Archivio per l'etichetta ‘CANZONE POESIA

LA NEVICATA DEL ’56 – La poetica canzone di Califano.. portata al successo da Mia Martini.. anche con immagini dell’epoca   Leave a comment

 
 







Stavolta è il turno…
tra le canzoni dal poetico testo… di questa
Nevicata del '56
che ebbe gran successo con Mia Martini…

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

LA NEVICATA DEL '56
– CANZONE-POESIA… E NON SOLO… –
a cura di Tony Kospan

 
 
 
 
 
Mia Martini
 
 
 
 
 
Il testo è invece di Franco Califano…
 
 
La canzone, per la bellezza del testo ed anche, penso,
per l’aria dolce e rarefatta che ci fa respirare,
 vinse il Premio della Critica
al Festival di Sanremo del 1990.
 
 
La canzone è considerata ancor oggi un capolavoro…

 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
Essa sembra dedicata al dolce ricordo di un amore…
vissuto un tempo in cui la vita
aveva uno svolgimento semplice… e tranquillo…
interrotto però da una… nevicata… memorabile…
 
 
Infatti nel '56 ci fu una nevicata assolutamente inusuale
per la durata, l’intensità e la vastità del territorio coinvolto…

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

LA NEVICATA DEL '56

IL TESTO

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ti ricordi una volta
Si sentiva soltanto il rumore del fiume la sera
Ti ricordi lo spazio
I chilometri interi
Automobili poche allora
Le canzoni alla radio
Le partite allo stadio
Sulle spalle di mio padre
La fontana cantava
E quell’aria era chiara
Dimmi che era così
C’era pure la giostra
Sotto casa nostra e la musica che suonava
Io bambina sognavo
Un vestito da sera con tremila sottane
Tu la donna che già lo portava
C’era sempre un gran sole
E la notte era bella com’eri tu
E c’era pure la luna molto meglio di adesso
Molto più di così
Com’è com’è com’è
Che c’era posto pure per le favole
E un vetro che riluccica
Sembrava l’America
E chi l’ha vista mai
E zitta e zitta poi
La nevicata del ’56
Roma era tutta candida
Tutta pulita e lucida
Tu mi dici di sì l’hai più vista così
Che tempi quelli
Roma era tutta candida
Tutta pulita e lucida
Tu mi dici di sì l’hai più vista così
Che tempi quelli.”


 
 
 
 

 

 

Eccola dunque in un video con immagini del 56…

 
 
 
 
 
 
 
 
 
ed in quest’altro invece cantata
dall’autore Franco Califano…
 
 
 
 

 

 

Buon ascolto/visione… se ci va…

 

Ciaoooooooooooooooo

 

Orso Tony




 

 

 

 

LA TUA PAGINA CULTURALE D'AMORE.. PSICHE E SOGNO



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Jacques Brel – Un breve ricordo del grande cantautore belga anche con la sua poetica “Ne me quitte pas”   Leave a comment

 






Forse per molti, soprattutto delle nuove generazioni,

 questo cantautore è un emerito sconosciuto…

ma, come vedremo, egli ha lasciato

una notevole impronta nel campo delle canzoni-poesie.

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(Schaerbeek 8.4.1929 – Bobigny 9.10.1978)


 

 

 Infatti questo cantautore belga di lingua francese

è unanimemente considerato

uno dei più grandi del secolo scorso.

 

 

 

 

 

 

I testi delle sue canzoni,  per la loro bellezza e profondità,

sono considerati vere e proprie eleganti poesie.

 

 

 

 

 

 

Le sue canzoni degli anni 50, 60 e 70

 furono quasi tutte dei successi

mentre non altrettanto si può dire dei film in cui recitò.


Morì molto giovane a 49 anni per una brutta malattia.


 

 

 

 

 

 

Possiamo ora ricordarlo

ascoltandolo e rivedendolo

in questa sua notissima canzone…


NE ME QUITTE PAS

(NON MI LASCIARE)








Il testo della canzone è composto da 5 strofe
ciascuna accompagnata dal ritornello Ne me quitte pas
cioè Non mi lasciare (o Non abbandonarmi).


In ciascuna di esse c’è un’accorata preghiera all’amata
con versi che raggiungono l’apice poetico nella 2° strofa…


“Creerò per te un regno

in cui il re sarà l’amore

in cui la legge sarà l’amore

ed in cui tu sarai la regina”


 

 

 

 

Tony Kospan

 

 

 

LA TUA PAGINA DI SOGNO OLTRE IL SOGNO
 





 

SPUNTA LA LUNA DAL MONTE – La storia.. il poetico testo.. le dolci emozioni.. la bellissima canzone   Leave a comment



 

Una dolce… bella… profonda… emozionante

canzone poesia

anche adattissima a rincuorarci un po'

in questi nostri tempi per nulla esaltanti.

 

 

 

 

 

 

SPUNTA LA LUNA DAL MONTE

Pierangelo Bertoli & Tazenda

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CANZONE POESIA

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LA STORIA DELLA CANZONE

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Spunta la Luna dal monte è la versione italiana della canzone Disamparados, scritta da Luigi Marielli, dei Tazenda che fu cantata ancora inedita da Pierangelo Bertoli al Festival di Sanremo del 1991 che aveva provveduto ad unire alla versione originale quella in italiano.

Il brano ebbe subito molto successo sia da parte del pubblico che della critica ricevendo anche la Targa Tenco.

Il testo originale è la descrizione dolce poetica e crepuscolare di un paesaggio sardo in cui mentre  Luna sorge dietro le montagne dei bambini poveri e disadattati “Disamparados” giocano in un prato.

La musica poi ha vibrazioni e sonorità che sembrano venire dal cielo… anzi dalla Luna per donarci dei brividi sublimi…

 

 

 

 


IL TESTO IN ITALIANO ED IN SARDO


 

Notte scura, notte senza la sera
notte impotente, notte guerriera
per altre vie, con le mani le mie
cerco le tue, cerco noi due.
Spunta la luna dal monte
spunta la luna dal monte.
Tra volti di pietra tra strade di fango
cercando la luna, cercando
danzandoti nella mente,
sfiorando tutta la gente
a volte sciogliendosi in pianto
un canto di sponde sicure
ben presto dimenticato
voce dei poveri resti di un sogno mancato


 


 In sos muntonarzos, sos disamparados
chirchende ricattu, chirchende
in mesu a sa zente, in mesu
a s'istrada dimandende.
Sa vida s'ischidat pranghende
bois fizus 'e niunu
in sos annos irmenticados
tue n'dhas solu chimbantunu
ma paren' chent' annos.
Coro meu, fonte 'ia, gradessida
gai purudeo, potho bier'sa vida.

Dovunque cada l'alba sulla mia strada
senza catene, vi andremo insieme.
Spunta la luna dal monte
beni intonende unu dillu
spunta la luna dal monte
spunta la luna dal monte
beni intonende unu dillu
spunta la luna dal monte
beni intonende unu dillu

In sos muntonarzos, sos disamparados
chirchende ricattu, chirchende
in mesu a sa zente, in mesu
a s'istrada dimandende.
Sa vida s'ischidat pranghende

Tra volti di pietra tra strade di fango
cercando la luna, cercando
danzandoti nella mente,
sfiorando tutta la gente
a volte sedendoti accanto
un canto di sponde sicure
di bimbi festanti in un prato
voce che sale più in alto
di un sogno mancato

In sos muntonarzos, sos disamparados
chirchende ricattu, chirchende






 

LA CANZONE

 

Debbo dire che ogni volta che l'ascolto

mi emoziona sempre…


Eccola…

 

 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN…





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UN MODO DIVERSO DI VIVER
LA POESIA E LA CULTURA
NELLA PAGINA FB




 

 

 

LU PISCI SPADA – Bella e poetica canzone d’amore e morte di Domenico Modugno   Leave a comment




Questa è una non notissima, ma bellissima, canzone
di un monumento della Canzone Italiana…
il mitico “Mimmo Modugno” detto anche “Mister volare”.



Polignano a Mare 9.1.1928 – Lampedusa 6.8.1994



UNA BELLA… POETICA… ANCHE SE DRAMMATICA…

STORIA DI MARE… AMORE… E MORTE…





LU PISCI SPADA
STUPENDA CANZONE-POESIA DI MODUGNO
by Tony Kospan



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Sembra che si tratti di una storia vera
raccontata da alcuni pescatori
e riportata su alcuni giornali…
quando il Mimmo nazionale era un ragazzo.



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Con essa  Domenico Modugno…

ci parla del supremo sacrificio per amore.






Racconta infatti la drammatica storia d’amore 
tra due pesci spada;
la femmina ormai catturata durante la mattanza,
incita il maschio a fuggire,
ma lui si lascia catturare per morire insieme a lei.






Leggiamo prima il poetico testo in italiano…

 

 
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IL PESCE SPADA
(D. Modugno) 
 
Questa è la storia –
d’un pesce spada –
storia d’amore…
Dai dai è lì, I’ho visto, l’ho visto… –
prendi la fiocina, uccidilo uccidilo uccidilo ahh…
hanno colpito la tua femmina dritto dritto in mezzo al
cuore
e piangeva di dolore ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi
e la barca la trascinava ed il sangue si spargeva
ed il maschio piangeva ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi
ed il maschio pareva impazzito
diceva: “bella mia non piangere, –
bella mia non piangere, –
dimmi piuttosto cosa devo fare…?”
Rispondeva la femmina –
con un filo e filo di voce:
“scappa scappa amore mio –
perché altrimenti ti uccidono…”
“Non no no no no amore mio –
se tu muori voglio morire assieme a te
se tu muori amore mio voglio morire…”
Con un salto si trovò abbracciato cuore a cuore
vicino ad essa
e così ebbe fine l’amore –
di due pesci sfortunati… –    
Dai dai è lì, l’ho visto l’ho visto –
c’è pure il maschio –
prendi la fiocina, uccidilo uccidilo uccidilo ahh…
Questa è la storia – d’un pesce spada –
storia d’amore.


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Ed ora nel video possiamo legger, se ci va, anche il testo originale
oltre ad ascoltar la sublime interpretazione del grandissimo Mimmo.
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CIAO DA

 
  

LA TUA NUOVA PAGINA
PER COLORARE LE TUE ORE…


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Buon compleanno Celine Dion anche con la tua mitica canzone My Heart Will Go On   Leave a comment

 
 


Mi fa piacere far gli auguri di buon compleanno

a Celine Dion, grande cantante canadese,

approfondendo la sua conoscenza

e di quella che è la sua canzone più famosa.



Risultato immagine




La musica di Céline Dion spazia dal rock all’R & B,
dal gospel alla musica classica.


Canta principalmente in francese ed inglese,
ma ha cantato anche in spagnolo, italiano, napoletano,
tedesco, latino, giapponese e cinese mandarino.






Benché le sue canzoni abbiano spesso avuto critiche oscillanti,
è considerata una delle voci più influenti della musica pop mondiale
ed ha vinto cinque Grammy Awards.


 

 
 
 
  
 
 
 “My Heart Will Go On” è considerata dai più il
“brano della definitiva consacrazione di Celine Dion
 
Certo basta ascoltare la canzone per restarne rapiti
ma… ma… quanti conoscono davvero il testo
e dunque il suo significato?




 
 

Ecco leggiamo allora prima il testo in italiano
che mi appare davvero poetico…
e poi passeremo all’ascolto…
 
 
 
 
 
 
 
 

    

   

 
 

IL MIO CUORE ANDRA’ AVANTI
(Celine Dion – My Heart Will Go On)
Musica di James Horner testo di Will Jennings

 

Ogni notte nei miei sogni
ti vedo, ti sento
è per questo che so che tu andrai avanti

Molto al di là della distanza
e degli spazi fra noi
devi venire a mostrare che vai avanti

Vicino, lontano, ovunque tu sia
io credo che il cuore vada avanti
ancora una volta apri la porta
e sei qui nel mio cuore
e il mio cuore continuerà ad andare avanti

L’amore può toccarci una volta
e durare per una vita
e non mollare mai finché siamo morti
L’ amore è stato quando io ti ho amato
una sola vera volta a cui resto aggrappata
nella mia vita andremo sempre avanti

Vicino, lontano, ovunque tu sia
io credo che il cuore vada avanti
ancora una volta apri la porta
e sei qui nel mio cuore
e il mio cuore continuerà ad andare avanti

Sei qui, non c’è niente che io tema,
e so che il mio cuore andrà avanti
resteremo per sempre così
sei al sicuro nel mio cuore
e il mio cuore andrà sempre avanti.



 

 

                                      

  



Charlemagne (Canada) – 30.3.1968

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Ecco infine il video… per noi… per voi…

 
Ascolteremo una delle più belle canzoni di sempre…
e colonna sonora del… TITANIC…  
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Augurissimi Celine…




anche dal “Mondo di Orsosognante”



LA TUA PAGINA DI FB DI SOGNO

 









 
 

SIGNORINELLA PALLIDA – La storia.. la poesia.. l’atmosfera.. la mitica struggente canzone del 1931   Leave a comment

 
 
 

 
 
 

In verità il titolo esatto è solo…
SIGNORINELLA…
ma è universalmente conosciuta come
SIGNORINELLA PALLIDA

 
 
 
 
 
De Nittis – Signora napoletana
 
 
 
 
ATMOSFERE E NOTE… D’UN TEMPO
a cura di Tony Kospan
 
 
 
 

 
 
 
Il testo della canzone è Poesia pura…
alta poesia del grande poeta e paroliere Libero Bovio.
 
 
Essa a dire degli esperti… è sì scritta in lingua italiana,
ma pensata in lingua Napoletana, 
per sintassi e costruzione delle strofe.

 
 
 
 

 
 
 
 
 
LA POESIA DELLA CANZONE
 
 
 
E’ una canzone davvero struggente che colpì, appena uscì…,
tantissimi cuori … e da allora non ha mai smessso…
di colpire soprattutto quello di chi è lontano dalla terra d’origine…
 
 
 
Personalmente non riesco a non commuovermi  
ogni volta che l’ascolto…
 
 
 
 Boccioni – La signora Massimino
 
 
 
 

LA STORIA DELLA CANZONE
 
 
Si racconta che la musica fu scritta in una nottata
e musicata da un Valente arrabbiatissimo
perché aveva perduto molto giocando a carte
 
 
 

Tamara de Lempicka – La dormiente

 
 
 
 
 
L'ATMOSFERA DELL'EPOCA
 
 
Vediamo, prima di passare alla canzone
qualche immagine che
ci riporta all'atmosfera del 1931…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Film La donna del miracolo (1931)



Sfilata di moda di cappelli
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il mitico Tazio Nuvolari il 2 agosto del 1931 prima della partenza della gara
 
 
 
 
In un primo momento i discografici l’avevano bocciata
perché per loro era… “un romanzo… e non una canzone…”
ma mai smentita fu più clamorosa…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Eccola allora… ma per meglio… gustarla…
leggiamo prima il testo…
 
 
 
SIGNORINELLA
Libero Bovio – Nicola Valente (1931) 

 
Signorinella pallida,
dolce dirimpettaia del quinto piano,
non v’è una notte ch’io non sogni Napoli,
e son vent’anni che ne sto’ lontano!
Al mio paese nevica,
e il campanile della chiesa è bianco,
tutta la legna è diventata cenere,
io ho sempre freddo e sono triste e stanco!
Lenta e lontana,
mentre ti penso suona la campana
della piccola chiesa del Gesù
e nevica, vedessi come nevica ….
ma tu, dove sei tu?
Bei tempi di baldoria,
dolce felicità fatta di niente:
Brindisi coi bicchieri colmi d’acqua
al nostro amore povero e innocente.
Negli occhi tuoi passavano
una speranza, un sogno, una carezza ….
avevi un nome che non si dimentica,
un nome lungo e breve: giovinezza!
Amore mio!
Non ti ricordi che, nel dirmi addio,
mi mettesti all’occhiello una pansè
e mi dicesti, con la voce tremula:
“Non ti scordar di me!”
E gli anni e i giorni passano,
uguali e grigi, con monotonia,
le nostre foglie più non rinverdiscono,
signorinella, che malinconia!
Tu innamorata e pallida
più non ricami innanzi al tuo telaio,
io qui son diventato il buon don Cesare,
porto il mantello a ruota e fo’ il notaio.
Il mio piccino,
sfogliando un vecchio libro di latino,
ha trovato, indovina, una pansè ….
perchè negli occhi mi spuntò una lacrima?
Chissà, chissà perchè!
Lenta e lontana,
mentre ti penso, suona la campana
della piccola chiesa del Gesù ….
e nevica, vedessi come nevica ….
ma tu …. dove sei tu?
 
 
 
 
Moda 1931
 
 
 
 
IL VIDEO DELLA CANZONE
 
 
e poi ascoltiamola in questo video… in cui è
interpretata da Achille Togliani.
 
 
 
 
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 

 
 
 
 

LA PAGINA DI PSICHE E SOGNO DI FB?




 Danielle Darrieux



 

Afferrare una stella di Edoardo Bennato – Bella.. poetica e sognante canzone   Leave a comment

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Il nostro viaggio tra le canzoni… poesie
o quasi poesie…
stavolta ci porta in alto nel cielo
tra le… stelle.








L'autore, Bennato, è stato tra i cantautori italiani
capaci fin dai primi anni '70
di innovare il mondo musicale italiano
arricchendolo, e con successo,
di nuovi contenuti spesso anche poetici.







Questa in particolare inneggia ai sognatori
in cerca del grande amore…
pur però consapevole che la moderna realtà
è per lo più fatta di amori… “volanti”.

Come sempre… leggiamo prima il testo
e poi ascoltiamola…









…AFFERRARE UNA STELLA…
Edoardo Bennato

Chi non ha sognato mai
il grande amore
chi non l’ha trovato mai
e sogna ancora
e chi crede che non vale
più la pena di cercare
e che è solo un’illusione
tutta questa grande attesa
per il grande amore.

E che non farebbe pazzie
sono solamente bugie
cosa c’è da vergognarsi
di soffrire e tormentarsi
e magari di rischiare
finanche di morire
per il grande amore

Siamo seri, molto bene concentrati
su traguardi più importanti
su problemi veri,
niente storie, favole e chimere
restiamo con i piedi per terra
non si può afferrare
una stella!…

Ma chi non ha sognato mai
il grande amore
e non lo inseguirebbe
una vita intera,
e chi cerca l’avventura
che duri solo una sera
e poi niente sentimenti
troppo ingombranti,
cose d’altri tempi…






Ed ora ascoltiamola!


 – Afferrare una stella –




Ciao dall’Orso
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LA  PAGINA DI FB DI SOGNO

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