Archivio per l'etichetta ‘CANZONI DI UN TEMPO

Auguri Françoise Hardy – Buon compleanno con mini biografia e 2 tuoi grandi successi in italiano   2 comments










Una cantante francese che ha avuto molto successo 
in tutto il mondo negli anni 60 e 70 ed anche in Italia.
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La sua carriera di cantante inizia nel 1962
con con il singolo “Tous les garçons et les filles
che ben presto diventa un successo mondiale
in quanto rappresentava i disagi del mondo giovanile
(che sarebbero poi esplosi dappertutto nel ’68).










Ben presto Françoise diventa uno dei simboli
della generazione yéyé
benché ciò la rappresentasse poco in verità.

Da allora in poi ha cantato in molte lingue
ed ha mietuto molti altri successi in tutto il mondo
(in Italia il maggiore fu “Quelli della mia età
la versione italiana di Tous les garçons et les filles)








Sposatasi nel 1981 con l’attore e cantante Jacques Dutronc,
ha avuto un figlio, Thomas,
divenuto un noto chitarrista e cantante jazz.


Personalmente amo molto la dolcezza della sua voce.



Una sua immagine recente

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Come fare gli auguri ad una cantante se non ascoltandola?

Quindi lo faremo con 2 suoi successi iniziando
con “Quelli della mia età







Il secondo è “Sentimenti(titolo in Francese “Et meme“)
una canzone del 1966… che però in Italia giunse nel 1967.





...



Augurissimi anche da Tony Kospan





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Achille Togliani.. noto cantante degli anni ’50 e ’60 – Breve ricordo ed i suoi successi “Signorinella” e “Come pioveva”   Leave a comment




E’ stato un vero e proprio mito

della canzone italiana del dopoguerra

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Achille Togliani  (Pomponesco 16.1.1924 – Roma 12.8.1995)

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BREVE BIOGRAFIA



Partito dalla provincia mantovana
intraprese la strada del cinema e della rivista
(con Macario)
e fu qui che lo notò il maestro Angelini che lo portò nel ‘50
nella trasmissione “Cantanti della radio”
sia per la stupenda melodiosa voce
che per la sua presenza di uomo affascinante.

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Ebbe presto, per queste doti,
molti successi sia nel campo della canzone
che in quello dei cuori femminili.

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Nel ’51 inaugurò con pochi altri cantanti*il Festival di Sanremo
(*quelli della foto qui giù meno Gino Latilla)




I cantanti del 2° Sanremo
– Il duo Fasano ai lati, Togliani, Nilla Pizzi e Gino Latilla – Fonte RadiocorriereTV





e nel ’54 vinse il Festival di Napoli.
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Rimase a lungo negli anni ’60 nell’orchestra Angelini
come cantante di punta e partecipò anche a numerose trasmissioni
radiofoniche di successo.

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Poi però, anche se il suo genere musicale, la canzone melodica,
pian piano tramontava,
lui tuttavia rimaneva nel cuore degli italiani.

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Dopo gli anni ’70 partecipò soprattutto a spettacoli televisivi di revival.

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Questi… alcuni tra i suoi maggiori successi…

Signorinella, La canzone dell’amore, Come pioveva, Parlami d’amore Mariù,
Lucciole vagabonde, Canzone da 2 soldi, Sedici anni e Melodia d’amore…
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Ricordiamolo ora ascoltando la sua voce in questi 2 video
in cui interpreta, da par suo, 2 mitiche canzoni di un tempo.

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SIGNORINELLA

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COME PIOVEVA

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CIAO DA TONY KOSPAN



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Buon compleanno Gigliola Cinquetti anche con una tua mini biografia e la mitica “Non ho l’età”   Leave a comment

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Nata da una famiglia benestante di Verona
si è diplomata al Liceo Artistico.
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Abbandonati gli studi universitari si dedicò all’attività di cantante
che aveva però già iniziato, e con successo, a 15 anni.


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Il 1963 fu il suo anno magico!
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Infatti dopo aver vinto il Festival di Castrocaro
si presenta a soli 16 anni al Festival di Sanremo del 1964
vincendolo con la canzone “Non ho l’età“.





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Ma non finì lì!
Dopo solo 2 mesi vince a Copenaghen anche l’Eurofestival
sempre con la stessa canzone.

La canzone vendette oltre 4 milioni di dischi in tutta Europa
rimanendo per mesi ai primi posti delle classifiche.

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Verona 20 dicembre 1947

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Nel 1966 rivince Sanremo con “Dio come ti amo
in coppia con Domenico Modugno.

La sua carriera è continuata fino ad oggi con altri discreti successi
ma nessuno ha eguagliato quello ottenuto con “Non ho l’età“.



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Cara Gigliola

Sei la nostra amica di sempre…
quella che non “avrà mai l’età

Riascoltiamo quella mitica canzone…


(Non ho l’età)



Ancora augurissimi Gigliola… per altri mille di questi giorni
e sempre… senza avere l’età…






anche da Tony Kospan








EDITH PIAF – La “piccola” grande cantante francese in un breve ricordo anche con 2 suoi mitici successi   2 comments




Breve ricordo di colei che
ogni volta che canta
sembra che strappi la sua anima per l’ultima volta
questa la definizione della sua voce
da parte di Jean Cocteau



EDITH PIAF UNA CANTANTE NEL MITO
 
 
 
 
 
(Parigi 19.12.1915 – Grasse 10.10.1963)
 
 

La ricorderò con una brevissima biografia
e con 2 sue mitiche canzoni la

L’himne à l’amourNon je ne regrette rien



BREVE BIOGRAFIA



La sua vita è stata davvero romanzesca,
nel senso più vero del temine,
con grandissime luci e grandissime ombre.






Nata in una famiglia in cui la madre era molto “allegra”
ed il padre un artista del circo, fu così trascurata dai genitori,
che non si accorsero nemmeno che stava per diventare cieca.

Il problema fu scoperto solo quando,
affidata ad una zia che era cuoca di un bordello,
le “professioniste” se ne accorsero.






La sua vita fu un continuo e forte alternarsi
di grandi successi e di momenti difficili
 sia nel campo artistico che affettivo ed economico.

Finì poi quasi in miseria.



Qui è con il suo amato pugile che però morì in un incidente aereo.

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L’unica cosa che non cambiò mai
fu la sua inimitabile ed indimenticabile voce
al punto che, uscendo da lei che era così piccola e minuta,
le fece avere il soprannome di “ragazza uccellino“.








 Ma ora è giunto il momento di ascoltar per prima,
la canzone scritta da lei stessa
per la morte del suo amato pugile Marcel Cerdan


che fu il più grande amore della sua vita.

E’ una musica che emoziona ed affascina ancor oggi.

  

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In quest’altro video d’epoca, possiamo invece ammirarla

nella sua interpretazione di un altro trionfo che pure ha superato

i confini del tempo 

ed è ancor oggi la canzone più amata dai francesi.

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Come si può vedere non c’è qui la mitica VIE EN ROSE

il suo vero successo mondiale.

Chi volesse conoscerne la bella storia e riascoltarla.



CIAO DA TONY KOSPAN



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Lucciole vagabonde – La storia.. l’atmosfera del 1927 e l’ascolto della birichina canzone in 2 versioni   Leave a comment




Forse il titolo non vi dirà molto
ma ascoltandola la riconoscerete certamente.








Si tratta infatti di una famosissima… canzoncina…


LUCCIOLE VAGABONDE
ATMOSFERE E NOTE… DI UN TEMPO
a cura di Tony Kospan







E’ una canzone del 1927 che…
per le parole e soprattutto per il significato
è certamente spintarella.







Nel nostro immaginario quell’epoca
ci appare densa di serietà e sobrietà
ma poi, dopo un’analisi, anche breve, di quella realtà,
ci accorgiamo con meraviglia che non era affatto così (anzi)!








Nell’ambito di queste “sorprese” troviamo anche
numerose canzoni popolarissime e diffusissime
(abbiamo già postato IL TANGO DELLE CAPINERE)
dedicate alle donnine allegre… e non solo…
che appaiono chiara e micidiale derivazione
dell’”Education sentimentale”
del maschio nostrano dell’epoca.








La canzone è opera del mitico duo
Bixio – Cherubini
autori di tanti capolavori musicali.



Marian Nixon



Le immagini che seguono
fanno riferimento, come le precedenti,
all’atmosfera del 1927


1927 – Ostia



La 1° Mille Miglia




1927 – Binda alla Milano Sanremo



Un locale di MIlano




La stazione della Garbatella





Ma ora veniamo alla canzone
che possiamo ascoltare, prima cantata da
Achille Togliani,







e poi, per chi desidera ascoltarla 
in una versione un po’ più recente,
eccola qui cantata da Gigliola Cinquetti









Buon ascolto se vi va…

CIAO DA TONY KOSPAN




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“Historia de un amor”.. mitica e poetica canzone in lingua spagnola – La sua storia e l’interpretazione di Julio Iglesias   Leave a comment




Stavolta parlerò di una canzone in lingua spagnola
e della sua storia.

Historia de un amor (Storia di un amore)
è una famosa canzone scritta nel ’56
dal cantautore panamense Carlos Eleta Almarán
al ritmo di bolero.








Fu scritta dal cantautore
immedesimandosi nel  grande dolore del fratello
per la morte dell’amata moglie.

Nello stesso anno poi, per il gran successo della canzone,
nacque un film di cui la musica fu la colonna sonora.







E’ stata cantata da grandi artisti in tutto il mondo 
ed in Italia da Laura Pausini, Iva Zanicchi e Nicola di Bari.








TESTO IN ITALIANO

Non sei più accanto a me, cuore,
nell’anima ho solo… solitudine
e se non riesco più a vederti
è perché Dio ha voluto che ti amassi
per farmi soffrire di più.
Eri la ragione della mia vita
ed adorarti per me era una religione.
Nei tuoi baci ho trovato
un gran calore che m’ha donato
Amore e Passione
E’ la storia d’un amore senza eguali
che mi ha fatto capire
tutto il bene e tutto il male
e che ha dato la luce alla mia vita.
Or che è spento…
com’è buia la mia vita!
Senza l’amor tuo… viver non potrò.

(Traduzione non letterale di T.K.)






Prima di passare all’ascolto della canzone
alcune immagini che ricordano l’atmosfera di quell’anno



La famosa nevicata del 56



Il matrimonio di Grace Kelly e Ranieri di Monaco








Ma è giunto il momento di ascoltarla…
nell’interpretazione di Julio Iglesias







Ciao da Tony Kospan




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“I’ Te Vurria Vasà!” (Ti vorrei baciare) – La storia.. la poesia e la classica canzone napoletana del 1900 in 2 versioni   1 comment

 


Stavolta è il turno di una canzone del 1900
che fa parte della nutrita schiera
delle grandi canzoni napoletane classiche. 



Questa è stata una delle migliori ambasciatrici nel mondo
del fascino della grande musica napoletana.

 


 
 
 

I’ TE VURRIA VASA’
L’ ATMOSFERA, LA STORIA, IL TESTO…
E LA CANZONE… (IN 2 VERSIONI)
a cura di Tony Kospan

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  Prima però immergiamoci nell’atmosfera di quell’anno

con diverse immagini d’epoca
 
 
 
 L’ATMOSFERA DEL 1900

 
 
 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 Napoli – Scalinata di Santa Lucia
 
 


LA SIMPATICA STORIA DELLA CANZONE
 
 
 
A conferma, se ce ne fosse bisogno, che si tratta di una canzone-poesia,
il testo è del poeta Vincenzo Russo.
 
Siamo a cavallo del 1900 e l’autore era a letto con la febbre.


L’andò a visitare l’amico musicista Di Capua
(l’autore della musica di “O sole mio”)
tutto contento per aver incassato un anticipo dalla sua Casa Musicale 
sia per dividerlo con lui… che per regalargli un biglietto
per una serata al famoso Salone Margherita
(piccolo teatro napoletano adibito a spettacoli musicali leggeri)
dove si esibiva uno dei più grandi cantanti dell’epoca Armando Gill.


 
 
 
 
 
 
 


Prima che andasse via il Russo, pur stando nel letto,
infilò il testo della canzone nelle tasche dell’amico musicista.
 
 
Il giorno dopo Di Capua accortosi del foglietto
compose di getto la musica
che il poeta disse poi esser proprio quella da lui sognata.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

La canzone, per il poetico testo e per la dolcezza della musica,
è considerata una delle più belle canzoni d’amore
della storia della musica… di sempre.
 
 
La riprova sta nel fatto che essa ha avuto, nel corso
dei suoi 120 anni di vita, tantissimi grandissimi interpreti.

 
 
 
 

Rogelio de Egusquiza


 
 
 
 

IL TESTO ORIGINALE E IN ITALIANO
 
 
 
 
 

I’ te vurria vasa’
(V.Russo, Di Capua)  
 
Ah! Che bell’aria fresca…
Ch’addore ‘e malvarosa…
E tu durmenno staje,
‘ncopp’a sti ffronne ‘e rosa!
 
‘O sole, a poco a poco,
pe’ stu ciardino sponta…
‘o viento passa e vasa
stu ricciulillo ‘nfronte!
 
I’ te vurría vasá…
I’ te vurría vasá…
ma ‘o core nun mm”o ddice
‘e te scetá…
‘e te scetá!…
 
I’ mme vurría addurmí…
I’ mme vurría addurmí…
vicino ô sciato tujo,
n’ora pur’i’…
n’ora pur’i’!…
 
Tu duorme oje Rosa mia…
e duorme a suonno chino,
mentr’io guardo, ‘ncantato,
stu musso curallino…
 
E chesti ccarne fresche,
e chesti ttrezze nere,
mme mettono, ‘int”o core,
mille male penziere!
 
I’ te vurría vasá…
……………………….
Sento stu core tujo
ca sbatte comm’a ll’onne!
Durmenno, angelo mio,
chisà tu a chi te suonne…
 
‘A gelusia turmenta
stu core mio malato:
Te suonne a me?…Dimméllo!
O pure suonne a n’ato?
 
I’ te vurría vasá…
 
 
Ti vorrei baciar
(libera trad. di Tony Kospan)
 
Ti vorrei baciar
(libera trad. Tony Kospan)
Ah! che bell’aria fresca
ch’odor di malvarosa.
E tu stai dormendo
su queste foglie di rosa.

Il sole a poco a poco
spunta in questo giardino;
il vento passa e bacia
il ricciolino in
fronte.

Io vorrei baciarti…

Io vorrei baciarti…
Ma il cor non ho
di svegliarti…
di svegliarti…

Io vorrei addormentarmi
Io vorrei addormentarmi
vicino al tuo respiro
per un’ora anch’io…

per un’ora anch’io…

Tu dormi, o Rosa mia?
E dormi profondamente;
mentr’io guardo, incantato,
questa tua bocca corallina.

E queste carni fresche,
e queste trecce nere,
mi mettono nel cuore
mille segreti pensieri.

Vorrei baciarti.

……………………….

Sento il cuore tuo
che batte come l’onde.
Dormendo , angelo mio,
chissà a chi stai sognando…

La gelosia tormenta
il  cuore mio malato;
Stai sognando me? Dimmelo…
Oppure sogni un altro?

Io vorrei baciarti…

 
 
 
De Nittis – Signora napoletana
 
 



LA CANZONE 
 
 
 
 
Ascoltiamola prima nella versione di Massimo Ranieri
 
 
 
 
 

 
 
 
 
e poi, se ci va, in quella ancor più… cesellata… di Sergio Bruni.
 
 
 
 
 
 
 


Ciao da Tony Kospan
 
 

 
 
– COPYRIGHT – T.K. –



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AVEC LE TEMPS – La mitica canzone-poesia del ’70 nelle 2 versioni di Ferré (originale) e Dalida (raro video)   Leave a comment

 



Stavolta, nell’ambito delle grandi canzoni di un tempo,
non andremo molto lontani
(ma più di 50 anni non sono proprio pochi…)

La canzone però è un vero mito mondiale.

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AVEC LE TEMPS
ATMOSFERE E NOTE… D’UN TEMPO…
a cura di Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
Questa canzone che possiamo definir poesia…poesia pura,
è sì.. certo un pò triste,
ma dolcissima, struggente e profondissima
in quanto tocca le nostre corde più veree più intime.
 
 
E’ una canzone davvero memorabile
ed ebbe un successo mondiale…
che però non è mai più tramontato.
 
 
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L’autore è Leo Ferré
cantante e musicista monegasco.
 
 
In Italia è stata interpretata da molti
grandi cantanti e ne segnalo solo alcuni…
Dalida… Paoli… Patty Pravo… Battiato…
 
 
Prima di passare alla canzone
entriamo nell’atmosfera di quell’anno…1970…
con alcune immagini penso significative…
 
 
 
 
 
 Fiat 500 del 1970
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La mitica semifinale dell’Azteca – Italia/Germania
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Bernardo Bertolucci – Il conformista
 
 
 
 
 
50.000 lire del 1970
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Giro d’Italia – Gimondi e Merkx
 
 
 
 
 
Ma torniamo alla canzone… che possiamo definir 
Musica dell’Anima… e non servono altre parole.
 
 
Basta ascoltarla… leggerne il testo.
 
 
 
 



AVEC LE TEMPS (COL TEMPO)

Leo Ferré

Col tempo sai
col tempo tutto se ne va
non ricordi più il viso
non ricordi la voce
quando il cuore ormai tace
a che serve cercare ti lasci andare
e forse é meglio così 
Col tempo sai
col tempo tutto se ne va
l’altro che adoravi che cercavi nel buio
l’altro che indovinavi in un batter di ciglia
tra le frasi e le righe e il fondotinta
di promesse agghindate per uscire a ballare
col tempo sai tutto scompare. 
Col tempo sai
col tempo tutto se ne va
ogni cosa appassisce io mi scopro a frugare
in vetrine di morte quando il sabato sera
la tenerezza rimane senza compagnia. 
Col tempo sai
col tempo tutto se ne va
l’altro a cui tu credevi anche a un colpo di tosse
l’altro che ricoprivi di gioielli e di vento
ed avresti impegnato anche l’anima al monte
per cui ti trascinavi alla pari di un cane
Col tempo sai tutto va bene. 
Col tempo sai
col tempo tutto se ne va
non ricordi più il fuoco
non ricordi le voci della gente da poco
e il loro sussurrare
non ritardare copriti col freddo che fa. 
Col tempo sai
col tempo tutto se ne va
e ti senti il biancore di un cavallo sfiancato
in un letto straniero ti senti gelato
solitario ma in fondo in pace col mondo
e ti senti tradito dagli anni perduti 
Allora tu col tempo sai
non ami più.

 
 
 
 

 

 

Ma eccola insieme al testo originale

cantata da Léo Ferré… 

 

 

    

 


e qui nell’interpretazione di Dalida… 

in un raro video


 

 

 
 
 
 
malinconico autunno1malinconico autunno1

 
 
 
Buon ascolto e… ciaooooooooo da

TONY KOSPAN




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REGINELLA – L’antica e classica canzone napoletana in 2 versioni anche con la sua storia e l’atmosfera del 1917   Leave a comment

 
 
 
 
 
 
 
 
 

ATMOSFERE E NOTE… D’UN TEMPO
a cura di Tony Kospan

 
 
 







Samuel Melton Fisher

 
 

R E G I N E L L A

(1917)




 
 
Questa è una delle più famose
canzoni classiche napoletane.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

STORIA E SIGNIFICATO DELLA CANZONE

 
 
 

Fu scritta nel 1917 dal notissimo paroliere-poeta Libero Bovio e musicata da Gaetano Lama a tempo di valzer e quindi oltre cento anni fa.

 
 
 
 
 

Libero Bovio con Salvatore Di Giacomo e Ferdinando Russo

 
 
 

 
Essa ci parla di una donna che ha preferito lasciare le sue semplici origini… (di quando mangiava pane e ciliege…) ed anche il suo innamorato senza pretese… per divenire una raffinata sciantosa (oggi potremmo definirla soubrette ma il significato è più ampio) che parla in un incerto francese e che veste abiti scollati ed eleganti.
 
L’avvilimento del suo ex è tale che neanche il cardellino trova la forza di volare via e di cercarsi una nuova padrona, pur con la gabbia ormai aperta.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

IL FAMOSO RITORNELLO ED IL BRANO

 
 
 
Il ritornello 
«Perché, ora che non ci amiamo più, tu distrattamente pensi a me, distrattamente parli di me, distrattamente chiami me?» 
rivela che il fuoco dell’amore seppur ormai semispento sotto la cenere cova ancora in entrambi…
 
 
Quel “distrattamente” a mio parere, quasi come un lapsus freudiano, mostra proprio questo… mentre però intanto i due stanno già prendendo strade ormai diverse… lontane.

 
 
 
 

 

 

 

E’ quindi un brano dolce e malinconico che ci parla della fine di un amore con toni così accorati che lasciano immaginare non del tutto spente nè la passione nè le emozioni che quell’amore ha destato.
 
 
La canzone ebbe un successo immediato.
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 

ATMOSFERE DI QUELL’ANNO
 
 
 
 
Siamo nel 1917 e la 1° guerra mondiale vive ancora momenti molto critici pur se s’inizia ad intravedere la fine.

 
 
 
 


 
 
 
ma intanto nonostante tutto… e soprattutto nonostante i tantissimi lutti… nelle città la vita continua…

 
 
 
 
Picasso a Napoli
 
 
 
 
con i ritmi e le modalità d’allora
 
 
 

Auto – Aquila Italiana

 
 
 
 
Le “fabbrichine” (Donne che fecero una marcia contro la guerra)
 
 
 
 
 
 
ASCOLTO DELLA CANZONE

 
 
 

Ma ora ascoltiamola in questo video in cui vi sono anche bellissime immagini… cantata da Robeto Murolo



 



 
 
 
 
e poi, se ci va,  anche in questo sito, in cui potremo leggerne anche il testo originale e la traduzione, cantata da Massimo Ranieri.

 
 
 

 
  
 
 
 

Buon ascolto da Tony Kospan




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C. A. Bixio.. mitico autore di canzoni del primo 900 e la sua indimenticabile.. “VIVERE”   Leave a comment




Forse ai giovani d’oggi il suo nome dice poco o nulla
ma
Cesare Andrea Bixio è stato un vero e proprio
mito della musica leggera
in quanto autore di notissime ed ormai classiche
canzoni napoletane ed italiane, 
nonché di colonne sonore in tutti i campi dello spettacolo
nella prima metà del secolo scorso.






.
Figlio di padre genovese e madre napoletana
a partire dagli anni ’20 iniziò la sua collaborazione con
il quasi omonimo Bixio Cherubini con cui creò capolavori come
Violino tzigano, Il tango delle capinere, Mamma, Vola colomba,
Parlami d’amore Mariù, Portami tante rose, Vivere… etc.


La sua attività musicale proseguì per tutta la vita…
sia interagendo con i massimi artisti dell’epoca
che adeguandosi con grande successo ai nuovi “media
dell’epoca come il cinema e la televisione.
.
.
.

 

(Napoli 11.10.1896 – Roma 5.3.1978)

.
.


E’ stato anche un geniale industriale 

e fondatore di diverse case editrici di musica. 
 
Mi fa dunque piacere ricordarlo 
con questo mio post
dedicato ad uno dei suoi massimi successi.


VIVERE – 1937

 
 
 
 

 

 
 
Nell’epoca dell’imperante (in tutti i sensi)  
“DIO PATRIA E FAMIGLIA”
ecco una canzone che sembra proprio
in controtendenza rispetto
agli apparenti costumi dell’epoca.



 

 
  

Non lo credete? Leggete questi versi…
quasi di… liberazione maschile
e quasi inneggianti al… divorzio!
 
 
Oggi che magnifica giornata
che giornata di felicità,
la mia bella donna se n’è andata
m’ha lasciato al fine in libertà.
 
Son padrone ancor della mia vita
e goder la voglio sempre più,
ella m’ha giurato nel partir
che non sarebbe ritornata mai più.
 
 
 
 
 
Caterina Boratto 
 
 
 
La canzone d’un tempo di cui parleremo e che ascolteremo
(in una doppia versione) stavolta è quindi 
 
 
 V I V E R E
 
 
scritta da Cesare Andrea Bixio in occasione dell’omonimo film.

 
 
 
 
 
  
 
 
Il film ebbe quali interpreti
Tito Schipa, Caterina Boratto, Paola Borboni,
Enzo Besozzi, Doris Duranti…
attori tra i più in auge all’epoca.
 
 
La canzone ebbe ben presto gran successo
e fu interpretata dai più grandi cantanti dell’epoca
Tito Schipa, Ferrucio Tagliavini e Beniamino Gigli… etc.
 
 
 
 
 
Tito Schipa
 
  
 
 
Ma ecco ora la canzone…
che possiamo ascoltare in una prima versione
cantata da Tito Schipa
 
 
 

 

 
 
 
ed in una seconda un po’ più recente versione,
cantata da Claudio Villa
 
 
 

 

 
 

Buon ascolto, se vi fa piacere.
 
Ciao da Tony Kospan




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