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Voglio un amore doloroso – Un’inconsueta poesia di D’Annunzio che stavolta esalta l’amore… sublime   Leave a comment







Sarà forse per la nota fama
di uomo esageratamente trasgressivo
ma lo ritenevo incapace di visioni così profonde.



Gabriele D’Annunzio
Pescara 12 3 1863 – Gardone Riviera 1º marzo 1938



Questa poesia, che per certi aspetti
precorre la psicanalisi freudiana,
invece smentisce questa “impossibilità”
anche se poi occhieggia comunque quel
letto di porpora”.






Di cosa ci parla dunque questa poesia?
.
Ci dice innanzitutto che il vero amore
quello che ti squassa il cuore
non può non essere… ahimè
anche doloroso ed inquieto
e che però l’importante è che alla fine
ci consenta di conoscere e
vivere attimi d’infinito.




Andrew Gonzalez
.
.

Ci dice anche che il poeta desidera far all’amore…
con la donna che ama…
(o, secondo altra interpretazione, che lo sta già facendo).
.
Ci parla infine dell’amore come ricerca dell’Assoluto
e che sia capace di andare oltre la morte.
.
Mi farebbe piacere conoscere però
anche il vostro pensiero.

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Arthur Hughes

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VOGLIO UN AMORE DOLOROSO
Gabriele D’Annunzio
.
Voglio un amore doloroso, lento,
che lento sia come una lenta morte,
e senza fine (voglio che più forte
sia della morte) e senza mutamento.
Voglio che senza tregua in un tormento
occulto sien le nostre anime assorte;
e un mare sia presso a le nostre porte,
solo, che pianga in un silenzio intento.
Voglio che sia la torre alta granito,
ed alta sia così che nel sereno
sembri attingere il grande astro polare.
Voglio un letto di porpora, e trovare
in quell’ombra giacendo su quel seno,
come in fondo a un sepolcro, l’Infinito.


Paolo e Francesca – Amos Cassioli


Ciao da Tony Kospan

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UN MODO DIVERSO DI VIVER LA POESIA E LA CULTURA
NELLA PAGINA FB
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Arthur Hughes





Eleonora Duse – Mini ricordo.. immagini e video della “star ante litteram” ed attrice per antonomasia   Leave a comment

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Ci sono persone che per la loro forte personalità,
la loro arte, la loro avventurosa vita, o altro,
diventano personaggi leggendari.



UNA DONNA MITICA: ELEONORA DUSE

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(Vigevano 3.10.1858 – Pittsburgh 21.4.1924)



Penso che tutti noi, almeno per sentito dire,
sappiamo qualcosa 
di questo vero e proprio mito
del Teatro Italiano 
che ha cavalcato le scene
nell’800 e nei primi anni del ‘900
(quindi più di un secolo fa).






E’ ancor oggi considerata
l’Attrice per antonomasia 
avendo recitato con grande successo
in tantissimi teatri di tutto il mondo.



 
Eleonora Duse ritratta da Vittorio Corcos



Sappiamo anche che sognava una famiglia
e/o un rapporto che durasse tutta la vita, 
ma ebbe invece sempre storie complicate, 
amori liberi di vario genere
e più volte visse il dolore dell’abbandono.




.

Tra i suoi tanti e… diversi… amori 
spicca quello che riempì migliaia di pagine
dei giornali dell’epoca, 
quello con Gabriele D’Annunzio.





Il loro amore, difficile e complicato,
fu però davvero esplosivo e molto passionale.

Lui scompariva spesso,
preso com’era nel turbine di una vita senza freni, 
benché baciata dal genio poetico e letterario,
mentre lei, grazie alla forte personalità,
gli teneva testa e non stava certo solo ad aspettarlo.





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Questo interessantissimo e raro video, 
con una scena
del film mutoCenere” del 1916,
ci consente di conoscer meglio, e dal vero,
questa grande “star” ante litteram 
nonché lo stile della recitazione dell’epoca.



fre bia pouce






Ciao da Tony Kospan





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IL GRUPPO DI CHI AMA VIVER L’ARTE
I N S I E M E
Frecce (174)

 





 
 

Voglio un amore doloroso – D’Annunzio con questa sua inconsueta poesia.. stavolta esalta l’amore sublime   Leave a comment







Sarà forse per la nota fama
di uomo esageratamente trasgressivo
ma lo ritenevo incapace di visioni così profonde.



Gabriele D’Annunzio
Pescara 12 3 1863 – Gardone Riviera 1º marzo 1938



Questa poesia, che per certi aspetti
precorre la psicanalisi freudiana,
invece smentisce questa “impossibilità”
anche se poi occhieggia comunque quel
letto di porpora”.






Di cosa ci parla dunque questa poesia?
.
Ci dice innanzitutto che il vero amore
quello che ti squassa il cuore…
non può non essere… ahimè…
anche doloroso ed inquieto…
e che però l’importante è che alla fine
ci consenta di conoscere e
vivere attimi d’infinito.




Andrew Gonzalez
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.

Ci dice anche che il poeta desidera far all’amore…
con la donna che ama…
(o, secondo altra interpretazione, che lo sta già facendo).
.
Ci parla infine dell’amore come ricerca dell’Assoluto
e che sia capace di andare oltre la morte.
.
Mi farebbe piacere conoscere però
anche il vostro pensiero.

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Arthur Hughes

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VOGLIO UN AMORE DOLOROSO
Gabriele D’Annunzio
.
Voglio un amore doloroso, lento,
che lento sia come una lenta morte,
e senza fine (voglio che più forte
sia della morte) e senza mutamento.
Voglio che senza tregua in un tormento
occulto sien le nostre anime assorte;
e un mare sia presso a le nostre porte,
solo, che pianga in un silenzio intento.
Voglio che sia la torre alta granito,
ed alta sia così che nel sereno
sembri attingere il grande astro polare.
Voglio un letto di porpora, e trovare
in quell’ombra giacendo su quel seno,
come in fondo a un sepolcro, l’Infinito.


Paolo e Francesca – Amos Cassioli


Ciao da Tony Kospan

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