Archivio per l'etichetta ‘GATTO ARTE

Vediamo come sua maestà il GATTO appare nelle poesie.. nell’arte.. nelle gif e non solo   Leave a comment

 


Vittorio Corcos


 

 

Abbiamo dedicato un intero post all’amico cane qualche tempo fa

e non può quindi, per “par condicio”,

non riceverlo anche il nostro simpatico (e birichino) amico felino.

 

 

 

IL NOSTRO AMICO… GATTO

 .

.

.

 

 .

 

COME OMAGGIARLO AL MEGLIO?


LO FARO’:

CON DUE POESIE (DI NERUDA E DI BAUDELAIRE)

ALCUNI DIPINTI (DI CUI 2 DI RENOIR)

BELLE IMMAGINI, GIF SIMPATICHE, UN VIDEO ED UNA CANZONCINA 

 
 
 

 

 
 
 
 
 
 


Anche il grande Pablo Neruda amava i gatti

ed a loro dedicò questa poesia.

.

 

 

 

ODE AL GATTO

Pablo Neruda

 

Gli animali furono imperfetti
lunghi di coda
plumbei di testa
piano piano si misero in ordine
divennero paesaggio
acquistarono nèi grazia volo
il gatto
soltanto il gatto
apparve completo
e orgoglioso
nacque completamente rifinito
cammina solo
e sa quello che vuole.

L’uomo
vuole essere pesce e uccello
il serpente vorrebbe avere ali
il cane è un leone spaesato
l’ingegnere vuol essere poeta
la mosca studia per rondine
il poeta
cerca di imitare la mosca
ma il gatto
vuol solo essere gatto
ed ogni gatto è gatto
dai baffi alla coda
dal fiuto al topo vivo
dalla notte
fino ai suoi occhi d’oro.

Non c’è unità come la sua
non hanno
la luna o il fiore
una tale coesione
è una sola cosa
come il sole o il topazio
e l’elastica linea de suo corpo
salda e sottile
è come la linea della prua
di una nave
i suoi occhi gialli
hanno lasciato una sola fessura
per gettarvi
le monete della notte.

Oh piccolo
imperatore senz’orbe
conquistatore senza patria
minima tigre di salotto
nuziale sultano del cielo
delle tegole erotiche
il vento dell’amore
all’aria aperta
reclami
quando passi e posi
quattro piedi delicati
sul suolo
fiutando
diffidando
di ogni cosa terrestre
perché tutto
è immondo
per l ‘immacolato
piede del gatto
oh fiera indipendente
della casa
arrogante vestigio della notte
neghittoso ginnastico
ed estraneo
profondissimo gatto
poliziotto segreto
delle stanze
insegna
di un irreperibile velluto
probabilmente non c’è enigma
nel tuo contegno
forse non sei mistero
tutti sanno di te ed appartieni
all’abitante meno misterioso
forse tutti si credono padroni
proprietari parenti di gatti
compagni colleghi
discepoli o amici
del proprio gatto.

Io no
io non sono d’accordo
io non conosco il gatto
so tutto
la vita e il suo arcipelago
il mare e la città incalcolabile
la botanica
il gineceo coi suoi peccati
il per e il meno
della matematica
gli imbuti vulcanici del mondo
il guscio irreale
del coccodrillo
la bontà ignorata del pompiere
l’atavismo azzurro
del sacerdote
ma non riesco
a decifrare un gatto
sul suo distacco
la ragione slitta
numeri d’oro
stanno nei suoi occhi.
 


 

 

 

 

  



.


Baudelaire invece paragona il suo gatto alla sua donna

.

.

gatt rosa 173gatt rosa 173gatt rosa 173gatt rosa 173


IL GATTO

Charles Baudelaire



Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore innamorato; ritira
le unghie nelle zampe, lasciami sprofondare nei tuoi
occhi in cui l’agata si mescola al metallo.

Quando le mie dita carezzano a piacere la tua testa e
il tuo dorso elastico e la mia mano s’inebria del
piacere di palpare il tuo corpo elettrizzato,
vedo in ispirito la mia donna. Il suo sguardo,

profondo e freddo come il tuo, amabile bestia, taglia
e fende simile a un dardo, e dai piedi alla testa
un’aria sottile, un temibile profumo ondeggiano
intorno al suo corpo bruno.

.

.

.

gatt rosa 173gatt rosa 173gatt rosa 173gatt rosa 173




IL GATTO NELL’ARTE


 

 


Renoir – Giovane donna con gatto
 
 
 
 
 

Chie Yoshii

 

 

 

A. Anker – Bambina con 2 gatti


 

 

 

Carl Reichert – Recital di gatti

 

 

 

Giovanni Boldini – Ragazza con gatto nero – 1885




T. A. Steinlen – Apoteosi dei gatti a Montmartre




Fritz Zuber Buhler




Carl Kahler – Gli amanti di mia moglie


 

 
 
LA CANZONCINA

 
 
Ed infine per i piccini (e non solo)
la mitica simpatica canzoncina
Volevo un gatto nero
 
 
 

 
 
 
 

 

Ecco che ora s’intrufola sua maestà,
Re dei birichini, ma amante delle coccole
il mio gatto, Kimba.

 
 
 

 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan
e… miao da… Kimba

 
 
 

135

PER LE NOVITA’ DEL BLOG

SE IL BLOG TI PIACE
I S C R I V I T I











17 FEBBRAIO.. GIORNATA DEL GATTO – La storia e la festa con.. poesie.. dipinti.. aforismi e canzoni   2 comments



GATTO 3bfb12eca8d484a8


Oggi 17 febbraio è la festa del gatto.

Festeggiamolo quindi anche noi… ma a modo nostro
prima conoscendo l’origine della festa e poi…
con poesie, dipinti, aforismi, canzoni in suo onore.







L’ORIGINE DELLA FESTA



Per chi non conoscesse il motivo per il quale ogni 17 di febbraio si celebra… il gatto, ecco la storia di questa festa.

L’idea nacque nel 1990 nella fervida mente della giornalista e gattofila Claudia Angeletti, che propose ai lettori della rivista TuttoGatto un referendum per stabilire il giorno più adatto per festeggiare il nostro beniamino.

Fu stato scelto il mese di febbraio perché al segno dell’Acquario appartengono gli spiriti intuitivi, liberi e anticonformisti come solo i gatti sanno essere.






Perché il giorno 17?

Il 17 è un numero considerato sfortunato perché in cifre romane si scrive XVII, anagramma di VIXI,“vissi”, cioè sono morto.

Nel bacino del mediterraneo presso i popoli latini questo numero viene considerato sfortunato mentre nel Nord Europa il 17 è considerato un numero positivo.

Infatti il 17 si può leggere 1 e 7, una vita per sette volte e il gatto, per tradizione popolare ha sette vite.

Quindi la scelta del 17 è stata fatta anche per combattere la superstizione in genere e quella del gatto nero.

In Italia la festa ufficiale si svolge in varie città e con diverse modalità.







.
.


