Archivio per l'etichetta ‘Gustave Caillebotte

L’incredibile ma vera storia di un mio aforisma sui cani anche con tutti i personaggi e non solo   Leave a comment

 
 
 






Il cane ha in sé molte parti di quella saggezza
e capacità di affetto senza limiti e senza condizioni 
di cui parliamo tanto ed inseguiamo sempre… 
ma che quasi mai raggiungiamo
(Tony Kospan)

 
 
 
 Jack Russel
 
 
 
Questo mio modesto aforisma
ha avuto davvero una storia sorprendente…
nella quale sono coinvolti i seguenti

PERSONAGGI E NON SOLO:
 


– uno sconosciuto artigiano a cui è piaciuto… 
– un oggettino semplice semplice di legno…
– un lago… 
– una signora (che l’ha acquistato)
– una cagnolina 
– ed un amico espertissimo di aforismi… nonché titolare di una bella pagina FB


 
 
 
 
Jack Russel

 
 
 
Ma andiamo con ordine.
 
 
L’aforisma è stato pubblicato da me molto di rado
e sempre mischiato con aforismi di altri autori
(ma ho notato che è stato ripreso da altri nel web…)
per cui grandissima è stata la mia sorpresa
quando ho letto questo messaggio dell’amico di Fb,
nonché titolare dell’omonima pagina “Agostino Degas”
di cui parlavo prima.

 
 
 
 

 

 
Il Lago Maggiore 

 
 
 
 
 
IL MESSAGGIO DI AGOSTINO
 
 
“L’altro giorno con la famiglia
ero in vacanza nella splendida cittadina di Stresa,
sul Lago Maggiore.

Alla sera è rientrata mia moglie con un oggettino artigianale
in legno decorato che raffigurava un cane.








C’era questa bella scritta:
 – Il cane ha in sé molte parti di quella saggezza
e capacità di affetto senza limiti e senza condizioni
di cui parliamo tanto ed inseguiamo sempre…
ma che quasi mai raggiungiamo… 
(Tony Kospan) –

L’oggettino mi è piaciuto.
Sia io che mia moglie amiamo moltissimo gli animali,
cani e gatti in particolare,
ed ora è appeso nella stanza del mio giovane figlio.

Questo episodio mi ha piacevolmente sorpreso.
E’ proprio il caso di dire che il mondo è davvero piccolo….
Ci tenevo a dirtelo.”



 
 
 Edgar Hunt
 
 
 
 
 
 
 
LA MIA RISPOSTA
 
 
“La cosa mi fa enorme piacere.


Certo è curiosa la vita
ed il mondo in fondo è davvero piccolo.
 
Infatti nessuno se ne sarebbe accorto
tranne una persona attenta come te.
 
Se poi mi facessi aver qualche immagine dell’oggettino
ne sarei felicissimo.



Ciaoooooo”
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Agostino mi ha poi inviato la foto dell’oggettino (qui su) 
con l’ulteriore spiegazione che il colore del cane che si vede,
bianco e color nocciola, non è casuale,
ma è stato dipinto così, proprio sul momento, dall’artigiano
perché quelli sono i colori della sua cagnolina Lola,
un Jack Russel.
 
 

Ho subito mostrato la foto dell’oggetto ai miei familiari
che hanno molto apprezzato e sorriso.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Beh che dire… sono davvero contento di questi 2 aspetti:
 – che l’aforisma sia piaciuto ad uno sconosciuto artigiano
al punto da trascriverlo su di un oggetto da lui creato
,
– che sia poi capitato non solo tra le mani di un amico virtuale
ma anche vero re degli aforismi.
 
 
 
 
 
 
Alfred Stevens
 
 
 
 
Non è una storia davvero simpatica e sorprendente?

Per questo davvero non me la sono sentita
di tenerla solo per me
e quindi ho deciso di condividerla con tutti voi
che frequentate i miei stessi spazi virtuali.
 
 
 
Tony Kospan



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LA TUA PAGINA DI… SOGNO?




