Archivio per l'etichetta ‘Bartolomè Esteban Murillo

La ragazza alla finestra.. mitico dipinto di Murillo – Significato ed analisi della discussa opera del ‘600   Leave a comment









L’AUTORE


Bartolomé Esteban Murillo noto come ritrattista di Madonne e autore di dipinti a tema religioso amò dipingere però anche scene di vita reale e soprattutto di povertà.
In un certo senso amava un genere ed il suo opposto ovvero l’elegante e pomposo barocco e l’amaro realismo della miseria che affliggeva buona parte della società dell’epoca (anche se senza un intento di denuncia).






“La ragazza alla finestra” del 1670 ed esposta alla National Gallery di Washington, di cui parlerò in realtà non fa parte di nessuno dei due generi (o forse di entrambi), e possiamo considerarla un unicum nella sua produzione.



Bartolomé Esteban Pérez Murillo (Siviglia, 1.1.1618 – Cadice, 3.4.1682)




IL DIPINTO


La scena è realistica ed assolutamnete normale: vediamo l’interno di una finestra aperta nella quale appaiono 2 donne, una giovane e una più anziana.
La più giovane sorride a qualcuno sotto la finestra, mentre l’altra nasconde il viso ed il sorriso dietro uno scialle.
Le due sono vestite diversamente, la giovane appare abbastanza elegante mentre la seconda è vestita in modo modesto il che fa intuire che possa essere una governante.






LE INTERPRETAZIONI


Il titolo originario “Le Galiziane alla finestra” secondo alcuni potrebbe lasciar intendere che possa trattarsi di prostitute e che la ragazza stia adescando un uomo (era frequente all’epoca che a causa della povertà molte donne della Galizia si prostituivano).
Questa interpretazione nata secoli fa ed ancora abbastanza diffusa tra i critici, a mio parere e di altri, contrasta in modo evidente con quello che la scena ci mostra ed altresì appare non corrispondere al senso del dipinto (anche se non sapremo mai quale era l’idea precisa del Murillo).








Vediamo perché:
– Il sorriso della ragazza è tutt’altro che malizioso e volgare ma esprime tanta dolcezza (quella che Murillo riservava alle sue Madonne);
– Lo stesso sorriso non mostra ammiccamenti né accenni di contrattazione di una prestazione bensì divertita curiosità;
– La veste della ragazza è elegante e non ha nulla di provocante o di vistoso per attirare clienti.
– Durante il Rinascimento sudeuropeo le finestre nell’arte non appaiono quasi mai (discorso diverso per l’arte olandese) e quando se ne vede qualcuna è sempre chiusa e spesso sbarrata perché esse dovevano allegoricamente mostrare la serietà della donna (Madonna) e della famiglia, trattandosi in genere di dipinti religiosi. Nella realtà però anche le donne per bene potevano affacciarsi alla finestra anche se quasi soltanto quando erano in età di marito come può essere in questo caso.
– Se il Murillo voleva rappresentare delle prostitute avrebbe inserito almeno un elemento, dico uno, per farci pensare questo ed infine certamente non tutte le Galiziane esercitavano il mestiere più antico del mondo.







IL SIGNIFICATO


Dunque il significato di questo dipinto che non solo è assolutamente unico tra le opere dell’artista ma anche in tutta l’arte del ‘600 italiana e spagnola appare essere il seguente:
La ragazza, di buona famiglia, sta osservando con un delicato e solo accennato sorriso, un corteggiatore che la guarda e forse le manda dei segnali.
La governante alle sue spalle vede e sorride anch’essa (lo notiamo dagli occhi) ma si copre il volto per non darlo a vedere.







BREVE ANALISI


Come accennato su, una finestra aperta verso l’interno con persone affacciate è di un realismo sorprendente all’epoca, ma poi se pensiamo alla passione del Murillo per i temi popolari comprendiamo come possa essere invece normale per lui.
Questo dipinto è stato così amato e apprezzato da avere generato in grandi artisti come Goya e Manet (per parlare solo dei meno recenti) l’idea di una loro riproposizione del tema.  
Lo stile del Murillo risente certo del caravaggismo ma le sue opere rivelano anche luci e colori assolutamente nuovi e moderni.



Goya



Manet



Tony Kospan



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IL TUO GRUPPO D’ARTE







LA SORPRENDENTE STORIA DI UN MIO AFORISMA   10 comments

 
 
 

Il cane ha in sé molte parti di quella saggezza
e capacità di affetto senza limiti e senza condizioni
di cui parliamo tanto ed inseguiamo sempre…
ma che quasi mai raggiungiamo…
(Tony Kospan)

 
 
 

 Julius Leblanc Stewart
 
 
 
 
Questo mio modesto aforisma
ha avuto davvero una storia sorprendente…
nella quale sono coinvolti… i seguenti…

PERSONAGGI E NON SOLO:
 


– uno sconosciuto artigiano a cui è piaciuto… 
– un oggettino semplice semplice di legno…
– un lago… 
– una signora (che l'ha acquistato)
– una cagnolina 
– ed un amico espertissimo di aforismi… nonché titolare di una bella pagina FB


 
 
 
 
Jack Russel

 
 
 
Ma andiamo con ordine…
 
 
L'aforisma è stato pubblicato da me molto di rado
e sempre mischiato con aforismi di altri autori
(ma ho notato che è stato ripreso da altri nel web…)
per cui grandissima è stata la mia sorpresa
quando ho letto questo messaggio dell'amico di Fb,
nonché titolare dell'omonima pagina “Agostino Degas”
di cui parlavo prima.

 
 
 
 

Il Lago Maggiore 

 
 
 
 
 
IL MESSAGGIO DI AGOSTINO
 
 
“L'altro giorno con la famiglia
ero in vacanza nella splendida cittadina di Stresa,
sul Lago Maggiore.

Alla sera è rientrata mia moglie con un oggettino artigianale
in legno decorato che raffigurava un cane.








C'era questa bella scritta:
 – Il cane ha in sé molte parti di quella saggezza
e capacità di affetto senza limiti e senza condizioni
di cui parliamo tanto ed inseguiamo sempre…
ma che quasi mai raggiungiamo… (Tony Kospan) –


L'oggettino mi è piaciuto.
Sia io che mia moglie amiamo moltissimo gli animali,
cani e gatti in particolare,
ed ora è appeso nella stanza del mio giovane figlio.

Questo episodio mi ha piacevolmente sorpreso.
E' proprio il caso di dire che il mondo è davvero piccolo….
Ci tenevo a dirtelo.”



 
 
 Edgar Hunt
 
 
 
 
 
 
 
LA MIA RISPOSTA
 
 
“La cosa mi fa enorme piacere…


Certo è curiosa la vita…
ed il mondo in fondo… è davvero piccolo.
 
Infatti nessuno se ne sarebbe accorto
tranne una persona attenta come te.
 
Se poi mi facessi aver qualche immagine dell'oggettino
ne sarei felicissimo.



Ciaoooooo”
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Agostino mi ha poi inviato la foto dell'oggettino (qui su) 
con l'ulteriore spiegazione che il colore del cane che si vede,
bianco e color nocciola, non è casuale,
ma è stato dipinto così, proprio sul momento, dall'artigiano
perché quelli sono i colori della sua cagnolina Lola,
un Jack Russel.
 
 

Ho subito mostrato la foto dell'oggetto ai miei familiari
che hanno molto apprezzato e sorriso.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Beh che dire… sono davvero contento di questi 2 aspetti:
 – che l'aforisma sia piaciuto ad uno sconosciuto artigiano
al punto da trascriverlo su di un oggetto da lui creato
,
– che sia poi capitato non solo tra le mani di un amico virtuale
ma anche vero re degli aforismi.
 
 
 
 
 
 
Alfred Stevens
 
 
 
 
Non è una storia davvero simpatica e sorprendente?

Per questo davvero non me la sono sentita
di tenerla solo per me
e quindi ho deciso di condividerla con tutti voi
che frequentate i miei stessi spazi virtuali.
 
 
 
Tony Kospan



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LA TUA PAGINA DI… SOGNO?







LA SINGOLARE STORIA DI UN MIO AFORISMA SUI CANI   14 comments

 
 
 

Il cane ha in sé molte parti di quella saggezza
e capacità di affetto senza limiti e senza condizioni
di cui parliamo tanto ed inseguiamo sempre…
ma che quasi mai raggiungiamo…
(Tony Kospan)

 
 
 

 Julius Leblanc Stewart
 
 
 
 
Questo mio modesto aforisma
ha avuto davvero una storia sorprendente…
nella quale sono coinvolti… i seguenti…

PERSONAGGI E NON SOLO:
 


– uno sconosciuto artigiano a cui è piaciuto… 
– un oggettino semplice semplice di legno…
– un lago… 
– una signora (che l'ha acquistato)
– una cagnolina 
– ed un amico espertissimo di aforismi… nonché titolare di una bella pagina FB


 
 
 
 
Jack Russel

 
 
 
Ma andiamo con ordine…
 
 
L'aforisma è stato pubblicato da me molto di rado
e sempre mischiato con aforismi di altri autori
(ma ho notato che è stato ripreso da altri nel web…)
per cui grandissima è stata la mia sorpresa
quando ho letto questo messaggio dell'amico di Fb,
nonché titolare dell'omonima pagina “Agostino Degas”
di cui parlavo prima.

 
 
 
 

Il Lago Maggiore 

 
 
 
 
 
IL MESSAGGIO DI AGOSTINO
 
 
“L'altro giorno con la famiglia
ero in vacanza nella splendida cittadina di Stresa,
sul Lago Maggiore.

Alla sera è rientrata mia moglie con un oggettino artigianale
in legno decorato che raffigurava un cane.








C'era questa bella scritta:
 – Il cane ha in sé molte parti di quella saggezza
e capacità di affetto senza limiti e senza condizioni
di cui parliamo tanto ed inseguiamo sempre…
ma che quasi mai raggiungiamo… (Tony Kospan) –


L'oggettino mi è piaciuto.
Sia io che mia moglie amiamo moltissimo gli animali,
cani e gatti in particolare,
ed ora è appeso nella stanza del mio giovane figlio.

Questo episodio mi ha piacevolmente sorpreso.
E' proprio il caso di dire che il mondo è davvero piccolo….
Ci tenevo a dirtelo.”



 
 
 Edgar Hunt
 
 
 
 
 
 
 
LA MIA RISPOSTA
 
 
“La cosa mi fa enorme piacere…


Certo è curiosa la vita…
ed il mondo in fondo… è davvero piccolo.
 
Infatti nessuno se ne sarebbe accorto
tranne una persona attenta come te.
 
Se poi mi facessi aver qualche immagine dell'oggettino
ne sarei felicissimo.



Ciaoooooo”
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Agostino mi ha poi inviato la foto dell'oggettino (qui su) 
con l'ulteriore spiegazione che il colore del cane che si vede,
bianco e color nocciola, non è casuale,
ma è stato dipinto così, proprio sul momento, dall'artigiano
perché quelli sono i colori della sua cagnolina Lola,
un Jack Russel.
 
 

Ho subito mostrato la foto dell'oggetto ai miei familiari
che hanno molto apprezzato e sorriso.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Beh che dire… sono davvero contento di questi 2 aspetti:
 – che l'aforisma sia piaciuto ad uno sconosciuto artigiano
al punto da trascriverlo su di un oggetto da lui creato
,
– che sia poi capitato non solo tra le mani di un amico virtuale
ma anche vero re degli aforismi.
 
 
 
 
 
 
Alfred Stevens
 
 
 
 
Non è una storia davvero simpatica e sorprendente?

Per questo davvero non me la sono sentita
di tenerla solo per me
e quindi ho deciso di condividerla con tutti voi
che frequentate i miei stessi spazi virtuali.
 
 
 
Tony Kospan



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