Prima di passare alle poesie ecco alcuni aforismi,
a mio parere, molto simpatici


AFORISMI SUI GATTI





I gatti occupano gli angoli vuoti
del mondo umano.
Quelli comodi.
Marion Garretty

gatto corre

.
Per un gatto l’idea 

di essere proprietà di qualcun altro
è ridicola.
Jeffrey Moussaieff Masson

gatto corre
.

Ho molto studiato i filosofi e i gatti.
La saggezza dei gatti
è infinitamente superiore.
Hippolyte Taine

gatto corre
.

I gatti, come categoria,
non hanno mai completamente superato
il complesso di superiorità
dovuto al fatto che, nell’antico Egitto,
erano adorati come dèi.
Pelham Grenville Wodehouse

gatto corre
.

I cani ci insegnano ad amare;
i gatti ci insegnano a vivere.
Merrit Malloy








Le poesie prescelte,
a partire da una simpatica filastrocca di Rodari
sono tutte di noti poeti.



POESIE E CANZONI SUI GATTI


 (44 gatti)
Louis Waincatumprela



IL GIORNALE DEI GATTI
Gianni Rodari


I gatti hanno un giornale
con tutte le novità
e sull’ultima pagina
la “Piccola pubblicità”.
“Cercasi casa comoda
con poltrone fuori moda:
non si accettano bambini
perché tirano la coda.”
“Cerco vecchia signora
a scopo compagnia.
Precisare referenze
e conto in macelleria.”
“Premiato cacciatore
cerca impiego in granaio.”
“Vegetariano, scapolo,
cerca ricco lattaio.”
I gatti senza casa
la domenica dopopranzo
leggono questi avvisi
più belli di un romanzo:
per un’oretta o due
sognano ad occhi aperti,
poi vanno a prepararsi
ai notturni concerti.



 (Tintarella di luna – Mina)
Corcos – La gatta bianca



VIENI MIO BEL GATTO
Baudelaire


Vieni, mio bel gatto,
sul mio cuore innamorato;
trattieni le unghie della zampa,
e lasciami sprofondare
nei tuoi begli occhi striati
di metallo e d’agata.
Quando le dita indugiano ad accarezzare
la tua testa e il dorso elastico
e la mano s’inebria del piacere di palpare
il tuo corpo elettrico,
vedo la mia donna in spirito.
Il suo sguardo
come il tuo, amabile bestia,
profondo e freddo,
taglia e fende come un dardo,
e, dai piedi fino alla testa,
un’aria sottile, un minaccioso profumo
circolano attorno al suo corpo bruno.



(Un gatto nel blu – Roberto Carlos)
Carl Kahler – Gli amanti di mia moglie – 1891



LA GATTA
Umberto Saba


La tua gattina è diventata magra.
altro male non è il suo che d’amore:
male che alle tue cure la consacra.
Non provi un’accorata tenerezza?
Non la senti vibrare come un cuore
sotto alla tua carezza?
Ai miei occhi è perfetta
come te questa tua selvaggia gatta,
ma come te ragazza
e innamorata, che sempre cercavi,
che senza pace qua e là t’aggiravi,
che tutti dicevano: «è pazza».
è come te ragazza.



(Gatto di strada – Pooh)
Giovanna Rayola – Gatto

.
.



GATTO CHE GIOCHI PER STRADA
Pessoa


Gatto che giochi per strada
come se fosse il tuo letto
invidio questa tua sorte
che nemmeno sorte si chiama.
Buon servo di leggi fatali
che governano pietre e persone,
possiedi istinti comuni
e senti solo ciò che senti.
Sei felice perché sei così,
tutto il nulla che sei è tuo.
Io mi vedo e non mi ho,
mi conosco e non sono io.



 (La gatta  – Gino Paoli)

J. W. Godward – La favorita



DONNA E GATTA
Paul Verlaine


Lei giocava con la sua gatta
e che meraviglia era vedere
la bianca mano e la bianca zampa
trastullarsi nell’ombra della sera!
Lei nascondeva – la scellerata –
sotto i guanti di filo nero
le micidiali unghie d’agata
taglienti e chiare come un rasoio.
Anche l’altra faceva la smorfiosa
e ritraeva i suoi artigli d’acciaio,
ma il diavolo non ci perdeva nulla
e nel boudoir, in cui tintinnava, aereo,
il suo riso, brillavano 4 punti fosforescenti




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.



.


Ciao… anzi miao…
a tutti… anche dal mio Kimba…








PER LE NOVITA’
SE IL BLOG TI PIACE
I S C R I V I T I
.
.
.
.




F. Z. Buhler
.
.
.
.

Il gatto (e la sua magia) – Ecco come appare nelle poesie.. nell’arte.. nelle gif e non solo   Leave a comment

 


Vittorio Corcos


 

 

Abbiamo dedicato un intero post all’amico cane qualche tempo fa

e non può quindi, per “par condicio”,

non riceverlo anche il nostro simpatico (e birichino) amico felino.

 

 

 

IL NOSTRO AMICO… GATTO

 .

.

.

 

 .

 

COME OMAGGIARLO AL MEGLIO?


LO FARO’:

CON DUE POESIE (DI NERUDA E DI BAUDELAIRE)

ALCUNI DIPINTI (DI CUI 2 DI RENOIR)

BELLE IMMAGINI, GIF SIMPATICHE, UN VIDEO ED UNA CANZONCINA 

 
 
 

 

 
 
 
 
 
 


Anche il grande Pablo Neruda amava i gatti

ed a loro dedicò questa poesia.

.

 

 

 

ODE AL GATTO

Pablo Neruda

 

Gli animali furono imperfetti
lunghi di coda
plumbei di testa
piano piano si misero in ordine
divennero paesaggio
acquistarono nèi grazia volo
il gatto
soltanto il gatto
apparve completo
e orgoglioso
nacque completamente rifinito
cammina solo
e sa quello che vuole.

L’uomo
vuole essere pesce e uccello
il serpente vorrebbe avere ali
il cane è un leone spaesato
l’ingegnere vuol essere poeta
la mosca studia per rondine
il poeta
cerca di imitare la mosca
ma il gatto
vuol solo essere gatto
ed ogni gatto è gatto
dai baffi alla coda
dal fiuto al topo vivo
dalla notte
fino ai suoi occhi d’oro.

Non c’è unità come la sua
non hanno
la luna o il fiore
una tale coesione
è una sola cosa
come il sole o il topazio
e l’elastica linea de suo corpo
salda e sottile
è come la linea della prua
di una nave
i suoi occhi gialli
hanno lasciato una sola fessura
per gettarvi
le monete della notte.

Oh piccolo
imperatore senz’orbe
conquistatore senza patria
minima tigre di salotto
nuziale sultano del cielo
delle tegole erotiche
il vento dell’amore
all’aria aperta
reclami
quando passi e posi
quattro piedi delicati
sul suolo
fiutando
diffidando
di ogni cosa terrestre
perché tutto
è immondo
per l ‘immacolato
piede del gatto
oh fiera indipendente
della casa
arrogante vestigio della notte
neghittoso ginnastico
ed estraneo
profondissimo gatto
poliziotto segreto
delle stanze
insegna
di un irreperibile velluto
probabilmente non c’è enigma
nel tuo contegno
forse non sei mistero
tutti sanno di te ed appartieni
all’abitante meno misterioso
forse tutti si credono padroni
proprietari parenti di gatti
compagni colleghi
discepoli o amici
del proprio gatto.

