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LA DIMENSIONE… TEMPO – Ecco come ne parlano le poesie.. gli aforismi.. i dipinti e le canzoni   Leave a comment


 
 
 
Dalì – Persistenza del tempo
 
 
 
 
Stavolta parleremo di un tema non semplice che forse a qualcuno potrà non piacere
ma che volenti o nolenti ci tocca tutti ed appassiona l’Umanità da sempre.
 
Parlo del Tempo, ma non del meteo, bensì di quella che è la più misteriosa
dimensione del nostro vivere.

 
 
 
 
 
 


IL TEMPO IN POESIA.. IN ARTE.. 
IN AFORISMI.. IN CANZONI E NON SOLO
a cura di Tony Kospan

 
 
Cos’è il tempo?
 
Filosofi, scienziati e poeti hanno cercato da sempre 
di dare una risposta chiara e precisa
a questo immenso interrogativo… ma invano.


 
 
 
 
 
 

Sant’Agostino è stato, a mio parere, 
tra i pensatori che meglio hanno saputo descriverlo.
 
Ecco allora 2 suoi noti saggi aforismi…

 
  Se nessuno me lo chiede, so cos’è il tempo,
ma se mi si chiede di spiegarlo, non so cosa dire.
 
 – Il tempo non esiste, è solo una dimensione dell’anima.
Il passato non esiste in quanto non è più,
il futuro non esiste in quanto deve ancora essere,
e il presente è solo un istante inesistente
di separazione tra passato e futuro.


 
 
 
 
 
 


Ordunque è solo un modo per distinguere presente, passato e futuro
o è un qualcosa di reale ed a sé stante?
 
Certo il tempo, come ci dice poi Virgilio,
Sed fugit interea, fugit irreparabile tempus,
non fa altro che fuggire e non possiamo fermarlo.
 
Il tema, come immaginerete, è tosto ed enorme
e quindi preferisco che ne parlino altri aforismi,
poesie, canzoni ed alcuni significativi dipinti.


 
 
 
 
 
 


Il tempo per leggere, come il tempo per amare,
dilata il tempo per vivere.
Daniel Pennac
 
Il tempo è la cosa più importante:
esso è un semplice pseudonimo della vita stessa.
Antonio Gramsci
 
Abbiamo tutti le nostre macchine del tempo:
quelle che ci riportano indietro chiamate… ricordi
e quelle che ci spingono avanti chiamate… sogni.
Jeremy Irons
 
Il presente è figlio del nostro passato
e padre del nostro futuro.
Trattiamolo bene.
Tony Kospan
 
Il tempo è molto lento per coloro che aspettano,
molto veloce per coloro che hanno paura,
molto lungo per chi si lamenta,
molto breve per quelli che festeggiano,
ma, per tutti quelli che amano, il tempo è eternità.
W. Shakespeare


 
 
 
 
 
 


Eccoci dunque alle opere di poeti che ci hanno dato, con i loro versi,
la loro visione del tempo, le loro riflessioni sul tempo,
le loro emozioni collegate al tempo 
iniziando dalla mitica “Carpe Diemdel poeta latino Orazio.
 
Come sempre sarà bello legger le poesie che sul tema amate voi.


 
 
 
frecq8h   (Il tempo se ne va – Celentano)
Samy Charnine – Almost Time

 
 


CARPE DIEM
Orazio (Odi XI)
 
Tu non chiedere
– non è concesso sapere –
quale fine a me e quale fine a te
gli Dèi abbiano concesso,
o Leuconoe, e non
consultare i calcoli babilonesi.
E’ meglio patire ciò che sarà
sia che Giove ci attribuirà molti inverni
o che questo sia l’ultimo,
il quale fa infrangere le onde del mar Tirreno
sulle opposte scogliere,
tu sii saggia e filtra i vini e recidi
ogni lunga speranza che oltrepassi
il breve spazio del tempo immediato.
Mentre parliamo esso è già fuggito.
Cogli l’attimo, credendo il meno
possibile nel domani.


 
 
frecq8h   (Non C’è Tempo – 99 Posse)
Lohmuller Giury


 
 
 
TI AUGURO TEMPO
Elli Michler
(erroneamente creduta come poesia indiana) 
Non ti Auguro un Dono qualsiasi
ti auguro soltanto quello che i più non hanno
Ti Auguro Tempo, per divertirti e per ridere
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa
Ti Auguro Tempo, per il tuo Fare e per il tuo Pensare
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri
Ti Auguro Tempo, non per affrettarti e correre
ma  tempo per essere contento
Ti Auguro Tempo, Non Soltanto per Trascorrerlo
ti auguro tempo perché te ne resti
tempo per stupirti e per fidarti
e non soltanto per guardarlo all’orologio
Ti Auguro tempo per Toccare le Stelle
e tempo per crescere, per maturare
Ti Auguro Tempo per Sperare
nuovamente e per amare
non ha più senso rimandare
Ti Auguro Tempo per trovare te stesso
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come dono
Ti Auguro Tempo anche per perdonare
Ti Auguro Tempo
tempo per la vita.


 
 
 
frecq8h   (Nel mio Tempo – Jovanotti)
Rob Gonsalves


 
 
 
IL TEMPO PASSATO
Percy Bisshe Shelley
 
Come il fantasma d’un amico amato
è il tempo passato.
Un tono che ora è per sempre volato
via, una speranza che ora è per sempre andata
un amore così dolce da non poter durare
fu il tempo passato.
Ci furon dolci sogni nella notte
del tempo passato.
Di gioia o di tristezza, ogni
giorno un’ombra avanti proiettava
e ci faceva desiderare
che potesse durare
quel tempo passato.
C’e’ rimpianto, quasi rimorso,
per il tempo passato.
E’ come il cadavere d’un bimbo molto amato
che il padre veglia, sinché alla fine la bellezza
è un ricordo, lasciato cadere dal tempo passato.
 

 

 

frecq8h   (Time – Pink Floyd)
De Chirico


 
 
 
MI DUOLE IL TEMPO
Ghiannis Ritsos
 
Mi duole in petto la bellezza:
mi dolgono le luci
nel pomeriggio arrugginito;
mi duole
questo colore sulla nube
– viola plumbeoviola repellente;
il mezzo anello della luna
che brilla appena
– mi duole.
Passò un battello.
Una barca; i remi; gli innamorati;
il tempo.
I ragazzi di ieri sono invecchiati.
Non tornerai indietro.
Serata grigia, luna sottile,
– mi fa male il tempo.


 
 
frecq8h   (Avec le temps – Leo Ferré)
Giorgione – Le tre età dell’uomo
 
 

TEMPO
Ada Negri
 
Giorno per giorno, anno per anno, il tempo
nostro cammina! L’ora ch’è sì lenta
al desiderio, tu la tocchi infine
con le tue mani; e quasi a te non credi,
tanta è la gioia: l’ora che giammai
affrontare vorresti, a cauto passo
ti s’accosta e t’afferra – e nulla al mondo
da lei ti salva. Non è sorta l’alba
che piombata è la notte; e già la notte
cede al sol che ritorna, e via ne porta
la ruota insonne. Ma non v’è momento
che non gravi su noi con la potenza
dei secoli; e la vita ha in ogni battito
la tremenda misura dell’eterno.


 
 
 
 
 
 
 
Che il tempo scorra felice per tutti.
Tony Kospan


Gif Animate Frecce (117)
 
 
 
 











 
 
 
 

Ecco come Dalì ci racconta la nascita del suo capolavoro “La persistenza della memoria”   Leave a comment



In questo post potremo leggere la descrizione,

fatta dallo stesso Dalì,

di come in lui nacque la geniale idea

che fece diventare

“La persistenza della memoria”

uno dei suoi massimi capolavori…








Nella foto qui su il grande poeta Garcia Lorca e Dalí 

seduti sulla terrazza della casa al mare del pittore nell’estate del 1927




Il paesaggio di Port Lligat di cui ci parla Dalì




Port Lligat o Portlligat è un piccolo centro abitato

del comune spagnolo di Cadaqués situato nella Catalogna

famoso perché residenza estiva di Dalì e della moglie Gala.





Dalí – La persistenza della memoria



– Il quadro rappresentava un paesaggio vicino a Port Lligat, le cui rocce erano illuminate da un trasparente e malinconico crepuscolo.
In primo piano si vedevano gli ulivi con i rami tagliati e senza foglie.
Sapevo che l’atmosfera che ero riuscito a creare in quello scorcio serviva come ambientazione per qualche idea, per qualche immagine sorprendente, ma non sapevo ancora di cosa si sarebbe trattato.
Stavo per spegnere la luce quando istantaneamente “vidi” la soluzione.
Vidi due morbidi orologi, uno dei quali era appeso dolorosamente ai rami dell’ulivo.-

Salvador Dalí


Dalì – Autoritratto

.

.

Dal libro di Marco di Capua, Salvador Dalí – la vita e l’opera, Mondadori, 2002



Il dipinto: Salvador Dalí – La persistenza della memoria – 1931 – MoMA New York


.

Fine

Ciao da Tony Kospan



Dalì e Garcia Lorca





Salvador Dalì – Breve biografia e vari dipinti del più istrionico dei grandi surrealisti   Leave a comment







L’unica differenza tra me e un pazzo

è che io non sono pazzo.

Dalì

.

.


Sogno causato dal ronzio di un’ape su una melagrana un attimo prima del risveglio 1944 (part.)



E’ stato uno dei più grandi surrealisti del XX secolo
amato ed odiato per i suoi eccessi…
e per il suo incredibile ma geniale… istrionismo.


 
 
 
Autoritratto

 

 
 
BREVE BIOGRAFIA


Scacciato da giovanetto, per indegnità,
dall’Accademia delle belle arti di Madrid
si recò a Parigi dove venne in contatto
con i più grandi artisti del primo ‘900
 
Qui poi dall’incontro con il Surrealismo
comprese che attraverso esso
poteva dar libero sfogo alla sua enorme immaginazione
ed al suo desiderio di rottura di ogni inibizione.




(Figueres 11.5.1904 – Figueres 23.1.1989)




Anche qui però, per il superamento di ogni limite,
lo portò ad essere espulso dalla corrente Surrealista
da parte di André Breton… con cui ebbe tutta la vita
momenti di incontro e di scontro.

Tuttavia questo non lo fermò affatto… anzi.




Dalì giovane con Man Ray



Nel 1929 ci fu un incontro
che avrà grande importanza per la sua vita e per la sua arte
quello con
Gala Deluvina Diakonoff,
moglie del poeta Paul Eluard
che diventò prima sua amante e poi sua moglie
e con cui restò poi per tutta la vita.




Dalì e Gala



Ma soprattutto Gala fu la sua musa ispiratrice di tanti dipinti
in cui dava libero sfogo alla sua idea di sensualità
dipingendola quasi sempre nuda e provocante.





Leda ed il Cigno (part.)
(qui è dipinta Gala sua moglie e musa)



Il suo rapporto con lei fu sempre di ammirazione e devozione
ma in un contesto di reciproca e totale libertà sessuale.






Metamorfosi di Narciso – 1937




Col tempo i suoi dipinti però raggiungevano
sempre più chiari significati ed alti livelli artistici
come il geniale “La persistenza della memoria
così come i suoi successi nella vendita dei dipinti.

In particolare il suo dichiarato intento pittorico
era quello di rappresentare la ricerca
della verità nella surrealtà
ovvero dipingere le manifestazioni dell’inconscio.





La persistenza della memoria


.


.


Tuttavia si faceva conoscere anche per altri aspetti…
se Breton, l’iniziatore del surrealismo e suo “maestro”,
 arrivò a coniare per lui il nomignolo di “Avida dollars,
anagramma del suo nome, per la sua ricerca,
continua e senza limiti, di successo e di denaro.



.



Il sogno americano




.
Nel 1939 si trasferì negli USA dove si avvicinò al Cattolicesimo.








Tornato, dopo la guerra, in Europa continuò la sua ricerca artistica
anche in altri settori… così come continuarono i suoi eccessi.

.


.


Mae WEst


.



Dopo la morte di Gala negli anni ’60 
fu Amanda Lear la sua Musa ispiratrice.




 
 
 




Negli ultimi anni di vita però
si affievolì molto la sua vena.




Ragazza alla finestra


 

LA DOMANDA


La domanda che molti si pongono è:
L’artista spagnolo era un folle o un genio?

Propendo per la seconda ipotesi…
e spiego perché.


 
 
 
 
 Donna nel paesaggio

 

In fondo tutti i grandi artisti hanno sempre avuto
un pizzico, e spesso più di un pizzico, di follia…
ed il rilievo artistico del nostro è indubitabile
nonostante una personalità molto discutibile…

Certo alla fine della sua lunga e controversa
vita umana ed artistica Dalì
fece cose non degne di un grande pittore
ma questo nulla toglie
al suo grande estro ed alla sua genialità
di cui aveva dato grande prova in precedenza.


  
 
 
 La rosa meditativa

 
 
 

Questo bellissimo video, si pone la stessa domanda
e nel contempo ci illustra molto bene la sua arte
nell’ambito del surrealismo ma non solo



 
 
 
 

 
 
 
 

Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 



IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)

.

.

.



Le 3 Sfingi di Bikini




LA FOLLIA – Eccola nell’arte.. negli aforismi.. in una poesia ed in una.. canzone   2 comments

.

Munch


.

.

.

La follia… in senso lato…

ha sempre colpito l’immaginario delle persone comuni

ma ha anche avuto un posto di rilievo

nella storia del pensiero, dell’arte, della musica, etc…

.

.

.

Hieronymus Bosch

.

.

.

Solo coloro che sono abbastanza folli
da pensare di poter cambiare il mondo
lo cambiano davvero
Einstein

.

.

.

Mario Ortolani – La nave dei pazzi
.

.

LA FOLLIA
AFORISMI DIPINTI UNA POESIA ED UNA CANZONE

.

.

.

Jacopo Romani – Il giorno e la notte

.

.

.

Pazzi e intelligenti sono ugualmente innocui.
I mezzi matti e i mezzi saggi, quelli sono i più pericolosi.
J.W. Goethe


Talvolta un pensiero mi annebbia l’Io: sono pazzi gli altri, o sono pazzo io?
Albert Einstein


In un’epoca di pazzia, credersi immuni dalla pazzia è una forma di pazzia.
Saul Bellow


L’uomo ragionevole adegua se stesso al mondo;
l’uomo irragionevole persiste nel tentare di adeguare il mondo a se stesso:
Perciò tutto il progresso dipende dall’uomo irragionevole.
G.B. Shaw


Tutti siamo costretti per rendere sopportabile la realtà, a tener viva in noi qualche piccola follia.
Proust


Se siete assolutamente certi della vostra filosofia o di ciò che state facendo, siete in guai seri.
Denny Ray Johnson


Un ramo di pazzia abbellisce l’albero della saggezza.
Alessandro Morandotti


Chi nel corso della vita non ha mai commesso pazzie è un pazzo.
Alessandro Morandotti

.

.

.

Hieronimus Bosch – Il concerto nell’uovo

.

.

.

Pazzo è colui che vive povero, per morire ricco.
Proverbio Popolare


Chi vive senza follia non è così saggio come crede.
François de La Rochefoucauld


Posso misurare il moto dei corpi, non l’umana follia.
Isaac Newton


I pazzi osano dove gli angeli temono d’andare.
Alexander Pope


Non esiste grande genio senza una dose di follia.
Aristotele


Tutti siamo nati matti. Qualcuno lo rimane.
Samuel Beckett


Meglio esser pazzo per conto proprio, anziché savio secondo la volontà altrui!
Friedrich Nietzsche


L’amore è la saggezza dello sciocco e la follia del saggio.
Samuel Johnson


.

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.

Dalì – La tentazione di S. Antonio




LA CANZONE



Ed ora una notissima canzone sulla follia…

di Pino Daniele scomparso qualche anno fa.

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PINO DANIELE – JE SO’ PAZZO (CON TESTO)

.

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.CIAO DA ORSO TONY 



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Oleg Shuplyak




Salvador Dalì.. grande surrealista del ‘900 – Biografia e dipinti   1 comment







L’unica differenza tra me e un pazzo

è che io non sono pazzo.

Dalì

.

.


Sogno causato dal ronzio di un’ape su una melagrana un attimo prima del risveglio 1944 (part.)

 



E’ stato uno dei più grandi surrealisti del XX secolo
amato ed odiato per i suoi eccessi…
e per il suo incredibile ma geniale… istrionismo.


 
 
 
Autoritratto

 

 
 
BREVE BIOGRAFIA


Scacciato da giovanetto, per indegnità,
dall’Accademia delle belle arti di Madrid
si recò a Parigi dove venne in contatto
con i più grandi artisti del primo ‘900
 
Qui poi dall’incontro con il Surrealismo
comprese che attraverso esso
poteva dar libero sfogo alla sua enorme immaginazione
ed al suo desiderio di rottura di ogni inibizione.




(Figueres 11.5.1904 – Figueres 23.1.1989)




Anche qui però, per il superamento di ogni limite,
lo portò ad essere espulso dalla corrente Surrealista
da parte di André Breton… con cui ebbe tutta la vita
momenti di incontro e di scontro.

Tuttavia questo non lo fermò affatto… anzi.




Dalì giovane con Man Ray



Nel 1929 ci fu un incontro
che avrà grande importanza per la sua vita e per la sua arte
quello con
Gala Deluvina Diakonoff,
moglie del poeta Paul Eluard
che diventò prima sua amante e poi sua moglie
e con cui restò poi per tutta la vita.




Dalì e Gala



Ma soprattutto Gala fu la sua musa ispiratrice di tanti dipinti
in cui dava libero sfogo alla sua idea di sensualità
dipingendola quasi sempre nuda e provocante.





Leda ed il Cigno (part.)
(qui è dipinta Gala sua moglie e musa)



Il suo rapporto con lei fu sempre di ammirazione e devozione
ma in un contesto di reciproca e totale libertà sessuale.






Metamorfosi di Narciso – 1937




Col tempo i suoi dipinti però raggiungevano
sempre più chiari significati ed alti livelli artistici
come il geniale “La persistenza della memoria
così come i suoi successi nella vendita dei dipinti.

In particolare il suo dichiarato intento pittorico
era quello di rappresentare la ricerca
della verità nella surrealtà
ovvero dipingere le manifestazioni dell’inconscio.





La persistenza della memoria


.


.


Tuttavia si faceva conoscere anche per altri aspetti…
se Breton, l’iniziatore del surrealismo e suo “maestro”,
 arrivò a coniare per lui il nomignolo di “Avida dollars,
anagramma del suo nome, per la sua ricerca,
continua e senza limiti, di successo e di denaro.



.



Il sogno americano




.
Nel 1939 si trasferì negli USA dove si avvicinò al Cattolicesimo.








Tornato, dopo la guerra, in Europa continuò la sua ricerca artistica
anche in altri settori… così come continuarono i suoi eccessi.

.


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Mae WEst


.



Dopo la morte di Gala negli anni ’60 
fu Amanda Lear la sua Musa ispiratrice.




 
 
 




Negli ultimi anni di vita però
si affievolì molto la sua vena.




Ragazza alla finestra


 

LA DOMANDA


La domanda che molti si pongono è:
L’artista spagnolo era un folle o un genio?

Propendo per la seconda ipotesi…
e spiego perché.


 
 
 
 
 Donna nel paesaggio

 

In fondo tutti i grandi artisti hanno sempre avuto
un pizzico, e spesso più di un pizzico, di follia…
ed il rilievo artistico del nostro è indubitabile
nonostante una personalità molto discutibile…

Certo alla fine della sua lunga e controversa
vita umana ed artistica Dalì
fece cose non degne di un grande pittore
ma questo nulla toglie
al suo grande estro ed alla sua genialità
di cui aveva dato grande prova in precedenza.


  
 
 
 La rosa meditativa

 
 
 

Questo bellissimo video, si pone la stessa domanda
e nel contempo ci illustra molto bene la sua arte
nell’ambito del surrealismo ma non solo



 
 
 
 

 
 
 
 

Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 



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Le 3 Sfingi di Bikini




Destino della Disney – Un cartoon davvero artistico nato con la collaborazione di Dalì – Storia.. trama e video   Leave a comment


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Quando un corto d’animazione è davvero… artistico!

Sì perché non è solo un gioiellino prodotto dalla Disney
ma anche perché nasce con la collaborazione
di un pittore surrealista come Dalì di cui appaiono pure alcune opere.






LA STORIA

Nel 1945 nasce un progetto di collaborazione di Walt Disney con Dalì,
2 personaggi così grandi e così diversi, per un film d’animazione…






La collaborazione durò 8 mesi ma,
dopo la creazione di un breve saggio di 18 secondi,
il progetto fu abbandonato
per le difficoltà economiche della Disney a causa della guerra.






Nel 1999 un nipote di Walt Disney rispolverò il progetto e lo portò avanti
anche con le nuove tecnologie incaricando gli studios Disney di Parigi.

Lì il corto, della durata di 6 minuti,
fu infine prodotto nel 2003 da Baker Bloodworth
con la regia dell’animatore francese Dominique Monfrey.



DESTINO5fD1qmveyo



LA TRAMA

Negli spazi desertici e surreali di Dalì
una ragazza cerca il suo amore, il Tempo,
ed affronta molte surreali e simboliche peripezie.




ECCO IL VIDEO

Buona visione






Tony Kospan



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Ecco come Dalì racconta la nascita del suo capolavoro “La persistenza della memoria”   1 comment



In questo post potremo leggere la descrizione,

fatta dallo stesso Dalì,

di come in lui nacque la geniale idea

che fece diventare

“La persistenza della memoria”

uno dei suoi massimi capolavori…








Nella foto qui su il grande poeta Garcia Lorca e Dalí 

seduti sulla terrazza della casa al mare del pittore nell’estate del 1927




Il paesaggio di Port Lligat di cui ci parla Dalì




Port Lligat o Portlligat è un piccolo centro abitato

del comune spagnolo di Cadaqués situato nella Catalogna

famoso perché residenza estiva di Dalì e della moglie Gala.





Dalí – La persistenza della memoria



– Il quadro rappresentava un paesaggio vicino a Port Lligat, le cui rocce erano illuminate da un trasparente e malinconico crepuscolo.
In primo piano si vedevano gli ulivi con i rami tagliati e senza foglie.
Sapevo che l’atmosfera che ero riuscito a creare in quello scorcio serviva come ambientazione per qualche idea, per qualche immagine sorprendente, ma non sapevo ancora di cosa si sarebbe trattato.
Stavo per spegnere la luce quando istantaneamente “vidi” la soluzione.
Vidi due morbidi orologi, uno dei quali era appeso dolorosamente ai rami dell’ulivo.-

Salvador Dalí


Dalì – Autoritratto

.

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Dal libro di Marco di Capua, Salvador Dalí – la vita e l’opera, Mondadori, 2002



Il dipinto: Salvador Dalí – La persistenza della memoria – 1931 – MoMA New York


.

Fine

Ciao da Tony Kospan



Dalì e Garcia Lorca





Salvador Dalì – Biografia e opere d’arte del più istrionico dei grandi surrealisti   Leave a comment







L’unica differenza tra me e un pazzo

è che io non sono pazzo.

Dalì

.

.


Sogno causato dal ronzio di un’ape su una melagrana un attimo prima del risveglio 1944 (part.)

 



E’ stato uno dei più grandi surrealisti del XX secolo
amato ed odiato per i suoi eccessi…
e per il suo incredibile ma geniale… istrionismo.


 
 
 
Autoritratto

 

 
 
BREVE BIOGRAFIA


Scacciato da giovanetto, per indegnità,
dall’Accademia delle belle arti di Madrid
si recò a Parigi dove venne in contatto
con i più grandi artisti del primo ‘900
 
Qui poi dall’incontro con il Surrealismo
comprese che attraverso esso
poteva dar libero sfogo alla sua enorme immaginazione
ed al suo desiderio di rottura di ogni inibizione.




(Figueres 11.5.1904 – Figueres 23.1.1989)




Anche qui però, per il superamento di ogni limite,
lo portò ad essere espulso dalla corrente Surrealista
da parte di André Breton… con cui ebbe tutta la vita
momenti di incontro e di scontro.

Tuttavia questo non lo fermò affatto… anzi.




Dalì giovane con Man Ray



Nel 1929 ci fu un incontro
che avrà grande importanza per la sua vita e per la sua arte
quello con
Gala Deluvina Diakonoff,
moglie del poeta Paul Eluard
che diventò prima sua amante e poi sua moglie
e con cui restò poi per tutta la vita.




Dalì e Gala



Ma soprattutto Gala fu la sua musa ispiratrice di tanti dipinti
in cui dava libero sfogo alla sua idea di sensualità
dipingendola quasi sempre nuda e provocante.





Leda ed il Cigno (part.)
(qui è dipinta Gala sua moglie e musa)



Il suo rapporto con lei fu sempre di ammirazione e devozione
ma in un contesto di reciproca e totale libertà sessuale.






Metamorfosi di Narciso – 1937




Col tempo i suoi dipinti però raggiungevano
sempre più chiari significati ed alti livelli artistici
come il geniale “La persistenza della memoria
così come i suoi successi nella vendita dei dipinti.

In particolare il suo dichiarato intento pittorico
era quello di rappresentare la ricerca
della verità nella surrealtà
ovvero dipingere le manifestazioni dell’inconscio.





La persistenza della memoria


.


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Tuttavia si faceva conoscere anche per altri aspetti…
se Breton, l’iniziatore del surrealismo e suo “maestro”,
 arrivò a coniare per lui il nomignolo di “Avida dollars,
anagramma del suo nome, per la sua ricerca,
continua e senza limiti, di successo e di denaro.



.



Il sogno americano




.
Nel 1939 si trasferì negli USA dove si avvicinò al Cattolicesimo.








Tornato, dopo la guerra, in Europa continuò la sua ricerca artistica
anche in altri settori… così come continuarono i suoi eccessi.

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Mae WEst


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Dopo la morte di Gala negli anni ’60 
fu Amanda Lear la sua Musa ispiratrice.




 
 
 




Negli ultimi anni di vita però
si affievolì molto la sua vena.




Ragazza alla finestra


 

LA DOMANDA


La domanda che molti si pongono è:
L’artista spagnolo era un folle o un genio?

Propendo per la seconda ipotesi…
e spiego perché.


 
 
 
 
 Donna nel paesaggio

 

In fondo tutti i grandi artisti hanno sempre avuto
un pizzico, e spesso più di un pizzico, di follia…
ed il rilievo artistico del nostro è indubitabile
nonostante una personalità molto discutibile…

Certo alla fine della sua lunga e controversa
vita umana ed artistica Dalì
fece cose non degne di un grande pittore
ma questo nulla toglie
al suo grande estro ed alla sua genialità
di cui aveva dato grande prova in precedenza.


  
 
 
 La rosa meditativa

 
 
 

Questo bellissimo video, si pone la stessa domanda
e nel contempo ci illustra molto bene la sua arte
nell’ambito del surrealismo ma non solo



 
 
 
 

 
 
 
 

Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 



IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)

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Le 3 Sfingi di Bikini




LA FOLLIA – Eccola nei dipinti.. negli aforismi.. in una poesia ed in una.. canzone   Leave a comment

.

Munch

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La follia… in senso lato…

ha sempre colpito l'immaginario delle persone comuni

ma ha anche avuto un posto di rilievo

nella storia del pensiero, dell'arte, della musica, etc…

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Hieronymus Bosch

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Solo coloro che sono abbastanza folli
da pensare di poter cambiare il mondo
lo cambiano davvero
Einstein

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Mario Ortolani – La nave dei pazzi
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LA FOLLIA
AFORISMI DIPINTI UNA POESIA ED UNA CANZONE

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Jacopo Romani – Il giorno e la notte

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Pazzi e intelligenti sono ugualmente innocui.
I mezzi matti e i mezzi saggi, quelli sono i più pericolosi.
J.W. Goethe


Talvolta un pensiero mi annebbia l’Io: sono pazzi gli altri, o sono pazzo io?
Albert Einstein


In un’epoca di pazzia, credersi immuni dalla pazzia è una forma di pazzia.
Saul Bellow


L’uomo ragionevole adegua se stesso al mondo;
l’uomo irragionevole persiste nel tentare di adeguare il mondo a se stesso:
Perciò tutto il progresso dipende dall’uomo irragionevole.
G.B. Shaw


Tutti siamo costretti per rendere sopportabile la realtà, a tener viva in noi qualche piccola follia.
Proust


Se siete assolutamente certi della vostra filosofia o di ciò che state facendo, siete in guai seri.
Denny Ray Johnson


Un ramo di pazzia abbellisce l’albero della saggezza.
Alessandro Morandotti


Chi nel corso della vita non ha mai commesso pazzie è un pazzo.
Alessandro Morandotti

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Hieronimus Bosch – Il concerto nell'uovo

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Pazzo è colui che vive povero, per morire ricco.
Proverbio Popolare


Chi vive senza follia non è così saggio come crede.
François de La Rochefoucauld


Posso misurare il moto dei corpi, non l’umana follia.
Isaac Newton


I pazzi osano dove gli angeli temono d’andare.
Alexander Pope


Non esiste grande genio senza una dose di follia.
Aristotele


Tutti siamo nati matti. Qualcuno lo rimane.
Samuel Beckett


Meglio esser pazzo per conto proprio, anziché savio secondo la volontà altrui!
Friedrich Nietzsche


L’amore è la saggezza dello sciocco e la follia del saggio.
Samuel Johnson


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Dalì – La tentazione di S. Antonio




LA CANZONE



Ed ora una notissima canzone sulla follia…

di Pino Daniele scomparso qualche anno fa.

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PINO DANIELE – JE SO’ PAZZO (CON TESTO)

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.CIAO DA ORSO TONY 



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Oleg Shuplyak




Salvador Dalì.. il più istrionico dei grandi surrealisti (Genio o Follia?) – Biografia e dipinti   Leave a comment







L’unica differenza tra me e un pazzo

è che io non sono pazzo.

Dalì

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Sogno causato dal ronzio di un’ape su una melagrana un attimo prima del risveglio 1944 (part.)

 



E’ stato uno dei più grandi surrealisti del XX secolo
amato ed odiato per i suoi eccessi…
e per il suo incredibile ma geniale… istrionismo.


 
 
 
Autoritratto

 

 
 
BREVE BIOGRAFIA


Scacciato da giovanetto, per indegnità,
dall’Accademia delle belle arti di Madrid
si recò a Parigi dove venne in contatto
con i più grandi artisti del primo '900
 
Qui poi dall’incontro con il Surrealismo
comprese che attraverso esso
poteva dar libero sfogo alla sua enorme immaginazione
ed al suo desiderio di rottura di ogni inibizione.




(Figueres 11.5.1904 – Figueres 23.1.1989)




Anche qui però, per il superamento di ogni limite,
lo portò ad essere espulso dalla corrente Surrealista
da parte di André Breton… con cui ebbe tutta la vita
momenti di incontro e di scontro.

Tuttavia questo non lo fermò affatto… anzi.




Dalì giovane con Man Ray



Nel 1929 ci fu un incontro
che avrà grande importanza per la sua vita e per la sua arte
quello con
Gala Deluvina Diakonoff,
moglie del poeta Paul Eluard
che diventò prima sua amante e poi sua moglie
e con cui restò poi per tutta la vita.




Dalì e Gala



Ma soprattutto Gala fu la sua musa ispiratrice di tanti dipinti
in cui dava libero sfogo alla sua idea di sensualità
dipingendola quasi sempre nuda e provocante.





Leda ed il Cigno (part.)
(qui è dipinta Gala sua moglie e musa)



Il suo rapporto con lei fu sempre di ammirazione e devozione
ma in un contesto di reciproca e totale libertà sessuale.






Metamorfosi di Narciso – 1937




Col tempo i suoi dipinti però raggiungevano
sempre più chiari significati ed alti livelli artistici
come il geniale “La persistenza della memoria
così come i suoi successi nella vendita dei dipinti.

In particolare il suo dichiarato intento pittorico
era quello di rappresentare la ricerca
della verità nella surrealtà
ovvero dipingere le manifestazioni dell’inconscio.





La persistenza della memoria


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Tuttavia si faceva conoscere anche per altri aspetti…
se Breton, l’iniziatore del surrealismo e suo “maestro”,
 arrivò a coniare per lui il nomignolo di “Avida dollars,
anagramma del suo nome, per la sua ricerca,
continua e senza limiti, di successo e di denaro.



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Il sogno americano




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Nel 1939 si trasferì negli USA dove si avvicinò al Cattolicesimo.








Tornato, dopo la guerra, in Europa continuò la sua ricerca artistica
anche in altri settori… così come continuarono i suoi eccessi.

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Mae WEst


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Dopo la morte di Gala negli anni ’60 
fu Amanda Lear la sua Musa ispiratrice.




 
 
 




Negli ultimi anni di vita però
si affievolì molto la sua vena.




Ragazza alla finestra


 

LA DOMANDA


La domanda che molti si pongono è:
L’artista spagnolo era un folle o un genio?

Propendo per la seconda ipotesi…
e spiego perché.


 
 
 
 
 Donna nel paesaggio

 

In fondo tutti i grandi artisti hanno sempre avuto
un pizzico, e spesso più di un pizzico, di follia…
ed il rilievo artistico del nostro è indubitabile
nonostante una personalità molto discutibile…

Certo alla fine della sua lunga e controversa
vita umana ed artistica Dalì
fece cose non degne di un grande pittore
ma questo nulla toglie
al suo grande estro ed alla sua genialità
di cui aveva dato grande prova in precedenza.


  
 
 
 La rosa meditativa

 
 
 

Questo bellissimo video, si pone la stessa domanda
e nel contempo ci illustra molto bene la sua arte
nell’ambito del surrealismo ma non solo



 
 
 
 

 
 
 
 

Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 



IL GRUPPO DI CHI AMA L'ARTE FIGURATIVA
(PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)

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Le 3 Sfingi di Bikini




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