Archivio per l'etichetta ‘BUONUMORE

Ecco come rispondere alle domande delle donne per sopravvivere – Solo per sorridere   2 comments




Nessun testo alternativo automatico disponibile.




Le ironie tra maschi e femmine iniziarono quando iniziò il mondo
ed in verità, essendo fervido ammiratore delle donne,
cerco d'alternar questo genere d'umorismo
una volta a favore degli uni ed un'altra a favore del gentil sesso…

Spero pertanto di non urtar la suscettibilità di nessuno/a
auspicando sempre il trionfo dell'ironia e dell'autoironia
(cosa ahimè accaduta in passato anche se, per fortuna, raramente)
.




LE DOMANDE DELLE DONNE…

PER SORRIDERE








Le 5 domande più difficili che può farvi una donna

e le loro risposte…

.

Le 5 domande sono:

.

.

.


L'immagine può contenere: 1 persona, sMS


.

.

.

– A cosa stai pensando?

– Mi ami?

– Ti sembro grassa?

– Pensi sia più bella di me?

– Che faresti se morissi?

.

.

.




Ciò che rende queste domande così difficili

è il fatto che ognuna può esplodere in una ferocissima lite e/o divorzio

se l’uomo non risponde correttamente, ovvero in modo disonesto.

.

Ad esempio: 


100x100100x100100x100100x100100x100

.

.

.

“A cosa stai pensando?”

Ovviamente la risposta corretta è

.

“Scusa se sembravo distratto cara, stavo riflettendo su quanto sono fortunato
ad aver incontrato una donna intelligente, bella, attenta e meravigliosa come te”.

.

Naturalmente questa affermazione non ha attinenza
con ciò che lui stava pensando in quel momento,
probabilmente una di queste cose:

.

Politica


Football


Quanto sei grassa


Lei è più carina di te


Come spendere i soldi dell’assicurazione se lei morisse

.

Secondo l’articolo di Sassy, la miglior risposta

a questa stupida domanda è venuta da Al Bundy

di “Sposato con Figli” a sua moglie Peg:

Se avessi voluto fartelo sapere, avrei parlato invece di pensare.”

.

Anche le altre domande hanno una sola risposta corretta

ma molte errate.

.

.

.

100x100100x100100x100100x100100x100

.

.

.

“Mi ami?”

.

La risposta corretta è “Si”.
Per coloro che sentono il bisogno di essere più elaborati
si pùo rispondere
“Si, cara”.

.

Le risposte errate sono:


Penso di sì

Staresti meglio se dicessi di sì?


Dipende da ciò che intendi per amore


Ha importanza?


Chi, io?

.

.

.

100x100100x100100x100100x100100x100

.

.

.

“Ti sembro grassa?”

.

La risposta corretta nel lasciare velocemente la stanza
consiste nell’affermare con enfasi

“No, certamente no!”.

.

Le risposte errate sono:

.

Non direi che sei grassa ma neanche magra


Rispetto a cosa?


Un poco di peso extra ti dona


Ho visto donne più grasse


Puoi ripetere?




Foto:

.

.

.

100x100100x100100x100100x100100x100

.

.

.


“Pensi che lei sia più carina di me?”

.

La lei in questione può essere una ex,

una passante che stavate fissando così intensamente

da rischiare un incidente stradale o un’attrice in un film.

In ogni caso la risposta corretta è

“No, tu sei molto più bella”.

.

Le risposte errate sono:

.

Non più bella, bella in modo diverso


Non sò come si possano considerare certe cose


Sì ma scommetto che tu hai più personalità


Solo nel senso che è più magra e più giovane


Puoi ripetere? 

.

.

.

100x100100x100100x100100x100100x100

.

.

.

“Che faresti se morissi?”

.

Risposta corretta:

.

“Cara, nel caso di un tua prematura dipartita

la vita cesserebbe di avere senso per me,

quindi mi butterei sotto il primo camion

che mi capitasse davanti” .

.


Questa che segue potrebbe essere la più stupida di queste domande,
ma come illustrato dal dialogo che segue…
fate
attenzione!!!


.


“Caro” disse la moglie “Che faresti se io morissi?”

.

“Sarei terribilmente triste” rispose il marito

“Perchè fai queste domande?”

“Ti risposeresti?” insistette la moglie

“No di certo” disse lui.

“Non ti piace essere sposato?” disse lei

“Certo cara”

“Allora perchè non ti risposeresti?”

“Va bene, mi risposerei” rispose il marito.

“Lo faresti?” disse la moglie vagamente offesa

“Sì” rispose lui.

“Dormiresti con lei nel nostro letto?” disse lei dopo una lunga pausa

“Beh, penso di sì” rispose il marito.

“Capisco” disse indignata la moglie

“E le permetteresti di indossare i miei vestiti?”

“Se lei lo volesse penso di sì”

“Davvero” disse freddamente la moglie

“E metteresti via le mie foto e le rimpiazzeresti con le sue?”

“Sì. Penso sarebbe la cosa più corretta da fare”

“Ah è così?” disse la moglie scattando in piedi

“E suppongo che le permetteresti di giocare con le mie mazze da golf”

Certamente no cara, lei è… mancina.”

.

.

.

100x100100x100100x100100x100100x100

.

.

.

SCAPPOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

.

.




TESTO DAL WEB – IMPAGIN. T.K.

.

.

CIAO DA TONY KOSPAN

.


Arte musica poesia aforismi umorismo curiosità… etc…

i n s i e m e

L'immagine può contenere: fiore e pianta




Foto:

Annunci

Aforismi e pensierini dIvertenti e dissacranti ma… d’autore… sul matrimonio… solo per sorridere   1 comment

 

 

 

 

 

Il matrimonio è un'importante ed antichissima istituzione

che però da sempre è anche oggetto di ironie.


Qui insieme ad alcune vignette ed immagini divertenti

potremo leggere alcuni sorridenti aforismi d'autore.

 

 

 

 

 

 

Il matrimonio è stato spesso paragonato a quelle feste
dove chi è fuori vorrebbe entrare,
e chi è dentro sarebbe tanto contento di uscire.
John Davies

La donna piange prima del matrimonio,
l’uomo dopo.
Proverbio polacco

Io non è che sia contrario al matrimonio,
però mi pare che un uomo e una donna
siano le persone meno adatte a sposarsi.
Massimo Troisi

 

 

 

 

 

Pensando al matrimonio l’uomo teme,
non tanto il legarsi a una donna,
quantoil separarsi da tutte le altre.
Helen Rowland

Le ho chiesto di sposarmi e lei ha detto no.
Da allora viviamo felici e contenti.
Spike Milligan

Non si è mai felicemente sposati.
O si è felici o si è sposati.
Roberto Gervaso

 

 

 

 

 

I mariti non si rendono mai conto
dello sforzo che facciamo noi mogli
per spendere i loro stipendi.
Blondie Bloomstead

Mia moglie mi ha sposato per fare un dispetto a un uomo.
Dopo un anno ho scoperto che quell’uomo ero io.
Mario Zucca

Mettere incinta una donna e poi sposarla
è come far pipì in un cappello
e poi metterselo in testa.
Samuel Pepys
 

 

 

 

 

 


Personalmente, non conosco nulla del sesso
perché sono sempre stata sposata.
Zsa Zsa Gabor

Prima del matrimonio tenete gli occhi aperti;
dopo chiudetene uno.
Benjamin Franklin

Chi non è sposato non sa cosa significhi tornare a casa
e trovare calore umano, affetto e comprensione.
Lo so… lo so: significa che ho sbagliato casa.
Boris Makaresko
 

 
 
 
 
 
 

Sposarsi è come mettere la mano in un sacco pieno di serpenti,
nella speranza di tirar fuori un'anguilla.
Leonardo da Vinci

Alcuni fidanzamenti finiscono felicemente,
altri con il matrimonio.
Robert Lembke

Gli uomini intelligenti non possono essere dei buoni mariti,
per la semplice ragione che non si sposano.
Henry de Montherlant


 
 
 
 
 
 
.
.
.
Era considerato un saggio colui che alla domanda
su quando un uomo debba sposarsi rispose:
“Un uomo giovane non ancora,
un uomo un po' in là con gli anni assolutamente mai”.
Francis Bacon

L’unica cosa sensata del matrimonio è il divorzio.
Giovanni Soriano

 
 
 
 

 

 



Si dovrebbe essere sempre innamorati.
Ecco perché non ci si dovrebbe mai sposare.
Oscar Wilde

Bigamia: una donna di troppo. Monogamia: lo stesso.
Oscar Wilde

 

 
 
 
Guarda le scarpe ” Help me” – “Aiutoooooooooo”



Concludo con le parole di mio padre che, tra il serio ed il faceto,
mi diceva… “Il matrimonio è un male… necessario

 
 
CIAO DA ORSO TONY

 
  
 

Nessun testo alternativo automatico disponibile.







LA TUA PAGINA DI SOGNO

il nostro mondo a colori






 

 

Vendetta femminile – Barzelletta fortissima e… famosissima   Leave a comment


Foto:

 

 

Vendetta Femminile

 

Dopo una lunga malattia,

una donna muore ed arriva al portone del Cielo.

Mentre aspetta San Pietro,  vede attraverso le grate   

suo padre, gli amici e tutti quelli che erano partiti  prima di lei,

seduti ad un tavolo, apprezzando un banchetto meraviglioso.

 

 

 

 

Quando San Pietro arriva, lei commenta:    

“Che posto tanto carino! E’ il Paradiso? Come faccio ad entrare”?

E San Pietro…


“Io le dico una parola.

Se lei la sillaba correttamente la prima volta, entra;

se la sbaglia, va direttamente giù all’…”

 

 

Foto:


 
“OK, bene qual’ è la parola”?


 “AMORE”  

Lei la sillabò correttamente,

passò per i tutti vari portoni ed entrò in Paradiso.


Un anno dopo circa, San Pietro le chiese

la cortesia se per quel giorno poteva vigilare lei i portoni.


Lei allora si mise a alla porta principale per sostituire San Pietro…


Con sua grande sorpresa vide apparire suo marito.


 

 

Foto:

 


“Ciao! Che sorpresa”! Disse lei. “Come stai?”


“Ah!,  sono stato molto bene da quando tu sei morta.


Mi sposai con quella bella infermiera  che ti curò,

guadagnai alla lotteria e diventai milionario. 


Vendetti la casa dove vivevamo e comprai un castello.




Foto:

 

 


Viaggiai con mia moglie per tutto il mondo.


 

 

    

 





Eravamo giustamente in ferie quando decisi di andare a pescare.

ma la barca … ahimé si ruppe e sono annegato ora sto qui.


Come faccio a entrare“?


“Io ti dico una parola.


Se la sillabi la prima volta correttamente puoi entrare,

se no, vai direttamente all’inferno.”


 

 

Foto:

 

 

“OK, qual’è la parola”?

 

“S C H W A R Z E N E G G E R”

 

 

Foto:

 

 

dal web… rielab. e impagin. dell’Orso

.

.

.

.

LA TUA NUOVA PAGINA DI PSICHE E SOGNO
PER COLORARE LE TUE ORE…



 

Foto:
.
.
.

Il piccolo prestito – Davvero una simpaticissima e originalissima storia… o storiella   Leave a comment

 
 
 
 
Foto:
 
 
 
 
 
 
 
Questo incredibile articolo pare sia stato tratto
da una seria agenzia di notizie di Washington…
(così era presentato nel sito in cui lo trovai)
ma sembra (o è)  un simpaticissimo racconto
se non proprio una bella barzelletta…
 
 
Comunque sia… leggiamolo… merita… eccome…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

IL PICCOLO PRESTITO – VERITA' O LEGGENDA…

 
 
 
 
Un italiano entra in una banca di New York e chiede di parlare con un impiegato addetto ai prestiti.

Dice all'impiegato che deve recarsi in Italia per due settimane e che ha bisogno di un prestito di 5000 dollari.


Il funzionario gli dice che la banca richiede alcune forme di garanzia per concedere un prestito.

Così l'italiano tira fuori le chiavi di una nuova Ferrari. La macchina parcheggiata in strada di fronte alla banca.


L'italiano consegna anche il libretto di circolazione e i documenti dell'assicurazione.

Tutto è in perfetta regola.

 

 

 

 

 

 

Il funzionario accetta di ricevere l'auto come garanzia collaterale del prestito.

.
Il presidente della banca e i suoi funzionari si fanno quattro risate alle spalle di un italiano

che utilizza una Ferrari da 250 mila dollari come garanzia di un prestito di 5mila dollari.

.
Un impiegato della banca si mette alla guida della Ferrari e la parcheggia nel garage sotterraneo della banca. 

.
Due settimane piu tardi l'italiano ritorna, restituisce i 5000 dollari e paga gli interessi per il prestito

pari a 15 dollari e 41 centesimi.

.
Il solito funzionario gli chiede:

“Gentile Signore, siamo veramente lieti per averla avuta come cliente e questa operazione andata molto bene.

Però, ci deve scusare: siamo un po' confusi.

Abbiamo assunto qualche informazione sul suo conto e ci siamo resi conto che lei un multimilionario in dollari.

Quello che ci chiediamo è perchè lei si sia dato la pena di chiedere un prestito per 5000 dollari.” 

.
L'italiano risponde:


“Secondo lei dove posso trovare a New York un posto dove parcheggiare per due settimane la mia Ferrari

per 15 dollari e 41 centesimi e sperare di ritrovarla al mio ritorno?”


 

 

 

 

 

 

Testo dal web
 
Ciaooooooooooooooooooo
 
Orso Tony
 
 
 
 
 
 
 
PER LE NOVITA' DEL BLOG…
 
SE TI PIACE
 ISCRIVITI




Foto:


 
 

Alcune strane ed altre incredibili richieste in libreria per… morire dal ridere   Leave a comment

 
 
 
Doverosamente annotate da un libraio…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 RICHIESTE IN LIBRERIA PER SORRIDERE
 
 
 
 
 
 
 
 

– Vorrei “Alla ricerca del tempo perduto” di Alain Prost
(Pseudonimo di Marcel Proust quando saliva su una formula uno?)
 
– Tenete le Pistole di Cicerone?
(O forse le Epistole?)
 
– Vorrei un libro di cui non mi ricordo l’autore.
S’intitola: “Tutte le poesie”.
 
– Vorrei un libro che…aspetti un momento, eh, che me lo sono scritto…
(si fruga freneticamente nelle tasche per qualche minuto, poi estrae un bigliettino spiegazzato, l’apre e legge) Ah, ecco, sì, dunque, la Bibbia!







 
– Mi scusi, ma di questi libri da 1 euro 
non hanno ancora fatto le edizioni economiche?
 
– Mi serve un metro e mezzo di libri, non importa di che tipo,
l’importante è che abbiano tutti lo stesso colore.
 
– Vorrei un libro di cui non ricordo l’autore, e nemmeno la casa editrice.
Il titolo? Adesso come adesso non mi viene.
 
– Vorrei un libro di cui non mi ricordo nè il titolo nè l’autore.
Non so neanche di cosa parla, ma so che è piccolo e rosa.
 
– Vorrei un libro di fotografie del periodo medievale.
 
– Vorrei il risotto di Doria Gay
(Il ritratto di Dorian Gray, Oscar Wilde)
 
– Vorrei ‘I trenta che sconvolsero la figa’
(Trent’anni che sconvolsero la fisica, George Gamow)
 
 
 


 
 
 
– Vorrei ‘Le palle di Malaparte’
(La pelle, di Curzio Malaparte)
 
– Vorrei ‘Il giardino dei finti pompini’
 (Il giardino dei Finzi Contini, Giorgio Bassani)
 
– Vorrei ‘Il fu Matia Bazar’
(Il fu Mattia Pascal, Pirandello)
 
– Vorrei ‘Edipo a Cologno’
(Edipo a Colono, Sofocle)
 
– Vorrei ‘E dico re’
(Edipo re, Sofocle)
 
– Vorrei ‘Sequestro un uomo’
(Se questo è un uomo, Primo Levi)






 
– Vorrei ‘Mandovado’
(Marcovaldo, Calvino)
 
– Vorrei ‘Braccobaldo’
(Marcovaldo, Calvino)
 
– “Sto cercando un libro”
 
– “Avete una lista di tutti i libri scritti in lingua inglese?”
 
– “Avete una lista di tutti i libri che non ho letto?”
 
 
 

 
 
 

“Puo’ dirmi come mai tante guerre civili famose sono state combattute all’interno dei Parchi Nazionali?”
 
– “Ho bisogno di una foto a colori di George Washington.”
(altre richieste: Cristoforo Colombo, Re Artu’, Mose’, Socrate etc.)
 
– “Sto cercando un elenco di leggi da infrangere per poter tornare in prigione per un paio di mesi.”

– “La scorsa settimana ho visto un libro che mi interessava ma mi sono dimenticato di appuntarmi l’autore e il titolo. E’ voluminoso, verde e stava sullo scaffale in alto. Me lo può cercare?”







 
– Cliente: “Sto cercando un mappamondo“. Libraio: “C’e’ un modello da scrivania laggiu’”. Cliente: “Uhm no, non e’ abbastanza grande. Non ne avete uno a grandezza naturale?”. Libraio (pausa): “Uhm si’, ma al momento lo stiamo…. utilizzando”.A bocca aperta
 
Dulcis in fundo, uno che chiedeva il cofanetto di “Goldoni” è stato malamente spedito dall’assistente del libraio alla farmacia all’angolo.
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
dal web… impaginazione Orso Tony…
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 

LA TUA PAGINA
DI POESIA E CULTURA

.
.
.
.
.


 
 
 

Nemmeno le mamme sfuggono agli ironici.. pungenti e divertenti strali della Littizzetto   Leave a comment


 
 
 
 
 
 
 
Potevano mancare le mamme nell’antologia
dissacratrice e controcorrente
della Luciana nazionale?
 
 
No!?!?
 
 
Ed allora eccole servite! A bocca aperta
 
 
(Povere mamme)

 
T.K.

 
 
 
 



 
 

Viva le mamme
(son doni del cielo)
Luciana Littizzetto


 
 
 



 
 
 
 

Pur essendo una donna tanto approssimativa, una cosa l’ho imparata: che le madri sono come i senatori a vita.
Una volta elette, che tu lo voglia o no, continuano a governarti per sempre.
Dal seggiolone fino alle soglie della demenza.
Tua, naturalmente.
Con una tenacia invidiabile. -E stai dritta con la schiena, e mettiti la canottiera, e tagliati la frangia che se no ti rovini la vista, e te l’avevo detto, e assaggia prima di dire che non ti piace, e mastica bene, e bevi piano che è fredda, e non sporgerti dal balcone che la testa è più pesante e cadi giù.
– Questi i capisaldi della loro politica sociale.
Per le madri delle femmine si aggiunge: -Ma quand’è che ti compri un bel tailleur?-.
Mia madre, nonostante io abbia diciannove anni per gamba, quando incontriamo qualcuno per strada riesce ancora a dirmi: -Saluta!-.
Resta inteso che sia la donna moderna, sia il maschio del 2002 alla madre vogliono comunque un sacco di bene.
Le madri son doni del cielo, come i fulmini, i tomadi e la grandine.
Ci sono madri poi che, quando esauriscono le raccomandazioni classiche, si cimentano con avvertimenti che sfiorano la supplica, pericolosamente vicini a patologie della sfera maniacale.
Tipo: «Non scendere dall’aereo prima che sia veramente fermo».
Oppure: «Vai pure a giocare a calcio, ma mi raccomando: non correre e non sudare».
O ancora: «Non aprire il frigo senza il golf addosso che ti prende la polmonite e non stare vicino al camino dalla parte della schiena che ti cuoce il midollo».
Il mio amico Marcello, che tutti i giorni per lavoro è costretto a farsi Milano-Bologna in auto, si deve sorbire quotidianamente la preghiera disperata della madre che gli raccomanda: «Attento nelle gallerie!».
Peccato che quel tratto di autostrada ne sia sprovvista.
E poi aggiunge: «E non posteggiare la macchina dove te la rubano».
Che pazienza…
La madre di Elvira e Rosella, ossessionata dalla verginità delle fìglie, quando sa che escono col fidanzato le minaccia così: «Mi raccomando: aprite gli occhi e stringete il culo».
Che classe.
E quando c’è una mamma, c’è sempre nei paraggi una figlia migliore di tè con la quale fare laceranti paragoni.
Il mio confronto costante era una certa Giosetta, antipatica come la merda. «Guarda Giosetta che s’è fatta i codini!» «Guarda Giosetta che ha già finito i compiti delle vacanze!» «Guarda Giosetta che balla sulle punte!»
Poi verso i sedici anni Giosetta ha cominciato a farsi le pere e mia madre miracolosamente ha smesso di fare paragoni.
Anzi no.
Quando cambio fidanzato mi dice: continua così che fai la fine di Bruc (quella di Beautifui, per capirci).
 
 
 
 
 

Foto:

 

 

 
 
Poi le madri sono tutte un po’ stregone.
Fanno diagnosi e prescrivono cure con la sicurezza e la professionalità di un primario delle Molinette non indagato.
Mia madre riusciva a sentire se avevo l’alito di acetone a distanza di otto metri e ancora adesso mi dice che quando prude guarisce e mi urla che il naso si soffia prima un buco e poi l’altro.
La madre di Bea, quando lei le disse che non rimaneva incinta per via di una tuba otturata, le rispose: «E sturatela!». Formidabile.
Poi c’è la mamma dei miei amici Linuccia e Saverio che è un monumento all’ironia involontaria. Un donnone pugliese vecchio stampo che cucina tutto il giorno. Ventiquattr’ore su ventiquattro. E la sua unica soddisfazione è che i figli mangino. Basta. Linuccia fa la dieta ormai dal giorno della sua prima comunione, ma la madre pur avendo sotto gli occhi il fisico della figlia, che è sinuoso come un pezzo di torrone Sebaste, non può fare a meno di raccomandarle sempre e quasi in lacrime: «Linu’ non dimagrire troppo che poi ti scende il rene».
Saverio invece ha gettato la spugna. A oggi pesa centodieci chili. Metà muscoli e metà dolci al cucchiaio.
Ma la mamma Zita comunque davanti alle sue betoniere tanto amate, che sono ciccia della sua ciccia, continua con le sue folli raccomandazioni: «E mangia l’insalata che tanto è solo acqua».
Che fin lì può anche essere. «E mangia la verdura che tanto è solo acqua.» Come faccia la caponata a essere solo acqua, è veramente un mistero. «E mangia il pesce che tanto è solo acqua.» Ora, a rigor di logica, una volta che il pesce è pescato, l’acqua non c’è più. E poi lei cucina fritto di mare, mica sogliola al vapore.
Quando invece ti serve la carne e si rende conto che dire «è solo acqua» è un po’ un azzardo, allora temeraria ripete: «E mangia la carne che tanto è solo carne».
Un genio. E quando il figlio la fa arrabbiare? Gli grida così: «Io ti ho dato la vita e io tè la tolgo! Era meglio che mi compravo un maiale invece di comprare a tè. Almeno a Natale l’ammazzavo e ci facevo i salami». Insomma. Qualcosa di culinario c’è sempre.
 
 
 
 


 

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 

 

Barres ...

PER LE NOVITA' DEL BLOG…
 

SE TI PIACE…  ISCRIVITI




Foto:



Augurissimi Luciana Littizzetto – Buon compleanno con un tuo esilarante articolo ” I sapientoni”   Leave a comment

 

 

 

 

NEL GIORNO DEL SUO COMPLEANNO…

COME FAR GLI AUGURI ALLA GRAFFIANTE


LUCIANA NAZIONALE?

 

 

 

 

 

 

PENSO CHE IL MIGLIOR MODO


SIA FARLI LEGGENDO UNO DEI SUOI TANTI ARTICOLI…


GRAFFIANTI ED ESILARANTI




I SAPIENTONI

 
 
 
 
Una categoria umana da evitare accuratamente?


Più delle spine nel branzino?





  



Quella dei Dotti… Medici e Sapienti

Quelli cioè che la sanno

e te la spiegano… sempre.

By Luciana Littizzetto…



 

 

 

 

Tu comunichi una notizia che può variare dall’appuntamento col gommista all’arrivo della sonda Cassini.
E loro? La sanno già.
Anzi. Te la spiegano meglio e nel dettaglio.

Tu prepari il sugo e loro intervengono con pareri e consigli.


Tu racconti agli amici una barzelletta e ti interrompono continuamente per puntualizzare.

Tu chiedi l’ora e questi partono dal funzionamento della meccanica interna dell’orologio.


Tu domandi che tempo fa e loro te lo dicono partendo dal… Big Ben.

I Sapientini sono quelli che se devono comperare un paio di scarpe mandano alla neuro i commessi.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Io ci ho avuto un fidanzato così. Il castigo del cielo acquistava le scarpe e poi le rodava in casa tutto il giorno successivo per verificare l’effettiva comodità del prodotto.
Ma per non sporcare la suola foderava il pavimento coi fogli di giornale. Io entravo in casa e dicevo: «Dài il bianco?». No. Provava le scarpe.
E poi mi chiamava «Carissima».
Io uno che mi chiama carissima lo prenderei a sprangate.
Carissima dillo alla tua capoufficia, alla tua zia Giunchiglia di Loano, alla tua maestra di cha cha cha, ma non a me che dovrei essere la tua amatissima, semmai…
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Ma dove i Dotti Medici e Sapienti danno il meglio?

Al ristorante, ovvio!!!

 
 
 
 
Prima cosa chiedono con minuzia gli ingredienti delle specialità della casa e poi dibattono del perché e del percome il cuoco cucini il tal piatto in tal modo, mentre loro lo cucinerebbero in un altro.
E poi ordinano sempre i piatti senza qualcosa.
E di solito senza qualcosa di fondamentale.
Il risotto alla milanese senza zafferano, il carpaccio ben cotto senza parmigiano e la pizza marinara senza aglio.
Insomma.., a gavu ‘lfià [levano il fiato].
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Che ci facciamo con gente così?
Al massimo una partita a Trivial Pursuit.
Perdendo, naturalmente.
 
 
 
 

 

 

 

DAL WEB – IMPAGINAZIONE T.K.

 

 

Cara Luciana… ancora…



Nessun testo alternativo automatico disponibile.

 

 

 

IL GRUPPO DI FB
D'ARTE POESIA MUSICA HUMOUR ETC.
COLLEGATO ALLA PAGNA

.
.
.
.


.
 
 
 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: