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Buon mercoledì sera in poesia “Il sogno” T. Astrid – arte A. Mucha – canzone “Parlami di te” F. Hardy   Leave a comment

 
 
 
 
 

Alphonse Mucha


 

 

 
 
 
 


 

Ed io che intesi quel che non dicevi,
m’innamorai di te perché tacevi.
– Olindo Guerrini –



  

 

Alphonse Mucha – La danza



IL SOGNO

Tollefsen Astrid
 
Se ancora desideri incontrare
chi non hai mai conosciuto,
puoi aspettare un’ora qui
al confine.
La sera è fredda
e la notte si fa lunga e buia.
Di qui passano tutti,
e se anche camminano
con il capo piegato,
devono alzarlo alla luce violenta
delle lanterne delle guardie di frontiera.
E quando lo sconosciuto giunge,
tu vuoi riconosceme il volto
dalla sua stanchezza e dalla sua forza,
tu vuoi riconosceme le mani
dal modo in cui esse si congiungono
l’una nell’altra
dal modo in cui esse si modellano
ad una coppa
al fine di porgerti ciò
di cui tu sei assetato.
Tu non vuoi poter gridare,
tu non vuoi poter bere,
ma soltanto sapere
che tutto ciò che hai sognato è vero.

 
 
 
 
Alphonse Mucha – Le 4 stagioni
 
 
 


 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
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Alphonse Mucha – Donna distesa sul fianco


 
 
 

Felice mercoledì sera in poesia “Il sogno” T. Astrid – arte A. Mucha – canzone “Parlami di te” F. Hardy   Leave a comment

 
 
 
 
 

Alphonse Mucha


 

 

 
 
 
 


 

Ed io che intesi quel che non dicevi,
m’innamorai di te perché tacevi.
– Olindo Guerrini –



  

 

Alphonse Mucha – La danza



IL SOGNO

Tollefsen Astrid
 
Se ancora desideri incontrare
chi non hai mai conosciuto,
puoi aspettare un’ora qui
al confine.
La sera è fredda
e la notte si fa lunga e buia.
Di qui passano tutti,
e se anche camminano
con il capo piegato,
devono alzarlo alla luce violenta
delle lanterne delle guardie di frontiera.
E quando lo sconosciuto giunge,
tu vuoi riconosceme il volto
dalla sua stanchezza e dalla sua forza,
tu vuoi riconosceme le mani
dal modo in cui esse si congiungono
l’una nell’altra
dal modo in cui esse si modellano
ad una coppa
al fine di porgerti ciò
di cui tu sei assetato.
Tu non vuoi poter gridare,
tu non vuoi poter bere,
ma soltanto sapere
che tutto ciò che hai sognato è vero.

 
 
 
 
Alphonse Mucha – Le 4 stagioni
 
 
 


 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
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Equinozio… vera ricorrenza della Natura ed inizio della Primavera – Astronomia riti miti poesie e… video   Leave a comment

 
 
 
 
Il Doodle odierno di Google


 
20 MARZO 2015
EQUINOZIO DI PRIMAVERA
ED…
INIZIO DELLA NUOVA STAGIONE
 
.
.
 

 

 

 

ORIGINE DEL NOME “EQUINOZIO”

ED… ASTRONOMIA

 

 

La parola “equinozio” deriva dal latino e significa notte uguale” [al giorno].

Gli equinozi di marzo e settembre sono i due giorni dell’anno nei quali hanno inizio primavera e autunno.

Quest'anno… il 20 marzo 2015 alle 22 e 45 in Italia finisce l’inverno ed inizia la primavera.

Dopo 6 mesi il Sole viene a trovarsi nuovamente sul piano dell’equatore terrestre e il circolo d’illuminazione passa per i poli.

In questo giorno il Sole passa allo zenit all’equatore e la giornata dura esattamente 12 ore in tutto.

L’equinozio, oltre che dalla durata del giorno e della notte, può essere riconosciuto con una semplicissima esperienza di gnomonica: osservate l’ombra di un chiodo infisso su un muro esposto al Sole.

Il vertice dell’ombra, durante ogni giorno dell’anno, disegna una curva che, agli equinozi, diventa una retta.

Questa retta e almeno le due curve giornaliere dei solstizi sono generalmente presenti su i quadranti degli orologi solari.

 

 

 

 

 

 

UNA CONSIDERAZIONE

SU QUESTA RICORRENZA

 

 

Al di là di tutto… al di là d'ipotesi… sogni… riti… credenze… tradizioni… etc…l'equinozio preciso asse della ruota dell'anno… è  assolutamente una… reale ricorrenza della Natura.
 
 
 
Una realtà che ci parla del nostro pianeta immerso nell'Universo… baciato da una stella che gli consente la vita e che alle ore 22,45 del giorno 20 di questo marzo 2015 questa stella, il Sole, si presenta in un punto ben preciso all'intersezione tra l'eclittica e l'equatore celeste.

 

 

 

 
 
 
STAGIONI:
FINISCE L’INVERNO ED INIZIA LA PRIMAVERA
 
 
 
L’Equinozio è un momento particolare… dunque… ma accade qualcosa ancora di più importante.
 
L'Uomo si rende conto che esso rappresenta un momento della propria dimensione di vita… sia sua… che di ogni altro essere vivente sul nostro pianeta…
 
Inizia infatti con la primavera il percorso delle stagioni che poi attraverserà l’estate e l’autunno per concludersi con l’inverno.

Si nasce, si cresce, ci si sviluppa e si ritorna alla Madre Terra, nell’eterno ciclo della vita.

 
Questi momenti di passaggio segnano sempre un punto di svolta, anche quando non ne siamo esplicitamente consapevoli, e dimostrano che noi siamo parte di qualcosa di grandioso, di eterno, di Divino, e che una scintilla di Luce è sempre dentro di noi…

Gli Antichi celebravano con feste e riti questi momenti dell’Eterna Trasformazione e anche noi, se riusciamo a trovare un momento di raccoglimento per soffermaci su di essi, possiamo imparare qualcosa da questa ricorrenza della Natura.
 
 
 
 




GLI EQUINOZI NELLE VARIE CIVILTA'

 

 

Gli Equinozi sono sempre stati celebrati nelle culture di tutto il mondo…

Molto interessanti sono i riti dei Maya, del culto Buddista in Giappone mentre l'Iran festeggia in questo giorno l'inizio dell'anno.

 

 


 

RITO DEI DRUIDI

 

Nel Libro degli Incantesimi ( Inghilterra X sec) è descritto il rito per la fertilità dei campi da praticare il giorno dell’equinozio di primavera.

Prima dell’alba, prendere quattro zolle dai quattro lati della terra e segnate il punto dove si trovano, prendete olio, miele, lievito e latte e un pezzo di ogni tipo di albero che cresce sulla terra, un parte di ogni erba, versate su di essi la rugiada lunare e poi lasciare gocciolare tre volte sulle zolle, cantando:

 

“Crescete e moltiplicatevi e riempite la Terra”

 

La cerimonia si conclude durante il tramonto del sole: rimettendo al loro posto le zolle ci si volge verso Est, ci si inchina tre volte e si recita

 

“Prego la Terra e i cieli sopra di noi
e la potenza del cielo e la sua alta dimora
affinché la mia bocca pronunci questo incantesimo,
frutto di un saldo pensiero;
che le messi crescano per i nostri bisogni terreni,
che la terra sia ubertosa
e che i campi verdi siano bellissimi”

 

 

 

 

LE TRADIZIONI CLASSICHE ESOTERICHE

 

 

Per le sue grandi valenze simboliche in molte culture del passato l'equinozio assumeva valenze esoteriche e venivano celebrati al suo arrivo… riti “misterici“… di cui ben poco si sa… proprio per il loro carattere di segretezza.


 

 

 

 

POESIE

 

 

Non sono molte le poesie dedicate a questo momento di passaggio… d'altronde gli equinozi sono fenomeni naturali che interessano di più la scienza… e certamente meno… la poesia.

Eccone però 3… che a mio parere meritano…

 

 

 

 

 

EQUINOZIO

Paloma Germani

 

Il passo della notte, non è

corsa di lancette.

O ticchettio di rami alla finestra.

Neanche rabbia del vento, che ulula

ferito dalle mura, lame d'umano,

riflessi di rifugio.

è come l'equinozio, di settembre

appeso su lagune, che ozia

sull'uguale tempo,

quello concesso

a luna e sole.

 

 

 

 


NUOVO TEMPO

M. Dazzi

 

Stamane per le strade di campagna

il cielo è dentro le pozzanghere.

La pioggia di tre giorni ristagna,

un biondo vento soffia in su le nuvole.

Mussole e lini bianchi

palpitano sulle siepi.

I rametti già così stanchi,

in vetta d'improvviso gemmano.

Le passere lascian la pigrizia,

sbucano dal loro ciuffo di piume,

nuove alla nuova delizia

saltarellando il capo scuotono.

Dalla terra odore di essenze.

Tra il verde, rado stupore di case.

.

.

.

.

LA NOTTE UGUALE

Fiorella Cappelli


La notte uguale

Preciso istante

di un sogno astrale

punto a diamante

e tu… appartieni

ai desideri

e li mantieni

accesi e veri

nei lunghi giorni

notti stringate

poi tu ritorni

tra le mie fate.


  

 

 

BREVE VIDEO INFINE

SULL'EQUINOZIO NEL MONDO

 

 

 

 

Che questa Primavera sia una stagione

di rinascita e di ripresa per tutto e per tutti.

 

 

 

 

F I N E

 

 

Fonti: svariati siti web –  impaginazione modifiche ed aggiunte… t.k.

 

 

CIAO DA TONY KOSPAN

 

 

 


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Buon pomeriggio in poesia.. Il sogno di T. Astrid – arte di A. Mucha – canzone.. Parlami di te   2 comments

 
 
 

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Ed io che intesi quel che non dicevi,
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e se anche camminano
con il capo piegato,
devono alzarlo alla luce violenta
delle lanterne delle guardie di frontiera.
E quando lo sconosciuto giunge,
tu vuoi riconosceme il volto
dalla sua stanchezza e dalla sua forza,
tu vuoi riconosceme le mani
dal modo in cui esse si congiungono
l’una nell’altra
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di cui tu sei assetato.
Tu non vuoi poter gridare,
tu non vuoi poter bere,
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che tutto ciò che hai sognato è vero.

 
 
 
 
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da Orso Tony… diventato… nonno
 
 
 
 

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Buon giovedì e bentornata Primavera in poesia – Il sogno di T. Astrid – arte di A. Mucha.. e non solo   Leave a comment

 
 
 

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Olindo Guerrini




  


 


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IL SOGNO
Tollefsen Astrid
 
Se ancora desideri incontrare
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puoi aspettare un’ora qui
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La sera è fredda
e la notte si fa lunga e buia.
Di qui passano tutti,
e se anche camminano
con il capo piegato,
devono alzarlo alla luce violenta
delle lanterne delle guardie di frontiera.
E quando lo sconosciuto giunge,
tu vuoi riconosceme il volto
dalla sua stanchezza e dalla sua forza,
tu vuoi riconosceme le mani
dal modo in cui esse si congiungono
l’una nell’altra
dal modo in cui esse si modellano
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al fine di porgerti ciò
di cui tu sei assetato.
Tu non vuoi poter gridare,
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Alphonse Mucha
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 






 
 
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IL SOGNO – A. TOLLEFSEN – FELICE GIOVEDI’ IN POESIA ARTE AFORISMA E…   3 comments

 
 
 

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Tollefsen Astrid
 
Se ancora desideri incontrare
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puoi aspettare un’ora qui
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La sera è fredda
e la notte si fa lunga e buia.
Di qui passano tutti,
e se anche camminano
con il capo piegato,
devono alzarlo alla luce violenta
delle lanterne delle guardie di frontiera.
E quando lo sconosciuto giunge,
tu vuoi riconosceme il volto
dalla sua stanchezza e dalla sua forza,
tu vuoi riconosceme le mani
dal modo in cui esse si congiungono
l’una nell’altra
dal modo in cui esse si modellano
ad una coppa
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GABBIANI – V. CARDARELLI – FELICE MERCOLEDI’ IN POESIA ARTE AFORISMA E MUSICA…   1 comment

 
 
 
 
Richard Bergh – Ritratto di donna
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 
Arricchiamoci delle nostre reciproche differenze.
 Paul Valery
 

 

 

  Richard Bergh – Dopo aver posato

 

 

  GABBIANI

Vincenzo Cardarelli

 

Non so dove i gabbiani abbiano il nido,

ove trovino pace.

Io son come loro

in perpetuo volo.

La vita la sfioro

com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo.

E come forse anch’essi amo la quiete,

la gran quiete marina,

ma il mio destino è vivere

balenando in burrasca.

 

 

Richard Bergh – Sera d'estate nordica

 

 

 

 

 

 

 

à tout le monde par Tony Kospan 
 

 

 

 

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HO CONOSCIUTO – MERINI – FELICE SABATO IN POESIA ARTE AFORISMA E…   1 comment

 
 
 
 Lord Frederick Leighton – Acme e Settimio
 
 
 
 
 
 

E’ più facile amare gli altri che se stessi.
Degli altri si conosce il meglio. 
Gesualdo Bufalino
 
 

 

  Lord Frederick Leighton La cameriera con i capelli gialli
 
 
 
HO CONOSCIUTO
Alda Merini
 
Ho conosciuto in te le meraviglie
meraviglie d’amore sì scoperte
che parevano a me delle conchiglie
ove odorano il mare e le deserte
spiagge corrive e lì dentro l’amore
mi son persa come alla bufera
sempre tenendo fermo questo cuore
che (ben sapevo) amava una chimera.
 
 
 

Lord Frederick Leighton La Sibilla

 
 
 
 

                       

 
 
 

 
 
da Orso Tony
 
 
 
 

IL SALOTTO DI SOGNO
DI FACEBOOK?

 
 
 
 
 

IL VERO AMORE NON LASCIA TRACCE – L. COHEN – FELICE GIOVEDI’ IN POESIA ARTE E…   Leave a comment

 
 
 
Brent Lynch – Pensive New York
 
 
 
 
 
 
 
L’uomo che ti ama non è quello che ha paura di perderti
ma è quello che accetta di perderti… pur di saperti felice.
Friedrich Wilhelm Nietzsche
 
 

 
 
 
 
 

 

 

 

 
Brent Lynch – Pomeriggio al caffè
 
 
 
 
IL VERO AMORE NON LASCIA TRACCE
Leonard Cohen
 
Come la bruma non lascia sfregi
sul verde cupo della collina
così il mio corpo non lascia sfregi
su di te e non lo farà mai
Oltre le finestre nel buio
i bambini vengono, i bambini vanno
come frecce senza bersaglio
come manette fatte di neve
Il vero amore non lascia tracce
Se tu e io siamo una cosa sola
si perde nei nostri abbracci
come stelle contro il sole
come una foglia cadente può restare
un momento nell’aria
Così come la tua testa sul mio petto
così la mia mano sui tuoi capelli
E molte notti resistono
senza una luna, senza una stella
così resisteremo noi
quando uno dei due sarà via, lontano. 
 
 
 
Brent Lynch – Dopo la pioggia
 
 
 

 
 
 
 
 
 
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à tout le monde par Ours Antoine

 

 
 
 
 
 
 
 
 

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IL GRUPPO DI CHI AMA
VIVER L'ARTE… INSIEME
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HO CONOSCIUTO – A. MERINI – FELICE SABATO IN POESIA ARTE AFORISMA E…   Leave a comment

 
 
 
 
 
John William Waterhouse
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
Il sogno è il nutrimento dell’anima,
come il cibo è quello del corpo. 
Il cammino di Santiago
 
 

 

 

John William Waterhouse – Dolce musica
 
 
 
 
HO CONOSCIUTO…
 
Alda Merini
 
 

Ho conosciuto in te le meraviglie

meraviglie d’amore sì scoperte

che parevano a me delle conchiglie

ove odorano il mare e le deserte

spiagge corrive e lì dentro l’amore

mi son persa come alla bufera

sempre tenendo fermo questo cuore

che (ben sapevo) amava una chimera.

 

 

 

John William Waterhouse – Ophelia

 

 

 

 
 
 
 

 
 
DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 
 
 
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