Archivio per l'etichetta ‘CHARLES BUKOWSKI

Charles Bukowski – Immagini.. poesie e aforismi controcorrente del grande poeta anticonformista americano   Leave a comment

 







Conoscete, penso, questo autore che è considerato
tra i più grandi scrittori e poeti americani del secolo scorso
e che ancor oggi è letto ed ammirato in tutto il mondo.
 
 
E quindi conoscete anche il suo stile assolutamente originale,
anticonformista, dissacrante, controcorrente…
così com’è stata quasi tutta la sua vita.
 
 
Ricordiamolo qui con alcune sue poesie ed alcuni aforismi…
che ci consentono di apprezzare la sua verve geniale
anche se a volte davvero esagerata (ho omesso però qui i casi più duri).
 
 
 
 
 
 
 
 
 

POESIE ED AFORISMI 
di 
Charles Bukowski

 
 
 
 
(Andernach 16.8.1920 – San Pedro 9.3.1994)
 
 
 
 
“Scrivo poesie solo per portarmi a letto le ragazze”
 
 
 
 
 
 
 
 
 

A L C U N E     P O E S I E
(solo un gustoso assaggio)

 
 
Che differenza c’é
tra poesia e prosa?
La poesia dice troppo
in pochissimo tempo,
la prosa dice poco
e ci mette un bel po’.
 
 
 
scriver forismi
 
 
 
 
 
Seppellitemi
vicino all’ippodromo
così che
possa sentire
l’ebbrezza
della volata finale
 
 
 
scriver forismi
 
 
 
 
Sì sì
quando Dio creò l’amore non ci ha aiutato molto
quando Dio creò i cani non ha aiutato molto i cani
quando Dio creò le piante fu una cosa nella norma
quando Dio creò l’odio ci ha dato una normale cosa utile
quando Dio creò Me creò Me
quando Dio creò la scimmia stava dormendo
quando creò la giraffa era ubriaco
quando creò i narcotici era su di giri
e quando creò il suicidio era a terra
quando creò te distesa a letto
sapeva cosa stava facendo
era ubriaco e su di giri
e creò la montagne e il mare e il fuoco
allo stesso tempo
ha fatto qualche errore
ma quando creò te distesa a letto
fece tutto il suo sacro universo.
 
 
 
 
scriver forismi
 
 
 
Bukowski non sa vestire,
Bukowski non sa parlare,
Bukowski ha paura delle donne,
Bukowski ha lo stomaco in cattivo arnese,
 Bukowski é pieno di terrori,
odia i vocabolari,
le monache,
le monete,
gli autobus,
le chiese,
le panchine del parco,
i ragni,
le mosche,
le pulci,
i depravati;
Bukowski non ha fatto la guerra.
Bukowski é vecchio,
Bukowski non fa volare un aquilone da 45 anni;
se Bukowski fosse una scimmia
lo caccerebbero dalla tribù…
 
 
 
scriver forismi
 
 
 

ANONIMAMENTE NOI

Alla fine 
 non ci rimane 
 che questa vita stupida… 
 appesa a un filo… 
 sorniona…
 che si prende gioco 
 delle nostre insicurezze… 
 e dei timori che ci pervadono…
 L’unico atto 
 che possiamo compiere… 
 è di amarla 
 di un amore smisurato.



scriver forismi



SPRECARE LA VITA

lamentele inifme e triviali,
costantemente ripetute,
possono far ammattire un santo,
per tacere di un bravo ragazzo
qualunque ( me)
e il peggio è che chi 
si lamenta
nemmeno si accorge di farlo
a meno che non glielo dici
e perfino se glielo dici
non ci crede.
e così non si conclude
niente
ed è solo un altro giorno
sprecato,
preso a calci,
mutilato
mentre il Buddha
siede nell´angolo 
e sorride.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
A L C U N I     A F O R I S M I
 
 
 
 
Godo nel minacciare il sole con una pistola ad acqua.  
 
Certi non diventano mai pazzi… Quanto noiose possono essere le loro vite. 
 
L’anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci, soprattutto perché provi un senso di benessere quando gli sei vicino.
 
Solo i poveri riescono ad afferrare il senso della vita, i ricchi possono solo tirare a indovinare
 
Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontri. 
 
Credo che non viaggerò mai più. Viaggiare non è altro che una seccatura: di problemi ce ne sono sempre più che a sufficienza dove sei.
  
Non essere giù perchè la tua donna ti ha lasciato: ne troverai un altra e ti lascerà anche quella.
 
La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto  
 
Ovviamente è possibile amare un essere umano, se non lo si conosce abbastanza bene.
 
Detesto i prati perché tutti hanno un prato con l’erba e, quando si tende a fare le cose che fanno tutti gli altri, si diventa tutti gli altri.
.
Ospedali, galere e puttane: sono queste le università della vita. Io ho preso parecchie lauree. Chiamatemi dottore.
.
Le due più grandi invenzioni dell’uomo sono il letto e la bomba atomica: il primo ti tiene lontano dalle noie, la seconda le elimina.

Genio è l’uomo capace di dire cose profonde in modo semplice.

I grandi uomini sono i più soli.

Parlare di morte è come parlare di denaro. Noi non sappiamo né il prezzo né il valore.

La poesia dice troppo in pochissimo tempo, la prosa dice poco e ne impiega troppo.

La mia unica ambizione è quella di non essere nessuno, mi sembra la soluzione più sensata.

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

P.S. CHI VUOL LEGGERE UNA SUA BREVE BIOGRAFIA

CON ALTRE SUE POESIE ED AFORISMI…

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UN MODO DIVERSO DI VIVER


LA POESIA E LA CULTURA


NELLA PAGINA FB


Frecce (174)










    Charles Bukowski.. poeta della beat generation e della trasgressione – Biografia.. poesie ed aforismi   Leave a comment


     
     

    Nell’immenso mondo della poesia
    non manca alcun genere… 
    nemmeno quello della trasgressione 
    che ha come
    illustre antesignano il nostro Cecco Angiolieri
    (per quel che riguarda l’ultimo millennio).


     
     
     
     
    (Andernach 16 agosto 1920 – San Pedro 9 marzo 1994)
     
     

    Non possiamo quindi non ricordar oggi
    Charles Bukowski  poeta e scrittore
    mito della letteratura statunitense del 900…
    (soprattutto riguardo al mondo underground e alla beat generation)
    ma i cui dissacranti versi
    sono ancor oggi letti in ogni parte del mondo.


     
     
     
     
     
     
     
     



    CHARLES BUKOWSKI
    POETA E SCRITTORE.. RE DELLA TRASGRESSIONE
    BREVE BIOGRAFIA… AFORISMI E POESIE
    a cura di Tony Kospan


     
     
     
     
     
     
     


    Il successo delle sue opere
    nasce da un mix di simpatia, sarcasmo, sberleffi e…
    opposte visioni della consueta e spesso banale realtà.



    Nella sua vita inseguì sempre un cosciente amore
    per la sregolatezza in campo sessuale,
    alcoolico, nel gioco (scommesse ippiche)
    e nei rapporti interpersonali…

     
     
     
     

     
     
     
     
     
    BREVE BIOGRAFIA
     
     
     
    Bisogna dire, ad onor del vero, che ha avuto un’infanzia tremenda piena di umiliazioni da parte del padre, vittima della “grande crisi” del ’29,  e degli amici d’infanzia… per il suo accento tedesco…
     
    E’ nato infatti in Germania da una tedesca e da un soldato americano che dopo un po’ si trasferirono negli USA con il piccolo… Charles… ma il vero nome era Heinrich Karl Bukowski.
     
    Da giovane ha lavorato presso l’Ufficio postale di Los Angeles ma nel contempo si dedica ad eccessi di ogni genere…
     
    Nel 1959 ha iniziato a scrivere poesie con buon successo.
     
    Nel 1969 conosceva un manager, John Martin, che accortosi delle sue qualità letterarie gli faceva pubbblicare diversi libri che hanno una notevole diffusione…
     
    La sua vita però rimaneva sempre irregolare nonostante il successo e questo lo portava anche ad eccessi pericolosissimi… (alcool, gioco, donne etc.) e perfino a rischiare la pelle…
     
    Lo salverà però negli ultimi anni  Linda Lee l’unica tra le sue tante “compagne” che riesce a fargli cambiare, sia il modo di mangiare che di bere…, e quindi anche il modo di vivere…
     
    Di lei lo stesso Charles scrive “Linda era stata mandata dagli dei per salvarmi la vita
     
    Grazie alle vendite dei suoi libri ed ad alcune trasposizioni cinematografiche ha comunque vissuto gli ultimi anni in serena agiatezza.
     
     
     
     
     
     
     
     
     

    Qui di seguito una piccola raccolta di pensieri e poesie
    da cui possiamo evincere
    la sua personalità sorprendente e controcorrente
    ma in cui però possiamo spesso scoprire
    l’esistenza di un fondo di verità

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    QUALCHE SUO AFORISMA


     Ospedali, galere e puttane: sono queste le università della vita.
    Io ho preso parecchie lauree.
    Chiamatemi dottore. 


    Mostratemi un uomo che abita solo e ha la cucina perpetuamente sporca e,
    5 volte su 9, vi mostrerò un uomo eccezionale.


    Mostratemi un uomo che abita solo e ha la cucina perpetuamente pulita e,
    8 volte su 9, vi mostrerò un uomo detestabile sul piano spirituale.







    Ovviamente è possibile amare un essere umano,
    se non lo si conosce abbastanza bene.


    Eterna risorge sempre la speranza, come un fungo velenoso.


    L’anima libera è rara ma quando la vedi la riconosci:
    soprattutto perché provi un senso di benessere quando le sei vicino.
     
     
     
     
     

    QUALCHE SUA POESIA


    (TRA LE MENO TRASGRESSIVE…)
     
     
     
     
    2 NEMICI
     
    Due memici per la vita
    si sono incontrati
    in un sushi bar
    Io gli auguro la morte
    come lui si augura la mia.
    Impugno i bastoncini
    sorrido
    e prendo un
    California roll

     
     
    TIRA I FILI, MARIONETTA BALLA
     
    Ogni uomo deve capire
    che tutto può sparire molto
    in fretta:
    il gatto, la donna, il lavoro,
    la ruota davanti,
    il letto, le pareti, la
    stanza; tutte le nostre necessità
    amore compreso,
    poggiano su fondamenta di sabbia,
    e ogni causa determinata,
    per sconnessa che sia:
    la morte di un ragazzo a Hong Kong
    o una tormenta a Omaha…
    può essere la tua rovina.
    Tutte le tue stoviglie che si spaccano
    sul pavimento della cucina, la tua ragazza entra
    e tu sei là, ubriaco,
    in mezzo alla stanza e lei domanda:
    “Mio dio, cosa succede?”,
    e tu rispondi: “Non so,
    non so”…
     
     
     
      UNA POESIA E’ UNA CITTA’
     
    una poesia è una città piena di strade e tombini
    piena di santi, eroi, mendicanti, pazzi,
    piena di banalità e roba da bere,
    piena di pioggia e di tuono e di periodi
    di siccità, una poesia è una città in guerra,
    una poesia è una città che chiede a una pendola perché,
    una poesia è una città che brucia,
    una poesia è una città sotto le cannonate
    le sue sale da barbiere piene di cinici ubriaconi,
    una poesia è una città dove Dio cavalca nudo
    per le strade come Lady Godiva,
    dove i cani latrano di notte, e fanno scappare
    la bandiera; una poesia è una città di poeti,
    per lo più similissimi tra loro
    e invidiosi e pieni di rancore…
    una poesia è questa città adesso,
    cinquanta miglia dal nulla,
    le 9.09 del mattino,
    il gusto di liquore e delle sigarette,
    né poliziotti né innamorati che passeggiano per le strade,
    questa poesia, questa città, che serra le sue porte,
    barricata, quasi vuota,
    luttuosa senza lacrime, invecchiata senza pietà,
    i monti di roccia dura,
    l’oceano come una fiamma di lavanda,
    una luna priva di grandezza,
    una musichetta da finestre rotte…
    una poesia è una città, una poesia è una nazione,
    una poesia è il mondo…
    e ora metto questo sotto vetro
    perché lo veda il pazzo direttore,
    e la notte è altrove
    e signore grigiastre stanno in fila,
    un cane segue l’altro fino all’estuario,
    le trombe annunciano la forca
    mentre piccoli uomini vaneggiano di cose
    che non possono fare.


     
     
    ESAME
     
    ah sì, sono un bravo ragazzo
    appena resta poca
    carta igienica
    tolgo il rotolo
    e
    ne rimetto uno ben pieno
    non vivo
    solo
    e sono cosciente
    che un´improvvisa ricerca nervosa
    di quel rotolo
    di carta
    può mandare in malora
    i più teneri umori
    o scagliare maledizioni
    sulle piastrelle
    del bagno
    bravi ragazzi come me
    servono a qualcosa
    in questo mondo difficile
     
     
     
     

    LA MADAMA
     
    3 monelli mi corrono incontro
    soffiando nei fischietti
    e strillano
    sei in arresto!
    sei ubriaco!
    e cominciano
    a picchiarmi sulle gambe
    con i loro manganelli di plastica.
    uno ha addirittura
    il distintivo. un altro ha
    le manette ma le braccia sono levate al cielo.
    quando entro nel negozio di liquori
    piroettano sul marciapiede
    come api
    chiuse fuori dall’arnia.
    compro una bottiglia di whisky
    scadente
    e
    3 stecche di zucchero candito.


     
     
     
     
     
     
     
     
     
    Ciao da Tony Kospan
     
     
     
     
    Per chi vuol approfondire la sua conoscenza
    con altri aforismi ed altre poesie
    fre bia pouce




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    Frecce (174)
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    Lunedì sera in poesia “Se l’amore deve..” Tagore – arte Enjolras – canzone “Street of ..” Springstein   Leave a comment

     


     
     
     
     
     
    Delphin Enjolras



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    L’anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci,
    soprattutto perché provi un senso di benessere…
    quando le sei vicino. 
    – Charles Bukowski –
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        musical notes

    Delphin Enjolras – Donna che sistema i fiori 

     

     

     

    SE L’AMORE DEVE ESSERMI NEGATO

    – Rabindranath Tagore –

     

    Se l’amore deve essermi negato,

    perché il mattino spezza il suo cuore

    in canzoni, e perché questi sospiri

    che il vento del sud disperde

    tra le foglie appena spuntate?

     

    Se l’amore deve essermi negato,

    perché porta la notte, in dolente

    silenzio, la pena delle stelle?

     

    E perché questo folle cuore getta

    getta sconsideratamente la speranza

    su un mare la cui fine non conosce?

     

     

     

    Delphin Enjolras – Donna che legge

     

     

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    LA TUA PAGINA DI SOGNO

    Frecce (104)



    Delphin Enjolras – Lettura serale



    Poesie ed aforismi sorprendenti di Charles Bukowski noto scrittore anticonformista americano   Leave a comment

     







    Conoscete, penso, questo autore che è considerato
    tra i più grandi scrittori e poeti americani del secolo scorso
    e che ancor oggi è letto ed ammirato in tutto il mondo.
     
     
    E quindi conoscete anche il suo stile assolutamente originale,
    anticonformista, dissacrante, controcorrente…
    così com’è stata quasi tutta la sua vita.
     
     
    Ricordiamolo qui con alcune sue poesie ed alcuni aforismi…
    che ci consentono di apprezzare la sua verve geniale
    anche se a volte davvero esagerata (ho omesso però qui i casi più duri).
     
     
     
     
     
     
     
     
     

    POESIE ED AFORISMI 
    di 
    Charles Bukowski

     
     
     
     
    (Andernach 16.8.1920 – San Pedro 9.3.1994)
     
     
     
     
    “Scrivo poesie solo per portarmi a letto le ragazze”
     
     
     
     
     
     
     
     
     

    A L C U N E     P O E S I E
    (solo un gustoso assaggio)

     
     
    Che differenza c’é
    tra poesia e prosa?
    La poesia dice troppo
    in pochissimo tempo,
    la prosa dice poco
    e ci mette un bel po’.
     
     
     
    scriver forismi
     
     
     
     
     
    Seppellitemi
    vicino all’ippodromo
    così che
    possa sentire
    l’ebbrezza
    della volata finale
     
     
     
    scriver forismi
     
     
     
     
    Sì sì
    quando Dio creò l’amore non ci ha aiutato molto
    quando Dio creò i cani non ha aiutato molto i cani
    quando Dio creò le piante fu una cosa nella norma
    quando Dio creò l’odio ci ha dato una normale cosa utile
    quando Dio creò Me creò Me
    quando Dio creò la scimmia stava dormendo
    quando creò la giraffa era ubriaco
    quando creò i narcotici era su di giri
    e quando creò il suicidio era a terra
    quando creò te distesa a letto
    sapeva cosa stava facendo
    era ubriaco e su di giri
    e creò la montagne e il mare e il fuoco
    allo stesso tempo
    ha fatto qualche errore
    ma quando creò te distesa a letto
    fece tutto il suo sacro universo.
     
     
     
     
    scriver forismi
     
     
     
    Bukowski non sa vestire,
    Bukowski non sa parlare,
    Bukowski ha paura delle donne,
    Bukowski ha lo stomaco in cattivo arnese,
     Bukowski é pieno di terrori,
    odia i vocabolari,
    le monache,
    le monete,
    gli autobus,
    le chiese,
    le panchine del parco,
    i ragni,
    le mosche,
    le pulci,
    i depravati;
    Bukowski non ha fatto la guerra.
    Bukowski é vecchio,
    Bukowski non fa volare un aquilone da 45 anni;
    se Bukowski fosse una scimmia
    lo caccerebbero dalla tribù…
     
     
     
    scriver forismi
     
     
     

    ANONIMAMENTE NOI

    Alla fine 
     non ci rimane 
     che questa vita stupida… 
     appesa a un filo… 
     sorniona…
     che si prende gioco 
     delle nostre insicurezze… 
     e dei timori che ci pervadono…
     L’unico atto 
     che possiamo compiere… 
     è di amarla 
     di un amore smisurato.



    scriver forismi



    SPRECARE LA VITA

    lamentele inifme e triviali,
    costantemente ripetute,
    possono far ammattire un santo,
    per tacere di un bravo ragazzo
    qualunque ( me)
    e il peggio è che chi 
    si lamenta
    nemmeno si accorge di farlo
    a meno che non glielo dici
    e perfino se glielo dici
    non ci crede.
    e così non si conclude
    niente
    ed è solo un altro giorno
    sprecato,
    preso a calci,
    mutilato
    mentre il Buddha
    siede nell´angolo 
    e sorride.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    A L C U N I     A F O R I S M I
     
     
     
     
    Godo nel minacciare il sole con una pistola ad acqua.  
     
    Certi non diventano mai pazzi… Quanto noiose possono essere le loro vite. 
     
    L’anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci, soprattutto perché provi un senso di benessere quando gli sei vicino.
     
    Solo i poveri riescono ad afferrare il senso della vita, i ricchi possono solo tirare a indovinare
     
    Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontri. 
     
    Credo che non viaggerò mai più. Viaggiare non è altro che una seccatura: di problemi ce ne sono sempre più che a sufficienza dove sei.
      
    Non essere giù perchè la tua donna ti ha lasciato: ne troverai un altra e ti lascerà anche quella.
     
    La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto  
     
    Ovviamente è possibile amare un essere umano, se non lo si conosce abbastanza bene.
     
    Detesto i prati perché tutti hanno un prato con l’erba e, quando si tende a fare le cose che fanno tutti gli altri, si diventa tutti gli altri.
    .
    Ospedali, galere e puttane: sono queste le università della vita. Io ho preso parecchie lauree. Chiamatemi dottore.
    .
    Le due più grandi invenzioni dell’uomo sono il letto e la bomba atomica: il primo ti tiene lontano dalle noie, la seconda le elimina.

    Genio è l’uomo capace di dire cose profonde in modo semplice.

    I grandi uomini sono i più soli.

    Parlare di morte è come parlare di denaro. Noi non sappiamo né il prezzo né il valore.

    La poesia dice troppo in pochissimo tempo, la prosa dice poco e ne impiega troppo.

    La mia unica ambizione è quella di non essere nessuno, mi sembra la soluzione più sensata.

     

     

     

    CIAO DA TONY KOSPAN

     

     

    P.S. CHI VUOL LEGGERE UNA SUA BREVE BIOGRAFIA

    CON ALTRE SUE POESIE ED AFORISMI…

    frecce052

     

     

    blu bel Separatori20090

    UN MODO DIVERSO DI VIVER


    LA POESIA E LA CULTURA


    NELLA PAGINA FB


    Frecce (174)










      Charles Bukowski.. mito della trasgressione e poeta della beat generation – Biografia.. poesie ed aforismi   Leave a comment


       
       

      Nell’immenso mondo della poesia
      non manca alcun genere… 
      nemmeno quello della trasgressione 
      che ha come
      illustre antesignano il nostro Cecco Angiolieri
      (per quel che riguarda l’ultimo millennio).


       
       
       
       
      (Andernach 16 agosto 1920 – San Pedro 9 marzo 1994)
       
       

      Non possiamo quindi non ricordar oggi
      Charles Bukowski  poeta e scrittore
      mito della letteratura statunitense del 900…
      (soprattutto riguardo al mondo underground e alla beat generation)
      ma i cui dissacranti versi
      sono ancor oggi letti in ogni parte del mondo.


       
       
       
       
       
       
       
       



      CHARLES BUKOWSKI
      POETA E SCRITTORE.. RE DELLA TRASGRESSIONE
      BREVE BIOGRAFIA… AFORISMI E POESIE
      a cura di Tony Kospan


       
       
       
       
       
       
       


      Il successo delle sue opere
      nasce da un mix di simpatia, sarcasmo, sberleffi e…
      opposte visioni della consueta e spesso banale realtà.



      Nella sua vita inseguì sempre un cosciente amore
      per la sregolatezza in campo sessuale,
      alcoolico, nel gioco (scommesse ippiche)
      e nei rapporti interpersonali…

       
       
       
       

       
       
       
       
       
      BREVE BIOGRAFIA
       
       
       
      Bisogna dire, ad onor del vero, che ha avuto un’infanzia tremenda piena di umiliazioni da parte del padre, vittima della “grande crisi” del ’29,  e degli amici d’infanzia… per il suo accento tedesco…
       
      E’ nato infatti in Germania da una tedesca e da un soldato americano che dopo un po’ si trasferirono negli USA con il piccolo… Charles… ma il vero nome era Heinrich Karl Bukowski.
       
      Da giovane ha lavorato presso l’Ufficio postale di Los Angeles ma nel contempo si dedica ad eccessi di ogni genere…
       
      Nel 1959 ha iniziato a scrivere poesie con buon successo.
       
      Nel 1969 conosceva un manager, John Martin, che accortosi delle sue qualità letterarie gli faceva pubbblicare diversi libri che hanno una notevole diffusione…
       
      La sua vita però rimaneva sempre irregolare nonostante il successo e questo lo portava anche ad eccessi pericolosissimi… (alcool, gioco, donne etc.) e perfino a rischiare la pelle…
       
      Lo salverà però negli ultimi anni  Linda Lee l’unica tra le sue tante “compagne” che riesce a fargli cambiare, sia il modo di mangiare che di bere…, e quindi anche il modo di vivere…
       
      Di lei lo stesso Charles scrive “Linda era stata mandata dagli dei per salvarmi la vita
       
      Grazie alle vendite dei suoi libri ed ad alcune trasposizioni cinematografiche ha comunque vissuto gli ultimi anni in serena agiatezza.
       
       
       
       
       
       
       
       
       

      Qui di seguito una piccola raccolta di pensieri e poesie
      da cui possiamo evincere
      la sua personalità sorprendente e controcorrente
      ma in cui però possiamo spesso scoprire
      l’esistenza di un fondo di verità

       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
      QUALCHE SUO AFORISMA


       Ospedali, galere e puttane: sono queste le università della vita.
      Io ho preso parecchie lauree.
      Chiamatemi dottore. 


      Mostratemi un uomo che abita solo e ha la cucina perpetuamente sporca e,
      5 volte su 9, vi mostrerò un uomo eccezionale.


      Mostratemi un uomo che abita solo e ha la cucina perpetuamente pulita e,
      8 volte su 9, vi mostrerò un uomo detestabile sul piano spirituale.







      Ovviamente è possibile amare un essere umano,
      se non lo si conosce abbastanza bene.


      Eterna risorge sempre la speranza, come un fungo velenoso.


      L’anima libera è rara ma quando la vedi la riconosci:
      soprattutto perché provi un senso di benessere quando le sei vicino.
       
       
       
       
       

      QUALCHE SUA POESIA


      (TRA LE MENO TRASGRESSIVE…)
       
       
       
       
      2 NEMICI
       
      Due memici per la vita
      si sono incontrati
      in un sushi bar
      Io gli auguro la morte
      come lui si augura la mia.
      Impugno i bastoncini
      sorrido
      e prendo un
      California roll

       
       
      TIRA I FILI, MARIONETTA BALLA
       
      Ogni uomo deve capire
      che tutto può sparire molto
      in fretta:
      il gatto, la donna, il lavoro,
      la ruota davanti,
      il letto, le pareti, la
      stanza; tutte le nostre necessità
      amore compreso,
      poggiano su fondamenta di sabbia,
      e ogni causa determinata,
      per sconnessa che sia:
      la morte di un ragazzo a Hong Kong
      o una tormenta a Omaha…
      può essere la tua rovina.
      Tutte le tue stoviglie che si spaccano
      sul pavimento della cucina, la tua ragazza entra
      e tu sei là, ubriaco,
      in mezzo alla stanza e lei domanda:
      “Mio dio, cosa succede?”,
      e tu rispondi: “Non so,
      non so”…
       
       
       
        UNA POESIA E’ UNA CITTA’
       
      una poesia è una città piena di strade e tombini
      piena di santi, eroi, mendicanti, pazzi,
      piena di banalità e roba da bere,
      piena di pioggia e di tuono e di periodi
      di siccità, una poesia è una città in guerra,
      una poesia è una città che chiede a una pendola perché,
      una poesia è una città che brucia,
      una poesia è una città sotto le cannonate
      le sue sale da barbiere piene di cinici ubriaconi,
      una poesia è una città dove Dio cavalca nudo
      per le strade come Lady Godiva,
      dove i cani latrano di notte, e fanno scappare
      la bandiera; una poesia è una città di poeti,
      per lo più similissimi tra loro
      e invidiosi e pieni di rancore…
      una poesia è questa città adesso,
      cinquanta miglia dal nulla,
      le 9.09 del mattino,
      il gusto di liquore e delle sigarette,
      né poliziotti né innamorati che passeggiano per le strade,
      questa poesia, questa città, che serra le sue porte,
      barricata, quasi vuota,
      luttuosa senza lacrime, invecchiata senza pietà,
      i monti di roccia dura,
      l’oceano come una fiamma di lavanda,
      una luna priva di grandezza,
      una musichetta da finestre rotte…
      una poesia è una città, una poesia è una nazione,
      una poesia è il mondo…
      e ora metto questo sotto vetro
      perché lo veda il pazzo direttore,
      e la notte è altrove
      e signore grigiastre stanno in fila,
      un cane segue l’altro fino all’estuario,
      le trombe annunciano la forca
      mentre piccoli uomini vaneggiano di cose
      che non possono fare.


       
       
      ESAME
       
      ah sì, sono un bravo ragazzo
      appena resta poca
      carta igienica
      tolgo il rotolo
      e
      ne rimetto uno ben pieno
      non vivo
      solo
      e sono cosciente
      che un´improvvisa ricerca nervosa
      di quel rotolo
      di carta
      può mandare in malora
      i più teneri umori
      o scagliare maledizioni
      sulle piastrelle
      del bagno
      bravi ragazzi come me
      servono a qualcosa
      in questo mondo difficile
       
       
       
       

      LA MADAMA
       
      3 monelli mi corrono incontro
      soffiando nei fischietti
      e strillano
      sei in arresto!
      sei ubriaco!
      e cominciano
      a picchiarmi sulle gambe
      con i loro manganelli di plastica.
      uno ha addirittura
      il distintivo. un altro ha
      le manette ma le braccia sono levate al cielo.
      quando entro nel negozio di liquori
      piroettano sul marciapiede
      come api
      chiuse fuori dall’arnia.
      compro una bottiglia di whisky
      scadente
      e
      3 stecche di zucchero candito.


       
       
       
       
       
       
       
       
       
      Ciao da Tony Kospan
       
       
       
       
      Per chi vuol approfondire la sua conoscenza
      con altri aforismi ed altre poesie
      fre bia pouce




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      IL SENSO DELLA VITA – Ecco come viene visto nelle poesie.. negli aforismi.. nei dipinti e nelle canzoni   Leave a comment



      Il falso specchio




      La consapevolezza della condizione umana ed il susseguirsi delle stagioni
      non possono non farci meditare un po' sul senso del nostro vivere.




      L'uomo specchio



      IL SENSO DELLA VITA E LA CONDIZIONE UMANA 
      IN POESIA ARTE AFORISMI CANZONI E… 
      a cura di Tony Kospan


      Non possiamo non constatare che, nonostante l'enorme progresso tecnologico,
      la natura ci domina con la sua forza, spesso tremenda,
      come ci dimostrano i vari cataclismi che si sussseguono nel mondo.
      E così pure rimane assoluto, da un punto di vista razionale,
      il mistero del significato della vita.






      Inutile dire che fin dall'antichità e precisamente
      fin da quando ebbe consapevolezza di sé e del suo destino 
      l'Uomo si è posto mille domande.
       
      Filosofi, artisti, scrittori e poeti, hanno a lungo ed in tante opere
      affrontato, ma senza esiti apprezzabili, questi temi…
      mentre le religioni offrono una soluzione ma è basata sulla fede.



       
      I valori personali  – 1952



      Iniziamo con alcuni aforismi d'autore… che amo molto



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      Ebbene, che altro è la vita umana se non tutta una commedia,
      nella quale tutti recitano la loro parte chi con una maschera chi con un'altra,
      finché a un certo punto il capocomico non li fa uscire di scena?
      Erasmo da Rotterdam – Elogio della follia


      E se tutti noi fossimo sogni
      che qualcuno sogna,
      pensieri che qualcuno pensa?
      Fernando Pessoa


      Vi sono più cose in cielo e in terra, Orazio,
      di quante non ne sogni la tua filosofia.
      Shakespeare – Amleto
       


      Ogni uomo ricomincia la storia del mondo,
      ogni uomo la chiude.
      Achim von Arnim


      Il principale compito che ha l'uomo nella vita
      è di dare alla luce a se stesso
      Erich Fromm


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      L'argomento ci coinvolge tutti, volenti o nolenti, ed è stato affrontato
      in tutte le epoche, in tutte le culture, dai pensatori, dai poeti
      e dagli artisti in genere fin dai tempi più remoti.
      Veniamo ora alle poesie prescelte, tutte di grandi poeti e, come sempre,
      mi piacerebbe leggere quelle che amate voi…
      mentre i dipinti sono di un grande pittore surrealista, René Magritte,
      che ha spesso affrontato temi introspettivi.



        Vita – Dalla e Morandi
      Psiche



      LA TRAVERSATA DELL'OASI 
      Maria Luisa Spaziani

      Ibernati, incoscienti, inesistenti,
      proveniamo da infiniti deserti.
      Fra poco altri infiniti ci apriranno
      ali voraci per l’eternità.
      Ma qui ora c’è l’oasi, catena
      di delizie e tormenti. Le stagioni
      colorate ci avvolgono, le mani
      amate ci accarezzano.
      Un punto infinitesimo nel vortice
      che cieco ci avviluppa. C’è la musica
      (altrove sconosciuta), c’è il miracolo
      della rosa che sboccia, e c’è il mio cuore.



        Eyes of Eternity – Era
      La condizione umana



      FINE DEL VIAGGIO 
      Alexis Diaz Pimienta

      Se hai scoperto
      che tutti gli oracoli ingannano,
      che tutte le strade portano a te stesso,
      cosa farai delle tue prossime paure?
      Se hai scoperto
      che gli astri mentono
      — o forse si sbagliano —
      che farai delle tue maldicenze?
      Se hai scoperto
      che la vecchia gitana col fazzoletto rosso
      imbroglia da secoli i viaggiatori,
      cosa farai di tanti manoscritti,
      di tante fidanzate che aspettano fiori?
      Se hai scoperto
      che anche nella vita
      sei un semplice passeggero in transito,
      che farai, dove lo farai, e quando?


        Los caminos de la vida
      Il male del paese


      CI SONO ANIME
       
      Federico Garcìa Lorca

      Ci sono anime che hanno
      stelle azzurre,
      mattini fioriti
      tra foglie del tempo,
      casti cantucci
      che conservano un antico
      sussurro di nostalgia
      e di sogni.
      Altre anime hanno
      spettri dolenti
      di passioni. Frutta
      con vermi. Echi
      di una voce arsa
      che viene di lontano
      come una corrente
      d'ombre.
      Ricordi
      vuoti di pianto e
      briciole di baci.
      La mia anima è matura
      da gran tempo,
      e si dissolve
      confusa di mistero.
      Pietre giovanili
      consunte di sogno
      cadono sulle acque
      dei miei pensieri.
      Ogni pietra dice:
      “Dio è molto lontano”



        My Way – Sinatra
      Il terapeuta


      IL CUORE CHE RIDE 
      Charles Bukowski
        
      La tua vita è la tua vita.
      Non lasciare che le batoste
      la sbattano nella cantina della resa.
      Stai in guardia.
      Ci sono delle uscite.
      Da qualche parte c'è luce.
      Forse non sarà una gran luce
      ma la vince sulle tenebre. 
      Stai in guardia.
      Gli dei ti offriranno delle occasioni.
      Riconoscile, afferrale.
      Non puoi sconfiggere la morte
      ma puoi sconfiggere la morte in vita,
      qualche volta.
      E più impari a farlo di frequente,
      più luce ci sarà. 
      La tua vita è la tua vita.
      Sappilo finché ce l'hai.
      Tu sei meraviglioso
      gli dei aspettano di compiacersi in te.



        La vita mia – Minghi
      L'Invenzione della Vita – 1928



      VITA

      R. Tagore

       
      Io so
      questa vita è piena
      di gioie e dolori,
      di risa e di pianto.
      Io non so
      perché tutto questo;
      quali saranno i frutti
      del susseguirsi laborioso
      di tutto l’universo.
      Io non so
      che avverrà poi
      in questo mondo tanto oscuro …
      se avrà o non avrà fine
      il dolore dell’universo,
      se le stesse speranze
      dell’assetato di giustizia
      saranno o meno appagate.
      Io non domando
      ai dotti di conoscere
      il mistero della vita,
      né pretendo di sciogliere da solo
      i nodi che legano l’universo.
      Io credo d’essere
      legato ad un solo destino
      assieme a miriadi di vite;
      mi consegno perdutamente all’amore
      che conduce il mondo.





      Ciao da Tony Kospan



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      La promessa



      Buona domenica sera in poesia “Spegnimi gli occhi” R. M. Rilke – arte Reed – canzone “Bruci la città” I. Grandi   Leave a comment





      Helena Nelson Reed









      Io vivo in un’altra dimensione
      e non ho tempo
      per le cose che non hanno un’anima.
      – Charles Bukowski –





      Helena Nelson Reed




      SPEGNIMI GLI OCCHI
      – Rainer Maria Rilke –


      Spegnimi gli occhi: ti vedrò lo stesso.
      Riempimi gli orecchi: potrò sentirti.
      E senza piedi ti camminerò a fianco.
      E senza bocca potrò ancora scongiurarti.
      Spezzami le braccia:
      ti abbraccerò col cuore, con una mano.
      Strappami il cuore, e mi batterà il cervello.
      E se spegni anche il fuoco nella mente
      allora ti porterò
      dentro il mio sangue.





      Helena Nelson Reed









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      Helena Nelson Reed




      Buon sabato sera in poesia “Lo chiamo…” C. M. Ramos – arte W. Bouguereau – canzone “Cercami” R. Zero   Leave a comment



      William Bouguereau

      .
      .
      cuori animaticuori animaticuori animaticuori animaticuori animati
      .
      .



      .
      .

      003

      Nessun giorno è uguale all’altro, 

      ogni mattina porta con sé un particolare miracolo, 

      il proprio momento magico, 

      nel quale i vecchi universi vengono distrutti 

      e si creano nuove stelle.

      – Paulo Coelho –

      003

       

       

      .

      William Bouguereau 


       


       

       

         (Cercami – Renato Zero)

       

       
      LO CHIAMO COL TUO NOME 
      – Catherine Morena Ramos –

      Non importa quanto tu sia lontano.
      I legami tra le anime esistono perché creati dal pensiero.
      Fili invisibili che legano ricamando sull’anima
      tutto ciò che gli occhi non possono vedere,
      e lo trasformano in emozione, in gioia, in dolore.
      Anche in ricordo.
      In sorriso o in lacrima.
      Avviene tutto dentro.
      Nei meandri del cuore, nei nascondigli della mente.
      E vivono come tatuaggio sulla pelle dell’Anima.
      E arrivano Ovunque.
      E toccano l’Oltre.
      Un pensiero mi lega a Te.
      Un pensiero che gli altri chiamano Amore.
      Io invece lo chiamo con il Tuo Nome.


       
       
       
       
      William Bouguereau

       
       
       
       
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      MARRONE CHIARO
      IL GRUPPO DI CHI AMA L’ARTE FIGURATIVA
      (PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA E CINEMA)



       William Bouguereau

       
       

      Charles Bukowski – Poesie ed aforismi controcorrente del grande poeta anticonformista americano   Leave a comment

       







      Conoscete, penso, questo autore che è considerato
      tra i più grandi scrittori e poeti americani del secolo scorso
      e che ancor oggi è letto ed ammirato in tutto il mondo.
       
       
      E quindi conoscete anche il suo stile assolutamente originale,
      anticonformista, dissacrante, controcorrente…
      così com’è stata quasi tutta la sua vita.
       
       
      Ricordiamolo qui con alcune sue poesie ed alcuni aforismi…
      che ci consentono di apprezzare la sua verve geniale
      anche se a volte davvero esagerata (ho omesso però qui i casi più duri).
       
       
       
       
       
       
       
       
       

      POESIE ED AFORISMI 
      di 
      Charles Bukowski

       
       
       
       
      (Andernach 16.8.1920 – San Pedro 9.3.1994)
       
       
       
       
      “Scrivo poesie solo per portarmi a letto le ragazze”
       
       
       
       
       
       
       
       
       

      A L C U N E     P O E S I E
      (solo un gustoso assaggio)

       
       
      Che differenza c’é
      tra poesia e prosa?
      La poesia dice troppo
      in pochissimo tempo,
      la prosa dice poco
      e ci mette un bel po’.
       
       
       
      scriver forismi
       
       
       
       
       
      Seppellitemi
      vicino all’ippodromo
      così che
      possa sentire
      l’ebbrezza
      della volata finale
       
       
       
      scriver forismi
       
       
       
       
      Sì sì
      quando Dio creò l’amore non ci ha aiutato molto
      quando Dio creò i cani non ha aiutato molto i cani
      quando Dio creò le piante fu una cosa nella norma
      quando Dio creò l’odio ci ha dato una normale cosa utile
      quando Dio creò Me creò Me
      quando Dio creò la scimmia stava dormendo
      quando creò la giraffa era ubriaco
      quando creò i narcotici era su di giri
      e quando creò il suicidio era a terra
      quando creò te distesa a letto
      sapeva cosa stava facendo
      era ubriaco e su di giri
      e creò la montagne e il mare e il fuoco
      allo stesso tempo
      ha fatto qualche errore
      ma quando creò te distesa a letto
      fece tutto il suo sacro universo.
       
       
       
       
      scriver forismi
       
       
       
      Bukowski non sa vestire,
      Bukowski non sa parlare,
      Bukowski ha paura delle donne,
      Bukowski ha lo stomaco in cattivo arnese,
       Bukowski é pieno di terrori,
      odia i vocabolari,
      le monache,
      le monete,
      gli autobus,
      le chiese,
      le panchine del parco,
      i ragni,
      le mosche,
      le pulci,
      i depravati;
      Bukowski non ha fatto la guerra.
      Bukowski é vecchio,
      Bukowski non fa volare un aquilone da 45 anni;
      se Bukowski fosse una scimmia
      lo caccerebbero dalla tribù…
       
       
       
      scriver forismi
       
       
       

      ANONIMAMENTE NOI

      Alla fine 
       non ci rimane 
       che questa vita stupida… 
       appesa a un filo… 
       sorniona…
       che si prende gioco 
       delle nostre insicurezze… 
       e dei timori che ci pervadono…
       L’unico atto 
       che possiamo compiere… 
       è di amarla 
       di un amore smisurato.



      scriver forismi



      SPRECARE LA VITA

      lamentele inifme e triviali,
      costantemente ripetute,
      possono far ammattire un santo,
      per tacere di un bravo ragazzo
      qualunque ( me)
      e il peggio è che chi 
      si lamenta
      nemmeno si accorge di farlo
      a meno che non glielo dici
      e perfino se glielo dici
      non ci crede.
      e così non si conclude
      niente
      ed è solo un altro giorno
      sprecato,
      preso a calci,
      mutilato
      mentre il Buddha
      siede nell´angolo 
      e sorride.
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
      A L C U N I     A F O R I S M I
       
       
       
       
      Godo nel minacciare il sole con una pistola ad acqua.  
       
      Certi non diventano mai pazzi… Quanto noiose possono essere le loro vite. 
       
      L’anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci, soprattutto perché provi un senso di benessere quando gli sei vicino.
       
      Solo i poveri riescono ad afferrare il senso della vita, i ricchi possono solo tirare a indovinare
       
      Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontri. 
       
      Credo che non viaggerò mai più. Viaggiare non è altro che una seccatura: di problemi ce ne sono sempre più che a sufficienza dove sei.
        
      Non essere giù perchè la tua donna ti ha lasciato: ne troverai un altra e ti lascerà anche quella.
       
      La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto  
       
      Ovviamente è possibile amare un essere umano, se non lo si conosce abbastanza bene.
       
      Detesto i prati perché tutti hanno un prato con l’erba e, quando si tende a fare le cose che fanno tutti gli altri, si diventa tutti gli altri.
      .
      Ospedali, galere e puttane: sono queste le università della vita. Io ho preso parecchie lauree. Chiamatemi dottore.
      .
      Le due più grandi invenzioni dell’uomo sono il letto e la bomba atomica: il primo ti tiene lontano dalle noie, la seconda le elimina.

      Genio è l’uomo capace di dire cose profonde in modo semplice.

      I grandi uomini sono i più soli.

      Parlare di morte è come parlare di denaro. Noi non sappiamo né il prezzo né il valore.

      La poesia dice troppo in pochissimo tempo, la prosa dice poco e ne impiega troppo.

      La mia unica ambizione è quella di non essere nessuno, mi sembra la soluzione più sensata.

       

       

       

      CIAO DA TONY KOSPAN

       

       

      P.S. CHI VUOL LEGGERE UNA SUA BREVE BIOGRAFIA

      CON ALTRE SUE POESIE ED AFORISMI…

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      UN MODO DIVERSO DI VIVER


      LA POESIA E LA CULTURA


      NELLA PAGINA FB


      Frecce (174)










        Charles Bukowski.. poeta della beat generation e della trasgressione – Biografia con poesie ed aforismi   Leave a comment


         
         

        Nell’immenso mondo della poesia
        non manca alcun genere… 
        nemmeno quello della trasgressione 
        che ha come
        illustre antesignano il nostro Cecco Angiolieri
        (per quel che riguarda l’ultimo millennio).


         
         
         
         
        (Andernach 16 agosto 1920 – San Pedro 9 marzo 1994)
         
         

        Non possiamo quindi non ricordar oggi
        Charles Bukowski  poeta e scrittore
        mito della letteratura statunitense del 900…
        (soprattutto riguardo al mondo underground e alla beat generation)
        ma i cui dissacranti versi
        sono ancor oggi letti in ogni parte del mondo.


         
         
         
         
         
         
         
         



        CHARLES BUKOWSKI
        POETA E SCRITTORE.. RE DELLA TRASGRESSIONE
        BREVE BIOGRAFIA… AFORISMI E POESIE
        a cura di Tony Kospan


         
         
         
         
         
         
         


        Il successo delle sue opere
        nasce da un mix di simpatia, sarcasmo, sberleffi e…
        opposte visioni della consueta e spesso banale realtà.



        Nella sua vita inseguì sempre un cosciente amore
        per la sregolatezza in campo sessuale,
        alcoolico, nel gioco (scommesse ippiche)
        e nei rapporti interpersonali…

         
         
         
         

         
         
         
         
         
        BREVE BIOGRAFIA
         
         
         
        Bisogna dire, ad onor del vero, che ha avuto un’infanzia tremenda piena di umiliazioni da parte del padre, vittima della “grande crisi” del ’29,  e degli amici d’infanzia… per il suo accento tedesco…
         
        E’ nato infatti in Germania da una tedesca e da un soldato americano che dopo un po’ si trasferirono negli USA con il piccolo… Charles… ma il vero nome era Heinrich Karl Bukowski.
         
        Da giovane ha lavorato presso l’Ufficio postale di Los Angeles ma nel contempo si dedica ad eccessi di ogni genere…
         
        Nel 1959 ha iniziato a scrivere poesie con buon successo.
         
        Nel 1969 conosceva un manager, John Martin, che accortosi delle sue qualità letterarie gli faceva pubbblicare diversi libri che hanno una notevole diffusione…
         
        La sua vita però rimaneva sempre irregolare nonostante il successo e questo lo portava anche ad eccessi pericolosissimi… (alcool, gioco, donne etc.) e perfino a rischiare la pelle…
         
        Lo salverà però negli ultimi anni  Linda Lee l’unica tra le sue tante “compagne” che riesce a fargli cambiare, sia il modo di mangiare che di bere…, e quindi anche il modo di vivere…
         
        Di lei lo stesso Charles scrive “Linda era stata mandata dagli dei per salvarmi la vita
         
        Grazie alle vendite dei suoi libri ed ad alcune trasposizioni cinematografiche ha comunque vissuto gli ultimi anni in serena agiatezza.
         
         
         
         
         
         
         
         
         

        Qui di seguito una piccola raccolta di pensieri e poesie
        da cui possiamo evincere
        la sua personalità sorprendente e controcorrente
        ma in cui però possiamo spesso scoprire
        l’esistenza di un fondo di verità

         
         
         
         
         
         
         
         
         
         
         
        QUALCHE SUO AFORISMA


         Ospedali, galere e puttane: sono queste le università della vita.
        Io ho preso parecchie lauree.
        Chiamatemi dottore. 


        Mostratemi un uomo che abita solo e ha la cucina perpetuamente sporca e,
        5 volte su 9, vi mostrerò un uomo eccezionale.


        Mostratemi un uomo che abita solo e ha la cucina perpetuamente pulita e,
        8 volte su 9, vi mostrerò un uomo detestabile sul piano spirituale.







        Ovviamente è possibile amare un essere umano,
        se non lo si conosce abbastanza bene.


        Eterna risorge sempre la speranza, come un fungo velenoso.


        L’anima libera è rara ma quando la vedi la riconosci:
        soprattutto perché provi un senso di benessere quando le sei vicino.
         
         
         
         
         

        QUALCHE SUA POESIA


        (TRA LE MENO TRASGRESSIVE…)
         
         
         
         
        2 NEMICI
         
        Due memici per la vita
        si sono incontrati
        in un sushi bar
        Io gli auguro la morte
        come lui si augura la mia.
        Impugno i bastoncini
        sorrido
        e prendo un
        California roll

         
         
        TIRA I FILI, MARIONETTA BALLA
         
        Ogni uomo deve capire
        che tutto può sparire molto
        in fretta:
        il gatto, la donna, il lavoro,
        la ruota davanti,
        il letto, le pareti, la
        stanza; tutte le nostre necessità
        amore compreso,
        poggiano su fondamenta di sabbia,
        e ogni causa determinata,
        per sconnessa che sia:
        la morte di un ragazzo a Hong Kong
        o una tormenta a Omaha…
        può essere la tua rovina.
        Tutte le tue stoviglie che si spaccano
        sul pavimento della cucina, la tua ragazza entra
        e tu sei là, ubriaco,
        in mezzo alla stanza e lei domanda:
        “Mio dio, cosa succede?”,
        e tu rispondi: “Non so,
        non so”…
         
         
         
          UNA POESIA E’ UNA CITTA’
         
        una poesia è una città piena di strade e tombini
        piena di santi, eroi, mendicanti, pazzi,
        piena di banalità e roba da bere,
        piena di pioggia e di tuono e di periodi
        di siccità, una poesia è una città in guerra,
        una poesia è una città che chiede a una pendola perché,
        una poesia è una città che brucia,
        una poesia è una città sotto le cannonate
        le sue sale da barbiere piene di cinici ubriaconi,
        una poesia è una città dove Dio cavalca nudo
        per le strade come Lady Godiva,
        dove i cani latrano di notte, e fanno scappare
        la bandiera; una poesia è una città di poeti,
        per lo più similissimi tra loro
        e invidiosi e pieni di rancore…
        una poesia è questa città adesso,
        cinquanta miglia dal nulla,
        le 9.09 del mattino,
        il gusto di liquore e delle sigarette,
        né poliziotti né innamorati che passeggiano per le strade,
        questa poesia, questa città, che serra le sue porte,
        barricata, quasi vuota,
        luttuosa senza lacrime, invecchiata senza pietà,
        i monti di roccia dura,
        l’oceano come una fiamma di lavanda,
        una luna priva di grandezza,
        una musichetta da finestre rotte…
        una poesia è una città, una poesia è una nazione,
        una poesia è il mondo…
        e ora metto questo sotto vetro
        perché lo veda il pazzo direttore,
        e la notte è altrove
        e signore grigiastre stanno in fila,
        un cane segue l’altro fino all’estuario,
        le trombe annunciano la forca
        mentre piccoli uomini vaneggiano di cose
        che non possono fare.


         
         
        ESAME
         
        ah sì, sono un bravo ragazzo
        appena resta poca
        carta igienica
        tolgo il rotolo
        e
        ne rimetto uno ben pieno
        non vivo
        solo
        e sono cosciente
        che un´improvvisa ricerca nervosa
        di quel rotolo
        di carta
        può mandare in malora
        i più teneri umori
        o scagliare maledizioni
        sulle piastrelle
        del bagno
        bravi ragazzi come me
        servono a qualcosa
        in questo mondo difficile
         
         
         
         

        LA MADAMA
         
        3 monelli mi corrono incontro
        soffiando nei fischietti
        e strillano
        sei in arresto!
        sei ubriaco!
        e cominciano
        a picchiarmi sulle gambe
        con i loro manganelli di plastica.
        uno ha addirittura
        il distintivo. un altro ha
        le manette ma le braccia sono levate al cielo.
        quando entro nel negozio di liquori
        piroettano sul marciapiede
        come api
        chiuse fuori dall’arnia.
        compro una bottiglia di whisky
        scadente
        e
        3 stecche di zucchero candito.


         
         
         
         
         
         
         
         
         
        Ciao da Tony Kospan
         
         
         
         
        Per chi vuol approfondire la sua conoscenza
        con altri aforismi ed altre poesie
        fre bia pouce




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