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Buon martedì sera in poesia “Sonetto del dolce lamento” G. Lorca – arte R. Leech – canzone “Anche per te” L. Battisti   Leave a comment

 
 
 
 
 
 Raymond Leech – Donna dal cappello rosso

 
 
 
 

 

 

Quando si scrive delle donne
bisogna intingere la penna nell’arcobaleno
e asciugare la pagina
con la polvere delle ali delle farfalle.
– Denis Diderot –
 
 
 
 


Raymond Leech

 
 
 
 
 
SONETTO DEL DOLCE LAMENTO
Federico Garcia Lorca
 
Temo di perdere la meraviglia
dei tuoi occhi di statua e la cadenza
che di notte mi posa sulla guancia
la rosa solitaria del respiro.
 
Temo di essere lungo questa riva
un tronco spoglio, e quel che più m’accora
è non avere fiore, polpa, argilla
per il verme di questa sofferenza.
 
Se sei tu il mio tesoro seppellito,
la mia croce e il mio fradicio dolore,
se io sono il cane e tu il padrone mio
non farmi perdere ciò che ho raggiunto
e guarisci le acque del tuo fiume
con foghe dell’Autunno mio impazzito

 

 

 

 Raymond Leech




 

 
 
 
 

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 Raymond Leech
 

  

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 Raymond Leech

 
 
 
 

 

 

Quando si scrive delle donne
bisogna intingere la penna nell'arcobaleno
e asciugare la pagina
con la polvere delle ali delle farfalle.
– Denis Diderot –
 
 
 
 


Raymond Leech

 
 
 
 
 
SONETTO DEL DOLCE LAMENTO
Federico Garcia Lorca
 
Temo di perdere la meraviglia
dei tuoi occhi di statua e la cadenza
che di notte mi posa sulla guancia
la rosa solitaria del respiro.
 
Temo di essere lungo questa riva
un tronco spoglio, e quel che più m’accora
è non avere fiore, polpa, argilla
per il verme di questa sofferenza.
 
Se sei tu il mio tesoro seppellito,
la mia croce e il mio fradicio dolore,
se io sono il cane e tu il padrone mio
non farmi perdere ciò che ho raggiunto
e guarisci le acque del tuo fiume
con foghe dell’Autunno mio impazzito

 

 

 

 Raymond Leech




 

 
 
 
 

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 Raymond Leech – Donna dal cappello rosso
 

  

Buona serata con “Sonetto del dolce lamento” di G. Lorca – arte R. Leech – canzone “Anche per te”   1 comment

 
 
 
 
 
 
 Raymond Leech – Donna dal cappello rosso
 
 
 
 

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Quando si scrive delle donne
bisogna intingere la penna nell'arcobaleno
e asciugare la pagina
con la polvere delle ali delle farfalle.
Denis Diderot
 
 
 
 

 Raymond Leech
 
 
 
 
 
SONETTO DEL DOLCE LAMENTO
Federico Garcia Lorca
 
Temo di perdere la meraviglia
dei tuoi occhi di statua e la cadenza
che di notte mi posa sulla guancia
la rosa solitaria del respiro.
 
Temo di essere lungo questa riva
un tronco spoglio, e quel che più m’accora
è non avere fiore, polpa, argilla
per il verme di questa sofferenza.
 
Se sei tu il mio tesoro seppellito,
la mia croce e il mio fradicio dolore,
se io sono il cane e tu il padrone mio
non farmi perdere ciò che ho raggiunto
e guarisci le acque del tuo fiume
con foghe dell’Autunno mio impazzito
 

 

 

 Raymond Leech

 

 

 

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Raymond Leech – Donna dal cappello rosso
 

 

 

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 Raymond Leech – Donna dal cappello rosso
 
 
 
 

 

 

Quando si scrive delle donne
bisogna intingere la penna nell'arcobaleno
e asciugare la pagina
con la polvere delle ali delle farfalle.
Denis Diderot
 
 
 
 

 Raymond Leech
 
 
 
 
 
SONETTO DEL DOLCE LAMENTO
Federico Garcia Lorca
 
Temo di perdere la meraviglia
dei tuoi occhi di statua e la cadenza
che di notte mi posa sulla guancia
la rosa solitaria del respiro.
 
Temo di essere lungo questa riva
un tronco spoglio, e quel che più m’accora
è non avere fiore, polpa, argilla
per il verme di questa sofferenza.
 
Se sei tu il mio tesoro seppellito,
la mia croce e il mio fradicio dolore,
se io sono il cane e tu il padrone mio
non farmi perdere ciò che ho raggiunto
e guarisci le acque del tuo fiume
con foghe dell’Autunno mio impazzito
 

 

 

 Raymond Leech

 

 

 

 

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 Raymond Leech
 
 
 

Felice pomeriggio con.. Sonetto del dolce lamento di G. Lorca – arte.. R. Leech – canzone.. Anche per te   3 comments

 
 
 
 
 
 
 Raymond Leech – Donna dal cappello rosso
 
 
 
 

 

 

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Quando si scrive delle donne
bisogna intingere la penna nell'arcobaleno
e asciugare la pagina
con la polvere delle ali delle farfalle.
Denis Diderot
 
 
 
 
 

 Raymond Leech
 
 
 
 
 
SONETTO DEL DOLCE LAMENTO
Federico Garcia Lorca
 
Temo di perdere la meraviglia
dei tuoi occhi di statua e la cadenza
che di notte mi posa sulla guancia
la rosa solitaria del respiro.
 
Temo di essere lungo questa riva
un tronco spoglio, e quel che più m’accora
è non avere fiore, polpa, argilla
per il verme di questa sofferenza.
 
Se sei tu il mio tesoro seppellito,
la mia croce e il mio fradicio dolore,
se io sono il cane e tu il padrone mio
non farmi perdere ciò che ho raggiunto
e guarisci le acque del tuo fiume
con foghe dell’Autunno mio impazzito
 

 

 

 Raymond Leech

 

 

 

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Buon martedì con.. Sonetto del dolce lamento di Lorca – arte.. R. Leech – canzone.. Anche per te – e..   2 comments

 
 
 
 
 
 
 Raymond Leech – Donna dal cappello rosso
 
 
 
 

 

 

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Quando si scrive delle donne
bisogna intingere la penna nell'arcobaleno
e asciugare la pagina
con la polvere delle ali delle farfalle.
Denis Diderot
 
 
 
 
 

 Raymond Leech
 
 
 
 
 
SONETTO DEL DOLCE LAMENTO
Federico Garcia Lorca
 
Temo di perdere la meraviglia
dei tuoi occhi di statua e la cadenza
che di notte mi posa sulla guancia
la rosa solitaria del respiro.
 
Temo di essere lungo questa riva
un tronco spoglio, e quel che più m’accora
è non avere fiore, polpa, argilla
per il verme di questa sofferenza.
 
Se sei tu il mio tesoro seppellito,
la mia croce e il mio fradicio dolore,
se io sono il cane e tu il padrone mio
non farmi perdere ciò che ho raggiunto
e guarisci le acque del tuo fiume
con foghe dell’Autunno mio impazzito
 

 

 

 Raymond Leech

 

 

 

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Buonanotte con la bella minipoesia… La Luna… di Garcia Lorca…   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA LUNA
F. G. Lorca
 
 

Quando spunta la luna
tacciono le campane
e i sentieri sembrano
impenetrabili.
 
Quando spunta la luna
il mare copre la terra
e il cuore diventa
isola nell’infinito…
 
 
 
 
 

 

da Tony Kospan

 

 

 

P O E S I E ?
FANTMONDOPOESIA.jpg picture by orsotony21
UN MODO DIVERSO DI VIVERLE… 
ORSO TONY
 
 

Pubblicato 4 aprile 2014 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA

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LA LUNA – F. G. LORCA – FELICE NOTTE IN MINIPOESIA   2 comments

 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA LUNA
F. G. Lorca
 
 

Quando spunta la luna
tacciono le campane
e i sentieri sembrano
impenetrabili.
 
Quando spunta la luna
il mare copre la terra
e il cuore diventa
isola nell’infinito…
 
 
 
 
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da Tony Kospan

 

 

 

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UN MODO DIVERSO DI VIVERLE… 
ORSO TONY
 
 

Pubblicato 5 aprile 2013 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA

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VARIAZIONE – LORCA – FELICE NOTTE IN MINIPOESIA   1 comment

 

 

 
 
 
VARIAZIONE
Federico Garcia Lorca
 
 
Lo stagno dell’aria
sotto il ramo dell’eco.
 
Lo stagno dell’acqua
sotto fronde di stelle.

Lo stagno della tua bocca
sotto una pioggia di baci.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Messaggi d'amore
da Tony Kospan
 
 
 
 
 
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Pubblicato 25 marzo 2013 da tonykospan21 in BUONANOTTE IN MINIPOESIA

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I RICORDI… IN POESIA IN AFORISMI IN MUSICA… E…   7 comments

 
 
 
 
 

 
 
I ricordi sono il nostro passato
e dunque la nostra storia personale e familiare…
scritta nel libro della nostra mente…
o… se piace di più…
sono gioielli e cianfrusaglie
conservate nello scrigno del nostro cuore.
 
 
 
 
coffre à bijoux
 
 
 

 
I RICORDI… IN POESIA… IN AFORISMI… IN MUSICA… E…
(2012) by Tony Kospan
 
 
 
Sono belli e sono brutti per tutti…
ma nel contempo sempre utili…
anche i più dolorosi… in quanto possono aiutarci
a comprendere il presente
ed ad evitar di ripetere errori del passato.

 
 
I ricordi più belli possono poi… insieme ai sogni…
aiutarci a superare i momenti più difficili
ed a non perdere la rotta della nostra vita.
 
 
 
 

 
 
 
 
Dunque sono da conservare sempre
perché la loro perdita ci lascerebbe
senza difese e senza capacità di discernimento. 
 
Prima di passare alle poesie ed alle canzoni
ecco sul tema qualche aforisma
che ritengo interessante…
 

 
 

 
 

 
La memoria è tesoro e custode di tutte le cose.
Cicerone
 
 
Un sorriso non dura che un istante,
ma nel ricordo può essere eterno.
Friedrich von Schiller
 
 
La vita non è quella che si è vissuta,
ma quella che si ricorda
e come la si ricorda per raccontarla.
Gabriel Garcia Marquez
 
 
A volte basta un attimo per scordare una vita,
ma a volte non basta una vita per scordare un attimo.
Jim Morrison
 
 
 
 
 

 
 
I ricordi… d’amore… d'amicizia… d'affetti… etc…
contenendo una gran bella dose di emozioni
hanno sempre affascinato i poeti
che ne hanno parlato nei modi più vari.
 
 
Tra le poesie scelte quest'anno… segnalo
quelle dal sorprendente finale di Goethe (la 1°) e della Mansfield…
e l'ultima di Lorca che è un vero capolavoro.
 
Come sempre mi piacerebbe leggere sul tema quelle che,
vostre o di altri autori, amate voi…
 
 
 
 
 
 
 
Cezanne – Coppia in giardino
 
 
 
RICORDO
Giorgio Caproni
 
Ricordo una chiesa antica,
romita,
nell'ora in cui l'aria s'arancia
e si scheggia ogni voce
sotto l'arcata del cielo.
Eri stanca,
e ci sedemmo sopra un gradino
come due mendicanti.
Invece il sangue ferveva
di meraviglia, a vedere
ogni uccello mutarsi in stella
nel cielo.

 
 

 
 
 
UN GOLFO DI SILENZIO
Katherine Mansfield
 
Un golfo di silenzio ormai ci separa:
io su una sponda e tu all’opposta vivi,
non ti vedo né ti odo,
a stento so che ci sei.
Col tuo nome antico ti chiamo ognora.
E l’eco di me pretendo sia la tua voce.
A varcarlo c’è forse modo?
Mai con la parola.
O il senso.
Così di pianto lo potremmo colmare.
Ma ora voglio frantumarlo con un’altra risata.
 
 
 

 
 
 
SFOGLIA I TUOI RICORDI
Adam Zagajewski
 
Sfoglia i tuoi ricordi
cuci per loro una coperta di stoffa.
Scosta le tende e cambia l’aria.
Sii per loro cordiale, leggero.
Questi ricordi sono tuoi.
Pensaci mentre nuoti
nel mare dei Sargassi della memoria
e l’erba marina crescendo ti cuce la bocca.
Questi ricordi sono tuoi,
non li dimenticherai fino alla fine
 
 

 
 
 
RICORDO
Johann Wolfgang Goethe
 
LUI
Ricordi ancora le ore
quando uno anelava all'altro?
LEI
Se non ti trovavo
era lungo il giorno per me.
LUI
E poi – o meraviglia! – l'incontro,
e ancora ne gioisco.
LEI
C'ingannavamo:
era bello quel tempo!
 
 

 
 
 
AH CHE NOSTALGIA HO DI TE…
Johann Wolfgang Goethe
 
Ah, che nostalgia ho di te,
angelo mio! Almeno in sogno,
almeno in sogno mostrati!
Anche se molto dovrò patire,
trepidante lottare cogli spiriti,
e al risveglio affannare.
Ah, che nostalgia ho di te,
ah, quanto cara mi sei
anche nei sogni più cupi!
 
 

 
 
 
 
POTESSERO LE MIE MANI SFOGLIARE
Garcia Lorca
 
Pronunzio il tuo nome
nelle notti scure,
quando sorgono gli astri
per bere dalla luna
e dormono le frasche
delle macchie occulte.
E mi sento vuoto
di musica e passione.
Orologio pazzo che suona
antiche ore morte.
Pronunzio il tuo nome
in questa notte scura,
e il tuo nome risuona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della dolce pioggia.
T'amerò come allora
qualche volta? Che colpa
ha mai questo mio cuore?
Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?
Sarà tranquilla e pura?
Potessero le mie mani
sfogliare la luna!
 
 
 
80x80 80x80 80x80 80x80 80x80
 
 
Un poetico saluto a tutti…
da
Tony Kospan
 
 
 
 
 

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IL GRUPPO DI CHI AMA
VIVER L'ARTE… INSIEME
Ripped Note

 
 

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