Archivio per l'etichetta ‘Giulio Cesare

Ecco perché (e come) nell’antica Roma al mese di Agosto fu dato un giorno di Febbraio!   Leave a comment




E’ avvenuto a causa di… Augusto
che ha dato il nome al mese di agosto!

Ma vediamo come si svolse il tutto!






PERCHÉ FEBBRAIO HA 28 GIORNI?

 
Lo sanno tutti: febbraio è l’unico mese dell’anno
che non è costituito da 30 o da 31 giorni.

Di giorni ne ha infatti solo 28,
che diventano 29 negli anni bisestili.

Ma perché?






Non era più naturale avere meno mesi da 31 giorni
e allungare a 30 giorni anche febbraio?

Qual è l’origine di questa anomalia?







Il calendario che adottiamo oggi per lo più nel mondo, il calendario gregoriano,
è una riforma del calendario giuliano promulgato da Giulio Cesare nel 46 a.C.
che a sua volta derivava dagli antichi calendari romani.

Prima della riforma di Giulio Cesare
i calendari in uso nell’antica Roma subirono diversi cambiamenti,
ripercorrendo i quali si intuiscono le risposte alle nostre domande.






Il calendario di Romolo era costituito da dieci mesi
con 30 e 31 giorni ciascuno,
iniziava con il mese di marzo (Martius) e terminava con dicembre (December):

Calendario di Romolo
Martius
Aprilis
Maius
Iunius
Quintilis
Sextilis
September
October
November
December

Il calendario contava soltanto 304 giorni.






I giorni invernali non venivano assegnati a nessun mese,
essendo per i romani poco rilevanti visto che
l’attività bellica veniva sospesa in attesa della primavera.

I primi quattro mesi erano dedicati
alle divinità Marte, Afrodite, Maia e Giunone
mentre per gli altri
il nome ricordava la loro posizione nel calendario.








Nel 713 a.C. Numa Pompilio modificò il calendario
aggiungendo i mesi di gennaio e febbraio
che vennero posti alla fine dell’anno, dopo dicembre.

A febbraio, ultimo mese, furono assegnati 29 giorni.










Per questo motivo ancora oggi
i mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre
si chiamano così nonostante non siano più
il settimo, l’ottavo, il nono e il decimo mese del calendario.

Successivamente Giulio Cesare fissò l’inizio dell’anno il 1º gennaio
e introdusse gli anni bisestili.

Nell’anno 8 a.C., il Senato romano decise di rinominare
il mese di sextilis in augustus (Agosto),
in onore dell’imperatore Augusto.








Precedentemente era già stato fatto lo stesso con Giulio Cesare,
rinominando quintilis in iulius (Luglio).

Siccome luglio aveva 31 giorni e agosto ne aveva 30,
si decise di aggiungere un giorno ad agosto togliendolo a febbraio.

Da allora febbraio conta soltanto 28 giorni.








Testo con mini modifiche dal sito
IMPARIAMO CURIOSANDO (http://www.impariamocuriosando.it/)
Impaginazione T.K.



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E’ avvenuto a causa di… Augusto
che ha dato il nome al mese di agosto!

Ma vediamo come si svolse il tutto!






PERCHÉ FEBBRAIO HA 28 GIORNI?

 
Lo sanno tutti: febbraio è l’unico mese dell’anno
che non è costituito da 30 o da 31 giorni.

Di giorni ne ha infatti solo 28,
che diventano 29 negli anni bisestili.

Ma perché?






Non era più naturale avere meno mesi da 31 giorni
e allungare a 30 giorni anche febbraio?

Qual è l’origine di questa anomalia?







Il calendario che adottiamo oggi per lo più nel mondo, il calendario gregoriano,
è una riforma del calendario giuliano promulgato da Giulio Cesare nel 46 a.C.
che a sua volta derivava dagli antichi calendari romani.

Prima della riforma di Giulio Cesare
i calendari in uso nell’antica Roma subirono diversi cambiamenti,
ripercorrendo i quali si intuiscono le risposte alle nostre domande.






Il calendario di Romolo era costituito da dieci mesi
con 30 e 31 giorni ciascuno,
iniziava con il mese di marzo (Martius) e terminava con dicembre (December):

Calendario di Romolo
Martius
Aprilis
Maius
Iunius
Quintilis
Sextilis
September
October
November
December

Il calendario contava soltanto 304 giorni.






