 

 

 

Il video Schindler’s List con Theme Itzhak Perlman

 

 

 
 
 
 
 
 
 

 
MAI PIU’ TANTO ORRORE
E TANTA DIABOLICA DISUMANITA’
 

 
 

 

Tony Kospan



 


PER LE NOVITA’ DEL B LOG

SE TI PIACE
I S C R I V I T I






 
 

SHOAH – PENSIERI.. POESIE.. IMMAGINI.. MUSICHE.. ED OPERE D’ARTE PER NON DIMENTICARE   2 comments

 

 

 

 

Qualcuno ci dice…

 – Ma c'è ancora bisogno di ricordare la Shoah?

Tanto ormai è notissima ed è passato tanto tempo!


In una società come la nostra, così pervasa da

ignoranza,  inciviltà, razzismo, bassi istinti e violenza,

serve eccome…

ma non solo come ricordo

bensì anche e soprattutto per tener alta la guardia

al fine di evitar la rinascita di pseudo-culture vili e violente

che vedono negli ebrei e nei diversi di ogni genere

la colpa di tutto… soprattutto in questi momenti di crisi.

.

.

 

 
 
 
 
SHOAH


 PENSIERI.. POESIE.. IMMAGINI..
MUSICHE IN TEMA.. ED OPERE D'ARTE
PER NON DIMENTICARE
 

 

 

 

 

Sono dunque passati 71 anni da quel giorno
ma l'immensità dell'orrore non può cadere nell'oblio.

Prima di dar un mio modesto contributo alla memoria
 di questa storica giornata desidero
esprimere un piccolo pensiero personale.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Quello che più mi rattrista ed indigna è che
quanto accaduto è stato un frutto diabolico
di quella che riteniamo, e giustamente,
la nostra grande civiltà europea…


Aggiungo poi che ancor oggi,
 c'è il tentativo di crear un confuso calderone 
e così, mischiando le carte,
di non riconoscere e/o di sminuire l'immensa vergogna…
per tutto il genere umano…
di questo genocidio…

 
 
 
 
 
 
Ci sono poi anche i negazionisti…
che non solo offendono la memoria delle vittime…
ma anche la realtà… la storia e la nostra intelligenza.


C'è infine anche da dire che in questi ultimi tempi,
con diverse modalità e finalità,
ma con simile tragicità
nel mondo si sta affermando un oscuro terrorismo
che sta tentando l'annientamento
dei valori della civiltà… della cultura e della convivenza civile.

 
 
 
 

 

 

 

Il mio contributo al ricordo si esplicherà in questo modo:
 
 
 
1 – mediante due bellissime poesie di cui la prima è quella notissima di Primo Levi, sopravvissuto agli orrori di Auschwitz, e l’altra,  davvero molto struggente, di Joyce Lussu ci parla della sorte dei bambini dei campi;
 
2 – il trailer de “LA VITA E’ BELLA” ;
 

3 – Con 2 opere d'arte:
A – il noto dipinto di Munch… ” L'Urlo” che è forse l'opera d'arte massimamente rappresentativa dell'orrore umano… 
B – Camera a gas di David Olèreinternato nel marzo del 1943 e assegnato al Sonderkommando di Birkenau, con il compito della rimozione dei corpi dalle camere a gas e alle operazioni di cremazione, sopravvissuto allo sterminio e poi divenuto pittore;
 
4 – Un pensiero dal diario di Anna Frank
 
5 – il video Schindler's List – Theme Itzhak Perlman con musica ed immagini dolorose ma tragicamente coinvolgenti…
 
6 – il tutto tra immagini che ritengo capaci di imprimersi nella nostra memoria…
 
 
 
 

 
 
 
2 poesie molto belle e significative

 
 
 
 
 
 
 

SE QUESTO E’ UN UOMO
Primo Levi
 

«Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi, alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi».
 


 

 

 

C’E’ UN PAIO DI SCARPETTE ROSSE
Joyce Lussu 
 
C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora
la marca di fabbrica
c’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buchenwald
più in là c’è un mucchio di riccioli biondi
di ciocche nere e castane
a Buchenwald
servivano a far coperte per soldati
non si sprecava nulla
e i bimbi li spogliavano e li radevano
prima di spingerli nelle camere a gas
c’è un paio di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini
li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’eternità
perchè i piedini dei bambini morti
non crescono
c’è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald
quasi nuove
perchè i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.

 

 

 

 


Il trailer de… “La vita è bella”
 
 

 

 

 

 

 

2 opere d'arte dedicate all'orrore umano

 

 

 
Edvard Munch – L’urlo
 
 
 
 

David Olère – Camera a gas

 

 

 

 

Un breve pensiero dal diario di Anna Frank

 

 






 

 

 

Il video Schindler's List con Theme Itzhak Perlman

 

 

 
 
 
 
 
 
 

 
 
MAI PIU’ TANTO ORRORE
E TANTA DIABOLICA DISUMANITA'
 

 
 

 

Tony Kospan



 

PER LE NOVITA' DEL B LOG

SE TI PIACE
I S C R I V I T I






 
 

SHOAH.. 70 ANNI DOPO – Pensieri.. poesie.. arte.. immagini e musica per non dimenticare   7 comments

 

 

 

 

Qualcuno ci dice…

 – Ma c'è ancora bisogno di ricordare la Shoah?

Tanto ormai è notissima ed è passato tanto tempo!


In una società come la nostra, così pervasa da

ignoranza,  inciviltà, razzismo, bassi istinti e violenza,

serve eccome…

ma non solo come ricordo

bensì anche e soprattutto per tener alta la guardia

al fine di evitar la rinascita di pseudo-culture vili e violente

che vedono negli ebrei e nei diversi di ogni genere

la colpa di tutto… soprattutto in questi momenti di crisi.

.

.

 

 
 
 
 
SHOAH 


 PENSIERI.. POESIE.. IMMAGINI..
MUSICHE.. OPERE D'ARTE E…
PER NON DIMENTICARE
 

 

 

 

 

Sono dunque passati 70 anni da quel giorno
ma l'immensità dell'orrore non può cadere nell'oblio.

Prima di dar un mio modesto contributo alla memoria
 di questa storica giornata desidero
esprimere qualche piccolo pensiero personale.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Quello che più mi rattrista ed indigna è che
quanto accaduto è stato un frutto diabolico
di quella che riteniamo, e giustamente,
la nostra grande civiltà europea…


Aggiungo poi che oggi,
da varie parti in Italia e nel mondo
 c'è il tentativo di crear un confuso calderone 
e così mischiando le carte
non riconoscere e/o sminuire l'immensa vergogna…
per tutto il genere umano…
di questo genocidio…
 
 
 
 
 
 
Ci sono poi anche i negazionisti…
che non solo offendono la memoria delle vittime…
ma anche la realtà… la storia e la nostra intelligenza.
 
 
 
 

 

 

 

Il mio contributo al ricordo si esplicherà in questo modo:
 
 
 
1 – mediante due bellissime poesie di cui la prima è quella notissima di Primo Levi, sopravvissuto agli orrori di Auschwitz, e l’altra,  davvero molto struggente, di Joyce Lussu ci parla della sorte dei bambini dei campi;
 
2 – il trailer de “LA VITA E’ BELLA” ;
 

3 – Con 2 opere d'arte:
A – il noto dipinto di Munch… ” L'Urlo” che è forse l'opera d'arte massimamente rappresentativa dell'orrore umano… 
B – Camera a gas di David Olèreinternato nel marzo del 1943 e assegnato al Sonderkommando di Birkenau, con il compito della rimozione dei corpi dalle camere a gas e alle operazioni di cremazione, sopravvissuto allo sterminio e poi divenuto pittore;
 
4 – Un pensiero dal diario di Anna Frank
 
5 – il video Schindler's List – Theme Itzhak Perlman con musica ed immagini dolorose ma tragicamente coinvolgenti…
 
6 – il tutto tra immagini che ritengo capaci di imprimersi nella nostra memoria…
 
 
 
 

 
 
 
2 poesie molto belle e significative

 
 
 
 
 
 
 

SE QUESTO E’ UN UOMO
Primo Levi
 

«Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi, alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi».
 

 

 

 

C’E’ UN PAIO DI SCARPETTE ROSSE
Joyce Lussu 
 
C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora
la marca di fabbrica
c’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buchenwald
più in là c’è un mucchio di riccioli biondi
di ciocche nere e castane
a Buchenwald
servivano a far coperte per soldati
non si sprecava nulla
e i bimbi li spogliavano e li radevano
prima di spingerli nelle camere a gas
c’è un paio di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini
li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’eternità
perchè i piedini dei bambini morti
non crescono
c’è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald
quasi nuove
perchè i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.

 

 

 

 

Il trailer de… “La vita è bella”
 
 

 

 

 

 

 

2 opere d'arte dedicate all'orrore umano

 

 

 
Edvard Munch – L’urlo
 
 
 
 

David Olère – Camera a gas

 

 

 

 

Un breve pensiero di Anna Frank

 

 

Anna Frank

 

 

E' un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze

perché esse sembrano assurde e inattuabili.

