Archivio per l'etichetta ‘ESTATE RIFLESSIONE

Ecco come Federico Moccia saluta l’estate nel libro Tre Metri Sopra il Cielo   Leave a comment

 
 
 

 
 
 
 
Ecco come uno scrittore nel suo blog…
saluta l'estate…
 
 
M'è molto piaciuta questa sua riflessione
per cui la offro alla Vs lettura se vi va…
e mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.
 
 
 
 

 
 
 
 
ADDIO ESTATE…
Federico Moccia
 
 
 
 

 

 

 

Ciao a tutti, come va?
Avete fatto una scorpacciata di cielo e di sole? Di luoghi diversi o semplicemente di riposo? Ci stiamo per rituffare nel vortice di sempre. Sia che siamo partiti per andare da qualche parte o semplicemente immersi in noi stessi approfittando di un po' di tempo libero, l'importante è aver fatto il pieno di serenità. Così potremo lasciarla da parte, dovesse servircene una scorta in più nei mesi futuri.

L'estate. Questa estate. La mia. La vostra. Che sembra non voler finire. Un'estate pazza, come una bella ragazza che cambia umore ogni giorno. Ci regala il sole ed un attimo dopo una pioggia insistente. E poi vento e ancora sole. Così ogni sera non sai se il tramonto sarà colorato o scuro di nuvole.

Eppure sei lì ed aspetti, curioso come davanti al sipario di uno spettacolo a sorpresa, il cui biglietto non ti è costato nulla. E se non sarà come speravi, c'è sempre domani. Un'altra sera. Un'altra possibilità. Il sole, in queste ultime sere d'estate, splende come un'arancia enorme. Sembra quasi facile da afferrare. E invece, prima di farsi mangiare, sparirà dietro l'orizzonte portando con sé tutti i luoghi, le immagini e i volti che durante il giorno ha illuminato. E con quelli trasformerà il cielo in un quadro colorato, ogni sera diverso. Un quadro da guardare seduti magari sotto una veranda o affacciati a un balcone. Oppure alla guida di un'auto, tornando a casa da un viaggio, cacciando via quella piccola tristezza che accompagna la fine di una vacanza. Sembra scontato. Banale. Eppure è un dono per nulla dovuto, semplice e bellissimo, che non costa nulla osservare e che sa regalare tanto. E domani quel sole tornerà, con una nuova promessa di tramonto tutto da scoprire. E' sempre così.

Quello che finisce non si porta mai via tutto. Ogni partenza nasconde un ritorno, una nuova possibilità. Lascia una traccia, un colore, una scia da seguire. Basta aprire bene gli occhi e non farseli sfuggire. Non si sa dove porteranno. Non si sa quali colori userà il cielo per dipingere il tramonto di domani. Potrebbe anche piovere. Ma il grigio non è altro che un colore fra tanti. Andate e ritorni. Per un sole che va, c'è una notte che arriva. Per una stella che cade spengendosi, c'è un'alba che sorge ed illumina. Per un amico che ci saluta, c'è il suo ricordo che resta. Andate e ritorni. Perché se tutto fosse stabile e fermo, non ci sarebbero colori per dipingere il cielo. Non ci sarebbero nuovi amori in arrivo, spiagge prima vuote e poi piene di schizzi e risate. Non ci sarebbero l'autunno e poi l'inverno e la primavera. Non ci sarebbe quella danza di arrivi ed arrivederci… Come è la vita.

E come accade la sera sulla spiaggia, quando ci si ritrova dopo un anno seduti tutti in cerchio a dirsi tutto e niente, a stonare le canzoni perché tanto ciò che conta l'hai già cantato bene a chi ti piace, quando basta uno sguardo per scoppiare a ridere e le mani s'intrecciano con la sabbia, in promesse d'inverni e primavere che non ci separeranno… Eccoci ancora qui, seduti attorno a un fuoco che non si spenge, ad aspettare che Babi e Step, i nostri due buoni e vecchi amici, tornino a raccontarci di loro. E accadrà.

 

 

da Tre Metri Sopra il Cielo – il blog di Federico Moccia

 

 

 

 

 

 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 

LEGGER… SCRIVER… POESIE?
DISCUTERNE INSIEME ED IN AMICIZIA?
VIENI ANCHE TU… NEL…

ImageChef.com

UN MODO DIVERSO DI VIVERLE…
TONY KOSPAN

 

 

L’ADDIO ALL’ESTATE…. VISTO DA UNO SCRITTORE… (FEDERICO MOCCIA)   Leave a comment

 
 
 

 
 
 
 
Ecco come uno scrittore nel suo blog…
saluta l'estate…
 
 
M'è molto piaciuta questa sua riflessione
per cui la offro alla Vs lettura se vi va…
e mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.
 
 
 
 

 
 
 
 
ADDIO ESTATE…
Federico Moccia
 
 
 
 

 

 

 

Ciao a tutti, come va?
Avete fatto una scorpacciata di cielo e di sole? Di luoghi diversi o semplicemente di riposo? Ci stiamo per rituffare nel vortice di sempre. Sia che siamo partiti per andare da qualche parte o semplicemente immersi in noi stessi approfittando di un po' di tempo libero, l'importante è aver fatto il pieno di serenità. Così potremo lasciarla da parte, dovesse servircene una scorta in più nei mesi futuri.

L'estate. Questa estate. La mia. La vostra. Che sembra non voler finire. Un'estate pazza, come una bella ragazza che cambia umore ogni giorno. Ci regala il sole ed un attimo dopo una pioggia insistente. E poi vento e ancora sole. Così ogni sera non sai se il tramonto sarà colorato o scuro di nuvole.

Eppure sei lì ed aspetti, curioso come davanti al sipario di uno spettacolo a sorpresa, il cui biglietto non ti è costato nulla. E se non sarà come speravi, c'è sempre domani. Un'altra sera. Un'altra possibilità. Il sole, in queste ultime sere d'estate, splende come un'arancia enorme. Sembra quasi facile da afferrare. E invece, prima di farsi mangiare, sparirà dietro l'orizzonte portando con sé tutti i luoghi, le immagini e i volti che durante il giorno ha illuminato. E con quelli trasformerà il cielo in un quadro colorato, ogni sera diverso. Un quadro da guardare seduti magari sotto una veranda o affacciati a un balcone. Oppure alla guida di un'auto, tornando a casa da un viaggio, cacciando via quella piccola tristezza che accompagna la fine di una vacanza. Sembra scontato. Banale. Eppure è un dono per nulla dovuto, semplice e bellissimo, che non costa nulla osservare e che sa regalare tanto. E domani quel sole tornerà, con una nuova promessa di tramonto tutto da scoprire. E' sempre così.

Quello che finisce non si porta mai via tutto. Ogni partenza nasconde un ritorno, una nuova possibilità. Lascia una traccia, un colore, una scia da seguire. Basta aprire bene gli occhi e non farseli sfuggire. Non si sa dove porteranno. Non si sa quali colori userà il cielo per dipingere il tramonto di domani. Potrebbe anche piovere. Ma il grigio non è altro che un colore fra tanti. Andate e ritorni. Per un sole che va, c'è una notte che arriva. Per una stella che cade spengendosi, c'è un'alba che sorge ed illumina. Per un amico che ci saluta, c'è il suo ricordo che resta. Andate e ritorni. Perché se tutto fosse stabile e fermo, non ci sarebbero colori per dipingere il cielo. Non ci sarebbero nuovi amori in arrivo, spiagge prima vuote e poi piene di schizzi e risate. Non ci sarebbero l'autunno e poi l'inverno e la primavera. Non ci sarebbe quella danza di arrivi ed arrivederci… Come è la vita.

E come accade la sera sulla spiaggia, quando ci si ritrova dopo un anno seduti tutti in cerchio a dirsi tutto e niente, a stonare le canzoni perché tanto ciò che conta l'hai già cantato bene a chi ti piace, quando basta uno sguardo per scoppiare a ridere e le mani s'intrecciano con la sabbia, in promesse d'inverni e primavere che non ci separeranno… Eccoci ancora qui, seduti attorno a un fuoco che non si spenge, ad aspettare che Babi e Step, i nostri due buoni e vecchi amici, tornino a raccontarci di loro. E accadrà.

 

 

da Tre Metri Sopra il Cielo – il blog di Federico Moccia

 

 

 

 

 

 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 

LEGGER… SCRIVER… POESIE?
DISCUTERNE INSIEME ED IN AMICIZIA?
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TONY KOSPAN

 

 

L’ADDIO ALL’ESTATE…. VISTO DA UNO SCRITTORE… (FEDERICO MOCCIA)   Leave a comment

 
 
 

 
 
 
 
Ecco come uno scrittore nel suo blog…
saluta l'estate…
 
 
M'è molto piaciuta questa sua riflessione
per cui la offro alla Vs lettura se vi va…
e mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.
 
 
 
 

 
 
 
 
ADDIO ESTATE…
Federico Moccia
 
 
 
 

 

 

 

Ciao a tutti, come va?
Avete fatto una scorpacciata di cielo e di sole? Di luoghi diversi o semplicemente di riposo? Ci stiamo per rituffare nel vortice di sempre. Sia che siamo partiti per andare da qualche parte o semplicemente immersi in noi stessi approfittando di un po' di tempo libero, l'importante è aver fatto il pieno di serenità. Così potremo lasciarla da parte, dovesse servircene una scorta in più nei mesi futuri.

L'estate. Questa estate. La mia. La vostra. Che sembra non voler finire. Un'estate pazza, come una bella ragazza che cambia umore ogni giorno. Ci regala il sole ed un attimo dopo una pioggia insistente. E poi vento e ancora sole. Così ogni sera non sai se il tramonto sarà colorato o scuro di nuvole.

Eppure sei lì ed aspetti, curioso come davanti al sipario di uno spettacolo a sorpresa, il cui biglietto non ti è costato nulla. E se non sarà come speravi, c'è sempre domani. Un'altra sera. Un'altra possibilità. Il sole, in queste ultime sere d'estate, splende come un'arancia enorme. Sembra quasi facile da afferrare. E invece, prima di farsi mangiare, sparirà dietro l'orizzonte portando con sé tutti i luoghi, le immagini e i volti che durante il giorno ha illuminato. E con quelli trasformerà il cielo in un quadro colorato, ogni sera diverso. Un quadro da guardare seduti magari sotto una veranda o affacciati a un balcone. Oppure alla guida di un'auto, tornando a casa da un viaggio, cacciando via quella piccola tristezza che accompagna la fine di una vacanza. Sembra scontato. Banale. Eppure è un dono per nulla dovuto, semplice e bellissimo, che non costa nulla osservare e che sa regalare tanto. E domani quel sole tornerà, con una nuova promessa di tramonto tutto da scoprire. E' sempre così.

Quello che finisce non si porta mai via tutto. Ogni partenza nasconde un ritorno, una nuova possibilità. Lascia una traccia, un colore, una scia da seguire. Basta aprire bene gli occhi e non farseli sfuggire. Non si sa dove porteranno. Non si sa quali colori userà il cielo per dipingere il tramonto di domani. Potrebbe anche piovere. Ma il grigio non è altro che un colore fra tanti. Andate e ritorni. Per un sole che va, c'è una notte che arriva. Per una stella che cade spengendosi, c'è un'alba che sorge ed illumina. Per un amico che ci saluta, c'è il suo ricordo che resta. Andate e ritorni. Perché se tutto fosse stabile e fermo, non ci sarebbero colori per dipingere il cielo. Non ci sarebbero nuovi amori in arrivo, spiagge prima vuote e poi piene di schizzi e risate. Non ci sarebbero l'autunno e poi l'inverno e la primavera. Non ci sarebbe quella danza di arrivi ed arrivederci… Come è la vita.

E come accade la sera sulla spiaggia, quando ci si ritrova dopo un anno seduti tutti in cerchio a dirsi tutto e niente, a stonare le canzoni perché tanto ciò che conta l'hai già cantato bene a chi ti piace, quando basta uno sguardo per scoppiare a ridere e le mani s'intrecciano con la sabbia, in promesse d'inverni e primavere che non ci separeranno… Eccoci ancora qui, seduti attorno a un fuoco che non si spenge, ad aspettare che Babi e Step, i nostri due buoni e vecchi amici, tornino a raccontarci di loro. E accadrà.

 

 

da Tre Metri Sopra il Cielo – il blog di Federico Moccia

 

 

 

 

 

 
 
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