I giorni invernali non venivano assegnati a nessun mese,
essendo per i romani poco rilevanti visto che
l’attività bellica veniva sospesa in attesa della primavera.

I primi quattro mesi erano dedicati
alle divinità Marte, Afrodite, Maia e Giunone
mentre per gli altri
il nome ricordava la loro posizione nel calendario.








Nel 713 a.C. Numa Pompilio modificò il calendario
aggiungendo i mesi di gennaio e febbraio
che vennero posti alla fine dell’anno, dopo dicembre.

A febbraio, ultimo mese, furono assegnati 29 giorni.










Per questo motivo ancora oggi
i mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre
si chiamano così nonostante non siano più
il settimo, l’ottavo, il nono e il decimo mese del calendario.

Successivamente Giulio Cesare fissò l’inizio dell’anno il 1º gennaio
e introdusse gli anni bisestili.

Nell’anno 8 a.C., il Senato romano decise di rinominare
il mese di sextilis in augustus (Agosto),
in onore dell’imperatore Augusto.








Precedentemente era già stato fatto lo stesso con Giulio Cesare,
rinominando quintilis in iulius (Luglio).

Siccome luglio aveva 31 giorni e agosto ne aveva 30,
si decise di aggiungere un giorno ad agosto togliendolo a febbraio.

Da allora febbraio conta soltanto 28 giorni.








Testo con mini modifiche dal sito
IMPARIAMO CURIOSANDO (http://www.impariamocuriosando.it/)
Impaginazione T.K.



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29 FEBBRAIO – IL GIORNO PIU’ STRANO ED IL DETTO “ANNO BISESTO ANNO FUNESTO”   Leave a comment






29 FEBBRAIO… IL GIORNO PIU' STRANO 
ED IL DETTO “ANNO BISESTO… ANNO FUNESTO”


Certo il 29 febbraio è proprio un giorno strano… esiste e non esiste.
O meglio esiste ogni 4 anni da quando Giulio Cesare nel 46 a. C. aggiunse un giorno per neutralizzare le 6 ore che avanzano ogni anno.
Quel giorno particolare “bis sexto die”  (sesto giorno bis) diede origine alla definizione di anno bisestile.







Però poi Papa Gregorio XIII si accorse che così facendo col passare dei secoli la Pasqua sarebbe finita in Estate.
Eliminò pertanto nel 1582, con la bolla papale “Inter gravissimas“, 3 anni bisestili ogni 400.







Data la particolarità del 29 febbraio si iniziò a non fissare in quel giorno grandi avvenimenti ed a posticipare il giorno di nascita dei figli nei documenti anagrafici al 1° marzo.
Tuttavia ci sono alcune notevoli eccezioni come quelle di Papa Paolo III nato il 29 febbraio del 1468 e Giocchino Rossini nato nel 1792.







ANNO BISESTO… ANNO FUNESTO


Anno bisesto, anno funesto…
Ma come nacque la diffidenza se non l'ostilità per gli anni bisestili?








L'origine è sempre nell'antica Roma.
Innanzitutto già il mese di febbraio non era amato dato che era il Mensis Feralis (il mese dei morti) dedicato ai riti per i defunti (come il nostro Novembre)
se poi si aggiunge l'irregolarità (odiata dai Romani) di un anno con il giorno in più ecco che nasce il detto “Anno bisesto, anno funesto”.
“Anno bisteso, ne' baco, ne' moglie, ne' innesto” diceva poi lo scienziato nonno di Savonarola… Michele nel 1400.
La cosa si aggravò quindi con l'affermazione del nonno del Savonarola che consigliò in pratica di non prendere decisioni importanti negli anni bisestili.






In verità la concezione negativa riguarda solo i paesi neolatini mentre in altre culture come ad es. quelle anglosassoni viene anzi visto con favore.
Ad onor del vero dobbiamo storicamente ricordare che nel 1908, ci fu il terremoto di Messina, nel 1968 quello in Belice, nel 1976 in Friuli e nel 2004 lo tsunami nell'Oceano Indiano (ma tantissimi altri disastri sono avvenuti in anni “normali”).
Inoltre nel 2012 doveva esserci la fine del mondo ed invece eccoci ancora qui.
Una curiosità (tra le tante su questo giorno) dato che il 29 febbraio è un giorno “raro” è anche La Giornata mondiale delle malattie rare.

Tony Kospan



     
STORIA.. RICORDI E ATMOSFERE DI UN TEMPO
 







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