Archivio per l'etichetta ‘BORGHESIA MILANESE

L’ALLODOLA – Sublime poesia d’amore e dolore di Antonia Pozzi grande poetessa milanese del primo ‘900   2 comments

 
 
 
 
 
Torello Ancillotti – Donna accanto al fiume




Questa è una delle più belle e più emblematiche poesie
della grande ma sfortunata poetessa milanese.




Antonia Pozzi (Milano 13.2.1912 – Milano 3.2.1938)



 
 

L’ALLODOLA 
di Antonia Pozzi


POESIA SUBLIME D’AMORE E DOLORE
a cura di Tony Kospan


SCRIVERE foto 23SCRIVERE foto 23SCRIVERE foto 23SCRIVERE foto 23SCRIVERE foto 23


 
 Una poesia apparentemente idilliaco-malinconica…
che nasconde invece
un dramma d’amore infinito e forse troppo annullante.






 
L’autrice qualche tempo dopo si suicida,
forse anche per le difficoltà createle dalla sua famiglia,
molto in vista nell’alta borghesia milanese.

 Era stata costretta a troncare una relazione d’amore
col suo professore di latino e greco,
parecchio più grande di lei,
in quanto relazione considerata disdicevole
nell’ambiente “bene” che le era proprio.







La scelta di alcune parole infatti testimonia
la profondità, direi quasi l’abisso, del suo dolore
mentre altre sembrano dolci parole
rivolte solo ad un amore rimpianto.
 
 
Sottolineo in tal senso,
 così come m’è stato dato di apprendere e condividere  
nella mai tanto rimpianta trasmissione
Inconscio e magia” di Gabriele La Porta
alcune significative espressioni come:
 
 
 
– conchiglia che custodiva la pace.
 
–  Ed io ero piana quasi tu fossi un santo
 
 – cammina sul lago








.
La poesia dunque
è una lirica straordinaria, bellissima e coinvolgente,
e nel contempo la sublimazione di un amore impossibile.
 
 
Debbo dire che la poesia ci fa rivivere il dramma che scuote
l’anima sensibile ed elevatissima della poetessa
e la cosa mi commuove sempre facendomela sentire vicina.







.
Se avete vostre riflessioni o opinioni
concordi o discordi mi piacerebbe leggerle.
 
 
Ma veniamo alla poesia.






L’ALLODOLA
Antonia Pozzi
 
 
Dopo il bacio – dall’ombra degli olmi
sulla strada uscivamo
per ritornare:
sorridevamo al domani
come bimbi tranquilli.
Le nostre mani
congiunte
componevano una tenace
conchiglia
che custodiva
la pace.
Ed io ero piana
quasi tu fossi un santo
che placa la vana
tempesta e cammina sul lago.
Io ero un immenso
cielo d’estate
all’alba
su sconfinate
distese di grano.
E il mio cuore
una trillante allodola
che misurava
la serenità.




John Everett Millais

 
 
 
scriver foto.23scriver foto.23scriver foto.23scriver foto.23scriver foto.23scriver foto.23scriver foto.23


 
 
 
antonia pozzi gif
 Immagini gif della grande poetessa



Ciao da Tony Kospan 










 

In “Confidare”.. nota poesia di Antonia Pozzi.. l’esaltazione dell’amato ma nel contempo disperazione   Leave a comment

 
 


Dopo “L’allodola”, di cui abbiamo parlato tempo fa 
ecco un’altra poesia sublime di Antonia Pozzi.

 
 
 
 
 
 
 
 

CONFIDARE
 ANTONIA POZZI

 
 
 
 

jhw5OHw

 

 

 

BREVE ANALISI

 

 

Questa lirica possiamo facilmente dividerla in 3 parti.

I primi versi ci portano ad una visione dell’amore quasi come divinizzazione dell’amata/o.   
Questo è certo un aspetto non nuovo se pensiamo alla donna angelicata cantata da Dante

nei versi dedicati a  Beatrice ed al dolce stil novo




 

 

 

Nella seconda strofa Antonia esalta poi della persona amata tutte quelle doti

capaci di far nascere e vivere ovunque… fiori di luce.





La terza infine, attraverso la figura dell’arabo avvolto nel suo barracano
(all’epoca… siamo nel 1934…  per la cultura occidentale era l’emblema della tranquillità) 

esalta il suo assoluto sentir se stessa commossamente serena e protetta.


 

 

 

Tuttavia… nonostante quest’esaltazione dell’amore sublime e quasi a negar la lettera dei versi 

traspare in modo invisibile ma evidente un urlo silenzioso sottile disperato ed esasperato

per il suo difficile amore tanto contrastato dalla sua famiglia

e dalla società “bene” di Milano (ma vale per ogni luogo della Terra).

 

 

 

Antonia Pozzi
 
 
 
 

Come sappiamo l’impossibilità a vivere il suo amore la portò ad abbreviar la sua vita

recidendola ancora in fiore…

  

Ma leggiamo la poesia




 

 

 

CONFIDARE

Antonia Pozzi

 

 

Ho tanta fede in te. Mi sembra

che saprei aspettare la tua voce

in silenzio, per secoli

di oscurità.

 

Tu sai tutti i segreti,

come il sole:

potresti far fiorire

i gerani e la zàgara selvaggia

sul fondo delle cave

di pietra, delle prigioni

leggendarie.

 

Ho tanta fede in te. Son quieta

come l’arabo avvolto

nel barracano bianco,

che ascolta Dio maturargli

l’orzo intorno alla casa.

 


(8 dicembre 1934)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Mi farebbe piacere, come sempre,  conoscere anche il vostro parere…
 
 
 

Tony Kospan





  Chi volesse legger la biografia di Antonia 
e altre sue bellissime poesie può cliccar qui giù… 
Gif Animate Frecce (117)





Flowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PH
PER LE NOVITA’ DEL BLOG
SE… TI PIACE… ISCRIVITI






“Confidare” grande poesia di Antonia Pozzi – Esaltazione dell’amato e nel contempo.. disperazione   Leave a comment

 
 


Dopo “L’allodola”, di cui abbiamo parlato tempo fa 
ecco un’altra poesia sublime di Antonia Pozzi.

 
 
 
 
 
 
 
 

CONFIDARE
 ANTONIA POZZI

 
 
 
 

jhw5OHw

 

 

 

BREVE ANALISI

 

 

Questa lirica possiamo facilmente dividerla in 3 parti.

I primi versi ci portano ad una visione dell’amore quasi come divinizzazione dell’amata/o.   
Questo è certo un aspetto non nuovo se pensiamo alla donna angelicata cantata da Dante

nei versi dedicati a  Beatrice ed al dolce stil novo




 

 

 

Nella seconda strofa Antonia esalta poi della persona amata tutte quelle doti

capaci di far nascere e vivere ovunque… fiori di luce.





La terza infine, attraverso la figura dell’arabo avvolto nel suo barracano
(all’epoca… siamo nel 1934…  per la cultura occidentale era l’emblema della tranquillità) 

esalta il suo assoluto sentir se stessa commossamente serena e protetta.


 

 

 

Tuttavia… nonostante quest’esaltazione dell’amore sublime e quasi a negar la lettera dei versi 

traspare in modo invisibile ma evidente un urlo silenzioso sottile disperato ed esasperato

per il suo difficile amore tanto contrastato dalla sua famiglia

e dalla società “bene” di Milano (ma vale per ogni luogo della Terra).

 

 

 

Antonia Pozzi
 
 
 
 

Come sappiamo l’impossibilità a vivere il suo amore la portò ad abbreviar la sua vita

recidendola ancora in fiore…

  

Ma leggiamo la poesia




 

 

 

CONFIDARE

Antonia Pozzi

 

 

Ho tanta fede in te. Mi sembra

che saprei aspettare la tua voce

in silenzio, per secoli

di oscurità.

 

Tu sai tutti i segreti,

come il sole:

potresti far fiorire

i gerani e la zàgara selvaggia

sul fondo delle cave

di pietra, delle prigioni

leggendarie.

 

Ho tanta fede in te. Son quieta

come l’arabo avvolto

nel barracano bianco,

che ascolta Dio maturargli

l’orzo intorno alla casa.

 


(8 dicembre 1934)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Mi farebbe piacere, come sempre,  conoscere anche il vostro parere…
 
 
 

Tony Kospan





  Chi volesse legger la biografia di Antonia 
e altre sue bellissime poesie può cliccar qui giù… 
Gif Animate Frecce (117)





Flowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PH
PER LE NOVITA’ DEL BLOG
SE… TI PIACE… ISCRIVITI






L’allodola – Sublime… dolce ma amara poesia d’amore… della grande poetessa Antonia Pozzi   3 comments

 
 
 
 
 




Questa è una delle più belle
e più simboliche poesie
della grande ma sfortunata poetessa milanese.







 
 

L’ALLODOLA 
di Antonia Pozzi


POESIA SUBLIME D’AMORE E DOLORE
a cura di Tony Kospan





 
 Una poesia apparentemente idilliaco-malinconica…
che nasconde invece
un dramma d’amore infinito e forse troppo annullante.






 
L’autrice qualche tempo dopo si suicida,
forse anche per le altre difficoltà createle dalla sua famiglia,
molto in vista nell’alta borghesia milanese. 
 


Era stata costretta a troncare una relazione d’amore
col suo professore di latino e greco,
parecchio più grande di lei,
in quanto relazione considerata disdicevole
nell'ambiente “bene” che le era proprio.




Antonia Pozzi (Milano 13.2.1912 – Milano 3.2.1938)




La scelta di alcune parole infatti testimonia
la profondità, direi quasi l’abisso, del suo dolore…
mentre altre… sembrano dolci parole
rivolte solo ad un amore rimpianto.
 
 
Sottolineo in tal senso,
 così come m’è stato dato di apprendere e condividere  
nella mai tanto rimpianta trasmissione
Inconscio e magia” di Gabriele La Porta
alcune significative espressioni come…
 
 
 
– conchiglia che custodiva la pace.
 
–  Ed io ero piana quasi tu fossi un santo
 
 – cammina sul lago








.
.
La poesia dunque…
è una lirica straordinaria, bellissima e coinvolgente,
e la sublimazione di un amore impossibile.
 
 
Debbo dire che la poesia fa rivivere il dramma che scuote
l’anima sensibile ed elevatissima della poetessa
e la cosa mi commuove… facendomela sentire vicina.







.
.
Se avete vostre riflessioni o opinioni…
concordi o discordi… mi piacerebbe leggerle.
 
 
Ma veniamo alla poesia.




Torello Ancillotti – Donna accanto al fiume



L’ALLODOLA
Antonia Pozzi
 
 
Dopo il bacio – dall’ombra degli olmi
sulla strada uscivamo
per ritornare:
sorridevamo al domani
come bimbi tranquilli.
Le nostre mani
congiunte
componevano una tenace
conchiglia
che custodiva
la pace.
Ed io ero piana
quasi tu fossi un santo
che placa la vana
tempesta e cammina sul lago.
Io ero un immenso
cielo d’estate
all’alba
su sconfinate
distese di grano.
E il mio cuore
una trillante allodola
che misurava
la serenità.




John Everett Millais


 
 
 


 
 
 
 Immagini gif della grande poetessa




Ciao da Tony Kospan
 

 
 


80x8080x8080x8080x8080x80

UN MODO DIVERSO DI VIVER
LA POESIA (E NON SOLO)
NELLA PAGINA DI FB








 

L’ALLODOLA – Dolorosa ma sublime poesia d’amore della grande poetessa del primo ‘900.. Antonia Pozzi   1 comment

 
 
 
 
 




Questa è una delle più belle
e più simboliche poesie
della grande ma sfortunata poetessa milanese.







 
 

L’ALLODOLA 
di Antonia Pozzi


POESIA SUBLIME D’AMORE E DOLORE
a cura di Tony Kospan





 
 Una poesia apparentemente idilliaco-malinconica…
che nasconde invece
un dramma d’amore infinito e forse troppo annullante.






 
L’autrice qualche tempo dopo si suicida,
forse anche per le altre difficoltà createle dalla sua famiglia,
molto in vista nell’alta borghesia milanese. 
 


