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OCTAVIO OCAMPO – Moderno pittore della.. meraviglia – Una sua biografia e vari significativi dipinti   Leave a comment






OCTAVIO OCAMPO 
– ARTISTA DELLA… MERAVIGLIA –
Tony Kospan




Octavio Ocampo –  Celaya 28.02.1943



Conosciamo il mitico Arcimboldo e le sue incredibili opere cinquecentesche… ecco, Octavio Ocampo, artista contemporaneo, è, a modo suo, sulla sua falsariga.








Egli riesce a inserire in modo chiaro o nascosto, immagini nelle immagini, oppure a unirle, nasconderle, sovrapporle etc… nei modi più vari creando in tal modo opere sorprendenti che non possono non stupire.








Nato nel 1943 in Messico, dove vive tuttora, iniziò da giovanissimo dipingendo carri carnevaleschi e murales…

Le sue opere creano in coloro che le osservano impreviste illusioni ottiche… e presentano spesso anche aspetti ironici o satirici.




Jane Fonda




Tra quelle più note ce ne sono molte che ritraggono personaggi contemporanei o del passato.




John Lennon



E’ uno degli artisti messicani più prolifici.



La Gioconda rivisitata – Notare tra l’altro il gatto ed il cane




Per le particolarità dei suoi dipinti molti di essi sono esposti alla Visions Fine Art Gallery a Sedona, in Arizona. 








I suoi dipinti, emanando sensazioni di mistero e di sopresa, affascinano moltissimi e sono molto amati nel web.








Per apprezzarli, o (se si vuole) gustarli, è consigliabile prima guardarli nel loro insieme e poi con più attenzione e calma per scoprirne le segrete connessioni e gli aspetti visionari.









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ILGRUPPO DI CHI AMA L’ARTE







L’arte bizzarra di Arcimboldo – Vita.. dipinti ed analisi delle opere del pittore della meraviglia   Leave a comment

 
 
 
Una breve biografia…
un'ampia carrellata di opere sorprendenti
 ed un'analisi della sua arte fantastica ed unica.
 
 
 
 
 

Rodolfo II in veste di Vertunno (partic.)


 
 
 

 
 
 
 
L’originalissimo artista milanese creava infatti le sue opere
con un collage di frutta, fiori, rami, conchiglie e pesci
e, pur con pochissimi (ma notissimi) dipinti,
ha un suo preciso posto nella storia dell’arte.
 
 
 
 
 
Arcimboldo
(Milano 5 aprile 1526 – Milano 11 luglio 1593)

 
 
 
ARCIMBOLDO


IL GENIO DELL'ARTE DELLA MERAVIGLIA
 
 
 
 
 
Flora
 
 
 
 

BREVE BIOGRAFIA 

 

Arcimboldo nacque a Milano nel 1527

Il padre Biagio Arcimboldo o Arcimboldi era pittore presso il Duomo di Milano.


E’ ancora un problema irrisolto la versione corretta del nome dato che lo stesso Giuseppe si firmava in modo diverso di volta in volta.

L’origine del nome è alemanna e la storia del casato risale ai tempi di Carlo Magno al cui seguito c’era un nobiluomo d’origine alemanna Saitfrid Arcimboldi.

Il precoce contatto di Giuseppe con l’arte e la letteratura fu favorito dall’amicizia del padre con Bernardino Luini allievo di Leonardo da Vinci anche se non è documentato un contatto diretto con i due artisti.

In ogni modo grazie al Luini Arcimboldo ebbe l’opportunità di venire in possesso degli appunti e dei quaderni con gli schizzi di Leonardo.

Arcimboldo coltivò contatti anche con filosofi e altri scienziati dell’epoca e debuttò come pittore nel 1549 a soli 22 anni come aiutante del padre presso il Duomo di Milano per alcuni disegni per le vetrate.

Molti lo conoscono per le sue raffigurazioni di volti formati dagli oggetti più disparati come animali piante libri e altro ma presso la corte dell’imperatore Ferdinando I d’Austria dove visse per ben 25 anni fu molto ben veduto e ben pagato anche per molte sue altre invenzioni come giostre giochi e decorazioni per matrimoni e altre feste

Morì nel 1593 a Milano.

 

 

 

 

 

  ALCUNE TRA LE SUE OPERE PIU’ NOTE

 

Come si può vedere qui di seguito

esse sono spesso… in serie.


 

 

LE 4 STAGIONI

 

 

 

L’autunno

 

 

 

L’inverno

 

 

 

La primavera

 
 
 
 
L’estate

 

 

I 4 ELEMENTI

 

 

Aria (1566)

 

 

Fuoco (1566)

 

 

Terra (1570)

 

 



Acqua (1566) 

 



   


 

 

UN’ANALISI DELLA SUA OPERA 

 

Grazie a pochissimi quadri conosciuti da tutti, soprattutto attraverso ogni sorta di riproduzioni e rielaborazioni utilizzate nei contesti più diversi compresa la pubblicità, Arcimboldo è oggi sicuramente uno degli artisti più famosi della storia dell’arte.

L’aggettivo «arcimboldesco» è diventato sinonimo di bizzarro, stravagante, eccentrico, fantastico, sorprendente, immaginifico, surreale

Il «segreto» dello straordinario successo delle sue composizioni antropomorfe che appaiono come dei complicati puzzle (fatti di frutta, verdure, fiori, uccelli, pesci, conchiglie, o oggetti vari) sta nell’ambiguo e affascinante scarto, facilmente decodificabile con un po’ d’attenzione a una lettura immediata, fra l’osservazione dei particolari e dell’insieme unitario.

Tutto dipende dalla distanza da cui si osservano queste opere.

 

Bibliotecario

 

L'ortolano


A uno sguardo ravvicinato si è colpiti dalla brulicante e formicolante presenza di innumerevoli elementi dipinti con estrema precisione naturalistica, mentre da una prospettiva più distante il tutto si ricompatta per formare l’immagine strana ma assolutamente verosimigliante di teste (o più precisamente di mezzi busti) anche con accentuate connotazioni espressive, sia pure al limite del grottesco.


L’effetto paradossale e ambivalente (percettivamente reversibile) mette in gioco nel modo più spettacolare e intrigante, all’interno stesso del dipinto, una dialettica fra realtà e rappresentazione, fra mimesi e apparenza illusoria. 


 


Il Giurista
 
 
 
 

Natura morta con fiori, frutta e verdura di stagione

(giovane donna sdraiata allegoria della primavera)

 
 

 
A questo livello di fruizione della «magia» della pittura si ferma lo sguardo del grande pubblico, poco interessato, per lo più, a interpretazioni più complesse di ordine simbolico e allegorico legato al contesto storico culturale dell’epoca dell’artista.


In ogni caso si tratta di qualcosa di fondamentale, e perciò sempre attuale.

L’analisi dell’attualità dell’«Effetto Arcimboldo» che continua giustamente ad avere un enorme successo documenta l’influenza dell’opera dell’artista sulle generazioni seguenti, ma soprattutto sull’arte d’avanguardia ed in particolare su quella dadaista e surrealista.

Francesco Poli

 

 

Eva e la mela



UN PERSONALE PARERE



La sua arte bizzarra non ha alcun riferimento con la pittura del '500.


Alcuni vedono nella sua opera un'anticipazione del surrealismo ma la sua arte è animata da un vero ed assoluto piacere per il gioco caricaturale e scherzoso per prendere in giro la realtà… ma, a mio parere, in questo gioco il nostro mostra vera genialità se ancor oggi le immagini delle sue opere destano stupore e sono amatissime e ricercatissime nel web.




Allegoria dell'estate


 

 

 

Testi dal web – impaginazione aggiunte e rielaborazione by Tony Kospan

 

 

Ciao da Tony Kospan 

 

 

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IL SALOTTO DEGLI ARTISTI
E DI CHI AMA L'ARTE






 (Estate)



 
 
 

OCTAVIO OCAMPO – Moderno pittore della.. meraviglia – Biografia e dipinti   Leave a comment






OCTAVIO OCAMPO 
– ARTISTA DELLA… MERAVIGLIA –
Tony Kospan




Octavio Ocampo –  Celaya 28.02.1943



Conosciamo il mitico Arcimboldo e le sue incredibili opere cinquecentesche… ecco, Octavio Ocampo, artista contemporaneo, è, a modo suo, sulla sua falsariga.








Egli riesce a inserire in modo chiaro o nascosto, immagini nelle immagini, oppure a unirle, nasconderle, sovrapporle etc… nei modi più vari creando in tal modo opere sorprendenti che non possono non stupire.








Nato nel 1943 in Messico, dove vive tuttora, iniziò da giovanissimo dipingendo carri carnevaleschi e murales…

Le sue opere creano in coloro che le osservano impreviste illusioni ottiche… e presentano spesso anche aspetti ironici o satirici.




Jane Fonda




Tra quelle più note ce ne sono molte che ritraggono personaggi contemporanei o del passato.




John Lennon



E’ uno degli artisti messicani più prolifici.



La Gioconda rivisitata – Notare tra l’altro il gatto ed il cane




Per le particolarità dei suoi dipinti molti di essi sono esposti alla Visions Fine Art Gallery a Sedona, in Arizona. 








I suoi dipinti, emanando sensazioni di mistero e di sopresa, affascinano moltissimi e sono molto amati nel web.








Per apprezzarli, o (se si vuole) gustarli, è consigliabile prima guardarli nel loro insieme e poi con più attenzione e calma per scoprirne le segrete connessioni e gli aspetti visionari.









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ILGRUPPO DI CHI AMA L’ARTE







Arcimboldo.. l’arte della meraviglia – Biografia.. dipinti ed analisi della sua particolarissima arte   Leave a comment

 
 
 
Una breve biografia…
un'ampia carrellata di opere sorprendenti
 ed un'analisi della sua arte fantastica ed unica.
 
 
 
 
 

Rodolfo II in veste di Vertunno (partic.)


 
 
 

 
 
 
 
L’originalissimo artista milanese creava infatti le sue opere
con un collage di frutta, fiori, rami, conchiglie e pesci
e, pur con pochissimi (ma notissimi) dipinti,
ha un suo preciso posto nella storia dell’arte.
 
 
 
 
 
Arcimboldo
(Milano 5 aprile 1526 – Milano 11 luglio 1593)

 
 
 
ARCIMBOLDO


IL GENIO DELL'ARTE DELLA MERAVIGLIA
 
 
 
 
 
Flora
 
 
 
 

BREVE BIOGRAFIA 

 

Arcimboldo nacque a Milano nel 1527

Il padre Biagio Arcimboldo o Arcimboldi era pittore presso il Duomo di Milano.


E’ ancora un problema irrisolto la versione corretta del nome dato che lo stesso Giuseppe si firmava in modo diverso di volta in volta.

L’origine del nome è alemanna e la storia del casato risale ai tempi di Carlo Magno al cui seguito c’era un nobiluomo d’origine alemanna Saitfrid Arcimboldi.

Il precoce contatto di Giuseppe con l’arte e la letteratura fu favorito dall’amicizia del padre con Bernardino Luini allievo di Leonardo da Vinci anche se non è documentato un contatto diretto con i due artisti.

In ogni modo grazie al Luini Arcimboldo ebbe l’opportunità di venire in possesso degli appunti e dei quaderni con gli schizzi di Leonardo.

Arcimboldo coltivò contatti anche con filosofi e altri scienziati dell’epoca e debuttò come pittore nel 1549 a soli 22 anni come aiutante del padre presso il Duomo di Milano per alcuni disegni per le vetrate.

Molti lo conoscono per le sue raffigurazioni di volti formati dagli oggetti più disparati come animali piante libri e altro ma presso la corte dell’imperatore Ferdinando I d’Austria dove visse per ben 25 anni fu molto ben veduto e ben pagato anche per molte sue altre invenzioni come giostre giochi e decorazioni per matrimoni e altre feste

Morì nel 1593 a Milano.

 

 

 

 

 

  ALCUNE TRA LE SUE OPERE PIU’ NOTE

 

Come si può vedere qui di seguito

esse sono spesso… in serie.


 

 

LE 4 STAGIONI

 

 

 

L’autunno

 

 

 

L’inverno

 

 

 

La primavera

 
 
 
 
L’estate

 

 

I 4 ELEMENTI

 

 

Aria (1566)

 

 

Fuoco (1566)

 

 

Terra (1570)

 

 



Acqua (1566) 

 



   


 

 

UN’ANALISI DELLA SUA OPERA 

 

Grazie a pochissimi quadri conosciuti da tutti, soprattutto attraverso ogni sorta di riproduzioni e rielaborazioni utilizzate nei contesti più diversi compresa la pubblicità, Arcimboldo è oggi sicuramente uno degli artisti più famosi della storia dell’arte.

L’aggettivo «arcimboldesco» è diventato sinonimo di bizzarro, stravagante, eccentrico, fantastico, sorprendente, immaginifico, surreale

Il «segreto» dello straordinario successo delle sue composizioni antropomorfe che appaiono come dei complicati puzzle (fatti di frutta, verdure, fiori, uccelli, pesci, conchiglie, o oggetti vari) sta nell’ambiguo e affascinante scarto, facilmente decodificabile con un po’ d’attenzione a una lettura immediata, fra l’osservazione dei particolari e dell’insieme unitario.

Tutto dipende dalla distanza da cui si osservano queste opere.

 

Bibliotecario

 

L'ortolano


A uno sguardo ravvicinato si è colpiti dalla brulicante e formicolante presenza di innumerevoli elementi dipinti con estrema precisione naturalistica, mentre da una prospettiva più distante il tutto si ricompatta per formare l’immagine strana ma assolutamente verosimigliante di teste (o più precisamente di mezzi busti) anche con accentuate connotazioni espressive, sia pure al limite del grottesco.


L’effetto paradossale e ambivalente (percettivamente reversibile) mette in gioco nel modo più spettacolare e intrigante, all’interno stesso del dipinto, una dialettica fra realtà e rappresentazione, fra mimesi e apparenza illusoria. 


 


Il Giurista
 
 
 
 

Natura morta con fiori, frutta e verdura di stagione

(giovane donna sdraiata allegoria della primavera)

 
 

 
A questo livello di fruizione della «magia» della pittura si ferma lo sguardo del grande pubblico, poco interessato, per lo più, a interpretazioni più complesse di ordine simbolico e allegorico legato al contesto storico culturale dell’epoca dell’artista.


In ogni caso si tratta di qualcosa di fondamentale, e perciò sempre attuale.

L’analisi dell’attualità dell’«Effetto Arcimboldo» che continua giustamente ad avere un enorme successo documenta l’influenza dell’opera dell’artista sulle generazioni seguenti, ma soprattutto sull’arte d’avanguardia ed in particolare su quella dadaista e surrealista.

Francesco Poli

 

 

Eva e la mela



UN PERSONALE PARERE



La sua arte bizzarra non ha alcun riferimento con la pittura del '500.


Alcuni vedono nella sua opera un'anticipazione del surrealismo ma la sua arte è animata da un vero ed assoluto piacere per il gioco caricaturale e scherzoso per prendere in giro la realtà… ma, a mio parere, in questo gioco il nostro mostra vera genialità se ancor oggi le immagini delle sue opere destano stupore e sono amatissime e ricercatissime nel web.




Allegoria dell'estate


 

 

 

Testi dal web – impaginazione aggiunte e rielaborazione by Tony Kospan

 

 

Ciao da Tony Kospan 

 

 

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IL SALOTTO DEGLI ARTISTI
E DI CHI AMA L'ARTE






 (Estate)



 
 
 

Originalissima ma umanissima questa “Annunciazione” di Lorenzo Lotto – Quando l’arte classica è.. sorridente   1 comment




Già conosciamo da altri dipinti il diverso e controcorrente modo
di vedere la realtà, la religiosità, ma anche la pittura,
da parte dell’artista veneziano da pochi decenni riscoperto.



Lorenzo Lotto – Autoritratto – 1540




Anche questa sua “Annunciazione” è del tutto diversa
da analoghi dipinti di altri autori ed ora vedremo perché.



L’Annunciazione



La prima cosa che si nota è che non ci mostra solo
il classico incontro dell’angelo con la futura Madonna
bensì anche l’ambiente in cui Lei si trova con un gatto
e dove si possono osservare oggetti di vita quotidiana
come la cuffia da notte e l’asciugamano appesi alla mensola.






Inoltre è presente anche e soprattutto Dio
che dall’alto sta prendendo la mira
per fecondar virtualmente Maria.






Una umanissima sorpresa, mista a paura,
investe tutta la scena compreso il gatto.







Ma la cosa più sorprendente è la reazione di Maria
all’annuncio dell’Angelo!






La donna infatti volta le spalle a Dio ed all’angelo
e cerca di scappare impaurita (osservare il volto e le mani)
mentre il gatto inarca la schiena per scappare anche lui!







Un altro aspetto, che rende realissima la scena,
è che l’Angelo, che dovrebbe essere puro spirito,
invece è di carne ed ossa
e ne è la prova l’ombra che vediamo a terra!

Il Lotto quindi ci mostra una Madonna,
un Angelo e perfino la Divinità
fatti di carne e sentimenti umanissimi.






Ciò conferma quanto si diceva su
riguardo alla visione semplice, sincera e senza retorica
di tutti gli aspetti della vita e della religione
da parte di questo artista rinascimentale sui generis.

Il dipinto “L’annunciazione” di Lorenzo Lotto del 1534 circa
si trova nel museo civico di Recanati.


FINE


Copyright Tony Kospan
In caso di copia è obbligatorio indicare autore e blog




IL MONDO DELL’ARTE E DEGLI ARTISTI

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Lorenzo Lotto – Autoritratto – 1540




OCTAVIO OCAMPO… MODERNO PITTORE DELLA MERAVIGLIA – STORIA E DIPINTI   Leave a comment






OCTAVIO OCAMPO 
– ARTISTA DELLA… MERAVIGLIA –
Tony Kospan




Octavio Ocampo –  Celaya 28.02.1943
Conosciamo il mitico Arcimboldo e le sue incredibili opere cinquecentesche… ecco, Octavio Ocampo, artista contemporaneo, è, a modo suo, sulla sua falsariga.








Egli riesce a inserire in modo chiaro o nascosto, immagini nelle immagini, oppure a unirle, nasconderle, sovrapporle etc… nei modi più vari creando in tal modo opere sorprendenti che non possono non stupire.








Nato nel 1943 in Messico, dove vive tuttora, iniziò da giovanissimo dipingendo carri carnevaleschi e murales…

Le sue opere creano in coloro che le osservano impreviste illusioni ottiche… e presentano spesso anche aspetti ironici o satirici.




Jane Fonda




Tra quelle più note ce ne sono molte che ritraggono personaggi contemporanei o del passato.




John Lennon




E’ uno degli artisti messicani più prolifici.



La Gioconda rivisitata – Notare tra l’altro il gatto ed il cane




Per le particolarità dei suoi dipinti molti di essi sono esposti alla Visions Fine Art Gallery a Sedona, in Arizona. 








I suoi dipinti, emanando sensazioni di mistero e di sopresa, affascinano moltissimi e sono molto amati nel web.








Per apprezzarli, o (se si vuole) gustarli, è consigliabile prima guardarli nel loro insieme e poi con più attenzione e calma per scoprirne le segrete connessioni e gli aspetti visionari.









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ILGRUPPO DI CHI AMA L’ARTE







Arcimboldo… ovvero l’arte della meraviglia – Biografia… dipinti ed analisi della sua originalissima arte   Leave a comment

 
 
 
Una breve biografia…
un'ampia carrellata di opere sorprendenti
 ed un'analisi della sua arte fantastica ed unica.
 
 
 
 
 

Rodolfo II in veste di Vertunno (partic.)


 
 
 

 
 
 
 
L’originalissimo artista milanese creava infatti le sue opere
con un collage di frutta, fiori, rami, conchiglie e pesci
e, pur con pochissimi (ma notissimi) dipinti,
ha un suo preciso posto nella storia dell’arte.
 
 
 
 
 
Arcimboldo
(Milano 5 aprile 1526 – Milano 11 luglio 1593)

 
 
 
ARCIMBOLDO


IL GENIO DELL'ARTE DELLA MERAVIGLIA
 
 
 
 
 
Flora
 
 
 
 

BREVE BIOGRAFIA 

 

Arcimboldo nacque a Milano nel 1527

Il padre Biagio Arcimboldo o Arcimboldi era pittore presso il Duomo di Milano.


E’ ancora un problema irrisolto la versione corretta del nome dato che lo stesso Giuseppe si firmava in modo diverso di volta in volta.

L’origine del nome è alemanna e la storia del casato risale ai tempi di Carlo Magno al cui seguito c’era un nobiluomo d’origine alemanna Saitfrid Arcimboldi.

Il precoce contatto di Giuseppe con l’arte e la letteratura fu favorito dall’amicizia del padre con Bernardino Luini allievo di Leonardo da Vinci anche se non è documentato un contatto diretto con i due artisti.

In ogni modo grazie al Luini Arcimboldo ebbe l’opportunità di venire in possesso degli appunti e dei quaderni con gli schizzi di Leonardo.

Arcimboldo coltivò contatti anche con filosofi e altri scienziati dell’epoca e debuttò come pittore nel 1549 a soli 22 anni come aiutante del padre presso il Duomo di Milano per alcuni disegni per le vetrate.

Molti lo conoscono per le sue raffigurazioni di volti formati dagli oggetti più disparati come animali piante libri e altro ma presso la corte dell’imperatore Ferdinando I d’Austria dove visse per ben 25 anni fu molto ben veduto e ben pagato anche per molte sue altre invenzioni come giostre giochi e decorazioni per matrimoni e altre feste

Morì nel 1593 a Milano.

 

 

 

 

 

  ALCUNE TRA LE SUE OPERE PIU’ NOTE

 

Come si può vedere qui di seguito

esse sono spesso… in serie.


 

 

LE 4 STAGIONI

 

 

 

L’autunno

 

 

 

L’inverno

 

 

 

La primavera

 
 
 
 
L’estate

 

 

I 4 ELEMENTI

 

 

Aria (1566)

 

 

Fuoco (1566)

 

 

Terra (1570)

 

 



Acqua (1566) 

 



   


 

 

UN’ANALISI DELLA SUA OPERA 

 

Grazie a pochissimi quadri conosciuti da tutti, soprattutto attraverso ogni sorta di riproduzioni e rielaborazioni utilizzate nei contesti più diversi compresa la pubblicità, Arcimboldo è oggi sicuramente uno degli artisti più famosi della storia dell’arte.

L’aggettivo «arcimboldesco» è diventato sinonimo di bizzarro, stravagante, eccentrico, fantastico, sorprendente, immaginifico, surreale

Il «segreto» dello straordinario successo delle sue composizioni antropomorfe che appaiono come dei complicati puzzle (fatti di frutta, verdure, fiori, uccelli, pesci, conchiglie, o oggetti vari) sta nell’ambiguo e affascinante scarto, facilmente decodificabile con un po’ d’attenzione a una lettura immediata, fra l’osservazione dei particolari e dell’insieme unitario.

Tutto dipende dalla distanza da cui si osservano queste opere.

 

Bibliotecario

 

L'ortolano


A uno sguardo ravvicinato si è colpiti dalla brulicante e formicolante presenza di innumerevoli elementi dipinti con estrema precisione naturalistica, mentre da una prospettiva più distante il tutto si ricompatta per formare l’immagine strana ma assolutamente verosimigliante di teste (o più precisamente di mezzi busti) anche con accentuate connotazioni espressive, sia pure al limite del grottesco.


L’effetto paradossale e ambivalente (percettivamente reversibile) mette in gioco nel modo più spettacolare e intrigante, all’interno stesso del dipinto, una dialettica fra realtà e rappresentazione, fra mimesi e apparenza illusoria. 


 


Il Giurista
 
 
 
 

Natura morta con fiori, frutta e verdura di stagione

(giovane donna sdraiata allegoria della primavera)

 
 

 
A questo livello di fruizione della «magia» della pittura si ferma lo sguardo del grande pubblico, poco interessato, per lo più, a interpretazioni più complesse di ordine simbolico e allegorico legato al contesto storico culturale dell’epoca dell’artista.


In ogni caso si tratta di qualcosa di fondamentale, e perciò sempre attuale.

L’analisi dell’attualità dell’«Effetto Arcimboldo» che continua giustamente ad avere un enorme successo documenta l’influenza dell’opera dell’artista sulle generazioni seguenti, ma soprattutto sull’arte d’avanguardia ed in particolare su quella dadaista e surrealista.

Francesco Poli

 

 

Eva e la mela



UN PERSONALE PARERE



La sua arte bizzarra non ha alcun riferimento con la pittura del '500.


Alcuni vedono nella sua opera un'anticipazione del surrealismo ma la sua arte è animata da un vero ed assoluto piacere per il gioco caricaturale e scherzoso per prendere in giro la realtà… ma, a mio parere, in questo gioco il nostro mostra vera genialità se ancor oggi le immagini delle sue opere destano stupore e sono amatissime e ricercatissime nel web.




Allegoria dell'estate


 

 

 

Testi dal web – impaginazione aggiunte e rielaborazione by Tony Kospan

 

 

Ciao da Tony Kospan 

 

 

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IL SALOTTO DEGLI ARTISTI
E DI CHI AMA L'ARTE






 (Estate)



 
 
 

Originalissima ma umanissima questa “Annunciazione” di Lorenzo Lotto – Quando l’arte ci sorprende…   Leave a comment




Già conosciamo da altri dipinti il diverso e controcorrente modo
di vedere la realtà, la religiosità, ma anche la pittura,
da parte dell’artista veneziano da pochi decenni riscoperto.



Lorenzo Lotto – Autoritratto – 1540




Anche questa sua “Annunciazione” è del tutto diversa
da analoghi dipinti di altri autori ed ora vedremo perché.



L’Annunciazione



La prima cosa che si nota è che non ci mostra solo
il classico incontro dell’angelo con la futura Madonna
bensì anche l’ambiente in cui Lei si trova con un gatto
e dove si possono osservare oggetti di vita quotidiana
come la cuffia da notte e l’asciugamano appesi alla mensola.






Inoltre è presente anche e soprattutto Dio
che dall’alto sta prendendo la mira
per fecondar virtualmente Maria.






Una umanissima sorpresa, mista a paura,
investe tutta la scena compreso il gatto.







Ma la cosa più sorprendente è la reazione di Maria
all’annuncio dell’Angelo!






La donna infatti volta le spalle a Dio ed all’angelo
e cerca di scappare impaurita (osservare il volto e le mani)
mentre il gatto inarca la schiena per scappare anche lui!







Un altro aspetto, che rende realissima la scena,
è che l’Angelo, che dovrebbe essere puro spirito,
invece è di carne ed ossa
e ne è la prova l’ombra che vediamo a terra!

Il Lotto quindi ci mostra una Madonna,
un Angelo e perfino la Divinità
fatti di carne e sentimenti umanissimi.






Ciò conferma quanto si diceva su
riguardo alla visione semplice, sincera e senza retorica
di tutti gli aspetti della vita e della religione
da parte di questo artista rinascimentale sui generis.

Il dipinto “L’annunciazione” di Lorenzo Lotto del 1534 circa
si trova nel museo civico di Recanati.


FINE


Copyright Tony Kospan
In caso di copia è obbligatorio indicare autore e blog




IL MONDO DELL’ARTE E DEGLI ARTISTI

NEL GRUPPO DI FB

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Lorenzo Lotto – Autoritratto – 1540




Arcimboldo… la pittura della meraviglia – Biografia… dipinti ed analisi della sua originalissima arte   1 comment

 
 
 
Una breve biografia…
un'ampia carrellata di sorprendenti opere
 ed un'analisi della sua arte fantastica ed unica.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
L’originalissimo artista milanese creava infatti
i suoi ritratti con immagini di
 frutta, fiori, rami, conchiglie e pesci
e, anche se con pochissimi (ma notissimi) dipinti,
ha un suo preciso posto nella storia dell’arte.
 
 
 
 
 
Arcimboldo
Milano 5 aprile 1526 – Milano 11 luglio 1593)

 
 
 
ARCIMBOLDO


IL GENIO DELL'ARTE DELLA MERAVIGLIA
 
 
 
 
 
Flora
 
 
 
 

BREVE BIOGRAFIA

 

 

Arcimboldo nacque a Milano nel 1527

Il padre Biagio Arcimboldo o Arcimboldi era pittore presso il Duomo di Milano.


E’ ancora un problema irrisolto la versione corretta del nome dato che lo stesso Giuseppe si firmava in modo diverso di volta in volta.

L’origine del nome è alemanna e la storia del casato risale ai tempi di Carlo Magno al cui seguito c’era un nobiluomo d’origine alemanna Saitfrid Arcimboldi.

Il precoce contatto di Giuseppe con l’arte e la letteratura fu favorito dall’amicizia del padre con Bernardino Luini allievo di Leonardo da Vinci anche se non è documentato un contatto diretto con i due artisti.

In ogni modo grazie al Luini Arcimboldo ebbe l’opportunità di venire in possesso degli appunti e dei quaderni con gli schizzi di Leonardo.

Arcimboldo coltivò contatti anche con filosofi e altri scienziati dell’epoca e debuttò come pittore nel 1549 a soli 22 anni come aiutante del padre presso il Duomo di Milano per alcuni disegni per le vetrate.

Molti lo conoscono per le sue raffigurazioni di volti formati dagli oggetti più disparati come animali piante libri e altro ma presso la corte dell’imperatore Ferdinando I d’Austria dove visse per ben 25 anni fu molto ben veduto e ben pagato anche per molte sue altre invenzioni come giostre giochi e decorazioni per matrimoni e altre feste

Morì nel 1593 a Milano.

 

 

 

 

 

  ALCUNE TRA LE SUE OPERE PIU’ NOTE

 

Come si può vedere qui di seguito…

esse sono spesso… in serie…

 

 

LE 4 STAGIONI

 

 

 

L’autunno

 

 

 

L’inverno

 

 

 

La primavera

 
 
 
 
L’estate

 

 

I 4 ELEMENTI

 

 

Aria (1566)

 

 

Fuoco (1566)

 

 

Terra (1570)

 

 



Acqua (1566)

 

 



 

 

 

 

UN’ANALISI DELLA SUA OPERA 

 

Grazie a pochissimi quadri conosciuti da tutti, soprattutto attraverso ogni sorta di riproduzioni e rielaborazioni utilizzate nei contesti più diversi compresa la pubblicità, Arcimboldo è oggi sicuramente uno degli artisti più famosi della storia dell’arte.

L’aggettivo «arcimboldesco» è diventato sinonimo di bizzarro, stravagante, eccentrico, fantastico, sorprendente, immaginifico, surreale

Il «segreto» dello straordinario successo delle sue composizioni antropomorfe che appaiono come dei complicati puzzle (fatti di frutta, verdure, fiori, uccelli, pesci, conchiglie, o oggetti vari) sta nell’ambiguo e affascinante scarto, facilmente decodificabile con un po’ d’attenzione a una lettura immediata, fra l’osservazione dei particolari e dell’insieme unitario.

Tutto dipende dalla distanza da cui si osservano queste opere.

 

 

 

Bibliotecario

 

 

L'ortolano


 



A uno sguardo ravvicinato si è colpiti dalla brulicante e formicolante presenza di innumerevoli elementi dipinti con estrema precisione naturalistica, mentre da una prospettiva più distante il tutto si ricompatta per formare l’immagine strana ma assolutamente verosimigliante di teste (o più precisamente di mezzi busti) anche con accentuate connotazioni espressive, sia pure al limite del grottesco.

L’effetto paradossale e ambivalente (percettivamente reversibile) mette in gioco nel modo più spettacolare e intrigante, all’interno stesso del dipinto, una dialettica fra realtà e rappresentazione, fra mimesi e apparenza illusoria.

 


 


Il Giurista
 
 
 
 



 Natura morta con fiori, frutta e verdura di stagione
(giovane donna sdraiata allegoria della primavera)

 
 

 
A questo livello di fruizione della «magia» della pittura si ferma lo sguardo del grande pubblico, poco interessato, per lo più, a interpretazioni più complesse di ordine simbolico e allegorico legato al contesto storico culturale dell’epoca dell’artista.


In ogni caso si tratta di qualcosa di fondamentale, e perciò sempre attuale.

L’analisi dell’attualità dell’«Effetto Arcimboldo» che continua giustamente ad avere un enorme successo documenta l’influenza dell’opera dell’artista sulle generazioni seguenti, ma soprattutto sull’arte d’avanguardia ed in particolare su quella dadaista e surrealista.

Francesco Poli

 

 

Eva e la mela



UN PERSONALE PARERE


La sua arte bizzarra non ha alcun riferimento con la pittura del '500.


Alcuni vedono nella sua opera un'anticipazione del surrealismo ma la sua arte è animata da un vero ed assoluto piacere per il gioco caricaturale e scherzoso per prendere in giro la realtà… ma, a mio parere, in questo gioco il nostro mostra vera genialità se ancor oggi le immagini delle sue opere destano stupore e sono amatissime e ricercatissime nel web.




Allegoria dell'estate


 

 

 

Testi dal web – impaginazione aggiunte e rielaborazione by Tony Kospan

 

 

Ciao da Tony Kospan 

 

 

IL SALOTTO DEGLI ARTISTI
E DI CHI AMA L'ARTE
Ripped Note






Rodolfo II in veste di Vertunno (partic.)



 
 
 

Arcimboldo vero mito dell’arte della meraviglia – Biografia… dipinti ed analisi dell’originalissima arte   1 comment

 
 
 
Una breve biografia…
un'ampia carrellata di sorprendenti opere
 ed un'analisi della sua arte fantastica ed unica.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
L’originalissimo artista milanese creava infatti
i suoi ritratti con immagini di
 frutta, fiori, rami, conchiglie e pesci
e, anche se con pochissimi (ma notissimi) dipinti,
ha un suo preciso posto nella storia dell’arte.
 
 
 
 
 
Arcimboldo
Milano 5 aprile 1526 – Milano 11 luglio 1593)

 
 
 
ARCIMBOLDO


IL GENIO DELL'ARTE DELLA MERAVIGLIA
 
 
 
 
 
Flora
 
 
 
 

BREVE BIOGRAFIA

 

 

Arcimboldo nacque a Milano nel 1527

Il padre Biagio Arcimboldo o Arcimboldi era pittore presso il Duomo di Milano.


E’ ancora un problema irrisolto la versione corretta del nome dato che lo stesso Giuseppe si firmava in modo diverso di volta in volta.

L’origine del nome è alemanna e la storia del casato risale ai tempi di Carlo Magno al cui seguito c’era un nobiluomo d’origine alemanna Saitfrid Arcimboldi.

Il precoce contatto di Giuseppe con l’arte e la letteratura fu favorito dall’amicizia del padre con Bernardino Luini allievo di Leonardo da Vinci anche se non è documentato un contatto diretto con i due artisti.

In ogni modo grazie al Luini Arcimboldo ebbe l’opportunità di venire in possesso degli appunti e dei quaderni con gli schizzi di Leonardo.

Arcimboldo coltivò contatti anche con filosofi e altri scienziati dell’epoca e debuttò come pittore nel 1549 a soli 22 anni come aiutante del padre presso il Duomo di Milano per alcuni disegni per le vetrate.

Molti lo conoscono per le sue raffigurazioni di volti formati dagli oggetti più disparati come animali piante libri e altro ma presso la corte dell’imperatore Ferdinando I d’Austria dove visse per ben 25 anni fu molto ben veduto e ben pagato anche per molte sue altre invenzioni come giostre giochi e decorazioni per matrimoni e altre feste

Morì nel 1593 a Milano.

 

 

 

 

 

  ALCUNE TRA LE SUE OPERE PIU’ NOTE

 

Come si può vedere qui di seguito…

esse sono spesso… in serie…

 

 

LE 4 STAGIONI

 

 

 

L’autunno

 

 

 

L’inverno

 

 

 

La primavera

 
 
 
 
L’estate

 

 

I 4 ELEMENTI

 

 

Aria (1566)

 

 

Fuoco (1566)

 

 

Terra (1570)

 

 



Acqua (1566)

 

 



 

 

 

 

UN’ANALISI DELLA SUA OPERA 

 

Grazie a pochissimi quadri conosciuti da tutti, soprattutto attraverso ogni sorta di riproduzioni e rielaborazioni utilizzate nei contesti più diversi compresa la pubblicità, Arcimboldo è oggi sicuramente uno degli artisti più famosi della storia dell’arte.

L’aggettivo «arcimboldesco» è diventato sinonimo di bizzarro, stravagante, eccentrico, fantastico, sorprendente, immaginifico, surreale

Il «segreto» dello straordinario successo delle sue composizioni antropomorfe che appaiono come dei complicati puzzle (fatti di frutta, verdure, fiori, uccelli, pesci, conchiglie, o oggetti vari) sta nell’ambiguo e affascinante scarto, facilmente decodificabile con un po’ d’attenzione a una lettura immediata, fra l’osservazione dei particolari e dell’insieme unitario.

Tutto dipende dalla distanza da cui si osservano queste opere.

 

 

 

Bibliotecario

 

 

L'ortolano


 



A uno sguardo ravvicinato si è colpiti dalla brulicante e formicolante presenza di innumerevoli elementi dipinti con estrema precisione naturalistica, mentre da una prospettiva più distante il tutto si ricompatta per formare l’immagine strana ma assolutamente verosimigliante di teste (o più precisamente di mezzi busti) anche con accentuate connotazioni espressive, sia pure al limite del grottesco.

L’effetto paradossale e ambivalente (percettivamente reversibile) mette in gioco nel modo più spettacolare e intrigante, all’interno stesso del dipinto, una dialettica fra realtà e rappresentazione, fra mimesi e apparenza illusoria.

 


 


Il Giurista
 
 
 
 



 Natura morta con fiori, frutta e verdura di stagione
(giovane donna sdraiata allegoria della primavera)

 
 

 
A questo livello di fruizione della «magia» della pittura si ferma lo sguardo del grande pubblico, poco interessato, per lo più, a interpretazioni più complesse di ordine simbolico e allegorico legato al contesto storico culturale dell’epoca dell’artista.


In ogni caso si tratta di qualcosa di fondamentale, e perciò sempre attuale.

L’analisi dell’attualità dell’«Effetto Arcimboldo» che continua giustamente ad avere un enorme successo documenta l’influenza dell’opera dell’artista sulle generazioni seguenti, ma soprattutto sull’arte d’avanguardia ed in particolare su quella dadaista e surrealista.

Francesco Poli

 

 

Eva e la mela



UN PERSONALE PARERE


La sua arte bizzarra non ha alcun riferimento con la pittura del '500.


Alcuni vedono nella sua opera un'anticipazione del surrealismo ma la sua arte è animata da un vero ed assoluto piacere per il gioco caricaturale e scherzoso per prendere in giro la realtà… ma, a mio parere, in questo gioco il nostro mostra vera genialità se ancor oggi le immagini delle sue opere destano stupore e sono amatissime e ricercatissime nel web.




Allegoria dell'estate


 

 

 

Testi dal web – impaginazione aggiunte e rielaborazione by Tony Kospan

 

 

Ciao da Tony Kospan 

 

 

IL SALOTTO DEGLI ARTISTI
E DI CHI AMA L'ARTE
Ripped Note






Rodolfo II in veste di Vertunno (partic.)



 
 
 
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