 Julius Leblanc Stewart



ARTE E MODA – L’affascinante influenza reciproca al tempo dell’Impressionismo e capolavori in tema   2 comments

 
 
 
 
 
 
 
 
Il mondo della moda ed il mondo dell’arte
non sono né distanti né antagonisti.
 
 
In generale il rapporto tra arte e moda è biunivoco
nel senso che gli artisti ritraggono quel che vedono
ma nel contempo
diffondono per il mondo stili, tagli, costumi, colori etc…  
 
 
 
 
 
 
 

In questo post osserveremo in particolare come si è svolto
 questo rapporto tra gli impressionisti ed i modi di vestire
e nel contempo ci tufferemo in una bella raccolta di capolavori.
 
 
Lo faremo esaminando questi mitici dipinti con occhio
più attento agli abiti ed agli ambienti ritratti,  
e capiremo, forse meglio che con altri documenti,
i cambiamenti nella moda e nella vita francese
della seconda metà dell’800.
 
 
 
 

 
 
 
 
 ARTE E MODA
L’HAUTE COUTURE E GLI IMPRESSIONISTI
a cura di Tony Kospan
per il blog
IL MONDO DI ORSOSOGNANTE
 
 
 
 
Sappiamo già che l’arte,
oltre ad esser un mezzo di trasmissione
di emozioni, idee, storie, visioni, filosofie (in senso lato) etc.,
spesso svolge anche altre sorprendenti funzioni…
 
 
 
 
Tissot – I Marchesi Miramon con i figli – 1865
 
 
 
 
 
Degas – La toletta

 

 

In questa occasione dunque avremo la possibilità di esaminare con attenzione,
attraverso le pennellate degli impressionisti,
i vestiti delle persone ed i loro accessori, gli spazi esterni ed interni
della vita francese, mondana ma non solo, in quegli anni.

 
 
 
 
Manet – La cappellaia – 1866
 
 
 
 
Bazille – Riunione di famiglia – 1867

 


 

All’epoca non era certo ancora nata l’Haute Couture,
nel significato che oggi diamo a questa parola,
(o se preferite l’Alta Moda, ma parlando di Parigi mi pare più giusta la prima)
eppure i dipinti già mostrano in modo chiaro un avanzare prepotente,
certo più nell’alta società,
della ricercatezza nel vestire e di stili riconosciuti come distintivi
di un elegante modo di apparire e di vivere.

 
 
 
 
Manet – Il balcone – 1868/9
 
 
 
 
 

Giorno di pioggia a Parigi – Gustave Caillebotte – 1877
 
 
 
 

Nasceva, proprio in quel periodo, la moda
così come l’intendiamo oggi…
benché negli ultimi decenni sembra si sia affermata
(
ma è proprio così?) un’assoluta libertà nel vestire…

 
 
 
 
Manet

 
 
 
 
Edgar Degas – Davanti allo specchio – 1889
 
 
 
 
Tornando agli impressionisti essi ci testimoniano quindi,
 persino meglio delle prime immagini fotografiche
nelle quali la posa prevale su tutto oscurando la naturalezza,
la reale evoluzione del modo di vestire maschile e femminile dal 1860 al 1890.
 
 
 
 

Manet – La ferrovia – 1872

 
 
 
 
Edouard Manet – Il bar alle Folies-Bergère
 
 
 
 

Certo in passato nell’osservare i dipinti quasi tutti ci siamo soffermiati
 su tanti aspetti artistici ed emozionali
tralasciando però di approfondire importanti particolari..
come appunto i vestiti, gli accessori, le scene di vita e gli ambienti rappresentati.

 
 
 
 
Jean Béraud – Une soirée – 1878
 
 
 
 

Albert Bartholomé – Nella serra – 1881

 

 
 
 
Penso però che ora, dopo questa riflessione,
 molti di noi li guarderanno con occhi diversi non trascurando
questi altri interessanti aspetti storici, sociologici e culturali.

 
 
 
 

 
 
 
 

Proprio sul rapporto tra moda ed arte (in particolare l’impressionismo)
ci sono state recenti mostre a Parigi, al Musée d’Orsay ed a Chicago
a cui hanno partecipato anche case di Alta Moda…
con modelli, documenti, disegni, incisioni, stampe e riviste dell’epoca.

 
 
 
Tony Kospan
 
 
 
 
Copyright Tony Kospan


 
 
 

IL NUOVO GRUPPO IN CUI VIVER L’ARTE
INSIEME


.
.
 




 

Felice lunedì sera in poesia “Sei la mia schiavitù” Hikmet – arte Caillebotte – canzone ” I’ll fly away”   1 comment

 
 
 
 

Gustave Caillebotte – Strada di Parigi sotto la pioggia

 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
 
Non imitare mai niente e nessuno.
Un leone che imita un leone diventa una scimmia.
Victor Hugo
 
 
 
 
 
 
Gustave Caillebotte – Donna che si veste
 
 
 
 
 
SEI LA MIA SCHIAVITU’ 
Nazim Hikmet 
 
 
Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d’estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro
 
 
 
 
 
Gustave Caillebotte – Al balcone
 
 
 
 
 
 
 

 
da Tony Kospan

 
 
 
 


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E… SE… TI PIACE… I S C R I V I T I

 

 

Gustave Caillebotte 


 

 

La sorprendente ma sorridente storia di un mio aforisma sui cani con tutti i personaggi e non solo   Leave a comment

 
 
 

Il cane ha in sé molte parti di quella saggezza
e capacità di affetto senza limiti e senza condizioni
di cui parliamo tanto ed inseguiamo sempre…
ma che quasi mai raggiungiamo…
(Tony Kospan)

 
 
 

 Julius Leblanc Stewart
 
 
 
 
Questo mio modesto aforisma
ha avuto davvero una storia sorprendente…
nella quale sono coinvolti… i seguenti…

PERSONAGGI E NON SOLO:
 


– uno sconosciuto artigiano a cui è piaciuto… 
– un oggettino semplice semplice di legno…
– un lago… 
– una signora (che l'ha acquistato)
– una cagnolina 
– ed un amico espertissimo di aforismi… nonché titolare di una bella pagina FB


 
 
 
 
Jack Russel

 
 
 
Ma andiamo con ordine…
 
 
L'aforisma è stato pubblicato da me molto di rado
e sempre mischiato con aforismi di altri autori
(ma ho notato che è stato ripreso da altri nel web…)
per cui grandissima è stata la mia sorpresa
quando ho letto questo messaggio dell'amico di Fb,
nonché titolare dell'omonima pagina “Agostino Degas”
di cui parlavo prima.

 
 
 
 

Il Lago Maggiore 

 
 
 
 
 
IL MESSAGGIO DI AGOSTINO
 
 
“L'altro giorno con la famiglia
ero in vacanza nella splendida cittadina di Stresa,
sul Lago Maggiore.

Alla sera è rientrata mia moglie con un oggettino artigianale
in legno decorato che raffigurava un cane.








C'era questa bella scritta:
 – Il cane ha in sé molte parti di quella saggezza
e capacità di affetto senza limiti e senza condizioni
di cui parliamo tanto ed inseguiamo sempre…
ma che quasi mai raggiungiamo… (Tony Kospan) –


L'oggettino mi è piaciuto.
Sia io che mia moglie amiamo moltissimo gli animali,
cani e gatti in particolare,
ed ora è appeso nella stanza del mio giovane figlio.

Questo episodio mi ha piacevolmente sorpreso.
E' proprio il caso di dire che il mondo è davvero piccolo….
Ci tenevo a dirtelo.”



 
 
 Edgar Hunt
 
 
 
 
 
 
 
LA MIA RISPOSTA
 
 
“La cosa mi fa enorme piacere…


Certo è curiosa la vita…
ed il mondo in fondo… è davvero piccolo.
 
Infatti nessuno se ne sarebbe accorto
tranne una persona attenta come te.
 
Se poi mi facessi aver qualche immagine dell'oggettino
ne sarei felicissimo.



Ciaoooooo”
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Agostino mi ha poi inviato la foto dell'oggettino (qui su) 
con l'ulteriore spiegazione che il colore del cane che si vede,
bianco e color nocciola, non è casuale,
ma è stato dipinto così, proprio sul momento, dall'artigiano
perché quelli sono i colori della sua cagnolina Lola,
un Jack Russel.
 
 

Ho subito mostrato la foto dell'oggetto ai miei familiari
che hanno molto apprezzato e sorriso.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Beh che dire… sono davvero contento di questi 2 aspetti:
 – che l'aforisma sia piaciuto ad uno sconosciuto artigiano
al punto da trascriverlo su di un oggetto da lui creato
,
– che sia poi capitato non solo tra le mani di un amico virtuale
ma anche vero re degli aforismi.
 
 
 
 
 
 
Alfred Stevens
 
 
 
 
Non è una storia davvero simpatica e sorprendente?

Per questo davvero non me la sono sentita
di tenerla solo per me
e quindi ho deciso di condividerla con tutti voi
che frequentate i miei stessi spazi virtuali.
 
 
 
Tony Kospan



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ARTE E MODA – L’influenza reciproca tra questi 2 mondi al tempo dell’Impressionismo   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
Il mondo della moda ed il mondo dell'arte
non sono né distanti né antagonisti.
 
 
In generale il rapporto tra arte e moda è biunivoco
nel senso che gli artisti ritraggono quel che vedono
ma nel contempo
diffondono per il mondo stili, tagli, costumi, colori etc…  
 
 
 
 
 
 
 

In questo post osserveremo in particolare come si è svolto
 questo rapporto tra gli impressionisti ed i modi di vestire
e nel contempo ci tufferemo in una bella raccolta di capolavori.
 
 
Lo faremo esaminando questi mitici dipinti con occhio
più attento agli abiti ed agli ambienti ritratti,  
e capiremo, forse meglio che con altri documenti,
i cambiamenti nella moda e nella vita francese
della seconda metà dell'800.
 
 
 
 

 
 
 
 
 ARTE E MODA
L'HAUTE COUTURE E GLI IMPRESSIONISTI
a cura di Tony Kospan
per il blog
IL MONDO DI ORSOSOGNANTE
 
 
 
 
Sappiamo già che l'arte,
oltre ad esser un mezzo di trasmissione
di emozioni, idee, storie, visioni, filosofie (in senso lato) etc.,
spesso svolge anche altre sorprendenti funzioni…
 
 
 
 
Tissot – I Marchesi Miramon con i figli – 1865
 
 
 
 
 
Degas – La toletta

 

 

In questa occasione dunque avremo la possibilità di esaminare con attenzione,
attraverso le pennellate degli impressionisti,
i vestiti delle persone ed i loro accessori, gli spazi esterni ed interni
della vita francese, mondana ma non solo, in quegli anni.

 
 
 
 
Manet – La cappellaia – 1866
 
 
 
 
Bazille – Riunione di famiglia – 1867

 


 

All'epoca non era certo ancora nata l'Haute Couture,
nel significato che oggi diamo a questa parola,
(o se preferite l'Alta Moda, ma parlando di Parigi mi pare più giusta la prima)
eppure i dipinti già mostrano in modo chiaro un avanzare prepotente,
certo più nell'alta società,
della ricercatezza nel vestire e di stili riconosciuti come distintivi
di un elegante modo di apparire e di vivere.

 
 
 
 
Manet – Il balcone – 1868/9
 
 
 
 
 

Giorno di pioggia a Parigi – Gustave Caillebotte – 1877
 
 
 
 

Nasceva, proprio in quel periodo, la moda
così come l'intendiamo oggi…
benché negli ultimi decenni sembra si sia affermata
(
ma è proprio così?) un'assoluta libertà nel vestire…

 
 
 
 
Manet

 
 
 
 
Edgar Degas – Davanti allo specchio – 1889
 
 
 
 
Tornando agli impressionisti essi ci testimoniano quindi,
 persino meglio delle prime immagini fotografiche
nelle quali la posa prevale su tutto oscurando la naturalezza,
la reale evoluzione del modo di vestire maschile e femminile dal 1860 al 1890.
 
 
 
 

Manet – La ferrovia – 1872

 
 
 
 
Edouard Manet – Il bar alle Folies-Bergère
 
 
 
 

Certo in passato nell'osservare i dipinti quasi tutti ci siamo soffermiati
 su tanti aspetti artistici ed emozionali
tralasciando però di approfondire importanti particolari..
come appunto i vestiti, gli accessori, le scene di vita e gli ambienti rappresentati.

 
 
 
 
Jean Béraud – Une soirée – 1878
 
 
 
 

Albert Bartholomé – Nella serra – 1881

 
 
 
 
Penso però che ora, dopo questa riflessione,
 molti di noi li guarderanno con occhi diversi non trascurando
questi altri interessanti aspetti storici, sociologici e culturali.

 
 
 
 

 
 
 
 

Proprio sul rapporto tra moda ed arte (in particolare l'impressionismo)
ci sono state recenti mostre a Parigi, al Musée d'Orsay ed a Chicago
a cui hanno partecipato anche case di Alta Moda…
con modelli, documenti, disegni, incisioni, stampe e riviste dell'epoca.

 
 
 
Tony Kospan
 
 
 
 
Copyright Tony Kospan


 
 
 

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.
 




 

Buon lunedì sera in poesia “Sei la mia schiavitù” Hikmet – arte Caillebotte – canzone ” I’ll fly away”   Leave a comment

 
 
 
 

Gustave Caillebotte – Strada di Parigi sotto la pioggia

 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
 
Non imitare mai niente e nessuno.
Un leone che imita un leone diventa una scimmia.
Victor Hugo
 
 
 
 
 
 
Gustave Caillebotte – Donna che si veste
 
 
 
 
 
SEI LA MIA SCHIAVITU’ 
Nazim Hikmet 
 
 
Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d’estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro
 
 
 
 
 
Gustave Caillebotte – Al balcone
 
 
 
 
 
 
 

 
da Tony Kospan

 
 
 
 


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Gustave Caillebotte 


 

 

La sorprendente.. ma simpatica storia di un mio aforisma sui cani… con tutti i vari personaggi   Leave a comment

 
 
 

Il cane ha in sé molte parti di quella saggezza
e capacità di affetto senza limiti e senza condizioni
di cui parliamo tanto ed inseguiamo sempre…
ma che quasi mai raggiungiamo…
(Tony Kospan)

 
 
 

 Julius Leblanc Stewart
 
 
 
 
Questo mio modesto aforisma
ha avuto davvero una storia sorprendente…
nella quale sono coinvolti… i seguenti…

PERSONAGGI E NON SOLO:
 


– uno sconosciuto artigiano a cui è piaciuto… 
– un oggettino semplice semplice di legno…
– un lago… 
– una signora (che l'ha acquistato)
– una cagnolina 
– ed un amico espertissimo di aforismi… nonché titolare di una bella pagina FB


 
 
 
 
Jack Russel

 
 
 
Ma andiamo con ordine…
 
 
L'aforisma è stato pubblicato da me molto di rado
e sempre mischiato con aforismi di altri autori
(ma ho notato che è stato ripreso da altri nel web…)
per cui grandissima è stata la mia sorpresa
quando ho letto questo messaggio dell'amico di Fb,
nonché titolare dell'omonima pagina “Agostino Degas”
di cui parlavo prima.

 
 
 
 

Il Lago Maggiore 

 
 
 
 
 
IL MESSAGGIO DI AGOSTINO
 
 
“L'altro giorno con la famiglia
ero in vacanza nella splendida cittadina di Stresa,
sul Lago Maggiore.

Alla sera è rientrata mia moglie con un oggettino artigianale
in legno decorato che raffigurava un cane.








C'era questa bella scritta:
 – Il cane ha in sé molte parti di quella saggezza
e capacità di affetto senza limiti e senza condizioni
di cui parliamo tanto ed inseguiamo sempre…
ma che quasi mai raggiungiamo… (Tony Kospan) –


L'oggettino mi è piaciuto.
Sia io che mia moglie amiamo moltissimo gli animali,
cani e gatti in particolare,
ed ora è appeso nella stanza del mio giovane figlio.

Questo episodio mi ha piacevolmente sorpreso.
E' proprio il caso di dire che il mondo è davvero piccolo….
Ci tenevo a dirtelo.”



 
 
 Edgar Hunt
 
 
 
 
 
 
 
LA MIA RISPOSTA
 
 
“La cosa mi fa enorme piacere…


Certo è curiosa la vita…
ed il mondo in fondo… è davvero piccolo.
 
Infatti nessuno se ne sarebbe accorto
tranne una persona attenta come te.
 
Se poi mi facessi aver qualche immagine dell'oggettino
ne sarei felicissimo.



Ciaoooooo”
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Agostino mi ha poi inviato la foto dell'oggettino (qui su) 
con l'ulteriore spiegazione che il colore del cane che si vede,
bianco e color nocciola, non è casuale,
ma è stato dipinto così, proprio sul momento, dall'artigiano
perché quelli sono i colori della sua cagnolina Lola,
un Jack Russel.
 
 

Ho subito mostrato la foto dell'oggetto ai miei familiari
che hanno molto apprezzato e sorriso.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Beh che dire… sono davvero contento di questi 2 aspetti:
 – che l'aforisma sia piaciuto ad uno sconosciuto artigiano
al punto da trascriverlo su di un oggetto da lui creato
,
– che sia poi capitato non solo tra le mani di un amico virtuale
ma anche vero re degli aforismi.
 
 
 
 
 
 
Alfred Stevens
 
 
 
 
Non è una storia davvero simpatica e sorprendente?

Per questo davvero non me la sono sentita
di tenerla solo per me
e quindi ho deciso di condividerla con tutti voi
che frequentate i miei stessi spazi virtuali.
 
 
 
Tony Kospan



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ARTE E MODA – Le reciproche influenze tra questi 2 mondi al tempo degli Impressionisti   1 comment

 
 
 
 
 
 
 
 
Il mondo della moda ed il mondo dell'arte
non sono né distanti né antagonisti.
 
 
In generale il rapporto tra arte e moda è biunivoco
nel senso che gli artisti ritraggono quel che vedono
ma nel contempo
diffondono per il mondo stili, tagli, costumi, colori etc…  
 
 
 
 
 
 
 

In questo post osserveremo in particolare come si è svolto
 questo rapporto tra gli impressionisti ed i modi di vestire
e nel contempo ci tufferemo in una bella raccolta di capolavori.
 
 
Lo faremo esaminando questi mitici dipinti con occhio
più attento agli abiti ed agli ambienti ritratti,  
e capiremo, forse meglio che con altri documenti,
i cambiamenti nella moda e nella vita francese
della seconda metà dell'800.
 
 
 
 

 
 
 
 
 ARTE E MODA
L'HAUTE COUTURE E GLI IMPRESSIONISTI
a cura di Tony Kospan
per il blog
IL MONDO DI ORSOSOGNANTE
 
 
 
 
Sappiamo già che l'arte,
oltre ad esser un mezzo di trasmissione
di emozioni, idee, storie, visioni, filosofie (in senso lato) etc.,
spesso svolge anche altre sorprendenti funzioni…
 
 
 
 
Tissot – I Marchesi Miramon con i figli – 1865
 
 
 
 
 
Degas – La toletta

 

 

In questa occasione dunque avremo la possibilità di esaminare con attenzione,
attraverso le pennellate degli impressionisti,
i vestiti delle persone ed i loro accessori, gli spazi esterni ed interni
della vita francese, mondana ma non solo, in quegli anni.

 
 
 
 
Manet – La cappellaia – 1866
 
 
 
 
Bazille – Riunione di famiglia – 1867

 


 

All'epoca non era certo ancora nata l'Haute Couture,
nel significato che oggi diamo a questa parola,
(o se preferite l'Alta Moda, ma parlando di Parigi mi pare più giusta la prima)
eppure i dipinti già mostrano in modo chiaro un avanzare prepotente,
certo più nell'alta società,
della ricercatezza nel vestire e di stili riconosciuti come distintivi
di un elegante modo di apparire e di vivere.

 
 
 
 
Manet – Il balcone – 1868/9
 
 
 
 
 

Giorno di pioggia a Parigi – Gustave Caillebotte – 1877
 
 
 
 

Nasceva, proprio in quel periodo, la moda
così come l'intendiamo oggi…
benché negli ultimi decenni sembra si sia affermata
(
ma è proprio così?) un'assoluta libertà nel vestire…

 
 
 
 
Manet

 
 
 
 
Edgar Degas – Davanti allo specchio – 1889
 
 
 
 
Tornando agli impressionisti essi ci testimoniano quindi,
 persino meglio delle prime immagini fotografiche
nelle quali la posa prevale su tutto oscurando la naturalezza,
la reale evoluzione del modo di vestire maschile e femminile dal 1860 al 1890.
 
 
 
 

Manet – La ferrovia – 1872

 
 
 
 
Edouard Manet – Il bar alle Folies-Bergère
 
 
 
 

Certo in passato nell'osservare i dipinti quasi tutti ci siamo soffermiati
 su tanti aspetti artistici ed emozionali
tralasciando però di approfondire importanti particolari..
come appunto i vestiti, gli accessori, le scene di vita e gli ambienti rappresentati.

 
 
 
 
Jean Béraud – Une soirée – 1878
 
 
 
 

Albert Bartholomé – Nella serra – 1881

 
 
 
 
Penso però che ora, dopo questa riflessione,
 molti di noi li guarderanno con occhi diversi non trascurando
questi altri interessanti aspetti storici, sociologici e culturali.

 
 
 
 

 
 
 
 

Proprio sul rapporto tra moda ed arte (in particolare l'impressionismo)
ci sono state recenti mostre a Parigi, al Musée d'Orsay ed a Chicago
a cui hanno partecipato anche case di Alta Moda…
con modelli, documenti, disegni, incisioni, stampe e riviste dell'epoca.

 
 
 
Tony Kospan
 
 
 
 
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ARTE E MODA – Il naturale e bel rapporto tra questi 2 mondi al tempo degli Impressionisti   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
Il mondo della moda ed il mondo dell'arte
non sono né distanti né antagonisti.
 
 
In generale il rapporto tra arte e moda è biunivoco
nel senso che gli artisti ritraggono quel che vedono
ma nel contempo
diffondono per il mondo stili, tagli, costumi, colori etc…  
 
 
 
 
 
 
 

In questo post osserveremo in particolare come si è svolto
 questo rapporto tra gli impressionisti ed i modi di vestire
e nel contempo ci tufferemo in una bella raccolta di capolavori.
 
 
Lo faremo esaminando questi mitici dipinti con occhio
più attento agli abiti ed agli ambienti ritratti,  
e capiremo, forse meglio che con altri documenti,
i cambiamenti nella moda e nella vita francese
della seconda metà dell'800.
 
 
 
 

Tissot – Le 2 sorelle

 
 
 
 
 ARTE E MODA
L'HAUTE COUTURE E GLI IMPRESSIONISTI
a cura di Tony Kospan
per il blog
IL MONDO DI ORSOSOGNANTE
 
 
 
 
Sappiamo già che l'arte,
oltre ad esser un mezzo di trasmissione
di emozioni, idee, storie, visioni, filosofie (in senso lato) etc.,
spesso svolge anche altre sorprendenti funzioni…
 
 
 
 
Tissot – I Marchesi Miramon con i figli – 1865
 
 
 
 
 
Manet – Giovane donna -1866

 

 

In questa occasione dunque avremo la possibilità di esaminare con attenzione,
attraverso le pennellate degli impressionisti,
i vestiti delle persone ed i loro accessori, gli spazi esterni ed interni
della vita francese, mondana ma non solo, in quegli anni.

 
 
 
 
Manet – La cappellaia – 1866
 
 
 
 
Bazille – Riunione di famiglia – 1867
 


 

All'epoca non era certo ancora nata l'Haute Couture,
nel significato che oggi diamo a questa parola,
(o se preferite l'Alta Moda, ma parlando di Parigi mi pare più giusta la prima)
eppure i dipinti già mostrano in modo chiaro un avanzare prepotente,
certo più nell'alta società,
della ricercatezza nel vestire e di stili riconosciuti come distintivi
di un elegante modo di apparire e di vivere.

 
 
 
 
Manet – Il balcone – 1868/9
 
 
 
 
 

Giorno di pioggia a Parigi – Gustave Caillebotte – 1877
 
 
 
 

Nasceva, proprio in quel periodo, la moda
così come l'intendiamo oggi…
benché negli ultimi decenni sembra si sia affermata
(
ma è proprio così?) un'assoluta libertà nel vestire…

 
 
 
 
Manet
 
 
 
 
Edgar Degas – Davanti allo specchio – 1889
 
 
 
 
Tornando agli impressionisti essi ci testimoniano quindi,
 persino meglio delle prime immagini fotografiche
nelle quali la posa prevale su tutto oscurando la naturalezza,
la reale evoluzione del modo di vestire maschile e femminile dal 1860 al 1890.
 
 
 
 

L'immagine può contenere: una o più persone e persone sedute
Manet – La ferrovia – 1872

 
 
 
 
Edouard Manet – Il bar alle Folies-Bergère
 
 
 
 

Certo in passato nell'osservare i dipinti quasi tutti ci siamo soffermiati
 su tanti aspetti artistici ed emozionali
tralasciando però di approfondire importanti particolari..
come appunto i vestiti, gli accessori, le scene di vita e gli ambienti rappresentati.

 
 
 
 

Jean Béraud – Une soirée – 1878
 
 
 
 

Albert Bartholomé – Nella serra -1881

 
 
 
 
Penso però che ora, dopo questa riflessione,
 molti di noi li guarderanno con occhi diversi non trascurando
questi altri interessanti aspetti storici, sociologici e culturali.

 
 
 
 

 
 
 
 
Proprio sul rapporto tra moda ed arte (in particolare l'impressionismo)
ci sono state recenti mostre a Parigi, al Musée d'Orsay ed a Chicago
a cui hanno partecipato anche case di Alta Moda…
con modelli, documenti, disegni, incisioni, stampe e riviste dell'epoca.

 
 
 
Tony Kospan
 
 
 
 
Copyright Tony Kospan


 
 
 
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Felice notte in poesia “Sei la mia schiavitù” Hikmet – arte.. Caillebotte – aforisma di Hugo e…   1 comment

 
 
 
 
Gustave Caillebotte
 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
 
Non imitare mai niente e nessuno.
Un leone che imita un leone
diventa una scimmia
Victor Hugo
 
 
 
 
 
 
 
 

Gustave Caillebotte – Donna che si veste
 
 
 
 
 
SEI LA MIA SCHIAVITU’
Nazim Hikmet 
 
 
Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d’estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro
 
 
 
 
 
Gustave Caillebotte – Strada di Parigi sotto la pioggia
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
da Tony Kospan
 
 
 
 

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Gustave Caillebotte – Donna in giardino

 

 

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