Era stata costretta a troncare una relazione d’amore
col suo professore di latino e greco,
parecchio più grande di lei,
in quanto relazione considerata disdicevole
nell'ambiente “bene” che le era proprio.




Antonia Pozzi (Milano 13.2.1912 – Milano 3.2.1938)




La scelta di alcune parole infatti testimonia
la profondità, direi quasi l’abisso, del suo dolore…
mentre altre… sembrano dolci parole
rivolte solo ad un amore rimpianto.
 
 
Sottolineo in tal senso,
 così come m’è stato dato di apprendere e condividere  
nella mai tanto rimpianta trasmissione
Inconscio e magia” di Gabriele La Porta
alcune significative espressioni come…
 
 
 
– conchiglia che custodiva la pace.
 
–  Ed io ero piana quasi tu fossi un santo
 
 – cammina sul lago








.
La poesia dunque…
è una lirica straordinaria, bellissima e coinvolgente,
e la sublimazione di un amore impossibile.
 
 
Debbo dire che la poesia fa rivivere il dramma che scuote
l’anima sensibile ed elevatissima della poetessa
e la cosa mi commuove… facendomela sentire vicina.







.
Se avete vostre riflessioni o opinioni…
concordi o discordi… mi piacerebbe leggerle.
 
 
Ma veniamo alla poesia.




Torello Ancillotti – Donna accanto al fiume



L’ALLODOLA
Antonia Pozzi
 
 
Dopo il bacio – dall’ombra degli olmi
sulla strada uscivamo
per ritornare:
sorridevamo al domani
come bimbi tranquilli.
Le nostre mani
congiunte
componevano una tenace
conchiglia
che custodiva
la pace.
Ed io ero piana
quasi tu fossi un santo
che placa la vana
tempesta e cammina sul lago.
Io ero un immenso
cielo d’estate
all’alba
su sconfinate
distese di grano.
E il mio cuore
una trillante allodola
che misurava
la serenità.




John Everett Millais


 
 
 


 
 
 
 Immagini gif della grande poetessa




Ciao da Tony Kospan
 

 
 


80x8080x8080x8080x8080x80

UN MODO DIVERSO DI VIVER
LA POESIA (E NON SOLO)
NELLA PAGINA DI FB








 

Confidare – Esaltazione dell’amato e nel contempo disperazione… in questa grande poesia di Antonia Pozzi   Leave a comment

 
 


Dopo “L’allodola”, di cui abbiamo parlato tempo fa 
ecco un’altra poesia sublime di Antonia Pozzi.

 
 
 
 
 
 
 
 

CONFIDARE
 ANTONIA POZZI

 
 
 
 

jhw5OHw

 

 

 

BREVE ANALISI

 

 

Questa lirica possiamo facilmente dividerla in 3 parti.

I primi versi ci portano ad una visione dell’amore quasi come divinizzazione dell’amata/o.   
Questo è certo un aspetto non nuovo se pensiamo alla donna angelicata cantata da Dante

nei versi dedicati a  Beatrice ed al dolce stil novo




 

 

 

Nella seconda strofa Antonia esalta poi della persona amata tutte quelle doti

capaci di far nascere e vivere ovunque… fiori di luce.





La terza infine, attraverso la figura dell’arabo avvolto nel suo barracano
(all’epoca… siamo nel 1934…  per la cultura occidentale era l’emblema della tranquillità) 

esalta il suo assoluto sentir se stessa commossamente serena e protetta.


 

 

 

Tuttavia… nonostante quest’esaltazione dell’amore sublime e quasi a negar la lettera dei versi 

traspare in modo invisibile ma evidente un urlo silenzioso sottile disperato ed esasperato

per il suo difficile amore tanto contrastato dalla sua famiglia

e dalla società “bene” di Milano (ma vale per ogni luogo della Terra).

 

 

 

Antonia Pozzi
 
 
 
 

Come sappiamo l’impossibilità a vivere il suo amore la portò ad abbreviar la sua vita

recidendola ancora in fiore…

  

Ma leggiamo la poesia




 

 

 

CONFIDARE

Antonia Pozzi

 

 

Ho tanta fede in te. Mi sembra

che saprei aspettare la tua voce

in silenzio, per secoli

di oscurità.

 

Tu sai tutti i segreti,

come il sole:

potresti far fiorire

i gerani e la zàgara selvaggia

sul fondo delle cave

di pietra, delle prigioni

leggendarie.

 

Ho tanta fede in te. Son quieta

come l’arabo avvolto

nel barracano bianco,

che ascolta Dio maturargli

l’orzo intorno alla casa.

 


(8 dicembre 1934)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Mi farebbe piacere, come sempre,  conoscere anche il vostro parere…
 
 
 

Tony Kospan





  Chi volesse legger la biografia di Antonia 
e altre sue bellissime poesie può cliccar qui giù… 
Gif Animate Frecce (117)





Flowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PH
PER LE NOVITA’ DEL BLOG
SE… TI PIACE… ISCRIVITI






L’ALLODOLA – Sublime ma dolorosa poesia d’amore della grande poetessa milanese Antonia Pozzi   1 comment

 
 
 
 
 




Questa è una delle più belle
e più simboliche poesie
della grande ma sfortunata poetessa milanese.







 
 

L’ALLODOLA 
di Antonia Pozzi


POESIA SUBLIME D’AMORE E DOLORE
a cura di Tony Kospan





 
 Una poesia apparentemente idilliaco-malinconica…
che nasconde invece
un dramma d’amore infinito e forse troppo annullante.






 
L’autrice qualche tempo dopo si suicida,
forse anche per le altre difficoltà createle dalla sua famiglia,
molto in vista nell’alta borghesia milanese.
 
 


Era stata costretta a troncare una relazione d’amore
col suo professore di latino e greco,
parecchio più grande di lei,
in quanto relazione considerata disdicevole
nell'ambiente “bene” che le era proprio.




Antonia Pozzi (Milano 13.2.1912 – Milano 3.2.1938)




La scelta di alcune parole infatti testimonia
la profondità, direi quasi l’abisso, del suo dolore…
mentre altre… sembrano dolci parole
rivolte solo ad un amore rimpianto.
 
 
Sottolineo in tal senso,
 così come m’è stato dato di apprendere e condividere  
nella mai tanto rimpianta trasmissione
Inconscio e magia” di Gabriele La Porta
alcune significative espressioni come..
 
 
 
– conchiglia che custodiva la pace.
 
–  Ed io ero piana quasi tu fossi un santo
 
 – cammina sul lago








La poesia dunque…
è una lirica straordinaria, bellissima e coinvolgente,
e la sublimazione di un amore impossibile.
 
 
Debbo dire che la poesia fa rivivere il dramma che scuote
l’anima sensibile ed elevatissima della poetessa
e la cosa mi commuove… facendomela sentire vicina.








Se avete vostre riflessioni o opinioni…
concordi o discordi… mi piacerebbe leggerle.
 
 
Ma veniamo alla poesia.




Torello Ancillotti – Donna accanto al fiume



L’ALLODOLA
Antonia Pozzi
 
 
Dopo il bacio – dall’ombra degli olmi
sulla strada uscivamo
per ritornare:
sorridevamo al domani
come bimbi tranquilli.
Le nostre mani
congiunte
componevano una tenace
conchiglia
che custodiva
la pace.
Ed io ero piana
quasi tu fossi un santo
che placa la vana
tempesta e cammina sul lago.
Io ero un immenso
cielo d’estate
all’alba
su sconfinate
distese di grano.
E il mio cuore
una trillante allodola
che misurava
la serenità.




John Everett Millais


 
 
 


 
 
 
 Immagini gif della grande poetessa




Ciao da Tony Kospan
 

 
 


80x8080x8080x8080x8080x80

UN MODO DIVERSO DI VIVER
LA POESIA (E NON SOLO)
NELLA PAGINA DI FB








 

Confidare.. grande poesia di Antonia Pozzi – Esaltazione dell’amato e nel contempo… disperazione   Leave a comment

 
 


Dopo “L’allodola”, di cui abbiamo parlato tempo fa 
ecco un’altra poesia sublime di Antonia Pozzi.

 
 
 
 
 
 
 
 

CONFIDARE
 ANTONIA POZZI

 
 
 
 

jhw5OHw

 

 

 

BREVE ANALISI

 

 

Questa lirica possiamo facilmente dividerla in 3 parti.

I primi versi ci portano ad una visione dell’amore quasi come divinizzazione dell’amata/o.   
Questo è certo un aspetto non nuovo se pensiamo alla donna angelicata cantata da Dante

nei versi dedicati a  Beatrice ed al dolce stil novo




 

 

 

Nella seconda strofa Antonia esalta poi della persona amata tutte quelle doti

capaci di far nascere e vivere ovunque… fiori di luce.





La terza infine, attraverso la figura dell’arabo avvolto nel suo barracano
(all’epoca… siamo nel 1934…  per la cultura occidentale era l’emblema della tranquillità) 

esalta il suo assoluto sentir se stessa commossamente serena e protetta.


 

 

 

Tuttavia… nonostante quest’esaltazione dell’amore sublime e quasi a negar la lettera dei versi 

traspare in modo invisibile ma evidente un urlo silenzioso sottile disperato ed esasperato

per il suo difficile amore tanto contrastato dalla sua famiglia

e dalla società “bene” di Milano (ma vale per ogni luogo della Terra).

 

 

 

Antonia Pozzi
 
 
 
 

Come sappiamo l’impossibilità a vivere il suo amore la portò ad abbreviar la sua vita

recidendola ancora in fiore…

  

Ma leggiamo la poesia




 

 

 

CONFIDARE

Antonia Pozzi

 

 

Ho tanta fede in te. Mi sembra

che saprei aspettare la tua voce

in silenzio, per secoli

di oscurità.

 

Tu sai tutti i segreti,

come il sole:

potresti far fiorire

i gerani e la zàgara selvaggia

sul fondo delle cave

di pietra, delle prigioni

leggendarie.

 

Ho tanta fede in te. Son quieta

come l’arabo avvolto

nel barracano bianco,

che ascolta Dio maturargli

l’orzo intorno alla casa.

 


(8 dicembre 1934)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Mi farebbe piacere, come sempre,  conoscere anche il vostro parere…
 
 
 

Tony Kospan





  Chi volesse legger la biografia di Antonia 
e altre sue bellissime poesie può cliccar qui giù… 
Gif Animate Frecce (117)





Flowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PH
PER LE NOVITA’ DEL BLOG
SE… TI PIACE… ISCRIVITI






L’allodola – Sublime poesia d’amore e dolore di Antonia Pozzi   10 comments

 
 
 
 
 
 
 
 
Questa è una delle più belle
e più simboliche poesie
della grande e sfortunata poetessa milanese.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

L’ALLODOLA
– ANTONIA POZZI –
POESIA SUBLIME D’AMORE E DOLORE
a cura di Tony Kospan

 
 
 
Una poesia apparentemente idilliaco-malinconica…
che nasconde invece
un dramma d’amore infinito e forse troppo annullante…
 
 
 
 
 
 
L’autrice qualche tempo dopo si suicida,
forse anche per le altre difficoltà createle dalla sua famiglia,
molto in vista nell’alta borghesia milanese…
 
 

Era stata costretta a troncare una relazione d’amore
col suo professore di latino e greco,
parecchio più grande di lei,
in quanto relazione considerata disdicevole
nell'ambiente “bene” che le era proprio.




Antonia Pozzi
Milano 13.2.1912 – Milano 3 .2.1938
 
 
 
La scelta di alcune parole infatti testimonia
la profondità… direi quasi l’abisso… del suo dolore…
mentre altre… sembrano dolci parole
rivolte solo ad un amore rimpianto.
 
 
Sottolineo in tal senso,
 così come m’è stato dato di apprendere e condividere  
nella mai tanto rimpianta trasmissione
Inconscio e magia” di Gabriele La Porta
alcune significative espressioni come..
 
 
 
– conchiglia che custodiva la pace.
 
–  Ed io ero piana quasi tu fossi un santo
 
 – cammina sul lago
 
 
 
 
 
 
 
 
La poesia dunque…
è una lirica straordinaria, bellissima e coinvolgente,
la sublimazione di un amore impossibile…
 
 
Debbo dire che la poesia fa rivivere il dramma che scuote
l’anima sensibile ed elevatissima della poetessa
e la cosa mi commuove… facendomela sentire vicina…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Se avete vostre riflessioni… concordi o discordi…
m piacerebbe leggerle.
 
 
Ma veniamo alla poesia…
 
 
 
 
 


 
 
 
 
L’ALLODOLA
Antonia Pozzi
 
 
Dopo il bacio – dall’ombra degli olmi
sulla strada uscivamo
per ritornare:
sorridevamo al domani
come bimbi tranquilli.
Le nostre mani
congiunte
componevano una tenace
conchiglia
che custodiva
la pace.
Ed io ero piana
quasi tu fossi un santo
che placa la vana
tempesta e cammina sul lago.
Io ero un immenso
cielo d’estate
all’alba
su sconfinate
distese di grano.
E il mio cuore
una trillante allodola
che misurava
la serenità.
 
 
 

George Clausen

 
 
 

 
 
 
 Immagini gif della grande poetessa
 
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 

 
 


80x8080x8080x8080x80

UN MODO DIVERSO DI VIVER
LA POESIA (E NON SOLO)
NELLA PAGINA DI FB
 
 
 

Confidare.. grande poesia di Antonia Pozzi – Sublimazione dell’amato e nel contempo… disperazione   Leave a comment

 
 


Dopo “L’allodola”, di cui abbiamo parlato tempo fa 
ecco un’altra poesia sublime di Antonia Pozzi.

 
 
 
 
 
 
 
 

CONFIDARE
 ANTONIA POZZI

 
 
 
 

jhw5OHw

 

 

 

BREVE ANALISI

 

 

Questa lirica possiamo facilmente dividerla in 3 parti.

I primi versi ci portano ad una visione dell’amore quasi come divinizzazione dell’amata/o.   
Questo è certo un aspetto non nuovo se pensiamo alla donna angelicata cantata da Dante

nei versi dedicati a  Beatrice ed al dolce stil novo




 

 

 

Nella seconda strofa Antonia esalta poi della persona amata tutte quelle doti

capaci di far nascere e vivere ovunque… fiori di luce.





La terza infine, attraverso la figura dell’arabo avvolto nel suo barracano
(all’epoca… siamo nel 1934…  per la cultura occidentale era l’emblema della tranquillità) 

esalta il suo assoluto sentir se stessa commossamente serena e protetta.


 

 

 

Tuttavia… nonostante quest’esaltazione dell’amore sublime e quasi a negar la lettera dei versi 

traspare in modo invisibile ma evidente un urlo silenzioso sottile disperato ed esasperato

per il suo difficile amore tanto contrastato dalla sua famiglia

e dalla società “bene” di Milano (ma vale per ogni luogo della Terra).

 

 

 

Antonia Pozzi
 
 
 
 

Come sappiamo l’impossibilità a vivere il suo amore la portò ad abbreviar la sua vita

recidendola ancora in fiore…

  

Ma leggiamo la poesia




 

 

 

CONFIDARE

Antonia Pozzi

 

 

Ho tanta fede in te. Mi sembra

che saprei aspettare la tua voce

in silenzio, per secoli

di oscurità.

 

Tu sai tutti i segreti,

come il sole:

potresti far fiorire

i gerani e la zàgara selvaggia

sul fondo delle cave

di pietra, delle prigioni

leggendarie.

 

Ho tanta fede in te. Son quieta

come l’arabo avvolto

nel barracano bianco,

che ascolta Dio maturargli

l’orzo intorno alla casa.

 


(8 dicembre 1934)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Mi farebbe piacere, come sempre,  conoscere anche il vostro parere…
 
 
 

Tony Kospan





  Chi volesse legger la biografia di Antonia 
e altre sue bellissime poesie può cliccar qui giù… 
Gif Animate Frecce (117)





Flowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PHFlowers tiny PH
PER LE NOVITA’ DEL BLOG
SE… TI PIACE… ISCRIVITI






%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: