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Curiosità scientifiche e storiche incredibili e poco note ma verissime! – I Parte   Leave a comment

 
 
 

Ci sono notizie vere ed incontrovertibili, scientifiche, letterarie e storiche,
che però sconvolgono in pieno quel che conosciamo o crediamo.

Conosciamone alcune!


 
 
 
 
 
 

CURIOSITA’ SCIENTIFICHE E STORICHE
INCREDIBILI O POCO NOTE
 
 
 
I PARTE

 
 
 



Bosco in Caledonia



 
 
 
 
Normalmente, ogni persona ride 15 volte al giorno.

La Coca-Cola, originariamente, era verde.


La prima coppia mostrata a letto insieme in TV fu Fred e Wilma Flintstone.













Negli Stati Uniti ogni giorno vengono stampati più soldi per il gioco del Monopoli che per la Tesoreria.

L’altezza della piramide di Cheope è pari esattamente a un milionesimo della distanza che separa la terra dal sole.


La parola “cimitero” deriva dal greco “koimetirion” che significa “luogo per dormire”.

.


Nei conventi, durante la lettura delle Sacre Scritture, quando ci si riferiva a San Giuseppe si diceva “Pater Putatibus”, abbreviato in P. P. .

Ecco perché il più comune diminutivo di Giuseppe è… Peppe o Peppino.


 

 




Durante la guerra di secessione, quando le truppe tornavano agli accampamenti dopo una battaglia, veniva scritto su una lavagna il numero dei soldati caduti; se non c’erano state perdite, si scriveva “0 killed“, da cui l’espressione OK nel senso di “tutto bene“. 




POST VARI ARTE E NON CLASSIFIC,





Lo Stato con la più alta percentuale di persone che vanno al lavoro a piedi è l’Alaska. 

In Africa la percentuale di persone che vivono in solitudine è il 28%. In Nord America è il 38%. 

Le persone intelligenti hanno più zinco e rame nei capelli. 

I genitori più giovani di tutti i tempi, età 8 e 9 anni, vissero in Cina nel 1910.








Il Papa più giovane di tutti i tempi aveva solo 11 anni. 

Il primo libro scritto con la macchina da scrivere fu “Tom Sawyer”. 



Ciascun Re delle carte da gioco rappresenta un grande Re della storia:

– Picche: Davide

– Cuori: Carlo Magno

– Fiori: Alessandro il Grande

– Denari: Giulio Cesare 


Se una statua rappresenta una persona su un cavallo che ha entrambe le zampe anteriori sollevate, significa che la persona in questione è morta in guerra. Se il cavallo ha solo una zampa anteriore sollevata, la persona è morta a seguito di una ferita riportata in guerra. Se il cavallo ha tutte le quattro zampe a terra, la persona è morta per cause naturali. 

I giubbotti anti proiettili, le uscite antincendio, i tergicristallo e le stampanti laser hanno una cosa in comune: sono stati tutti inventati da donne.


 
 
 
 

POST VARI ARTE E NON CLASSIFIC,

 
 


CONTINUA…
.
.
.

Ciao da Tony Kospan




POST VARI ARTE E NON CLASSIFIC,



 
 

C’è davvero l’isola che non c’è! E’ l’Isola Ferdinandea – Conosciamone la storia!   Leave a comment





Se ne sono occupati gli storici, i geologi, i politici, i diplomatici, i vulcanologi,

ma l’isola Ferdinandea ha tutti gli elementi del mito e della leggenda. 

 

 
 
  

 

 

 

 
 C’E’ DAVVERO…
L’ISOLA CHE… NON C’E!
ECCOLA… E’…

 

L’ISOLA FERDINANDEA 
 
 
 

 

 

 

 
  
 
 

 

 
 
 
 
 Nel web sono molti i siti di varie nazioni che ne parlano, alcuni in termini robustamente rivendicativi, essenzialmente sulla scorta – anacronistica – del fatto che, all’epoca della sua comparsa, l’Italia non era un’entità politica.
 
L’Isola Ferdinandea è conosciuta oggi come “Banco Graham”, ovvero una vasta piattaforma rocciosa a circa 6 metri dalla superfice marina tra Sciacca e l’isola di Pantelleria.
 
 
Costituisce la bocca di un vulcano sommerso che, eruttando, nel 1831, vide l’isola crescere fino ad una superficie di circa 4 km2 e 65 m di altezza.
 
Tuttavia essa era composta da materiale eruttivo chiamato tefra o tefrite, materiale facilmente erodibile dall’azione delle onde.
 
 
Alla conclusione dell’episodio eruttivo si verificò una rapida erosione e l’isola scomparve definitivamente sotto le onde nel gennaio del 1832, prima di ogni soluzione del problema sorto intorno alla sua sovranità .
 
 
 
 

LA STORIA
 
 

 


Il 10 dicembre 1831 Benedetto Marzolla, dipendente dell’Officio Topografico del Regno delle Due Sicilie, pubblicò una Descrizione dell’Isola Ferdinandea nel mezzo-giorno della Sicilia, comunicando che il precedente 12 luglio un vulcano era emerso dal mare e, dopo numerose eruzioni, aveva lasciato un’isoletta.
 
Era un piccolo pianoro di sabbia nera e pesante, tanto friabile da non sostenere il peso di una persona; nel centro vi sorgeva un colle e poco discosto c’era un laghetto di acqua fumante, dall’acre odore di zolfo. 
 
 
Si trovava sul banco detto dai Siciliani Secca di Mare o Secca del Corallo e dagli inglesi di Malta Banco di Graham, circa 30 miglia a sud di Sciacca.
 
 
 
 

 

 

 


 
Il canonico Arena scriveva che queste eruzioni “sono state sempre precedute da brevi scosse di terremoto che si sono susseguite con fortissimo fragore di boati”. Secondo l’Arena “testimoni dell’evento furono i capitani Trafiletti e Corrao, naviganti in quel mare (latitudine 37,11 nord e longitudine 12,44 est) che osservarono un getto d’acqua a cui tennero dietro colonne di fiamme e di fumo che si elevavano ad un’altezza di 550 metri circa. Il 16 luglio si vide emergere la testa di un vulcano in piena eruzione e il 18 lo stesso capitano Corrao, di ritorno, osservò il cono del vulcano che sporgeva dal mare. Presto si vide emergere un’isoletta che crebbe sempre in eruzione e raggiunse, il 4 agosto, una base di tre miglia di circonferenza ed un’altezza di sessanta metri, con due preminenze, una da levante ed una da tramontana, a guisa di due montagne legate insieme; con due laghetti bollenti”.
 
 
Non appena si diffuse la notizia dell’apparizione del piccolo lembo di terra, accorsero, ad osservare l’evento, navi e scienziati di vari Paesi, dal Regno delle Due Sicilie, alla Svizzera, alla Germania, alla Gran Bretagna.
 
Si susseguirono visite da parte di vari studiosi, tra cui il prof. Karl Hoffman, geologo dell’Università di Berlino, il fisico Domenico Scinò , il prof. Carlo Gemellaro, docente di Storia Naturale presso l’Università di Catania per osservare l’evento.
 
Poiché Re Ferdinando aveva da poco visitato Palermo, il prof. Carlo Gemellaro suggerì che l’isola gli fosse intitolata.
Per effetto di un regio decreto del 17 agosto, l’isola Ferdinandea fu annessa al Regno delle Due Sicilie. 
 
 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
L’isoletta suscitò anche l’interesse di alcune potenze straniere alla ricerca di avamposti strategici per gli approdi delle loro flotte mercantili e militari.
 
Così il 2 agosto l’Inghilterra prese possesso dell’isola chiamandola “Graham”, suscitando le proteste dei siciliani e dello scopritore capitano Corrao.
 
Il 26 settembre anche la Francia inviò un brigantino con a bordo il geologo Constant Prévost e il pittore Edmond Joinville, che realizzò i disegni dell’isola, per compiere rilievi e ricognizioni che evidenziarono frane sul terreno e pronosticarono il prossimo inabissamento dell’isola.
 
Come gli inglesi, anche i francesi non avevano chiesto alcun permesso al re Ferdinando II di Borbone, quale legittimo proprietario dell’isola, essendo questa sorta nella acque siciliane. Anzi i francesi la ribattezzarono “Iulia” in riferimento alla sua comparsa avvenuta nel mese di luglio, poi posero una targa a futura memoria e innalzarono sul punto più alto la bandiera francese.
 
 
 
 

 
 
 
 
 
Allora Ferdinando II inviò sul posto il capitano Corrao il quale, sceso sull’isola, piantò la bandiera borbonica battezzando l’isola “Ferdinandea” in onore del sovrano. Sembrava che l’evento non suscitasse altro clamore, invece giunse sul posto la marina britannica e fu deciso di rimettere la questione ai rispettivi governi.
 
A fine ottobre del 1831 il governo borbonico prendeva posizione ufficiale ricordando ai governi di Gran Bretagna e Francia che a norma del diritto internazionale la nuova terra apparteneva alla Sicilia. A quanto sembra però i due governi non risposero, e iniziarono le rivalità fra le due nazioni, entrambe interessate a favorire le loro posizioni strategiche nel Mediterraneo. Il 7 novembre un capitano inglese misurò di nuovo l’isola, che risultò ridotta ad un quarto di miglio con un’altezza di venti metri.
 
Il 16 novembre si scorgevano soltanto piccole porzioni e l’8 dicembre un capitano siciliano ne costatò la scomparsa, mentre alcune colonne d’acqua si alzavano e si abbassavano. 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

A scanso di equivoci i siciliani posero sulla superfice del banco Graham una targa in pietra tra le cui righe si legge che “[…] l’Isola Ferdinandea era e resta dei Siciliani”.

Rotta qualche anno fa (probabilmente per colpa di un’ancora) è stata prontamente sostituita.

Successivamente il vulcano è rimasto dormiente per decenni con la cima circa 8 mt. sotto il pelo dell’acqua (il cosiddetto Banco di Graham nella cartografia ufficiale).

 

 

 

 

 

 

 

 Nel 1986 fu erroneamente scambiato per un sottomarino libico e colpito da un missile della U.S. Air Force nella sua rotta verso Tripoli.
 
Nel 2002 una rinnovata attività sismica nella zona di Ferdinandea ha indotto i vulcanologi a speculare sopra un imminente nuovo episodio eruttivo con conseguente nuova emersione dell’isola.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Per evitare in anticipo una nuova disputa di sovranità, dei sommozzatori italiani hanno piantato un tricolore sulla cima del vulcano di cui si aspettava la riemersione. 
 
Però le eruzioni non si sono verificate e la cima di Ferdinandea rimane ancora circa 6 metri sotto il livello del mare.
 
 
 
F I N E
 
 
 
Testo dal web con qualche modifica o integraz. – Impaginazione T.K.
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 

 

rangeeballon
UNO SPAZIO VIRTUALE COMUNE D’ARTE
POESIA MUSICA SOGNI RACCCONTI
RIFLESSIONI BUONUMORE ETC
NEL GRUPPO
Frecce (51)

 


 

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

Curiosità scientifiche e storiche verissime ma incredibili e poco note! – II Parte   Leave a comment

 
 
  
 
 
Proseguiamo con altre notizie 
vere ed incontrovertibili, 
scientifiche, letterarie e storiche,
che però sconvolgono in pieno 
quel che conosciamo o crediamo.


 
 
 
 
 
 
 


CURIOSITA’ SCIENTIFICHE O STORICHE
VERE MA SIMPATICHE O SORPRENDENTI
 
 
 
 

II PARTE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

E’ impossibile starnutire con gli occhi aperti (… ci state provando?!)
 
L’unico alimento che non si deteriora è il miele.
 
Il “Quac, Quac” delle oche non dà eco (non si sa perché).
 
Lo scarafaggio può vivere nove giorni anche se privato della testa, dopodiché… muore di … fame.
 
Un coccodrillo non può tirare fuori la lingua.
 
Il cuore di un gamberetto è… nella testa.
 
La formica può sollevare pesi pari a 50 volte quello del suo corpo, e spingere oggetti 30 volte più pesanti di lei e cade sempre sul fianco destro quando è inebriata.
 
Una pulce può saltare una distanza pari a 350 volte la lunghezza del suo corpo.
 
L’accendino è stato inventato prima dei fiammiferi.
 
Come le impronte digitali, l’impronta della lingua è diversa per ogni uomo.

 

 



 

 

 

 


Nel Vangelo di San Matteo si legge
E’ più facile che un cammello passi dalla cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei Cieli”.


In realtà San Gerolamo, che tradusse dal greco al latino il testo, interpretò la parola “kamelos” come “cammello”, mentre l’esatto significato è “grossa fune utilizzata per l’attracco delle navi“.


Il senso della frase resta sostanzialmente lo stesso, ma acquista molta più coerenza.


A parte ciò, si spiega perché gli scaricatori del porto di Genova si chiamano “CAMALLI“.
 
Per legge, le strade interstatali degli Stati Uniti hanno almeno un miglio rettilineo ogni 5.


Questi rettilinei possono essere utili come piste di atterraggio in casi di emergenza o in guerra.

 
 
 
 

 
 
 
 

Il nome “Jeep” deriva dall’abbreviazione, in uso nell’esercito americano, dell’espressione “General Purpose”, ovvero “GP”. 
 
Ecco come nasce la… Luna di miele.
Circa 4.000 anni fa, in Babilonia, c’era l’usanza per cui, per un intero mese dopo il matrimonio, il padre della sposa forniva al genero tutto l’idromele che egli riusciva a bere.


Essendo l’idromele una bevanda ricavata dal miele ed essendo a quei tempi il calendario basato sulle fasi lunari, quel periodo fu denominato mese di miele o “luna di miele“.
 
Nell’antica Inghilterra non si poteva fare sesso senza l’autorizzazione del Re (erano esclusi i membri – notare il termine molto opportuno – della casa reale).


Quando si desiderava avere un bambino si doveva chiedere il consenso del Re che consegnava agli interessati un cartellone da affiggere alla porta di casa durante la pratica del sesso.


Sul cartellone era scritto: “F.U.C.K.” (Fornication Under Consent of the King).
 
In Scozia, quando inventarono un nuovo gioco solo per uomini, lo chiamarono “Gentlemen Only Ladies Forbidden” da cui, più semplicemente, G.O.L.F.

 

 

 

 
 
 
 

F I N E
 
 
 
Testo dal web – Impaginaz. t.k.
 
 
 
Ciao da Tony Kospan

 
 
 
 
Chi desiderasse leggere la
I Parte
con diverse, ma ugualmente sorprendenti,
notizie scientifiche… storiche etc…
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Curiosità scientifiche e storiche verissime ma incredibili e poco note! – I Parte   1 comment

 
 
 

Ci sono notizie vere ed incontrovertibili, scientifiche, letterarie e storiche,
che però sconvolgono in pieno quel che conosciamo o crediamo.

Conosciamone alcune!


 
 
 
 
 
 

CURIOSITA’ SCIENTIFICHE E STORICHE
INCREDIBILI O POCO NOTE
 
 
 
I PARTE

 
 
 



Bosco in Caledonia



 
 
 
 
Normalmente, ogni persona ride 15 volte al giorno.

La Coca-Cola, originariamente, era verde.


La prima coppia mostrata a letto insieme in TV fu Fred e Wilma Flintstone.













Negli Stati Uniti ogni giorno vengono stampati più soldi per il gioco del Monopoli che per la Tesoreria.

L’altezza della piramide di Cheope è pari esattamente a un milionesimo della distanza che separa la terra dal sole.


La parola “cimitero” deriva dal greco “koimetirion” che significa “luogo per dormire”.

.


Nei conventi, durante la lettura delle Sacre Scritture, quando ci si riferiva a San Giuseppe si diceva “Pater Putatibus”, abbreviato in P. P. .

Ecco perché il più comune diminutivo di Giuseppe è… Peppe o Peppino.


 

 




Durante la guerra di secessione, quando le truppe tornavano agli accampamenti dopo una battaglia, veniva scritto su una lavagna il numero dei soldati caduti; se non c’erano state perdite, si scriveva “0 killed“, da cui l’espressione OK nel senso di “tutto bene“. 




POST VARI ARTE E NON CLASSIFIC,





Lo Stato con la più alta percentuale di persone che vanno al lavoro a piedi è l’Alaska. 

In Africa la percentuale di persone che vivono in solitudine è il 28%. In Nord America è il 38%. 

Le persone intelligenti hanno più zinco e rame nei capelli. 

I genitori più giovani di tutti i tempi, età 8 e 9 anni, vissero in Cina nel 1910.








Il Papa più giovane di tutti i tempi aveva solo 11 anni. 

Il primo libro scritto con la macchina da scrivere fu “Tom Sawyer”. 



Ciascun Re delle carte da gioco rappresenta un grande Re della storia:

– Picche: Davide

– Cuori: Carlo Magno

– Fiori: Alessandro il Grande

– Denari: Giulio Cesare 


Se una statua rappresenta una persona su un cavallo che ha entrambe le zampe anteriori sollevate, significa che la persona in questione è morta in guerra. Se il cavallo ha solo una zampa anteriore sollevata, la persona è morta a seguito di una ferita riportata in guerra. Se il cavallo ha tutte le quattro zampe a terra, la persona è morta per cause naturali. 

I giubbotti anti proiettili, le uscite antincendio, i tergicristallo e le stampanti laser hanno una cosa in comune: sono stati tutti inventati da donne.


 
 
 
 

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CONTINUA…
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L’ISOLA CHE NON C’E’? C’è davvero! E’ l’Isola Ferdinandea – Conosciamone la storia!   Leave a comment





Se ne sono occupati gli storici, i geologi, i politici, i diplomatici, i vulcanologi,

ma l’isola Ferdinandea ha tutti gli elementi del mito e della leggenda. 

 

 
 
  

 

 

 

 
 C’E’ DAVVERO…
L’ISOLA CHE… NON C’E!
ECCOLA… E’…

 

L’ISOLA FERDINANDEA 
 
 
 

 

 

 

 
  
 
 

 

 
 
 
 
 Nel web sono molti i siti di varie nazioni che ne parlano, alcuni in termini robustamente rivendicativi, essenzialmente sulla scorta – anacronistica – del fatto che, all’epoca della sua comparsa, l’Italia non era un’entità politica.
 
L’Isola Ferdinandea è conosciuta oggi come “Banco Graham”, ovvero una vasta piattaforma rocciosa a circa 6 metri dalla superfice marina tra Sciacca e l’isola di Pantelleria.
 
 
Costituisce la bocca di un vulcano sommerso che, eruttando, nel 1831, vide l’isola crescere fino ad una superficie di circa 4 km2 e 65 m di altezza.
 
Tuttavia essa era composta da materiale eruttivo chiamato tefra o tefrite, materiale facilmente erodibile dall’azione delle onde.
 
 
Alla conclusione dell’episodio eruttivo si verificò una rapida erosione e l’isola scomparve definitivamente sotto le onde nel gennaio del 1832, prima di ogni soluzione del problema sorto intorno alla sua sovranità .
 
 
 
 

LA STORIA
 
 

 


Il 10 dicembre 1831 Benedetto Marzolla, dipendente dell’Officio Topografico del Regno delle Due Sicilie, pubblicò una Descrizione dell’Isola Ferdinandea nel mezzo-giorno della Sicilia, comunicando che il precedente 12 luglio un vulcano era emerso dal mare e, dopo numerose eruzioni, aveva lasciato un’isoletta.
 
Era un piccolo pianoro di sabbia nera e pesante, tanto friabile da non sostenere il peso di una persona; nel centro vi sorgeva un colle e poco discosto c’era un laghetto di acqua fumante, dall’acre odore di zolfo. 
 
 
Si trovava sul banco detto dai Siciliani Secca di Mare o Secca del Corallo e dagli inglesi di Malta Banco di Graham, circa 30 miglia a sud di Sciacca.
 
 
 
 

 

 

 


 
Il canonico Arena scriveva che queste eruzioni “sono state sempre precedute da brevi scosse di terremoto che si sono susseguite con fortissimo fragore di boati”. Secondo l’Arena “testimoni dell’evento furono i capitani Trafiletti e Corrao, naviganti in quel mare (latitudine 37,11 nord e longitudine 12,44 est) che osservarono un getto d’acqua a cui tennero dietro colonne di fiamme e di fumo che si elevavano ad un’altezza di 550 metri circa. Il 16 luglio si vide emergere la testa di un vulcano in piena eruzione e il 18 lo stesso capitano Corrao, di ritorno, osservò il cono del vulcano che sporgeva dal mare. Presto si vide emergere un’isoletta che crebbe sempre in eruzione e raggiunse, il 4 agosto, una base di tre miglia di circonferenza ed un’altezza di sessanta metri, con due preminenze, una da levante ed una da tramontana, a guisa di due montagne legate insieme; con due laghetti bollenti”.
 
 
Non appena si diffuse la notizia dell’apparizione del piccolo lembo di terra, accorsero, ad osservare l’evento, navi e scienziati di vari Paesi, dal Regno delle Due Sicilie, alla Svizzera, alla Germania, alla Gran Bretagna.
 
Si susseguirono visite da parte di vari studiosi, tra cui il prof. Karl Hoffman, geologo dell’Università di Berlino, il fisico Domenico Scinò , il prof. Carlo Gemellaro, docente di Storia Naturale presso l’Università di Catania per osservare l’evento.
 
Poiché Re Ferdinando aveva da poco visitato Palermo, il prof. Carlo Gemellaro suggerì che l’isola gli fosse intitolata.
Per effetto di un regio decreto del 17 agosto, l’isola Ferdinandea fu annessa al Regno delle Due Sicilie. 
 
 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
L’isoletta suscitò anche l’interesse di alcune potenze straniere alla ricerca di avamposti strategici per gli approdi delle loro flotte mercantili e militari.
 
Così il 2 agosto l’Inghilterra prese possesso dell’isola chiamandola “Graham”, suscitando le proteste dei siciliani e dello scopritore capitano Corrao.
 
Il 26 settembre anche la Francia inviò un brigantino con a bordo il geologo Constant Prévost e il pittore Edmond Joinville, che realizzò i disegni dell’isola, per compiere rilievi e ricognizioni che evidenziarono frane sul terreno e pronosticarono il prossimo inabissamento dell’isola.
 
Come gli inglesi, anche i francesi non avevano chiesto alcun permesso al re Ferdinando II di Borbone, quale legittimo proprietario dell’isola, essendo questa sorta nella acque siciliane. Anzi i francesi la ribattezzarono “Iulia” in riferimento alla sua comparsa avvenuta nel mese di luglio, poi posero una targa a futura memoria e innalzarono sul punto più alto la bandiera francese.
 
 
 
 

 
 
 
 
 
Allora Ferdinando II inviò sul posto il capitano Corrao il quale, sceso sull’isola, piantò la bandiera borbonica battezzando l’isola “Ferdinandea” in onore del sovrano. Sembrava che l’evento non suscitasse altro clamore, invece giunse sul posto la marina britannica e fu deciso di rimettere la questione ai rispettivi governi.
 
A fine ottobre del 1831 il governo borbonico prendeva posizione ufficiale ricordando ai governi di Gran Bretagna e Francia che a norma del diritto internazionale la nuova terra apparteneva alla Sicilia. A quanto sembra però i due governi non risposero, e iniziarono le rivalità fra le due nazioni, entrambe interessate a favorire le loro posizioni strategiche nel Mediterraneo. Il 7 novembre un capitano inglese misurò di nuovo l’isola, che risultò ridotta ad un quarto di miglio con un’altezza di venti metri.
 
Il 16 novembre si scorgevano soltanto piccole porzioni e l’8 dicembre un capitano siciliano ne costatò la scomparsa, mentre alcune colonne d’acqua si alzavano e si abbassavano. 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

A scanso di equivoci i siciliani posero sulla superfice del banco Graham una targa in pietra tra le cui righe si legge che “[…] l’Isola Ferdinandea era e resta dei Siciliani”.

Rotta qualche anno fa (probabilmente per colpa di un’ancora) è stata prontamente sostituita.

Successivamente il vulcano è rimasto dormiente per decenni con la cima circa 8 mt. sotto il pelo dell’acqua (il cosiddetto Banco di Graham nella cartografia ufficiale).

 

 

 

 

 

 

 

 Nel 1986 fu erroneamente scambiato per un sottomarino libico e colpito da un missile della U.S. Air Force nella sua rotta verso Tripoli.
 
Nel 2002 una rinnovata attività sismica nella zona di Ferdinandea ha indotto i vulcanologi a speculare sopra un imminente nuovo episodio eruttivo con conseguente nuova emersione dell’isola.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Per evitare in anticipo una nuova disputa di sovranità, dei sommozzatori italiani hanno piantato un tricolore sulla cima del vulcano di cui si aspettava la riemersione. 
 
Però le eruzioni non si sono verificate e la cima di Ferdinandea rimane ancora circa 6 metri sotto il livello del mare.
 
 
 
F I N E
 
 
 
Testo dal web con qualche modifica o integraz. – Impaginazione T.K.
 
 
 
 
 
 
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Proseguiamo con altre notizie 
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CURIOSITA’ SCIENTIFICHE O STORICHE
VERE MA SIMPATICHE O SORPRENDENTI
 
 
 
 

II PARTE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

E’ impossibile starnutire con gli occhi aperti (… ci state provando?!)
 
L’unico alimento che non si deteriora è il miele.
 
Il “Quac, Quac” delle oche non dà eco (non si sa perché).
 
Lo scarafaggio può vivere nove giorni anche se privato della testa, dopodiché… muore di … fame.
 
Un coccodrillo non può tirare fuori la lingua.
 
Il cuore di un gamberetto è… nella testa.
 
La formica può sollevare pesi pari a 50 volte quello del suo corpo, e spingere oggetti 30 volte più pesanti di lei e cade sempre sul fianco destro quando è inebriata.
 
Una pulce può saltare una distanza pari a 350 volte la lunghezza del suo corpo.
 
L’accendino è stato inventato prima dei fiammiferi.
 
Come le impronte digitali, l’impronta della lingua è diversa per ogni uomo.

 

 



 

 

 

 


Nel Vangelo di San Matteo si legge
E’ più facile che un cammello passi dalla cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei Cieli”.


In realtà San Gerolamo, che tradusse dal greco al latino il testo, interpretò la parola “kamelos” come “cammello”, mentre l’esatto significato è “grossa fune utilizzata per l’attracco delle navi“.


Il senso della frase resta sostanzialmente lo stesso, ma acquista molta più coerenza.


A parte ciò, si spiega perché gli scaricatori del porto di Genova si chiamano “CAMALLI“.
 
Per legge, le strade interstatali degli Stati Uniti hanno almeno un miglio rettilineo ogni 5.


Questi rettilinei possono essere utili come piste di atterraggio in casi di emergenza o in guerra.

 
 
 
 

 
 
 
 

Il nome “Jeep” deriva dall’abbreviazione, in uso nell’esercito americano, dell’espressione “General Purpose”, ovvero “GP”. 
 
Ecco come nasce la… Luna di miele.
Circa 4.000 anni fa, in Babilonia, c’era l’usanza per cui, per un intero mese dopo il matrimonio, il padre della sposa forniva al genero tutto l’idromele che egli riusciva a bere.


Essendo l’idromele una bevanda ricavata dal miele ed essendo a quei tempi il calendario basato sulle fasi lunari, quel periodo fu denominato mese di miele o “luna di miele“.
 
Nell’antica Inghilterra non si poteva fare sesso senza l’autorizzazione del Re (erano esclusi i membri – notare il termine molto opportuno – della casa reale).


Quando si desiderava avere un bambino si doveva chiedere il consenso del Re che consegnava agli interessati un cartellone da affiggere alla porta di casa durante la pratica del sesso.


Sul cartellone era scritto: “F.U.C.K.” (Fornication Under Consent of the King).
 
In Scozia, quando inventarono un nuovo gioco solo per uomini, lo chiamarono “Gentlemen Only Ladies Forbidden” da cui, più semplicemente, G.O.L.F.

 

 

 

 
 
 
 

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che però sconvolgono in pieno quel che conosciamo o crediamo.

Conosciamone alcune!


 
 
 
 
 
 

CURIOSITA’ SCIENTIFICHE E STORICHE
INCREDIBILI O POCO NOTE
 
 
 
I PARTE

 
 
 



Bosco in Caledonia



 
 
 
 
Normalmente, ogni persona ride 15 volte al giorno.

La Coca-Cola, originariamente, era verde.


La prima coppia mostrata a letto insieme in TV fu Fred e Wilma Flintstone.












Negli Stati Uniti ogni giorno vengono stampati più soldi per il gioco del Monopoli che per la Tesoreria.

L’altezza della piramide di Cheope è pari esattamente a un milionesimo della distanza che separa la terra dal sole.


La parola “cimitero” deriva dal greco “koimetirion” che significa “luogo per dormire”.

.


Nei conventi, durante la lettura delle Sacre Scritture, quando ci si riferiva a San Giuseppe si diceva “Pater Putatibus”, abbreviato in P.P.. 

Ecco perché il più comune diminutivo di Giuseppe è… Peppe o Peppino.


 

 

 

 


Durante la guerra di secessione, quando le truppe tornavano agli accampamenti dopo una battaglia, veniva scritto su una lavagna il numero dei soldati caduti; se non c’erano state perdite, si scriveva “0 killed“, da cui l’espressione OK nel senso di “tutto bene“.



Lo Stato con la più alta percentuale di persone che vanno al lavoro a piedi è l’Alaska.



In Africa la percentuale di persone che vivono in solitudine è il 28%. In Nord America è il 38%.



Le persone intelligenti hanno più zinco e rame nei capelli.



I genitori più giovani di tutti i tempi, età 8 e 9 anni, vissero in Cina nel 1910.








Il Papa più giovane di tutti i tempi aveva solo 11 anni.



Il primo libro scritto con la macchina da scrivere fu “Tom Sawyer”.



Ciascun Re delle carte da gioco rappresenta un grande Re della storia:

– Picche: Davide

– Cuori: Carlo Magno

– Fiori: Alessandro il Grande

– Denari: Giulio Cesare


Se una statua rappresenta una persona su un cavallo che ha entrambe le zampe anteriori sollevate, significa che la persona in questione è morta in guerra. Se il cavallo ha solo una zampa anteriore sollevata, la persona è morta a seguito di una ferita riportata in guerra. Se il cavallo ha tutte le quattro zampe a terra, la persona è morta per cause naturali.


I giubbotti anti proiettili, le uscite antincendio, i tergicristallo e le stampanti laser hanno una cosa in comune: sono stati tutti inventati da donne.


 
 
 
 

 
 


CONTINUA…
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Ciao da Tony Kospan




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L’ISOLA CHE NON C’E’? Esiste davvero! E’ l’Isola Ferdinandea… conosciamone la storia!   Leave a comment




Se ne sono occupati gli storici, i geologi, i politici, i diplomatici, i vulcanologi,

ma l'isola Ferdinandea ha tutti gli elementi del mito e della leggenda.
 

 

 
 
  

 

 

 

 
 C'E' DAVVERO…
L'ISOLA CHE… NON C'E!
ECCOLA… E'…

 

L'ISOLA FERDINANDEA 
 
 
 

 

 

 

 
  
 
 

 

 
 
 
 
 Nel web sono molti i siti di varie nazioni che ne parlano, alcuni in termini robustamente rivendicativi, essenzialmente sulla scorta – anacronistica – del fatto che, all'epoca della sua comparsa, l'Italia non era un'entità politica.
 
L'Isola Ferdinandea è conosciuta oggi come “Banco Graham”, ovvero una vasta piattaforma rocciosa a circa 6 metri dalla superfice marina tra Sciacca e l'isola di Pantelleria.
 
 
Costituisce la bocca di un vulcano sommerso che, eruttando, nel 1831, vide l'isola crescere fino ad una superficie di circa 4 km2 e 65 m di altezza.
 
Tuttavia essa era composta da materiale eruttivo chiamato tefra o tefrite, materiale facilmente erodibile dall'azione delle onde.
 
 
Alla conclusione dell'episodio eruttivo si verificò una rapida erosione e l'isola scomparve definitivamente sotto le onde nel gennaio del 1832, prima di ogni soluzione del problema sorto intorno alla sua sovranità .
 
 
 
 

LA STORIA
 
 

 


Il 10 dicembre 1831 Benedetto Marzolla, dipendente dell'Officio Topografico del Regno delle Due Sicilie, pubblicò una Descrizione dell'Isola Ferdinandea nel mezzo-giorno della Sicilia, comunicando che il precedente 12 luglio un vulcano era emerso dal mare e, dopo numerose eruzioni, aveva lasciato un'isoletta.
 
Era un piccolo pianoro di sabbia nera e pesante, tanto friabile da non sostenere il peso di una persona; nel centro vi sorgeva un colle e poco discosto c'era un laghetto di acqua fumante, dall'acre odore di zolfo. 
 
 
Si trovava sul banco detto dai Siciliani Secca di Mare o Secca del Corallo e dagli inglesi di Malta Banco di Graham, circa 30 miglia a sud di Sciacca.
 
 
 
 

 

 

 


 
Il canonico Arena scriveva che queste eruzioni “sono state sempre precedute da brevi scosse di terremoto che si sono susseguite con fortissimo fragore di boati”. Secondo l'Arena “testimoni dell'evento furono i capitani Trafiletti e Corrao, naviganti in quel mare (latitudine 37,11 nord e longitudine 12,44 est) che osservarono un getto d'acqua a cui tennero dietro colonne di fiamme e di fumo che si elevavano ad un'altezza di 550 metri circa. Il 16 luglio si vide emergere la testa di un vulcano in piena eruzione e il 18 lo stesso capitano Corrao, di ritorno, osservò il cono del vulcano che sporgeva dal mare. Presto si vide emergere un'isoletta che crebbe sempre in eruzione e raggiunse, il 4 agosto, una base di tre miglia di circonferenza ed un'altezza di sessanta metri, con due preminenze, una da levante ed una da tramontana, a guisa di due montagne legate insieme; con due laghetti bollenti”.
 
 
Non appena si diffuse la notizia dell'apparizione del piccolo lembo di terra, accorsero, ad osservare l'evento, navi e scienziati di vari Paesi, dal Regno delle Due Sicilie, alla Svizzera, alla Germania, alla Gran Bretagna.
 
Si susseguirono visite da parte di vari studiosi, tra cui il prof. Karl Hoffman, geologo dell'Università di Berlino, il fisico Domenico Scinò , il prof. Carlo Gemellaro, docente di Storia Naturale presso l'Università di Catania per osservare l'evento.
 
Poiché Re Ferdinando aveva da poco visitato Palermo, il prof. Carlo Gemellaro suggerì che l'isola gli fosse intitolata.
Per effetto di un regio decreto del 17 agosto, l'isola Ferdinandea fu annessa al Regno delle Due Sicilie. 
 
 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
L'isoletta suscitò anche l'interesse di alcune potenze straniere alla ricerca di avamposti strategici per gli approdi delle loro flotte mercantili e militari.
 
Così il 2 agosto l'Inghilterra prese possesso dell'isola chiamandola “Graham”, suscitando le proteste dei siciliani e dello scopritore capitano Corrao.
 
Il 26 settembre anche la Francia inviò un brigantino con a bordo il geologo Constant Prévost e il pittore Edmond Joinville, che realizzò i disegni dell’isola, per compiere rilievi e ricognizioni che evidenziarono frane sul terreno e pronosticarono il prossimo inabissamento dell’isola.
 
Come gli inglesi, anche i francesi non avevano chiesto alcun permesso al re Ferdinando II di Borbone, quale legittimo proprietario dell'isola, essendo questa sorta nella acque siciliane. Anzi i francesi la ribattezzarono “Iulia” in riferimento alla sua comparsa avvenuta nel mese di luglio, poi posero una targa a futura memoria e innalzarono sul punto più alto la bandiera francese.
 
 
 
 

 
 
 
 
 
Allora Ferdinando II inviò sul posto il capitano Corrao il quale, sceso sull'isola, piantò la bandiera borbonica battezzando l'isola “Ferdinandea” in onore del sovrano. Sembrava che l'evento non suscitasse altro clamore, invece giunse sul posto la marina britannica e fu deciso di rimettere la questione ai rispettivi governi.
 
A fine ottobre del 1831 il governo borbonico prendeva posizione ufficiale ricordando ai governi di Gran Bretagna e Francia che a norma del diritto internazionale la nuova terra apparteneva alla Sicilia. A quanto sembra però i due governi non risposero, e iniziarono le rivalità fra le due nazioni, entrambe interessate a favorire le loro posizioni strategiche nel Mediterraneo. Il 7 novembre un capitano inglese misurò di nuovo l'isola, che risultò ridotta ad un quarto di miglio con un'altezza di venti metri.
 
Il 16 novembre si scorgevano soltanto piccole porzioni e l'8 dicembre un capitano siciliano ne costatò la scomparsa, mentre alcune colonne d'acqua si alzavano e si abbassavano. 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

A scanso di equivoci i siciliani posero sulla superfice del banco Graham una targa in pietra tra le cui righe si legge che “[…] l'Isola Ferdinandea era e resta dei Siciliani”.

Rotta qualche anno fa (probabilmente per colpa di un'ancora) è stata prontamente sostituita.

Successivamente il vulcano è rimasto dormiente per decenni con la cima circa 8 mt. sotto il pelo dell'acqua (il cosiddetto Banco di Graham nella cartografia ufficiale).

 

 

 

 

 

 

 

 Nel 1986 fu erroneamente scambiato per un sottomarino libico e colpito da un missile della U.S. Air Force nella sua rotta verso Tripoli.
 
Nel 2002 una rinnovata attività sismica nella zona di Ferdinandea ha indotto i vulcanologi a speculare sopra un imminente nuovo episodio eruttivo con conseguente nuova emersione dell'isola.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Per evitare in anticipo una nuova disputa di sovranità, dei sommozzatori italiani hanno piantato un tricolore sulla cima del vulcano di cui si aspettava la riemersione. 
 
Però le eruzioni non si sono verificate e la cima di Ferdinandea rimane ancora circa 6 metri sotto il livello del mare.
 
 
 
F I N E
 
 
 
Testo dal web con qualche modifica o integraz. – Impaginazione T.K.
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 

 

UNO SPAZIO VIRTUALE COMUNE D’ARTE
POESIA MUSICA SOGNI RACCCONTI
RIFLESSIONI BUONUMORE ETC
NEL GRUPPO…

 


 

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

Curiosità scientifiche e storiche verissime… ma incredibili! – I Parte   5 comments

 
 
 

Ci sono notizie vere ed incontrovertibili, scientifiche, letterarie e storiche,
che però sconvolgono in pieno quel che conosciamo o crediamo.

Conosciamone alcune!


 
 
 
 
 
 

CURIOSITA’ SCIENTIFICHE E STORICHE
INCREDIBILI O POCO NOTE
 
 
 
I PARTE

 
 
 



Bosco in Caledonia



 
 
 
 
Normalmente, ogni persona ride 15 volte al giorno.

La Coca-Cola, originariamente, era verde.


La prima coppia mostrata a letto insieme in TV fu Fred e Wilma Flintstone.












Negli Stati Uniti ogni giorno vengono stampati più soldi per il gioco del Monopoli che per la Tesoreria.

L’altezza della piramide di Cheope è pari esattamente a un milionesimo della distanza che separa la terra dal sole.


La parola “cimitero” deriva dal greco “koimetirion” che significa “luogo per dormire”.

.


Nei conventi, durante la lettura delle Sacre Scritture, quando ci si riferiva a San Giuseppe si diceva “Pater Putatibus”, abbreviato in P.P.. 

Ecco perché il più comune diminutivo di Giuseppe è… Peppe o Peppino.


 

 

 

 


Durante la guerra di secessione, quando le truppe tornavano agli accampamenti dopo una battaglia, veniva scritto su una lavagna il numero dei soldati caduti; se non c’erano state perdite, si scriveva “0 killed“, da cui l’espressione OK nel senso di “tutto bene“.



Lo Stato con la più alta percentuale di persone che vanno al lavoro a piedi è l’Alaska.



In Africa la percentuale di persone che vivono in solitudine è il 28%. In Nord America è il 38%.



Le persone intelligenti hanno più zinco e rame nei capelli.



I genitori più giovani di tutti i tempi, età 8 e 9 anni, vissero in Cina nel 1910.








Il Papa più giovane di tutti i tempi aveva solo 11 anni.



Il primo libro scritto con la macchina da scrivere fu “Tom Sawyer”.



Ciascun Re delle carte da gioco rappresenta un grande Re della storia:

– Picche: Davide

– Cuori: Carlo Magno

– Fiori: Alessandro il Grande

– Denari: Giulio Cesare


Se una statua rappresenta una persona su un cavallo che ha entrambe le zampe anteriori sollevate, significa che la persona in questione è morta in guerra. Se il cavallo ha solo una zampa anteriore sollevata, la persona è morta a seguito di una ferita riportata in guerra. Se il cavallo ha tutte le quattro zampe a terra, la persona è morta per cause naturali.


I giubbotti anti proiettili, le uscite antincendio, i tergicristallo e le stampanti laser hanno una cosa in comune: sono stati tutti inventati da donne.


 
 
 
 

 
 


CONTINUA…
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Curiosità scientifiche e storiche verissime… ma incredibili! – II Parte   Leave a comment

 
 
  
 
 
Proseguiamo con altre notizie 
vere ed incontrovertibili, 
scientifiche, letterarie e storiche,
che però sconvolgono in pieno 
quel che conosciamo o crediamo.


 
 
 
 
 
 
 


CURIOSITA’ SCIENTIFICHE O STORICHE
VERE MA SIMPATICHE O SORPRENDENTI
 
 
 
 

II PARTE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

E’ impossibile starnutire con gli occhi aperti (… ci state provando?!)
 
L’unico alimento che non si deteriora è il miele.
 
Il “Quac, Quac” delle oche non dà eco (non si sa perché).
 
Lo scarafaggio può vivere nove giorni anche se privato della testa, dopodiché… muore di … fame.
 
Un coccodrillo non può tirare fuori la lingua.
 
Il cuore di un gamberetto è… nella testa.
 
La formica può sollevare pesi pari a 50 volte quello del suo corpo, e spingere oggetti 30 volte più pesanti di lei e cade sempre sul fianco destro quando è inebriata.
 
Una pulce può saltare una distanza pari a 350 volte la lunghezza del suo corpo.
 
L’accendino è stato inventato prima dei fiammiferi.
 
Come le impronte digitali, l’impronta della lingua è diversa per ogni uomo.

 

 


 

 

 

 


Nel Vangelo di San Matteo si legge
E’ più facile che un cammello passi dalla cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei Cieli”.


In realtà San Gerolamo, che tradusse dal greco al latino il testo, interpretò la parola “kamelos” come “cammello”, mentre l’esatto significato è “grossa fune utilizzata per l’attracco delle navi“.


Il senso della frase resta sostanzialmente lo stesso, ma acquista molta più coerenza.


A parte ciò, si spiega perché gli scaricatori del porto di Genova si chiamano “CAMALLI“.
 
Per legge, le strade interstatali degli Stati Uniti hanno almeno un miglio rettilineo ogni 5.


Questi rettilinei possono essere utili come piste di atterraggio in casi di emergenza o in guerra.

 
 
 
 

 
 
 
 

Il nome “Jeep” deriva dall’abbreviazione, in uso nell’esercito americano, dell’espressione “General Purpose”, ovvero “GP”. 
 
Ecco come nasce la… Luna di miele.
Circa 4.000 anni fa, in Babilonia, c’era l’usanza per cui, per un intero mese dopo il matrimonio, il padre della sposa forniva al genero tutto l’idromele che egli riusciva a bere.


Essendo l’idromele una bevanda ricavata dal miele ed essendo a quei tempi il calendario basato sulle fasi lunari, quel periodo fu denominato mese di miele o “luna di miele“.
 
Nell’antica Inghilterra non si poteva fare sesso senza l’autorizzazione del Re (erano esclusi i membri – notare il termine molto opportuno – della casa reale).


Quando si desiderava avere un bambino si doveva chiedere il consenso del Re che consegnava agli interessati un cartellone da affiggere alla porta di casa durante la pratica del sesso.


Sul cartellone era scritto: “F.U.C.K.” (Fornication Under Consent of the King).
 
In Scozia, quando inventarono un nuovo gioco solo per uomini, lo chiamarono “Gentlemen Only Ladies Forbidden” da cui, più semplicemente, G.O.L.F.

 

 

 

 
 
 
 

F I N E
 
 
 
Testo dal web – Impaginaz. t.k.
 
 
 
Ciao da Tony Kospan

 
 
 
 
Chi desiderasse leggere la
I Parte
con diverse, ma ugualmente sorprendenti,
notizie scientifiche… storiche etc…
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