Io no
io non sono d’accordo
io non conosco il gatto
so tutto
la vita e il suo arcipelago
il mare e la città incalcolabile
la botanica
il gineceo coi suoi peccati
il per e il meno
della matematica
gli imbuti vulcanici del mondo
il guscio irreale
del coccodrillo
la bontà ignorata del pompiere
l’atavismo azzurro
del sacerdote
ma non riesco
a decifrare un gatto
sul suo distacco
la ragione slitta
numeri d’oro
stanno nei suoi occhi.
 


 

 

 

 

  



.


Baudelaire invece paragona il suo gatto alla sua donna

.

.

gatt rosa 173gatt rosa 173gatt rosa 173gatt rosa 173


IL GATTO

Charles Baudelaire



Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore innamorato; ritira
le unghie nelle zampe, lasciami sprofondare nei tuoi
occhi in cui l’agata si mescola al metallo.

Quando le mie dita carezzano a piacere la tua testa e
il tuo dorso elastico e la mia mano s’inebria del
piacere di palpare il tuo corpo elettrizzato,
vedo in ispirito la mia donna. Il suo sguardo,

profondo e freddo come il tuo, amabile bestia, taglia
e fende simile a un dardo, e dai piedi alla testa
un’aria sottile, un temibile profumo ondeggiano
intorno al suo corpo bruno.

.

.

.

gatt rosa 173gatt rosa 173gatt rosa 173gatt rosa 173




IL GATTO NELL’ARTE


 

 


Renoir – Giovane donna con gatto
 
 
 
 
 

Chie Yoshii

 

 

 

A. Anker – Bambina con 2 gatti


 

 

 

Carl Reichert – Recital di gatti

 

 

 

Giovanni Boldini – Ragazza con gatto nero – 1885




T. A. Steinlen – Apoteosi dei gatti a Montmartre




Fritz Zuber Buhler




Carl Kahler – Gli amanti di mia moglie


 

 
 
LA CANZONCINA

 
 
Ed infine per i piccini (e non solo)
la mitica simpatica canzoncina
Volevo un gatto nero
 
 
 

 
 
 
 

 

Ecco che ora s’intrufola sua maestà,
Re dei birichini, ma amante delle coccole
il mio gatto, Kimba.

 
 
 

 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan
e… miao da… Kimba

 
 
 

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GATTO 3bfb12eca8d484a8


Oggi 17 febbraio è la festa del gatto.

Festeggiamolo quindi anche noi… ma a modo nostro
prima conoscendo l’origine della festa e poi…
con poesie, dipinti, aforismi, canzoni in suo onore.







L’ORIGINE DELLA FESTA



Per chi non conoscesse il motivo per il quale ogni 17 di febbraio si celebra… il gatto, ecco la storia di questa festa.

L’idea nacque nel 1990 nella fervida mente della giornalista e gattofila Claudia Angeletti, che propose ai lettori della rivista TuttoGatto un referendum per stabilire il giorno più adatto per festeggiare il nostro beniamino.

Fu stato scelto il mese di febbraio perché al segno dell’Acquario appartengono gli spiriti intuitivi, liberi e anticonformisti come solo i gatti sanno essere.






Perché il giorno 17?

Il 17 è un numero considerato sfortunato perché in cifre romane si scrive XVII, anagramma di VIXI,“vissi”, cioè sono morto.

Nel bacino del mediterraneo presso i popoli latini questo numero viene considerato sfortunato mentre nel Nord Europa il 17 è considerato un numero positivo.

Infatti il 17 si può leggere 1 e 7, una vita per sette volte e il gatto, per tradizione popolare ha sette vite.

Quindi la scelta del 17 è stata fatta anche per combattere la superstizione in genere e quella del gatto nero.

In Italia la festa ufficiale si svolge in varie città e con diverse modalità.







.
.


Prima di passare alle poesie ecco alcuni aforismi,
a mio parere, molto simpatici


AFORISMI SUI GATTI





I gatti occupano gli angoli vuoti
del mondo umano.
Quelli comodi.
Marion Garretty

gatto corre

.
Per un gatto l’idea 

di essere proprietà di qualcun altro
è ridicola.
Jeffrey Moussaieff Masson

gatto corre
.

Ho molto studiato i filosofi e i gatti.
La saggezza dei gatti
è infinitamente superiore.
Hippolyte Taine

gatto corre
.

I gatti, come categoria,
non hanno mai completamente superato
il complesso di superiorità
dovuto al fatto che, nell’antico Egitto,
erano adorati come dèi.
Pelham Grenville Wodehouse

gatto corre
.

I cani ci insegnano ad amare;
i gatti ci insegnano a vivere.
Merrit Malloy








Le poesie prescelte,
a partire da una simpatica filastrocca di Rodari
sono tutte di noti poeti.



POESIE E CANZONI SUI GATTI


 (44 gatti)
Louis Waincatumprela



IL GIORNALE DEI GATTI
Gianni Rodari


I gatti hanno un giornale
con tutte le novità
e sull’ultima pagina
la “Piccola pubblicità”.
“Cercasi casa comoda
con poltrone fuori moda:
non si accettano bambini
perché tirano la coda.”
“Cerco vecchia signora
a scopo compagnia.
Precisare referenze
e conto in macelleria.”
“Premiato cacciatore
cerca impiego in granaio.”
“Vegetariano, scapolo,
cerca ricco lattaio.”
I gatti senza casa
la domenica dopopranzo
leggono questi avvisi
più belli di un romanzo:
per un’oretta o due
sognano ad occhi aperti,
poi vanno a prepararsi
ai notturni concerti.



 (Tintarella di luna – Mina)
Corcos – La gatta bianca



VIENI MIO BEL GATTO
Baudelaire


Vieni, mio bel gatto,
sul mio cuore innamorato;
trattieni le unghie della zampa,
e lasciami sprofondare
nei tuoi begli occhi striati
di metallo e d’agata.
Quando le dita indugiano ad accarezzare
la tua testa e il dorso elastico
e la mano s’inebria del piacere di palpare
il tuo corpo elettrico,
vedo la mia donna in spirito.
Il suo sguardo
come il tuo, amabile bestia,
profondo e freddo,
taglia e fende come un dardo,
e, dai piedi fino alla testa,
un’aria sottile, un minaccioso profumo
circolano attorno al suo corpo bruno.



(Un gatto nel blu – Roberto Carlos)
Carl Kahler – Gli amanti di mia moglie – 1891



LA GATTA
Umberto Saba


La tua gattina è diventata magra.
altro male non è il suo che d’amore:
male che alle tue cure la consacra.
Non provi un’accorata tenerezza?
Non la senti vibrare come un cuore
sotto alla tua carezza?
Ai miei occhi è perfetta
come te questa tua selvaggia gatta,
ma come te ragazza
e innamorata, che sempre cercavi,
che senza pace qua e là t’aggiravi,
che tutti dicevano: «è pazza».
è come te ragazza.



(Gatto di strada – Pooh)
Giovanna Rayola – Gatto

.
.



GATTO CHE GIOCHI PER STRADA
Pessoa


Gatto che giochi per strada
come se fosse il tuo letto
invidio questa tua sorte
che nemmeno sorte si chiama.
Buon servo di leggi fatali
che governano pietre e persone,
possiedi istinti comuni
e senti solo ciò che senti.
Sei felice perché sei così,
tutto il nulla che sei è tuo.
Io mi vedo e non mi ho,
mi conosco e non sono io.



 (La gatta  – Gino Paoli)

J. W. Godward – La favorita



DONNA E GATTA
Paul Verlaine


Lei giocava con la sua gatta
e che meraviglia era vedere
la bianca mano e la bianca zampa
trastullarsi nell’ombra della sera!
Lei nascondeva – la scellerata –
sotto i guanti di filo nero
le micidiali unghie d’agata
taglienti e chiare come un rasoio.
Anche l’altra faceva la smorfiosa
e ritraeva i suoi artigli d’acciaio,
ma il diavolo non ci perdeva nulla
e nel boudoir, in cui tintinnava, aereo,
il suo riso, brillavano 4 punti fosforescenti




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Ciao… anzi miao…
a tutti… anche dal mio Kimba…








PER LE NOVITA’
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.
.
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F. Z. Buhler
.
.
.
.

Il gatto e la sua magia…. nelle poesie… nell’arte e… non solo   Leave a comment

 


Vittorio Corcos


 

 

Abbiamo dedicato un intero post all’amico cane qualche tempo fa

e non può quindi, per “par condicio”,

non riceverlo anche il nostro simpatico (e birichino) amico felino.

 

 

 

IL NOSTRO AMICO… GATTO

 .

.

.

 

 .

 

COME OMAGGIARLO AL MEGLIO?


LO FARO’:

CON DUE POESIE (DI NERUDA E DI BAUDELAIRE)

ALCUNI DIPINTI (DI CUI 2 DI RENOIR)

BELLE IMMAGINI, GIF SIMPATICHE, UN VIDEO ED UNA CANZONCINA 

 
 
 

 

 
 
 
 
 
 


Anche il grande Pablo Neruda amava i gatti

ed a loro dedicò questa poesia.

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ODE AL GATTO

Pablo Neruda

 

Gli animali furono imperfetti
lunghi di coda
plumbei di testa
piano piano si misero in ordine
divennero paesaggio
acquistarono nèi grazia volo
il gatto
soltanto il gatto
apparve completo
e orgoglioso
nacque completamente rifinito
cammina solo
e sa quello che vuole.

L’uomo
vuole essere pesce e uccello
il serpente vorrebbe avere ali
il cane è un leone spaesato
l’ingegnere vuol essere poeta
la mosca studia per rondine
il poeta
cerca di imitare la mosca
ma il gatto
vuol solo essere gatto
ed ogni gatto è gatto
dai baffi alla coda
dal fiuto al topo vivo
dalla notte
fino ai suoi occhi d’oro.

Non c’è unità come la sua
non hanno
la luna o il fiore
una tale coesione
è una sola cosa
come il sole o il topazio
e l’elastica linea de suo corpo
salda e sottile
è come la linea della prua
di una nave
i suoi occhi gialli
hanno lasciato una sola fessura
per gettarvi
le monete della notte.

Oh piccolo
imperatore senz’orbe
conquistatore senza patria
minima tigre di salotto
nuziale sultano del cielo
delle tegole erotiche
il vento dell’amore
all’aria aperta
reclami
quando passi e posi
quattro piedi delicati
sul suolo
fiutando
diffidando
di ogni cosa terrestre
perché tutto
è immondo
per l ‘immacolato
piede del gatto
oh fiera indipendente
della casa
arrogante vestigio della notte
neghittoso ginnastico
ed estraneo
profondissimo gatto
poliziotto segreto
delle stanze
insegna
di un irreperibile velluto
probabilmente non c’è enigma
nel tuo contegno
forse non sei mistero
tutti sanno di te ed appartieni
all’abitante meno misterioso
forse tutti si credono padroni
proprietari parenti di gatti
compagni colleghi
discepoli o amici
del proprio gatto.

Io no
io non sono d’accordo
io non conosco il gatto
so tutto
la vita e il suo arcipelago
il mare e la città incalcolabile
la botanica
il gineceo coi suoi peccati
il per e il meno
della matematica
gli imbuti vulcanici del mondo
il guscio irreale
del coccodrillo
la bontà ignorata del pompiere
l’atavismo azzurro
del sacerdote
ma non riesco
a decifrare un gatto
sul suo distacco
la ragione slitta
numeri d’oro
stanno nei suoi occhi.
 


 

 

 

 

  



.


Baudelaire invece paragona il suo gatto alla sua donna

.

.

gatt rosa 173gatt rosa 173gatt rosa 173gatt rosa 173


IL GATTO

Charles Baudelaire



Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore innamorato; ritira
le unghie nelle zampe, lasciami sprofondare nei tuoi
occhi in cui l’agata si mescola al metallo.

Quando le mie dita carezzano a piacere la tua testa e
il tuo dorso elastico e la mia mano s’inebria del
piacere di palpare il tuo corpo elettrizzato,
vedo in ispirito la mia donna. Il suo sguardo,

profondo e freddo come il tuo, amabile bestia, taglia
e fende simile a un dardo, e dai piedi alla testa
un’aria sottile, un temibile profumo ondeggiano
intorno al suo corpo bruno.

.

.

.

gatt rosa 173gatt rosa 173gatt rosa 173gatt rosa 173




IL GATTO NELL’ARTE


 

 


Renoir – Giovane donna con gatto
 
 
 
 
 

Chie Yoshii

 

 

 

A. Anker – Bambina con 2 gatti


 

 

 

Carl Reichert – Recital di gatti

 

 

 

Giovanni Boldini – Ragazza con gatto nero – 1885




T. A. Steinlen – Apoteosi dei gatti a Montmartre




Fritz Zuber Buhler




Carl Kahler – Gli amanti di mia moglie


 

 
 
LA CANZONCINA

 
 
Ed infine per i piccini (e non solo)
la mitica simpatica canzoncina
Volevo un gatto nero
 
 
 

 
 
 
 

 

Ecco che ora s’intrufola sua maestà,
Re dei birichini, ma amante delle coccole
il mio gatto, Kimba.

 
 
 

 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan
e… miao da… Kimba

 
 
 

135

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17 FEBBRAIO.. GIORNATA DEL GATTO – Festeggiamo il nostro amico birichino con poesie.. dipinti.. aforismi.. e canzoni.   Leave a comment



GATTO 3bfb12eca8d484a8


Oggi 17 febbraio è la festa del gatto.