Le conservo ancora, nonostante tutto,

perché continuo a credere nell'intima bontà dell'uomo.


Anna Frank

 

 

 

Il video Schindler's List con Theme Itzhak Perlman

 

 

 
 
 
 
 
 
 

 
 
MAI PIU’ TANTO ORRORE
E TANTA DIABOLICA DISUMANITA'
 

 
 

 

Tony Kospan


 

PER LE NOVITA' DEL B LOG

SE TI PIACE
I S C R I V I T I
 
 

Shoah.. memoria e monito con pensieri.. poesie.. dipinti.. immagini.. musica e.. non solo.   5 comments

 

 

 

 

Qualcuno ci dice…

 – Ma c'è ancora bisogno di ricordare la Shoah?

Tanto ormai è notissima ed è passato tanto tempo!


In una società come la nostra, così pervasa da

ignoranza,  inciviltà, razzismo, bassi istinti e violenza,

serve eccome…

ma non solo come ricordo

bensì anche e soprattutto per tener alta la guardia

al fine di evitar la rinascita di pseudo-culture vili e violente

che vedono negli ebrei e nei diversi di ogni genere

la colpa di tutto… soprattutto in questi momenti di crisi.

.

.

 

 
 
 
 
SHOAH
 
 PENSIERI.. POESIE.. IMMAGINI.. MUSICHE..
E NON SOLO…
PER NON DIMENTICARE
 

 

 

 

 

Prima di dar un mio modesto contributo alla memoria
 di questa storica giornata desidero
esprimere qualche piccolo pensiero personale.
 
Quello che più mi rattrista ed indigna è che
quanto accaduto è stato un frutto diabolico
di quella che riteniamo, e giustamente,
la nostra grande civiltà europea…
 
 
 
 
 
 
 
 
Aggiungo poi che oggi,
da varie parti in Italia e nel mondo
 c'è il tentativo di crear un confuso calderone 
e così mischiando le carte
non riconoscere e/o sminuire l'immensa vergogna…
per tutto il genere umano…
di questo genocidio…
 
 
 
 
 
 
Ci sono poi anche i negazionisti…
che non solo offendono la memoria delle vittime…
ma anche la realtà… la storia e la nostra intelligenza.
 
 
 
 

 

 

 

Il mio contributo al ricordo si esplicherà in questo modo:
 
 
 
1 – mediante due bellissime poesie di cui la prima è quella notissima di Primo Levi, sopravvissuto agli orrori di Auschwitz, e l’altra,  davvero molto struggente, di Joyce Lussu ci parla della sorte dei bambini dei campi;
 
2 – il trailer de “LA VITA E’ BELLA” ;
 

3 – il noto dipinto di Munch… ” L'Urlo” che è forse l'opera d'arte massimamente rappresentativa dell'orrore umano… ma anche l'opera… Camera a gas di David Olèreinternato nel marzo del 1943 e assegnato al Sonderkommando di Birkenau, con il compito della rimozione dei corpi dalle camere a gas e alle operazioni di cremazione, sopravvissuto allo sterminio e poi divenuto pittore;
 
4 – Un pensiero dal diario di Anna Frank
 
5 – il video Schindler's List – Theme Itzhak Perlman con musica ed immagini dolorose ma tragicamente coinvolgenti…
 
6 – il tutto tra immagini che ritengo capaci di imprimersi nella nostra memoria…
 
 
 
 

 
 
 
2 poesie molto belle e significative

 
 
 
 
 
 
 

SE QUESTO E’ UN UOMO
Primo Levi
 

«Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi, alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi».
 

 

 

 

C’E’ UN PAIO DI SCARPETTE ROSSE
Joyce Lussu 
 
C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora
la marca di fabbrica
c’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buchenwald
più in là c’è un mucchio di riccioli biondi
di ciocche nere e castane
a Buchenwald
servivano a far coperte per soldati
non si sprecava nulla
e i bimbi li spogliavano e li radevano
prima di spingerli nelle camere a gas
c’è un paio di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini
li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’eternità
perchè i piedini dei bambini morti
non crescono
c’è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald
quasi nuove
perchè i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.

 

 

 

 

Il trailer de… “La vita è bella”
 
 

 

 

 

 

 

2 opere d'arte dedicate all'orrore umano

 

 

 
Edvard Munch – L’urlo
 
 
 
 

David Olère – Camera a gas

 

 

 

 

Un breve pensiero di Anna Frank

 

 

Anna Frank

 

 

E' un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze

perché esse sembrano assurde e inattuabili.

Le conservo ancora, nonostante tutto,

perché continuo a credere nell'intima bontà dell'uomo.


Anna Frank

 

 

 

Il video Schindler's List con Theme Itzhak Perlman

 

 

 
 
 
 
 
 
 

 
 
MAI PIU’ TANTO ORRORE
E TANTA DIABOLICA DISUMANITA'
 

 
 

 

Tony Kospan


 

PER LE NOVITA' DEL B LOG

SE TI PIACE
I S C R I V I T I
 
 

SHOAH – CONTRIBUTO AL RICORDO CON POESIE IMMAGINI PENSIERI MUSICA E…   6 comments

 

 

C'E' CHI PENSA CHE FORSE E' INUTILE

RICORDARE QUESTO GIORNO PERCHE'

L'ORRORE DELLA SHOAH E' NOTISSIMO…

 

PENSO INVECE CHE FINCHE'

NELLA NOSTRA SOCIETA' SARANNO COSI' DIFFUSI…

INDIFFERENZA IGNORANZA RAZZISMO E VIOLENZA

SIA ANCORA MOLTO NECESSARIO

 

 

 

Memoriale Shoah Milano

 

 

27 GENNAIO – GIORNO DELLA MEMORIA

 

 

 
 
 
 
SHOAH
 
 PENSIERI POESIE IMMAGINI
E NON SOLO…
PER NON DIMENTICARE…
 
 
 
 
 
      

 

 

 

 

Prima di dar un modesto contributo alla memoria
 di questa giornata desidero
esprimere qualche piccolo pensiero personale.
 
 
Quello che più mi rattrista ed indigna è che
quanto accaduto è stato un frutto diabolico
di quella che riteniamo, e giustamente,
la nostra grande civiltà europea…
 
 
 
 
 
 
 
 
Aggiungo poi che oggi,
da varie parti in Italia e nel mondo
 c'è il tentativo di crear un confuso calderone 
e così mischiando le carte
non riconoscere e/o sminuire l'immensa vergogna…
per tutto il genere umano…
del genocidio…
 
 
 
 
 
 
Ci sono poi anche i negazionisti…
che non solo offendono la memoria delle vittime…
ma anche la realtà… la storia e la nostra intelligenza.
 
 
 
 

 

 

 

Il mio contributo al ricordo si esplicherà in questo modo:
 
 
 
1 – mediante due bellissime poesie di cui la prima è quella notissima di Primo Levi, sopravvisuto agli orrori di Auschwitz, e l’altra,  davvero molto struggente, di Joyce Lussu ci parla della sorte dei bambini dei campi;
 
2 – il trailer de “LA VITA E’ BELLA” ;
 
3 – il noto dipinto di Munch… ” L'Urlo” che è forse l'opera d'arte massimamente rappresentativa dell'orrore umano…;
 
4 – Un pensiero dal diario di Anna Frank…
 
5 – il video Schindler's List – Theme Itzhak Perlman con musica ed immagini dolorose ma tragicamente coinvolgenti…
 
6 – il tutto tra immagini che ritengo capaci di imprimersi nella nostra memoria…
 
 
 
 
 
 
 
 

SE QUESTO E’ UN UOMO
Primo Levi
 
«Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi, alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi».
 

 

 

 

 

 

C’E’ UN PAIO DI SCARPETTE ROSSE
Joyce Lussu 
 
C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora
la marca di fabbrica
c’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buchenwald
più in là c’è un mucchio di riccioli biondi
di ciocche nere e castane
a Buchenwald
servivano a far coperte per soldati
non si sprecava nulla
e i bimbi li spogliavano e li radevano
prima di spingerli nelle camere a gas
c’è un paio di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini
li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’eternità
perchè i piedini dei bambini morti
non crescono
c’è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald
quasi nuove
perchè i piedini dei bambini morti
non consumano le suole. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il trailer de… “La vita è bella”
 

 

 

 

 

 

 

 

 
Edvard Munch – L’urlo
 

 

 

 

 

 

 

 

 

E' un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze

perché esse sembrano assurde e inattuabili.

Le conservo ancora, nonostante tutto,

perché continuo a credere nell'intima bontà dell'uomo.

Anna Frank

 

 

 

 

 

 

MAI PIU’ TANTO ORRORE
E TANTA DISUMANITA'
 
 

 

Tony Kospan


 

 

 

PER LE NOVITA' DEL BLOG
 
SE IL BLOG TI PIACE
I S C R I V I T I
 
 
 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: