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Kairos.. Kronos e Aion – Ecco i miti che rivelano le originali visioni del tempo nell’Antica Grecia   1 comment




La concezione del tempo per gli antichi greci non era unica né univoca, come potremo ora leggere, e come sempre, per spiegarne i vari significati, si servivano della mitologia.
Kairos (momento favorevole) è in particolare un interessante ed originale aspetto del tempo per la cultura dell’antica Grecia.
Ora lo conosceremo e vedremo i significati e le immagini anche delle altre 2 espressioni del tempo: 
Kronos (il tempo in senso lato) e Aion (il tempo in senso filosofico).






Il tempo, come sappiamo, è un’entità astratta (non si vede e non si sente né si tocca) che però ha effetti reali… e misurabili.
E’ un flusso continuo che nella nostra vita inizia nel momento della nascita e termina in quello della scomparsa.
Questo continuo ed anonimo flusso presenta però numerosissimi momenti particolari (di gioia, di dolore, di noia, di attività, di sorpresa, di emozioni etc. etc.).
Il momento di cui parlerò per primo e che era considerato molto importante dagli antichi greci, è il “Kairos.






KAIROS

Possiamo definirlo momento propizio, momento opportuno, quello in cui bisogna cogliere l’occasione ed anche quello da vivere appieno in ogni modo.
Oggi potremmo chiamarlo anche “momento giusto” ed in certi casi fortunati “momento magico“.



Kronos – Dipinto di Giulia Lama 



KRONOS (O CHRONOS)

Per Eraclito, filosofo greco, Kronos: “E’ un bambino che gioca, che muove le pedine” intendendo, con questa definizione un po’ criptica, che i suoi effetti su di noi sono misteriosi, casuali e paragonabili ad un lancio di dadi.
Ma soprattutto Kronos è la dimensione tempo composta da passato, presente e futuro che non si ferma mai che passa ineluttabile e scivola via.
Era raffigurato come un gigante che divora i figli indicando in tal modo che il tempo crea oggetti, situazioni, emozioni etc. ma poi scorrendo… scorrendo… distrugge tutto quello che crea.
“Tout passe… tout lasse… tout casse” (tutto passa, tutto ci lascia e tutto si cancella) dicono i francesi.
Tutto sommato Kronos si avvicina molto alla nostra moderna concezione del tempo.



Aion



AION

Subordinato a Kronos, e con valenza generale secondaria, era poi “Aion” il cui complesso e misterioso significato era di carattere filosofico ed esoterico.
Era definito in vari modi ma, semplificando al massimo, forse possiamo definirlo “il momento presente, l’eterno presente o il tempo fuori dal tempo“.
Era raffigurato come un uomo con la testa leonina, che ha tra le mani uno scettro (suggestiva e significativa è anche l’altra mano che appare oltre la cornice), ed accanto una chiave ed un fulmine.






KAIROS… SIGNIFICATO E RAFFFIGURAZIONE

Ma torniamo a Kairos che, come abbiamo detto su, indica il tempo favorevole… il tempo positivo… il momento magico per…
Ovviamente per cogliere il momento buono bisogna avere doti di sensibilità, di intuizione e la capacità di valutare bene la situazione per non commettere errori e quindi per non sciuparlo.
Nella mitologia greca era raffigurato come un giovanetto con ali sulla schiena e ai piedi che regge con la mano sinistra una mezzaluna su cui v’è una bilancia, mentre con la destra fa pendere la bilancia dal suo lato (ecco l’azione, anche furba, a volte necessaria per poi cogliere l’occasione).





FINE


Copyright Tony Kospan – Vietata la copia integrale senza indicare autore e blog




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L’eterno tema del tempo che passa in una grande poesia (Jean Guitton) ed una grande canzone (Leo Ferré)   Leave a comment



Il tempo è una delle più importanti e misteriose
dimensioni del nostro vivere…
ed ha sempre incuriosito ed affascinato l’Umanità







IL TEMPO
IN UNA GRANDE POESIA
ED IN UNA GRANDE CANZONE


Sant’Agostino diceva:
Se nessuno me lo chiede, so cos’è il tempo,
ma se mi si chiede di spiegarlo, non so cosa dire”.







A proposito dello scorrere del tempo e del rischio di sprecarlo…
ecco quella che è forse la più bella poesia/preghiera che esista.

E’ di uno scrittore e filosofo francese del secolo scorso.






INSEGNAMI AD USARE BENE IL TEMPO
Jean Guitton
 

Dio mio,

insegnami ad usare bene il tempo che tu mi dai

e ad impiegarlo bene, senza sciuparne.

Insegnami a prevedere senza tormentarmi,

insegnami a trarre profitto dagli errori passati,

senza lasciarmi prendere dagli scrupoli.

Insegnami ad immaginare l’avvenire

senza disperarmi che non possa essere

quale io l’immagino.

Insegnami a piangere sulle mie colpe

senza cadere nell’inquietudine.

Insegnami ad agire senza fretta,

e ad affrettarmi senza precipitazione.

Insegnami ad unire la fretta alla lentezza,

la serenità al fervore, lo zelo alla pace.

Aiutami quando comincio,

perché è proprio allora che io sono debole.

Veglia sulla mia attenzione quando lavoro,

e soprattutto riempi Tu i vuoti delle mie opere.

Fà che io ami il tempo

che tanto assomiglia alla Tua grazia

perche’ esso porta tutte le opere alla loro fine

e alla loro perfezione

senza che noi abbiamo l’impressione

di parteciparvi in qualche modo.
.
.




Sempre in materia di Tempo,
e sempre di un autore francese,
è la famosissima… mitica canzone-poesia che segue
e di cui possiamo leggere il testo in italiano
mentre l’ascoltiamo nel video in lingua originale.



Avec le temps
(Con il tempo)
di Léo Ferré

Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
Non ricordi più il viso, non ricordi la voce
Quando il cuore ormai tace a che serve cercare
Ti lascio andare, forse meglio così


Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
L’altra che adoravi, che cercavi nel buio
L’altra che indovinavi in un batter di ciglia
E tra le frasi e le righe e il fondotinta
Di promesse agghindate per uscire a ballare


Col tempo sai, tutto scompare.
Col tempo sai col tempo tutto se ne va
Ogni cosa appassisce e mi scopro a frugare
In vetrine di morti,
Quando il sabato sera
La tenerezza rimane senza compagnia.


Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
L’altra a cui tu credevi per un raffreddore, per niente
L’altra che ricoprivi di gioielli e di vento
Per cui avresti impegnato anche l’anima al monte
A cui ti trascinavi alla pari di un cane


Col tempo sai tutto va bene
Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
Non ricordi più il fuoco, non ricordi le voci
Della gente da poco e il loro sussurrare
Non ritardare copriti con il freddo che fa.


Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
E ti senti il biancore di un cavallo sfiancato
In un letto straniero ti senti gelato
Solitario ma in fondo in pace col mondo
E ti senti ingannato dagli anni perduti
E allora, col tempo sai… non si ama più.



fre-bia-pouce.gifmusicbec4a8c04c197b9a.gif



BUON ASCOLTO…


CIAO DA TONY KOSPAN

.
.







LA SIGNORA IN PISCINA – Milan Kundera con questo suggestivo brano ci parla dello.. scorrere del tempo   Leave a comment

 

 

 

 


Questo brano,
che mi affascina molto per le intrinseche valenze poetiche,
ci porta ad una suggestiva ed originale… riflessione
sulla nostra percezione dello scorrere del tempo.








Però poi, se ci pensiamo bene,
ci accorgiamo che in fondo la riflessione è…
 del tutto naturale.
 
 
Ma leggiamolo.
 
 
 
 


 
 
 


LA SIGNORA IN PISCINA
DA “L’IMMORTALITA’”
DI
MILAN KUNDERA

 
 
 
“…. La signora avra’ avuto sessanta, sessantacinque anni, era sola, immersa nell’acqua fino alla vita, lo sguardo rivolto in su verso il giovane maestro di nuoto in tuta che le stava insegnando a nuotare.
Finita la lezione la donna si allontanava in costume da bagno facendo il giro della piscina.
Superò il maestro e quando si trovò a quattro cinque passi di distanza, girò la testa verso di lui, sorrise e lo salutò con la mano.
E in quel momento mi si strinse il cuore!
Quel sorriso e quel gesto appartenevano a una donna di vent’anni!
La sua mano si era sollevata con una leggerezza incantevole.
Era come se avesse lanciato in aria una palla colorata per giocare col suo amante.
Quel sorriso e quel gesto avevano fascino ed eleganza, mentre il volto e il corpo di fascino non ne avevano più.
Era il fascino di un gesto annegato nel non fascino del corpo.
Ma la donna, anche se doveva sapere di non essere più bella, in quel momento l’aveva dimenticato.
Con una certa parte del nostro essere viviamo tutti fuori del tempo.
Forse è solo in momenti eccezionali che ci rendiamo conto dei nostri anni, mentre per la maggior parte del tempo siamo dei senza-età.
In ogni caso nell’attimo in cui si girò, sorrise e salutò con la mano il giovane maestro di nuoto, lei ignorava la propria età.
In quel gesto una qualche essenza del suo fascino, indipendente dal tempo, si rivelò per un istante e mi abbagliò.
Ero stranamente commosso…”


 
 
 
 
 

 
 
 

Cosa ne pensate?
 
 
Ciao da Tony Kospan




stel etoile060stel etoile060stel etoile060stel etoile060

Frecce2039






 
 

Milan Kundera – Buon compleanno con breve analisi del suo stile ed un bel brano   Leave a comment

 
 
 
 
Oggi è l’anniversario della nascita
di questo scrittore, saggista, poeta e drammaturgo ceco.

 
 
 
 
 
Milan Kundera  (Brno –  1º aprile 1929)
 
 
 

BREVE BIOGRAFIA

 
 
Iscrittosi nel 1948 da studente al Partito comunista
ne fu dopo poco espulso nel 1950
per il suo spirito indipendente.
 
Dopo aver studiato Letteratura all’Università di Praga
ben presto passò alla Facoltà di Storia del cinema e lì si laureò.
 
 
 
 
 
 
  
 
 
Riammesso nel partito divenne ben presto
una figura importante della cultura di quel paese.

Negli anni successivi si schierò apertamente con l’ala che rappresentava
la cd. Primavera di Praga per cui, dopo che questa fu soffocata,
perse il posto di docente e fu espulso di nuovo dal partito.
 

 

 

 
 

Nel 1975 riparò in Francia dove ha insegnato
nelle Università di Parigi e di Rennes
e dove ancora vive con la moglie Vera Hrabanková.

 
 
 
 
 
 
 
BREVE ANALISI DELLA SUA ATTIVITA’ LETTERARIA

 
 
I suoi “Scherzo”  e “L’Insostenibile leggerezza dell’essere
oltre ad esser stati dei grandi best seller
costituiscono una parte fondamentale della storia del romanzo del XX secolo.
 
 
Il romanzo… lo scrivere… per lui rappresenta anche
un’alta forma di resistenza contro quelle forme di vuota comunicazione,
attratte solo da supersemplificazione e ferme al momento presente,
che sono i più rilevanti «agenti del rimbecillimento» mondiale.
 
 
Kundera rappresenta quindi insieme ed al di là
dei suoi tanti capolavori letterari
uno spirito universale capace di tener legati i fili della tradizione
con una visione consapevole, ma libera ed aperta, della realtà…

 
 
 
 
 
 
 
 

IL SUO STILE
 
 
 
Per comprenderne lo stile e l’anima leggiamo questo passo,
che mi affascina molto per le sue intrinseche valenze poetiche,
e che ci porta ad una bella ed originale… riflessione
sulla nostra percezione dello scorrere del tempo
 
 
 
 




LA SIGNORA IN PISCINA
DA L’IMMORTALITA’








“…. La signora avra’ avuto sessanta, sessantacinque anni, era sola, immersa nell’acqua fino alla vita, lo sguardo rivolto in su verso il giovane maestro di nuoto in tuta che le stava insegnando a nuotare.


Finita la lezione la donna si allontanava in costume da bagno facendo il giro della piscina.


Superò il maestro e quando si trovò a quattro cinque passi di distanza, girò la testa verso di lui, sorrise e lo salutò con la mano.


E in quel momento mi si strinse il cuore!


Quel sorriso e quel gesto appartenevano a una donna di vent’anni!


La sua mano si era sollevata con una leggerezza incantevole.


Era come se avesse lanciato in aria una palla colorata per giocare col suo amante.


Quel sorriso e quel gesto avevano fascino ed eleganza, mentre il volto e il corpo di fascino non ne avevano più.


Era il fascino di un gesto annegato nel non fascino del corpo.


Ma la donna, anche se doveva sapere di non essere più bella, in quel momento l’aveva dimenticato.


Con una certa parte del nostro essere viviamo tutti fuori del tempo.


Forse è solo in momenti eccezionali che ci rendiamo conto dei nostri anni, mentre per la maggior parte del tempo siamo dei senza-età.


In ogni caso nell’attimo in cui si girò, sorrise e salutò con la mano il giovane maestro di nuoto, lei ignorava la propria età.


In quel gesto una qualche essenza del suo fascino, indipendente dal tempo, si rivelò per un istante e mi abbagliò.


Ero stranamente commosso…” 




 



 
 



Infine per il suo compleanno



non posso (non possiamo) non fargli…


 




 
 
Tony Kospan



 
 
 

LO SCORRERE DEL TEMPO – Ce ne parlano… in modo sublime… una grande poesia ed una grande canzone   Leave a comment



Il tempo è una delle più importanti e misteriose
dimensioni del nostro vivere…
ed ha sempre incuriosito ed affascinato l’Umanità







IL TEMPO
IN UNA GRANDE POESIA
ED IN UNA GRANDE CANZONE


Sant’Agostino diceva:
Se nessuno me lo chiede, so cos’è il tempo,
ma se mi si chiede di spiegarlo, non so cosa dire”.







A proposito dello scorrere del tempo e del rischio di sprecarlo…
ecco quella che è forse la più bella poesia/preghiera che esista.

E’ di uno scrittore e filosofo francese del secolo scorso.






INSEGNAMI AD USARE BENE IL TEMPO
Jean Guitton
 

Dio mio,

insegnami ad usare bene il tempo che tu mi dai

e ad impiegarlo bene, senza sciuparne.

Insegnami a prevedere senza tormentarmi,

insegnami a trarre profitto dagli errori passati,

senza lasciarmi prendere dagli scrupoli.

Insegnami ad immaginare l’avvenire

senza disperarmi che non possa essere

quale io l’immagino.

Insegnami a piangere sulle mie colpe

senza cadere nell’inquietudine.

Insegnami ad agire senza fretta,

e ad affrettarmi senza precipitazione.

Insegnami ad unire la fretta alla lentezza,

la serenità al fervore, lo zelo alla pace.

Aiutami quando comincio,

perché è proprio allora che io sono debole.

Veglia sulla mia attenzione quando lavoro,

e soprattutto riempi Tu i vuoti delle mie opere.

Fà che io ami il tempo

che tanto assomiglia alla Tua grazia

perche’ esso porta tutte le opere alla loro fine

e alla loro perfezione

senza che noi abbiamo l’impressione

di parteciparvi in qualche modo.
.
.




Sempre in materia di Tempo,
e sempre di un autore francese,
è la famosissima… mitica canzone-poesia che segue
e di cui possiamo leggere il testo in italiano
mentre l’ascoltiamo nel video in lingua originale.



Avec le temps
(Con il tempo)
di Léo Ferré

Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
Non ricordi più il viso, non ricordi la voce
Quando il cuore ormai tace a che serve cercare
Ti lascio andare, forse meglio così


Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
L’altra che adoravi, che cercavi nel buio
L’altra che indovinavi in un batter di ciglia
E tra le frasi e le righe e il fondotinta
Di promesse agghindate per uscire a ballare


Col tempo sai, tutto scompare.
Col tempo sai col tempo tutto se ne va
Ogni cosa appassisce e mi scopro a frugare
In vetrine di morti,
Quando il sabato sera
La tenerezza rimane senza compagnia.


Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
L’altra a cui tu credevi per un raffreddore, per niente
L’altra che ricoprivi di gioielli e di vento
Per cui avresti impegnato anche l’anima al monte
A cui ti trascinavi alla pari di un cane


Col tempo sai tutto va bene
Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
Non ricordi più il fuoco, non ricordi le voci
Della gente da poco e il loro sussurrare
Non ritardare copriti con il freddo che fa.


Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
E ti senti il biancore di un cavallo sfiancato
In un letto straniero ti senti gelato
Solitario ma in fondo in pace col mondo
E ti senti ingannato dagli anni perduti
E allora, col tempo sai… non si ama più.



fre-bia-pouce.gifmusicbec4a8c04c197b9a.gif



BUON ASCOLTO…


CIAO DA TONY KOSPAN

.
.







LA SIGNORA IN PISCINA – Un suggestivo e poetico brano di Milan Kundera che ci parla dello scorrere del tempo   Leave a comment

 

 

 

 


Questo brano,
che mi affascina molto per le intrinseche valenze poetiche,
ci porta ad una suggestiva ed originale… riflessione
sulla nostra percezione dello scorrere del tempo.








Però poi, se ci pensiamo bene,
ci accorgiamo che in fondo la riflessione è…
 del tutto naturale.
 
 
Ma leggiamolo.
 
 
 
 


 
 
 


LA SIGNORA IN PISCINA
DA “L’IMMORTALITA’”
DI
MILAN KUNDERA

 
 
 
“…. La signora avra’ avuto sessanta, sessantacinque anni, era sola, immersa nell’acqua fino alla vita, lo sguardo rivolto in su verso il giovane maestro di nuoto in tuta che le stava insegnando a nuotare.
Finita la lezione la donna si allontanava in costume da bagno facendo il giro della piscina.
Superò il maestro e quando si trovò a quattro cinque passi di distanza, girò la testa verso di lui, sorrise e lo salutò con la mano.
E in quel momento mi si strinse il cuore!
Quel sorriso e quel gesto appartenevano a una donna di vent’anni!
La sua mano si era sollevata con una leggerezza incantevole.
Era come se avesse lanciato in aria una palla colorata per giocare col suo amante.
Quel sorriso e quel gesto avevano fascino ed eleganza, mentre il volto e il corpo di fascino non ne avevano più.
Era il fascino di un gesto annegato nel non fascino del corpo.
Ma la donna, anche se doveva sapere di non essere più bella, in quel momento l’aveva dimenticato.
Con una certa parte del nostro essere viviamo tutti fuori del tempo.
Forse è solo in momenti eccezionali che ci rendiamo conto dei nostri anni, mentre per la maggior parte del tempo siamo dei senza-età.
In ogni caso nell’attimo in cui si girò, sorrise e salutò con la mano il giovane maestro di nuoto, lei ignorava la propria età.
In quel gesto una qualche essenza del suo fascino, indipendente dal tempo, si rivelò per un istante e mi abbagliò.
Ero stranamente commosso…”


 
 
 
 
 

 
 
 

Cosa ne pensate?
 
 
Ciao da Tony Kospan




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Frecce2039






 
 

Milan Kundera… grande scrittore ceco – Buon compleanno con breve analisi stilistica ed un suo bel brano   Leave a comment

 
 
 
 
Oggi è l’anniversario della nascita
di questo scrittore, saggista, poeta e drammaturgo ceco.

 
 
 
 
 
Milan Kundera  (Brno –  1º aprile 1929)
 
 
 

BREVE BIOGRAFIA

 
 
Iscrittosi nel 1948 da studente al Partito comunista
ne fu dopo poco espulso nel 1950
per il suo spirito indipendente.
 
Dopo aver studiato Letteratura all’Università di Praga
ben presto passò alla Facoltà di Storia del cinema e lì si laureò.
 
 
 
 
 
 
  
 
 
Riammesso nel partito divenne ben presto
una figura importante della cultura di quel paese.

Negli anni successivi si schierò apertamente con l’ala che rappresentava
la cd. Primavera di Praga per cui, dopo che questa fu soffocata,
perse il posto di docente e fu espulso di nuovo dal partito.
 

 

 

 
 

Nel 1975 riparò in Francia dove ha insegnato
nelle Università di Parigi e di Rennes
e dove ancora vive con la moglie Vera Hrabanková.

 
 
 
 
 
 
 
BREVE ANALISI DELLA SUA ATTIVITA’ LETTERARIA

 
 
I suoi “Scherzo”  e “L’Insostenibile leggerezza dell’essere
oltre ad esser stati dei grandi best seller
costituiscono una parte fondamentale della storia del romanzo del XX secolo.
 
 
Il romanzo… lo scrivere… per lui rappresenta anche
un’alta forma di resistenza contro quelle forme di vuota comunicazione,
attratte solo da supersemplificazione e ferme al momento presente,
che sono i più rilevanti «agenti del rimbecillimento» mondiale.
 
 
Kundera rappresenta quindi insieme ed al di là
dei suoi tanti capolavori letterari
uno spirito universale capace di tener legati i fili della tradizione
con una visione consapevole, ma libera ed aperta, della realtà…

 
 
 
 
 
 
 
 

IL SUO STILE
 
 
 
Per comprenderne lo stile e l’anima leggiamo questo passo,
che mi affascina molto per le sue intrinseche valenze poetiche,
e che ci porta ad una bella ed originale… riflessione
sulla nostra percezione dello scorrere del tempo
 
 
 
 




LA SIGNORA IN PISCINA
DA L’IMMORTALITA’








“…. La signora avra’ avuto sessanta, sessantacinque anni, era sola, immersa nell’acqua fino alla vita, lo sguardo rivolto in su verso il giovane maestro di nuoto in tuta che le stava insegnando a nuotare.


Finita la lezione la donna si allontanava in costume da bagno facendo il giro della piscina.


Superò il maestro e quando si trovò a quattro cinque passi di distanza, girò la testa verso di lui, sorrise e lo salutò con la mano.


E in quel momento mi si strinse il cuore!


Quel sorriso e quel gesto appartenevano a una donna di vent’anni!


La sua mano si era sollevata con una leggerezza incantevole.


Era come se avesse lanciato in aria una palla colorata per giocare col suo amante.


Quel sorriso e quel gesto avevano fascino ed eleganza, mentre il volto e il corpo di fascino non ne avevano più.


Era il fascino di un gesto annegato nel non fascino del corpo.


Ma la donna, anche se doveva sapere di non essere più bella, in quel momento l’aveva dimenticato.


Con una certa parte del nostro essere viviamo tutti fuori del tempo.


Forse è solo in momenti eccezionali che ci rendiamo conto dei nostri anni, mentre per la maggior parte del tempo siamo dei senza-età.


In ogni caso nell’attimo in cui si girò, sorrise e salutò con la mano il giovane maestro di nuoto, lei ignorava la propria età.


In quel gesto una qualche essenza del suo fascino, indipendente dal tempo, si rivelò per un istante e mi abbagliò.


Ero stranamente commosso…” 




 



 
 



Infine per il suo compleanno



non posso (non possiamo) non fargli…


 




 
 
Tony Kospan



 
 
 

LO SCORRERE DEL TEMPO – Una grande poesia ed una grande canzone ce ne parlano in modo sublime   Leave a comment



Il tempo è una delle più importanti e misteriose
dimensioni del nostro vivere…
ed ha sempre incuriosito ed affascinato l'Umanità







IL TEMPO
IN UNA GRANDE POESIA
ED IN UNA GRANDE CANZONE


Sant'Agostino diceva:
Se nessuno me lo chiede, so cos'è il tempo,
ma se mi si chiede di spiegarlo, non so cosa dire”.







A proposito dello scorrere del tempo e del rischio di sprecarlo…
ecco quella che è forse la più bella poesia/preghiera che esista.

E' di uno scrittore e filosofo francese del secolo scorso.






INSEGNAMI AD USARE BENE IL TEMPO
Jean Guitton
 

Dio mio,

insegnami ad usare bene il tempo che tu mi dai

e ad impiegarlo bene, senza sciuparne.

Insegnami a prevedere senza tormentarmi,

insegnami a trarre profitto dagli errori passati,

senza lasciarmi prendere dagli scrupoli.

Insegnami ad immaginare l’avvenire

senza disperarmi che non possa essere

quale io l’immagino.

Insegnami a piangere sulle mie colpe

senza cadere nell’inquietudine.

Insegnami ad agire senza fretta,

e ad affrettarmi senza precipitazione.

Insegnami ad unire la fretta alla lentezza,

la serenità al fervore, lo zelo alla pace.

Aiutami quando comincio,

perché è proprio allora che io sono debole.

Veglia sulla mia attenzione quando lavoro,

e soprattutto riempi Tu i vuoti delle mie opere.

Fà che io ami il tempo

che tanto assomiglia alla Tua grazia

perche’ esso porta tutte le opere alla loro fine

e alla loro perfezione

senza che noi abbiamo l’impressione

di parteciparvi in qualche modo.
.
.




Sempre in materia di Tempo,
e sempre di un autore francese,
è la famosissima… mitica canzone-poesia che segue
e di cui possiamo leggere il testo in italiano
mentre l'ascoltiamo nel video in lingua originale.



Avec le temps
(Con il tempo)
di Léo Ferré

Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
Non ricordi più il viso, non ricordi la voce
Quando il cuore ormai tace a che serve cercare
Ti lascio andare, forse meglio così


Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
L'altra che adoravi, che cercavi nel buio
L'altra che indovinavi in un batter di ciglia
E tra le frasi e le righe e il fondotinta
Di promesse agghindate per uscire a ballare


Col tempo sai, tutto scompare.
Col tempo sai col tempo tutto se ne va
Ogni cosa appassisce e mi scopro a frugare
In vetrine di morti,
Quando il sabato sera
La tenerezza rimane senza compagnia.


Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
L'altra a cui tu credevi per un raffreddore, per niente
L'altra che ricoprivi di gioielli e di vento
Per cui avresti impegnato anche l'anima al monte
A cui ti trascinavi alla pari di un cane


Col tempo sai tutto va bene
Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
Non ricordi più il fuoco, non ricordi le voci
Della gente da poco e il loro sussurrare
Non ritardare copriti con il freddo che fa.


Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
E ti senti il biancore di un cavallo sfiancato
In un letto straniero ti senti gelato
Solitario ma in fondo in pace col mondo
E ti senti ingannato dagli anni perduti
E allora, col tempo sai… non si ama più.



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BUON ASCOLTO…


CIAO DA TONY KOSPAN

.
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LA SIGNORA IN PISCINA – Questo suggestivo e poetico brano di Milan Kundera ci parla dello scorrere del tempo   Leave a comment

 

 

 

 


Questo brano,
che mi affascina molto per le intrinseche valenze poetiche,
ci porta ad una suggestiva ed originale… riflessione
sulla nostra percezione dello scorrere del tempo.








Però poi, se ci pensiamo bene,
ci accorgiamo che in fondo la riflessione è…
 del tutto naturale.
 
 
Ma leggiamolo.
 
 
 
 


 
 
 


LA SIGNORA IN PISCINA
DA L’IMMORTALITA’ DI MILAN KUNDERA

 
 
 
“…. La signora avra’ avuto sessanta, sessantacinque anni, era sola, immersa nell’acqua fino alla vita, lo sguardo rivolto in su verso il giovane maestro di nuoto in tuta che le stava insegnando a nuotare.
Finita la lezione la donna si allontanava in costume da bagno facendo il giro della piscina.
Superò il maestro e quando si trovò a quattro cinque passi di distanza, girò la testa verso di lui, sorrise e lo salutò con la mano.
E in quel momento mi si strinse il cuore!
Quel sorriso e quel gesto appartenevano a una donna di vent’anni!
La sua mano si era sollevata con una leggerezza incantevole.
Era come se avesse lanciato in aria una palla colorata per giocare col suo amante.
Quel sorriso e quel gesto avevano fascino ed eleganza, mentre il volto e il corpo di fascino non ne avevano più.
Era il fascino di un gesto annegato nel non fascino del corpo.
Ma la donna, anche se doveva sapere di non essere più bella, in quel momento l’aveva dimenticato.
Con una certa parte del nostro essere viviamo tutti fuori del tempo.
Forse è solo in momenti eccezionali che ci rendiamo conto dei nostri anni, mentre per la maggior parte del tempo siamo dei senza-età.
In ogni caso nell’attimo in cui si girò, sorrise e salutò con la mano il giovane maestro di nuoto, lei ignorava la propria età.
In quel gesto una qualche essenza del suo fascino, indipendente dal tempo, si rivelò per un istante e mi abbagliò.
Ero stranamente commosso…”


 
 
 
 
 

 
 
 

Cosa ne pensate?
 
 
Ciao da Tony Kospan










 
 

Buon compleanno Milan Kundera… grande scrittore ceco – Breve analisi del suo stile ed un suo bel brano   Leave a comment

 
 
 
 
Oggi è l'anniversario della nascita
di questo scrittore, saggista, poeta e drammaturgo ceco.

 
 
 
 
 
Milan Kundera  (Brno –  1º aprile 1929)
 
 
 

BREVE BIOGRAFIA

 
 
Iscrittosi nel 1948 da studente al Partito comunista
ne fu dopo poco espulso nel 1950
per il suo spirito indipendente.
 
Dopo aver studiato Letteratura all'Università di Praga
ben presto passò alla Facoltà di Storia del cinema e lì si laureò.
 
 
 
 
 
 
  
 
 
Riammesso nel partito divenne ben presto
una figura importante della cultura di quel paese.

Negli anni successivi si schierò apertamente con l'ala che rappresentava
la cd. Primavera di Praga per cui, dopo che questa fu soffocata,
perse il posto di docente e fu espulso di nuovo dal partito.
 

 

 

 
 

Nel 1975 riparò in Francia dove ha insegnato
nelle Università di Parigi e di Rennes
e dove ancora vive con la moglie Vera Hrabanková.

 
 
 
 
 
 
 
BREVE ANALISI DELLA SUA ATTIVITA' LETTERARIA

 
 
I suoi “Scherzo”  e “L’Insostenibile leggerezza dell’essere
oltre ad esser stati dei grandi best seller
costituiscono una parte fondamentale della storia del romanzo del XX secolo.
 
 
Il romanzo… lo scrivere… per lui rappresenta anche
un'alta forma di resistenza contro quelle forme di vuota comunicazione,
attratte solo da supersemplificazione e ferme al momento presente,
che sono i più rilevanti «agenti del rimbecillimento» mondiale.
 
 
Kundera rappresenta quindi insieme ed al di là
dei suoi tanti capolavori letterari
uno spirito universale capace di tener legati i fili della tradizione
con una visione consapevole, ma libera ed aperta, della realtà…

 
 
 
 
 
 
 
 

IL SUO STILE
 
 
 
Per comprenderne lo stile e l'anima leggiamo questo passo,
che mi affascina molto per le sue intrinseche valenze poetiche,
e che ci porta ad una bella ed originale… riflessione
sulla nostra percezione dello scorrere del tempo
 
 
 
 




LA SIGNORA IN PISCINA
DA L’IMMORTALITA’








“…. La signora avra’ avuto sessanta, sessantacinque anni, era sola, immersa nell’acqua fino alla vita, lo sguardo rivolto in su verso il giovane maestro di nuoto in tuta che le stava insegnando a nuotare.


Finita la lezione la donna si allontanava in costume da bagno facendo il giro della piscina.


Superò il maestro e quando si trovò a quattro cinque passi di distanza, girò la testa verso di lui, sorrise e lo salutò con la mano.


E in quel momento mi si strinse il cuore!


Quel sorriso e quel gesto appartenevano a una donna di vent’anni!


La sua mano si era sollevata con una leggerezza incantevole.


Era come se avesse lanciato in aria una palla colorata per giocare col suo amante.


Quel sorriso e quel gesto avevano fascino ed eleganza, mentre il volto e il corpo di fascino non ne avevano più.


Era il fascino di un gesto annegato nel non fascino del corpo.


Ma la donna, anche se doveva sapere di non essere più bella, in quel momento l’aveva dimenticato.


Con una certa parte del nostro essere viviamo tutti fuori del tempo.


Forse è solo in momenti eccezionali che ci rendiamo conto dei nostri anni, mentre per la maggior parte del tempo siamo dei senza-età.


In ogni caso nell’attimo in cui si girò, sorrise e salutò con la mano il giovane maestro di nuoto, lei ignorava la propria età.


In quel gesto una qualche essenza del suo fascino, indipendente dal tempo, si rivelò per un istante e mi abbagliò.


Ero stranamente commosso…” 




 


 
 



Infine per il suo compleanno



non posso (non possiamo) non fargli…


 




 
 
Tony Kospan



 
 
 

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