Festeggiamolo quindi anche noi… ma a modo nostro
prima conoscendo l'origine della festa e poi…
con poesie, dipinti, aforismi, canzoni in suo onore.







L'ORIGINE DELLA FESTA



Per chi non conoscesse il motivo per il quale ogni 17 di febbraio si celebra… il gatto, ecco la storia di questa festa.

L’idea nacque nel 1990 nella fervida mente della giornalista e gattofila Claudia Angeletti, che propose ai lettori della rivista TuttoGatto un referendum per stabilire il giorno più adatto per festeggiare il nostro beniamino.

Fu stato scelto il mese di febbraio perché al segno dell’Acquario appartengono gli spiriti intuitivi, liberi e anticonformisti come solo i gatti sanno essere.






Perché il giorno 17?

Il 17 è un numero considerato sfortunato perché in cifre romane si scrive XVII, anagramma di VIXI,“vissi”, cioè sono morto.

Nel bacino del mediterraneo presso i popoli latini questo numero viene considerato sfortunato mentre nel Nord Europa il 17 è considerato un numero positivo.

Infatti il 17 si può leggere 1 e 7, una vita per sette volte e il gatto, per tradizione popolare ha sette vite.

Quindi la scelta del 17 è stata fatta anche per combattere la superstizione in genere e quella del gatto nero.

In Italia la festa ufficiale si svolge in varie città e con diverse modalità.







.
.


Prima di passare alle poesie ecco alcuni aforismi,
a mio parere, molto simpatici


AFORISMI SUI GATTI





I gatti occupano gli angoli vuoti
del mondo umano.
Quelli comodi.
Marion Garretty

gatto corre

.
Per un gatto l'idea 

di essere proprietà di qualcun altro
è ridicola.
Jeffrey Moussaieff Masson

gatto corre
.

Ho molto studiato i filosofi e i gatti.
La saggezza dei gatti
è infinitamente superiore.
Hippolyte Taine

gatto corre
.

I gatti, come categoria,
non hanno mai completamente superato
il complesso di superiorità
dovuto al fatto che, nell'antico Egitto,
erano adorati come dèi.
Pelham Grenville Wodehouse

gatto corre
.

I cani ci insegnano ad amare;
i gatti ci insegnano a vivere.
Merrit Malloy








Le poesie prescelte,
a partire da una simpatica filastrocca di Rodari
sono tutte di noti poeti.



POESIE E CANZONI SUI GATTI


 (44 gatti)
Louis Waincatumprela



IL GIORNALE DEI GATTI
Gianni Rodari


I gatti hanno un giornale
con tutte le novità
e sull’ultima pagina
la “Piccola pubblicità”.
“Cercasi casa comoda
con poltrone fuori moda:
non si accettano bambini
perché tirano la coda.”
“Cerco vecchia signora
a scopo compagnia.
Precisare referenze
e conto in macelleria.”
“Premiato cacciatore
cerca impiego in granaio.”
“Vegetariano, scapolo,
cerca ricco lattaio.”
I gatti senza casa
la domenica dopopranzo
leggono questi avvisi
più belli di un romanzo:
per un’oretta o due
sognano ad occhi aperti,
poi vanno a prepararsi
ai notturni concerti.



 (Tintarella di luna – Mina)
Corcos – La gatta bianca



VIENI MIO BEL GATTO
Baudelaire


Vieni, mio bel gatto,
sul mio cuore innamorato;
trattieni le unghie della zampa,
e lasciami sprofondare
nei tuoi begli occhi striati
di metallo e d'agata.
Quando le dita indugiano ad accarezzare
la tua testa e il dorso elastico
e la mano s'inebria del piacere di palpare
il tuo corpo elettrico,
vedo la mia donna in spirito.
Il suo sguardo
come il tuo, amabile bestia,
profondo e freddo,
taglia e fende come un dardo,
e, dai piedi fino alla testa,
un'aria sottile, un minaccioso profumo
circolano attorno al suo corpo bruno.



(Un gatto nel blu – Roberto Carlos)
Carl Kahler – Gli amanti di mia moglie – 1891



LA GATTA
Umberto Saba


La tua gattina è diventata magra.
altro male non è il suo che d’amore:
male che alle tue cure la consacra.
Non provi un’accorata tenerezza?
Non la senti vibrare come un cuore
sotto alla tua carezza?
Ai miei occhi è perfetta
come te questa tua selvaggia gatta,
ma come te ragazza
e innamorata, che sempre cercavi,
che senza pace qua e là t’aggiravi,
che tutti dicevano: «è pazza».
è come te ragazza.



(Gatto di strada – Pooh)
Giovanna Rayola – Gatto

.
.



GATTO CHE GIOCHI PER STRADA
Pessoa


Gatto che giochi per strada
come se fosse il tuo letto
invidio questa tua sorte
che nemmeno sorte si chiama.
Buon servo di leggi fatali
che governano pietre e persone,
possiedi istinti comuni
e senti solo ciò che senti.
Sei felice perché sei così,
tutto il nulla che sei è tuo.
Io mi vedo e non mi ho,
mi conosco e non sono io.



 (La gatta  – Gino Paoli)

J. W. Godward – La favorita



DONNA E GATTA
Paul Verlaine


Lei giocava con la sua gatta
e che meraviglia era vedere
la bianca mano e la bianca zampa
trastullarsi nell’ombra della sera!
Lei nascondeva – la scellerata –
sotto i guanti di filo nero
le micidiali unghie d’agata
taglienti e chiare come un rasoio.
Anche l’altra faceva la smorfiosa
e ritraeva i suoi artigli d’acciaio,
ma il diavolo non ci perdeva nulla
e nel boudoir, in cui tintinnava, aereo,
il suo riso, brillavano 4 punti fosforescenti




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.



.


Ciao… anzi miao…
a tutti… anche dal mio Kimba…








PER LE NOVITA'
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.




F. Z. Buhler
.
.
.
.

IL GATTO E LE SUE MAGIE… NELL’ARTE… NELLE POESIE E… NON SOLO   Leave a comment

 


Vittorio Corcos


 

 

Abbiamo dedicato un intero post all’amico cane qualche tempo fa

e non può quindi, per “par condicio”,

non riceverlo anche il nostro simpatico (e birichino) amico felino.

 

 

 

IL NOSTRO AMICO… GATTO

 .

.

.

 

 .

 

COME OMAGGIARLO AL MEGLIO?


LO FARO’:

CON DUE POESIE (DI NERUDA E DI BAUDELAIRE)

ALCUNI DIPINTI (DI CUI 2 DI RENOIR)

BELLE IMMAGINI, GIF SIMPATICHE, UN VIDEO ED UNA CANZONCINA 

 
 
 

 

 
 
 
 
 
 


Anche il grande Pablo Neruda amava i gatti

ed a loro dedicò questa poesia.

.

 

 

 

ODE AL GATTO

Pablo Neruda

 

Gli animali furono imperfetti
lunghi di coda
plumbei di testa
piano piano si misero in ordine
divennero paesaggio
acquistarono nèi grazia volo
il gatto
soltanto il gatto
apparve completo
e orgoglioso
nacque completamente rifinito
cammina solo
e sa quello che vuole.

L’uomo
vuole essere pesce e uccello
il serpente vorrebbe avere ali
il cane è un leone spaesato
l’ingegnere vuol essere poeta
la mosca studia per rondine
il poeta
cerca di imitare la mosca
ma il gatto
vuol solo essere gatto
ed ogni gatto è gatto
dai baffi alla coda
dal fiuto al topo vivo
dalla notte
fino ai suoi occhi d’oro.

Non c’è unità come la sua
non hanno
la luna o il fiore
una tale coesione
è una sola cosa
come il sole o il topazio
e l’elastica linea de suo corpo
salda e sottile
è come la linea della prua
di una nave
i suoi occhi gialli
hanno lasciato una sola fessura
per gettarvi
le monete della notte.

Oh piccolo
imperatore senz’orbe
conquistatore senza patria
minima tigre di salotto
nuziale sultano del cielo
delle tegole erotiche
il vento dell’amore
all’aria aperta
reclami
quando passi e posi
quattro piedi delicati
sul suolo
fiutando
diffidando
di ogni cosa terrestre
perché tutto
è immondo
per l ‘immacolato
piede del gatto
oh fiera indipendente
della casa
arrogante vestigio della notte
neghittoso ginnastico
ed estraneo
profondissimo gatto
poliziotto segreto
delle stanze
insegna
di un irreperibile velluto
probabilmente non c’è enigma
nel tuo contegno
forse non sei mistero
tutti sanno di te ed appartieni
all’abitante meno misterioso
forse tutti si credono padroni
proprietari parenti di gatti
compagni colleghi
discepoli o amici
del proprio gatto.

Io no
io non sono d’accordo
io non conosco il gatto
so tutto
la vita e il suo arcipelago
il mare e la città incalcolabile
la botanica
il gineceo coi suoi peccati
il per e il meno
della matematica
gli imbuti vulcanici del mondo
il guscio irreale
del coccodrillo
la bontà ignorata del pompiere
l’atavismo azzurro
del sacerdote
ma non riesco
a decifrare un gatto
sul suo distacco
la ragione slitta
numeri d’oro
stanno nei suoi occhi.
 


 

 

 

 

  



.


Baudelaire invece paragona il suo gatto alla sua donna

.

.

gatt rosa 173gatt rosa 173gatt rosa 173gatt rosa 173


IL GATTO

Charles Baudelaire



Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore innamorato; ritira
le unghie nelle zampe, lasciami sprofondare nei tuoi
occhi in cui l’agata si mescola al metallo.

Quando le mie dita carezzano a piacere la tua testa e
il tuo dorso elastico e la mia mano s’inebria del
piacere di palpare il tuo corpo elettrizzato,
vedo in ispirito la mia donna. Il suo sguardo,

profondo e freddo come il tuo, amabile bestia, taglia
e fende simile a un dardo, e dai piedi alla testa
un’aria sottile, un temibile profumo ondeggiano
intorno al suo corpo bruno.

.

.

.

gatt rosa 173gatt rosa 173gatt rosa 173gatt rosa 173




IL GATTO NELL’ARTE


 

 


Renoir – Giovane donna con gatto
 
 
 
 
 

Chie Yoshii

 

 

 

A. Anker – Bambina con 2 gatti


 

 

 

Carl Reichert – Recital di gatti

 

 

 

Giovanni Boldini – Ragazza con gatto nero – 1885




T. A. Steinlen – Apoteosi dei gatti a Montmartre




Fritz Zuber Buhler




Carl Kahler – Gli amanti di mia moglie


 

 
 
LA CANZONCINA

 
 
Ed infine per i piccini (e non solo)
la mitica simpatica canzoncina
Volevo un gatto nero
 
 
 

 
 
 
 

 

Ecco che ora s’intrufola sua maestà,
Re dei birichini, ma amante delle coccole
il mio gatto, Kimba.

 
 
 

 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan
e… miao da… Kimba

 
 
 

135

PER LE NOVITA’ DEL BLOG

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17 FEBBRAIO.. FESTA DEL GATTO – Celebriamo il nostro amico birichino con poesie.. dipinti.. aforismi e canzoni   Leave a comment



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Oggi 17 febbraio è la festa del gatto.

Festeggiamolo quindi anche noi… ma a modo nostro
prima conoscendo l’origine della festa e poi…
con poesie, dipinti, aforismi, canzoni in suo onore.







L’ORIGINE DELLA FESTA



Per chi non conoscesse il motivo per il quale ogni 17 di febbraio si celebra… il gatto, ecco la storia di questa festa.

L’idea nacque nel 1990 nella fervida mente della giornalista e gattofila Claudia Angeletti, che propose ai lettori della rivista TuttoGatto un referendum per stabilire il giorno più adatto per festeggiare il nostro beniamino.

Fu stato scelto il mese di febbraio perché al segno dell’Acquario appartengono gli spiriti intuitivi, liberi e anticonformisti come solo i gatti sanno essere.






Perché il giorno 17?

Il 17 è un numero considerato sfortunato perché in cifre romane si scrive XVII, anagramma di VIXI,“vissi”, cioè sono morto.

Nel bacino del mediterraneo presso i popoli latini questo numero viene considerato sfortunato mentre nel Nord Europa il 17 è considerato un numero positivo.

Infatti il 17 si può leggere 1 e 7, una vita per sette volte e il gatto, per tradizione popolare ha sette vite.

Quindi la scelta del 17 è stata fatta anche per combattere la superstizione in genere e quella del gatto nero…

In Italia la festa ufficiale si svolge in varie città e con diverse modalità.







.
.


Prima di passare alle poesie ecco alcuni aforismi,
a mio parere, molto simpatici


AFORISMI SUI GATTI





I gatti occupano gli angoli vuoti
del mondo umano.
Quelli comodi.
Marion Garretty

gatto corre

.
Per un gatto l’idea 

di essere proprietà di qualcun altro
è ridicola.
Jeffrey Moussaieff Masson

gatto corre
.

Ho molto studiato i filosofi e i gatti.
La saggezza dei gatti
è infinitamente superiore.
Hippolyte Taine

gatto corre
.

I gatti, come categoria,
non hanno mai completamente superato
il complesso di superiorità
dovuto al fatto che, nell’antico Egitto,
erano adorati come dèi.
Pelham Grenville Wodehouse

gatto corre
.

I cani ci insegnano ad amare;
i gatti ci insegnano a vivere.
Merrit Malloy








Le poesie prescelte,
a partire da una simpatica filastrocca di Rodari
sono tutte di noti poeti.



POESIE E CANZONI SUI GATTI


 (44 gatti)
Louis Waincatumprela



IL GIORNALE DEI GATTI
Gianni Rodari


I gatti hanno un giornale
con tutte le novità
e sull’ultima pagina
la “Piccola pubblicità”.
“Cercasi casa comoda
con poltrone fuori moda:
non si accettano bambini
perché tirano la coda.”
“Cerco vecchia signora
a scopo compagnia.
Precisare referenze
e conto in macelleria.”
“Premiato cacciatore
cerca impiego in granaio.”
“Vegetariano, scapolo,
cerca ricco lattaio.”
I gatti senza casa
la domenica dopopranzo
leggono questi avvisi
più belli di un romanzo:
per un’oretta o due
sognano ad occhi aperti,
poi vanno a prepararsi
ai notturni concerti.



 (Tintarella di luna – Mina)
Corcos – La gatta bianca



VIENI MIO BEL GATTO
Baudelaire


Vieni, mio bel gatto,
sul mio cuore innamorato;
trattieni le unghie della zampa,
e lasciami sprofondare
nei tuoi begli occhi striati
di metallo e d’agata.
Quando le dita indugiano ad accarezzare
la tua testa e il dorso elastico
e la mano s’inebria del piacere di palpare
il tuo corpo elettrico,
vedo la mia donna in spirito.
Il suo sguardo
come il tuo, amabile bestia,
profondo e freddo,
taglia e fende come un dardo,
e, dai piedi fino alla testa,
un’aria sottile, un minaccioso profumo
circolano attorno al suo corpo bruno.



(Un gatto nel blu – Roberto Carlos)
Carl Kahler – Gli amanti di mia moglie – 1891



LA GATTA
Umberto Saba


La tua gattina è diventata magra.
altro male non è il suo che d’amore:
male che alle tue cure la consacra.
Non provi un’accorata tenerezza?
Non la senti vibrare come un cuore
sotto alla tua carezza?
Ai miei occhi è perfetta
come te questa tua selvaggia gatta,
ma come te ragazza
e innamorata, che sempre cercavi,
che senza pace qua e là t’aggiravi,
che tutti dicevano: «è pazza».
è come te ragazza.



(Gatto di strada – Pooh)
Giovanna Rayola – Gatto

.
.



GATTO CHE GIOCHI PER STRADA
Pessoa


Gatto che giochi per strada
come se fosse il tuo letto
invidio questa tua sorte
che nemmeno sorte si chiama.
Buon servo di leggi fatali
che governano pietre e persone,
possiedi istinti comuni
e senti solo ciò che senti.
Sei felice perché sei così,
tutto il nulla che sei è tuo.
Io mi vedo e non mi ho,
mi conosco e non sono io.



 (La gatta  – Gino Paoli)

J. W. Godward – La favorita



DONNA E GATTA
Paul Verlaine


Lei giocava con la sua gatta
e che meraviglia era vedere
la bianca mano e la bianca zampa
trastullarsi nell’ombra della sera!
Lei nascondeva – la scellerata –
sotto i guanti di filo nero
le micidiali unghie d’agata
taglienti e chiare come un rasoio.
Anche l’altra faceva la smorfiosa
e ritraeva i suoi artigli d’acciaio,
ma il diavolo non ci perdeva nulla
e nel boudoir, in cui tintinnava, aereo,
il suo riso, brillavano 4 punti fosforescenti




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Ciao… anzi miao…
a tutti… anche dal mio Kimba…








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F. Z. Buhler
.
.
.
.

Ecco sua maestà… il gatto… in poesia… arte… canzoncina e… non solo   Leave a comment

 


Vittorio Corcos


 

 

Abbiamo dedicato un intero post all’amico cane qualche tempo fa

e non può quindi, per “par condicio”,

non riceverlo anche il nostro simpatico (e birichino) amico felino.

 

 

 

IL NOSTRO AMICO… GATTO

 .

.

.

 

 .

 

COME OMAGGIARLO AL MEGLIO?


LO FARO’:

CON DUE POESIE (DI NERUDA E DI BAUDELAIRE)

ALCUNI DIPINTI (DI CUI 2 DI RENOIR)

BELLE IMMAGINI, GIF SIMPATICHE, UN VIDEO ED UNA CANZONCINA 

 
 
 

 

 
 
 
 
 
 


Anche il grande Pablo Neruda amava i gatti

ed a loro dedicò questa poesia.

.

 

 

 

ODE AL GATTO

Pablo Neruda

 

Gli animali furono imperfetti
lunghi di coda
plumbei di testa
piano piano si misero in ordine
divennero paesaggio
acquistarono nèi grazia volo
il gatto
soltanto il gatto
apparve completo
e orgoglioso
nacque completamente rifinito
cammina solo
e sa quello che vuole.

L’uomo
vuole essere pesce e uccello
il serpente vorrebbe avere ali
il cane è un leone spaesato
l’ingegnere vuol essere poeta
la mosca studia per rondine
il poeta
cerca di imitare la mosca
ma il gatto
vuol solo essere gatto
ed ogni gatto è gatto
dai baffi alla coda
dal fiuto al topo vivo
dalla notte
fino ai suoi occhi d’oro.

Non c’è unità come la sua
non hanno
la luna o il fiore
una tale coesione
è una sola cosa
come il sole o il topazio
e l’elastica linea de suo corpo
salda e sottile
è come la linea della prua
di una nave
i suoi occhi gialli
hanno lasciato una sola fessura
per gettarvi
le monete della notte.

Oh piccolo
imperatore senz’orbe
conquistatore senza patria
minima tigre di salotto
nuziale sultano del cielo
delle tegole erotiche
il vento dell’amore
all’aria aperta
reclami
quando passi e posi
quattro piedi delicati
sul suolo
fiutando
diffidando
di ogni cosa terrestre
perché tutto
è immondo
per l ‘immacolato
piede del gatto
oh fiera indipendente
della casa
arrogante vestigio della notte
neghittoso ginnastico
ed estraneo
profondissimo gatto
poliziotto segreto
delle stanze
insegna
di un irreperibile velluto
probabilmente non c’è enigma
nel tuo contegno
forse non sei mistero
tutti sanno di te ed appartieni
all’abitante meno misterioso
forse tutti si credono padroni
proprietari parenti di gatti
compagni colleghi
discepoli o amici
del proprio gatto.

Io no
io non sono d’accordo
io non conosco il gatto
so tutto
la vita e il suo arcipelago
il mare e la città incalcolabile
la botanica
il gineceo coi suoi peccati
il per e il meno
della matematica
gli imbuti vulcanici del mondo
il guscio irreale
del coccodrillo
la bontà ignorata del pompiere
l’atavismo azzurro
del sacerdote
ma non riesco
a decifrare un gatto
sul suo distacco
la ragione slitta
numeri d’oro
stanno nei suoi occhi.
 


 

 

 

 

  



.


Baudelaire invece paragona il suo gatto alla sua donna

.

.

gatt rosa 173gatt rosa 173gatt rosa 173gatt rosa 173


IL GATTO

Charles Baudelaire



Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore innamorato; ritira
le unghie nelle zampe, lasciami sprofondare nei tuoi
occhi in cui l’agata si mescola al metallo.

Quando le mie dita carezzano a piacere la tua testa e
il tuo dorso elastico e la mia mano s’inebria del
piacere di palpare il tuo corpo elettrizzato,
vedo in ispirito la mia donna. Il suo sguardo,

profondo e freddo come il tuo, amabile bestia, taglia
e fende simile a un dardo, e dai piedi alla testa
un’aria sottile, un temibile profumo ondeggiano
intorno al suo corpo bruno.

.

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gatt rosa 173gatt rosa 173gatt rosa 173gatt rosa 173




IL GATTO NELL’ARTE


 

 


Renoir – Giovane donna con gatto
 
 
 
 
 

Chie Yoshii

 

 

 

A. Anker – Bambina con 2 gatti


 

 

 

Carl Reichert – Recital di gatti

 

 

 

Giovanni Boldini – Ragazza con gatto nero – 1885




T. A. Steinlen – Apoteosi dei gatti a Montmartre




Fritz Zuber Buhler




Carl Kahler – Gli amanti di mia moglie


 

 
 
LA CANZONCINA

 
 
Ed infine per i piccini (e non solo)
la mitica simpatica canzoncina
Volevo un gatto nero
 
 
 

 
 
 
 

 

Ecco che ora s’intrufola sua maestà,
Re dei birichini, ma amante delle coccole
il mio gatto, Kimba.

 
 
 

 
 
 
 
Ciao da Tony Kospan
e… miao da… Kimba

 
 
 

135

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17 FEBBRAIO.. FESTA DEL GATTO – La storia della festa con poesie.. dipinti.. aforismi e canzoni sul nostro amico birichino   Leave a comment




Oggi 17 febbraio è la festa del gatto…

Festeggiamolo quindi anche noi… ma a modo nostro…
prima conoscendo l'origine della festa e poi
con poesie, dipinti, aforismi, canzoni in suo onore.






L'ORIGINE DELLA FESTA


Per chi non conoscesse il motivo per il quale ogni 17 di febbraio si celebra… il gatto, ecco la storia di questa festa.
L’idea nacque nel 1990 nella fervida mente della giornalista e gattofila Claudia Angeletti, che propose ai lettori della rivista TuttoGatto un referendum per stabilire il giorno più adatto per festeggiare il nostro beniamino.
Fu stato scelto il mese di febbraio perché al segno dell’Acquario appartengono gli spiriti intuitivi, liberi e anticonformisti come solo i gatti sanno essere.







Perché il giorno 17?
Il 17 è un numero considerato sfortunato perché in cifre romane si scrive XVII, anagramma di VIXI,“vissi”, cioè sono morto.
Nel bacino del mediterraneo presso i popoli latini questo numero viene considerato sfortunato mentre nel Nord Europa il 17 è considerato un numero positivo.
Infatti il 17 si può leggere 1 e 7, una vita per sette volte e il gatto, per tradizione popolare ha sette vite.
Quindi la scelta del 17 è stata fatta anche per combattere la superstizione in genere e quella del gatto nero…
In Italia la festa ufficiale si svolge in varie città e con diverse modalità.





.
.
Prima di passare alle poesie ecco alcuni aforismi,
a mio parere, molto simpatici


AFORISMI SUI GATTI




I gatti occupano gli angoli vuoti
del mondo umano.
Quelli comodi.
Marion Garretty

.

Per un gatto l'idea
di essere proprietà di qualcun altro
è ridicola.
Jeffrey Moussaieff Masson

.
Ho molto studiato i filosofi e i gatti.
La saggezza dei gatti
è infinitamente superiore.
Hippolyte Taine

.
I gatti, come categoria,
non hanno mai completamente superato
il complesso di superiorità
dovuto al fatto che, nell'antico Egitto,
erano adorati come dèi.
Pelham Grenville Wodehouse

.
I cani ci insegnano ad amare;
i gatti ci insegnano a vivere.
Merrit Malloy






Le poesie prescelte quest'anno,
a partire da una simpatica filastrocca di Rodari
tutte di noti poeti.



POESIE E CANZONI SUI GATTI


(44 gatti)
Louis Waincatumprela



IL GIORNALE DEI GATTI
Gianni Rodari
I gatti hanno un giornale
con tutte le novità
e sull’ultima pagina
la “Piccola pubblicità”.
“Cercasi casa comoda
con poltrone fuori moda:
non si accettano bambini
perché tirano la coda.”
“Cerco vecchia signora
a scopo compagnia.
Precisare referenze
e conto in macelleria.”
“Premiato cacciatore
cerca impiego in granaio.”
“Vegetariano, scapolo,
cerca ricco lattaio.”
I gatti senza casa
la domenica dopopranzo
leggono questi avvisi
più belli di un romanzo:
per un’oretta o due
sognano ad occhi aperti,
poi vanno a prepararsi
ai notturni concerti.



(Tintarella di luna – Mina)
Corcos – La gatta bianca



VIENI MIO BEL GATTO
Baudelaire
Vieni, mio bel gatto,
sul mio cuore innamorato;
trattieni le unghie della zampa,
e lasciami sprofondare
nei tuoi begli occhi striati
di metallo e d'agata.
Quando le dita indugiano ad accarezzare
la tua testa e il dorso elastico
e la mano s'inebria del piacere di palpare
il tuo corpo elettrico,
vedo la mia donna in spirito.
Il suo sguardo
come il tuo, amabile bestia,
profondo e freddo,
taglia e fende come un dardo,
e, dai piedi fino alla testa,
un'aria sottile, un minaccioso profumo
circolano attorno al suo corpo bruno.



(Un gatto nel blu – Roberto Carlos)
Carl Kahler – Gli amanti di mia moglie – 1891



LA GATTA
Umberto Saba
La tua gattina è diventata magra.
altro male non è il suo che d’amore:
male che alle tue cure la consacra.
Non provi un’accorata tenerezza?
Non la senti vibrare come un cuore
sotto alla tua carezza?
Ai miei occhi è perfetta
come te questa tua selvaggia gatta,
ma come te ragazza
e innamorata, che sempre cercavi,
che senza pace qua e là t’aggiravi,
che tutti dicevano: «è pazza».
è come te ragazza.




(Gatto di strada Pooh)
Cal Reichert  – Gatti

.
.
GATTO CHE GIOCHI PER STRADA
Pessoa
Gatto che giochi per strada
come se fosse il tuo letto
invidio questa tua sorte
che nemmeno sorte si chiama.
Buon servo di leggi fatali
che governano pietre e persone,
possiedi istinti comuni
e senti solo ciò che senti.
Sei felice perché sei così,
tutto il nulla che sei è tuo.
Io mi vedo e non mi ho,
mi conosco e non sono io.


 (La gatta  – Gino Paoli)

La favorita – J. W. Godward




DONNA E GATTA
Paul Verlaine
Lei giocava con la sua gatta
e che meraviglia era vedere
la bianca mano e la bianca zampa
trastullarsi nell’ombra della sera!
Lei nascondeva – la scellerata –
sotto i guanti di filo nero
le micidiali unghie d’agata
taglienti e chiare come un rasoio.
Anche l’altra faceva la smorfiosa
e ritraeva i suoi artigli d’acciaio,
ma il diavolo non ci perdeva nulla
e nel boudoir, in cui tintinnava, aereo,
il suo riso, brillavano 4 punti fosforescenti



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